Categoria: Informatica

  • Pc lento: Disabilitare processi inutili in Windows

    A volte, la prestazione è abbassata per il peso del carico che ha come risultato, un computer lento. Vi spiegherò alcuni semplici passi per disabilitare i servizi che possono utilizzare RAM e CPU inutilmente.
    Non solo questi servizi possono causare che il computer sia più lento, ma può essere anche un pericolo per la sicurezza del sistema.
    Questi pericoli possono essere malware, trojan e keylogger, nascoste nel tuo PC.
    Per disabilitare i servizi, dovete andare su “Pannello di controllo” e una volta lì, aprire “Strumenti di amministrazione” e fare clic su “Servizi“. Vedrete una finestra che mostra tutti i servizi che sono installati sul computer.


    Selezionare il servizio che si desidera disattivare.

    · Aprire Servizi.

    · Nel riquadro dei dettagli fare clic con il pulsante destro del mouse sul servizio che si desidera disabilitare, quindi scegliere Proprietà.

    · Selezionare “Tipo di avvio” > “Manuale

    · Applica e quindi fare clic su OK


    Ripetere questi passi per ogni servizio che si desidera disabilitare (dovete essere sicuri che tipo di servizi state disattivando).
    Dovete capire che le applicazioni Windows caricano molti risorse che rallentano il sistema. Alcune applicazioni sono importanti, ma ci sono molte che sono totalmente inutili.


    È molto comune, che quando si installa un nuovo programma o semplicemente si guarda un video, è possibile installare o avviare servizi che semplicemente catturano RAM e CPU inutilmente. Inoltre, una volta che hai smesso di guardare il video o hai disinstallato questa applicazione, questi servizi continueranno attivi. È piuttosto frustrante questo fatto.


    Nel caso in cui si vuole davvero accelerare il vostro computer e liberare le risorse del sistema, è necessario disabilitare i processi non necessari.

    Suggeriamo che prima di disabilitare un servizio, verificate la funzionalità di questo servizio. Cercate in Google, il nome di questo servizio, e troverete una descrizione di questo servizio.

    Consiglio un sito: Pulizia Pc. Puoi avere più informazione su come velocizzare il tuo computer. Puoi leggere questo post: “Disabilitare processi inutili in Windows” dove troverai una lista di servizi che puoi disattivare

  • JDBC – Java ed i Database

    Offerto da Javaserver.it

    Una delle principali preoccupazioni nello sviluppo della maggior parte dei software è la necessità di curare l’interfacciamento della propria applicazione con una base dati.
    In realtà JAVA ci offre numerose possibilità per accedere ai database: potremmo gestire tutto il lavoro internamente (scrivendo il codice necessario), oppure possiamo utilizzare le classi specifiche per l’accesso a quest’ultimi. Queste “classi” costituiscono JDBC: lo standard di accesso ai database per Java.
    Esistono svariati tipi di database che possono essere utilizzati, ognuno ha i suoi punti di forza e di debolezza, Java consente di usarli praticamente tutti mediante l’utilizzo di una serie di classi che fungono da interfaccia astraendo le reali caratteristiche di ognuno di essi.

    Tralasciano l’esistenza di database basati su una logica ormai deprecata ( ad esempio “Flat File” ), o su logiche relativamente meno utilizzate, poniamo l’attenzione sui cosidetti RDBMS.
    Il termine Relational database management system (RDBMS) (sistema relazionale per la gestione di basi di dati) indica un sistema software progettato per consentire la creazione e manipolazione efficiente di database (ovvero di collezioni di dati strutturati) solitamente da parte di più utenti.

    A seguire la lista di alcuni tra i più famosi RDBMS:
    • Cloudscape
    • Firebird SQL
    • HSQLDB
    • Ingres
    • MaxDB
    • MySQL
    • PostgreSQL
    • SmallSQL
    • SQLite

    JAVA per la gestione ottimale di quest’ultimi utilizza JDBC.

