La sezione “ Abitazione di Lusso ” riguarda i nostri immobili di pregio, non solo ville e casali già esistenti di una bellezza unica con viste panoramiche mozzafiato, ma anche strutture antiquate che mediante dei rendering, possono diventare il vostro sogno fatto ”su misura” esclusivamente per voi, adattandolo ai vostri gusti e bisogni. Casali e vecchie fattorie ormai ridotte a cadenti ruderi possono diventare dei veri e propri capolavori seguendo semplicemente il vostro gusto personale pur seguendo una tipologia architettonica tipica del Casale umbro per farla diventare poi una effettiva Abitazione di Lusso. In questo catalogo di assoluto pregio si possono inoltre trovare Casali già finiti, rifiniti finemente e arredati con gusto giungendo poi ad un risultato veramente eccezionale, e anche ville magnifiche con piscina che si affacciano sullo splendido panorama delle colline e valli umbre. Edifici con tutti comfort moderni, come il wi-fi, la piscina privata o ad esempio la vicinanza a strade che portano ai piccoli paesi vicini forniti di tutto ciò che è necessario per vivere, pur rimanendo isolati e circondati dalla campagna Umbra. Infatti l’immersione nel verde Umbro è il vero pezzo forte dei nostri immobili, oltre alla bellezza e raffinatezza di questi particolari immobili, la vera “ Abitazione di Lusso” che possiamo offrirvi è proprio il paesaggio che circonderà la vostra abitazione, la vera rarità e pregio che darà un valore in più enorme al vostro casale o villa, grazie ai panorami che spaziano su colline e vallate immense, dai mille colori e su città d’arte magnifiche come Todi o Orvieto, che aggiungeranno quel fascino e emozioni in più di quanto già la vostra casa ne abbia, grazie ai loro palazzi e monumenti che anche dalle colline intorno si possono nitidamente vedere e ammirare in tutta la loro secolare bellezza. Un occasione che non potete perdervi.
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L’argilla Galestro patrimonio e ricchezza di Il Palagio
Dai tradizionali orci e vasi alle costruzioni architettoniche più contemporanee e futuriste, così si esplica la versatilità della terracotta del distretto imprunetino con marchio Il Palagio. Una materia prima dalle qualità particolari, la più compatta ed elastica al mondo, consente di realizzare prodotti in cotto resistenti, durevoli e di grande impatto estetico.
La cava di Il Palagio e il suo stabilimento produttivo si trovano all’interno del distretto imprunetino, zona caratterizzata da innumerevoli cave a cielo aperto di una delle argille più preziose al mondo. Dalle sue colline, nate in un’epoca geologicamente piuttosto recente circa 350 milioni di anni fa, viene estratto il Galestro un’argilla scistosa, ad alto tenore di ferro, estratta in Impruneta stessa o sui poggi vicini, a Tavarnuzze, al Ferrone o lungo la Val di Greve.
Utilizzata sin dall’epoca degli etruschi è divenuta poi protagonista dei progetti architettonici rinascimentali per radicarsi definitivamente, nel corso dei secoli, nell’economia locale: da allora l’applicazione di nuove metodologie e innovazioni tecniche hanno portato questa argilla a caratterizzare la progettazione di abitazioni, ambienti urbani, luoghi di culto, centri commerciali e molto altro ancora.
Si tratta di un’argilla dal color azzurro violaceo, ricca di minerali e materiali organici che attraverso le sue caratteristiche chimici fisiche riesce a dare origine a un cotto dalle qualità straordinarie. Il Palagio è riuscito ad ottimizzare e perfezionare queste caratteristiche grazie all’applicazione di tecnologie all’avanguardia che consentono di realizzare un prodotto dalle particolarità estetiche uniche, durevole, resistente alle intemperie, agli sbalzi di temperatura e all’attrito e tale da garantire applicazioni sempre ai massimi livelli.
In grado di soddisfare tutte le esigenze architettoniche sia in stile contemporaneo che più tradizionale, l’argilla di Il Palagio, estremamente elastica nella fase di lavorazione con l’acqua, diventa compatta e solida dopo la fase di cottura ad alte temperature, per pavimenti e rivestimenti in cotto adatti ad arredare tanto gli interni quanto gli esterni.
