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  • Anche in un piccolo bagno

    Affitti case Ancona. Può capitare che in una casa di piccole dimensioni anche il bagno abbia delle dimensioni ridotte. Ad esempio in un bilocale dove si ha una superficie di circa 5 m quadri e larghezza del bagno è di circa 145 cm. È possibile che però anche in un bagno così piccolo non si voglia rinunciare ad installare un apparecchio per il classamento e la detrazione del corpo che negli ultimi anni ha riscontrato un grandissimo successo perché è montato sempre più frequentemente all’interno della nostra casa. Stiamo parlando di una cosa che ormai pare divenuta quasi irrinunciabile perché vista la grande offerta al mercato si è sviluppata in una serie infinita di modelli e dimensioni riducendo anche i prezzi la vasca idromassaggio infatti è diventata ormai alla portata di tutti e se ne conoscono le proprietà salutari per il corpo e per la mente. In una superficie così piccola tuttavia sembrerebbe non semplice installare una vasca idromassaggio, ma a ben vedere è possibile farlo attraverso una esatta disposizione dei sanitari all’interno della stanza e la scelta di una vasca di piccole dimensioni. In commercio esistono molti tipi che sarà senza meno possibile riuscire a trovare quella che fa per lui. Se la finestra fossi nella parete più piccola quella ovvero larga intorno ai 145 cm, la vasca dovrebbe andare al di sotto di questa finestra. In questo modo si riuscirebbe a sfruttare meglio lo spazio e a poter arieggiare la stanza da bagno in maniera più semplice in quanto i fumi della vasca nel momento in cui verrà immessa acqua calda potranno essere dispersi dalla finestra che subito sopra. Se avremo disposto in maniera giusta i sanitari, indubbiamente potremmo ricavare ancora del posto per poter sistemare la lavatrice, ed un piccolo mobile dove sarà possibile posizionare i piccoli oggetti indispensabili per il bagno. Un’altra cosa che dovremmo prevedere è un mobile che sia sotto il lavandino e che vada ad incasso in modo tale che questo spazio ci permetterà di poter stivare una serie di oggetti, come gli asciugamani che potranno poi essere ripresi facilmente.

  • I MOBILI DI ANTIQUARIATO

    Affitti case Ancona. Tuttavia bisogna dire che solo con l’era della industrializzazione e perciò con la produzione in serie degli elementi di arredo, tutti uguali e standardizzati secondo dei criteri estetici precisi, si è giunti alla ricerca quasi spasmodica dell’elemento antico che in quanto tale sfugge alla ferrea legge di produzione seriale che ha finito col tempo con il togliere originalità e unicità al mobile. Questa mancanza di unicità non solamente si riscontra negli stili e nella produzione, ma anche nei materiali, che hanno ormai tutti le medesime caratteristiche che invece una volta erano assolutamente uniche e dipendevano da come questo era stato trattato, raccolto e immagazzinato per la stagionatura. Ovviamente stiamo parlando del legno. Dunque con il crescere della domanda di oggetti di antiquariato, il mercato si è adeguato, offrendo una sempre più vasta scelta di mobili antichi. Ma siamo sicuri che tutta questa offerta corrisponda effettivamente ad una reale presenza di mobili di questo genere, originali e con le caratteristiche che cerchiamo?
    In questo breve scritto cercheremo di dare qualche consiglio per orientarsi nella scelta di un mobile di antiquariato e poter almeno avere dei dubbi nel momento in cui qualcosa non corrispondesse aquanto andremo dicendo.
    Il modo migliore per valutare l’effettiva data di unmobile non è solamente quello di guardarlo dal di fuori, ma meglio ancora è gauardarlo dal di dentro. Intendiamo dire che è ovvio che un mobile venduto come oggetto di antiquariato debba mostrare all’esterno tutte le caratteristiche che ne giustificano il prezzo, ma è dentro che si possono scorgere quei particolari che possono denunciare in maniera chiara, anche se non necessariamente univoca, la datazione e l’appartenenza effettiva del mobile ad una certa epoca. Innanzitutto si dovrà chiedere al negoziante se alcune parti del mobile sono state sostituite o rimontate. Se la risposta è negativa la prima cosa che dobbiamo fare è andare ad osservare la chiodatura di raccordo e di montaggio. Infatti il discrimine tra un mobile integro del 700 e uno che data dalla seconda metà dell’800 è dato dalla tipologia di chiodi utilizzati. Fino all’800 infatti i chiodi erano fatti a mano e ognuno era differente dall’altro, la loro testa era spesso quadrata e inevitabilmente mostrano una leggera patina di ruggine. Quelli invece di epoca posteriore sono fatti ormai in serie con il metodo indistriale, perciò presentano una maggiore precisione di realizzazione e una differtente composizione dei materiali. Qualora in un pezzo di mobile che si dichiara non rimontato, si dovessero osservare questa tipologia di chiodi, è bene che sorgano dei dubbi. Non crediamo che sia frequente trovare dei mobili invecchiati artificialmente, come quelli dell’antiquario che li trattava a colpi di fucile a pallini di piombo per simulare i piccoli fori causati dai tarli, ma ugualmente crediamo che nnon sempre il mobile spacciato per antico abbia quella antichità in tutte le sue parti. Per questo, un altro elemento da valutare, li dove lo sguardo può arrivare è la fattura del taglio della sega. La sega a mano lascia dei segni che sono decisamente diversi da una sega motorizzata, e le piccole imprecisioni del primo tipo, sono sempre assenti in tagli effettuati con il secondo. Se è possibile valutare questo aspetto è un bene. Per vedere se il mobile presenta delle aggiunte o delle sostituzioni di pezzi è importante valutare la patina del legno che lo compone. Un pezzo agiunto, per quanto ben trattato e truccato, non riesce a riprodurre in tutto e per tutto la patina del tempo depositato sul pezzo originale ed essere in grado di valutare questo aspetto fa la differenza tra un esperto di antiquariato e uno no.
    Speriamo con questi piccoli consigli di aver messo, come si suol dire, una pulce nell’orecchio e aver stimolato la necessità di una maggiore informazione nel momento in cui si procede all’acquisto di un pezzo di antiquariato.

