Tag: affitti di Roma

  • Roma, arriva una nuova proposta d’affitto per gli studenti fuori sede

    “È vergognoso che per un posto letto i ragazzi arrivino a pagare 500 euro, spesso intascati a nero dall’affittuario. Basterebbe rispettare la legge 431/98- art 2 comma 3 del 2002 integrata dal Dm del 14 luglio 2004 che disciplina i contratti a canone concordato per studenti universitari”. Con toni accesi e di ribellione ha parlato così Andrea Calvello, responsabile di Insieme per la Rinascita per il Lazio. Quello che Andrea Calvello denuncia altro non è che la speculazione che viene fatta sugli affitti di Roma; capita troppo spesso che ragazzi fuori sede siano costretti ad affittare appartamenti spesso fatiscenti e squallidi nel tentativo di risparmiare qualcosa ma si vedono comunque estorcere cifre che superano i 500 euro mensili. Se fosse davvero messo in pratica il decreto ministeriale del 2004 allora non sarebbe necessario alzare la vocein continuazione a tono di denuncia. La legge 431/98- art 2 comma 3 del 2002 integrata dal Dm del 14 luglio 2004 è stata giustappunto messa in vigore per garantire “prezzi molto bassi per gli affitti agli studenti di famiglie di operai e impiegati e contestualmente agevolazioni fiscali per gli affittuari”. Ovviamente tutto ciò non accede, la legge non viene messa in pratica e quindi Calvello lancia un’idea rivolgendosi a tutti gli atenei di Roma : ogni ateneo può emanare un bando rivolto a tutti i proprietari di hotel e residence che vogliono mettere a disposizione, degli studenti fuori sede principalmente, una sistemazione di qualità regolata da un contratto e ad un prezzo basso. Una proposta a doppia faccia : buona sia per gli studenti ma ottima per le strutture alberghiere che riuscirebbero a “colmare le lacune” della bassa stagione.

  • La rendita degli affitti per studenti

    A quanto ammonta il costo della vita per un universitario fuori sede? Fare i conti in tasca a uno studente è molto difficile, soprattutto perché c’è una componente abbastanza sfuggente all’analisi oggettiva che è costituita di divertimenti, uscite, passioni personali, oltre che di spese legate in senso stretto allo studio e che variano, per questo, di facoltà in facoltà. Di certo c’è una componente standard di uscite monetarie che oggettivamente, e sfortunatamente, accomuna gli universitari, la cui analisi getta luce su una realtà molto variegata, spesso divertente, ma anche contraddistinta da compromessi e sacrifici.

    Prendiamo il caso di un centro universitario conosciuto e rinomato come quello della capitale. Di sicuro, vitto e alloggio finiscono per essere il vero tallone d’Achille per un giovane studente: se, in generale, gli affitti di Roma sono notoriamente i più cari dello stivale, quando si tratta di camere per studenti le cifre della città diventano ancora più stratosferiche. Senza trovare il caso singolo, si può fare una media statistica guardando i prezzi degli esempi di “affitti Roma studenti” prospettati dai siti internet che trattano l’immobiliare.

    Se lo studente ha necessità di risparmiare quanto più possibile sull’affitto ed ha un carattere un minimo socievole, allora è il caso che si butti nella ricerca di una camera doppia da dividere con un’altra persona nella stessa situazione. I prezzi per un posto letto che sia vicino all’università la Sapienza, per fare un esempio, si aggirano attorno ai 350 euro, che scendono a 250 euro se ci si allontana verso la periferia. Se invece si cerca una stanza tutta per sé vicina all’università, i prezzi minimi sono di 500 euro, che salgono addirittura a 600 se con bagno privato. Gli stessi scendono anche di 150 euro, se ci si allontana in zone più periferiche. Visti i prezzi, in ogni caso, la ricerca di una casa in cui vivere in maniera indipendente diventerà tutt’altro che piacevole.

