Categoria: Eventi

  • DA UN CONTEST PER VOCALIST A UN MEGA CONCERTO CON I 3 SUD EST: LA DISCOTECA OPERA FA LE COSE IN GRANDE

    Città

    Alpignano (Torino)

    Location

    Opera Disco Club

    Via

    Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131

    Tel/Cell

    3892596478 (Andra)

    Nome evento

    Contest per Vocalist

    Data evento

    24/05/14

    Costo evento

    Prima di mezzanotte le donne entrano sempre gratis e gli uomini a prezzo ridotto (10 euro); dopo la mezzanotte l’ingresso per le donne è di 10 euro e per gli uomini di 15 euro, consumazione sempre inclusa.

    Line up

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    DA UN CONTEST PER VOCALIST A UN MEGA CONCERTO CON I 3 SUD EST: LA DISCOTECA OPERA FA LE COSE IN GRANDE

    In Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131 ad Alpignano, in provincia di Torino, l’Opera Disco Club è la più grande discoteca di musica rumena, ben 1800 metri quadrati, presente sul territorio.

    Qui avrà luogo, il 24 maggio, un contest prestigioso: in una gara all’ultimo secondo, tutti i vocalist, professionisti o aspiranti, si sfideranno per vincere un posto di lavoro nella sala disco della discoteca. Vuoi diventare il vocalist dell’Opera? Questa è un’occasione irripetibile.

    Il 7 giugno spazio al mega – concerto dei 3 Sud Est, la band che ha realizzato capolavori assoluti come “Amintirile”, “Ai plecat”, “De ziua ta” e Emotii”, il suo ultimo singolo. L’evento sarà 100% live e con orchestra. Imperdibile.

    Opera Disco Club

    Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131, 10091 Alpignano

    Aperta il sabato dalle ore 23.00 alle ore 5.00

    Facebook: Opera Disco Club

  • La Madonna Miracolosa con le mani giunte in preghiera, pronta ad accogliere le richieste di migliaia di fedeli.

    Quanti di voi si sono chiesti se i miracoli esistono davvero? Chi di voi, almeno una volta nella vita non ha avuto dei dubbi in merito a questa piccola parola che assume un significato immenso? Ebbene si, la parola “Miracolo” esiste davvero. Rammento una frase molto celebre che dice “I miracoli esistono solo per quelli che ci credono”, penso che questa racchiude al meglio il suo significato; senza la fede e la voglia di cercare nostro Signore i miracoli non avvengono. L’argomento di questa settimana è concentrato sui miracoli che nostro Signore Gesù opera a tutti coloro che con fermezza chiedono attraverso la Vergine Maria. Quell’intercessione che si tramuta in miracolo, quella richiesta di grazia che solo Lei può portare a quell’uomo morto per noi e per i nostri peccati. Non a caso, negli ultimi anni ad oggi i miracoli avvengono anche sul web, la Madonna Miracolosa è l’esempio lampante che la grandezza divina non ha limiti e supera ogni confine. Una statua miracolosa della Madonna che ha fatto tanto scalpore, soprattutto nel primo anno che è stata inserita nel sito a lei dedicato; di grande effetto è quella semplice Madonnina bianca con le mani giunte in preghiera pronta ad accogliere le richieste di migliaia di fedeli. La Vergine compie la sua entrata trionfale sul web nell’anno 2011 e ad oggi, a distanza di vari anni, risulta essere la Madonna più venerata in ogni parte del mondo. Emozionante è l’accesso al sito che vede come primo essenziale riferimento l’immagine della Vergine Maria e subito dopo il contatto diretto della preghiera che il devoto può fare scrivendo così la propria richiesta di grazia. Il sito è poi aggiornato con tantissime preghiere, poesie, canti, immagini, recensioni e racconti dedicati a Maria Santissima e a nostro Signore Gesù. Iniziano proprio questa settimana i festeggiamenti in onore a Maria Miracolosa, dal 23 al 31 Maggio, come ogni anno, si susseguiranno varie manifestazioni religiose che ci accompagneranno al giorno dedicato alla Madonnina. Il 31 Maggio dunque, è un giorno di grande rilievo per migliaia di fedeli che riuniti in preghiera, affollano il sito per venerare La Madonna Miracolosa.

