Categoria: Eventi

  • Festival Musicando: Guest realizza il nuovo sito e intervista il direttore artistico della manifestazione Laura Amati.

    Ogni Primavera sboccia Musicando, il festival di cori giovanili che si svolge a Riccione, da domenica 11 a martedì 13 aprile.
    Il nuovo sito della manifestazione musicale è stato realizzato da Guest, l’Internet Service Provider di Riccione, che ne ha curato il web design.
    Sul sito musicandoriccione.it sarà possibile trovare tantissime informazioni a riguardo, dal regolamento del concorso al programma del Festival.
    I partecipanti a questo progetto sono tantissimi, provenienti da tutta Italia.
    Ben 400 ragazzi e ragazze prenderanno parte all’ottava stagione del meeting nazionale dedicato ai gruppi corali e saranno ospiti delle strutture ricettive Promothels.
    Il festival è ideato e organizzato dall’associazione Steps con il patrocinio del Comune di Riccione e la Provincia di Rimini.
    Laura Amati, direttore artistico del festival, non riesce a trattenere l’entusiasmo per la novità di questa edizione.
    Guest srl l’ha intervistata, chiedendo di raccontarci qualcosa riguardo a questo importante Festival.
    Si tratta del nuovo ‘Concorso Musicando’ riservato ai gruppi corali: una sfida fra cantori sul palco del Palaterme di Riccione.
    Un’avventura eletrizzante per tutti. “Misurarsi a livello competitivo per questi ragazzi potrebbe rappresentare uno stimolo in più ad approfondire le proprie conoscenze. Formazione e sfida sono facce della stessa medaglia. La competizione è una modalità divertente per rispolverare il concetto ammuffito di ‘coro’ che purtroppo circola ancora nell’immaginario collettivo. Musicando finora ha dimostrato che i cori giovanili rappresentano un momento artistico e sociale di grande impatto, intriso di spettacolarità. E’un Festival assolutamente originale e suggestivo che coinvolge emotivamente sia il pubblico che i ragazzi”.

    Che tendenze musicali preferiscono i coristi?
    “I laboratori che abbiamo attivato quest’anno sono uno diverso dall’altro: gli iscritti alla sezione Festival li hanno apprezzati e si sono ben distribuiti, del resto sono molto appetibili. Il laboratorio condotto da Andrea Mistaro con i cori tratti dal film The Mission di Ennio Morricone prevede l’esecuzione di tre brani, di cui uno con doppio coro; nel laboratorio ‘Voci in movimento’ la maestra Cinzia Zanon sperimenta voci e gesti, attraverso una vera e propria coreografia; il laboratorio ‘Cori da musical’ di Giovanni Mirabile riproduce una sintesi perfetta di vivacità e bellezza artistica”; nel laboratorio gospel il maestro Nehemiah Brown si occupa di teoria e tecnica della musica gospel, teoria e tecnica vocale afro-americana, improvvisazione e apprendimento di brani”.

    A proposito di premi, chi saranno i vincitori?
    “Riceverà il ‘Granpremio Musicando’ il miglior gruppo corale in assoluto. Ma verrà premiato anche il coro che si piazzerà al primo posto per ciascuna delle tre categorie in gara (cori voci bianche, cori scolastici giovanili e cori giovanili). Saranno consegnati anche altri riconoscimenti, come il premio speciale al miglior direttore, quello per il repertorio più originale, il premio speciale “Promhotels” al Coro proveniente dalla località più lontana. A tutti andrà un attestato di partecipazione”.

    Progetti nel cassetto?
    “Tanti! In occasione del decennale di Musicando, che cade fra due anni, mi piacerebbe realizzare un’edizione straordinaria insieme a tutti i docenti che si sono alternati nelle otto edizioni. L’anno prossimo la rassegna corale potrebbe allargare i confini nazionali e includere al festival perfino i gruppi provenienti dagli altri paesi europei”.

    Il coro Antoniano di Bologna ha saputo sfruttare il canale telvisivo per arrivare al pubblico di massa. Lei pensa di fare altrettanto?
    “I tempi e i modi si sono evoluti. Se in passato il canto corale era riservato a un pubblico di nicchia ed era legato alle tradizioni locali, oggi suscita un interesse decisamente più ampio. Musicando è stato un festival che ha permesso di avvicinare il vasto pubblico al canto corale, in una città da sempre aperta alle novità quale Riccione. Al posto della televisione, Musicando si affida ai nuovi media, primo fra tutti il web. Su www.musicandoriccione.it è possibile conoscere ogni dettaglio del Festival: il metodo che i docenti seguiranno all’interno dei laboratori, il programma del meeting, i video e le immagini delle edizioni precedenti. Ma l’aspetto più interessante sta nell’interattività del mezzo: il sito di Musicando sarà un luogo condiviso e attivo tutto l’anno. Qui i ragazzi si terranno in contatto e potranno pubblicare commenti e foto del festival che per loro si traduce in occasione di amicizia, di scambio e di crescita”.