    JDBC, e’ un “livello di astrazione” definito da SUN che fornisce ad una applicazione (java ovviamente) un’insieme di classi per l’accesso e l’utilizzo di database.
    In pratica, JDBC ci consente di utilizzare un database semplicemente invocando la creazione di una classe driver, che ci fornira’ una serie di classi standard. Tramite i metodi di queste classi (metodi che sono specificati dalle interfacce indicate nello standard JDBC), siamo in grado di accedere ai nostri dati, leggerli e modificarli. Il tutto senza preoccuparci piu’ di tanto del tipo di database o dello specifico dialetto SQL utilizzato. Il nostro driver si occupera’ di tradurre il tutto e fornirci i risultati.
    L’architettura di JDBC, così come quella di ODBC, prevede l’utilizzo di un “driver manager”, che espone alle applicazioni un insieme di interfacce standard e si occupa di caricare a “run-time” i driver opportuni per “pilotare” gli specifici DBMS. Le applicazioni Java utilizzano le “JDBC API” per parlare con il JDBC driver manager, mentre il driver manager usa le JDBC driver API per parlare con i singoli driver che pilotano i DBMS specifici. Esiste un driver particolare, il “JDBC-ODBC Bridge”, che consente di interfacciarsi con qualsiasi driver ODBC in ambiente Windows.
    Per completezza ricordo che ODBC è un’interfaccia nativa alla quale si può accedere tramite numerosi linguaggi. Nel caso di Microsoft Windows, questa libreria è una DLL.
    In aggiunta al software ODBC, c’è bisogno di un driver specifico per poter accedere ad ogni diverso tipo di DBMS. ODBC permette ai programmi che lo usano di inviare ai database stringhe SQL senza che ci sia bisogno di conoscerne le API proprietarie. Genera automaticamente richieste che il sistema di database utilizzato sia in grado di capire ( in tal modo, i programmi possono connettersi a diversi tipi di database utilizzando più o meno lo stesso codice ).

    Brevemente, a seconda del funzionamento, i driver JDBC si dividono in vari tipi:
    Driver di tipo 1 (type 1 driver)
    Questo tipo di driver traduce i metodi di chiamata JDBC in chiamate dirette verso un’altro driver fornito da un’altro produttore, cio’ significa che entrambi i driver devono essere presenti perche’ l’applicazione possa funzionare.

    Si noti che la presenza di livelli multipli tra i due driver puo’ peggiorare le prestazioni del sistema. Un tipico esempio di driver di questo tipo e’ il bridge Jdbc/Odbc.
    Driver di tipo 2 (type 2 driver)
    Questo tipo di driver traduce le chiamate JDBC in chiamate alle API native del database stesso. Le prestazioni sono solitamente migliori di un tipo 1. Possono esserci pero’ dei problemi di distribuzione in quanto il driver puo’ richiedere la presenza di librerie del database stesso (che non sempre possono essere distribuite senza un’apposita licenza) oppure l’installazione sul client di software specifico del database (client software) che potrebbe essere piuttosto costoso.
    Driver di tipo 3 (type 3 driver)
    Questo tipo di driver e’ il piu’ comune da trovare, il driver traduce le chiamate JDBC in chiamate ad un database-server usando le API di comunicazione sulla rete (socket). L’unico problema pratico e’ che e’ richiesta la presenza di un database server o di una applicazione che ne emuli il funzionamento.

    La configurazione richiede la conoscenza dell’indirizzo IP del server o del suo nome (se e’ presente un DNS nella rete) e della porta che il server usa per ricevere chiamate.

    Driver di tipo 4 (type 4 driver)
    Questo tipo di driver traduce le chiamate JDBC in chiamate dirette al server usando le API della rete. Il driver e’ (in sostanza) specifico per il singolo database. Questo tipo di driver presenta gli stessi problemi del tipo 3 sopramenzionato.

