Categoria: Altri / Vari

  • Aiuta la Terra: l’Energia Rinnovabile per Rinnovare l’Ambiente

    Cosa sono le fonti di energia rinnovabile?Quali sono i vantaggi che ne derivano?

    Ecco una breve spiegazione utile a comprendere come, rispetto ai combustibili fossili, l’energia rinnovabile sia un bene per il nostro pianeta.

    Le fonti di energia rinnovabile, sono delle forme di energia che derivano da fonti naturali inesauribili: sole, acqua, vento, biomasse, geotermia, ecc. Pertanto rispetto alle fonti di energia tradizionale (i combustibili fossili) presentano una serie di vantaggi per ambiente, economia, e sanità.

    Perché l’energia rinnovabile è migliore rispetto a quella tradizionale?

    Produrre energia da combustibili fossili, come produrre energia nucleare, è alquanto negativo, in quanto queste due forme di energia presentato grossi impatti sull’ambiente e di conseguenza sulla salute degli esseri umani.

    Dal punto di vista ambientale, esse rappresentato una delle cause primarie del surriscaldamento globale: aumento e liberazione di anidride carbonica nell’atmosfera, che porta al fenomeno delle cosiddette piogge acide. Entrambi i fenomeni determinano importantissimi fattori di rischio di inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere. Inoltre comportano ingenti problematiche di gestione e stoccaggio delle scorie radioattive, che a fatica vengono smaltite.

    Dagli svantaggi per l’ambiente derivano anche una serie di svantaggi per la salute degli esseri umani: infatti le sostanze inquinanti sopraelencate possono causare l’insorgere di malattie gravissime, quali il cancro, ma anche patologie al cuore, ai polmoni, oltre che malformazioni e disturbi neurologici.

    Per tutti questi motivi, e al fine di migliorare la qualità di vita e dell’ambiente, sarebbe più conveniente servirsi di fonti di energia rinnovabile.

    Vantaggi delle fonti di energia rinnovabile

    Al contrario di quelle tradizionali, le fonti di energia rinnovabile hanno un impatto ambientale e sanitario di gran lunga inferiore, e inoltre sono ecosostenibili, e rappresentano una fonte di energia inesauribile in quanto si rinnova in cicli brevissimi rispetto alle energie tradizionali.

    Inoltre le fonti di energia rinnovabile garantiscono maggiore stabilità nella fornitura di energia, riducendo il bisogno di rifornimento estero, e contribuendo di conseguenza al contenimento dei costi. In questo modo le fonti di energia rinnovabile favoriscono lo sviluppo economico con una conseguente ricaduta positiva su industria e occupazione.

  • Consigli per gli albergatori: cosa fare in caso di valutazioni alberghiere negative?

    Roma, 24 Luglio 2014 – Le valutazione alberghiere su Internet stanno diventando sempre più importanti nell’ambito di una scelta consapevole della propria destinazione di viaggio. Spesso, le valutazioni negative della community online inducono chi desidera prenotare a orientarsi su un hotel alternativo. Il portale di prenotazione internazionale hotel.info ha analizzato le valutazioni alberghiere degli ultimi due anni, scoprendo che la maggior parte delle lamentele degli ospiti era di semplice risoluzione.

    Le ferie estive stanno per iniziare, la vacanza è prenotata, cresce l’attesa. Buona parte degli ospiti porta a casa delle belle esperienze e, a conferma della propria soddisfazione, lascia delle valutazioni positive su Internet. Tuttavia, non si può ignorare che, di tanto in tanto, ci sia qualche ospite che trova un motivo per lamentarsi. Sono proprio le valutazioni negative a offrire agli albergatori la possibilità di migliorare i propri servizi e le condizioni igieniche delle proprie strutture, massimizzando in questo modo la soddisfazione degli ospiti.

    Il portale di prenotazione internazionale hotel.info ha analizzato le recensioni negative dei clienti a partire dal 2012. Il risultato? Personale indisponibile, pulizia carente e poca scelta per la colazione a buffet rappresentano i principali motivi di insoddisfazione.

