Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha inaugurato il 15 marzo il monumento a Giuseppe Mazzini, recentemente restaurato. Alla cerimonia hanno partecipato il vice sindaco Renato Bacciardi, l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci, il direttore dell’Unità Tecnica di Missione di Roma dott. Giancarlo Bravi, la dott.ssa Federica Di Napoli, in rappresentanza della Soprintendenza dei Beni Storico Artistici del Lazio, e il responsabile di zona del Ministero dei Beni Culturali dott.ssa Benedetta Montevecchi. Presenti anche alcune classi delle scuole elementari. Il restauro è stato voluto e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha promosso l’iniziativa “I Luoghi della Memoria”. «Giuseppe Mazzini è stato uno dei padri della Patria, un uomo i cui ideali furono volti verso il forte senso della democrazia. ˗ ha detto il primo cittadino ˗ È importante rispettarne la memoria, custodendo questo prezioso monumento. Un ringraziamento particolare va al dott. Bravi, all’assessore Ranucci, per aver seguito il progetto, e al vice sindaco Bacciardi, per aver segnalato la possibilità di ottenere il finanziamento». Il sindaco Mazzola ha poi rivolto un appello ai cittadini per avere più rispetto del patrimonio architettonico della città. Appello ripreso dalla dott.ssa Di Napoli: «Per i tarquiniesi il monumento non è solo un ricordo storico ma anche un posto di ritrovo per giovani e anziani, che si siedono sui gradoni del basamento. Credo giusto che le persone continuino a viverlo in questo modo, tenendo però a mente che va tutelato e conservato».
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Concerto Tricolore. 1° giugno, ore 21, chiesa di Santa Maria in Castello.
Proseguono le celebrazioni per i 150 anni dell’unità di Italia. Per il 1° giugno, vigilia della Festa della Repubblica, il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola e il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli invitano la cittadinanza a partecipare al Concerto Tricolore, eseguito dalla Corale Giacomo Puccini di Grosseto diretta dal maestro Francesco Iannitti Piromallo, che si svolgerà alle ore 21 (ingresso libero) nella stupenda cornice della chiesa di Santa Maria in Castello. L’evento, nato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale Ettore Sacconi e coordinato dal consigliere comunale delegato Alberto Blasi, vuole sottolineare e rappresentare un segno tangibile di appartenenza alla storia e alla cultura, incarnate nella nostra identità nazionale. Il repertorio della serata spazierà da brani operistici di Giuseppe Verdi, Georg Friedrich Händel e Anton Bruckner a brani patriottici risorgimentali e sarà arricchito dalla presentazione di un’opera inedita composta per questa particolare manifestazione: La spigolatrice di Sapri, tratta dalla celebre poesia di Luigi Mercantini e musicata dal maestro Piromallo.
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Tarquinia celebra con grande partecipazione il 150° anniversario dell’unità d’Italia.
«Siamo italiani e avere rispetto dei simboli che ci fanno sentire tali non è sciocco né, tanto meno, eccessivo. È, al contrario, necessario perché ricordare il nostro passato è l’unico modo per onorare noi stessi». Questo uno dei passaggi fondamentali del discorso che il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha tenuto a Piazzale Europa, davanti al monumento dei Caduti, chiudendo le celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. All’evento, in cui è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Giappone, hanno partecipato le massime autorità cittadine e militari, le associazioni di volontariato, quelle Combattentistiche e d’Arma, i bambini delle scuole elementari, la banda “Giacomo Setaccioli” e tantissima gente comune. «L’appartenenza a una nazione non deve spaventare. – ha affermato il primo cittadino – Anzi sia motivo di orgoglio così come una nazione tanto lontana ci insegna: il Giappone, devastata da uno dei più violenti sismi degli ultimi 50 anni. Celebriamo questa ricorrenza con responsabilità, senza dimenticare i sacrifici dei nostri padri e riconoscendo loro il giusto posto nella storia. E ignorare le proprie radici non giova a nessuno, anche a chi tenta di negare la festa, non dimostrando orgoglio per il proprio Paese e offendendo le morti di quanti hanno donato ideali e speranza alle generazioni a venire». La cerimonia si è aperta in piazza Giacomo Matteotti con la deposizione di una corona d’alloro al busto di Domenico Emanuelli (sindaco di Tarquinia tra il 1944 e il 1945), ricordato dal consigliere comunale Alberto Blasi, per poi spostarsi a palazzo Vipereschi, che ospitò nel 1875 Giuseppe Garibaldi. Dopo la collocazione di una corona d’alloro, il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli ha tracciato un breve ritratto della figura dell’Eroe dei Due Mondi, assurto a simbolo universale di libertà. Il corteo (con in testa un grande tricolore portato dai bambini) ha poi ha raggiunto piazza Giuseppe Mazzini, dove è stata posizionata una corona d’alloro al monumento a lui dedicato e il vice sindaco Giovanni Olivo Serafini ha ne rammentato l’importanza rivestita nel processo di unificazione del Paese, per poi continuare a piazzale Europa. Al monumento dei Caduti è stata collocata una corona d’alloro e, al termine del discorso del sindaco Mazzola, è stato cantato per più volte l’inno di Mameli, a suggello di uno splendido giorno di festa.
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I bambini delle scuole di Tarquinia festeggiano il compleanno dell’Italia.