    Il coro aiuta a crescere?
    “L’esperienza del canto corale rappresenta uno strumento di crescita epressiva, sia a livello artistico che personale. Per i giovanissimi è un canale privilegiato in grado di sviluppare forme di comunicazione e aggregazione, da un lato migliora la percezione affettiva, dall’altro migliora i tempi di concentrazione e la memoria. Insomma un tocca sana per il cuore e la mente”.

    C’è spazio per il divertimento?
    “Abbiamo tenuto conto della giovane età di questi ragazzi e ragazze, così abbiamo organizzato una piacevole serata al Parco Oltremare di Riccione completa di visita e cena: un’esperienza indimenticabile per i nostri piccoli ospiti. In più la manifestazione prevede altri due momenti di festa: domenica sera ci sarà il concerto inaugurale in cui suoneranno l’Ensemble Amarcanto e il Coro dei Ragazzi della scuola media Geo Cenci di Riccione. Per la serata finale di martedì 13 aprile, dopo la premiazione e l’esibizione dei gruppi corali vincitori, chiuderà in bellezza il coro diretto dal maestro Nehemiah Brown con canti gospel”.

    Sul sito www.musicandoriccione.it saranno a disposizione dei curiosi tantissime fotografie e video delle edizioni passate.
    Inoltre potrete essere informati sui vari laboratori organizzati per i ragazzi che parteciperanno a questa edizione 2010.
    Guest srl ha realizzato www.musicandoriccione.it, un sito web intuitivo e accessibile, ponendo grande attenzione alla navigabilità.

  • Al via il tour spagnolo per “Dallo zolfo al carbone”

    Attraverserà l’intera penisola iberica il documentario di Luca Vullo Dallo zolfo al carbone che grazie al sostegno Centro di Studi sul Cinema Italiano (CSCI) diretto da Daniela Aronica è stato inserito in due diverse rassegne riguardanti il nuovo cinema italiano e verrà proiettato così in numerose città spagnole.

    Si tratta di due cicli di proiezioni supportati entrambi da Cinecittà Luce e dall’ Istituto Italiano di Cultura di Barcellona: il primo “Novísimos cineastas italianos” coinvolgerà le città di Siviglia, Santander, Granada, Cordova, La Coruña, Albacete, Santander e ospiterà oltre al documentario di Luca Vullo anche le opere di registi come Paolo Sorrentino, Salvatore Mereu e Daniele Vicari tra gli altri. Il secondo invece “Tendencias del cine italiano del siglo XXI” avrà luogo presso Valencia, Murcia e Saragozza.

    Date, orari e luoghi delle proiezioni verranno indicate sia sul sito http://www.lucavullo.it/ che sulla pagina facebook del regista mano a mano che verranno rese note da parte delle varie sedi e istituzioni spagnole che ospiteranno le rassegne nei mesi di aprile, maggio e giugno 2010.

    Nel frattempo anche in Italia dopo la serie di recenti proiezioni a Genova, Roma e Bologna non si ferma la corsa del documentario di Luca Vullo: Dallo zolfo al carbone è infatti entrato a far parte anche del progetto Nomadica a cura di Malastrada.film. Tale iniziativa si propone come un festival “anomalo, in movimento, sotterraneo che andrà avanti per un periodo indefinito attraverso numerose realtà italiane e non, che lo condurranno in decine di città differenti ” (Per maggiori informazioni sul progetto è possibile consultare il sito http://www.nomadica.eu/). Nello specifico sono già previste le proiezioni de Dallo zolfo al carbone: 16 aprile a Scampia (NA), 30 maggio a Siracusa e il 2 luglio a Modica (RG).

    [Ufficio Stampa]

    Dario Adamo +39 3298847877
    [email protected]
    http://www.lucavullo.it
    http://www.dallozolfoalcarbone.com/

  • ARS OPTICAL CORRE PER L’ABRUZZO

    Appuntamento l’11 Aprile 2010 ore 11:00 a L’Aquila per partecipare alla Corri in Abruzzo, gara podistica di 10 km a scopo benefico e aperta a tutti.

