Categoria: Musica

  • RoSyByNdY – FAUSTO ROSSI – FLAVIO GIURATO “DOGMA” ? un singolo che ? gi? culto!

    FAUSTO ROSSI (FAUST’O): dopo circa 11 anni dal suo ultimo lavoro discografico, Fausto Rossi (Faust’o) ritorna di fronte a un pubblico di reduci del delirio wave 80, rimasti imbrigliati in maglie generazionali nutrite dello stesso tormento, e neofiti in cerca di cruda e coraggiosa profondità. “Becoming Visible” è un lavoro molto intimo, essenziale e scarno, composto da 8 nuove ballate, con testi inediti, 8 piccole songs d’autore composte e cantate completamente in inglese. Un modo di ritrovarsi con se stesso, dopo i bagliori e i fasti illusori di un’epoca di eccessi. Un disco che ripaga tutti di una lunga assenza, quella di Fausto Rossi. Un disco che sancisce la sua nuova presenza, lungamente attesa dai suoi molti estimatori, che avviene dopo oltre 10 anni da “Exit”.

    ROSYBYNDY: guru dell’elettronica, melodista insoddifatto, frustrato occupatore occulto di hit parade in incognito? Oggi, nel 2014, Rosybyndy, è la memoria storica di un’insofferenza diffusa, di una banalità continua che diventano, loro malgrado, eroismo e ribellione. È l’immagine agli “antenati” di una schizofrenia bastarda che lascia tracce di necrosi culturale che diventano importantissime in una reiterazione di sintomi/simboli/eiaculazioni di un nuovo secolo già sfatto e morente. Rosybindy- (alias Luigi Piergiovanni è, allora, la cattiva coscienza di altrettanta

    cattiva politica culturale, il rifiutare d’impatto tutto il mondo lustro e famigerato dell’airplay concenzionale, della convenzionale canzone d’amore, della sbuldricata e reititiva canzone di protesta.

    FLAVIO GIURATO: inizia la carriera come autore, scrivendo per altri artisti come Anna Melato (Madame Marilou, nel 1974). Firma un contratto con la Dischi Ricordi, che pubblica nel 1978 il suo primo LP, Per futili motivi, ma è il disco successivo, Il tuffatore (pubblicato per la CGD) quello che è giudicato il suo capolavoro e che, grazie anche alla trasmissione Mister Fantasy (condotta da Carlo Massarini) che trasmette nel corso delle puntate i video di alcune canzoni del disco, riscuote maggior successo. Non pubblica più dischi per quindici anni. Il manuale del cantautore, nel 2002, viene pubblicato senza molta pubblicità da Vitaminic, ma riattira l’attenzione dei vecchi fans, consentendo a Giurato di riprendere l’attività dal vivo e di pubblicare nel 2004 un disco dal vivo allegato ad un volume di racconti di alcuni grandi scrittori italiani ispirati alle canzoni più note del cantautore. Il disco del 2007 riprende nel titolo il disco uscito per Vitaminic e racchiude, oltre ad alcune reincisioni di brani tratti da quel disco (come L’ufficialino e la stessa title track) alcuni inediti come La tentazione, Giulia bianca e i dinosauri.

    Fausto Rossi

    www.faustorossi.net

    RosyByndy

    www.rosybyndy.com

    Falvio Giurato

    www.flaviogiurato.it

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  • Simone Agostini in concerto: tra corde di chitarra e versi da recitare



    CHIETI
    VENERDI’ 11 DICEMBRE ore 21.30

    La Vineria di Salnitro
    via Circonvallazione 2/3,66010 San Martino sulla Marrucina (CH)
    info e prenotazioni – 346.01.67.108 – 328.39.20.553
    Simone Agostini torna a regalarci poesia ed emozioni. Dopo gli entusiastici riscontri del suo tour abruzzese tra le splendide cornici di vecchi borghi medievali, castelli e anfiteatri di montagna, il chitarrista abruzzese torna in concerto ospite dell’esclusiva atmosfera che regala La Vineria Di Salnitro a San Martino Sulla Marrucina in provincia di Chieti. Oramai Agostini ci ha abituati ad atmosfere intime e delicate, un viaggio senza tempo ad occhi chiusi cullati dalle corde della sua chitarra e dalla pregevole esecuzione che ripercorre tutte le tracce racchiuse nel suo primo disco d’esordio GREEN (fingerpicking.net) che non smette di ricevere recensioni e ottimi riscontri dalla critica del settore e non solo.