    Dopo aver sperimentato un servizio scadente, si tende a congedarsi dal gestore dell’hotel con una valutazione alberghiera che suona più o meno così: “L’hotel a 4 stelle più sporco che abbia mai visto. Qualche capello sulle piastrelle e un bel ciuffo sul pavimento”.

    hotel.info sa quali sono le maggiori lamentele degli ospiti*

    Oggetto della critica

    Percentuale

    1.

    Costi aggiuntivi per accesso Internet, parcheggio, colazione, ecc.

    65,50 %

    2.

    Personale indisponibile

    53,90 %

    3.

    Scelta della colazione

    48,20 %

    4.

    Letto troppo scomodo

    45,90 %

    5.

    Camera sporca

    43,10 %

    6.

    Scortesia

    35,20 %

    7.

    Qualità della colazione

    32,90 %

    8.

    Rumorosità della camera

    30,60 %

    9.

    Rapporto qualità-prezzo in generale

    29,90 %

    10.

    L’hotel non soddisfa le aspettative

    26,20 %

    Vodka, arance e schiuma da barba: consigli di pulizia sostenibili a disposizione degli albergatori

    hotel.info ha quindi consigliato agli albergatori di riconsiderare in maniera critica i costi aggiuntivi di alcuni servizi, come la possibilità di parcheggio e l’accesso a Internet. Per la soddisfazione del cliente, anche la gentilezza del personale alberghiero è di fondamentale importanza. Anche in questo caso, è compito dell’albergatore verificare quali delle sue molte forze in servizio abbia bisogno di una formazione motivazionale.

    Un ulteriore grande punto di critica è legato al tema della pulizia: vodka e arance hanno in comune molto più di un cocktail. Alcuni tipi di sporco ostinato possono infatti essere eliminati con dei semplici rimedi casalinghi. hotel.info ha raccolto consigli di pulizia per gli albergatori, tanto semplici quanto geniali. Altro punto a favore in ottica sostenibilità: la maggior parte dei “detergenti” è al 100 % biodegradabile.

    Ad esempio, un mix di acqua e vodka in parti uguali, versato con una bottiglia a spruzzo sui mobili imbottiti, aiuta a eliminare qualsiasi tipo di odore di muffa. I vetri sporchi possono invece essere puliti senza lasciare segni utilizzando la schiuma da barba; questo trattamento consente allo stesso tempo di eliminare fastidiosi appannamenti.

    Particolarmente ecologica è anche la pulizia di lavandini, docce ecc. con le bucce d’arancia. Basta strofinare le superfici smaltate con l’interno della buccia e risciacquare a fondo con acqua. Rimarrà soltanto un piacevole profumo fruttato.

    Queste e molte altre informazioni e consigli utili, non solo per gli albergatori, sono contenute nel blog di hotel.info.

    Fondamentalmente, chiunque desideri prenotare un viaggio dovrebbe essere consapevole del fatto che gli hotel di segmento a basso costo non possono offrire prestazioni a 4 stelle. In caso il viaggiatore decidesse comunque di propendere per un’offerta vantaggiosa per poi rimanerne deluso una volta in loco, dovrebbe pur sempre dare all’albergatore la possibilità di rimediare. Qualora il personale non dovesse essersi avveduto, si dovrebbe cercare di contrattare uno sconto, o dirottare la scelta su un hotel alternativo. Ogni potenziale ospite dovrebbe sapere dall’inizio del viaggio quanto segue: chi si aspetta un 4 stelle, deve pagare per un 4 stelle.

  • GPS ‘sbarca’ in Laguna

    Venezia figura tra le eccellenze Made in Italy usate da Globe Postal Service per gli stamps 2014.

    “Sono passati circa 6 mesi dalla nostra prima edizione filatelica a edizione limitata, dedicata al Carnevale di Venezia ma, per citare Goethe, posso dire che mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove”.

    Sono queste le parole che Stefano Paniconi, AD di Globe Postal Service, società italiana leader nell’offerta di servizi per il turista, usa per descrivere Venezia, città in cui GPS conta circa sessanta punti vendita, che diventano novanta se si includono anche quelli presenti a Jesolo e Mestre.