    JDBC e’ composto da varie classi che “cooperano” per fornire l’accesso ai dati del database.
    In prima linea viene il Driver, che interpreta tutte le funzioni richiamate e le ‘traduce’ per il database, il Driver deve essere caricato in memoria, una volta fatto questo e’ possibile utilizzarne le funzioni per creare una Connection, che incapsula il vero e proprio collegamento al database. Una Connection e’ necessaria per poter fare qualunque altra cosa.
    Una volta ottenuta la Connection siamo in grado di usare quest’ultima per produrre Statement, che verranno a loro volta usati per ottenere ResultSet, i quali contengono i dati.
    Non e’ sempre necessario l’uso di un ResultSet. Se vogliamo semplicemente eseguire delle modifiche sui dati (usando una UPDATE, INSERT o DELETE), possiamo utilizzare il metodo executeUpdate() direttamente sullo Statement.
    Il driver viene caricato in memoria in due modi.

    Usando un caricamento esplicito:

    Class.forName(“nome.della.classe.del.driver”);

    Oppure usando DriverManager per eseguire il caricamento:

    DriverManager.registerDriver(new nome.della.classe.del.driver());

    In entrambi i casi il nome della classe del driver e’ necessario, tale nome e’ (di solito) riportato nella documentazione che accompagna il driver stesso.
    Una volta che il driver e’ in memoria possiamo usare DriverManager per ottenere una connessione al database, per fare cio’ ci serve un URL al database ( il percorso per accedere al database ).
    Un esempio di URL potrebbe essere il seguente:
    jdbc:mysql://localhost/

    Una volta che abbiamo il nostro URL possiamo usare la DriverManager.getConnection() per ottenere una connessione al database. Se qualche cosa e’ sbagliato (URL o altro), otterremo una eccezione.
    A seguire un esempio di una classe che può essere di aiuto nell’instanziare/chiudere una connessione:
    import java.sql.*;
    import java.util.*;

    public class Connetti{

    Connection con;
    Statement st;
    String dbSchema=null;
    String driver=null;
    String dsn=null;

    /** Connette il software al db utilizzando i paramentri presenti in resources/parametri.properties */
    public void connect(){
    //—————————Parametri
    Properties properties = new Properties();
    try{
    properties.load(Connetti.class.getResourceAsStream(“resources/parametri.properties”));
    driver=properties.getProperty(“driver”);
    dsn=properties.getProperty(“dsn”);
    dbSchema=properties.getProperty(“dbSchema”);
    }catch(Exception ex){
    System.err.println(“File properties non trovato.” + ex.getMessage());
    System.exit(1);
    }

    try{
    Class.forName(driver);
    con=DriverManager.getConnection(dsn);
    }catch(Exception e){
    System.out.println(e.getMessage());
    System.out.println(“Driver: ” + driver + “nDsn=” + dsn);
    }
    }

    public void disconnect(){
    try{
    con.close();
    }catch(Exception e){
    System.out.println(e.getMessage());
    }
    }

    public Connection getConnection(){
    return con;
    }
    }

    Nel file resources/parametri.properties è opportuno inserire chiavi del tipo:

    dbSchema=MYDBSCHEMA
    driver=sun.jdbc.odbc.JdbcOdbcDriver // Driver Generico
    dsn=Jdbc:odbc:NOMEDB //DNS di sistema / utente

    In questo caso di è utilizzato un DNS precedentemente creato.

    Per creare un driver ODBC su sistemi operativi Windows è necessario operare come segue:
    1. dopo aver fatto doppio clic sull’icona “origine dati ODBC” dal pannello di controllo di windows, apparirà una finestra dalla quale bisogna scegliere il tipo di base di dati a cui ci si deve connettere.
    2. Dopo aver cliccato su aggiungi, viene richiesto di scegliere il tipo di file del nostro database
    3. Cliccando su fine, è possibile dare un nome all’origine dati e impostare il path del database da utilizzare.
    Al termine di questa operazione il sistema operativo ha creato un file .dsn con il nome e tutti i riferimenti al nostro database, pronto per essere quindi utilizzato nelle nostre applicazioni.

