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  • Formazione RLS e sicurezza sul lavoro

    Ogni Azienda deve avere per legge il proprio Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) eletto o designato dai suoi colleghi di lavoro.
    Tale elezione deve essere verbalizzata ed il nominativo del RLS deve essere comunicato telematicamente all’INAIL territorialmente competente.
    Nelle aziende con più di 15 lavoratori, il RLS è eletto o designato dai colleghi nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.
    In assenza di tali rappresentanze, il RLS è eletto o designato dai lavoratori dell’azienda al loro interno.

    Il numero minimo dei RLS è:
    n. 1 RLS in tutte le aziende sino a 200 lavoratori;
    n. 3 RLS in tutte le aziende da 201 a 1.000 lavoratori;
    n. 6 RLS in tutte le aziende oltre i 1.000 lavoratori.
    La durata del mandato del/degli RLS coincide con la durata in carica delle RSU (generalmente 3 anni).
    Nel caso l’RLS sia eletto direttamente all’interno dell’Azienda, la durata del mandato non ha scadenza o è subordinata a particolari accordi contrattuali di settore.

    Il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
    Il RLS è figura centrale e strategica nel panorama della sicurezza aziendale e collabora direttamente in tale campo a fianco del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Medico Competente (MC).
    Ha un ruolo solo consultivo (non decisionale) praticamente su ogni aspetto della vita aziendale per quanto concerne il settore sicurezza e igiene del lavoro.
    A titolo di esempio:
    • collabora e prende visione del Documento di Valutazione dei Rischi;
    • ha accesso alle schede di sicurezza dei prodotti e a tutto il materiale inerente la sicurezza (es. registro infortuni);
    • controlla l’applicazione delle leggi in materia di sicurezza;
    • partecipa alla riunione annuale per la programmazione dei piani di sicurezza;
    • segnala al servizio di prevenzione aziendale i fattori di rischio riscontrati nell’azienda;
    • può ricorrere all’organo di vigilanza;

    Ed è consultato preventivamente riguardo a:
    • nomina degli addetti al servizio di prevenzione e protezione;
    • nomina della squadra antincendio;
    • nomina della squadra primo soccorso;
    • valutazione dei rischi;
    • programmazione-realizzazione-verifica dei piani di prevenzione;
    • formazione e informazione dei lavoratori.

    La formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (corso RLS)
    Tutti i RLS devono avere, per legge e in base agli Accordi Stato – Regioni – Province autonome, una formazione obbligatoria e specifica di base di durata minima di 32 ore conclusa da esame qualificante soggetta ad aggiornamenti annuali di durata variabile secondo le dimensioni aziendali (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti e 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti).
    L’azienda è tenuta a fornire questa formazione agli RLS durante l’orario di lavoro con oneri a totale carico del Datore di Lavoro.
    Il RLS dispone altresì di un adeguato monte ore da utilizzare per svolgere il suo ruolo: detto monte ore è definito di norma in sede di pattuizione contrattuale e può variare da un minimo di 15 ad un massimo di 40 ore.
    In linea di massima la formazione del RLS, durante il corso sulla sicurezza sul lavoro Gruppo Errepi srl, si articola come segue:
    • principi costituzionali e di diritto civile;
    • legislazione generale e speciale in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro;
    • soggetti protagonisti della sicurezza in azienda e relativi obblighi;
    • definizione ed individuazione dei fattori di rischio;
    • valutazione dei rischi;
    • individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
    • aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
    • nozioni di tecnica della comunicazione;
    • rischi specifici della tipologia aziendale di appartenenza.

  • Quante leggi si devono rispettare per lavorare al pc?

    Il Pc è diventato lo strumento di lavoro fondamentale per il 90% dei lavoratori, però, affinchè non sia dannoso per la propria salute, è stata introdotta una legge che tuteli il lavoratore dal Pc.

    Prima di tutto, si deve fare una pausa ogni 2 ore per riposare la vista.