    Ad aprire il concerto, gli attori della compagnia Teatri Montani – Fabio Di Cocco, Enza Paterra e Francesco Pulsinelli – presenteranno il libro del giovane scrittore teatino Alessio Pelusi, classe 1979, che arriva al suo primo romanzo – “La Moleskine Nera” – dopo un lungo periodo di collaborazioni in ambito giornalistico, dopo una laurea in Scienze della Comunicazione e dopo molte rivoluzioni e ricerche tra frasi rubate al caso e versi di poesie da lasciare in regalo: “…la moleskine può essere un quaderno degli appunti, una base solida e cartacea per i propri pensieri, un regalo per chi ama scrivere o disegnare, un libro senza parole per un bambino…”


    “La Moleskine Nera” di Alessio Pelusi riceve il primo premio del concorso “Giovani Scrittori” – edizione 2009 – indetto dalla Fondazione Pescarabruzzo ottenendo così la pubblicazione per la casa editrice Tracce.
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    Appuntamento quindi Venerdì 11 dicembre presso la splendida cornice de La Vineria di Salnitro per un evento esclusivo tra corde di chitarra e versi da recitare.

    Simone Agostini – www.simoneagostini.it
    Alessio Pelusi – www.myspace.com/lamoleskinenera
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  • Orbite: il nuovo disco dei Quarzomadera


    Esce il secondo album dei Quarzomadera: una combinazione tra rock italiano, psichedelia e ballate dal taglio descrittivo. Con semplicità, profondità e fantasia il duo monzese consegna al pubblico un lavoro maturo



    ORBITE
    …il nuovo album dei Quarzomadera…


    Videoradio, 2009
    11 brani, 58 minuti

    Orbite è il secondo disco dei Quarzomadera, il giovane duo monzese che dopo Cardio & Psiche rafforza il sodalizio con la Videoradio di Beppe Aleo (etichetta di Andrea Braido, Walter Calloni, Trio Bobo, This Harmony etc.), cimentandosi in un lavoro più maturo e riflessivo. La band è nata nel 2000 e in seguito ad alcune variazioni è ora composta dal duo creativo Davide Sar e Tony Centorrino: dopo molte esperienze live e con costante passione, con Orbite propongono al pubblico un robusto rock italiano incentrato sulla forma-canzone, con influenze psichedeliche anni 60/70 e suggestioni post-grunge. Il disco è diviso in due parti, la prima più immediata e graffiante, la seconda più riflessiva e introspettiva (vedi il primo singolo Agrodolce), con temi che vanno dalle esperienze personali, alla vita quotidiana fino ad arrivare a tematiche sociali come in Etica o TV ipnosi (nuovo singolo).

    Arrangiato con cura e con strumenti inconsueti per un certo rock come le percussioni, il flauto bansuri e l’arpa vietnamita, Orbite è un disco sano e godibile per i molti spunti che offre. Si legge su Beat Bop A Lula: ” il gruppo Quarzomadera verrà a prendervi per mano per portarvi nel rock dark ipnotico di una band che ha intrapreso un sentiero multiforme e arduo da percorrere”; Saltinaria invece dichiara: “Orbite è il disco della grande opportunità, del big jump dei Quarzomadera, il classico disco di cui potreste leggerne le infinite sfumature già dopo il primo giro”; da KD Cobain: “il pop incontra l’alternative rock di matrice italiana e lo fa in maniera semplice senza sperimentazioni ma con un songwriting deciso ed incisivo”.

    Il disco vede la preziosa collaborazione di ospiti come il popolare Luca Urbani (Soerba, Zerouno), Stefano Floriello (Soerba, Rapsodia) e il musicista monzese David Flores. Interessante notare che Quarzomadera è un cristallo che rappresenta la forza della luce capace di stimolare l’introspezione e il risveglio dell’anima, perfettamente in linea con l’ultimo brano Raga del risveglio, sognante omaggio alla cultura psichedelica degli anni ’60. I brani possono essere ascoltati interamente in streaming su Deezer.com. Il cd è disponibile online, nei negozi su ordinazione e direttamente dai Quarzomadera in occasione dei loro concerti.