    Continua così con Venezia il viaggio itinerante di Globe Postal Service tra le eccellenze italiane, scelte per diventare icone degli stickers GPS per il 2014 e portare il Made in Italy in giro per il mondo.

    “Un’altra scelta importante e vincente quella di Venezia – continua Stefano Paniconi – una città bellissima, internazionale, che imprime nei visitatori un ricordo profondo e che difficilmente si dimentica e che diventa per noi di GPS una fonte d’ispirazione per ogni nuova emissione filatelica”.

    La fondazione della città, l’espansione commerciale che le valse nel Medioevo la nomina di Repubblica Marinara, il Governo dei Dogi, gli affreschi del Veneziano e del Bellini, i Palazzi signorili, i 400 ponti ed i 176 canali hanno reso Venezia un museo a cielo aperto e custode di una storia millenaria che poche altre città possono vantare.

    “Ogni emissione filatelica che dedicheremo a questo territorio, a questa meravigliosa città – conclude Stefano Paniconi – nascerà con l’intento di dare al turista l’opportunità di portare via con sé il monumento o l’opera artistica che di più lo ha impressionato durante la sua scoperta di Venezia. Si sa, quando si è in viaggio la scelta di ogni francobollo, così come di ogni souvenir, è dettata quasi sempre da passione ed emotività”.

  • Auto usate a Brescia e Nissan Pilsar, la novità di questo autunno

    La vendita di auto usate a Brescia è la peculiarità del team Beschi che rimane comunque colpito dai nuovi modelli in uscita, perchè in poco tempo possono essere commercializzabili in occasione come chilometri zero.

    Vediamo in anteprima cosa arriverà dall’oriente durante i prossimi mesi di Ottobre e Novembre:

    negli ultimi anni i costruttori giapponesi stanno dimostrando di sapere il fatto loro nel settore delle auto, non a caso, la nuova Nissan Pulsar sembra confermare l’ascesa nipponica, una berlina in grado di far concorrenza alle pari categoria tedesche (Golf in primis), grazie al suo design raffinato e un’invidiabile spazio interno. La vettura, il cui lancio sul mercato è previsto per il prossimo autunno, è stata studiata appositamente per il mercato europeo, un modello in grado di offrire a guidatore e passeggeri una sicurezza invidiabile, anche grazie alla presenza del pacchetto Safety Shield.

    La carrozzeria dell’auto nipponica, pur essendo chiaramente riconducibile nello stile all’ultima generazione di Qashqai, si distingue dal SUV grazie a lineamenti marcati, che finiscono con il donarle una forte identità: calandra con griglia esagonale nera, mentre al centro troviamo il consueto stemma Nissan, con la classica V cromata, caratteristico il fascione paraurti bombato, che va ad integrarsi in maniera perfetta con il corpo vettura ed ai lati ospita le luci fendinebbia, gradevole anche il look sportivo donato ai gruppi ottici, che ricalcano le forme della calandra.

    A contribuire all’estrema versatilità della vettura, ci pensano le misure, più precisamente la lunghezza di 4.385 mm, a cui si contrappone il passo di 2.700 mm, numeri da record per la categoria di riferimento, mentre per quel che concerne gli interni, impossibile non segnalare l’ampio spazio presente all’interno della berlina, caratteristica in cui surclassa le proprie competitor di categoria. Unitamente alla spaziosità e all’elevato comfort interno, la vettura nipponica presenta una dotazione di livello superiore per la sua categoria: il sistema di infotainment Nissan Connect è stato aggiornato alla seconda generazione per una perfetta integrazione con gli smartphone, il navigatore satellitare, invece, è stato potenziato grazie all’app Google Send to Car, che consente la programmazione di itinerari dal proprio smartphone e l’invio dei dati anche prima della partenza. Tecnologicamente avanzati anche i sistemi di sicurezza, grazie alla presenza del pacchetto Nissan Safety Shield, che, tra le altre cose, include telecamere di bordo e sensori radar.

