Categoria: Eventi

  • I mercatini di Natale di Bolzano, i più frequentati d’Italia

    Ogni paese, città, vallate e squarcio paesaggistico italiano ha le proprie tradizioni ed affrontare un viaggio in Italia vorrebbe dire scoprire l’Italia dal punto di vista folcloristico ed artigianale, alla scoperta delle radici popolari e contadine di ogni regione e di ogni contrada. Una cosa però accomuna tutta l’Italia ed è una tradizione legata all’evento cristiano dell’Avvento e cioè i mercatini di Natale. La tradizione del mercatino di Natale nasce nel 1400 ed arriva in Italia solo nel 1990 con il mercatino di Natale di Bolzano. Dai paesi di montagna del nord Italia questo evento è migrato fino alla punta dello stivale accendendo le strade delle città di bancarelle piene di prodotti enogastronomici e artigianali. Sarebbe impossibile elencare ogni mercatino o allestimento natalizio presente in Italia, però ce ne sono alcuni sui quali si possono accendere i riflettori per la loro storia e la loro bellezza. Due di questi sono quello che si tiene a Dobbiaco e quello che si tiene a Villabassa, entrambi in provincia di Bolzano. Il primo ha luogo dal primo di Dicembre fino al 24 nella piazza principale presso la casa Biedenegg. Qui viene realizzato un calendario animato dell’avvento; nella casa Biedenegg vengono numerate e decorate 24 finestre con immagini natalizie, aperte e illuminate una alla volta con il passare dei giorni. A Villabassa invece si svolgono le celebri sfilate di san Nicolò, animate dai krampus che sono tradizionali maschere natalizie altoatesine fatte di pelli di pecora e maschere di legno con corna enormi. Le sfilate si svolgono in tal maniera : i “diavoli impellicciati” corrono per le strade del centro con un assordante rumore di campanacci e colpi di frusta osservati dalla gente che beve vin brulé e mangia zelten ( dolce sudtirolese a base di frutta secca ). I mercatini di Bolzano sono considerati tra i più famosi e dei più frequentati d’Italia ma numerose sono le piazze che ospitano i mercatini di Natale 2010.


  • Salotti di Comunicazione, 2° puntata

    Tra sms, social network e viral marketing… come i giovani condizionano inconsapevolmente la comunicazione aziendale e politica.
    Cosa vuol dire comunicare al giorno d’oggi, quali sono i mezzi più usati, parole, azioni, immagini e tecnologia sono complici o artefici?

    Un titolo, una provocazione, un invito?

    Tutto questo bolle nella pentola dei “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” che, dopo l’esperienza più che positiva dello scorso anno, tornano a Mantova, il 9, 10 e 11 dicembre.

    Salotti di Comunicazione è un evento nato nel 2009 dove, in 36 workshop tematici, creativi, fotografi e pubblicitari hanno parlato di comunicazione con aziende, enti ed associazioni.

    “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” vuole verificare quanto il linguaggio dei giovani del ventunesimo secolo influenza le azioni di marketing e di pubblicità oltre alla comunicazione in generale.

    Seduti in comode poltrone, sistemate in alcuni Istituti Scolastici di Mantova: Liceo d’Arte Giulio Romano, Istituto Magistrale Isabella d’Este, Liceo Ginnasio Virgilio ed Istituto Tecnico Mantegna, testimonial del settore con esperienze e case history e stimolatori di vario genere, andranno a stuzzicare la curiosità di addetti ai lavori, aziende ed enti.

    L’evento prenderà il via giovedì 9 dicembre, con la presentazione del programma, degli ospiti e il lancio della tesi in un dibattito spettacolo.
    Nella giornata di venerdì 10 dicembre, professionisti e testimonial della comunicazione si confronteranno in 18 sessioni tematiche di lavoro: l’antitesi.
    Sabato 11 dicembre i protagonisti delle sessioni si riuniranno per confermare o a ribaltare la tesi iniziale con la formulazione della sintesi conclusiva.

    Questo un primo assaggio di quello che verrà dibattuto a Mantova dal 9 all’11 dicembre: “Il giornalismo partecipativo, come lanciare il messaggio in bottiglia ed essere sicuri che la bottiglia arrivi sull’isola”.

