IDP European Consultants, società di consulenza e formazione su finanziamenti comunitari, attiva a Bruxelles dal 1991, ha aperto le iscrizioni alla 40° edizione del Master Class in “Finanziamenti Europei ed Europrogettazione”, che si svolgerà a Bruxelles dal 18 al 21 novembre 2014. Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea e offre un percorso formativo intensivo che permette ai partecipanti di acquisire metodologie e tecniche vincenti per la redazione di progetti per accedere alle varie opportunita’ di finanziamento dei programmi a gestione centralizzata dell’Unione europea. Il Master Class è un corso altamente pratico e specialistico che include il workshop di europrogettazione, in cui i partecipanti simulano le fasi di preparazione, presentazione e valutazione del progetto. I consulenti di IDP European Consultants che erogano il corso hanno piu’ di 20 anni di esperienza nella stesura e gestione di progetti finanziati dai programmi europei. Oltre a questa esperienza pratica e concreta in Europrogettazione,, gli esperti di IDP portano in aula anche la loro esperienza come valutatori ed esperti tematici in alcuni dei programmi di finanziamento gestiti dalla Commissione europea. Ad esempio, uno dei partner di IDP European Consultants e’ stato nominato Chairman dell’Advisory Group su “Access to Risk Finance” del Programma Horizon 2020 della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea. IDP porta in aula i suoi 20 anni di esperienza nella preparazione e gestione di fondi europei. Il taglio pratico e concreto del MasterClass e’ stato apprezzato dai partecipanti alle precedenti edizioni, il 93% dei quali giudica il percorso “superiore alle aspettative”. Il MasterClass viene erogato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia ICE per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, e le lezioni si svolgono presso la sede di Place de la Liberte’ 12 a Bruxelles. Il training si basa su materiale didattico aggiornato sui principali programmi comunitari e di un servizio di consulenza e informazione on-line della durata di 4 settimane, che permetterà ai partecipanti di approfondire idee progettuali con consulenti specializzati. La data di scadenza per le iscrizioni è il 7 Novembre 2014. Le iscrizioni perfezionate entro il 31 Ottobre 2014 godono di una riduzione. La Segreteria del Master Class e l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane sono a disposizione per ogni informazione: Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane Segreteria Amministrativa Place de la Liberté 12 – 1000 Bruxelles [email protected] Tel (Belgio) : 0032.2.2291430 Fax (Belgio): 0032.2.2231596 www.ice.gov.it IDP European Consultants Segreteria Didattica Sq. Maurice Wiser, 19 b.te 16 – 1040 Bruxelles [email protected] Tel (Belgio) : 0032.2.2802766 Tel (Italia): 0039.347.9648781 Maggiori dettagli e informazioni sono inoltre disponibili sul sito web: www.idpeuropa.com
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Ampia selezione di Agriturismi a Bologna su siturismoitalia.com
In arrivo su siturismoitalia.com una vasta selezione di Agriturismi a Bologna e dintorni preparata appositamente per regalarti una magnifica vacanza nel cuore dell’Emilia Romagna.
In questi luoghi grande interesse riveste il patrimonio naturale della provincia che vanta nel complesso oltre venti aree protette.
Soggiornare in agriturismo a Bologna associato al sito, infatti significa concedersi piacevoli escursioni nei Parchi regionali del Corno alle Scale, al Monte Sole oppure al Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone.
Dal punto di vista culturale poi, pernottando in uno degli agriturismi che il sito propone, ci si ritroverà due passi dalle città di Imola, San Giovanni in Persiceto, Castel San Pietro Terme e Castel Maggiore.
Tra le manifestazioni più importanti, invece, ci sono senza dubbio quelle ospitate dal Polo Fieristico di Bologna.
Non resta altro che prenotare una indimenticabile vacanza e immergersi in un vero e proprio paesaggio dai mille volti. Qualunque siano le proprie passioni, arte e tradizione sono a disposizione in ogni momento.
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Frost & Sullivan premia Arbor Networks con il 2014 Global DDoS Mitigation Market Leadership Award
Arbor Networks Inc., ha annunciato di essere stata premiata da Frost & Sullivan con il prestigioso 2014 Global DDoS Mitigation Market Leadership Award.