    TESTATA GIORNALISTICA: Editore Raffaella Parisi (ROMA-IT) fonte presa dal sito http://www.madonnamiracolosa.blogspot.com

  • ALBANA DÈI: ALL’ANTICA O MODERNA, CE N’È PER TUTTI I GUSTI

    All’Antica, con profumi e sapori più rustici e grande personalità oppure Moderna, con grandi equilibri e frutto di tecniche enologiche raffinate? Ad Albana Dèi, la manifestazione organizzata nel primo finesettimana di maggio per celebrare il principe dei vitigni romagnoli, si sono confrontati i due stili.

    Il giudizio è stato espresso da una giuria tecnica, composta da esperti di livello internazionale (Fabio Giavedoni; Vittorio Manganelli; Patricia Guy; Paolo De Cristofaro; Carlo Catani; Giuseppe Lauria; Andrea Spada; Remo Camurani; Federico Graziani; Annalisa Linguerri) e al tempo stesso da una giuria popolare alla quale hanno partecipato più di 250 persone degustando i 9 vini finalisti in due banchi d’assaggio, allestiti a Dozza, presso la sede di Enoteca Regionale, e in piazza a Brisighella. Hanno partecipato 35 cantine, con un totale di 41 Albana secca degustate.

    Ad aggiudicarsi la prima posizione tra gli Albana all’antica, il Sabbia Gialla della Cantina San Biagio Vecchio, vino frutto di una selezione di vecchi cloni di Albana, il cui mosto viene fatto macerare a freddo con le proprie bucce a temperature molto basse per estrarre profumi e struttura. Secondo posto per Campo Mamante della Cantina Braschi e terzo a pari merito per Progetto 1 Leone Conti e Santa Lusa Ancarani.

    Tra le Albana Moderna, si è imposto il Codronchio Monticino Rosso, vino frutto di una vendemmia tardiva, raccolta a mano, un grappolo alla volta, alla comparsa delle prime tracce di muffa nobile. Secondo posto per Conpadrona Poderi delle Rocche e terzo per l‘Albana della Fattoria Paradiso.

    Nella categoria Albana del Cuore, il cui verdetto era frutto delle opinioni della giuria popolare unite a quelle della giuria tecnica, vince Conpadrona Poderi delle Rocche, secondo Arcaica Francesconi e terzo Santa Lusa Ancarani.

    “Un successo al di là di ogni aspettativa per la partecipazione e l’interesse del pubblico – racconta Carlo Catani, uno degli organizzatori – Le potenzialità di questo vitigno sono enormi e in buona parte ancora inespresse. Con questo evento abbiamo stimolato il dibattito intorno a nuovi riferimenti stilistici e qualitativi. Le categorie moderna e all’antica non sono state ideate per creare delle riserve indiane, ma per dare indicazioni utili ai produttori, sulla percezione dei prodotti, da parte di esperti e appassionati”

    L’evento è stato organizzato nell’ambito di “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, programma europeo per la promozione dello “Stile Mediterraneo” nel consumo di vino. Il progetto, promosso dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna insieme a partner greci e bulgari, punta a diffondere un consumo più consapevole del vino anche attraverso l’accrescimento culturale del consumatore e l’avvicinamento a varietà autoctone e tipiche del territorio come appunto l’Albana di Romagna. La riscoperta della vera anima del vino, come si può seguire sui profili Wine soul attivati su Facebook

  • “LA FOTRUNA NON ESTISE”: Coaching Forum AICP, iscriviti gratuitamente

    Storie di persone che ci credevano, che hanno combattuto e vinto!

