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  • L’importanza della brand reputation

    La tematica concernente la gestione e il monitoraggio della reputazione online di un brand o di un prodotto è sempre più di interesse per aziende e personaggi che operano sia dentro che fuori la rete. Stando alle statistiche, il 90% dei consumatori effettua una ricerca su Google prima di procedere all’acquisto di un prodotto o di un servizio e il 71% dei direttori del personale verifica le informazioni riguardanti gli aspiranti candidati ad un posto di lavoro sulla rete e sui Social Network. All’interno della rete le informazioni viaggiano alla velocità della luce e, grazie anche alla presenza di Social Network, blog e canali di condivisione multimediale, si diffondono a macchia d’olio tra portali e siti di informazione.

    Secondo Marshall McLuhan, sociologo canadese e padre del cosiddetto “villaggio globale”, la rete funge da immensa cassa di risonanza che può agire sia positivamente che negativamente. Un’azienda deve essere in grado di comunicare dei messaggi coerenti tra di loro e tra i canali mediatici che li veicolano: uno spot pubblicitario su televisione dovrà riprendere i temi della campagna su stampa e su cartellonistica in modo tale da non mettere l’utente in uno stato di confusione che risulterà in seguito controproducente agli obiettivi di comunicazione sperati. Su Internet il processo di comunicazione è diverso: mentre nella pubblicità offline il messaggio ha origine da una fonte autorevole e viene comunicato in modo lineare dall’azienda stessa che è creatrice dei contenuti che desidera trasmettere all’audience, sul Web i contenuti vengono prodotti anche dagli utenti stessi (tramite forum e Social Network), da opinion leaders, da giornalisti e da blogger indipendenti dal brand o dall’impresa.

    Un’azienda o un personaggio non attenti ai meccanismi della rete rischiano di non venire a conoscenza di ciò che viene detto su di loro e di qual è la loro reputazione online. Numerosi sono infatti i casi di badwill aziendale causati da errate informazioni o da una cattiva reputazione online: ne sono un esempio due grandi multinazionali come Shell e McDonald’s i quali vedono prolificare siti Web, video virali e pagine Facebook che suggeriscono agli utenti di boicottare i loro prodotti. Molto spesso certe situazioni hanno origine da semplici scontenti dei clienti che, a seguito di un’indifferenza da parte del consumer care aziendale, manifestano il loro disappunto riguardo un prodotto o un servizio utilizzando forum e portali presenti sulla rete. Ai normali casi di insoddisfazione si aggiungono casi di utenti ben organizzati e strutturati che, con un semplice sito di opinione, riescono a mettere in difficoltà aziende di prestigio, criticandone alcuni aspetti etici allo scopo di rovinare la loro brand reputation. La presenza di determinati portali e blog online è in grado di influenzare le opinioni di utenti che, digitando il nome dell’azienda all’interno del motore di ricerca per avere maggiori informazioni, incappano in questi siti e, di conseguenza, raccolgono informazioni negative sull’azienda. Per anticipare eventuali effetti negativi è quindi necessario implementare un meccanismo di Web Intelligence allo scopo di monitorare costantemente ciò che pensa il popolo del Web.

    A tal fine ADICO e DOXA 2.0 Research hanno messo appunto un questionario da compilare al seguente link, per scoprire come i manager italiani percepiscono il tema della reputazione aziendale e personale su Internet. Partecipando al questionario vi è la possibilità di essere estratti e di partecipare gratuitamente al corso: “La reputazione su Google: consigli e tecniche per aziende, manager e professionisti per la gestione della reputazione in rete” organizzato dall’Accademia ADICO e tenuto dal Dott. Antonio de Nardis, docente ed esperto di strategie di comunicazione digitale. Il corso si svolgerà a Milano in data 9 novembre 2012 presso la sede ADICO.

  • Al Global Marketing Mirko Nesurini parlerà della migliore interazione tra le marche e la società

    Il Global Marketing, Executive summit sul marketing e la comunicazione alla sua dodicesima edizione, si svolgerà mercoledì 30 e giovedì 31 marzo a Lazise (VR), al Centro Congressi Hotel Parchi del Garda. E’ un evento unico nel suo genere perché racchiude i migliori elementi di un convegno, un salone professionale e un’agenda di appuntamenti one-to-one pre-organizzati. Il consolidato e funzionale format organizzativo permette ai partecipanti una presenza personalizzata in funzione degli interessi ottimizzando la risorsa tempo.

    All’interno dell’agenda dei convegni di quest’anno, si terrà il 30 marzo dalle ore 15.30 alle 16.00 una conferenza dal titolo “Dall’autore di Good Morning Mr. Brand e Re-brand”. Mirko Nesurini, scrittore di questi due libri, presenterà il suo nuovo volume in uscita ad aprile che tratterà di come le marche commerciali possono emanciparsi dal ruolo di ‘cattivi’ per interagire con la società. Il libro sarà infatti dedicato ai brand e alle pratiche che si svolgono dietro le quinte. Siamo infatti abituati a valutare i brand in base a quello che dicono di fare per la società in termini di responsabilità sociale, per i prodotti che pubblicizzano e vendono sul mercato e qualche volta per l’efficacia comunicativa del CEO. La reputazione dei brand, quella vera e duratura, sostiene invece Nesurini, nasce dietro le quinte. Sono le iniziative che non si vedono che rendono grande un brand: acquistare prodotti realizzati senza sfruttare i bambini, ridurre l’inquinamento, sviluppare il design in modo che i prodotti possano essere riutilizzati dopo il loro ciclo di vita, prevenire le crisi, dialogare in modo trasparente con gli attivisti.

    Mirko Nesurini è un consulente che ha maturato un’esperienza nella creazione, sviluppo e gestione di brand per aziende e governi in Asia e in Europa. E’ Ad della società di consulenza di branding WTM&C. Associated a Hong Kong e NYC e senior partner di Ex-Brand Institute, una struttura che si occupa del rilancio di brand e Charmain di The Work Style Magazine “a worldwive observatory on work changes”. E’ autore, oltre che di “Good Morning Mr. Brand” (Hoepli, 2007) e “Re-brand” (Hoepli, 2009), anche di “Comunicazione pubblica” (Carotina Verlag, 2002) e “Brand reputation management” (Working Paper, 2004).

    Global Marketing ha il patrocinio di ACPI (Associazione Consulenti pubblicitari italiani), ADICO (Associazione Italiana per il marketing, le vendite e la comunicazione), AIDIM (Associazione Italiana per il Direct marketing), ASSINTEL (Associazione Nazionale Imprese ICT) e TP (Associazione Italiana Pubblicitari professionisti).

    http://www.global-marketing.it