    Quarzomadera:
    Davide Sar: voce, chitarre e programming
    Tony Centorrino: batteria
    Orbite ospita:
    Stefano Floriello: percussioni, flauto e tastiere
    David Flores: piano, basso e arpa vietnamita
    Luca Urbani: archi sintetici

    Info:

    Quarzomadera:
    http://www.myspace.com/quarzomadera

    Agrodolce – videoclip:
    http://www.youtube.com/watch?v=lWsS8nXzX2E

    TV Ipnosi – videoclip:
    http://www.youtube.com/watch?v=T3x4bTMhRrs

    Videoradio:
    http://www.videoradio.org

  • I grandi della musica jazz a Riccione

    Una delle capitali estive del divertimento in Italia, Riccione mantiene la sua propensione verso tutto ciò che è musica anche quando la stagione balneare è chiusa.

    Passata l’estate, Riccione rivolge lo sguardo anche ad altri tipi di musica, diversi da quello suonato nelle discoteche, e si prepara ad ospitare eventi musicali di primo livello rivolti non solo ai “discotecari” ma anche agli appassionati di tutt’altro genere di musica. Da qualche anno a questa parte, in particolare, Riccione è diventata la meta ideale per tutti gli amanti del jazz, che approfittano di offerte speciali Riccione per godersi Bravo Jazz, un festival interamente dedicato a questo genere. La settima edizione del festival si dipanerà in sei serate diverse comprese tra il 23 ottobre e il 19 febbraio, e ospiterà musicisti di primo livello, sia italiani che stranieri. Bravo Jazz, che in pochi anni è diventato un evento immancabile per tutti i musicofili, è una delle punte di diamante del cartellone degli eventi culturali di Riccione, che con appuntamenti di tale livello riesce ad imporsi all’attenzione dei visitatori non solo per le sue spiagge e non solo nel periodo estivo.

    Quest’anno il festival si presenta più variegato che mai, con musicisti di primo piano e giovani emergenti che faranno conoscere al pubblico che trascorre le proprie vacanze Riccione le diverse sfaccettature di questo genere musicale, nato negli Stati Uniti nei primi anni del XX secolo ma poi diffusosi in tutto il mondo nei decenni seguenti, subendo contaminazioni con altri generi ed interessanti evoluzioni. Si comincia con il Bobby Watson Sextet, che non punta tanto sul virtuosismo, quanto sulla capacità di stabilire un rapporto con il pubblico offrendo della buona musica che faccia anche riflettere. Si procede quindi con l’Al Foster Quartet, capitanato da uno dei più importanti batteristi jazz al mondo, quel Foster che ha collaborato a lungo anche con Miles Davis. La terza serata avrà come protagonisti i Cedric Shannon and High Praise Gospel Singers e sarà quindi dedicata al gospel, genere molto diffuso negli Stati Uniti. Cedric Shannon sta diventando sempre più famoso negli Stati Uniti non solo come cantante, ma anche come compositore e attore di musical, dimostrando di avere un talento poliedrico. A salire sul palco del Bravo Jazz ci sarà anche il Joey Calderazzo Trio, e questa sarà una serata proprio da non perdere (come tutte le altre del resto) dato che Calderazzo è uno dei più quotati pianisti jazz della nuova generazione: il giovane musicista, che suona dall’eta di sette anni, ha fatto parte, tra l’altro, del quintetto del sassofonista Michael Bracker, e attualmente suona con Jerry Bergonzi e Brandford Marsalis. Al Bravo Jazz di Riccione ci sarà spazio anche per i gruppi jazz italiani: i Quintorigo saranno infatti protagonisti della penultima serata, e proporranno un tributo al compositore e contrabbassista statunitense Charlie Mingus, a 30 anni dalla sua scomparsa. I Quintorigo sono uno dei gruppi che meglio dimostrano come sia possibile la contaminazione tra generi diversi, e il loro mix di jazz, musica classica, pop e rock non ha eguali in Italia. Il Bravo Jazz termina in bellezza con l’esibizione dell’Alex Riel Quartet, capitanati dall’eccellente batterista danese.

    A cura di Francesca Tessarollo

    Prima Posizione Srl – strumenti di comunicazione

  • I vari passi per creare un gruppo musicale

    Sempre più persone, soprattutto giovani, si stanno avvicinando al mondo della musica suonata, oltre che ascoltata. Che la musica sia una parte importante delle nostre vite è innegabile, basta pensare a come ci mette di buon umore ascoltare un pezzo che ci piace, anche in momenti di stress e a quante più persone ascoltano la radio ogni giorno anche in ufficio, dal computer. La musica permette di trascorrere il tempo molto più piacevolmente, cosicché molti giovani decidono di farne sempre più importante della loro vita.