Frost & Sullivan ha recentemente pubblicato la sua analisi più completa del mercato della mitigazione degli attacchi DDoS realizzata sinora esaminandone i principali driver, tratteggiando il panorama in evoluzione delle minacce e fornendo raccomandazioni relativamente ai maggiori produttori di soluzioni per la mitigazione degli attacchi DDoS. Il report inoltre “consiglia fortemente” alle aziende di prendere in considerazione un “approccio ibrido e stratificato” alla difesa dagli attacchi DDoS. In base al lavoro di ricerca e analisi effettuato per la preparazione del report, Frost & Sullivan ha quindi premiato Arbor Networks con il 2014 Global DDoS Mitigation Market Leadership Award.
“Arbor Networks ha creato una solida associazione tra il proprio brand e la mitigazione di attacchi DDoS best-of-breed. La forza di questo brand si basa sulla competenza di Arbor Networks nella mitigazione DDoS e in anni di esperienza nella ricerca e nell’analisi degli attacchi DDoS compresi quelli più sofisticati e combinati con altre tecniche”, ha affermato Chris Rodriguez, network security analyst di Frost & Sullivan. “Con Arbor Cloud la società propone una soluzione multistrato profondamente integrata contro il sempre più pericoloso problema degli attacchi DDoS. Consigliamo fortemente alle aziende che hanno un bisogno acuto di disponibilità di applicazioni e siti Web business-critical di prendere in considerazione una difesa ibrida”.
Per maggiori informazioni sullo studio Analysis of the Global DDoS Mitigation Market di Frost & Sullivan è possibile cliccare qui. Visitando il blog di Arbor è possibile invece accedere ad un video con Chris Rodriguez di Frost & Sullivan e ad un’infografica che mostra in dettaglio la posizione di leadership di Arbor nel mercato.
“Arbor Networks fornisce protezione DDoS per le reti più complesse ed esigenti del mondo nei mercati ISP, Cloud/Hosting ed Enterprise. Nessun produttore vanta la nostra stessa esperienza o competenza interna nella mitigazione degli attacchi più complessi. Le nostre comprovate soluzioni ed esperienze operative sono supportate da una cura fanatica del servizio e dell’assistenza. Se la vostra azienda possiede applicazioni e risorse Web business-critical che devono restare assolutamente disponibili, allora dovete parlare con Arbor Networks”, ha dichiarato Matthew Moynahan, Presidente di Arbor Networks. “Siamo grati a Frost & Sullivan per aver riconosciuto la nostra ininterrotta innovazione ed eccellenza nell’area della mitigazione degli attacchi DDoS”.
Arbor Cloud per le aziende
Gli attacchi DDoS rappresentano oggi la prima minaccia alla disponibilità delle reti aziendali. In passato questi attacchi erano di tipo volumetrico, indirizzati al maggior numero di bersagli possibile. Le moderne tecniche DDoS adottano invece una serie di attacchi complessi veicolati non solo contro la banda di connessione, ma verso tutti i vari dispositivi che compongono l’infrastruttura di sicurezza, quali firewall/IPS, e contro un’ampia varietà di applicazioni usate dalle aziende come HTTP, HTTPS, VoIP, DNS e SMTP. Questa minaccia al layer applicativo e all’infrastruttura presenta volumi contenuti e ha come obiettivo quello di scavalcare le tradizionali misure di difesa perimetrale, misure che spesso diventano esse stesse bersagli dell’attacco. Le best practice di protezione consigliano di combinare la protezione cloud-based contro gli attacchi volumetrici con tecniche on-premise per gli attacchi diretti all’infrastruttura e alle applicazioni.
Arbor Cloud DDoS Protection permette alle imprese di implementare una difesa basata su best practice in un’unica soluzione, con mitigazione integrata completa dall’infrastruttura al cloud. Arbor Cloud contribuisce a proteggere le risorse da un ampio spettro di attacchi DDoS, da quelli volumetrici a quelli diretti al layer applicativo, da quelli di tipo state-exhaustion (ai danni ad esempio di firewall/IPS) a quelli misti, fino a quelli multi-vettore. La semplicità di utilizzo che caratterizza Pravail® Availability Protection System (Pravail APS) consente allo staff IT aziendale di gestire la mitigazione e poter rapidamente allertare il cloud in presenza di minaccia troppo grande da poter essere affrontata on-premise.
