Categoria: Musica

  • “Organa nostra 2011 – Suoni dal Risorgimento”

    Ai nastri di partenza la 6ª edizione di “Organa Nostra 2011 – Suoni dal Risorgimento”, il festival della musica dedicato agli storici organi a canne della Tuscia. Promossa dall’associazione Sound Garden, con il sostegno della Provincia di Viterbo e il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Tarquinia, la rassegna rende omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia. Primo appuntamento (aperto al pubblico) sabato 3 dicembre, alle ore 19.00, nella chiesa Santi Margherita e Martino di Tarquinia. Il Duomo della città etrusca ospiterà il concerto L’organo risorgimentale con Carlo Barbierato, uno specialista della musica organistica dell’800, che farà conoscere al pubblico l’ampio panorama musicale italiano di questo secolo. «Gli organi dei concerti risalgono agli anni in cui l’Italia lottava per la sua indipendenza. – afferma il direttore artistico della manifestazione Luca Purchiaroni – Ascoltarne le note equivale a fare un tuffo nel passato e provare quelle emozioni che hanno fatto vibrare gli animi dei patrioti». Il calendario di “Organa nostra 2011 – Suoni dal Risorgimento” presenta altri sette eventi da non perdere, che si svolgeranno il 4 dicembre a Tuscania, l’8 dicembre a Piansano, il 10 dicembre a Civita Castellana, l’11 dicembre a Viterbo, il 17 dicembre a Vignanello, il 18 dicembre nuovamente a Tarquinia e il 26 dicembre a Villa San Giovanni in Tuscia. «Cittadine, – conclude il direttore artistico Purchiaroni – le cui chiese custodiscono strumenti di pregiata fattura e grande valore storico, testimonianza di un passato ricco di tradizioni musicali da riscoprire». I concerti saranno intervallati con la lettura di alcuni passi estratti dalla Filosofia della musica, saggio scritto e pubblicato da Giuseppe Mazzini nel 1836 a Parigi.

    Per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’associazione Sound Garden all’email [email protected] o al numero di telefono 328/2669027.

  • Esce il nuovo disco de The Beards, il gruppo veneziano che ha conquistato l’ America con le sue canzoni.