    Questo è ciò che fanno i 10.500 iscritti come “citizen journalist” a YouReporter.it: attaccano i loro post-it, che non sono più foglietti gialli ma quanto ripreso da cellulari, smart-phone, fotocamere e telecamere palmari, ad una grande bacheca.

    Non è la “nuova frontiera” del giornalismo, è l’allargamento delle fonti, migliaia di occhi in più per i telegiornali e testate tradizionali, che hanno utilizzato le testimonianze dei “cittadini-giornalisti” di questa piattaforma oltre 2.000 volte negli ultimi due anni.

    Ne parla Angelo Cimarosti video-giornalista, tra gli ideatori di YouReporter.it, già direttore di Sei Milano, la prima city television italiana fondata dai Benetton, oggi a capo del Tg di Canale Italia.

    Il programma e ogni dettaglio di “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” saranno visibili e consultabili sul sito www.salottidicomunicazione.it

    “Salotti di Comunicazione 2010, seconda puntata” è realizzato in collaborazione con CNA, Apindustria, Confcommercio, Confindustria e UPA di Mantova e vede il patrocinio del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova, assessorato alle politiche giovanili.

    Per partecipare all’evento, gratuito ed aperto a tutti, è indispensabile iscriversi online dal 1° al 7 dicembre.

    Info

    www.salottidicomunicazione.it

    [email protected]

    Tel. 0376/1792317

    Fax 0376/1792318

  • Grande successo per EICMA 2010



    Nell’anno più critico per il Settore, il Salone della Moto, che si era presentato annunciando un record di novità, si conclude con un altro record significativo, quello dei visitatori, cresciuti giorno per giorno rispetto all’edizione di un anno fa: +5% nella prima giornata, +18 % nella seconda, +24% nella terza e +13% nella giornata conclusiva, una domenica piovigginosa e fredda che poteva scoraggiare dall’intraprendere il viaggio a Milano. Questo significa che è stato riagganciato e superato il muro delle 500.000 presenze, laddove gli obiettivi più ambiziosi venivano indicati nella conferma del dato, già sorprendente, di un anno fa quando si era raggiunta quota 450.000.

    L’afflusso imprevedibilmente alto di visitatori è il dato che colpisce di più, ma altri indicatori importanti contribuiscono a giustificare la soddisfazione largamente diffusa fra gli Espositori: 45.708 operatori, dei quali 12.583 stranieri, 2104 giornalisti accreditati; e anche una crescita esponenziale delle visite ad “EICMA on line”, salite da 271.438 a 340.664, a testimonianza di un interesse per le moto, anche da parte di chi non ha potuto visitare fisicamente il Salone, che rappresenta un segnale di speranza per i giorni che ci aspettano.

    Enorme successo, infine, per le iniziative di contorno, da quelle inserite nell’esposizione, come The Green Planet, la mostra dedicata a Fiorenzo Magni ela mostra Young Designers for Mobility, Turismo su 2 Ruote e “Custom City” (un debutto felicissimo), a Motolive, che ha attirato sull’area outdoor un numero impressionante di spettatori appassionati ed entusiasti.

    Un Salone bellissimo – chiosa Costantino Ruggiero, DG di EICMA – che premia il duro lavoro, appassionato e competente, di quei pochi ma straordinari professionisti che costituiscono il nostro Team”.

    Unico motivo di rammarico: le defezioni di molte Case ciclistiche, alcune delle quali annunciate in extremis, che hanno fatto giustamente imbestialire i numerosissimi visitatori arrivati al Salone per vedere le biciclette, anche se sul Sito della manifestazione, e su tutti i media raggiungibili, EICMA si era premurata di far sapere come stavano le cose.

    “Per noi questo Salone ha rappresentato un’opportunità di grande interesse – dichiarano all’unisono Amedeo Colombo e Antonello Montante, i più autorevoli dei pochi Espositori di bici presenti – non riusciamo a individuare il motivo per cui la maggior parte degli imprenditori del ciclo abbia preferito non approfittarne”.

