Categoria: Eventi

  • “La nostra musica” al Sushi Bar di Romeo hotel Menu giapponese e canzoni italiane e napoletane 1, 8, 15 e 22 febbraio 2013

    Dal 1 febbraio e per tutti i venerdì sera del mese la migliore musica italiana e napoletana accompagnerà la cucina giapponese di Keisuke Aramaki al Romeo Sushi Bar & Restaurant. Nel piatto i sapori del Sol Levante e in sottofondo la tradizione più raffinata della nostra musica, interpretata live da Virginia Sorrentino e Antonio Capasso.

    Il duo partenopeo proporrà al Romeo Sushi Bar un ampio repertorio di musica italiana e napoletana, dai grandi classici alle espressioni più contemporanee, rilette in chiave jazz. L’organo Hammond suonato da Antonio Capasso accompagnerà la voce di Virginia Sorrentino, cantante versatile e apprezzata, con collaborazioni importanti in Italia e all’estero con Alan Sorrenti, Massimo Modugno, Gianni Nazzaro e Massimo Ranieri.

    La cena è à la carte e il menu preparato da Keisuke Aramaki, giapponese di Saitama, offre una vasta scelta di piatti di autentica cucina nipponica sia caldi che freddi. Non solo sushi e sashimi, ma zuppe, stufati sia di carne che di pesce, e dessert presentati con gusto e cura dei dettagli.

    Il Romeo Sushi Bar & Restaurant è un’esperienza unica in città per l’ambiente che è un condensato di antiquariato giapponese, nuovo design e opere d’arte contemporaee; per l’atmosfera e il servizio, la bella musica live e le straordinarie creazioni culinarie dello chef Aramaki.

    Info e prenotazioni:

    ROMEO hotel – Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it

    UFFICIO STAMPA – dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505

  • Giuseppe Taffarel Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute 29 gennaio – 2 febbraio 2012

    L’omaggio, promosso da Officina Filmclub-Roma, vede in collaborazione Cineteca Nazionale, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, Casa della Memoria e della Storia, le associazioni Apollo 11 e Cineclub Detour, e FUORI ORARIO – Rai Tre. L’evento è patrocinato dal DAMS di Padova e dal Dipartimento dei Beni Culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica dell’Università degli Studi di Padova, e realizzato in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna, Cineteca Lucana, Aniene Film Festival, Comune di Valstagna (VI).

    Dopo aver combattuto nella Resistenza veneta nel ’43, insieme agli amici Emilio Vedova e Roberto Sonego, a circa 20 anni Taffarel si trasferisce a Roma dove si iscrive all’Accademia d’Arte Drammatica, partecipa alla scrittura di numerose sceneggiature e intraprende la carriera di attore cinematografico che lo vede in circa una ventina di titoli tra cui Achtung! Banditi! di Lizzani (1951). Alla fine degli anni ’40 collabora con Glauco Pellegrini e Rodolfo Sonego alla realizzazione di documentari ed è aiuto regia in Ceramiche umbre di Glauco Pellegrini (1949), il primo documentario sperimentale a colori della Ferraniacolor, prodotto dalla Lux Film. Nel 1960 – dopo aver teorizzato la nascita del “nuovo cinema documentario” con Antonioni e l’amico coetaneo Vittorio De Seta – dirige il suo primo film, La croce. Da allora fino all’inizio degli anni ’80, realizza oltre trecento documentari. In tutte le sue opere lo sguardo antropologico/etnografico confluisce nell’estetica dell’immagine, con momenti di assoluta liricità. La sua capacità di osservare la vita, afferrando i fili che collegano la storia del singolo essere umano alla grande storia dell’umanità, è riconoscibile in una ventina di cortometraggi di stile neorealista. Questi documentari possono essere considerati delle piccole perle nella storia del cinema, come i da poco restaurati e digitalizzati a cura del Comune di Vastagna Fazzoletti di terra (1962), L’alpino della Settima (1969) e Via Crucis (1972).