  • Legge 431 del 1998 : agevolazioni d’affitto per studenti fuori sede

    Settembre è arrivato e con lui si avvicina anche l’inizio di un nuovo accademico ed ecco che molti dei ragazzi italiani si preparano per tornare nelle grandi città italiane che li hanno ‘adottati’ per motivi di studio. Ricomincia così la routine di cercare case in affitti di Roma per le matricole, per i nuovi arrivati nelle grandi città. La condizione necessaria di cui si va in cerca è un prezzo accessibile. Difficile come cosa da trovare se si guardano i risultati di alcune recenti indagini che fotografano un mercato sempre più dinamico che sembra si stia trasformando in una vera e propria giungla. In Italia esiste una legge che dovrebbe tutelare i diritti degli studenti fuori sede ma quasi nessuno, se non proprio nessuno, ne è a conoscenza. La legge di tutela degli studenti fuori sede è la legge 431 del 1998 che prevede che gli universitari abbiano diritto a canoni d’affitto calmierati e stabiliti da un accordo tra le associazioni di categoria e il comune. Ogni città ha una tabella in cui vengono riportate, zona per zona, il canone minimo e il canone massimo che il proprietario può esigere. Oltre alla condizione di essere studente ne esiste un’altra che permette di avere diritto a una tariffa inferiore al prezzo di mercato ed è che il contratto debba avere una durata minima di 6 mesi e una massima di 36 mesi. Questa legge prevede anche che il contratto possa essere sottoscritto da un gruppo di studenti. Questa legge apporterebbe dei benefici sia a studenti che ai proprietari di casa ma essa non viene quasi mai osservata per il semplice motivo che gli studenti stessi ne ignorano l’esistenza.

  • Capitale : in crescita scippi, rapine ed aggressioni in strada

    Scippi e rapine ai danni di persone anziane, furti in appartamento in affitti di Roma e sulle auto in sosta sono in preoccupante ascesa. Le reazioni della maggior parte degli abitanti della capitale è paura e sgomento. Queste reazioni nascono anche dal fatto che spesso gli stessi ladri molestano le persone degli appartamenti che rapinano soprattutto se queste sono giovani ragazze o donne dai 30 ai 40 anni di bell’aspetto. L’ultimo fatto è avvenuto nella capitale lunedì 6 Settembre 2010 che ha derubato un appartamento e molestato due ragazze. Per gli investigatori questo fatto resta un mistero in quanto stanno cercando di dare un nome alla vittima e ricostruire l’aggressione. Ancora avvolta nel mistero l’identità del poveretto che lotta tra la vita e la morte in ospedale. Alcuni commercianti della zona affermano che : “Il fatto che l’uomo ferito, avesse una parannanza da cuoco o da cameriere ci lascia pensare che l’uomo potrebbe anche essere uno straniero. Qui ne abitano molti che lavorano nei ristoranti anche del centro e abitano in camere in affitto per lo più al nero. Forse era appena sceso dall’autobus, la fermata di trova a pochi metri, oppure era uscito da qualche sala giochi”. Quella zona è video sorvegliata da telecamere e quindi l’aggressione in strada è sottoposta allo studio delle forze dell’ordine. L’accaduto è avvenuto nella stessa zona in cui il 25 Febbraio 2003 venne assassinato il giovane Nello Caprantini, ragazzino ucciso da un coetaneo che si sentiva umiliato per una lite avvenuta qualche ora prima fuori da un locale.


  • Roma, arrestato il ladro del cimitero

    Cimitero di Prima Porta, Roma. Uomo, di 33 anni, si aggirava tra le tombe con i fiori in mano e sottraeva borsette oltre cha ad avere sulla fedina una serie di furti in appartamenti in affitti di Roma.

    Il ladro di 33 anni sceglieva le vittime da derubare tra i parenti dei defunti, in visita al cimitero Flaminio a Roma. Dopo una serie di furti e di relative segnalazioni sono iniziate indagini serrate, con pedinamenti ed appostamenti, fino a che lunedì 6 Settembre 2010 gli agenti del Commissariato Vescovio hanno fermato G.S. di 33 anni.

    Le ricerche dell’uomo hanno preso il via dalle numerose denunce presentate dai malcapitati di turno nel corso dell’ultimo mese. Le descrizioni che le vittime fornivano erano piuttosto dettagliate e coincidevano con quelle di un uomo che, con modi gentili e tenendo in mano un mazzo di fiori, si aggirava tra le tombe alla ricerca di un parente defunto, che in realtà si è scoperto inesistente. Quella della ricerca del parente defunto era solo un pretesto per individuare la vittima, alla quale si avvicinava e, approfittando di un momento di distrazione del “prescelto”, con estrema rapidità, sottraeva la borsa e si allontanava velocemente. Per allontanarsi dal cimitero utilizzava una Nissan Micra di colore verde, che da accertamenti fatti in seguito risultava per di più rubata. Una volta individuato il soggetto le forze dell’ordine hanno svolto ricerche e controlli notando che sulla testa di costui pendeva una fedina penale fatti di furti in appartamenti. Infatti nella sua casa gli agenti hanno reperito e sequestrato numerosi oggetti tra cui cellulari, denaro in contanti, ricevute di versamento di denaro sul suo conto corrente, e numerosi altri oggetti di vario genere.