    Un grosso evento per la musica italiana, per la prima volta l’etichetta americana Woodstock Records pubblica un disco di un gruppo Italiano e per la prima volta lo storico produttore Aaron ‘Professor Louie’ Hurwitz leggendario produttore di The Band (gruppo che collaborò con Bob Dylan dal vivo e in studio) produce un disco di un gruppo Italiano.
    Questo primato riguarda il gruppo veneto The Beards, più esattamente Emanuele Marchiori (voce, piano, batteria, banjo) da Dolo in provincia di Venezia e Massimiliano Magro (Voce, Chitarra) da Vigonovo in provincia di Venezia.
    Il loro nuovo disco si intitola Widmann Mansion ed è in uscita in questi giorni, registrato nell’ Estate 2010 assieme a Aaron ‘Professor Louie’ Hurwitz, la polistrumentista e cantante Marie Spinosa e l’australiano Julien Poulson in una location inedita ed evocativa, l’auditurium di Villa Widmann a Mira in provincia di Venezia.
    La Woodstock Records è una storica etichetta americana che può vantare dischi di Rick Danko e Levon Helm (del gruppo The Band) e nel presente ha artisti come Michael Packer che sta entrando nella Blues Hall Of Fame o come Jesse McReynolds in lizza quest’anno per il Grammy Award. Se pensiamo poi che lo stesso Professor Louie ha avuto ben 5 nominations ai Grammy awards lo scorso anno, capiamo la grande importanza di questo progetto.
    Aaron ‘Professor Louie’ Hurwitz è stato il produttore di The Band, Mercury Rev, un musicista a 360 gradi che vanta collaborazioni con Eric Clapton, Bob Dylan, ingegnere del suono durante la caduta del muro di Berlino per il concerto live THE WALL con Roger Waters, presente al Festival di Woodstock e giovanissimo ha diviso la ribalta con Black Sabbath, Chuck Berry e i Stooges di Iggy Pop.
    Il gruppo The Band ha scritto alcune tra le pagine più belle della musica Statunitense, come la leggendaria The Weight presente nella colonna sonora del film cult Easy Rider, è stato il gruppo che ha segnato l’epocale rivoluzione elettrica di Bob Dylan, ha preso parte al primo Festival di Woodstock e Martin Scorsese ha diretto loro nel film-musicale capolavoro The Last Waltz. Aaron Hurwitz assieme alla compagna Marie Spinoza porta avanti l’eredità di The Band con il progetto Professor Louie and Crowmatix che negli anni ha visto l’alternarsi di musicisti del calibro di Gary Burke, Frank Campbell, Josh Colow, e vanta collaborazioni con mostri sacri come Eric Clapton, Louis ‘Blue Lou’ Marini, Tom Malone, Levon Helm e Garth Hudson.
    Il gruppo rivierasco The Beards che non ama molto le luci della ribaltà e l’attuale scena indie italiana, ha continuato in sordina in questi anni a registrare e suonare la loro musica in giro per l’Italia, Stati Uniti e l’Europa. Proprio durante queste tournè hanno conosciuto Professor Louie e il musicista/sceneggiatore australiano Julien Poulson, che nell’estate del 2010 si sono uniti a The Beards con l’impareggiabile supporto del sound engineer Francesco Fabiano all’interno della straordinaria cornice di Villa Widman (un villa veneta del 1600) situata a Mira nella provincia di Venezia, per la realizzazione di progetti molto ambiziosi: Widmann’s Mansion e la colonna sonora del film australiano ‘Muskito’ che verrà pubblicato il prossimo anno.
    L’ iniziativa è stata patrocinata dalla Provincia di Venezia, dal Comune di Dolo e nel 2011 anche dalla regione Veneto nell’ambito del progetto The Beards Connection.
    Il disco Widmann Mansion presenta undici bellissime canzoni in bilico tra blues e americana, tra cui due cover: Like a Rolling Stone di Bob Dylan cantata da Marie Spinoza e La notte di Adamo cantata da Massimiliano Magro. Il disco è disponibile in anteprima su Itunes dove possibile ascoltarlo ed acquistarlo, mentre l’anno prossimo sarà disponibile in versione Cd e Vinile.
    Il gruppo partirà l’anno prossimo per il tour promozionale dell’album in Usa, Inghilterra e Australia. Voci di corridoio inoltre indicano che l’album Widmann Mansion possa essere proposto alla selezione per i Grammy Awards 2012 dall’etichetta Woodstock Records che ha iniziato in questi giorni la distribuzione e la promozione del disco negli Stati Uniti, potrebbe essere un traguardo straordinario per questi ragazzi veneziani.
    Il sodalizio con ‘Professor Louie’ inoltre, ha portato alla realizzazione del primo Ep in Italiano di The Beards, per ora in edizione limitata per stampa ed etichette italiane, possibilmente interessate alla pubblicazione.

  • SOLID PARTY GIOVEDI 1 DICEMBRE 2011 ALL’ARTERIA DI BOLOGNA

    Giovedì 1 Dicembre all’Arterìa di Vicolo Broglio, Bologna, ritorna il SOLID: l’appuntamento quindicinale offerto dall’omonima crew, con musica DUBSTEP, UK FUNKY e DUBTECHNO.

    Sette gli appuntamenti fin’ora, con un pubblico che segue sempre più assiduamente le serate che ogni due settimane riempono di bassi il sottosuolo felsineo.

    Si alterneranno in consolle WORMHOLE e le sensuali LY PRJCT per una intro carica di groove e suoni assolutamente nuovi e freschi, poi si sale di intensità con D SMOKER (from DUBHASH) e CIXXX J (from FROTH’N/GAMMA AUDIO/BASS PON MI), reduce dall’OUTLOOK FESTIVAL di quest’anno che si è tenuto a PULA (HR), dove si raduna tutta la Soundsystem & Bass Culture mondiale.