Soluzioni Peakflow® per service provider
La famiglia di prodotti Peakflow è lo standard di fatto per la network intelligence e la protezione infrastrutturale dei maggiori Internet Service Provider, cloud provider, hosting provider e operatori di reti mobili del mondo. Peakflow fornisce una singola vista dell’intera rete di un provider dal perimetro del cliente fino alla dorsale e al mobile packet core. Da qui i provider possono monetizzare il proprio investimento a favore di Peakflow per lanciare nuovi servizi a pagamento. Più di 60 provider offrono servizi DDoS gestiti grazie alla piattaforma Peakflow. L’accesso a un portale personalizzato, API e gestione delegata forniscono ai service provider la flessibilità e il controllo necessari per personalizzare i servizi in base alle esigenze dei loro clienti. Peakflow è la soluzione scelta dalla maggior parte dei servizi DDoS gestiti dagli ISP.
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Cambiano le priorità per il business delle telecomunicazioni
Milano, 10 settembre 2014 – Selezione della migliore clientela, capacità di individuarla e strapparla concorrenza e valorizzazione del grande patrimonio di informazioni raccolte ogni giorno ora contano di più del numero dei clienti e del controllo dei costi. Lo rivela un’indagine internazionale condotta sulla dirigenza di più di 40 società di telecomunicazioni operanti in Europa e negli Stati Uniti. La rilevazione è stata condotta lo scorso luglio da Experian, leader mondiale dell’informazione creditizia e per il marketing.
Più in particolare, secondo l’indagine di Experian, la maturazione dei mercati e la conseguente diversificazione dell’offerta (fonia, dati, web e TV da rete fissa e mobile) spingono gli operatori a:
- migliorare l’efficienza fronte cliente (20% degli intervistati, +186% rispetto al 2013);
- valorizzare il patrimonio dati alimentato dalla stessa clientela (28% degli intervistati, +40% sul 2013) in chiave di “big data” e di servizi informativi per altri settori;
- individuare e strappare alla concorrenza i clienti più redditizi (36% degli intervistati, + 50% rispetto al 2013) e vedere servizi aggiuntivi ai clienti esistenti (32%, + 10% sul 2013);
- avere una visione completa e integrata dei clienti (28%, + 27% sul 2013) tramite strumenti di business intelligence e di supporto alle decisioni, visti dal 72% degli intervistati come strumenti oramai indispensabili.
Contano sempre molto le capacità di relazionarsi con la clientela (32% degli intervistati) e di avvalersi di processi decisionali integrati e unificati per tutto il ciclo del rapporto (36%).
Contano sempre meno la caccia indiscriminata di nuova clientela e, soprattutto, le azioni di puro controllo dei costi, oramai strategiche solo per il 4% degli intervistati. E a proposito della capacità di catturare la clientela migliore, sembra contare sempre più il la capacità di usar bene una pluralità di strumenti (telefono, email, web, store, ecc.), anche se poi solo un quarto degli operatori ritiene di essere al passo.
Riferimenti per la stampa
Maurizio Mamoli – Allea – tel. 02.2049.838 – [email protected]
Federica Tasselli – Experian – [email protected]Experian per il settore Telco – Experian collabora con i maggiori operatori mondiali delle telecomunicazioni da più di vent’anni. Oggi ne serve più di 100, con servizi e soluzioni che aiutano a gestire le relazioni con i clienti, ad acquisirne di nuovi, a conoscerli, a prevenire i rischi di frode e di insolvenza. E’ all’avanguardia anche nelle aree emergenti: Risk ID per carte prepagate e non; sistemi di decisioning per gli operatori che trattano con MVNO; identità in ambito mobile; riconoscimento di dispositivi mobili per la prevenzione delle frode (Parameter 41) e; soluzioni di interfacciamento con i sistemi nazionali di prevenzione delle frodi; metriche per mobile device (Hitwise) che permettono di conoscere e meglio profilare l’utenza mobile consumer.
Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti. Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA) , Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 16.000 addetti in 39 paesi, con un fatturato annuo che supera i 4,8 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sedi a Roma e Milano.
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Foto d’autore e selfies, “scatti d’energia” contro il tumore ovarico
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Un vero e proprio muro di silenzio circonda il tumore ovarico, il meno conosciuto e più insidioso dei tumori femminili che nel mondo colpisce circa 250.000 donne , con una mortalità a 5 anni del 50% . In Italia circa 37.000 donne convivono con questo tumore, ogni anno si diagnosticano circa 5.000 nuovi casi. Ma secondo un’indagine promossa da ACTO onlus – Alleanza contro il Tumore Ovarico, in Italia 6 donne su 10 non conoscono questa patologia, e il 70% non sa indicarne i sintomi e gli esami a cui sottoporsi. A causa di sintomi non specifici e non riconosciuti, la diagnosi arriva quasi sempre in fase avanzata, quando le terapie hanno minori chances di successo.
Per promuovere l’informazione che potrebbe dare un’opportunità di vita in più a migliaia di donne, ACTO onlus, lancia Scatti d’energia – Insieme contro il tumore ovarico, una grande campagna nazionale itinerante d’informazione e sensibilizzazione realizzata con il sostegno di Roche, leader nella ricerca in Oncologia.
Milano ospita da oggi in Piazza Cordusio la prima tappa della mostra open air con i dieci ritratti di personaggi famosi che hanno accettato di farsi fotografare dal fotografo delle star Dirk Vogel mostrando un messaggio di sensibilizzazione sul tumore ovarico: attori come Anna Bonaiuto, Jane Alexander, Lucrezia Lante della Rovere e Claudio Santamaria, cantautori come Emma Marrone e Francesco Renga, personaggi televisivi come Lorella Cuccarini, Paola Perego, Marina Ripa di Meana, archistar come Doriana e Massimiliano Fuksas e sportivi come Elisa Di Francisca, schermitrice medaglia d’oro nel fioretto alle Olimpiadi di Londra del 2012.
Ma alla campagna Scatti d’energia sono invitati a partecipare tutti i cittadini, che attraverso la pagina Facebook dell’iniziativa (www.facebook.com/scattidenergia) potranno caricare un selfie accompagnato da un messaggio e contribuire a sensibilizzare tutte le donne sull’importanza di conoscere i sintomi di questa patologia, non trascurarli e sottoporsi regolarmente a visita ginecologica.
«Le donne non conoscono il tumore ovarico e quindi non ne parlano, i media se ne occupano ancora troppo poco e anche la maggior parte delle donne che sono guarite o convivono con la malattia preferisce non parlarne – afferma Nicoletta Cerana, Presidente ACTO onlus – Alleanza contro il Tumore Ovarico – ma c’è chi come ACTO onlus ha deciso di lottare per rompere questo pesante muro di silenzio e impegnarsi in prima persona per sconfiggere la malattia: in questa chiave abbiamo realizzato Scatti d’energia, una campagna corale a cui partecipano personaggi celebri e cittadini comuni, perché il tumore ovarico non è solo un problema di chi ne è colpito ma un problema di tutte le donne attente alla propria salute».
La sintomatologia del tumore ovarico è aspecifica e praticamente assente in fase iniziale, tanto che la neoplasia nell’80% dei casi dà segni di sé quando è in fase avanzata (stadio III o IV)3. Il principale fattore di rischio è la familiarità per tumore ovarico e la presenza della mutazione genica BRCA1 e BRCA2 che espone anche ad un più elevato rischio di tumore mammario. Fondamentale per le donne è riconoscere tempestivamente i segni di questo terribile tumore.
«Il tumore ovarico è una malattia subdola, riconoscere i sintomi è importante ma in questa neoplasia la sintomatologia è quanto mai aspecifica: dolori addominali (crampi, fitte), gonfiore addominale, cambiamento delle abitudini dell’alvo sono disturbi che possono presentarsi in molte altre patologie» spiega Sandro Pignata, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia Medica Uro-Ginecologica all’Istituto Nazionale Tumori IRCCS – Fondazione Pascale di Napoli. «Tuttavia ogni volta che si presenta un sintomo che non è mai stato presente e che si ripete per settimane, una donna deve allertarsi e rivolgersi subito al ginecologo che deciderà gli accertamenti del caso, prima di tutto un’ecografia che può, ma non sempre, individuare la massa ovarica. Purtroppo non abbiamo al momento test o screening attendibili di altra natura».