    La prossima auto usata a chilometri 0 per quel che concerne la parte motoristica, la gamma propulsori della berlina nipponica punta forte sul downsizing e le nuove unità turbo, quest’ultime in grado di garantire ottime prestazioni e consumi ridotti allo stesso tempo. Per quanto riguarda i propulsori a benzina, troviamo il DIG-T 1.2 litri da 115 cavalli e con ogni probabilità, nel corso del 2015, verrà introdotto un nuovo motore a benzina, ovvero il DIG-T 1.6 litri da 190 cavalli. Per quanto riguarda le motorizzazioni diesel, invece, la vettura verrà dotata di un 1.5 litri Renault dCi da 110 cavalli. Il cambio manuale è offerto di serie, tuttavia, in via opzionale è possibile montare un cambio automatico a variazione continua Xtronic, perfetto per la guida cittadina.

    In conclusione, anche se il lancio ufficiale sul mercato avverrà solo il prossimo autunno 2014, possiamo dire di essere di fronte ad una vettura in grado di competere ad armi pari con le berline tedesche: comfort e spaziosità, elevata tecnologia, ottime prestazioni e consumi ridotti, cosa chiedere di meglio?

  • PREVENZIONE ANTIDROGA NELLE SCUOLE: UN ANNO DI ATTIVITA’ SI E’ APPENA CHIUSO E SI SONO POSTE LE BASI PER UN ALTRO ANNO ANCORA PIU’ EFFICACE.

    I volontari di Verona dell’associazione “Dico No alla Droga” hanno da poco concluso con successo una serie di conferenze informative sulla pericolosità delle droghe agli alunni di terza di due scuole medie di Legnago (VR) ed hanno preso accordi precisi per il prossimo anno scolastico in modo che l’attività di prevenzione coinvolga altre figure oltre la scuola e i volontari e diventi così più efficace e raggiunga più persone.

    L’associazione “Dico No alla Droga” si occupa da anni di combattere il nemico insidioso quale è la droga. L’arma che usa è l’Informazione. Infatti porta avanti la campagna “La Verità sulla droga” che ha il seguente scopo: informare più persone possibile, il prima possibile, sulle esatte conseguenze dell’uso e abuso di sostanze stupefacenti; si è visto infatti che le persone che conoscono l’esatta verità sulle droghe, molto più difficilmente inizieranno mai a consumarne.

    La campagna d’informazione usa un DVD con testimonianze di ex tossicodipendenti e una descrizione di ognuna delle droghe più diffuse e opuscoli informativi, un sito dal quali si può scaricare molto materiale gratuitamente.

    I volontari contattano quindi quotidianamente formatori di qualsiasi tipo, compresi insegnanti, forze dell’ordine, figure politiche e associazioni con scopi simili per collaborare con loro al fine di raggiungere sempre più persone.

    Oltre ad una diminuzione del consumo di stupefacenti, a seguito di una massiccia campagna informativa in un’area, si verifica una diminuzione dei crimini e degli incidenti legati al consumo di droghe.

    Un esempio di tutto ciò è stata la collaborazione con due scuole medie di Legnago.

    Da maggio del 2013 a maggio del 2014, i volontari dell’associazione hanno incontrato più volte la dirigenza della scuola e, in accordo e appoggiati da loro, hanno tenuto 7 conferenze a 9 terze per un totale di circa 250 studenti; hanno anche tenuto una conferenza ai loro genitori; a queste conferenze hanno assistito anche i professori dei ragazzi. Nel corso dell’anno hanno anche incontrato più volte la dirigenza per coordinare con loro tutte le attività in modo che fossero sempre più allineate e funzionali alle attività scolastiche oltre che alla prevenzione contro le droghe. Alcuni professori hanno anche fatto delle verifiche in classe su quanto visto durante le conferenze e sono rimasti stupiti di quanto i ragazzi avessero appreso e ricordassero, oltre ai successi che i ragazzi hanno ottenuto come il seguente: “Il successo che ho avuto partecipando alla conferenza è stato di salvarmi la vita”.