    ARS Optical, azienda produttrice di occhiali da vista e sole Sweet Years® e di occhiali sportivi Arsenik®, è un’azienda di persone giovani, dinamiche, attive e vivaci, ma soprattutto sensibili ai problemi sociali. Per questo ha accettato con entusiasmo di partecipare alla Corri in Abruzzo a favore dei terremotati, donando alcuni modelli della collezione di occhiali sportivi ARSENIK® per la premiazione dei migliori partecipanti.Patrocinato da Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila, Città dell’Aquila e Sky Runner, Corri in Abruzzo è un appuntamento da non perdere per passare una bella giornata in compagnia, all’aria aperta, praticando sport e nello stesso tempo aiutando chi cerca di voltare pagina e iniziare una nuova vita. La quota di iscrizione alla gara Corri in Abruzzo è di 5,00 euro che saranno interamente devolute in beneficenza a favore dei terremotati dell’Abruzzo.

    La gara terminerà con la premiazione dei vincitori e una Pasta Party offerto a tutti.

    Per iscrizioni e informazioni consultare il sito: www.corriinabruzzo.it

    INFO:

    ARS Optical S.r.l.

    Tel. 0331 969145

    www.arsenik.it

  • Palazzo Margutta, dal 17 al 26 aprile, va in scena Picazio e o della creatività, un mondo di colori, armonia e sentimenti

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    A Palazzo Margutta, dal 17 al 26 aprile, va in scena Picazio e o della creatività, un mondo di colori, armonia e sentimenti

    In esposizione al civico 55 della celebre strada, oltre 40 opere – tra cui olii su tela, bassorilievi in tecniche miste di varie dimensioni, tele raffiguranti in chiave sognante figure femminili, sommatorie di paesaggi, mosaici e astratti – che rappresentano un interessante spaccato della feconda attività di quest’artista

    Roma, 17 aprile 2010 – Dal 17 al 26 aprile prossimo, Palazzo Margutta ospita nella sua prestigiosa sede (Via Margutta, 55) la personale a ingresso libero “Picazio e o della creatività”, dedicata a Pasquale Picazio. Capace di fondere abilmente tecniche pittoriche e traguardi emotivi, Picazio è caratterizzato da una perfezione che non frena mai la spontaneità dell’arte, qualità questa che, come sottolinea il critico Giuseppe Selvaggi, “distingue un artista e, in lui, diventa un vero e proprio Segno”.

    Nutrito fin dall’infanzia del sentimento del bello, Pasquale Picazio, che nel corso della sua prolifera carriera ha sperimentato tecniche e materiali diversi riuscendo a mescolarli tutti egregiamente, non ha mai tradito l’innata predilezione per l’armonia delle forme, dei ritmi tonali e delle composizioni. Abile nel padroneggiare l’uso dei colori e delle loro associazioni, così come nel servirsi della prospettiva per ottenere l’effetto della profondità sulle superficie bidimensionale della tela, questo pittore racchiude in sé un talento naturale che gli conferisce, oltre al piacere della creatività, la capacità di realizzare quel disegno interiore che in ogni artista si trasforma quando viene colto dal furore creativo. Pur spaziando, nel tempo, dal filone simbolista a quello sperimentale, passando dal figurativo all’astratto, la sua produzione ha mantenuto sempre intatte le caratteristiche qualitative che lo contraddistinguono, tanto che tutti i suoi lavori, come dice Tellan, sono riusciti a ottenere “notevoli effetti sinergici dallo sposalizio delle varie forme espressive che si muovono in uno spazio atemporale dialettico nel quale la luce, ora soffusa, ora incidente, crea suggestioni, emozioni e sentimenti”. Nell’esposizione fanno bella mostra di sé oltre 40 pezzi, lavori di dimensioni varie realizzati con tecniche diverse e spesso miste, compresi olii su tela e bassorilievi, anche di grandi dimensioni. Tanti i soggetti: dai nudi femminili – resi con gusto, originalità compositiva e armonia cromatica – ai paesaggi, pregni di luci e trasparenze, per finire con astratti e bassorilievi. E’ proprio il Nudo di donna – dal quale emerge chiaramente l’idea del corpo come linguaggio di assoluta purezza, concetto già dei Greci e riproposto da Picazio con volontà innovativa – che mette in luce la particolare modernità di questo artista. L’amore per i paesaggi che ritraggono la città eterna, ma anche Venezia e Positano, Amalfi, Capri e Sorrento, confermano, invece, la profonda idea della staticità delle cose nel divenire dell’eterno conflitto tra amore e divenire, presente e passato, illusione e realtà. Innovativa la tecnica utilizzata per molti dei soggetti proposti: la sovrapposizione di immagini e colori fa dell’autore un caposcuola importante nell’arte contemporanea. Il ricorso ad accurati elementi formativi (colore, linea, geometria, movimento), che caratterizza anche gli astratti e i bassorilievi, consente all’artista anche di proporre un proprio modello di ideazione scenica che interpreta in modo singolare i diversi messaggi provenienti dal suo mondo interiore.