Continuano le iniziative del Comune di Tarquinia in collaborazione con gli istituti scolastici della città per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Questa mattina, 16 marzo, i bambini delle scuole dell’infanzia e di quelle elementari e medie hanno festeggiato il compleanno del Paese. All’evento, realizzato con il prezioso sostegno dell’Esercito Italiano, hanno preso parte il sindaco Mauro Mazzola, l’assessore alla Pubblica Istruzione Sandro Celli, il consigliere comunale Alberto Blasi, il colonnello dell’11° Reggimento Trasmissione di Civitavecchia Luigi Carpineto, il luogotenente dei Carabinieri Stefano Girelli e il capitano della Polizia Locale Cesare Belli. Aperta da una breve considerazione del dirigente scolastico Angelo Maria Contadini, la cerimonia è proseguita con l’alzabandiera e, quindi, con l’intervento del primo cittadino che, nel ringraziare i bambini, i genitori e le insegnanti per il loro impegno, ha sottolineato come «parlare dell’unità dell’Italia significa riscoprire il valore di quanti hanno combattuto per lasciarci in eredità una nazione libera e democratica, dove ciascuno di noi ha l’opportunità di vivere in pace». A concludere le parole del colonnello Carpineto e l’inno di Mameli cantato con grande partecipazione dai ragazzini, tra lo sventolio di centinaia di bandierine. «Aver visto questi piccoli cittadini intonare l’inno con così tanto trasporto è motivo di soddisfazione. – ha affermato l’assessore Celli – Insegnare a conoscere la storia del nostro Paese alle nuove generazioni è importante se si vuole dare un futuro all’Italia». Intanto le strade cittadine sono state addobbate di tricolori in vista di domani, 17 marzo, data scelta per celebrare l’unità d’Italia. Particolarmente attivo il comitato del Quartiere di San Martino, che ha decorato alcune vie e piazze del centro storico con drappi e festoni tricolori. «Rinnovo l’appello a tutti i cittadini tarquiniesi, con particolare riguardo ai giovani, a partecipare alle commemorazioni che si svolgeranno nella mattina. – afferma il consigliere Blasi – Sarà un’occasione importante per riflettere sulla nostra storia e per riscoprire il piacere di essere italiani».
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“Note Tricolori” a Grado per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Il Comune di Grado celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia con “Note Tricolori”, una serata di parole e musica in cui la lettura di brani del diario personale di Alfonso Morante si intreccerà con le note della Banda civica “Città di Grado” e il coro dell’Istituto Comprensivo “Marco Polo”di Grado, mercoledì 16 marzo 2011 ore 20.30 presso l’Auditorium Biagio Marin.
Il Comune di Grado partecipa ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia con la manifestazione “Note Tricolori”, una serata all’insegna della musica e della cultura in programma mercoledì 16 marzo 2011 a partire dalle ore 20.30 presso l’Auditorium Biagio Marin. La manifestazione, organizzata dal Comune di Grado e dall’Associazione Banda Civica “Città di Grado” con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Scuola Media “Marco Polo”, intreccerà parole e musica con la lettura da parte di genitori e studenti di brani scelti dal diario personale inedito di Alfonso Morante, un garibaldino di Tarcento, accompagnata dalle note della Banda civica e dai canti del Coro degli allievi dell’Istituto “Marco Polo”. Inoltre, sarà possibile visitare una piccola esposizione di documenti originali appartenuti ad un discendente di Giuseppe Garibaldi, allestita dalla scuola. La serata è a ingresso gratuito e tutti i presenti riceveranno un simpatico omaggio. Gli allievi della scuola secondaria di primo grado, accompagnati dal prof. Di Pierro, canteranno l’Inno di Mameli, El pover Luisin, Addio mia bella addio e La bella Gigogin.
Mentre la Banda Civica “Città di Grado” proporrà un programma particolarmente ricco ed emozionante, pensato per celebrare i Centocinquanta anni attraverso la musica popolare e tradizionale, concludendo con uno sguardo che dall’Unità Nazionale si spinge fino all’Europa Unita.
Fra i brani che saranno eseguiti dalla Banda Civica “Città di Grado”:
Tanto pé marcià (arr. Villalta) – Medley di canzoni popolari “Una marcia in FA”, “Aveva un bavero”, “Tanto pé cantà”
Musica in piazza (arr. F. Francia) – Canzoni popolari
Cansòn Graisane (arr. N. Lestuzzi) – Medley di canzoni gradesi
Bella Italia (arr. H. Kolditz) – Medley brani popolari italiani “Funicolà funicolà”, “Bella bimba”, “O Sole mio”, “Santa Lucia”, “Arrivederci Roma”, “Il Silenzio”.
Leggenda del Piave (di E. A. Mario)
Inno delle Nazioni (di G. Verdi) – Brano del 1862 che celebra l’amicizia tra il neo proclamato Regno d’Italia e le nazioni di Francia e Gran Bretagna, fondendo nella melodia i tre Inni Nazionali.
Inno alla Gioia (L. van Beethoven)
Inno di Mameli
Le iniziative per l’Unità proseguiranno anche nel mese di aprile con la mostra dal titolo “I colori della tradizione. Sfumature dell’Unità”, a cura del Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi, allestita in Auditorium San Rocco e visitabile gratuitamente dal 23 aprile all’8 maggio 2011. Si tratta di un’originale esposizione di costumi regionali italiani indossati da preziose bambole di porcellana della collezione privata di Renata Dri. L’allestimento pone in risalto le peculiarità delle diverse tradizioni che compongono l’Italia unita lanciando un messaggio di identità e unità nazionale di immediata comprensibilità ed efficacia.
Informazioni per il PUBBLICO
Comune di Grado
Servizio Cultura
Tel +39_0431_898261/82630
e-mail: [email protected]
Auditorium B.Marin 0431.85834
Informazioni per la STAMPA
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