    La giornata di apertura al cinema Trevi prevede alle 21.00 un incontro dal titolo Giuseppe Taffarel. Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute, che vedrà interventi di Enrico Colelli, Luigi Di Gianni, Michele Fornelli, Carlo Lizzani, Cecilia Mangini, Mirco Melanco, Andrea Meneghelli, Giuliano Montaldo. E anche le altre sedi vedranno numerose partecipazioni e testimonianze.

    sedi:
    Cinema Trevi (martedì 29 gennaio)
    Apollo 11 (mercoledì 30 gennaio)
    Archivio Audiovisivo Movimento Operaio (giovedì 31 gennaio)
    Casa della Memoria e della Storia (venerdì 1° febbraio)
    Cineclub Detour (sabato 2 febbraio)

    Programma al cinema Trevi (ingresso gratuito):

    ore 16.30

    Ceramiche umbre di Glauco Pellegrini (1949, 10′)

    Primo film documentario italiano a colori, prodotto dalla Lux Film, che si specializzò in quegli anni in una grande opera di divulgazione del patrimonio artistico italiano attraverso la realizzazione di numerosi documentari (per altro palestra cinematografica di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia).

    a seguire

    Achtung! Banditi! (1951)

    Regia: Carlo Lizzani; soggetto e sceneggiatura: C. Lizzani, Rodolfo Sonego, Giuseppe Dagnino, Ugo Pirro, Massimo Mida, Enrico Ribulsi, Mario Socrate, Giuliani G. De Negri; fotografia: Gianni Di Venanzo; scenografia: Carlo Egidi; costumi: Edith Bieber; musica: Mario Zafred; montaggio: Enzo Alfonsi; interpreti: Gina Lollobrigida, Andrea Checchi, Lamberto Maggiorani, Vittorio Duse, Giuseppe Taffarel, Bruno Berellini; origine: Italia; produzione: Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici; durata: 96′

    Carlo Lizzani dirige un film che racconta la guerra partigiana combattuta sui pendii dell’Appennino ligure. Mentre Genova sta per essere liberata, un gruppo di partigiani tenta di rubare delle armi contenute all’interno di una fabbrica occupata dai nazisti. Nel film accanto a Gina Lollobrigida e Andrea Checchi sono protagonisti Giuseppe Taffarel (nel ruolo del Comandante Vento) e Giuliano Montaldo (nel ruolo del Commissario Lorenzo). Tra gli sceneggiatori del film il bellunese Rodolfo Sonego, compagno di Taffarel sia nella guerra partigiana sia nell’avventura che li vedrà emigrare verso Roma alla ricerca di un lavoro che, nel 1946, era piuttosto un’intuizione che una realistica avventura da affrontare.

    ore 18.30

    La montagna del sole di Giuseppe Taffarel (1966, 13′)

    Il cortometraggio narra delle difficili condizioni di vita di una comunità di contadini montanari delle prealpi bellunesi-trevigiane alla metà degli anni Sessanta (quando il progresso industriale del nord-est era ancora un miraggio). Riuniti in un gruppo, che comprende anche dei bambini, sono costretti a risalire la ripida cima della montagna per tagliarne l’erba fino all’ultimo filo sulla roccia. Il fieno serve a nutrire i bovini, unica fonte di sopravvivenza durante il freddo inverno. Da ricordare la scena della discesa della slitta da un rapidissimo pendio e il rovesciamento della stessa con lo sbalzo dell’ottantenne protagonista (nella parte dell’ammalato portato a valle per le cure) coinvolto nella pericolosa caduta. La scena, filmata da Taffarel con un certo cinismo, porta sullo schermo il fatalismo di un’azione accaduta durante le riprese, ma non preventivata.

    a seguire

    Montegrappa ’44 di Giuseppe Taffarel (1966, 17′)