  • Ragazza rom rapina appartamento nella Capitale

    N.B.,sono le iniziali di una ragazza quattordicenne di etnia rom che è stata arrestata giovedì 9 Settembre 2011 con l’accusa di furto aggravato dal Commissariato Esquilino. Infatti la ragazza era stata notata la sera dell’arresto sul pianerottolo di un’abitazione in affitti di Roma, situata al civico 50 di via Emanuele Filiberto, dal proprietario dell’appartamento. Mentre la ragazza si affrettava a scendere le scale, il proprietario ha notato la porta della sua casa aperta e con chiari segni di scasso, la serratura era stata forzata. Entrando in casa ha notato il disordine e la mancanza di alcuni oggetti. Immediatamente il proprietario dell’appartamento ha segnalato il furto al 113, permettendo così agli uomini del Commissariato Esquilino di individuare, poco distante da quella palazzina, una ragazza corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima del furto. La giovane al momento dell’arresto era sprovvista di documenti ma poi successivamente è stata identificata attraverso i rilievi effettuati presso il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica e l’Ufficio Immigrazione. Sulle scale dell’appartamento derubato sono stati reperiti gli arnesi atti allo scasso che la ragazza aveva abbandonato durante la fuga. Nelle sue tasche della giovane rom sono stati reperiti alcuni monili in oro.

    Le rapine sono una routine per i topi d’appartamento soprattutto nel periodo estivo in cui molti abbandonano le proprie abitazioni per lunghi periodi di tempo.

  • Cerchi casa in affitto? Se sei gay allora niente da fare!

    Parla l’insegnante quarantenne che ha denunciato il caso all’Arcigay : “A causa di quell’orrendo rifiuto ora mi sento invisibile. Basta una frase a farti sentire emarginato, invisibile. La violenza di quelle parole, “Io non affitto ai gay”, mi ha ferito profondamente”. Chi parla è Massimo Frana, insegnante di 42 anni, nato in Calabria e da quattro anni residente a Roma, che all’inizio del mese di Settembre si è rivolto all’Arcigay dopo che una signora, avvocato in pensione, di circa 65 anni gli ha negato la disponibilità ad affittargli l’appartamento in quanto omosessuale. Massimo Frana a metà Agosto , leggendo un giornale, trovò un annuncio di una stanza in affitto al Tuscolano, in via Lucio Sestio con un prezzo di 500 euro al mese. Quello che lo colpì è che la descrizione dell’appartamento in affitti di Roma rispondeva alle sue esigenze di richiesta. Frana segna il numero su un foglio di carta poi telefona. Prende appuntamento per la visione del appartamento. Il giorno in cui si erano accordati per la visita dell’appartamento Frana è stato accompagnato da una signora straniera; una volta visto l’appartamento ha richiamato la proprietaria per dirle che la stanza gli interessava e che però voleva alcuni chiarimenti su una frase che, la proprietaria stessa, aveva pronunciato in una telefonata precedente. La frase in questione era che lei “non avrebbe affittato la stanza a gay o a extracomunitari non per sua scelta, quanto perché nel palazzo non avrebbero capito e quindi, dopo una settimana, mi avrebbe dovuto mandare via”. Frana sbigottito davanti a questa affermazione ha risposto che trovava moralmente ed eticamente inaccettabile negare l’affitto ai gay e che lui era omosessuale. Ecco cosa sta succedendo in Italia quando l’informazione è scarsa e spesso blanda e quando non si fa altro che sostenere che il diverso, la diversità è un qualcosa da temere.