    È così che ragazzi e ragazze devono imparare a suonare uno strumento, e per i più appassionati arriva il momento di scrivere qualche pezzo e magari registrare qualche pezzo, e qui però servono dei veri accessori musicali studio. Tipicamente uno studio di registrazione consiste di due o più spazi: una sala di controllo, o regia (control room), attrezzata con apparecchi adatti a registrare i dati su supporto, a instradare il suono in canali appositi e a manipolarlo per vari scopi; c’è poi una sala (o più) chiamata “live room”, destinata ad ospitare chi (o cosa) produce il suono. Tali sale sono isolate acusticamente, se devono ospitare degli strumenti molto rumorosi, e per evitare che il suono che viene prodotto venga registrato da microfoni presenti eventualmente in altre sale.

    La sala ripresa è una stanza isolata acusticamente e molto curata, dove i suoni sono ripresi per essere poi trasferiti in regia.
    La regia è l’ambiente, anch’esso acusticamente isolato e curato, dove si trovano il mixer, audio mixer dj, i monitors ed altri processori di segnale tra cui registratori multitraccia, multieffetto, cd recorder, DEC, DAT e altri ancora. In questo ambiente il fonico modifica e miscela i segnali audio.
    Ovviamente usufruire di queste attrezzature ha un certo prezzo, ma ne esistono di più care e di più economiche. Inoltre questo è un passo fondamentale per promuovere la propria musica.

    Certo per iniziare occorre investire negli strumenti e nelle attrezzature, soprattutto se si vuole cominciare a fare qualche concerto in giro, come per esempio gli amplificatori, chitarre, batteria, aste musicali. Ora è possibile risparmiare un po’ di soldi con i siti di vendita online, che spesso propongono offerte vantaggiose per molti oggetti. In questo modo anche un gruppo alle prime armi può iniziare a far sentire la propria voce in giro. La strumentazione infatti è fondamentale per un gruppo. Ma una delle cose più importanti è l’affiatamento fra i vari membri, il provare insieme spesso e magari a intervalli regolari, la creazione di un proprio repertorio fra cover e pezzi originali. Prima di registrare è infatti importante aver fatto un po’ di gavetta, aver suonato molto in giro, nei locali, alle fiere, alle feste dei paesi. Anche se all’inizio bisogna accontentarsi, questa è l’unica strada per farsi conoscere in questo ambiente e crearsi così un pubblico affezionato.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – seo

  • Terra, il primo singolo di Daniel Meguela

    Dal 30 ottobre è in distribuzione: Terra, il primo singolo di Daniel Meguela, che anticipa l’uscita dell’album Terra 2012 prevista per la fine del 2009.

    Dal testo traspare lo spirito sensibile e positivo di Daniel, il brano infatti è particolarmente denso di componenti emotive. La tensione verso l’amore, la ricerca della persona che saprà entrargli nel cuore è ciò che muove la poesia dell’artista. Narra l’attesa, la speranza dell’incontro, la fiducia verso un futuro a due. Fiducia nonostante il domani sia ipotecato da apocalittiche profezie, come quella Maja che prevede la fine di tutto per il 2012. Data che Meguela interpreta invece come l’inizio di una nuova era in cui i sentimenti saranno sovrani, l’inizio di un qualcosa di vitale e positivo come un amore grande, quello di una vita.

    Testo autobiografico che Daniel Meguela, cantautore poco più che trentenne, ha composto dopo un viaggio in Olanda, paese che con i suoi colori algidi e il paesaggio lineare gli ha fatto vibrare le corde dell’anima, regalandogli il primo momento di serenità dopo un periodo burrascoso.

    Il singolo farà parte dell’album Terra 2012, raccolta di brani che parlano all’Io dove sono protagonisti le emozioni, i conflitti interiori, le speranze, ma soprattutto l’amore verso la vita, le proprie radici, la donna-compagna. Temi sempre vivi perché le realtà cambiano ma i sentimenti rimangono e danno forza e sale all’esistenza.

    Un incontro imprevedibile ha avvicinato Daniel all’attrice Martina Colombari, un icona della dolcezza e della femminilità, che entusiasta del testo e della musica, ha accettato di essere la protagonista del video girato a Barcellona che completa il singolo. Una interprete singolare per il lavoro di un artista fuori dagli schemi.