    Un evento positivo sulla voglia di fare
    Un’iniezione di fiducia che arriva da persone che si sono rialzate e che hanno rifiutato di arrendersi
    Scopriamo qual è il segreto del reinventarsi, di darsi altre chances attraverso la scoperta della propria attitudine e del talento

    Programma

    ore 09,15 Registrazione dei partecipanti
    ore 10,00 Saluto Istituzionale
    On Athos De Luca, Consigliere di Roma Capitale e Presidente della Commissione Ambiente
    Alessandro LoRusso, Presidente AICP

    Testimonianze:
    Giusy Versace
    Caterina Bellandi

  • Arantza Barba, boliviana, è Miss Progress International 2014

    Santa Maria di Leuca – Il mondo ha conosciuto il nome della nuova detentrice del titolo di Miss Progress International, unico concorso al mondo che esalta il ruolo della donna per il suo impegno nel sociale. È quello di Arantza Barba, 24enne, boliviana di Santa Cruz de la Sierr

    Arantza barba tra Giusy Nobile e Giuseppe Borrillo

    Arantza ha ottenuto il massimo dei voti da parte della Giuria che ha esaminato uno ad uno i progetti che le Ambasciatrici del Progresso, provenienti da ogni angolo del pianeta, hanno soggiornato in Puglia, scoprendone le sue bellezze naturali e godendo della straordinaria accoglienza loro riservata da parte dell’Associazione Culturale In Progress. organizzatrice della manifestazione, che si è avvalsa dell’ausilio del Messapia Hotel di Marina di Leuca (LE) e del suo instancabile staff.

    i costumi nazionali

    Oltre a quello di vincitrice assoluta, Arantza si è aggiudicato il titolo per il miglior progetto dedicato al tema-Ambiente. Marie Darline Exume, haitiana, è stata premiata per la categoria Diritti Umani, mentre la fascia di Miss Progress Salute è andata alla brasiliana Jorreni Marcon.

    Esterina Rumè, siciliana di Modica, è stata la più votata dalle stesse concorrenti quale ideale rappresentante dell’Integrazione Culturale, mentre la svedese Dorotha Bartlewska è stata la più votata dagli internauti.

    si balla la pizzica

    L’evento, che ha ricevuto l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è la risposta che il mondo intero attendeva da tempo: non più solo bellezza fine a sé stessa, per le donne è il momento di veder riconosciuto il loro impegno nel sociale.

    Dopo dieci giorni alla scoperta del territorio pugliese, arricchiti dalle prelibatezze della cucina regionale, la serata finale è stata un trionfo di colori: da quelli dei magnifici costumi nazionali indossati dalle concorrenti (il premio del migliore è andato alla portoricana Kristina Velez, la “perla dei Caraibi”) a quelli delle coreografie, con particolare riferimento all’omaggio alla Pizzica, cui è stato dedicato uno dei momenti più divertenti della serata.

    Lo spettacolo, trasmesso in mondovisione grazie al web, è stato seguito da migliaia di utenti in tempo reale e presto sarà disponibile la versione streaming sul sito ufficiale www.missprogressinternational.com.

  • An.te. Fashion: qualità, affidabilità e professionalità nel mondo del Fashion .

    Grazie alla qualità delle relazioni imprenditoriali, alla velocità e alla professionalità che la contraddistinguono, An.te. Fashion, azienda dinamica con sede a Barletta, si distingue per la capacità di concludere accordi con importanti aziende di abbigliamento made in Italy, proponendo una valida alternativa alla delocalizzazione della produzione dei capi: nel polo industriale di Barletta i costi sono, infatti, decisamente competitivi e sono inferiori anche a quelli di molti paesi extraeuropei, inclusa la Turchia. Molti i vantaggi: qualità made in Italy, migliore logistica, prezzi vantaggiosi.

