Tag: affitto a roma

  • Novità affitto 2012

    Cosa riserverà il 2012 per il mercato degli affitti in Italia? Generalmente la tendenza rimane quella del 2011 ovvero canone tendente al rialzo per i grandi centri urbani come Roma e Milano e in ribasso per la periferia e le zone rurali, dove anche il valore degli immobili in vendita è in decisa discesa.

    Italia quindi a due velocità, mentre coloro che possono permettersi un affitto a Roma ad uso esclusivo sono davvero in pochi nelle periferie d’Italia i proprietari sono costretti a diminuire, anche se di poco, il canone mensile. In totale possiamo affermare che nell’ultimo anno è salito il numero si personaeche sceglie l’abitazione in locazione come prima casa, segno evidente della sempre più evidente fatica ad accendere un mutuo in banca.

    Parallelamente i coinquilini sono diventati più selettivi, anche perché il mercato delle affittanze è molto variegato e l’offerto è molto ampia. Si calcola che quasi la metà degli immobili (appartamenti ed uffici) costruiti negli ultimi anni sia fermo nel mercato, invenduto o sfitto.

    Oggi gli inquilini selezionano con cura l’immobile, guardando le condizioni, il grado di luminosità, l’eventuale presenza di cappotti esterni e sistemazioni a basso consumo energetico, la presenza o meno di servizi pubblici nella zona. Con l’entrata in vigore del D. L. 23/2011 si elude inoltre la possibilità da parte dei vari proprietari di immobili di affittare a nero, eludendo la tassazione degli introiti costituiti dal canone d’affitto versato dagli inquilini. Insomma non tutto il male vien per nuocere e con la crisi si stanno aprendo nuove misure e regole per questo mercato immobiliare rimasto per molti anni allo sbaraglio.

  • Ottimismo anti-crisi

    Era temuta ed è arrivata. Ad annunciarla sono stati esponenti del Governo e di Confindustria, così ora è ufficiale: l’Italia è in una fase di recessione. Non capitava dal biennio 2008-2009, quando durò per 15 lunghi mesi. Le manovre attuate e soprattutto quelle attese da parte di Monti e dei suoi ministri dovrebbero invertire la tendenza; ciò non toglie che la diminuzione del PIL di questa fase non faccia pensare a niente di buono. Per mesi ci è stato detto che l’Italia era un paese sano, stabile e forte, non comparabile ad altre nazioni europee come Grecia e Irlanda: eppure nel triennio tra il 2007 e il 2009 sono spariti quasi 600 mila posti di lavoro e nel 2010 i disoccupati italiani erano oltre 2 milioni! Numeri tragici, specchio di una situazione che colpisce soprattutto le fasce più deboli; i pensionati che non riescono a raggiungere la fine del mese, le famiglie, costrette a limitare le spese nonostante i continui aumenti dell’inflazione e infine i giovani.

    Qualche anno fa sono stati definiti un po’ troppo frettolosamente “bamboccioni”, ma se rappresentano quasi il 40% dei senza lavoro la responsabilità non può essere solo la loro. In queste condizioni lasciare la casa dei genitori per un nuovo tetto è un’impresa destinata a fallire; provate voi stessi, cercate su internet annunci come “case Torino” o “affitto a Roma” e vi renderete conto che senza un buono stipendio sarà impossibile far fronte alle spese!

    Eppure, nonostante tutto questo, stando al Rapporto Istat 2011, il 71% degli italiani alla domanda “Come ti senti?” risponde “Bene!”. Che dire? Siamo un popolo d’inguaribili ottimisti!