    Non solo serate poi ma anche tanta radio con la SOLID CREW: nella notte tra Venerdì e Sabato all’una su Città del Capo Radio Metropolitana 94.7 FM e il Giovedì dalle 23 su Radio Kairos 105.85 FM.

    LINEUP dalle 23:00
    YULIA + ELLESOLO ? LY PRJCT
    WORMHOLE
    D SMOKER (DUBHASH)
    CIXXX J

    PREZZI:
    INGRESSO CON CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA, GRATIS PRIMA DI MEZZANOTTE

    http://facebook.com/SolidBologna
    http://dubversionbologna.blogspot.com
    http://bassponmi.blogspot.com

  • 29 novembre esce nuovo album: Baccini canta Tenco

    Baccini e Tenco entrambi cantautori, entrambi genovesi, con tanti aspetti in comune a cominciare dalla somiglianza fisica. Baccini canta Tenco è un album live omaggio e scoperta di un Luigi Tenco quanto mai moderno e attuale nei suoi provocatori e ironici testi. Quello che propone Francesco Baccini è un Tenco fuori dagli stereotipi che lo dipingono malinconico e triste, è un fine intellettuale che riesce a cogliere le contraddizioni degli anni Sessanta e a trasformarle in canzoni, che ;anche se composte quant’anni fa; affrontano temi sociali e di costume più che mai attuali. Aspetti che Baccini ha sviluppato aggiungendo solo qualche arrangiamento acustico per avvicinare maggiormente i pezzi ai gusti e alle melodie di oggi.

    L’album Baccini canta Tenco, in uscita il 29 novembre, propone il live dello spettacolo che Baccini sta portando in giro nei teatri nazionali. Spiega Baccini: «Lo spettacolo è un po’ ligure vanta collaborazioni con musicisti, da Armando Corsi che cura gli arrangiamenti, al coautore dello spettacolo Marzio Angiolani e al regista Pepi Morgia, purtroppo appena scomparso. Senza escludere io e Luigi».

    21 brani da Un giorno dopo l’altro, sigla del popolarissimo sceneggiato dell’ispettore Maigret, riproposta con un ritmo alla Gilberto Gil, alla Ballata della moda, scritta in pieno boom economico, ma quanto mai attuale, qui la contaminazione viene dall’Europa dell’Est e da Django Edwards, grazie alla bravura di Armando Corsi. L’anima da rocker di Tenco spunta da brani insospettabili come Ciao amore ciao, quello che gli valse la delusione sanremese. Pochi sanno che nacque come canzone contro la guerra e che le regole del Festival gli imposero di cambiare il testo. Tenco tenne il ritornello perché molto orecchiabile, Baccini ha recuperato il testo originale in cui Tenco si rifà ai ricordi d’infanzia, quando da bambino vedeva passare i soldati che andavano al fronte, cantando la popolare Bella ciao, il ritornello ne è una raffinata citazione.

    2011 anno magico per Baccini che festeggia vent’anni di carriera con uno spettacolo di successo che è diventato un album, anno in cui tira le somme di una professione: «Sono arrivato al successo con Le donne di Modena, un brano che, pur non appartenendo al genere commerciale, è diventato popolare. Sono un idealista, lo sono sempre stato. I miei maestri sono stati De Andrè, Tenco, Iannacci e Gaber, sono per me uno stile di vita, una fonte di ispirazione, una passione».