    A maggio di quest’anno i volontari si sono quindi incontrati nuovamente con la dirigenza della scuola, in particolare il Dirigente, la Vice preside e la professoressa referente, oltre che con gli insegnanti di scienze che trattano l’argomento droghe nelle loro lezioni e visti i risultati ottenuti hanno deciso di ripetere l’attività anche quest’anno. Quindi si faranno due conferenze a tutti i ragazzi delle terze, una conferenza ai loro genitori; ma si faranno anche attività per coinvolgere genitori e figure istituzionali dell’area servita dalla scuola in modo che portino avanti la campagna informativa “La Verità sulla Droga” in prima persona.

    Chiunque volesse attivarsi nella guerra decennale contro l’uso e l’abuso di droghe, può scoprire come su:

    www.noalladroga.it e www.drugfreeworld.org

    L’invito è rivolto a tutti perché, come ha scritto il filosofo e umanitario L.Ron Hubbard: “La ricerca dimostra che le droghe sono l’elemento più distruttivo nella nostra cultura attuale”.

  • Scuola italiana di coaching

    Perché frequentare una scuola italiana di Coaching?

    La finalità di ogni corso è quella di acquisire le competenze fondamentali dell’essere coach applicabili in qualsiasi campo, personale e professionale.

    Si può infatti frequentare una scuola italiana di coaching per poter diventare dei life coach aiutando così i clienti a sviluppare la relazione con se stessi o con gli altri in ambito personale.

    I business o sport coach aiutano i coachee a migliorare la propria carriera professionale, acquisendo altre modalità di management se sono nel settore del business o capendo e sfruttando al meglio le proprie potenzialità di atleti.

    Il coach è un professionista in grado di aiutare gli obiettivi che ognuno si prefigge.

    Mentre frequenta una scuola italiana di coaching, il coach per prima cosa imparerà a far leva sulle potenzialità personali per allenare le competenze e applicarle nel raggiungimento di obiettivi di eccellenza.

    In una scuola italiana di coaching vengono preparati professionisti seguendo un programma che prevede, tra gli aspetti più importanti, le seguenti materie:

    1. Le basi teoriche e scientifiche del coaching in Italia e all’estero.

    2. Le basi etiche e gli standard professionali.

    3. Il metodo e le tecniche del coaching.

    4. Il personal coaching: dalla formazione al coaching.

    5. La relazione di coaching: ascolto, alleanza, accoglienza (come creare una relazione di fiducia con il cliente). Ascolto attivo, domande potenti, comunicazione diretta.

    6. Relazioni fra persona e contesto.

    7. Valutazione del potenziale umano.

    8. Dal problema alla meta.

    9. Fiducia in se stessi e autoefficacia.

    In virtù della professionalità acquisita grazie al corso presso una scuola italiana di coaching il coach sarà in grado di analizzare le culture locali, le relazioni fra coachee e cultura locale, le motivazioni, potenzialità e attitudini del coachee, i suoi livelli di competenza, i suoi metodi di elaborazione degli obiettivi, dei piani di azione.

    Una scuola italiana di coaching insegna ai futuri coach le tecniche per

    · gestire il processo di coaching in tutte le sue fasi, nella consapevolezza e nel rispetto della relazione e dei cicli di apprendimento del cliente.

    · usare armonicamente nella sessione e nel processo di coaching le principali competenze.

    · crescere personalmente attraverso il coaching a beneficio di sé e del cliente.

    · usare colloqui strutturati rispetto a tematiche specifiche del partner.

    · gestire tecnicamente il processo di coaching e quindi processi di sviluppo della persona: attraverso l’utilizzo di tecniche specifiche e la formulazione e lo sviluppo di obiettivi a lungo, medio e breve termine

    · concludere e gestire in autonomia un contratto di coaching sia per privati sia per aziende.

    · incoraggiare la scoperta dei talenti personali

    · aiutare a imparare provando, verificando e migliorando

    · far leva sui princìpi e gli strumenti del coaching

    · sviluppare e certificare la competenza dimostrata nella pratica

    · sostenere l’esercizio del mestiere di coach

    · rafforzare la leadership e l’innovazione.