    Il Pc per essere in una posizione corretta non deve avere abbagliamenti sullo schermo, è necessaria un’illuminazione sufficiente, ma nello stesso tempo contenuta, le fonti d’illuminazione devono essere perpendicolari allo schermo e le luci artificiali schermate.

    Inoltre, la postazione deve distare almeno un metro dalle finestre, che dovrebbero essere schermate con tende regolabili.

    Anche il tavolo deve essere conforme alla legge: è necessario che la superficie di lavoro sia ampia e di color chiaro, si possano distendere le gambe tranquillamente e che sia un piano stabile, non soggetto a vibrazioni.

    Utilizzare una sedia regolabile sia in altezza che con lo schienale e possibilmente con dei braccioli; per garantire maggiore comodità sarebbe ideale che ci sia un’imbottitura spessa e semirigida ed un rivestimento traspirante.

    Se ritenete che il vostro ufficio non rispetti questi punti, sarebbe consigliato contattare degli esperti, come Antincendio Sestese, che verifichino i rischi presenti all’interno dell’ufficio ed aiutino a risolverli.

    Abbiamo parlato della postazione ideale ma non della postura corretta che deve tenere un lavoratore. Ecco i punti da rispettare: il sedile deve essere regolato in modo da essere il più vicino possibile al tavolo e sarebbe ideale appoggiare gli avambracci al piano di lavoro con i polsi in linea. Si consiglia, inoltre, di tenere la schiena dritta ed appoggiata allo schienale con i piedi che posano a terra o su un poggia piedi. È importante che le spalle non siano contratte.

  • Stress e rischi psicosociali – Metodi e strumenti di indagine


    Il periodo storico che stiamo attraversando richiede grandi cambiamenti e impone un adeguamento, non scelto ma tuttavia necessario, a nuove condizioni lavorative ed economiche. Anche a livello legislativo emerge una sempre più significativa attenzione per le tematiche inerenti lo stress che trovano espressione nel recente D.lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza e Prevenzione). La normativa prescrive che ciascuna azienda effettui una valutazione dei rischi stress lavoro correlato implementando azioni di prevenzione, riduzione ed eliminazione delle fonti di rischio stress.
    Il libro Stress e rischi psicosociali di G. Ferrari, F. Sinibaldi e V. Penati costituisce oggi il punto di riferimento per gli operatori del settore, fornendo strumenti efficienti e una metodologia consolidata attraverso cui operare valutazioni corrette e funzionali. L’opera propone un’attenta disamina del fenomeno stress, delle sue implicazioni a livello individuale e collettivo e delle dinamiche psicologiche e relazionali che ne stanno alla base. Particolare attenzione viene dedicata alla distinzione tra lo stress e i rischi per lo stress, a cui si accompagna una disamina delle modalità e degli strumenti necessari per effettuare una valutazione di entrambe gli ambiti tematici. Il Modello SSR- SocialStressRisk del Centro FerrariSinibaldi illustrato nell’opera ed elaborato su base socio-statistica offre una modalità oggettiva per una corretta valutazione dei rischi stress lavoro-correlato. In allegato al volume vengono anche presentati i test per un corretto monitoraggio della valutazione dei rischi.

