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  • Il convegno “Comuni ed Imprese in sinergia per uno sviluppo di successo” il 24 agosto 2012 a Bondeno di Ferrara

    Vi parteciperà Adriano Facchini, animatore del Local Fest insieme a Fabrizio Bellavista, ad amministratori di 20 Comuni italiani, ad amministratori locali di alcuni comuni terremotati e a una delegazione di Irlandesi

    Il convegno “Comuni ed Imprese in sinergia per uno sviluppo di successo”, il 24 agosto 2012 alle 16 presso la Sala del ‘Centro 2000’, sarà uno dei momenti centrali del Local Fest di Bondeno di Ferrara. La fiera del localismo e dei localisti in prospettiva glocal, alla sua seconda edizione, si svolgerà il 24, 25 e 26 agosto 2012 nel Comune che è stato l’epicentro del terremoto del 20 maggio.

    “Comuni ed Imprese in sinergia per uno sviluppo di successo” vedrà la partecipazione di Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara, esperto di marketing territoriale e animatore del Local Fest e di Fabrizio Bellavista, esperto di social marketing, partner Psycho Research e rappresentante del Dipartimento di Marketing Turistico e Territoriale dell’Associazione Italiana Marketing. Saranno inoltre presenti una ventina di amministratori comunali di differenti zone d’Italia accompagnati da una loro azienda significativa, alcuni amministratori locali di Comuni terremotati e una delegazione di Irlandesi, perché l’Irlanda è un Paese che vive nel rispetto dei valori del localismo attraverso l’amore per le proprie tradizioni e il grande rispetto per l’ambiente.

    Oltre ad immaginare quali potranno essere gli scenari futuri, si evidenzieranno alcuni concetti sull’importanza del Comune e del territorio per lo sviluppo economico locale. Mentre infatti un tempo (e in molte situazioni è ancora così) il Comune svolgeva un semplice compito di gestione periferica dell’attività dello Stato, oggi questo ruolo non è più sufficiente. I Comuni ed i loro rappresentanti sono in questo momento la sola parte dell’Amministrazione Pubblica ancora in contatto con i propri cittadini; possiedono una grande credibilità, mentre al contrario la politica e il resto delle Istituzioni stanno letteralmente sprofondando. Il Comune può e deve diventare quindi artefice dello sviluppo locale, essendo promotore di iniziative innovative per lo sviluppo stesso. Il Comune è anche l’elemento di identificazione del territorio, sul quale si costruisce il complesso delle relazioni sociali ed economiche. Tutto questo comporta un cambiamento di mentalità e la necessità di un investimento culturale e di formazione professionale. Occorre perciò sapere adottare iniziative che inneschino una partecipazione attiva dei cittadini, producendo idee da mettere al servizio della collettività. Agli enti locali è affidato il tentativo di riscossa dell’intero Paese, ripensando in grande lo sviluppo dei territori.

    Su ogni territorio operano inoltre aziende che producono beni che poi trasferiscono su tutto il territorio nazionale e oltre frontiera. Fra queste si cercherà di sceglierne qualcuna che abbia un evidente rispetto per i concetti della sostenibilità e che verrà coinvolta nel progetto per dargli un ‘motore funzionante’, con una mentalità aperta e consapevole, operando dentro e fuori dai confini del territorio comunale. Con il comparto comunale e imprenditoriale e attraverso iniziative come il Local Fest, si cercherà di coinvolgere l’intera comunità, estendendo i rapporti ad una rete di relazioni con altre comunità e territori perché, afferma Facchini “le vere rivoluzioni sono sempre partite dal basso e devono coinvolgere le masse. E’ nostra intenzione creare con i venti gruppi, o con quelli che saranno disponibili a farlo, una rete attraverso Internet, con lo scopo di creare i primi embrioni di un cambiamento che avrà i suoi capisaldi nel coinvolgimento, nella sobrietà, nel rispetto dell’ambiente, nella trasparenza e nel rispetto delle tradizioni. Questi sono i primi ingredienti di un modello di possibile rilancio del territorio e dell’intero Paese”.