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Mutui per la prima casa
Per accedere alle agevolazioni è necessario avere dei requisiti precisi per ottenere i mutui per le prime case, non tutte le case in vendita sono compatibili con i parametri stabiliti dalla legge:
1) La casa acquistata non dovrà essere considerata di lusso alcuni requisiti più specifici per non rientrare in questa categoria sono: superfice non superiore a 160mq netti; altezza soffitto non superiore a 3,30m, pavimenti o rivestimenti realizzati in materiali pregiati, presenza di piscina o campo da tennis, ecc.
2) L’abitazione deve trovarsi nel comune di residenza o o nel comune nel quale prenderemo la residenza entro 18 mesi.
3) Non possedere alcuna abitazione o diritti di proprietà anche solo in quote nemmeno in comunione di beni con eventuali coniugiI contributi possano variare a seconda delle regioni o dei comuni, che sono gli unici due enti che possano attivare ulteriori agevolazioni oltre a quelle già previste di legge che si possano tradurre in mutui con tassi estremamente vantaggiosi o contributi una tantum a fondo perduto.
La decurtazione dall’Irpef spetta a chi acquista anche la sola nuda proprietà, nel caso di più intestatari del mutuo, il diritto di sarà da suddividersi in modo proporzionale, in caso di compravendita, il diritto alla detrazione si trasmette all’acquirente che decida di accollarsi l’eventuale mutuo, il beneficiario che acquisisce i diritti dovrà comunque rientrare nei normali parametri di legge previsti per beneficiare delle agevolzioni.
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Piano casa: una possibilità di autonomia
Proprio per arginare questo fenomeno è stata infatti elaborata e approvata nella primavera de 2009 il decreto legge piano casa. A causa del precariato e comunque della difficoltà nel trovare lavoro i giovani infatti si trovano in difficoltà nel trovare l’autonomia che ad una certa età è necessaria per mantenere il buon equilibrio familiare e favorire l’autonomia dei giovani. Ma non solo, il piano casa può divenire un’ottima alternativa nel caso dell’arrivo di un figlio oppure nella necessità di accoglienza all’interno della casa di un anziano o di un parente bisognoso di cure. Grazie al piano casa però si possono trovare delle alternative che, se non sono al pari di una casa autonoma, ci vanno molto vicino. Questa legge infatti permette di ampliare l’abitazione familiare dal 10 al 20% permettendo quindi di ricavare delle abitazioni autonome da una parte della casa familiare. Questa legge in particolare si rivolge a quattro distinte tipologie di intervento che prendono in considerazione ognuna una tipologia di abitazione particolare distinguendone le caratteristiche e suddividendole in particolari categorie ognuna della quali normata peculiarmente. La prima tipologia è quella che fa riferimento al recupero edilizio e il riutilizzo di volumetrie abbandonate e sottoutilizzate. E’ questo il caso di garage comunicanti con le abitazioni che se opportunamente restaurati e rivalorizzati possono divenire spazi utili magari per un figlio in arrivo o per collocare oggetti e armadi che altrimenti in altri punti della casa occuperebbero troppo spazio e sarebbero di ingombro alla normale routine familiare. Il secondo tipo di intervento previsto è quello che fa riferimento al vero e proprio ampliamento fino al 20% del volume complessivo di edifici residenziali mono e bifamiliari ma anche di edifici trifamiliari che però abbiano una volumetria esistente non superiore ai 1000 metri cubi. Il terzo tipo di intervento è quello che riguarda la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi con un bonus volumetrico sino al 30% aumentabile fino al 35% in presenza di spazio sufficientemente verde attorno all’abitazione oppure una dotazione in alberi e vegetazione a fusto che copra almeno il 25% del lotto in cui sorge la casa. La quarta tipologia di intervento è quella che riguarda in particolare i quartieri di edilizia residenziale pubblica, quindi gli alloggi che vengono attribuiti a famiglie bisognose da parte degli enti pubblici previa valutazione del reddito e delle condizioni familiari. Ovviamente molte sono le particolarità che devono essere prese in considerazione quando si prende in esame l’idea di poter ampliare il proprio edificio residenziale. L’importante però è sempre appoggiarsi ad adeguati enti preposti a tale scopo che possono valutare le condizioni migliori e gli ambiti idonei di applicazione di tale normativa che, ad un anno dall’entrata in vigore non ha riscosso molto successo dal punto di vista delle richieste e delle proposte di progetto. A cura di Martina Celegato
Prima Posizione srl