  • INAUGURATA LA FILIALE BANCA MARCHE A L’AQUILA E CONSEGNATE 66 BORSE DI STUDIO

    Banca Marche, con il direttore generale Massimo Bianconi e il presidente Michele Ambrosini, ha inaugurato lo scorso 19 novembre la sua filiale a L’Aquila, in via Vicentini, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, on. Gianni Letta.

    “Sono contento di essere qui perché si deve credere in un certo modo di fare banca – dice con orgoglio il direttore generale Massimo Bianconi – Il nostro è il primo nuovo istituto che arriva a L’Aquila dopo il sisma. Essere banca del territorio è nel nostro DNA naturale e nel nostro modo di stare insieme con la gente e i clienti”.

    Durante la cerimonia sono state consegnate borse di studio da 1000 euro ai 66 ragazzi delle scuole superiori della provincia di L’Aquila che hanno superato la maturità 2010 con il massimo dei voti. I soldi destinati alle borse di studio provengono da una raccolta straordinaria di fondi che Banca Marche aveva promosso tra i suoi clienti all’indomani del terremoto del 2009. Banca Marche devolverà inoltre 60mila euro a favore di un’iniziativa benefica del territorio aquilano che deve essere ancora individuata.

    Per festeggiare l’evento, Banca Marche ha organizzato un concerto del soprano Katia Ricciarelli e del tenore Francesco Zingariello, accompagnati dal pianista Roberto Corlianò. Lo spettacolo, destinato all’intera popolazione di L’Aquila, si è svolto gratuitamente presso l’aula magna Vincenzo Rivera, tensostruttura del polo universitario di Coppito.

    “L’apertura dell’agenzia di L’Aquila – commenta Michele Ambrosini, presidente di Banca Marche è l’espressione tangibile dell’attenzione verso questo territorio a noi molto vicino. L’assegnazione delle borse di studio vuole essere un incentivo alla meritocrazia e una testimonianza perché vi sia un’entusiastica ripresa nel rispetto dei valori e delle regole”.

    Su Massimo Bianconi

    Massimo Bianconi si é laureato in Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un Corso di specializzazione in Discipline Bancarie presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli studi di Roma ed un Corso intensivo di gestione bancaria presso la SDA Bocconi.

    Ha avviato la sua carriera al Banco di Santo Spirito per il quale è stato responsabile di varie strutture aziendali, sia nella Rete commerciale che presso la Direzione Generale. Ha quindi ricoperto nel corso degli anni vari ruoli in diversi settori di attività, tra cui quelli di Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Spoleto, Condirettore Generale della Banca Agricola Mantovana, Vice Direttore Generale della Banca di Roma, Direttore Generale di Cariverona Banca S.p.A., Direttore Generale Credito Italiano S.p.A., Responsabile Coordinamento Commerciale, Marketing Strategico e Corporate Identity del gruppo Sanpaolo Imi S.p.A. Attualmente è Direttore Generale di Banca delle Marche S.p.A. e Presidente della Commissione Regionale ABI Marche.

    Sito: www.massimobianconi.it

  • Strategie per un restauro sostenibile

    Risparmio energetico, difesa del suolo e recupero del patrimonio storico

    Questo nuovo focus del Circuito dell’energia sostenibile di Energethica riguarda una problematica fondamentale nel settore della conservazione architettonica: come affrontare l’adeguamento funzionale e impiantistico di edifici storici di pregio con interventi tecnologici in grado di migliorarne il confort abitativo e l’efficienza energetica e allo stesso tempo di rispettarne le caratteristiche storiche e artistiche.

    Questo grande tema che coniuga risparmio energetico, difesa del suolo e recupero del patrimonio storico sarà anticipato a Energethica Torino dal 7 al 9 Aprile 2011 con un seminario mentre l’area dimostrativa relativa verrà esposta nella 7a edizione di Energethica in programma a Firenze dal 22 al 24 Settembre 2011.

    Il potenziale di risparmio energetico del settore costruzioni è enorme, se si pensa che il patrimonio edilizio esistente rappresenta il 40% dei consumi di energia e il 36% delle emissioni di gas serra in Europa. Se in Italia l’80% degli edifici ha più di 30 anni, appare evidente che si debbano trovare soluzioni che mettano i centri storici e i monumenti in condizione di contribuire attivamente al cambiamento climatico.