  • Gli Psicologi diventano architetti contro lo Stress


    L’interesse per lo stress e per le sue manifestazioni nei luoghi di lavoro è andato gradualmente crescendo nel corso degli ultimi trent’anni, lo stress nei luoghi di lavoro ha delle conseguenze indesiderate per la salute e la sicurezza degli individui, nonché per la salute delle organizzazioni. Questa convinzione si riflette anche nell’interesse dimostrato dalla recente normativa sulla sicurezza (Testo Unico dlgs 81 2008) che impone ai datori di lavoro di monitorare, ridurre e prevenire il rischio stress legato alla vita professionale dei lavoratori.
    La riduzione di questo rischio passa anche attraverso la progettazione di ambienti di lavoro ispirati ai principi della psicologia cognitiva e della psicoanalisi, come afferma la dott.ssa Valentina Penati del Centro FerrariSinibaldi al Convegno Opl presso l’Università Cattolica di Milano.
    Accanto allo studio dei colori e dei materiali si è oggi in grado di stabilire che uno specifico posizionamento degli arredi e degli strumenti di lavoro previene e riduce lo stress. Esiste dunque la possibilità di migliorare il benessere e la salute dei lavoratori agendo sull’architettura dei luoghi di lavoro.
    Le osservazioni condotte dagli psicologi del Centro FerrariSinibaldi rivelano come, ad esempio, le inclinazioni dei piani di lavoro, l’uso di superfici riflettenti e la riduzione del numero di oggetti presenti su scrivanie e piani di lavoro riduce la dispersione dell’attività cognitiva con conseguenti benefici sui livelli di stress percepito. La presenza di spazi chiusi ove riporre raccoglitori e strumenti, e l’utilizzo di armadi e contenitori che si integrano nell’ambiente circostante quasi mimetizzandosi (ad es. armadi a muro oppure dello stesso colore delle pareti), riduce il dispendio delle risorse cognitive ed emotive. Le evidenze sperimentali, sostiene la dott.ssa Penati, ci portano ad affermare che un ambiente “pulito”, privo di ruvidità e di interruzioni incide positivamente sulla riduzione dello stress.
    Gli psicologi del Centro FerrariSinibaldi hanno sperimentato la collaborazione con gli architetti per definire ambienti fisici le cui caratteristiche aiutino ad eliminare lo stress negli ambienti di lavoro al fine di dimostrare che una corretta progettazione degli spazi aumenta il benessere dei lavoratori. I primi risultati sperimentali evidenziano una significativa riduzione dei disturbi psicosomatici che costituiscono il principale segnale d’allarme per lo stress.

    Contatti
    Centro Specialistico Integrato – FerrariSinibaldi
    Via Bellotti 15 – 20129 Milano
    Tel. 02 29524018
    http://www.ferrarisinibaldi.it

  • Adeguarsi al d.l. 81/08 per prevenire e ridurre i rischi psico-sociali in azienda


    Il Centro di Psicologia e Psicoterapia FerrariSinibaldi si occupa da anni delle tematiche concernenti lo stress in ambito lavorativo e propone una soluzione pratica ed efficace alle richieste normative. Attraverso una ricerca durata 5 anni e la forte esperienza con centinaia di aziende, ha realizzato il documento SSR (Social Stress Risk) di valutazione dei rischi psicosociali che permette di individuare facilmente le fonti di rischi all’interno della propria realtà aziendale.
    Il manuale è stato presentato il 23 ottobre, le reazioni estremamente positive di aziende e responsabili sicurezza hanno generato una grande richiesta di altre giornate di formazione sul manuale, spingendo il Centro a realizzare rapidamente altre edizioni del corso.
    Per chi non potesse seguire di persona il corso è possibile da alcuni giorni anche acquistare on-line il solo manuale.
    Un’altra iniziativa che sta riscuotendo grande successo riguarda i corsi di Prevenzione Stress, moduli informativi di due ore rivolti a tutti i dipendenti aziendali. Il Testo Unico sulla Sicurezza, infatti, pone l’obbligo di informare tutti i dipendenti sul fenomeno stress. Tali corsi, oltre ad adempiere gli obblighi di legge, permettono un primo significativo intervento di prevenzione, essendo realizzati da psicologi e psicoterapeuti esperti, in grado di dare una visione chiara del fenomeno e dare semplici e immediati strumenti di gestione di ansia e stress ai propri interlocutori.

    Contatti
    Centro Specialistico Integrato – FerrariSinibaldi
    Via Bellotti 15 – 20129 Milano
    Tel. 02 29524018
    http://www.ferrarisinibaldi.it/testounicostress