    Qualora non si voglia utilizzare un DNS di sistema/utente è possibile specificare come chiave dns una stringa simile alla seguente ( es: mysql ):

    jdbc:mysql://localhost/nomeDB?user=nomeUtente&password=pwdUtente

    La classe Connetti potrà essere gestita molto agevolmente mediante una classe di esempio che la estende:

    import java.sql.*;
    import java.util.*;

    public class EseguiQuery extends Connetti
    {

    public int esegui(String query){
    try{
    //System.out.println(query);
    connect();
    st=con.createStatement();
    int num=st.executeUpdate(query);

    return num;
    }catch(Exception e){
    System.out.println(e);
    return 0;
    }finally {
    if (con != null){
    try {
    st.close();
    disconnect();

    }catch (Exception E){

    }
    }
    }
    }//end esegui

    Una volta ottenuta la connessione in ogni caso possiamo interrogare il database inviandogli una SELECT:
    Per prima cosa costruiamo un PreparedStatement:

    String sql=”SELECT * FROM nomedellatabella WHERE nomecampo=?”;
    PreparedStatement p=conn.prepareStatement(sql);

    Una volta ottenuto il PreparedStatement possiamo inserire il parametro di filtratura usando uno dei metodi setXxxxxx(), a seconda che il nostro parametro di filtro sia un numero o una stringa.

    L’utilita’ del PreparedStatement rispetto al costruire una stringa SQL “a mano” e’ che gestisce lui le conversioni rispetto ai parametri passati in ingresso e dei vari formati numerici. Inoltre aggiunge i vari apici se necessario.

    p.setString(“questo e’ il filtro”);

    Una volta impostati tutti i parametri, possiamo eseguire la query ed ottenre un ResultSet in risposta:

    ResultSet r=p.execute();

    Il ResultSet potrebbe essere vuoto o contenere ‘n’ record, per controllarne il contenuto si verifica se il metodo next() ritorna true o false:

    while(r.next()) {
    // eseguo il controllo dei dati
    }

    Attenzione: per motivi di portabilita’ tra i vari driver, i campi da un ResultSet possono essere letti solo nell’ordine in cui sono dichiarati nella SELECT ed una sola volta. Esistono driver che consentono di aggirare tali limitazioni, ma per evitare problemi e’ sempre meglio seguire le specifiche. SQL SERVER ad esempio risente di tale problematica.
    L’accesso ai singoli campi del ResultSet puo’ essere fatto sia usando il nome del campo, sia usando un numero progressivo:

    rs.getXXXX(1); // ritorna il primo campo
    rs.getXXXX(“nomecampo”); // ritorna il campo “nomecampo”

    Le funzioni getXxxxx() convertono automaticamente il tipo di campo nel tipo richiesto.

    Una volta concluso l’utilizzo del ResultSet, possiamo chiuderlo per distruggere il corrispondente cursore e liberare risorse, ricordiamoci che il ResultSet e’ connesso ad uno Statement, quindi chiudere lo Statement equivale a chiudere anche il cursore. Ma fare le cose pulite e’ sempre meglio, quindi:

    r.close(); // chiude il ResultSet
    s.close(); // chiude lo Statement

    Per completezza riporto un esempio web ( è possibile testarlo mediante un qualsiasi Application Server, Apache Tomcat in primis ).

    L’esempio riportato in seguito aggiunge al database un record il cui campo è contenuto in una variabile dalla pagina JSP, che può quindi provenire da un form o da un’elaborazione dati:

    Esempio inserimento riga nel DataBase

  • Scaricare giochi in modo gratuito e legale

    I videogames sono un passatempo amato da molti, in particolare giocare con il pc è uno degli hobby preferiti da molti utenti italiani.

    Giochiscaricare.com è un sito che permette di scaricare giochi gratis in modo completamente legale, il sito propone infatti i migliori giochi per pc che sono stati pubblicati in modo gratuito dagli sviluppatori.

    Tra i giochi troviamo giochi commerciali del passato che sono stati resi disponibili dopo alcuni anni e molti giochi sviluppati da sviluppatori indipendenti e che sono stati pubblicati con licenza gratuiti.

    I giochi sono classificati in base al genere, sul sito troviamo quindi giochi d’avventura, di sport, d’azione e di guida e gli utenti hanno la possibilità di inserire le proprie opinioni.

    Se state cercando giochi da scaricare e volete farlo in modo gratuito, vi consigliamo di visitare giochiscaricare.com.