    Casertano di nascita, Pasquale Picazio trascorre i primi anni della sua vita con i nonni, in una casina vanvitelliana nel Giardino Inglese della Reggia. Proprio in questo luogo – tuttora da lui descritto come un “giardino incantato” – si nutrono il suo spirito artistico e il suo senso estetico. Intanto, avviene anche l’incontro con la pittura: uno zio gli regala una scatola di colori a olio e lui inizia a immortalare ciò che lo circonda. All’età di dieci anni tutta la famiglia si trasferisce a Napoli, città in cui – nonostante l’assenza di prati e boschi, e le strade strette densamente abitate – l’incanto di un mare stupendo finisce con l’avere la meglio sul resto e la prorompente bellezza della natura si manifesta in un’altra dimensione che non può non colpirlo: il Golfo, il Vesuvio, Posillipo, Sorrento, Positano, Amalfi, Capri e i Campi Flegrei. A quindici anni, in vacanza a Ischia, lascia in consegna a una gallerista due dipinti a olio su carta. Il giorno seguente gli viene comunicato che i pezzi sono stati venduti a un inglese, un armatore, il quale decide poi di andare a Napoli e di acquistare tutti i suoi quadri. Inizia così la professione di pittore. Rientrato a Napoli compie gli studi scientifici e artistici e comincia a insegnare. Nel 1992 si trasferisce a Roma. La capitale è la terza tappa fondamentale nel suo percorso artistico: “con la sua ricchezza di storia e di arte – racconta lui stesso – ha nutrito ulteriormente il mio spirito artistico nel senso del comunque bello e ha influenzato la mia ricerca pittorica rivolta alla composizione di opere che rifuggono la realtà ed esprimono una loro intima bellezza”. Tuttora Pasquale Picazio lavora in uno studio proprio a Roma, dove gestisce anche con alcuni colleghi la Galleria d’Arte “Palazzo Margutta”.

    Ancora oggi a caratterizzarlo è la ricerca continua di espressione, da sempre viva nei suoi lavori. Tavole o cartoni – riempiti di colori e chiamati a rappresentare una città, un astratto o una figura – tirano fuori dall’artista, infatti, una composizione che solo momentaneamente appaga i suoi sensi; mentre a guidarlo continua a essere la necessità di andare oltre, passare a un’altra tela e a un altro soggetto e proseguire nell’opera di sperimentazione. “Una natura morta, una figura, un paesaggio o un quadro astratto assurgono a opera d’arte non certo e non solo per il loro contenuto, ma per il modo in cui sono stati dipinti”, sostiene Pasquale Picazio. “Per quanto mi riguarda, ho la sensazione di non avere abbastanza tempo per dipingere tutto quello che vorrei. E penso che il mio quadro più bello sia quello che ancora non ho dipinto”.

    Di lui hanno detto: “Nutrito, fin dall’infanzia, del sentimento del Bello, Pasquale Picazio, che nel corso della sua prolifera carriera ha sperimentato tecniche e materiali diversi, non ha mai tradito questa sua innata predilezione per l’Armonia delle forme, dei ritmi tonali, delle composizioni. A tale scopo ha approfondito la conoscenza dell’anatomia al fine di giungere alle “belle proporzioni delle figure”; della colorimetria, per padroneggiare l’uso dei colori e delle loro associazioni; della prospettiva per ottenere l’effetto della profondità sulla superficie bidimensionale della tela. Ma tutto ciò sarebbe solo aderenza ai dettati della precettistica se in Lui non vi fosse del talento naturale che gli conferisce, oltre al piacere della creatività, la capacità di realizzare quel “disegno interiore” che in ogni artista si forma quando viene colto che da quello che Salvator Rosa definisce “furor creativo”. Nel corso degli anni la sua produzione ha spaziato dal simbolista allo sperimentale, dal figurativo all’astratto, ecc. Ricordiamo che, in tema di astrattismo, Giulia Veronesi, nel suo Trattato sull’argomento, affermava essere l’astrattismo “non la semplificazione progressiva dell’immagine naturalistica, ma una progressiva astrazione di essa” con l’inevitabile conclusione, aggiungiamo noi, di creare una nuova antinomia astrattismo/naturalismo. Invece il Picazio, con le sue opere, smentisce quanto sopra asserito, infatti riesce ad ottenere notevoli effetti sinergici dallo sposalizio delle varie forme espressive che si muovono in uno spazio atemporale dialettico nel quale la luce, ora soffusa, ora incidente, crea suggestioni, emozioni e sentimenti. Particolarmente apprezzato per i “nudi”, resi, peraltro, con gusto, originalità compositiva ed armonia cromatica, l’artista è, altresì, un ottimo ritrattista, e non potrebbe non essere altrimenti vista la sua familiarità con la figurazione e la fisiognomica, cardini della vera professionalità, stante la sua passione per il sapere e la Bellezza, viva od ideale non ha importanza, obiettivo principe del suo “fare” artistico che riesce a donare un po’ di Luce a questa nostra Società in un progressivo imbarbarimento estetico. (Giorgio Tellan)