    Testi: E se ci diranno; Ciao amore ciao (li vidi tornare); Preghiera in gennaio; Bang Bang; Vedrai Vedrai; Quando; La ballata dell’amore; Cara Maestra; Hobby; Ragazzo mio; Se stasera sono qui; Giornali femminili; Ho capito che ti amo; Tu no hai capito niente; Se potessi amore mio; Un giorno dopo l’altro; Ognuno è libero; Mi sono innamorato di te; Ballata della moda; LunatiKa;

    Musicisti: Armando Corsi, Luca Falomi, Luca Volonté, Pippo Pedol, Marco Fadda, Matteo di Francesco

    Produzione: Orange Home Records e Ciccipromotion

    Distribuzione: Edel

    Ufficio Stampa Baccini: TV: Elio Cipri, [email protected]; Radio: Giorgio Cipressi, [email protected]; Stampa e Web: Donata Brusasco, ufficio [email protected]

  • U2: quel fuoco indimenticabile che brucia da 33 anni

    La storia degli U2 nasce il 20 Settembre 1976, quando Larry Mullen appende nella bacheca della Mount Temple School di Dublino il seguente, semplicissimo annuncio: “Drummer seeks musicians to form band”, letteralmente “Batterista cerca musicisti per formare una band”.

    La genesiu2a

    Di lì a pochi giorni sette ragazzi si trovano a provare nella cucina della famiglia Mullen: il piccolo Larry convince Adam Clayton, Paul Hewson (già all’epoca conosciuto come Bono Vox), i fratelli Dik e David Evans (soprannominato poi The Edge), Ivan McCormick e Peter Martin.
    Martin non torna al secondo incontro, e Ivan McCormick (la cui storia è sapientemente descritta nel film Killing Bono che ci auguriamo presto di vedere in Italia) lascia il gruppo solo dopo un paio di settimane: i cinque superstiti, che data la scarsissima conoscenza musicale si dedicano quasi esclusivamente a cover di famosi pezzi punk, fondano così la band “Feedback”.
    Nel Marzo del 1977 i cinque ragazzi di Dublino cambiano il loro nome in “The Hype”, e iniziano a tenere concerti come cover band, esperienza che dura solo un anno: il fuoco che anima l’anima di Bono, The Edge, Larry Mullen ed Adam Clayton infatti, porta i quattro a decidere di scrivere canzoni dedicandosi interamente alla musica, mentre il fratello Dik decide di abbandonare per dedicarsi agli studi.
    Nascono così gli “U2”, la cui formazione, dopo ben 33 anni, è ancora intatta.

    I primi album e touru2b

    Dopo aver trionfato a un talent show tenutosi a Limerick, gli U2 ottengono la possibilità di registrare una demo per la CBS, e rilasciano il primo EP sul mercato irlandese, intitolato “Three”, contenente “Out of Control” (in assoluto il primo singolo della band), “Stories for Boys” e “Boy-Girl”.
    Il mini-album ottiene il successo sperato, e permette alla band di firmare un contratto con la Island Records nel maggio del 1980: vengono quindi pubblicati il primo singolo internazionale “11 O’Clock Tick Tock”, il primo album “Boy” e il primo tour, che tocca l’Europa continentale e addirittura gli USA, dove il singolo “I Will Follow”, prima traccia dell’album, ottiene un discreto successo.
    Il secondo album, “October”, pubblicato l’anno seguente, è pieno di temi spirituali, ed è lo specchio del conflitto interiore della band del periodo: Bono, The Edge e Larry Mullen entrano in un gruppo di preghiera che mette in crisi la loro posizione di artisti rock’n’roll ma, arrivati quasi al punto di chiuderla con la musica, decidono di lasciar convivere le due forze e tornano a scrivere. L’album, tuttavia, non ottiene il successo sperato, si rivela un mezzo flop fuori dal Regno Unito, nonostante contenga pezzi come “Gloria”, “October”, “Fire” e “Scarlet”, amatissimi dai fan della band.
    Come spesso accade, dopo la paura arriva il successo: il terzo album degli U2, “War”, li porta al vertice delle classifiche inglesi, e grazie alla canzone “New Year’s Day”, la band inizia a spopolare anche fuori dal Regno Unito in termine di vendite. L’album, come suggerisce ovviamente il titolo, è crudo e pieno di rabbia, e gli show live che lo seguono mettono la questione irlandese al centro dello spettacolo, con Bono sempre dedito a sventolare una bandiera bianca sul palco in segno di pace durante “Sunday Bloody Sunday”. Lo spettacolo del War Tour, e in particolare il concerto di Denver, registrato nel VHS “Live at Red Rocks”, pone gli U2 tra le migliori band on stage, titolo che ancora oggi spetta loro di diritto. Continua a leggere su Liveradio365