  • Quattro apparecchi in uno: la tecnologia del futuro

    La rivoluzione digitale degli ultimi anni ha significato il moltiplicarsi di apparecchiature tecnologiche che hanno il compito di semplificarci la vita.

    Per questo, non è inusuale vedere qualcuno armeggiare allo stesso tempo con un lettore mp3, un cellulare ed una fotocamera digitale. Eppure, da qualche tempo si assiste sempre meno a questa scena, perché questi 3 apparecchi dalle funzioni così diverse hanno cominciato ad unirsi per dare vita a cellulari in grado di fare foto e attraverso i quali ascoltare musica. Questo costituisce un miglioramento sia dal lato pratico, sia da quello economico.

    Se si pensa ad un qualsiasi ufficio, la situazione è la stessa. Una miriade di apparecchiature elettroniche popolano gli uffici di tutte le aziende: si va dalle stampanti, ai fax e dagli scanner alle fotocopiatrici, che inevitabilmente occupano spazio e richiedono singoli interventi di manutenzione. In un momento in cui molte aziende valutano come tagliare i costi, vale forse la pena provare nuove soluzioni che fanno risparmiare allo stesso tempo spazio e denaro.

    Con la diffusione di internet, sempre più aziende concedono ai loro dipendenti di lavorare da casa e questo non solo come accordo all’interno del contratto lavorativo, ma anche per tagliare le spese risparmiando lo spazio; questo dimostra, che lo spazio fisico per le aziende ha un alto valore economico.

    Cosa possono dunque fare le aziende per gestire al meglio lo spazio? Una buona idea, potrebbe essere quella di digitalizzare l’archivio, che con le moderne tecnologie potrebbe passare dall’occupare una stanza a un HD poco più grande del palmo di una mano.

    Seguendo l’esempio dei normali consumatori, le aziende dovrebbero sfruttare la fusione delle tecnologie e scegliere apparecchiature elettroniche multifunzione. Perché dunque perdere tempo a cablare tutto l’ufficio per far sì che il computer si colleghi alla stampante e poi allo scanner? Perché dover scegliere tra una fotocopiatrice ed una postazione di lavoro? Oggigiorno è possibile unire tutte queste funzioni in un unico apparecchio, che può fare fotocopie, inviare fax e stampare documenti, occupando pochissimo del prezioso spazio dell’ufficio.

    Le stampanti multifunzione sono la risposta a tutti i problemi di spazio e di praticità, perché permettono alle aziende di risparmiare spazio prezioso per dedicarlo a più profittevoli attività di quelle che svolgerebbe un vecchio fax impolverato.

  • I giochi gratis del momento su Tuttogiochigratis

    I giochi online rappresentano uno dei modi più utilizzati per passare il tempo in rete, si tratta infatti di un’attività veloce e divertente.

    I siti dedicati a questo argomento sono numerosi e oggi vogliamo segnalare uno di questi, si tratta di tuttogiochigratis.com, un sito che mette a disposizione una collezione di giochi gratis ampia e di qualità.

    I giochi sono classificati in base alla categoria a cui appartengono, troviamo quindi giochi di guida, sportivi, di avventura, di azione e puzzle game. Gli utenti hanno la possibilità di assegnare un voto a ogni gioco e di inserire un commento, questo permette di individuare facilmente i migliori giochi.

    Caratteristica del sito è che i giochi sono selezionati manualmente, troviamo quindi solo quelli che sono stati ritenuti adatti dal punto di vista della qualità e inoltre gli aggiornamenti sono quotidiani.

    Se amate giocare e vi piace farlo online, tuttogiochigratis.com rappresenta un sito da non perdere e che vi consigliamo quindi di visitare.

  • I giochi divertenti sono online

    I giochi online possono essere divertenti, si tratta di un passatempo amato da molti, e oggi proponiamo un sito specializzato in questa tipologia di giochi.

    Si tratta di giochidivertenti.info e, come si può intuire dal nome, proprone esclusivamente giochi divertenti, selezionati quindi per il fatto di essere originali o particolarmente avvincenti.