  • MERCATINO dei MUSICISTI – bacheca musicale – compra vendi offri cerca

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    MERCATINO dei MUSICISTI
    di Musicartisti.it

  • 25 NOVEMBRE LATRACCIA LIVE AL WALLA WALLA DI ROMA

    Scelti su quasi 300 gruppi in tutta Italia, 6 nella regione Lazio tutti pronti per staccare un biglietto per Faenza per il MEI 2009 per il Contest Generazione Musicale a Progetto in collaborazione con KeepOn.

    Tra le The Best-Band selezionate da KeepOn e l’organizzazione del MEI per il Contest Generazione Musicale a Progetto, “latraccia” band romana in pieno stile indie, il 25 novembre si esibirà live al Walla Walla di Roma insieme alle altre band selezionate, per ambire ad almeno uno dei premi messi in palio nel Contest, tra i quali premio della critica del MEI con la realizzazione di 300 copie del disco proposto, produzione del video clip e attività di ufficio stampa e il premio KeepOn che prevede un tour in tutta Italia.

    I neo vincitori di Tube Station e attualmente alle finali di Sanremo Rock 2009, saranno l’unica band sul palco a rappresentare il ponte di collegamento tra il cantautorato italiano ed il sound internazionale, puntando tutto sul forte impatto con il pubblico, invitandolo ad entrare nella loro dimensione dove l’ordinaria follia quotidiana riesce a trovare spazio su serrati ritmi rock.

    Appuntamento fissato per mercoledì 25 novembre al Walla Walla di Roma in via di Tor Pagnotta 371/b (zona cecchignola) inizio ore 21.30 con ingresso gratuito.

  • DCAVE records: NUOVA ETICHETTA CON PASSIONE ED OSSESSIONE!

    Una nuova etichetta? A chi può mai servire una nuova etichetta discografica di questi tempi, e cosa può aver mai di nuovo da offrire? Eppure qualcosa ce l’ha. Qualcosa di nuovo e antico insieme. Qualcosa che ha a che fare con il solo motivo che rende la musica l’unica strada possibile: LA PASSIONE! Nient’altro che la Passione. Che dico, non Passione ma una vera e propria Ossessione per la diffusione della cultura della musica registrata, delle idee che grazie a quest’arte si diffondono per il mondo.

    Dcave: Il suo nome parla di un luogo, di una persona e di un idea.

    The Cave: La Cava, il luogo che negli ultimi dieci anni ha dato corpo e suono a decine di progetti unici nel panorama italiano e ospitato decine di artisti che li hanno trovato terreno fertile per le loro idee. Diego Mancino, Cesare Basile, Afterhours, Greg Dulli, JohnParish, John Bonnar, JD Foster,Hugo Race, Jolaurlo, Alibia, Waines sono solo alcuni dei nomi passati da li.

    Daniele Grasso: musicista produttore sound engineer, la persona dietro i suoni i rumori le musiche alla Cava prodotti. Uno con niente di più che un “fottuto suono in testa”.

    L’idea: scordarsi, al momento di iniziare un nuovo progetto di tutte le professionalità acquisite negli anni e farsi guidare dalle emozioni, come nelle realizzazioni musicali vere dovrebbe sempre accadere. Non compiacere nessuno, se non chi la musica la fa davvero e chi vuole viverla, ascoltarla. Esportare quest’idea insieme ai propri dischi al proprio suono ovunque, “no tricks no frills”!

    Come lo faremo: con lo scouting, che nessuno fa più. Responsabilizzando i musicisti e rendendoli parte attiva del lavoro. Con dei piani da “guerrilla marketing”. Con l’aiuto di tutti quegli addetti ai lavori che si innamoreranno del ns di lavoro e perché stanchi di tutto ciò che è”normale”.

    Con chi non lo faremo: con X Factor, con Amici, con la becera televisione, con music control, e le radio che passano solo quei pezzi li, con i finti musicisti, con chi crede che la musica sia un gratta e vinci e pensa “se non faccio successo subito lascio perdere”, con chi cerca mentre scrive quello che “può andare” e non quello che sente di dire.

    Ah la “Mission”: bisogna averla per forza vero?

    Produrre e diffondere più musica possibile!!!