    “Pasquale Picazio nella pienezza della propria individuale maturità, si affaccia all’imponente avvio di innovazioni del Post-Novecento. Va visto, quindi pensando al futuro delle arti della figurazione. La parola visto è in questo caso intesa nel senso immediato e universale: vedere l’immagine, godere l’immagine nel vederla. Nel goderla, assorbirne comunicazioni esplicite e trasmissioni sotterranee. Il Nudo-Donna di Picazio va subito inteso, e visto, nel suo senso visivo letterale ma quasi in una rimeditazione di desiderio-memoria, va assorbito nel senso del non visibile e trasmesso all’intimo dello spettatore. Siamo in una particolare modernità di Pasquale Picazio, l’inizio del Post-Novecento rivede e rivaluta, e ripropone con volontà innovativa, il corpo quale linguaggio di assoluta purezza. Ciò arriva a noi dai Greci, quanto meno. Ma restiamo nell’attualità del pittore, ponendo tre punti di partenza per un’analisi successiva: 1) Pasquale Picazio dipinge con una severa conoscenza applicativa del mestiere della pittura. Per mestiere si intende la possibilità di utilizzare ogni strumento ed ogni materia utili alla realizzazione del cosiddetto momento ispirativo del quadro. Resterebbe nel limbo della bellezza artificiosa, e non dell’arte, se in possesso dei mezzi tecnici realizzanti fosse distaccato, peggio isolato, dal gene poetico. Pasquale Picazio, tra tanti contemporanei che – a volte in consapevolezza della propria limitatezza – scambiano persino per l’avanguardia la loro pittura di improvvisazione, tende alla fusione tra tecniche e traguardo emotivo. Solo una minoranza di artisti contemporanei possono fare questo: cioè permettersi una perfezione tecnica ed insieme provocare la spontaneità dell’arte, qualità questa che distingue un artista, e che in Picazio diventa un proprio Segno. 2) Una rivisitazione di Picazio, rapportata ad oggi, e al suo possesso di qualità globali, documenta un uso di materia e “modi” di dipingere inserito nella storia della vicenda d’arte che ha reso superbo il Secolo che abbiamo lasciato. Materie sovrapposte, divisioni sul quadro anche tattili, l’assorbimento della nostra rivoluzione più significativa che è stato il Futurismo, un insieme di lezioni apprese dai precedenti maestri della sua generazione, questo ed altro fanno di Picazio un artista ben consapevole di ciò che si chiede oggi al pittore: l’immagine concreta ed insieme irreale, superando in questo l’avvento fotografico e separandosene. In una fase successiva l’artista ha polarizzato attenzione e realizzazione del quadro su un modello ispirato alla femminilità vista dall’occhio maschile. Il rischio era di fermarsi in una pittura di Immagine-donna fine a se stessa,anche di denso godimento visivo. Picazio supera il rischio. C’è un suo quadro (“Contatto”) in cui la coppia umana viene stilizzata, limpidamente narrata, nell’intrico pittorico. PIcazio è riuscito felicemente a mettere in atto la fusione della pittura moderna; da una parte la geometrizzazione e dall’altra la classicità della figura, risolvendo il conflitto tra formale e informale (Questo inteso come altra “forma” della figurazione). L’autonomia del pittore Picazio è di ottenere questa fusione non rimescolando le due situazioni, ma ponendole nello stesso quadro con netta separazione. Per virtù d’arte, egli provoca lo scoppio visivo dell’unità. Due forme che, all’occhio per magia ottica e nell’intimo sguardo per processo spontaneo, provocano una sensazione di attualità. Lo sguardo contemporaneo, difatti, non riesce ad escludere la perfezione delle forme umane, aderenti al nostro Corpo-Esistenza, ma ritiene necessario inserire nel paesaggio visivo l’esplosione del colore e delle linee, che sono patrimonio visivo della nuova civiltà delle immagini quale la viviamo. In questa combinazione, realizzata da una prima linea delle conoscenze tecniche, consiste l’attualità valida del pittore di Nudo assoluto, come Picazio. Vorremmo azzardare un riferimento. Agli sfondi naturalistici leonardeschi sulla perfezione del soggetto centrale dell’opera, Picazio pone fondali di mentalità visiva di oggi. E’ la sua attualità. 3) Una tale situazione di questo artista coincide, perché l’arte è anche un inserimento spontaneo nella storia, con il diffondersi di un fenomeno che non è stato, e non è movimento. Per caso, o per intuizione, intorno al 1973 la pittura che voleva, di proposito, fare del Corpo un protagonista di sentimenti e persino di ideologie dell’esistenza, venne nominata come Body-Art. Le parole restano parole, se manca la corposità dell’opera risolvibile in poesia.