    Il Local Fest, insieme a Territori alla riscossa, propone inoltre il bando di concorso “Local.net, Last Call. A Bondeno si progetta il futuro”; la partecipazione è rivolta a tutti ed è richiesta una breve descrizione di un progetto di ricostruzione fisica e morale dei territori e delle comunità terremotati. La deadline per la presentazione del proprio progetto è il 10 agosto 2012; la selezione delle idee migliori sarà pubblicata sul sito del Local Fest entro il 19 agosto 2012. Le proposte progettuali saranno poi discusse durante il Local Fest nelle giornate dal 24 al 26 agosto 2012. Per inviare la propria proposta: http://www.localfest.it/form/; per informazioni: [email protected].

    http://www.localfest.it/

    http://www.localfest.it/form/

  • Francesco Aletti Montano è il vincitore del Glocal Excellence Award 2012

    Il Premio, ideato da Adriano Facchini e Paolo Bruni in collaborazione con Fabrizio Bellavista, ha l’obiettivo di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali

    Negli ultimi anni si è fatta sempre più strada la concezione del territorio come sistema complesso di forze, calato in una dimensione globale altamente competitiva” dichiara Francesco Aletti Montano, presidente dell’omonimo Family Office, vicepresidente di UBS (Italia) Spa, Trustee della RFK – Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus, imprenditore nel settore del Real Estate, ideatore del progetto di Mustonate e vincitore del Glocal Excellence Award 2012. “Con il borgo di Mustonate ho operato un recupero a livello locale, rivolgendo però uno sguardo al globale. Il mio obiettivo è infatti quello di coniugare le valenze locali con un respiro internazionale; i nostri prodotti rappresentano i grandi valori italiani che possono essere trasferiti su territori in grande espansione”. Aletti Montano riceverà il Glocal Excellence Award 2012 da Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara – e esperto di marketing territoriale, sabato 14 aprile 2012 a Ferrara Fiere, sala Blu (primo piano – via della Fiera 11, Ferrara), durante un evento che inizierà alle ore 16.

    Il Glocal Excellence Award ha l’obiettivo di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali. E’ stato ideato, insieme a Adriano Facchini, da Paolo Bruni, Presidente di COGECA (l’Associazione europea che associa 40.000 cooperative in 27 Paesi) in collaborazione con Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete. E’ centrato sul concetto di Glocal che, come spiega Facchini, significa “interpretare la relazione sempre più determinante tra la riscoperta e la valorizzazione del locale coniugata con il respiro globale dell’innovazione universale”. L’organizzazione Glocal Excellence, oltre che gestire il Premio, organizza convegni sul tema del localismo e promuove attività di cultura del settore.

    La premiazione avverrà durante un convegno dal titolo “Il localismo in rete è un’opportunità di business?”, a cui seguirà un business game, l’interazione con il pubblico, la premiazione e che si concluderà con l’aperitivo ‘Mille sagre’. Interverranno, oltre a Adriano Facchini e Fabrizio Bellavista, Giovanna Guarriello, docente di Turismo e Comunità locale all’Università degli Studi Milano Bicocca e Monica Viani, giornalista e ricercatrice. Alle 17.45 vi sarà la premiazione del Glocal Excellence Award 2012, assegnato a Francesco Aletti Montano.

  • L’accordo tra gli industriali Pizzoli e Andalini ha avviato il “tavolo permanente del glocalismo” all’interno del progetto Glocal Excellence

    A Cento, in provincia di Ferrara, dove ha sede il pastificio Andalini, si sono incontrati a fine novembre il titolare Massimo Andalini e Ennio Pizzoli, titolare dell’omonima impresa produttrice di patate, per un’iniziativa ‘glocal’ promossa e organizzata da Adriano Facchini, esperto di marketing territoriale e da Glocal Excellence. Quest’ultima è l’organizzazione di cui fanno parte Adriano Facchini e Paolo Bruni, Presidente di COGECA con il supporto di Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete, che, oltre ad organizzare convegni sul tema del localismo e promuovere attività di cultura del settore, gestisce il Glocal Excellence Award (premio nato con l’obiettivo di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali).