  • Anno nuovo, vita nuova : cedolare secca

    Novità in arrivo per i proprietari di casa. Novità in arrivo per coloro che affittano case e per quelli che devono mettere in regola immobili sconosciuti al catasto, o che hanno subito variazioni di consistenza o di destinazione in precedenza non denunciate. La ventata di cambiamento imminente arriverà con l’anno nuovo e dovrebbe entrare in vigore esattamente il 1 gennaio 2011. È la tanto attesa “cedolare secca”. Un decreto approvato all’inizio del mese di settembre da parte del Consiglio dei Ministri e fa riferimento alla fiscalità dei comuni ad esempio affitti di Roma, compravendita immobili Milano e così via. Questo decreto prevede un graduale passaggio agli enti locali di una serie di tributi attualmente in capo allo Stato. Questa procedura nel 2014 dovrebbe portare all’istituzione di un’imposta municipale sugli immobili, applicabile sia al possesso che alla compravendita. È in questo ambito che si innesta la nuova tassazione dei redditi da affitto. In questo ambito la tassazione è opzionale cioè chi vorrà potrà mantenere il vecchio sistema e pagare nell’ambito dell’Irpef ordinaria. Il prelievo del 20 % prende il posto di quello corrispondente all’aliquota marginale Irpef ma anche delle imposte di bollo e di registro. Questo nuovo meccanismo è visto come un vantaggio per i contribuenti mentre si traduce in minor gettito per il fisco. Quest’ultimo è stato il motivo principale per il quale che ha trattenuto i vari governi dall’introdurre il nuovo regime.


  • Fenomeno “case fantasma” : arriva la cedolare secca per combatterlo

    Novità in arrivo per i proprietari di casa. Novità in arrivo per coloro che affittano case e per quelli che devono mettere in regola immobili sconosciuti al catasto. Il cambiamento dovrebbe entrare in vigore esattamente il 1 gennaio 2011 e porta il nome di “cedolare secca”. Un decreto approvato all’inizio del mese di settembre da parte del Consiglio dei Ministri e fa riferimento alla fiscalità dei comuni. È prevista una nuova tassazione dei redditi da affitto : il prelievo del 20 % prende il posto di quello corrispondente all’aliquota marginale Irpef ma anche delle imposte di bollo e di registro. In questo nuovo meccanismo è contenuta anche una clausola studiata per contrastare l’evasione, con un ruolo affidato allo stesso inquilino. La clausola funziona così : nel caso di mancata registrazione del contratto di affitto o di proprietà dell’immobile il fisco applicherà sanzioni per il proprietario riducendo d’ufficio il canone e parametrando lo stesso canone alla rendita catastale.
    questa clausola è stata inserita nella cedola secca per contrastare il fenomeno delle “case fantasma”. Sono molti i casi di case in affitti di Roma che si sono rivelate delle bufale. Stipulare un contratto e pagare una percentuale in anticipo poi scoprire che la casa per la quale si è stipulato il contratto è inesistente. Un altro caso, ancor più comune, è vivere in un appartamento in affitto, appartamento che però è sconosciuto – “fantasma” – al fisco. I proprietari non denunciano al fisco le entrate della propria proprietà immobiliare. È proprio per combattere questo fenomeno in via di espansione che sono state inserite determinate clausole nella cedolare secca.


  • Roma :messo sotto sequestro un appartamento affittato per prostituzione

    A Roma, mercoledì 8 Settembre 2010, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Esquilino, diretti da Domenico Condello, hanno messo sotto sequestro un appartamento in viale Manzoni. Questo appartamento veniva utilizzato da alcune donne, tutte di nazionalità colombiana, per prostituirsi. La casa è risultata intestata ad una prostituta colombiana che aveva ingaggiato due connazionali per esercitare l’attività di prostituzione. Adesso la proprietaria colombiana è indagata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

    Le ragazze colombiane si prostituivano a turno nell’appartamento, preso in affitti di Roma dalla donna indagata. Ogni ragazza chiedeva 400 euro per ogni prestazione; così facendo il guadagno mensile riusciva ad ammontare fino a cifre pari a 30.000 euro a testa. I poliziotti stavano tenendo sott’occhio da tempo il via vai nei pressi dello stabile. Hanno atteso il momento giusto e mercoledì 8 settembre hanno fatto irruzione nell’appartamento e hanno identificato i numerosi clienti e due donne colombiane.

    Durante la perquisizione dell’appartamento, gli agenti hanno sequestrato diversi telefonini cellulari che le ragazze utilizzavano per contattare i frequentatori della casa, i clienti più assidui ed un’agenda elettronica e un computer portatile usato per la pubblicità dell’attività sulla rete internet. Oltre a tutto questo è stato anche rinvenuto dagli agenti dalle forze dell’ Ordine un rilevatore universale di banconote false attraverso i quali venivano fatti i controlli dei soldi prima di effettuare ogni prestazione.