    Il film ricostruisce le fasi del rastrellamento del Monte Grappa nel 1944 e la conseguente rappresaglia che costò la vita a 141 partigiani impiccati e 600 fucilati e deportati. Bassano del Grappa fu teatro allora dell’impiccagione dimostrativa di 31 partigiani. Nel documentario sono mostrati i parenti delle vittime, nelle loro case e in attività quotidiane, mentre la voce fuori campo restituisce le loro dichiarazioni. Oggi in molti portano ancora fiori sugli alberi, ma i giovani sembrano indifferenti, qualcuno ha disegnato una svastica su un muro.

    a seguire

    Via Crucis di Giuseppe Taffarel (1972, 17′)

    Taffarel approfondisce il tema della silicosi, malattia che ha colpito centinaia di emigranti bellunesi nelle miniere del Nord Europa. Lo fa grazie alla testimonianza di un bambino che ogni giorno rimane per ore sulla tomba del padre di cui non ha memoria. Il ragazzo lo interroga e, misticamente, sente le risposte del genitore che gli risponde dall’oltretomba anche se la morte, nella sua crudeltà, non permette ritorni. La poetica del racconto si scontra, volutamente, con la cruda inchiesta sociale riguardante la malattia e il suo decorso, pressoché mortale, di numerosi bellunesi, ex emigrati, protagonisti del documentario.

    a seguire


    la proiezione prevista da programma di
    Sui sentieri del 18 (1975, 22′)

    è sostituita dalla proiezione di L’ultimo contadino di Giuseppe Taffarel (1975, 18′)
    La vita e il lavoro di una famiglia contadina di Auronzo, attraverso l’analisi della drammatica realtà determinata dallo spopolamento della montagna veneta; i piccoli centri sono abbandonati, a causa delle maggiori prospettive economiche offerte dalle città di pianura, con la perdita fatale di una dimensione culturale e sociale e di identità ben definite.

    a seguire

    La solitudine di Giuseppe Taffarel (1966, 23′)

    Cortometraggio preparatorio a un lungometraggio non realizzato. La vita di un barbone a Roma. L’anziano suona la chitarra per strada tra i passanti. Sotto un ponte del Tevere si fa un letto di cartoni; una vecchia lo raggiunge, lava dei fazzoletti nel fiume e lui le si avvicina. La sera le propone di “fare società”, ma la mattina lei è scomparsa. Da sotto, vede sul ponte la vecchia allontanarsi con un uomo. Ancora scende al fiume dove alcuni ragazzi giocano a pallone. Dall’altro lato del fiume vede la vecchia che si prepara sotto il ponte per la notte, la chiama, lei non risponde.

    a seguire

    Il contadino che viene dal mare di Giuseppe Taffarel (1967, 13′)

    Il film girato a Bagnara Calabra racconta la vita di due agricoltori obbligati alla faticosa realizzazione di campi a terrazzamento su pendii ripidissimi situati al di sopra del golfo, il cui mare riserva piccole fonti di guadagno ottenute dalla pesca artigianale. Il film si conclude con l’immagine della figlia del contadino intenta a studiare matematica. Il sogno del padre è che i suoi sacrifici possano permettere alla figlia di vivere una vita lontana dalle difficoltà di quel mondo contadino. Taffarel riesce a cogliere questo desiderio paterno con la poetica dell’immagine che lo contraddistingue.

    ore 20.30

    Giuseppe Taffarel – L’altro volto del neorealismo di Michele Fornelli e Enrico Colelli (2012, 30′)

    Documentario biografico prodotto dal Laboratorio di videoscrittura del DAMS – Università di Padova, docente il prof. Mirco Melanco.

