Immancabile in qualsiasi casino online che si rispetti, giocato da milioni di appassionati in tutto il mondo, il blackjack online è un passatempo che permette di divertirsi e, a fronte di una spesa che può essere tanto piccola quanto una serata passata al cinema con gli amici, di vincere anche denaro reale. Esistono così tante varianti di blackjack online, che sicuramente esiste la versione adatta a ciascun amante dei giochi da casino.
Il successo del blackjack online è anche una delle spinte che ha portato gli operatori a sviluppare applicazioni che potessero essere sfruttate anche dai possessori dei cosiddetti dispositivi mobile, cioè gli smartphone e i tablet, strumenti che possono essere portati comodamente in giro e possono connettersi a Internet praticamente in qualsiasi posto si trovino. Secondo molti, non a caso, il futuro dei giochi da casino, blackjack online compreso, risiede proprio in questi dispositivi che permettono la fruizione dei giochi da casino in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo.
Varianti del blackjack online
Stilare un elenco di tutti i tipi di blackjack online sarebbe impossibile. Vale la pena però ricordare le versioni più giocate, quelle che più comunemente si trovano nelle sale da gioco virtuali. Oltre al classico blackjack possiamo trovare l’Atlantic City Blackjack, il Vegas Strip Blackjack, il Blackjack Spagnolo (unico nel suo genere, perché si gioca con mazzi di carte privi dei quattro 10), il Blackjack Double Exposure e il Blackjack Switch.
Esiste anche un particolare tipo di blackjack online, chiamato Multi Mano, che permette di aumentare esponenzialmente il divertimento, dato che è possibile giocare contemporaneamente fino a un massimo di cinque mani. In questo modo è come se il giocatore si trovasse seduto allo stesso tempo su cinque postazioni diverse, potendo controllare (uno per volta) l’esito di ciascuna delle cinque mani.

Il Cloud computing ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di lavorare. Milioni di persone lo utilizzano tutti i giorni senza saperlo, basti pensare a servizi di gestione ed archiviazione dati come Gmail, GoogleDocs, Dropbox e alla grande diffusione di tablet e smartphone. Se da una parte, questi strumenti facilitano la condivisione di dati e riducono i costi, dall’altra suscitano delle problematiche giuridiche come la sicurezza, la privacy e la proprietà dei dati e dei contenuti. Ci si interroga spesso su rischi e leggi che dovrebbero sussistere “tra le nuvole”. Tra le maggiori criticità del fenomeno cloud computing, bisognerà doverosamente verificare che l’outsourcing non comporti il trasferimento dei dati in un Paese posto al di fuori dei confini della Comunità Europea a causa dei limiti imposti dalla normativa vigente. Bisognerà verificare collocazione fisica del server, il fornitore deve indicare in quale Paese sono situati i server che ospitano i nostri dati, soprattutto per evitare procedimenti complessi in caso di controversie. E’ importante verificare che la proprietà dei dati rimanga all’utente mediante apposite clausole di riservatezza, salvaguardia e rivendicazione dei diritti di proprietà intellettuale. Dovranno essere quindi indicate le procedure e le modalità per la restituzione, all’atto della cessazione del rapporto, dei dati e dei documenti di titolarità degli utenti. L’esame preventivo di questi aspetti da parte dell’utente è già oggi in grado di limitare molti dei principali inconvenienti giuridici legati al cloud; in attesa di nuove leggi specifiche, che verranno approvate nel 2014 in un Regolamento europeo che supererà l’attuale Codice della Privacy italiano. Per dare ai propri lettori un approfondimento in materia,
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