    Sebbene anche l’ultima direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia (2010/31/UE) escluda dai provvedimenti restrittivi gli edifici tutelati o di valore storico artistico, la necessità di ridurre il consumo di energia in queste costruzioni rappresenta una sfida verso la sostenibilità e la riduzione di emissioni di CO2 anche perché il patrimonio storico è spesso sede di molte delle più rilevanti, ma altamente energivore, attività della società contemporanea: la maggior parte dei musei, università, chiese, teatri, municipi cittadini sono ospitati presso prestigiosi monumenti, ma spesso anche scuole, banche, uffici, negozi, alberghi e ristoranti, stazioni ferroviarie e ospedali hanno sede in strutture antiche.

    Viene proposto un approccio olistico al problema che conduce a tenere conto di aspetti culturali, economici, sociali, ma anche tecnologici e scientifici con l’obiettivo di eliminare o quanto meno mitigare gli effetti negativi sull’ambiente e sulla società. E’ un approccio che conduce ad una visione della conservazione architettonica, la “conservazione verde” o green conservation, dove la sostenibilità è soprattutto rispetto per le caratteristiche tipologiche morfologiche e costruttive dell’edificio e per la cultura architettonica che lo ha espresso. Questo metodo prevede che le indagini diagnostiche e le soluzioni tecnologiche seguano un approccio multidisciplinare, che gli interventi e le soluzioni progettuali si basino su un’azione combinata di tecnologie tradizionali e tecnologie innovative e dove le scelte conservative utilizzano metodologie multicriteri per poter tenere in considerazione le opinioni di tutti gli attori coinvolti nel processo.

    Integrazione e sostenibilità energetica per centri antichi e monumenti

    Per affrontare il restauro e l’adeguamento energetico in contesti storici è necessario un approccio olistico, che consideri gli aspetti architettonici, culturali, di efficienza energetica e di sostenibilità economica. Questo approccio si differenzia dal tradizionale processo di progettazione, in quanto è necessario esaminare l’integrazione e l’interrelazione di tutti i componenti e sistemi edilizi e valutare la combinazione di tecnologie tradizionali con quelle innovative. Nella grande maggioranza gli edifici antichi sono stati progettati con elementi tipologici e criteri costruttivi energeticamente efficaci.

    Di fatto nel passato l’edificio veniva progettato e costruito con scrupolosa attenzione al clima locale e all’ambiente circostante e con elementi architettonici che possono essere attualmente considerati come dispositivi bioclimatici. I grandi volumi e le grandi masse termiche offrono un buon controllo delle temperature interne, le piccole aperture con posizione arretrata favoriscono il controllo degli effetti dell’irraggiamento solare, le tettoie, i porticati e i loggiati, i terrazzi, i cortili e i chiostri, i lucernai, le torri del vento, le alberature e le fontane sono tutti sistemi naturali di raffreddamento e ventilazione che migliorano l’ambiente circostante e il microclima interno. Questi elementi, se riportati alla loro funzione originaria e valorizzati in modo efficiente, possono realisticamente contribuire alla rivitalizzazione e alla sostenibilità delle architetture storiche.

    Tuttavia le complesse e articolate procedure di intervento in questi edifici spesso scoraggiano molti proprietari disposti ad adeguare il patrimonio architettonico ad esigenze contemporanee. Questo perché l’adeguamento impiantistico degli edifici storici risulta problematico in quanto dobbiamo adattare gli spazi antichi ai moderni criteri di igiene e benessere e allo stesso tempo non ne dobbiamo comprometterne le caratteristiche storiche ed estetiche. L’aggiunta della sostenibilità richiede uno sforzo maggiore, il che rende il compito veramente arduo. Ma vale la pena provare, perché in questo modo potremmo soddisfare due esigenze conservative: una del patrimonio architettonico, storico, archeologico, l’altra del patrimonio ambientale e delle sue limitate risorse energetiche

  • Energethica 2011

    Tecnologie, soluzioni e metodi utili per il risparmio energetico e la produzione di energia rinnovabile

    Il Circuito di Energethica® rilancia la sfida della sostenibilità e propone un doppio appuntamento per il 2011: l’annuale mostra-convegno dell’energia sostenibile, giunto alla sua 6a edizione, amplia la sua offerta fieristica in altre due città italiane.