  • Utilità dell’armadio a ponte

    Affitti case Ancona. L’armadio a ponte può risultare un buona soluzione per arredare una stanza dalle piccole dimensioni, o un appartamento bilocale dove si rende necessario risparmiare il massiomo possibile di spazio.

    Prendendo ad esempio una camera di circa 10mt quadri possiamo vedere come un armadio a ponte può risolvere una questione di spazio che sarebbe insufficiente per farla diventare una camera matrimoniale.

    Innanzitutto spieghiamo che un armadio a ponte è un armadio, solitamente a partete, ove su dei montanti laterali, che sono anch’essi utilizzabili come parti integranti dell’armadio viene posta una parte orizzontale che li sormonta anc’essa adibita a contenere abiti e altre cose.

    Possiamo dunque prevedere di prendere un letto matrimoniale di dimensioni standard tipo 160X200 cm e collocarlo al lato della parete più lunga. Metteremmo dunque in corrispondenza del letto, appoggiato alla parete l’armadio a ponte in modo cche a testata del letto possa essere inserita comodanete nello spazio sottostante l’armadio. Per il letto sarà bene sceglierne uno con un cassone integrato in modo da poter mettere la biancheria e le coperte, così da risparmiare spazio nell’armadio. Infine si potrà collocare una piccola scrivania dove poter sistemare la tv e altre cose di prima necessità.

  • Vintage si, ma con gusto.

    Affitti case ancona. Aldilà delle mode più o meno kitch, il ritorno del vintage, come elemento di arredamento, può essere un’ottima soluzione per arredare certi ambienti selezionati che hanno bisogno di un tocco particolare e che possono trovare in un elemento del passato quella atmosfera che li rende unici. Infatti quello che viene definito comunemente vintage è in realtà la possibilità che ci vene data da tutta una serie di oggetti di un altro periodo storico, di far incrociare secondo le nostre attitudini e la nostra sensibilità due epoche differenti, e comunicare con questo qualcosa di noi. Dunque non è differente da qualunque altra pratica di arredamento, se non per il fatto che le suppellettili utilizzate hanno in loro la patina del passato.
    Eppure quanto può essere attuale il passato nel momento in cui si integra con il presente, nel momento in cui si armonizza in un ambiente che pur mantenendo una attualità, guarda con gusto ad un periodo diverso dal suo. Qui la personalità dell’arredatore è fondamentale. Saper cogliere quel mobile, quella sedia, quell’ornamento, così distante dai nostri gusti del momento, ma così ricco di testimonianze dei gusti di altri che ci hanno preceduto e saperlo inserire in un contesto che sappia accoglierlo senza annullarlo, ma anche senza esaltarlo come un elemento completamente fuori luogo, necessità di una grande sensibilità.
    Invece di dare dei consigli su cosa posizionare, su come farlo, crediamo sia più importante spronare ad esaltare il proprio gusto, affinare le proprie sensibilità, consapevoli che anche arredare è indubbiamente una operazione culturale.