    L’idea di andare oltre il Corpo narrando il Corpo penetra nell’educazione alle immagini di oggi. Pasquale Picazio è certo un artista a se stante, come ogni artista. Però è a suo vantaggio globale in rapporto con ciò che la Storia provoca nella molteplice verità che l’arte spesso anticipa. Un nudo da lui dipinto, meditandolo oltre la pelle e le forme, riesce a lampeggiare di qualcosa di “altro”: un misterioso “altro”. Il nudo resta denudato ma, simultaneamente, coperto da un filtro magico visivo. Un “segnale” che non ha spiegazioni. Queste ed altre sensazioni e considerazioni possono avviare per i quadri di Pasquale Picazio un discorso di conoscenza coincidente con le mutazioni in atto nella civiltà visiva”. (Giuseppe Selvaggi)

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 17 aprile 2010 dalle 18.30 alle 22.00.

    Palazzo Margutta – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra personale: Pasquale Picazio

    Vernissage cocktail sabato 17 aprile 2010, ore 18.30 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 26 aprile 2010: dal lunedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

  • Festa Pesaro: Mai Tai Cafè

    Festa Pesaro:Situato sul lungomare Sassonia di Fano ed arredato in stile Buddha Bar, in modo etnico che fa venire in mente uno scorcio d’Oriente: Il Mai Tai Cafè è un piccolo locale sempre molto frequentato, sia d’estate che durante l’inverno.
    Luogo ideale per incontrarsi e fare quattro chiacchiere con gli amici, mentre si sorseggia un buon cocktail e si ascolta della buona musica.
    Il divertimento è assicurato e anche se il locale è di appena 70 metri quadrati ed i tavolini presenti sono poco più di 10, il pubblico non si scoraggia mai perchè l’atmosfera al Mai Tai è sempre allegra e divertente.
    Punto di forza del locale è senza dubbio l’aperitivo-cena, che in estate è disponibile dalle ore 18 alle 23 tutti i giorni della settimana: Ricchi buffet con piadine, stuzzicherie, insalatone di farro, riso, pollo ed antro ancora; il tutto accompagnato da birra, vino o cocktails.
    Nel dopocena ci si può poi scatenare ascoltando musica rock, il genere preferito da questo locale.
    Spesso al Mai Tai troverete anche tanti eventi live o con dj set.

  • Festa Pesaro: Green Bar

    Festa Pesaro: Situato sul lungomare di Fano, il Green Bar è il luogo di ritrovo ideale per gli amanti della movida. A partire dall’aperitivo continuando fino al dopocena, questo locale è da 10 anni uno dei più apprezzati nella zona e rimane sempre al passo con le tendenze “restaurando” di tanto in tanto l’arredamento, senza però alterare la sua complessiva identità.
    Allestito nei toni del bianco e del fucsia, il locale trasmette un’immagine fresca, vitale ed allegra, adatta alla stagioni primaverili ed estive, durante le quali diventa il protagonista.
    A partire dalle 20 con gli appetitosi aperitivi a base di: salumi, formaggi, fritture e tanto altro ancora, accompagnato da Moscow Mule, Aperol Spritz, Americano o altri pre-dinner tutti ugualmente gettonati.
    La serata del Mercoledì è “mercoledinner”: Degustazione di 4 piatti della cucina regionale, preparati dallo chef sempre attento alle tradizioni culinarie.
    Nel dopocena ci si scatena con il dj set che propone musica house, revival ’70-’80, commerciale, Soul ed R&B, magari mentre si sorseggia un ottimo Mojito o un caffè shakerato o mentre si assapora un ottimo gelato artigianale, che troverete nei più diversi gusti, come il variegato al fico.

  • Settimana aperta all’Istituto Confucio

    Per festeggiare il suo primo anno di attività, l’Istituto Confucio di Padova organizza la:

    Settimana aperta all’Istituto Confucio: vivere la cultura cinese!

    Lunedì 12 aprile, ore 17: Prof. Xu Guanglie

    Racconta la vera Cina

    Martedì 13 aprile, ore 15: Dott.ssa Martina Meneghetti

    La quintessenza della Cina: l’Opera di Pechino.