    Energethica 2011 si svolgerà, infatti, a Torino dal 7 al 9 aprile presso Lingotto Fiere e a Firenze dal 22 al 24 settembre presso Fortezza da Basso: doppio appuntamento, quindi, per la mostra-convegno specializzata che nella sua ultima edizione di marzo 2010 ha fatto registrare oltre 350 espositori e circa 14.000 visitatori. Energethica 2011 differenzia la sua proposta fieristica per poter offrire una piattaforma di scambio sempre più accurata e mirata a visitatori, amministratori pubblici e aziende espositrici: ogni territorio ospiterà dunque un evento focalizzato sulle proprie esigenze e specificità, per fornire risposte locali a domande e necessità globali, portando alla ribalta le proprie best practices.

    L’obiettivo di Energethica Torino è quello di mettere in rete tra loro industria, istituzioni, ricerca e utenza finale del territorio, che dialogheranno con la rete nazionale dei partner collegati a Energethica per creare un confronto sulle nuove tecnologie e sviluppare nuove opportunità di crescita economica durevole.
    L’evento, infatti, darà voce all’eccellenza piemontese potendo contare sull’appoggio di autorevoli partner locali: sarà patrocinato da Comune e Provincia di Torino, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell’Unione Industriale, dell’API Torino e del Consorzio JPE 2010, del CNA Torino, di Unioncamere Piemonte e della Camera di Commercio di Torino , di Environment Park, del Politecnico di Torino e dell’ANACI.
    Il Circuito dell’Energia Sostenibile è assistito da un autorevole Comitato Tecnico composto da parter tecnici e istituzionali a livello nazionale: presieduto dal dott. Alessandro Schena, del CNR di Firenze, il Comitato di esperti provenienti da istituti di ricerca legati ai vari settori trattati da Energethica garantisce contenuti aggiornati e attuali, rapporti istituzionali di altissimo livello e coerenza con le reali esigenze del territorio sede dell’evento.

    Il 6° Energethica Torino, grazie a questa rete di esperti, ospiterà tre focus espositivi e convegnistici curati da altrettanti prestigiosi Tutor attivi nel Comitato Tecnico, a testimonianza delle eccellenze locali e dell’offerta specifica riservata al territorio piemontese: l’area Telegestione, l’area Bioenergie e l’area Casa Attiva di Energethica®.

    Vista la massiccia presenza di impianti di teleriscaldamento in Piemonte, alimentati a combustibili sia fossili che rinnovabili, Energethica ospiterà l’Area Telegestione, che avrà come tutor tecnico Wincomers, associazione nazionale di riferimento della filiera metering: un’area espositiva e una sezione convegnisitica verranno dedicate alle aziende e agli enti attivi nel settore del teleriscaldamento, della contabilizzazione e regolazione del calore, della domotica e delle smart grids, tecnologie indispensabili per l’uso razionale dell’energia.

    Per presentare le nuove tecnologie di conversione energetica di biomasse forestali o agricole e reflui di allevamento presenti in larga misura sul territorio regionale, sarà realizzata l’Area Bioenergie che avrà come tutor tecnico il TPG (Thermochemical Power Group dell’Università di Genova); questo focus accoglierà le aziende e gli enti attivi nel settore della trasformazione di biomasse legnose e biogas in calore ed energia.

    La novità del 6° Energethica Torino sarà rappresentata dall’Area Casa Attiva, che proporrà best practices aziendali nel settore dei materiali di costruzione e degli impianti e tecnologie per il risparmio e la produzione di energia; il tutor tecnico E.R.I.C.A. sooc. coop. coinvolgerà inoltre i cittadini sensibilizzandoli su scelte consapevoli per la riduzione dei rifiuti ed il risparmio energetico.

  • ESTATE DI SAN MARTINO 2° EDIZIONE – Bilancio dell’iniziativa

    Per due giorni le sale di Palazzo Merolla si sono riempite di profumi e colori della tradizione. La location organizzata come una vera e propria “sala ristorante” è diventato il luogo dove poter deliziare occhi e palato ammirando ed assaggiando le leccornie offerte dai produttori locali.