  • “Concerto Aspettando il Natale 2011”

    Le musiche di Haendel, Mozart e Verdi per salutare l’arrivo del Natale. La sala consiliare del palazzo comunale di Tarquinia ospiterà il 27 novembre (ingresso gratuito), alle ore 17.30, il Coro Polifonico dell’Università degli Studi Roma Tre che si esibirà nel concerto Aspettando il Natale 2011. Lo spettacolo, patrocinato dal Comune, è organizzato dalla sezione locale dell’associazione Lions Club, nella persona del presidente Renato Serra. «Il concerto ha in scaletta musiche di Haendel, Mozart, Verdi e anche brani tratti dal reperto natalizio. – spiega il curatore artistico dell’evento Roberta Ranucci – Il soprano Marika Franchino, il mezzo soprano Annamaria Farmicola, il tenore Fabio Serani e il basso Cristian Alderete compongono il coro, che sarà diretto da Maria Isabella Ambrosini con l’accompagnamento del pianista Andrea Bosso. Invito quindi i cittadini Tarquiniesi a partecipare numerosi. Saranno anche raccolti fondi in favore della piccola Noemi Parmigiani». L’evento apre l’anno lionistico 2011 che sarà ricco di progetti a carattere sociale e umanitario. Prosegue la proficua collaborazione tra l’Amministrazione e il Lions Club di Tarquinia, iniziata nel 2009 con la donazione di un pianoforte a coda per la sala consiliare, diventata un’importante spazio culturale per la musica.

  • IoCero.com – Retro Is The Only Future!

    IoCero Logo

    Restituisci nuova vita ai tuoi ricordi leggendari e riassapora le sensazioni provate attravesro le foto, video e commenti di tutti coloro che, come te, hanno ritenuto quel momento imperdibile. Condividi con Noi i momenti per i quali ancora oggi puoi dire: Io C’ero! #mce_temp_url#

  • DIRE STRAITS Legends & FERRARI PROTAGONISTI DI UNA GRANDE SERATA PRO-ANMIC

    Per la Giornata Mondiale delle Persone con Disabilità, i mitici DIRE STRAITS tornano in Italia per un grande concerto di beneficenza, in programma sabato 3 dicembre al PalaSegest di Ferrara, organizzato dall’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili) di Ferrara, il cui ricavato servirà per importanti progetti sociali dell’Associazione tra cui la creazione di una fondazione di partecipazione volta ad affrontare il tema del “Dopo di noi” per l’assistenza di persone disabili dopo la scomparsa dei propri cari.

    Ad esibirsi sul palco la formazione composta dagli storici membri della celebre rock band, con Pick Withers tra i fondatori dei Dire Straits, Danny Cummings, Jack Sonni, Mel Collins, Marco Caviglia, Chris White.

    Ma i DIRE STRAITS non saranno gli unici protagonisti della serata. Nell’ambito delle iniziative destinate a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia sarà presentato uno spettacolo musicale dedicato alla FERRARI, tributo a un’eccellenza italiana nel mondo, cui seguirà un prestigioso progetto discografico con artisti di calibro nazionale e internazionale, alcuni dei quali saranno ospiti della serata.

    La band padovana dei NABUSA, oltre a far parte di questa prestigiosa compilation, aprirà il concerto dei mitici DIRE STRAITS. Sul palco anche il grande show man ferrarese Andrea Poltronieri che intratterrà il pubblico con il suo Comic Music Show.

    Presentatori della serata: Massimo Proietto (Rai 1) e Loredana Lecciso.

    Durante lo spettacolo saranno proiettati filmati sulla vita del grande Enzo Ferrari. Oltre ai numerosi media presenti, tra cui RAI 2, l’evento sarà mandato in onda da RAI INTERNATIONAL.