    Quale? Una che rischi, che sia sincera, non per forza omologata ma che funzioni, che faccia pensare, che non faccia pensare, che faccia piangere e ridere

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    SISTA ‘S project

    Forma canzone e rock&roll scarnificato, all’osso. Soltanto Basso Batteria e Voce.

    Pulsione ritmica e suadenza melodica. L’armonia concettuale… un vago ricordo.

    Due donne ed un uomo … pulsioni fra uomini e donne, donne e donne.

    I brani dell’EP

    Guardami: Il primo singolo. L’immagine da curare, l’immagine come ragione di vita, per molta gente l’unica ragione. Il richiamo ad essere se stessi…

    Sola nel buio: Le cose che cerchiamo nella notte, gli incubi che ci inseguono quando siamo soli nel buio

    Cose mai viste: una pulsione irrefrenabile ai limiti dell’incredibile, Cose mai viste. Una spinta d’amore. Una donna e donna.

    My generation: Una cover, si, ma una cover che incarna da più di quarant’anni l’affermazione di appartenere ad una generazione. Un simbolo più che un brano.

    La versione di SISTA è veloce ed ironica. Si è scelto questo perché ha un piede e più nell’immaginario musicale collettivo. Ha una relazione forte con quel periodo d’oro (non solo per la musica ma anche per l’immagine, la moda) che va dalla fine dei sessanta ai primi settanta.

    SISTA nasce a Catania e dove se no?Una delle città più vibranti del nostro paese. Ed in particolare al “THE CAVE” studio. Tana di molti musicisti italiani e non. Fucina di alcuni episodi musicali unici nel nostro panorama.

    Basso/ Batteria/ Voce sono l’anima in studio così come del live. Tre strumenti,Tre personalità.

    In studio la produzione di Daniele Grasso, l’aiuto di Diego Mancino ai synth e ai cori, un po’ di suoni e rumori.

    SISTA è un progetto di Giusy (J.P.) Passalacqua, giovane talento catanese (musicista,compositrice) a cui presta voce suadente e movenze Elisa Buchignani, e di Daniele Grasso ( musicista, produttore,sound engineer, uomo dietro il suono e la musica di alcuni fra i più interessanti progetti musicali degli ultimi anni.Fra gli altri: Diego Mancino, Cesare Basile, Afterhours,John Parish, Greg Dully,John Bonnare,HugoRace, Waines )

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  • MUSICA PER LA VITA: AMNESTY INTERNATIONAL E COOPI INVITANO AL CONCERTO DI NATALE

    “Musica per la vita” è ormai una emozionante tradizione del Natale di COOPI – Cooperazione Internazionale, che quest’anno ci aspetta in diverse località italiane con una variegata offerta di spettacoli artistici.

    A Roma per tale occasione AMNESTY INTERNATIONAL e COOPI presenteranno, all’Auditorium delle Fornaci, un suggestivo concerto del coro “All Over Gospel Choir” diretto dal maestro Giovanna Ludovici.

    Il repertorio, ispirato ai valori universali della pace e della solidarietà, spazia dalla musica cristiana alla tradizione popolare di tutti i continenti, dal gospel ai carols natalizi.

    Il ricavato del concerto (a offerta libera a partire da 15 euro) sosterrà il progetto di COOPI per la creazione di una radio comunitaria nel distretto di Nhamatanda in Mozambico e la campagna di Amnesty International in favore dei diritti umani, (((Io pretendo dignità))).

    La radio ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione riguardo le problematiche sanitarie, promuovendo un’educazione alla salute soprattutto attraverso la diffusione di informazioni sulla trasmissione di HIV/AIDS per creare un dibattito sul tema e per promuovere la libertà di espressione delle donne.

    La campagna “Io pretendo dignità” di Amnesty International denuncia le violazioni dei diritti umani che creano e accrescono la povertà, che nasce come conseguenza di politiche basate sulla negazione di tali diritti.

    Insieme ad AMNESTY INTERNATIONAL e COOPI un evento piacevole e toccante come un concerto diventa un’occasione per dare un valore aggiunto al Natale.

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    Per informazioni su costi, prevendita biglietti e per gli altri appuntamenti di “Musica per la vita” in Italia visita il sito www.coopi.org

    Ufficio stampa COOPI: Lara Palmisano 02 30 85 057 int. 226 [email protected]

    Ufficio stampa Amnesty International: cell. 329 8377971 www.amnestylazio.it