    Non solo produzione, però. An.te. Fashion è in grado di acquistare per le aziende che rappresenta le licenze dei grandi marchi di abbigliamento, così da offrire loro un’opportunità in più: quella di occuparsi anche della distribuzione.

    AN.TE. FASHION

    Via Lido San Giovanni, 47 – 76121 Barletta

    Tel +00 39 0883 531602
    http://www.antefashion.com/

  • Oracle Club: Sulle rive del lago di Annone un locale elegante, poliedrico, esclusivo.

    Elegante e poliedrico, raffinato ed esclusivo. Oracle Club, il locale sulle rive del lago di Annone

    è una vera perla: disco restaurant, lounge bar e discoteca, offre tutti i vantaggi di una location suggestiva e immersa nel verde: sulle rive del lago, nel dehor, è possibile rilassarsi, conoscere nuove persone, stare con i propri amici con, davanti, un cocktail, una pizza – rigorosamente cotta nel forno a legna – o un piatto tra i tanti proposti dalla cucina. L’aperitivo è tra i più rinomati della zona, il ristorante è di qualità sopraffina. Il preludio perfetto a una notte da vivere a pieno nella zona ballo, tra ritmo, divertimento e panorama invidiabile.

    Oracle Club

    Via Dante Alighieri 23/B Lungolago di Oggiono

    23848 Oggiono (LC)

    Tel. 0289281611

  • Pregi, difetti e paure degli italiani “on the road”

    Da sempre sostenitrice della cultura della guida sicura e responsabile, Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione auto auto on lineha svolto un’indagine itinerante mettendo a confronto le opinioni di tutti i protagonisti della strada – dagli automobilisti ai motociclisti, dai ciclisti ai pedoni – per sapere quanta educazione c’è nelle strade italiane, con lo scopo di creare consapevolezza su una “strada di tutti”.

    Dal 12 aprile all’11 maggio 2014 una Mini rossa Direct Line – guidata da un team composto da intervistatore, fotografo e videomaker – ha infatti attraversato lo stivale grazie al tour Share the Road, l’innovativo progetto di Direct Line nato per valorizzare la convivenza civile e promuovere l’educazione stradale intesa come rispetto delle regole, ma, soprattutto, come rispetto delle persone.

    Rigore e disciplina

    Come se la cavano dunque gli “italiani on the road”? A guadagnarsi il poco lodevole premio di più indisciplinati della strada sono proprio gli automobilisti: soprattutto a detta di pedoni e ciclisti, con percentuali consistenti rispettivamente del 34% e 41%. Gli automobilisti però sembrano scagionarsi dall’accusa, indicando come più indomiti, con il 46% dei voti, i motociclisti che, a loro volta, accusano i ciclisti (38%). Ce n’è per tutti insomma, stupisce però che solo il 25% degli automobilisti intervistati abbia riconosciuto nei ciclisti gli animi più ribelli, che si stia superando l’eterna lotta tra auto e biciclette sulle strade italiane?

    A diplomarsi con il massimo dei voti sono invece i pedoni che nella classifica dei più indisciplinati secondo automobilisti, ciclisti e motociclisti, occupano sempre l’ultimo posto, con percentuali di pericolosità che oscillano tra il 3% e il 6%. Un chiaro riconoscimento all’educazione “su due piedi”, nonostante gli innegabili soprusi con i quali essi devono fare i conti passeggiando per le città italiane: il primo e più fastidioso dei quali risulta essere la mancata precedenza della auto e delle moto in prossimità delle strisce pedonali (59%); seguito dalle auto parcheggiate sul marciapiede (25%).