  • Casa piccola: niente problema.

    Affitti case Ancona. E’ frequente, con i tempi che corrono, che la nostra casa sia formata da ambienti piccoli. Non tutti infatti possono permettersi di acquistare una abitazione grande e dunque bisogna accontentarsi. Ma un ambiente piccolo non significa meno confortevole e meno ricercato da un punto di vista dell’arredamento e del design.
    Indubbiamente arredare uno spazio piccolo richiede maggiore astuzia nell’individuare le zone in cui mettere il necessario senza che la stanza dia l’impressione di essere stata riempita alla rinfusa. In commercio si trovano molte soluzioni che vengono incontro ai possessori di una casa di piccole dimensioni. Molte case costruttrici infatti hanno ormai capito che questa esigenza si fa sentire ogni giorno di più. Dunque, benchè certamente sia necessario darsi da fare per trovare la soluzione a noi più confacente, visitando i numerosi negozi dia arredamento, cercheremo qui di dare qualche piccolo consiglio per farsi almeno un’idea di come poter sfruttare al meglio gli spazi e come scegliere i mobili in base a questa necessità di ” piccolezza”.
    Innanzi tutto si può già immaginare che una superficie che non si sviluppa i modo orizzontale possa essere sfruttata in modo verticale. Dunque si privilegeranno dei mobili che si sviluppano in altezza, in modo da sfruttare anche la parte alta della casa. Anche le mensole e suppellettili sospese possono essere molto utili per sistemare oggetti e anche per dare un senso di riempimento ordinato. Un altro elemento che consente di imprimere una sensazione di maggiore spaziosità alla casa, sono gli specchi. Essi funzionano un po da tromp d’oleil, dando l’impressione di un ambiente più grande e luminoso.
    Passando alla mobilia vera e propria bisogna ricordare che il mercato mette ora a disposizione dei mobili che hanno dei sistemi a scomparsa, ovvero che si richiudono su se stessi una volta che non servono più. Il caso più classico è quello del letto, ma anche molti tavoli e piani di lavoro da cucina funzionano in questo modo. Anche le porte degli armadi ormai sono sempre più costruite secondo il metodo dell’anta scorrevole piuttosto che quello della porta apribile. Questo consente di sistemarli anche in ambienti dove altrimenti non si aprirebbero.
    Ultimo consiglio è quello di dipingere le pareti con colori freschi, ariosi, che non diano una sensazione di chiuso e di cupezza. Prediligere il bianco, il celestino o il verde chiaro, anche se alcune soluzioni con colori sgargianti possono in certi casi risultare simpatiche, soprattutto se l’ambente viene arredato con dei mobili moderni e pensati appositamente per questi scopi.

  • Mercato Immobiliare Ancona: Comprare casa costa in media 2.400 euro al metro quadro

    Acquistare casa ad Ancona diventa sempre più difficile, anche se secondo i dati resi noti da vari siti, in Agosto c’è stato un calo del prezzo al metro quadro per l’aquisto d’immobili, il costo medio di un appartamento ad Ancona è di 2.400 euro.

    Logicamente il prezzo aumento del 3% o 4% se si prende in considerazione l’acquisto di una casa nel centro storico, dove il prezzo medio oscilla da 2.800 euro fino a 3.400 euro per abitazioni nuove o ristrutturate. Anche per la zona del Passetto e quartiere Adriatico i prezzi vanno da 260.000 Euro per un’appartamento ristrutturato di 80 metri quadri fino ad arrivare a 350.000 euro per una soluzione al quartiere Adriatico di 100 metri quadri.

    I quartieri dove si acquista meglio sono ad esempio il piano dove un’appartamento di 70 mq ristrutturato, luminoso e panoramico con due balconi si acquista con 170.000 euro.

    Mentre per chi cerca affitti case ancona il prezzo al metro quadro rimane stabile a 9 euro, per un’appartamento la richiesta media è di 500 euro, dipende sempre la posizione e la metratura dell’immobile che si sceglie. Anche per questo settore i quartieri più cari sono il centro storico, il passetto ed il rione adriatico dove le metrature sono ampie e i prezzi vanno da 600 euro fino anche a superare i 1.000 euro.