    I giochi sono classificati in base alla categoria a cui appartengono e per ogni gioco viene proposta una scheda con una breve descrizione, un’immagine di anteprima e le istruzioni. Gli utenti hanno poi la possibilità di assegnare un voto a ogni gioco tramite il quale viene creata la classifica relativa ai migliori giochi presenti sul sito.

    Risulta inoltre possibile inserire un commento in ogni gioco in modo da lasciare un messaggio agli altri giocatori con indicazioni utili o il proprio punteggio.

    Se state cercando giochi divertenti da giocare in modo gratuito online, il sito giochidivertenti.info fa al caso vostro.

  • E’ nato JavaServer.it

    E’ nato JavaServer.it: Hosting JAVA di qualita’ professionale offerto da professionisti JAVA con anni alle spalle di sviluppo ed analisi su piattaforma J2EE. Il servizio ad oggi intende affermarsi come l’Hosting JAVA più evoluto del web mediante l’utilizzo di automazioni da web 2.0.
    I pannelli di controllo offerti sono stati infatti cuciti su misura degli sviluppatori JAVA e sono stati studiati per offrire un’esperienza d’uso davvero più completa grazie a soluzioni basate su AJAX.
    Fermare la propria istanza, visualizzare il proprio log, monitorare la memoria utilizzata, monitorare le connessioni aperte, eseguire il deploy della propria applicazione, verificare lo stato delle porte occupate, verificare lo stato del proprio server e tanto altro, sono ora operazioni eseguibili in pochi secondi con un click ed in maniera del tutto confortevole. E’ prevista inoltre la possibilità di gestire svariate istanze in modo del tutto visuale utilizzando il proprio singolo account.

    JavaServer.it supporta tutte le versioni di Apache Tomcat e tutte le librerie ed i framework compatibili con tale application container ( es: Struts, Hibernate, GWT, EJB 3, JSF. ). Il controllo sull’istanza, rigorosamente “privata”, è TOTALE: controllo completo sul filesystem ( ad eccezione della cartella bin e del file server.xml – eventuali modifiche potranno essere richieste mediante ticket ), controllo totale sul ciclo di vita del container ( Stop, Start, Controllo Log e Controllo Porte da pannello ), pieno accesso a tutte le funzionalità offerte dal server Tomcat.

    Il servizio supporta inoltre JBoss. JBoss è un Application Server open source che implementa l’intera suite di servizi Java EE. Essendo basato su Java, JBoss è un Application Server multipiattaforma, utilizzabile su qualsiasi sistema operativo che supporti Java. Come progetto open source, JBoss è supportato e migliorato da una enorme rete di sviluppatori.
    JavaServer supporta tutte le versioni di tale application server.

    Infine per completare l’offerta di hosting JAVA, anche Jetty è entrato a far parte dei server offerti. Jetty è un famosissimo server HTTP e servlet container attualmente ospitato dalla Eclipse Foundation. La diffusione di tale server è indiscussa. Attualmente Jetty viene utilizzato in numerosi progetti open-source e non tra cui annoveriamo: Eclipse, GWT, Apache Geronimo, Yahoo’s Hadoop cluster e tanti altri. Supporta in pieno tutte le più recenti versioni di JSP e Servlet.
    JavaServer supporta tutte le versioni di tale application server.

    L’offerta di hosting JAVA è completata dalla possibilità di richiedere preventivi per server dedicati.
    Il servizio Server Dedicati è ideale per applicazioni JAVA avanzate e per tutti gli utilizzi che richiedano potenza di elaborazione o memoria. Disporrete di accesso remoto con il quale potrete configurare il vostro server per le vostre esigenze, guidati dall’esperienza di un’azienda davvero addentro nel settore.

    Per l’offerta dei servizi viene utilizzata solo connettivita’ italiana.

    http://www.javaserver.it

  • Ottenere un posizionamento nei motori di ricerca? Portale seo offre le migliori strategie.