    Negli ultimi anni il coaching si sta diffondendo sempre di più e questo ha portato alla nascita di molti corsi di coaching rivolti a coloro che vogliono diventare coach professionisti.

  • Coach professionista

    Il coach professionista non è un consulente inteso nel senso tradizionale del termine, cioè non offre il suo servizio perché ha delle soluzioni già esistenti e le adatta alla persona che si rivolge a lui, ma aiuta il cliente a generarne partendo dalle proprie risorse personali o manageriali.
    Il coach professionista non è un terapeuta. Non fornisce una diagnosi sulla personalità, non si focalizza sui disagi e sul passato, ma è orientato agli obiettivi, al futuro e all’azione.
    Il coach professionista non fornisce un aiuto riorientando il cliente che ha problemi e approcci personali inefficaci, ma è un partner che è in grado di supportarlo in modo che emerga il suo potenziale.
    La professione di coach è un’attività specialistica che ha come finalità il raggiungimento degli obiettivi del cliente. Il coaching è un processo che ha l’obiettivo di aiutare la persona ad acquisire una maggiore competenza professionale superando le barriere che ostacolano il miglioramento della sua performance, se l’intervento del coach professionista è nell’ambito della sfera professionale.

    Il coach professionista si rivolge a imprenditori, manager, dirigenti, liberi professionisti, allenatori, atleti, educatori, insegnanti e ogni altra persona che desidera migliorare lo sviluppo delle proprie potenzialità perseguendo più alti risultati.

    Il coach professionista non è un mentore perché non si pone mai come modello. Il coach professionista deve essere un “alleato” del suo“coachee” facendo in modo che il cliente sia in grado di trovare in sé le risorse per raggiungere gli obiettivi attraverso proposte volte alla autoriflessione.

    Il coach professionista può essere una persona dell’azienda o un consulente esterno. Nel primo caso il coaching appare meno incentrato sulla cultura e sui valori professionali e più sulle competenze tecnico specialistiche nel caso del consulente l’accento è posto sulla prestazione, sul risultato e sul concetto di lavoro di squadra.

    Il coach professionista non insegna ma crea le condizioni per l’apprendimento, il cambiamento e lo sviluppo personal-professionale del coachee.

    Nel coaching il potere è tutto nella “relazione di coaching”, non nel coach. Ogni relazione di coaching è diversa, perché viene creata da coach e cliente, ed è quindi unica, come uniche sono le persone.

    Il coach professionista non insegna, non corregge, non consiglia, ma fa emergere le competenze e le potenzialità presenti in ciascun individuo, generando consapevolezza, senso di responsabilità e fiducia in se stessi. L’assunzione di responsabilità da parte del coachee è un elemento essenziale che rende il coaching particolarmente efficace.

    Concretamente, durante le sessioni di coaching, il coach professionista facilita nel coachee l’allenamento sull’esplorazione e comprensione della situazione di partenza facendo emergere elementi di maggiore oggettività; punta sulla focalizzazione dei reali obiettivi a breve medio e lungo termine. Il coach professionista invita alla ricerca di nuove opportunità od opzioni, che generino una volontà di cambiamento e la creazione di un piano d’azione più coerente verso obiettivi raggiungibili. Il coachee viene sollecitato a un lavoro sui suoi punti di forza e a sviluppare il suo potenziale per risultati più duraturi ed appaganti. La capacità di rimanere focalizzato sul suo piano strategico, per raggiungere più velocemente quello che si è prefisso e desidera, è un’altra tecnica importante che il coach professionista farà acquisire al cliente. Il coach professionista fornisce strumenti di riflessione che favoriscano un supporto che punti all’auto motivazione incrementando l’autostima.

    Il ruolo del coach è quindi delicato e comporta una serie di responsabilità come fare in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso, lasciando piena autonomia al cliente e mantenendo un clima di assoluta riservatezza e confidenzialità in merito alle informazioni emerse.

  • Scuola di business coaching

    Per parlare di scuola di business coaching bisogna anzitutto chiarire che il termine Business Coaching è utilizzato per descrivere il rapporto tra un coach e manager, imprenditori e professionisti. Le conversazioni di coaching sono concentrate sullo sviluppo dell’efficacia delle attività di business e di quella dell’imprenditore o professionista. Tema emergente nell’ultimo decennio è la transizione efficace nel passaggio generazionale delle piccole e medie aziende.