    Con interviste, dichiarazioni e brani di numerosi suoi film, questo documentario biografico nasce da un lavoro di ricerca di oltre due anni e spiega l’opera di Giuseppe Taffarel. Attore, sceneggiatore e prolifico regista di documentari, l’autore ha vissuto a lungo sapendo ben guardare la vita degli altri, cercando di capire e cogliere i fili tra la piccola invisibile storia e la grande storia. Per questo oggi i suoi documentari rimangono come piccole perle nella storia del cinema, trasformando la vita e il dolore di persone comuni in poetica dell’immagine.

    ore 21.00 Incontro su

    Giuseppe Taffarel. Il documentario tra poetica dell’immagine e riscoperta delle radici perdute

    con Enrico Colelli, Luigi Di Gianni, Michele Fornelli, Carlo Lizzani, Cecilia Mangini,

    Mirco Melanco, Andrea Meneghelli, Giuliano Montaldo

    ore 22.00

    Fazzoletti di terra di Giuseppe Taffarel (1963, 13′)

    In questo piccolo capolavoro molto amato dallo stesso Taffarel, il regista racconta la realtà contadina di una famiglia della Valbrenta, ispirandosi al concetto etico/morale ereditato dalla guerra partigiana che si fonda sul principio di giustizia sociale. Il cortometraggio spiega il logorante lavoro che i due coniugi protagonisti eseguono instancabilmente per sottrarre piccoli pezzi di terreno alla montagna per poi coltivarli a tabacco. L’insoddisfazione è un sentimento silenzioso, il duro lavoro.

    a seguire

    La croce di Giuseppe Taffarel (1960, 10′)

    Il primo film diretto da Taffarel vede come protagonista la vita intima e segreta dei montanari noti per trasportare sulle spalle la croce, una grande slitta di legno, fino alla cima del monte Visentin. Dopo una marcia di circa sette ore, e con il sopraggiungere della neve, il protagonista raccoglie il fieno lasciato a essiccare lungo i pendii durante l’estate e lo porta a valle con la slitta, scendendo per sentieri impervi e pietrosi. Il contadino controlla la veloce discesa verso valle gestendo con abilità e fatica l’enorme peso che ha sulla schiena. Sono immagini di cruda realtà, girate con abilità tecnica ed estetica.

    a seguire

    Il ritorno di Barbagiovanni di Giuseppe Taffarel (1960, 10′)

    Protagonista è il triste Giovanni Segat detto “Barba” che in veneto è un nomignolo ad indicare “vecchio zio”. Ex-minatore di Marcinelle in Belgio, malato di silicosi e ritornato a Fais, frazione montana in comune di Vittorio Veneto, in seguito alla morte della moglie Maria e del figlio Bepi. Giovanni, rimasto in compagnia della sola malattia, vive nel luogo natio carico di ricordi nostalgici. L’uomo sembra conscio che la sua realtà rimarrà tale fino alla morte.

    a seguire

    Un alpino della settima di Giuseppe Taffarel (1969, 18′)

    È un documentario intimista la cui trama si basa sull’impossibile promessa che un figlio fa alla madre morente di trovare i resti del padre morto durante i combattimenti della Grande Guerra sui monti sovrastanti Auronzo di Cadore, tra i quali si esaltano per magnificenza le Tre Cime di Lavaredo. Le riprese panoramiche sono spettacolari, mentre il racconto parla della ricerca ossessiva e disperata del protagonista, dal momento che in una sola settimana, sul monte Piana, morirono circa quarantamila soldati. Il dolore dell’inutilità di una guerra tanto feroce quanto vana permea l’intero documentario.

    a seguire

    Il bosco delle castagne di Giuseppe Taffarel (1971, 19′)

    La Resistenza partigiana nel bellunese è narrata nella sua più realistica atrocità. Taffarel da ex-partigiano racconta dei suoi compagni impiccati dalla rappresaglia nazista partendo proprio dal Bosco delle Castagne, sovrastante la città di Belluno, dove furono giustiziati suoi compagni nei primi mesi del 1945. Il racconto scava nella memoria del sacrificio di tanti ragazzi ventenni che sono morti per un ideale basato soprattutto sul concetto di giustizia sociale. Il film termina con le parole del Rettore dell’Università degli Studi di Padova Concetto Marchesi, antifascista militante.