    I due imprenditori Massimo Andalini e Ennio Pizzoli si sono accordati per un progetto comune denominato ‘I primi del territorio’. In base ad esso la pasta Andalini verrà presentata insieme agli gnocchi di Pizzoli ed entrambe stanno pensando ad una partecipazione comune alle fiere europee. Andalini e Pizzoli sono uno dei fiori all’occhiello della piccola impresa italiana nel settore della pasta; la prima, nata nel 1956, ha sede a Cento ed esporta il 40% della produzione; di recente ha chiuso contratti con il Canada, l’India e la Cina. La seconda, sorta nel 1926 a Budrio (BO), vanta ben 160 dipendenti e ha investito quest’anno 7 milioni di euro in biomasse e depurazione. Entrambe puntano sulla qualità, la serietà e la capacità manageriale per emergere nel mercato globale. Hanno inoltre una storia comune: entrambe sono state testimonial di Sapori senza maschera, la manifestazione a latere del carnevale di Cento e hanno aperto un secondo stabilimento a Canosa di Puglia.

    L’iniziativa nata dal loro accordo è all’insegna del glocal che, come intendeva il coniatore del termine, il sociologo Zygmunt Bauman, ha lo scopo di adeguare le realtà locali al panorama della globalizzazione. Il motto è “Think global, act local” ed è proprio quello che intendono fare le aziende Andalini e Pizzoli.

    Sostiene Adriano Facchini, organizzatore dell’incontro e grande sostenitore dell’incontro tra Global e Local, “il globale ha già esplicitato i suoi vantaggi e svantaggi, il locale è la grande ricchezza del futuro. Queste due aziende hanno una vocazione ‘alta’, esprimono importanti valori economici e sociali e puntano da sempre sull’innovazione. In sostanza, ricoprono un ruolo di sostegno all’economia e alla ripresa dell’area”. Secondo Adriano Facchini “c’è un’interessante fascia di aziende che sono convinte di poter combattere la concorrenza facendo leva sulle proprie forze, alimentate da valori, persone, risorse professionali, obiettivi condivisi, ottimo e costante rapporto con il territorio e la società”. Un esempio di eccellenza del locale che si apre al globale, “in grado di creare in prima linea progetti che si possono poi sviluppare a livello di economia di scala perchè il locale produce, il globale sviluppa” dice concludendo Facchini.

  • E’ stato fondato il ‘Glocal Excellence Award’

    Ha preso il via l’8 agosto il Premio ideato da Paolo Bruni, Presidente di COGECA e Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara – e esperto di marketing territoriale, in collaborazione con Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete, con l’obiettivo di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali

    L’8 agosto è nato il “Glocal Excellence Award”, “con l’obiettivo” afferma uno dei suoi fondatori, Paolo Bruni, Presidente di COGECA (l’Associazione europea che associa 40.000 cooperative in 27 Paesi), “di premiare le eccellenze che coniugano la visione globale con le applicazioni locali”.

    Il Premio è stato ideato, insieme a Paolo Bruni, da Adriano Facchini, ex direttore generale di tre Consorzi Agrari – Parma, Brescia e Ferrara – e esperto di marketing territoriale, in collaborazione con Fabrizio Bellavista, esperto di New Media e vice presidente del Premio Cultura di Rete. E’ centrato sul concetto di Glocal che, come spiega Adriano Facchini, significa “interpretare la relazione sempre più determinante tra la riscoperta e la valorizzazione del locale coniugata con il respiro globale dell’innovazione universale”.

    I concetti messi in campo da questo nuovo Premio si basano sul locale aperto al globale, cioè sul campanilismo che diventa glocalismo quando si apre verso l’esterno perché, afferma Facchini, “il locale produce mentre il globale sviluppa, anche attraverso le nuove reti sul territorio e on line. Glocal” prosegue “è un termine che è stato coniato alcuni anni fa dal sociologo Zygmunt Bauman per interpretare la tensione del grande sul piccolo, una tensione che ora si può trasformare in una sinergia, specialmente se il Local si apre verso il mondo e i suoi attuali grandi strumenti”.

    Attraverso il “Glocal Excellence Award” si vuole stimolare la creatività e la conseguente visibilità di quei localismi aperti che hanno superato i confini dei loro territori, in una nuova visione tra il locale ed il globale, a favore di una cultura proveniente dal basso e portavoce di una tradizione popolare coniugata con una partecipazione interattiva su piattaforme di condivisione online.