    Svolgere l’attività di Seo richiede costanza, impegno, duro lavoro e molto spesso richiede anche molto tempo denaro, ma pur fissando degli obiettivi ben precisi non sempre si riescono a raggiungere. Oggi sono molti i webmaster che si occupano di seo e gli esperti di web marketing che seguono all’unisono linee guida generali dettate dai motori di ricerca, come ad esempio Google, Yahoo ed Msn per trovare un giusto posizionamento nei motori di ricerca dei propri siti web o molto spesso quelli dei propri clienti committenti. Tutti loro aspirano a rientrare nelle prime posizioni delle SERP dei motori di ricerca.
    Nella rete ci sono centinaia di siti web che mostrano tecniche personali di ottimizzazione di testi oltre a tante strategie per indicizzare le proprie pagine con l’obiettivo finale di ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca ed incrementare il proprio business.
    In molti millantano trucchi, parlano di successo garantito attraverso sofisticate tecniche solo per poter incrementare il proprio fatturato, ma nel mondo della search engine optimization non esiste nulla di tutto questo. Solo il lavoro e l’impegno costante, oltre alle giuste tecniche possono portare al successo.
    Portale Seo è la risorsa web che sta crescendo tantissimo ed in poco tempo, la professionalità e la conoscenza tecnica giusta stanno facendo di Portale Seo un potente strumento per chi vuole diventare un professionista del web.
    Su Portaleseo.com oggi è stato pubblicato un nuovo ed interessante argomento sulle giuste strategie da seguire per ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca ed il tutto riassunto in 9 semplici step che però richiedono un duro e costante lavoro tra cui la pubblicazione di url in directory pure, quali link scegliere per aumentare il Page Rank e molte altre.

    Portale seo non garantisce il successo, ma espone concretamente ed in modo semplice le regole generali giuste da seguire per posizionare un sito web e fare del seo uno strumento di forza per lavorare nell’ambito del marketing online.Sul sito di Portale Seo sono pubblicati tanti articoli sempre nuovi e aggiornati e tutto il necessario per creare un sito web ed ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca.

    Pompeo Pipoli
    Responsabile Web Marketing
    [email protected]
    Portale Seo

  • Posizionamento nei motori di ricerca: strategie e duro lavoro sono la soluzione

    Fare Seo oggi richiede un enorme dispendio di tempo e spesso anche di denaro e non sempre si riescono ad ottenere i risultati tanto desiderati. In tanti, tra webmaster ed esperti di web marketing seguono regole generali dettate dai motori di ricerca, Google in primis, per cercare un posizionamento nei motori di ricerca dei propri siti o quelli dei propri clienti ed aspirare alle prime posizioni nelle SERP.
    Nel web ci sono tanti articoli che mostrano tecniche personali di ottimizzazione di testi e strategie per indicizzare i propri articoli con l’unico fine di ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca.
    In molti parlano di trucchi o di successo garantito solo per poter incrementare il proprio business, ma nel mondo della search engine optimization non esiste nulla di tutto questo.
    Portale Seo è il sito web che sta crescendo tantissimo negli ultimi tempi ed oggi ha pubblicato un nuovo articolo su come poter ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca seguendo 9 semplici regole generali che richiedono un duro e costante lavoro tra cui inserimento di url in directory pure, link baiting e molte altre.
    Portale seo non millanta il successo garantito, ma espone concretamente e dettagliatamente i passi generali da seguire per cercare di emergere dalle SERP e fare del seo una potente arma per incrementare il proprio business e quello delle aziende che operano attraverso il marketing online.
    Su Portaleseo.com si possono trovare tante nozioni per creare un sito web completo dall’analisi del target di riferimento alla scelta del dominio, dall’ottimizzazione dei testi fino al posizionamento nei motori di ricerca.
    Fare seo non è semplice ma seguendo step giusti si possono raccogliere buoni risultati.

    Pompeo Pipoli
    Responsabile Web Marketing
    [email protected]
    Portale Seo

  • L’importanza del monitoraggio delle conversioni sul Web


    COME ANALIZZARE IL PROPRIO SITO INTERNET E GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI SUL WEB PER PASSARE DA UN’ANALISI QUANTITATIVA AD UN’ANALISI QUALITATIVA DELLE STATISTICHE.