    La distribuzione del prestigioso progetto discografico, sarà effettuata a livello internazionale. Una parte del ricavato della vendita sarà destinato al sociale. La promozione, oltre ai consueti canali, prevede uno spettacolo musicale itinerante sia in Italia che all’estero, il tutto curato direttamente dagli stessi organizzatori.

    La giornata del 3 dicembre sarà caratterizzata inoltre da un affascinante raduno di auto Ferrari e di auto d’epoca aperto al pubblico.

    Per info e prevendite biglietti spettacolo 3 dicembre 2011:
    – ANMIC Ferrara – tel. 0532/93464 – 334/1193100
    https://www.anmicferrara.it/

    – Geticket: http://www.geticket.it/itIT/dire_straits_legends_palasegest_ferrarait.html
    – UniCredit prevendita agenzie abilitate: Numero Verde 800.32.32.85
    http://www.direstraitsferrara.it/

    Copetti Media & Communication
    Ufficio Stampa
    Elisabetta Copetti
    https://www.copetti.net/
    [email protected]

  • Cristian Righi “Solo un Minuto” – Una ballata intensa e toccante

    Testo & Musica

    Cristian Righi & Fabio Bidinelli

    Arrangiamenti & Programmazioni:

    Fabio Bidinelli

    Registrato e Mixato da

    Fabio Bidinelli

    Distribuito da:

    PA74 Music – Believe Digital

    Cristian Righi nasce a Castelnovo di Sotto di Reggio Emilia il 24 Settembre 1972. La passione per la musica emerge, subito, anche se all’inizio solo come semplice ascoltatore, più che musicista. Poi,dopo aver coltivato altri interessi, all’età di 29 anni durante una festa tra amici, scopre una predisposizione per il canto e quasi per scherzo comincia ad esibirsi, ma poi l’hobby si trasforma in passione e si trasforma quasi in una ragione di vita e da lì inizia la dura gavetta e i concorsi canori tra cui: “Una voce per Sanremo”e “Fammi sentire la tua voce” con Radio Bruno.

    La sua esperienza canora prende una svolta grazie all’incontro con Fabio Bidinelli con il quale comincia a scrivere pezzi inediti attraverso i quali può plasmare un suo stile di canto più affine a se stesso.

  • Esce l’EP d’esordio dei NARAYAN: YOU ONLY LIVE TWICE

    L’EP rappresenta un punto di incontro nella produzione dei NARAYAN dagli esordi fino ad oggi. BEND THE RULES e WRONG GIRL sono due tra i primissimi brani scritti dalla band mentre YOU ONLY LIVE TWICE e CHAINED vedono la luce dopo l’inizio della fruttuosa collaborazione con Daniele Grasso e Dcave records. Lo scopo dell’EP è dunque quello di dare un assaggio dello sfaccettato universo musicale del trio che spazia eterogeneamente dagli esordi “brit” e “indie” alla scoperta del “funk” e del “pop”. Filo conduttore di tutta la produzione, passata e presente, sono le liriche in lingua inglese, politicamente scorrette e dirette nel raccontare vita, amori, sogni e frustrazioni filtrati dalla penna di Riccardo Trinaistich. Mentre le ritmiche di Alfredo Cosentino valorizzano l’uso sapiente del contrabbasso acustico di Giampaolo Bozzali. YOU ONLY LIVE TWICE è infine anche un cortometraggio scritto da Riccardo Trinaistich e Marco Pirrello e diretto da quest’ultimo, promettente video maker catanese, coinvolto dai NARAYAN dopo la felice esperienza in MY HOMETOWN, documentario del 2010 che ha per tema la scena musicale nel capoluogo etneo.

    BEND THE RULES L’amore superficiale, le sfide per la conquista e i giochi delle parti in una storia turbolenta vissuta tra alti e bassi e che si conclude con un provocatorio colpo di scena. Tutto questo raccontato in una intensa ballata che mescola il “brit” dei Beatles e il “west” di Morricone.