    Pericoli e paure su strada

    La strada, si sa, se non è affrontata con la giusta cura ed attenzione, può essere pericolosa. Le paure più grandi degli italiani? I pedoni non hanno dubbi, l’aspetto più pericoloso della vita su strada è l’eccesso di velocità di auto e moto (43%), mentre gli automobilisti riconoscono il pericolo nel tanto odiato zigzagare dei motorini nel traffico (38%). Bestia nera dei ciclisti sono invece gli automobilisti che aprono gli sportelli senza guardare (38%), mentre la maggioranza dei motociclisti (46%) afferma invece di temere più di ogni altra cosa le manovre delle auto non segnalate dagli indicatori di direzione.

    Dal sondaggio Direct Line emerge anche una fotografia delle nostre strade decisamente poco incoraggiante. Tutte le tipologie di fruitori della strada intervistate (automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni) hanno valutato come insufficienti le condizioni delle strade delle città italiane, con percentuali superiori al 50%. La sufficienza non supera mai il 44%. Non è certo un caso, dunque, che la grande maggioranza degli intervistati indichi la copertura delle buche come iniziativa principale che il comune di residenza dovrebbe mettere in atto per migliorare la sicurezza stradale.

    Pregi, difetti e… ammissioni di colpa

    Convivere pacificamente non è mai facile, sembrano saperlo bene i motociclisti, che tra le categorie intervistate, risultano essere i più rissosi: con il 67% registrano infatti la percentuale più alta di coloro che affermano di aver litigato in strada per motivi legati alla viabilità almeno una volta. A seguire gli automobilisti, con il 52% di discussioni. Decisamente più cauti i ciclisti e i pedoni, rispettivamente con il 69% e il 65% di intervistati che dichiarano di non aver mai dato adito a litigi in strada.

    Ma non è tutto oro ciò che luccica. Nonostante la capacità di mantenersi fuori dai guai con gli altri attori della strada, i ciclisti non sono proprio privi di macchia: ben il 59% degli intervistati ammette infatti di fare zig zag tra le auto frequentemente. Presto spiegata, dunque, la classifica dei consigli degli automobilisti ai ciclisti, che vede sul podio proprio il suggerimento di non fare zig zag nel traffico (23%).

    Il 43% dei pedoni, invece, ammette di attraversare sulle strisce pedonali solo quando sono vicine, mentre il comportamento scorretto più in voga tra gli automobilisti è l’uso del cellulare senza auricolari (21%).

    Grande merito ai motociclisti che, dall’indagine, risultano essere molto ligi all’utilizzo del casco: ben l’88% degli intervistati afferma infatti senza esitazione di indossare il casco in ogni circostanza, consapevole del fatto che l’uso corretto di questa protezione può salvare la vita.

    “Share the Road è stata un’esperienza estremamente stimolante che ha portato Direct Line ancora più vicino agli italiani consolidando ancora una volta la sua natura di assicurazione diretta e attenta alle esigenze degli automobilisti e non solo – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Ascoltare e raccogliere le opinioni degli attori della strada direttamente dalla loro voce, ci ha permesso di elaborare un quadro fedele su un tema fondamentale come quello della sicurezza stradale. Siamo molto soddisfatti del risultato e dell’entusiasmo con cui gli italiani hanno accolto questo progetto e siamo certi che i frutti di questa iniziativa saranno un punto di partenza per un cambiamento utile e profondo nella fruizione della strada. Numerosi sono infatti gli spunti di riflessione, primo fra tutti il dato di inadeguatezza delle nostre strade che emerge chiaramente dalla voce degli intervistati”.

    Fonte della ricerca:

    L’indagine ha coinvolto 500 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni su popolazione italiana e 500 casi su alcuni centri urbani specifici. È stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute a fine aprile 2014.

  • La presentazione di Italian Furniture Design presso Slow Wood a Milano

    Il 6 maggio 2014, presso Slow Wood a Milano, vi è stata la presentazione ufficiale di Italian Furniture Design 2014 dal titolo “Il business matching come potente driver anti crisi”. Hanno illustrato IFD e come funziona rappresentanti della Camera di Commercio di Monza e Brianza e Hyperfair, lo sviluppatore della piattaforma virtuale su cui svolgerà la fiera, online il 4 e 5 giugno 2014. La presentazione era aperta al pubblico interessato al funzionamento delle fiere virtuali, a come partecipare e a scoprire quali sono i vantaggi di questo nuovo modo di fare business.