    Un percorso sensoriale ideato per valorizzare e promuovere il territorio maranese, all’interno dell’area flegrea, attraverso la scoperta delle realtà produttrici di qualità. Il successo dell’iniziativa rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’Ufficio di Promozione e Sviluppo del territorio “Terra Mater et Magistra” del Comune di Marano, ideatore del progetto.
    Ad arricchire l’iniziativa la presenza di partner di eccezione: nelle due giornate, infatti, guidati dalle sapienti parole del delegato dell’ AIS, Associazione Italiana Sommelier, Tommaso Luongo, i partecipanti hanno degustato i vini prodotti ed offerti delle Cantine Federiciane Monteleone: il rosso Gragnano e la bianca Falangina, scoprendone caratteristiche ed unicità ed assaporandone il gusto in abbinamento con gli squisiti salumi della Macelleria Belvedere, con le mozzarelle del Caseificio le Grazie, con il pane “cafone” del Panificio Polverino, con i dolci ed i rustici della Pasticceria Moulin Rouge. La “mise en place” e l’accoglienza sono state sapientemente curate dall’Istituto Professionale Petronio di Pozzuoli, attraverso una delegazione di studenti e professori, e la casa editrice Valtrend ha omaggiato un partecipante per laboratorio con un esemplare della collana “Enolibro, Pagine da Bere”, un libro ed una bottiglia di vino frutto della storia, della cultura e delle tradizioni di un territorio caratterizzante.
    L’assessore alla Promozione del territorio, Francesco Vallefuoco, ha espresso il suo compiacimento per il brillante risultato e la risonanza oltre i confini locali della manifestazione, che rappresenta un ulteriore impegno onorato dall’Amministrazione, che lo ha inserito nel Calendario 2010 degli eventi. L’Ufficio Terra Mater et Magistra, secondo l’Assessore, ha conseguito un obiettivo ulteriore, che aggiunge valore all’iniziativa, che è quello di aver messo in piedi una rete di partner qualificati, autorevoli e competenti, che hanno cooperato per la buona riuscita della manifestazione. L’evento testimonia la sempre maggiore importanza di sviluppare azioni sinergiche e congiunte come strategia vincente per lo sviluppo e la valorizzazione territoriale.
    L’iniziativa ha suscitato grande interesse ed entusiasmo da parte di un pubblico eterogeneo e variegato: si è infatti registrata la presenza di circa 20 partecipanti per i laboratori delle ore 18.00 e il “tutto esaurito” per i laboratori delle ore 20.30, per i quali si è dovuto chiudere le prenotazioni fin dai primi giorni. Tra i presenti all’iniziativa anche autorità politiche di primo piano come il Sindaco di Marano Salvatore Perrotta, l’Onorevole Biagio Iacolare, vice Presidente del Consiglio regionale, il Dirigente del Comune di Marano, Luigi De Biase, il capo dello staff del Sindaco, Claudio Eusebio, i produttori locali ed altri non meno qualificati
    I diversi partecipanti, come emerso dalle schede di gradimento compilate durante i quattro laboratori, con curiosità, attenzione e soddisfazione hanno espresso grande apprezzamento ed il desiderio di ripetere l’esperienza auspicando un incremento di tale tipologia di attività sul territorio.

  • Incontriamoci in Trentino

    Siete appassionati di prodotti enogastronomici? In questo periodo cercate continuamente parole come “mercatini di Natale Trentino” e “mercatini di Natale Arco”? Il 27 e 28 novembre potrete unire le vostre passioni in un unico evento chiamato “Incontriamoci in Trentino”, organizzato per il terzo anno consecutivo a Rho e patrocinato dalla Provincia Autonoma di Trento e dai comuni di Arco e Levico Terme. Una delle caratteristiche di questo appuntamento consiste nella sua natura non solo commerciale, in quanto offre la possibilità di conoscere meglio le tradizioni e la cultura trentine: turismo, enogastronomia e artigianato. Inoltre ogni anno attira numerosi visitatori anche dai comuni limitrofi, segno dell’attenzione e dell’interesse verso i prodotti e la cultura di questa regione.