    CHAINED Lo sfogo di chi non riesce a completare gli studi universitari ma nemmeno a trovare lavoro in una città che tarpa le ali e puzza di cassonetti stracolmi. Le ambizioni finiscono laddove cominciano insieme alle prospettive di futuro, cantate in toni orecchiabili all’alba di un nuovo giorno ma disperatamente urlate a sera dopo aver speso come sempre delle ore tra annunci di lavoro e Catene di Sant’Antonio senza mai ricevere nella casella di posta la tanto agognata mail di un colloquio andato bene che permetta di spezzare quelle catene e fuggire via sbattendo la porta.

    YOU ONLY LIVE TWICE La titletrack dell’EP (nonché dell’omonimo cortometraggio scritto da Riccardo Trinaistich e Marco Pirrello e diretto da Marco Pirrello) affronta il tema del doppio con un dialogo surreale che oscilla tra il sogno, l’introspezione e la schizofrenia. I pattern serrati e i riff ossessivi raccontano di un’atmosfera di malessere interiore, dove i pensieri sono così lucidi da citare Wes Anderson e gli U2 ma anche dannatamente confusi e rumorosi nel tentare di farsi strada lungo i labirinti della mente.

    WRONG GIRL Aeroporto di Catania, un giorno come tanti. Un susseguirsi di addii e ricongiungimenti tra coppie di tutte le età e nazionalità, tutti così ostentatamente e “cinematograficamente” innamorati. E’ questo lo spunto rielaborato raccontando invece una ben più realistica storia in tre atti e finita male. Con un ritornello palesemente sgrammaticato e tutto il terminal in coro che sottolinea in un inglese maccheronico che “in a certain case” quello sarebbe il momento giusto per congedarsi e non rivedersi mai più. E Il protagonista che fischiettando varca la soglia del gate per lasciarsi alle spalle la “ragazza sbagliata”.

    NARAYAN nasce da un’idea di Alfredo Cosentino e Riccardo Trinaistich, e da un annuncio affisso alla bacheca del Dipartimento di Ingegneria della Cittadella Universitaria di Catania. Il nome è un omaggio e un chiaro riferimento al grande interesse per la cultura orientale ma la band guarda al funk statunitense e al beat britannico miscelandoli insieme in un power trio dai testi in lingua inglese, introspettivi e politicamente scorretti.

    L’inizio è caratterizzato da un’intensa attività live volta a muovere i primi passi nel territorio indie catanese e dall’uscita TV1, il primo disco autoprodotto, i cui brani vengono presentati nell’ambito di svariate rassegne come Marina di Palma Rock Contest, DivinEstate, MusicAteneo, Italia Wave, Rock Sotto le Stelle, Sensica, OffRock Contest, Souk Contest, Face book Party insieme a Mario Venuti.

    E’ poi la volta di THE LAST STRAW, anch’esso autoprodotto nel quartier generale dei NARAYAN sito a Contrada Segreta, suggestiva e semi-sperduta località inerpicata lungo gli infiniti tornanti che conducono alla sommità del vulcano. Ma la vera svolta arriva con l’ingresso nella band di Giampaolo Bozzali e del suo contrabbasso, il cui avvento porta inedite sfumature negli arrangiamenti. Il nuovo corso della band viene ritratto nel 2010 nel docufilm MY HOMETOWN del promettente regista Marco Pirrello, insieme al quale i NARAYAN realizzano nel 2011 il cortometraggio YOU ONLY LIVE TWICE. La collaborazione più importante, vera chiave di volta nella ricerca del giusto sound del trio, è però con Daniele Grasso con il quale, presso The Cave Studio, viene realizzato l’EP YOU ONLY LIVE TWICE per Dcave Records.

    DACAVE Records
    www.dcaverecords.com

    ufficio stampa

    PROTOSOUND POLYPROJECT – www.protosound.net

    L’ALTOPARLANTEwww.laltoparlante.it