    Cinema Trevi, vicolo del puttarello, 25 – Roma

  • Francesco Renga canta le canzoni del suo ultimo album “Fermoimmagine” al Perla di Nova Gorica

    Venerdì 25 gennaio 2013 alle ore 22.00, l’incantevole voce di Francesco Renga scalderà la sala spettacoli Arena del Perla, Casinò & Hotel di Nova Gorica. Il cantautore, nato a Udine e cresciuto a Brescia, presenterà i brani che compongono l’ultimo album “Fermoimmagine”, una raccolta che contiene l’ultimo singolo presentato a Sanremo “La tua bellezza”, brani inediti e successi del passato come “Tracce di te”, “Angelo” e “Meravigliosa (la luna)”.

    Il Gruppo Hit concluderà la rassegna spettacoli di gennaio 2013 con l’imperdibile concerto di Francesco Renga presso il Perla, Casinò & Hotel di Nova Gorica.

    Dopo le esibizioni di Ivana Spagna e Corona sarà infatti la volta del cantautore bresciano, nato a Udine, calcare il palco dalla sala Arena alle ore 22.00 di venerdì 25 gennaio. Con la presentazione all’ultimo Festival di Sanremo del singolo “La tua bellezza”, canzone che fa dello spogliarsi di una donna la metafora della gioia e della bellezza, Renga inaugura il suo ultimo lavoro: il disco “Fermoimmagine”. La raccolta si compone di diciassette brani tra inediti e vecchi successi che diventano ben trentatré nella versione “Deluxe” edita in due cd.

    Tra i pezzi più attesi, che hanno caratterizzato la sua carriera da solista dal 1999, ricordiamo “Angelo” che è valso il primo premio al festival della canzone italiana nel 2005, “Meravigliosa (la luna)”, “Tracce di te” e l’ultimo brano presentato al pubblico “Senza sorridere” che esalta tutta la capacità interpretativa dell’artista .

    In dodici anni di attività da solista, dopo l’esperienza con il gruppo musicale pop-rock Timoria, Francesco Renga ha pubblicato sette album di cui sei in studio ed una cover che hanno preceduto l’ultimo best of “Fermoimmagine”.

    Il cantautore udinese si esibirà per la seconda volta in una delle strutture del Gruppo Hit che ogni mese regala ai suoi ospiti svariate occasioni per incontrare artisti di caratura internazionale.

    Gruppo Hit

    Da 28 anni il Gruppo Hit (www.hit.si), la più importante corporate multinazionale turistica slovena, gestisce diverse prestigiose strutture tra casinò, alberghi, ristoranti, centri convegni e centri benessere locati in diverse località in Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. La mission principale del Gruppo si basa sullo sviluppo del turismo all’interno del loro settore primario “gioco ed intrattenimento”, che si allarga secondariamente in offerte di ulteriori servizi turistici per la clientela.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

    Tel. 0432 886638 Fax 0432 886644

  • What’s More_It’s time for collection

    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™_International & Corporate Press Office

    Director_Giovanna Pineschi_January, 13

    Design e alta moda, connubio vincente nelle collezioni di calzature e borse WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™.
    Dopo il successo della collezione Primavera Estate 2013, in vendita anche nell’E-Shop del brand dal prossimo 9 febbraio, WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™ si prepara alla campagna vendita della prossima collezione SHOP COLLECTION F/W_13.14 proponendo al pubblico accessori pensati per chi vuole distinguersi, indossando oggetti unici e dal design ricercato e contemporaneo.

    Il brand propone un approccio innovativo e internazionale all’alta moda.
    Ogni prodotto WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™ è infatti disegnato unicamente da giovani talenti, designer, fashion designer, architetti e creativi, provenienti da tutto il mondo e selezionati dal brand due volte l’anno attraverso le Call for Fashion Design. Una sorta di appello creativo che viene promosso online nel sito istituzionale www.whatsmorealivethanyou.com

    La SHOP COLLECTION F/W_13.14 è in campagna vendita per i retailer dal 18 febbraio al 22 marzo 2013 allo Showroom Daniele Ghiselli Diffusione. Un’occasione per conoscere il brand e vedere in anteprima i prodotti, che saranno anche presentati alla settimana della moda milanese di febbraio.