    Mercoledì 14, ore 15: Sig.ra Cai Yanling

    Il rito del tè (dimostrazione e degustazione)

    Giovedì 15 aprile, ore 15: Maestro Zhou Song

    L’arte della calligrafia cinese: dimostrazione di scrittura

    Venerdì 16 aprile, ore 15: Prof. Wang Fusheng

    Lezione dal titolo “Introduzione agli Strumenti Musicali Cinesi”

    Gli eventi si terranno presso l’Istituto Confucio di Padova

    L’ingresso è gratuito Dato il numero limitato di posti disponibili, per partecipare si prega di prenotarsi via mail o via telefono ai riferimenti sotto indicati:

    Istituto Confucio di Padova

    via Beato Pellegrino, 28 35137 Padova

    tel. 049 8274873

    [email protected]

  • All’acquario di Cattolica arrivano i pinguini

    Simbolo del parco marino, e regina indiscussa della grande vasca degli squali, Brigitte (lunga oltre tre metri e del peso di 150 chili) vive dal 2002 assieme ad altri 9 compagni tra squali toro e nutrice.
    Non solo squali, razze e animali esotici ma, dall’estate 2010, nel mese di giugno per festeggiare i dieci anni i attività dell’Acquario di Cattolica, arriveranno anche i pinguini.

    Questi animali si potranno ammirare nel nuovo grande habitat marino a loro dedicato e creato per educare, appassionare e sensibilizzare il grande pubblico.
    Sono quattro i percorsi (due chilometri tutti al coperto) in cui si snoda l’Acquario di Cattolica.
    Il “Percorso Blu” ospita oltre 100 vasche espositive (in due milioni e mezzo di litri di acqua marina) ed è popolato da tartarughe, meduse, razze e da tanti altri animali presenti nel Mar Mediterraneo, nell’Oceano Atlantico, Pacifico, Indiano e nella variopinta barriera corallina del Mar Rosso.

    Qui è possibile ammirare più di 3000 esemplari di 400 specie diverse. Assieme alla grande vasca da 700mila litri degli squali è presente la vasca tattile che ospita i Trigoni viola (squali piatti, cugini delle razze) che si lasciano accarezzare dal pubblico. Mentre il “Percorso Verde”, dedicato agli animali esotici (camaleonti, rane, iguane,insetti, serpenti), attraversa un luogo ricco di fascino e mistero, i visitatori, in quello “Viola”, scoprono tutti i suoni prodotti dagli abitanti dei mari. Il “Percorso Giallo”, dedicato alla scoperta del mare e della navigazione con la presenza di bellissimi modellini, completa l’avventura di una giornata all’Acquario di Cattolica. Dal 2003 l’Acquario è l’unica struttura a livello europeo, dove è possibile interagire con gli squali toro attraverso l’esperienza del “faccia a faccia”, una vera e propria immersione che avviene su prenotazione nella grande vasca di acqua marina, protetti da una gabbia di acciaio e nella massima sicurezza.
    Per soggiornare a Cattolica sono presenti comodi hotel 4 stelle ed economici hotel 2 stele Cattolica.

    ACQUARIO DI CATTOLICA,
    PIAZZALE DELLE NAZIONI
    Tel. 0541.8371
    www.acquariodicattolica.it

  • Una camminata per beneficenza a Venezia: Su e zò per i ponti

    Il manifesto di quest’anno è esauriente, nella sua semplicità: un paio di scarpe da ginnastica attraverso le quali si vede Venezia. È proprio questo, in effetti, lo spirito della “non-competizione”: una marcia per Venezia, durante la quale si può correre, se si vuole, oppure semplicemente passeggiare per le calli, attraversando ponti, campi e sottoporteghi della città, per fare una meravigliosa passeggiata in una città unica e tra le più belle al mondo. Si può scegliere tra due percorsi,a seconda delle proprie possibilità e della propria voglia di camminare; il percorso standard è di 10 km, e quello ridotto di 5 km; entrambi finiscono in Piazza San Marco, dove comunque non ci saranno vincitori né vinti: la vittoria è la partecipazione, e una medaglia ricorderà l’evento; esistono tuttavia delle premiazioni riservate a diverse categorie di partecipanti (ad esempio, alle prima scuole elementari classificate, al gruppo più numeroso, ai gruppi stranieri più numerosi, ecc). Camminare, guardare, vedere la città: una giornata, il 18 aprile 2010, dedicata agli amanti di Venezia, ma anche a chi non la conosce; dedicata agli amanti dello sport, ma anche a chi preferisce le passeggiate contemplative.

    La manifestazione è ufficializzata dalla presenza delle autorità politiche, religiose e militari della città, e promossa da un apposito comitato capeggiato dal buon cuore dell’On. Gianfranco Rocelli, garantendo impegno e trasparenza in tutte le edizioni. Il costo dell’iscrizione è di 6 €, e il ricavato serve esclusivamente a coprire i costi della manifestazione: gli utili, seguendo quella che ormai è una tradizione, sono interamente devoluti in beneficenza.