    La manifestazione, organizzata anche pensando agli stand dei mercatini natalizi, vedrà dislocate nel centro di Rho (precisamente a Piazza San Vittore) le tipiche casette di legno che formeranno nella città un vero e proprio villaggio alpino, dove dalle 9.30 alle 19.30 si potranno avere informazioni turistiche (cosa vedere, dove alloggiare ecc…), acquistare prodotti di artigianato locale ed oggettistica di vario genere. Inoltre saranno moltissimi gli stand dedicati ai prodotti enogastronomici, da assaggiare sul momento o da comprare per imbandire le vostre tavole nei giorni di Natale: vini, grappe, conserve, formaggi, funghi, salumi, dolci, miele, olio e tante altre specialità prodotte in Trentino. Per diffondere tradizioni e cultura, il programma della manifestazione prevede anche spettacoli folkloristici tra cui l’esibizione del Gruppo Folk Caldonazzo, che diffonderà i canti e i balli tipici del Trentino, insieme alla rievocazione degli antichi mestieri.

  • Pubblicizza il tuo evento: ecco come segnalare un evento gratis e senza alcuna iscrizione a siti.

    E’ in costante crescita la sezione dedicata agli eventi su Magazine Pragma. Gi eventi, suddivisi per regione, sono ormai oltre 10.000.

    Per segnalare un evento gratuitamente basta collegarsi al presente link

    http://www.magazinepragma.it/segnalaeventogratis e compilare i campi richiesti, che sono i seguenti:

    Nome Evento, Luogo di svolgimento (Città, Provincia e Regione), la data o le date dell’evento con i relativi orari, il tipo di evento (Artistico, Capodanno, Carnevale, Cinema, Concorsi, Congresso, Da Visitare, Eventi, Festival, Fiere, Itinerari, Mercatini, Moda, Motori, Musica, Natale, Pasqua, Presentazione, Sfilata, Teatro, Viaggi e Vacanze), il Responsabile dell’evento con i relativi contatti mail e telefonici, l’eventale sito web dell’evento, il prezzo di ingresso ed infine vi è un box dove inserire tutte le informazioni dell’evento, come il programma, gli artisti, etc.

    Oltre alle informazioni testuali, vi è la possibilità di inviare file immagini o di testo, che vengono allegati all’evento segnalato.

    Dunque, il form si presenta facile da usare e la notizia più importante è che non è necessaria alcuna iscrizione al sito.

    Lo staff di Magazine Pragma valuta l’evento e lo inserisce online, in genere, entro 24 ore dalla segnalazione.

    Non finisce qui; infatti, grazie ad una serie di partnership online, Magazine Pragma diffonte i vostri eventi su blog e siti di rilevanza nazionale, in modo da aumentare le chace di lettura e diffusione.


  • Una gita al lago di Garda prima di Natale

    I mercatini di Natale sono una tradizione relativamente giovane nel nostro Paese ma già questo tipo di eventi godono di una fortuna molto estesa. Ne sono una prova i dati della partecipazione negli scorsi anni che parlano di centinaia di migliaia di presenze alle manifestazioni prenatalizie in tutta la penisola. La tradizione dei mercatini di Natale nasce nelle regioni germaniche addirittura nella millequattrocento. Questo tipo di fiera era organizzato in determinati momenti, come appunto i giorni che precedono il Natale, per far sì che (non esistendo i supermarket) gli abitanti del paese potessero comprare gli alimenti per i mesi successivi. Inoltre era un modo per permettere agli artisti, locali e non, di esporre le proprie opere o i propri lavori artigianali.

    Anche se sono passati centinaia di anni il fascino e la necessità dei mercatini di Natale rimane intatto. È un modo anzi per organizzare le feste evitando di buttarsi nel caos dei centri commerciali per comprare i regali, fare la spesa per il cenone e addobbare gli alberi con oggetti originali e realizzati spesso a mano.

    Se siete incuriositi dalle atmosfere che potreste trovare in questi posti, organizzate una gita per passare qualche giorno tra le montagne. Tra i posti italiani dove ormai è tradizione attendere l’avvento con un’esposizione cittadina è doveroso elencare i mercatini di Natale al lago di Garda, in particolare tra i più famosi è doveroso elencare i mercatini di Natale di Arco, Rovereto e Trento.