    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™ sceglie il Super, come vetrina per la presentazione della SHOP COLLECTION F/W_13.14.
    Dal 23 al 25 febbraio, durante la MilanFashionWeek ed in piena campagna vendita, si terrà la prima edizione di questa manifestazione, nata dall’unione tra Pitti Immagine e Fiera di Milano.
    Super è dedicata agli accessori e al prêt-à-porter donna ed è perfettamente in linea
    con il mood del brand.
    Un sodalizio nato dalla volontà di proporre una diversa visione. Un momento di incontro tra WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™ e la stampa nazionale ed internazionale, oggi più che mai sempre più alla ricerca di novità e di oggetti di alta moda con una storia da raccontare.


    Per ogni altra informazione sul brand, l’azienda e le collezioni potete contattare

    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™_PRESS OFFICE CORPORATE
    Chiara Pala
    [email protected]

    UFFICIO STAMPA ITALIA_DONATELLA ZINI&STUDIO
    Donatella Zini
    [email protected]


    Nel frattempo segui WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU™ su:




  • I coupon a noi piacciono solo se sono gratis

    Il sito www.italiancoupon.it, rappresenta il risultato finale di un prodotto nuovo e geniale nella sua irripetibilità, che dal 30 Marzo 2013 sarà in rete e rivoluzionerà completamente il modo di fare shopping online con i coupon.

    Italiancoupon è stato realizzato al fine unico di soddisfare le esigenze dell’utenza, che richiede naturalmente la discrezionale qualità dei servizi, da acquistare ad un prezzo basso e conveniente. La nuova formula di questo portale si esplica nell’espressione ”zero rischi”, grazie alla quale ciscun acquirente non incorrerà in pericoli di scontentezza del servizio comperato online.

    Tale strategia consente agli utenti di non segnalare la mediocrità dell’offerta, e di evitare successivamente, l’acquisto futuro di un nuovo ed eventualmente scadente servizio.

    Italiancoupon offre l’allettante possibilità di affidarsi ad un sito esclusivo, che combatte e sfida la concorrenza di altri rivali del web, affermando la propria competenza e l’accurata analisi fondata sulla realizzazione di un sito rispondente a tutti gli effetti, alle esigenze sempre nuove, richiedenti dall’utenza.

  • Vogue Bambini sceglie Domitalia per allestire il set fotografico alla fiera parigina “Playtime”

    La testata internazionale “Vogue Bambini” ha scelto i modelli luminosi Babà, Babà Jr e Omnia di Domitalia per arredare il set fotografico allestito in occasione della fiera dedicata al mondo del bambino “Playtime”. Il salone, aperto dal 26 al 28 gennaio 2013 presso il Parc Floreal a Parigi, sarà una seconda vetrina nel mercato francese per l’azienda friulana che promuoverà il design del Distretto della Sedia anche durante la mostra mercato “Maison & Objet”.

    L’azienda friulana del Distretto della Sedia Domitalia è stata scelta dalla prestigiosa testata internazionale “Vogue Bambini” per allestire il set fotografico che predisporrà in occasione della fiera parigina “Playtime” di cui è sponsor.

    Il salone, fiera internazionale dedicata al bambino, al ragazzo e alle future mamme, animerà i padiglioni di Parc Floreal a Parigi dal 26 al 28 gennaio 2013 per quanto riguarda l’Europa. Il leitmotiv di questa edizione è lo spazio, sia nella sua concezione fisica che inteso come universo personale; seguendo questo tema, il team di “Vogue Bambini” allestirà un set fotografico che teletrasporterà i più piccini in un universo interstellare, pubblicando ogni sera le foto dei bambini che hanno visitato il corner sul sito https://www.facebook.com/iloveplaytime?sk=wall e redigendo un articolo sulla rivista non appena si concluderà l’evento.