    Iscriversi è molto semplice: se si è da soli o in gruppi inferiori ai 20 partecipanti si può fare anche il giorno stesso; i gruppi da 20 a 50 dovranno iscriversi entro il 15 aprile, e quelli da 50 in su entro l’8. Su e zò per i ponti è una marcia che accoglie qualunque genere di partecipante: i bambini di oggi e quelli del passato, i gruppi di scolaresche, di amici e le associazioni di vario genere; la partecipazione dà la possibilità di passare una bella giornata in giro per Venezia e, oltretutto, di fare qualcosa di buono.

    È anche un’ottima occasione per i turisti: insieme all’iscrizione possono prenotare un albergo, scegliendo tra le tantissime strutture con prezzi hotel Venezia per tutte le tasche, e approfittare dell’evento per vedere la città attraverso il percorso proposto, con la certezza di vedere i punti principali della città circondati da persone del luogo con cui condividere l’esperienza. L’offerta di hotel a Venezia è vastissima, ma le cose da vedere ancora di più: partecipare alla Su e zò per i ponti sarà solo l’inizio, che aiuterà i partecipanti provenienti da fuori ad avere un primo assaggio della città, che continueranno poi durante le loro vacanze a Venezia.

    Il motto della manifestazione è “di nuovo insieme, più amici di prima”; è questo lo spirito che unirà tutti i partecipanti, da ovunque essi provengano: da casa, da un hotel di lusso Venezia, da un campeggio o da un ostello, come si dice, l’importante è partecipare, con la certezza che non ci saranno vincitori né vinti. Il 18 aprile a Venezia trionferanno solo la voglia di stare insieme e quella di conoscere un po’ la bella e ospitale città, che viene resa più viva da manifestazioni come questa che uniscono e accolgono chiunque, creando anche l’occasione per fare del bene: basta esserci.

    A cura di Lia Contesso
    Prima Posizione srl – marketing italia

  • Luigi Sforzellini Firma Culinaria internazionale sarà presente al Vinitaly 2010 con Uliva 1111.

    Durante la manifestazione internazionale di Verona, in atto nelle prossime giornate. Sarà di scena l’estro e la creatività di Luigi Sforzellini, executive chef di fama internazionale, testimonial di Agraria Riva del Garda. Succederà dall’8 al 12 aprile 2010 a Verona nella 44° edizione di Vinitaly, il più grande salone internazionale dei vini che quest’anno ospita più di 4.200 espositori da tutto il mondo. Luigi Sforzellini ed Agraria Riva del Garda saranno presenti con l’extravergine DOP all’interno dello stand della Maison de Champagne Marie Stuart (Pad. 1, Stand A9), che ha scelto Uliva 1111 come ingrediente fondamentale di un’insolita esperienza di degustazione che coinvolge tutti i sensi in un turbine di sinergie modulari. Luigi Sforzellini, testimonial di Agraria; proporrà un originale abbinamento fra cioccolato, olio extravergine di oliva e champagne: sono le Le Cremessenze Sensoriali di Cioccolato Peyrano in affinità di Uliva 1111, spume dolci naturali a base di extravergine Garda Trentino DOP coniate in particolari bicchierini di cioccolato fondente accompagnate dall’inconfondibile perlage dello Champagne Marie Stuart. Uliva 1111, Olio Extravergine d’Oliva Garda Trentino DOP, fiore all’occhiello della linea “luxury” del Frantoio Agraria Riva del Garda, è stato scelto per le sue indiscusse qualità organolettiche di altissimo livello e per il suo stile inconfondibile, adatto a soddisfare le esigenze raffinate degli amanti delle bollicine francesi di alta gamma dello Champagne Marie Stuart. Con questo straordinario abbinamento, le tre aziende leader nei rispettivi settori propongono un’esperienza sensoriale unica, che unisce sapori, profumi e consistenze diverse, dando vita a un’armonia unica fra i 5 sensi firmata Luigi Sforzellini. La partnership fra Agraria Riva del Garda e due realtà eccellenti del food & beverage come la preziosa arte cioccolatiera di Cioccolato Peyrano e le bollicine pregiate dello Champagne Marie Stuart, assieme alla Firma Culinaria di Luigi Sforzellini, convalida l’alto posizionamento del frantoio trentino e dà valore alle scelte fatte in termini qualitativi e di immagine, le quali stanno modificando i paradigmi del mercato dell’olio di qualità. Vi aspettiamo al padiglione 1 nello Stand A9.