    Oggi gli imprenditori e i professionisti sono sempre più spesso assorbiti da una molteplicità di fattori e situazioni stressanti e rischiano di perdere l’importantissimo equilibrio tra la vita privata e quella lavorativa.

    Il business coach interviene per aiutare il cliente a ridefinire scopi, missioni e obiettivi. Alcuni benefici che si ottengono con questa tipologia di coaching sono:

    · miglioramento di abilità di comunicazione e interpersonali;

    · sviluppo delle risorse e dei team, superamento di ostacoli e conflitti;

    · aumento della capacità di delega;

    · miglior time management;

    · sviluppo del business e aumento della produttività;

    · capacità di individuare nuovi mercati e attrarre nuovo business.

    Gli ambiti presi in considerazione da una scuola di business coaching sono molteplici: executive, corporate, job, career, leadership coaching.

    Il primo passo prima di iscriversi ad una scuola di business coaching è identificare il modello di coaching che fa al proprio caso. Esistono ormai diverse specialità e nicchie di business (ad es: corporate & executive coaching, life coaching, career coaching, relationship coaching, spiritual coaching, a molto altro) a cui rivolgere la propria attività.

    Una volta constatato che la scuola di business coaching che si vorrebbe scegliere ha il corso più idoneo alle proprie esigenze, si deve verificare che offra un training adeguato in merito alla specializzazione scelta.

    In una scuola di business coaching si acquisiscono le competenze per svolgere un’attività che in un arco di tempo definito tra coach e cliente apporta miglioramenti alle organizzazioni e alle persone, imprenditori, professionisti, manager.

    Una scuola di business coaching forma il mental coach in modo che possa fornire consulenze atte a incrementare le competenze e le performance professionali nel raggiungimento di obiettivi di business specifici con risultati veloci, misurabili e duraturi nel tempo.

    Una scuola di business coaching prevede che quando i coach svolgeranno la professione dovranno rivolgere sempre grande attenzione anche alle conseguenze che le scelte e decisioni dei propri clienti avranno nella loro vita personale e di relazione.

    Non è solo indispensabile che i corsi di una scuola di business coaching siano predisposti per offrire le competenze che si desiderino incrementare. Prima di iscriversi ad una scuola di business coaching è anche utile controllare la formazione, le qualifiche e le competenze specifiche degli insegnanti. Importante sapere da che settore provengono. Se dalla formazione oppure dalla consulenza, dalla psicologia applicata o dal mondo aziendale.

    Per entrare in una scuola di business coaching è opportuno che gli allievi abbiano un’ottima preparazione aziendale, vissuta sulla propria pelle, e abbiano affinato le capacità di counselling.

    Essendo il coaching nato in America, la scelta migliore è rivolgersi a una scuola di business coaching che abbia tradotto e adattato il metodo americano per renderlo più facile da apprendere e applicare nel contesto europeo e italiano in particolare.

  • Vendita abbigliamento da lavoro online, ecco la guida all’acquisto

    La vendita abbigliamento da lavoro online è un mercato in continua crescita. Molti imprenditori, oltre alla presenza fisica in loco delle aziende dislocate sul territorio, si sono affidati a questa nuova modalità di commercio che è in forte incremento mese dopo mese.

    Certo è che forte è la concorrenza e non sempre per gli acquirenti che scelgono il web le aspettative di un prodotto scelto in maniera virtuale, senza toccarlo con mano, vengono rispettate una volta arrivata la spedizione a casa. Prendi, ad esempio, le scarpe antinfortunistiche o i pantaloni da lavoro: è difficile constatare la loro effettiva efficienza solo leggendo le caratteristiche dell’indumento o dell’accessorio. Perciò è sempre bene per i clienti e per chi dà fiducia al mercato di internet affidarsi sempre a realtà che hanno recensioni ottime e che già si sono imposte a livello nazionale. E’ bene poi fare sempre riferimento a quei portali che hanno una credibilità non solo virtuale ma anche nella realtà. Controllate dell’azienda prima la storia, le attività nell’area informativa, cercatela su Google e paragonate una realtà a un’altra non solo a seconda della convenienza economica ma anche della esperienza.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulla vendita abbigliamento da lavoro online dall’azienda SIR SAFETY SYSTEM, visita il sito ufficiale www.sirsafety.com e segui i social per essere costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • Videosorveglianza [ROMA] per la tua sicurezza