    A fare da sfondo agli scatti, gli arredi Domitalia: sono infatti stati scelti quattro modelli della collezione By Night disegnata da Andrea Radice e Folco Orlandini per ricreare la magica atmosfera del cielo stellato. Si tratta della poltrona Babà, della sua versione mini Babà Jr e di due pouf Omnia. Grazie al sistema d’illuminazione a led di cui sono dotati, possono riprodurre fantastici giochi di luce in ben sette colori differenti (bianco, rosa, verde, giallo, blu, rosso, fucsia) catturando così l’attenzione dei piccoli visitatori.

    Giusi Diplotti, Responsabile marketing per l’azienda Domitalia, commenta così: “La convocazione di Vogue ci rende davvero orgogliosi e rappresenta per noi una nuova importante occasione per far conoscere internazionalmente ad un pubblico esigente ed attento alle nuove tendenze, i nostri modelli luminosi 100% riciclabili, caratterizzati da un design unico ed accattivante, declinati anche in “versione bambino”. Il mercato francese ci sta dando molte soddisfazioni ed infatti anche quest’anno abbiamo riconfermato per il quinto anno consecutivo, per due edizioni all’anno (invernale ed estiva), la nostra presenza alla fiera Maison&Objet, dove saranno esposte le principali novità dell’azienda inerenti sedie, tavoli e complementi per la zona living.”

    Domitalia, comfort living.

    Azienda specializzata nella produzione di sedute, tavoli e complementi d’arredo per uso residenziale e contract, rappresenta da oltre 20 anni una realtà dinamica e flessibile in grado di soddisfare richieste diversificate, grazie alla profondità di gamma e alla vastità delle sue collezioni. Oltre al benessere del cliente, espresso dal pay-off “comfort living” del marchio, grande attenzione è posta alla ricerca di nuove tecnologie, al potenziamento dello sviluppo del design e all’utilizzo di nuovi materiali ecocompatibili, attitudini che hanno permesso il recente conseguimento della certificazione ISO 14001 e FSC.

    Per ulteriori informazioni:

    Ufficio Stampa

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Adverteam firma il primo Nivea Quiz, il concorso nazionale che premia i “lovers” dello storico brand

    Adverteam vince la gara indetta da Beiersdorf e firma la strategia promozionale che accompagnerà il marchio Nivea per tutto l’anno in corso. Tappa di partenza, il Nivea Quiz, il primo di 4 contest nazionali previsti nel corso del 2013 che invita a scoprire “Quanto ne sai su Nivea?”. Il Nivea Quiz si inserisce nel percorso di affermazione di Nivea verso lo statement di lovebrand, con un piano di attività rivolte ai suoi lovers. Da qui la meccanica del concorso ideato da Adverteam – on air dal 1° gennaio al 3 marzo – che premia chi segue il marchio e conosce le caratteristiche delle varie linee di prodotto.

    Le modalità messe a punto dall’agenzia sono semplici e divertenti: un quiz a risposta multipla, 10 domande dal tono informale e curioso, rispondendo alle quali è possibile vincere dei premi dalla forte componente affettiva: buoni viaggi Alpitour per tutta la famiglia. Con questa iniziativa Nivea vuole esprimere la propria vicinanza ai suoi consumatori, accompagnandoli in ogni momento della loro vita, dal quotidiano al puro relax, che trova la massima espressione in una vacanza. Il Nivea Quiz è promosso presso punti vendita, GDO e online (http://www.nivea.it/ext/it-IT/concorsi-e-promo), con una declinazione concettuale e grafica che sarà il fil rouge di tutti i contest pianificati per il 2013.

    Il team di Adverteam – Alberto Damiani (Supervisor), Barbara Tajariol (Senior Account), Samir Katana e Martina De Rui (Art Directors) – firma lo studio del concept e il coordinamento del progetto.

  • Dino da Costa a Roma per “Quel tredicesimo gol…”

    Il record di gol segnati nel derby Roma-Lazio è ancora suo: Dino Da Costa

  • Iniziative dedicate ai bambini, la biblioteca di Riccione spalanca le porte alle famiglie.