    Il 2010 vedrà una crescita a doppia cifra degli investimenti pubblicitari sul web. Sarà per la crisi o per la maggiore competenza degli imprenditori, ma è ormai certo che il Web costituisce uno dei pochi canali pubblicitari che permette di avere un monitoraggio puntuale e preciso del proprio investimento.

    Nel 2010 cambiano le abitudini degli Italiani in ferie: diminuiscono i giorni di Vacanza ed Oltre 6 Milioni di Italiani porteranno con sé il computer da lavoro!

    Fino a qualche anno fa si parlava di quanto fosse importante avere un sito Internet. Si parlava di Usabilità, velocità delle pagine, grafica piacevole etc. Ormai tutto questo è scontato per un Sito web. Oggi chiunque può realizzare un sito Internet: esistono programmi gratuiti e strumenti online che permettono di creare un sito internet in 10 minuti. Quando però il Sito web diventa la prima vetrina per la Struttura turistica, è bene sapere il valore di ciò che produce o che potrebbe produrre. Dal 2007 è cambiato l’approccio dei Turisti che preferiscono i Campeggi ed i Villaggi Italiani. Fino a qualche anno fa le Fiere erano il primo canale pubblicitario dopo il passaparola. Oggi le Fiere chiudono i battenti per lasciare spazio a nuove forme di comunicazione, più economiche e sicuramente più redditizie. Internet è lo Strumento pubblicitario per eccellenza. Perché? Perché non è più la struttura a cercare i propri clienti ma è il cliente che trova la nostra struttura. E’ quindi importante, come primo passo, FARSI TROVARE. Per farsi trovare l’unico metodo è quello dell’INDICIZZAZIONE sui motori di ricerca, ovvero la registrazione di una pagina negli indici dei motori di ricerca. Eseguita l’indicizzazione, è molto importante il POSIZIONAMENTO, che significa portare il sito internet nelle prime posizioni dei Motori di ricerca. Un’altra possibilità parallela, e non di certo alternativa, è quella di inserire il proprio sito internet su portali del settore. Se realizzati nel modo corretto, tali inserimenti possono portare dei vantaggi dal punto di vista delle visite e anche dal punto di vista SEO (Search Engine Optimization ovvero Ottimizzazione per i Motori di Ricerca) per il posizionamento del proprio sito. Attenzione però: non tutti i siti sono uguali e, in alcuni casi, tali inserimenti possono essere deleteri per il posizionamento del sito web della struttura.

    Ora presupponiamo di aver indicizzato il sito internet della nostra struttura, di averlo posizionato in modo eccellente su Google.it – Google.de – Google.nl e di averlo inserito su portali di settore come www.campeggi.com. Ma quante visite questi canali ci hanno portato (dato quantitativo) e quante prenotazioni e fatturato abbiamo generato (dato qualitativo)? Per avere queste informazioni ci sono dei sistemi di Analytics molto evoluti e in alcuni casi gratuiti. Un sistema tra i più utilizzati e i più semplici è Shinystat. Il Sistema di statistiche permette di analizzare l’audience internet e le statistiche dei siti web. La piattaforma permette di analizzare le visite, i percorsi di navigazione all’interno del sito e le CONVERSIONI.
    Per Conversione si intende il compimento da parte del visitatore di una specifica azione (es. prenotazione). Sarà pertanto possibile identificare il tasso di conversione, ovvero la percentuale di visitatori che hanno effettuato una determinata conversione. In questo modo è possibile identificare il ROI (Ritorno sull’investimento) di qualsiasi campagna pubblicitaria (Seo, Pay Per Click, Portali etc.).

    Per chi volesse approfondire l’argomento CreatiWeb S.r.l. Web Agency Torino, azienda proprietaria del Network Campeggi.com, leader nel settore dei Campeggi Italia e Camping Italia, organizzerà nei mesi di Settembre, Ottobre e Novembre 2010 dei Corsi gratuiti solo per gli Associati Faita FederCamping sul Web Marketing e in particolar modo sulle Conversioni. Per chi volesse partecipare può inviare una mail a [email protected] oppure contattare Cristian Capizzi al n° 011.358.00.12