    Slow Wood è nato grazie a un’intuizione di Gianni Cantarutti, che con entusiasmo ha fondato l’Associazione Culturalegno e ha cominciato a promuovere la cultura dell’artigianalità legata ad esso. Essendo un progetto sia culturale che imprenditoriale, Slow Wood si propone di incarnare i valori autentici del Made in Italy attraverso le storie dell’artigianato italiano. Valorizzando l’unicità dei materiali, Slow Wood mette il legno in primo piano, trasformandolo in arredi e accessori realizzati in serie limitata e numerata o in pezzi singoli.

    Slow Wood è anche un innovativo incubatore di idee e di iniziative. I LabStores di Slow Wood sono luoghi in cui esperti ed appassionati hanno la possibilità di assistere a conferenze, incontri e workshop, ricavandone una approfondita conoscenza del legno in relazione all’artigianalità, al design e alla cultura.

    Slow Wood è caratterizzato dall’amore per il legno; questo è un materiale vivo che consente ogni giorno di toccare la natura ed esprimere la creatività. Il legno è parte integrante della cultura dell’Associazione; chi fa parte di Slow Wood ha origini diverse e culture differenti ma condivide lo stesso interesse, la passione per il legno. Vengono inoltre scelti per le lavorazioni legni preziosi ma sostenibili e le specie che meglio si adattano ad ogni esigenza.

    Italian Furniture Design è la prima fiera che si svolge interamente online dedicata al settore dell’arredamento e ai suoi complementi: home interior design, contract, tessile, materiali da costruzione, rivestimenti, finiture, pavimentazioni e serramenti. Le piccole-medie imprese del Made in Italy saranno supportate nello sviluppo di un piano di marketing mirato al fine di sviluppare il business internazionale e incontrare buyer, contractor specializzati, progettisti, architetti e professionisti dell’abitare. Si tratta di una vetrina globale per le imprese, dove sarà possibile mostrare negli stand virtuali materiale promozionale, immagini, cartelloni, filmati e prodotti in 3D.

    http://www.ifurndesign.com/

  • Mamma Rosa: nel cuore di Milano, un’osteria elegante e di qualità

    Elegante osteria nel cuore di Milano, Mamma Rosa è uno degli esempi positivi e genuini della cucina Made in Italy. Le ricette regionali percorrono lo Stivale e includono piatti di pesce e di carne, pane fatto in casa (olive integrali, kamut, semi di papavero), pasta fresca, primi ricercati e raffinati,

    dessert della casa. Tra i tanti piatti, risaltano i ravioli d’oca con fonduta e una spolverata di tartufo, costoletta alla milanese, fiorentine di Scottona, la Chianina, tagliolini con scampetti e porcini, fritto misto di gamberi rossi di Sicilia, calamari e scampi, rombo alla piastra, filetto di branzino. Molto da dire ci sarebbe anche sulle etichette, pregiate e numerose: sono oltre mille.

    L’ambiente è curato in ogni particolare: ampie sale sono ideali per pranzi e cene di lavoro, per una pausa dalla città, per feste private. Una sala fumatori offre la possibilità di rilassarsi sulle note jazz and soul della musica in sottofondo.

    Tutti i giorni, a pranzo, l’Osteria propone piatti unici di carne e di pesce con primo, secondo e contorno. In alternativa si può scegliere fra tre menu degustazione dai 35 ai 45 Euro, tutto incluso: antipasto, primo, secondo e dolce.

    Osteria Mamma Rosa

    Piazza Cincinnato 4 ang. Via San Gregorio

    20124 – Milano

    Tel. 02/29522076

    osteriamammarosa.it