    In questo periodo, in cui fa ancora freddo per giocare all’aria aperta, l’appuntamento con lo svago è alla biblioteca comunale tutti i venerdì alle ore 17 fino all’8 marzo 2013.
    L’iniziativa “La Biblioteca racconta – narrazioni animate per bambini” ha finora registrato un grande successo di presenze: la partecipazione è infatti gratuita (occorre solo prenotarsi un pò in anticipo).

    Di fronte alla platea di 30 bambini con età compresa fra i 3 e i 6 anni, il gruppo di lettori volontari del Centro della Pesa va in scena con una serie di storie animate. Lo scopo è quello di solleticare la loro intelligenza emotiva che scatena tutta una serie di meccanismi come la motivazione, la capacità d’introspezione, l’empatia e l’autostima.
    La biblioteca è senza dubbio fra i migliori ambienti in cui svolgere iniziative legate all’istruzione e alla diffusione della cultura.
    Questo ciclo di incontri abitua il bambino alla lettura e stimola la sua creatività.

    Prenota una vacanza per tutta la famiglia a Riccione, offerte speciali e tariffe scontate per il soggiorno dei tuoi bambini! Qui troverai spiagge attrezzate, animazione e mini club per rendere più socievoli e divertenti le loro giornate, lezioni di acquaticità per imparare a nuotare, parchi tematici per vedere da vicino gli animali e conoscere meglio l’ambiente marino.
    A pranzo e a cena mangiare in hotel sul mare a Riccione non è mai stato così divertente e, per mamma e papà un momento piacevole da trascorrere insieme in relax.
    Tanti servizi dedicati e oggetti per la cura dei bebè: culle, fasciatoi, spondine anti caduta, vaschette per il bagnetto, scaldabiberon, passeggini e seggioloni per la pappa.
    Anche per visitare la città e scorrazzare sul lungomare l’hotel Riccione per famiglie mette a disposizione gratuitamente dei propri ospiti biciclette con seggiolini.

  • New business al Global Marketing Expo: appuntamenti one-to-one pre-organizzati e workshop ad alto livello

    Gli appuntamenti one-to-one stabiliscono nuove relazioni di business con potenziali clienti. Il successo che contraddistingue la manifestazione da 14 anni è la conferma dell’assoluta efficacia della Fiera. Il format dell’exposummit Global Marketing Expo – 19 e 20 marzo 2013 a Lazise (VR) – connette i valori della tradizione, le relazioni e il nuovo mondo digitale

    Appuntamenti one-to-one pre-organizzati tra espositori e visitatori al Global Marketing Expo: la qualità degli incontri è confermata dal gran numero di direttori marketing partecipanti, circa 250, interessati a valutare le soluzioni offerte, con una media di 20 appuntamenti per ciascun espositore.

    New business e relazioni: sono queste le due keyword del Global Marketing Expo, la fiera italiana interamente dedicata al mondo della Comunicazione e del Marketing giunta alla quattordicesima edizione. Organizzata da Concordia Srl, si svolgerà il 19 e 20 marzo 2013 al Centro Congressi Hotel Parchi del Garda di Lazise (VR).

    Gli espositori, società altamente qualificate che offrono servizi al mondo del Marketing e della Comunicazione, si incontrano con i visitatori (dirigenti e manager del settore) presso gli stand e una meeting room. Gli incontri one-to-one nascono da un attento lavoro di analisi e ricerca nei settori marketing e comunicazione, grazie al quale viene formulato un sistema di incontri sulla base delle preferenze incrociate tra visitatori ed espositori.

    Gli appuntamenti one-to-one servono infatti ad entrare in contatto diretto con potenziali clienti, interessati a valutare le soluzioni offerte e ad ottenere relazioni di business con potenziali nuovi clienti. La modalità “expo/stand” aumenta la visibilità delle soluzioni proposte verso tutti i partecipanti, favorendo anche ulteriori incontri non precedentemente schedulati.

    http://www.global-marketing-expo.it/