    In molti oggi si affidando alla Videosorveglianza [ROMA] non solo negli Uffici ma anche nel privato, causa i sempre più frequenti furti che si verificano nelle nostre città. E proprio per questo che si sente sempre più la necessità di Sicurezza per Noi stessi, i nostri beni ed i nostri cari. Impianti di Videosorveglianza e Sistemi di Videosorveglianza come la Vigilanza Privata diventano sempre più parte integrante delle nostre realtà.
    Oggi non solo Uffici ed Esercizi Commerciali dispongono di Videosorveglianza e Vigilanza Privata, ma anche Condomini e privati.

    I Sistemi di Videosorveglianza ovviamente negli anni si sono naturalmente evoluti, partendo da Modelli di Videosorveglianza completamente analogici, passando per quelli parzialmente digitali fino ad arrivare ad oggi con Sistemi completamente digitalizzati. I Sistemi di Videosorveglianza dei nostri tempi sono prettamente di rete. Composti da diverse telecamere, un computer che digitalizza e comprime le immagini e un connettore di rete. Il Video viene trasmesso tramite una rete IP grazie ai switch di rete, le Immagini vengono salvate su un Pc con il dovuto software di gestione e nella Videosorveglianza professionale vengono segnalate alla Vigilanza privata movimenti sospetti nelle aree sorvegliate.
    I vantaggi dei Sistemi di Videosorveglianza digitali sono proprio la flessibilità, con dati che tramite la rete IPO vengono contiuamente trasmessi e registrati con Immagini di qualità uniformi.

    Ovviamente i Sistemi di Videosorveglianza si differenziano anche per l’uso che ne dobbiamo fare, e per le aree che dovremo andare a Sorvegliare.

    Ci sono per esempio :

    Videosorveglianza [Roma] per la Sicurezza nei punti vendita, Negozi, Ipermercati, Supermercati e Centri Commerciali.

    -Sistemi di Videosorveglianza per il Settore dei trasporti con allarme automatico in caso di Incidenti o Atti vandalici con Immagini registrate h24 e Vigilanza privata

    -Videosorveglianza di aree protette come Banche, aree protette o parcheggi, ingresso ed uscita, monitoraggio bancomat, in quel caso non è una videosorveglianza per prevenire furti ma per dare maggiore sicurezza ai proprio clienti.

    – Sorveglianza Cittadina nei centri urbani con sistema di rilevamento sul suolo pubblico. Questo tipo di Videosorveglianza serve prevalentemente per ridurre atti vandalici, proteggere i cittadini e le loro proprietà e ridurre il tempo di eventuali indagini.

    Videosorveglianza dunque in Fabbriche, Magazzini, Impianti produttivi, Scuole, Istituti Sanitari ed enti pubblici con sistema di Sorveglianza, Vigilanza privata con sistemi di anti intrusione in proprità private.

    La Videosorveglianza dei Condomini invece ha delle norme di privacy specifiche che si può racchiudere in tre punti, la mia proprietà e la libertà di agire o sorvegliare finisce dove inizia la proprietà in comune del vicino. Questo in poche parole sta a significare che un Sistema di Videosorveglianza nei Condomini può essere istallato soltano in comune accordo con tutti i condomini, e tutti i condomini dovranno essere d’accordo su cosa può essere ripreso negli spazi comuni.
    Un Sistema di Videosorveglianza privato invece non può per legge riprendere gli spazi in comune con i condomini, il che in poche parole vuol dire che si può puntare una telecamera sulla propria porta di casa, ma non sul corridoio del pianerottolo.