Solo la diagnosi tempestiva può migliorare le probabilità di sopravvivenza: se il tumore ovarico viene diagnosticato in stadio iniziale la possibilità di sopravvivenza a 5 anni è del 75-95% mentre la percentuale scende al 25% per tumori diagnosticati in stadio molto avanzato.
«La diagnosi tempestiva cambia la prognosi perché consente una chirurgia ottimale che a sua volta influenza positivamente il dopo intervento» dichiara Nicoletta Colombo, Direttore dell’Unità di Ginecologia Oncologica Medica all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Professore Associato di Ostetricia e Ginecologia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Membro del Consiglio Direttivo di ACTO onlus – Alleanza contro il Tumore Ovarico. «Negli stadi avanzati, la guarigione può essere raggiunta da circa il 30% delle pazienti. Per l’altro 70%, l’obiettivo si sposta sulla cronicizzazione della malattia: attraverso l’impiego dei farmaci più efficaci, si cerca di far convivere la paziente con il tumore il più a lungo possibile, assicurandole al tempo stesso la migliore qualità di vita».
Grandi passi avanti sono stati fatti nel trattamento del tumore ovarico con l’arrivo delle terapie anti-angiogeniche, farmaci che bloccano la formazione di nuovi vasi sanguigni che il tumore costruisce attorno a sé per crescere e diffondersi. Le nuove opportunità terapeutiche rendono ancora più importante l’informazione che può accelerare il cammino delle donne verso la diagnosi e la cura.
«Roche sostiene con entusiasmo questa campagna promossa da ACTO onlus, punto di riferimento in Italia per l’informazione e la sensibilizzazione sul tumore ovarico», afferma Federico Pantellini, Medical Affairs Therapeutic Area Leader Oncology, Roche. «L’impegno primario di un’azienda farmaceutica è quello di ricercare e rendere disponibile l’innovazione, in particolare per quelle patologie come il tumore ovarico per le quali per anni non si sono registrate novità di rilievo nello scenario terapeutico; ma l’arma fondamentale per sconfiggere il tumore ovarico rimane la corretta informazione che può aiutare le donne a riconoscere per tempo i sintomi di questa malattia». Con circa 6,5 miliardi di euro investiti, Roche, secondo la classifica stilata dall’Unione Europea “The 2013 EU Industrial R&D Investment Scoreboard” che va ad analizzare gli investimenti in R&D da parte delle aziende di ogni settore, è risultata la prima azienda farmaceutica e sesta a livello globale prima di aziende come Google, General Motors, Cisco System.
Dopo la tappa inaugurale di Milano, la mostra sarà ospitata a Napoli dal 22 al 28 ottobre 2014.
Nel 2015 sono previste altre tappe della campagna Scatti d’energia, la prima a Roma dove, oltre alla mostra fotografica itinerante, è prevista una cena di fundraising per poter dare la possibilità ad ACTO onlus di proseguire la sua lotta contro il tumore ovarico.
Nei pressi dell’installazione verrà distribuito gratuitamente il leaflet informativo di ACTO onlus “10 fatti che tutte le donne devono conoscere sul tumore ovarico”. I visitatori potranno, inoltre, ritirare la “Guida al Tumore Ovarico” realizzata da ACTO onlus in collaborazione con 7 società scientifiche.
I ritratti dei personaggi famosi e i selfies dei cittadini, insieme a tutte le informazioni sulla campagna, saranno accessibili sul sito della campagna: www.scattidenergia.it
Per tutte le informazioni sul tumore ovarico, i Centri di cura specialistici e le iniziative di ACTO onlus: www.actoonlus.it.
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Sclerosi multipla, nuovi dati su fingolimod confermano importanza della riduzione di perdita di volume cerebrale
Novartis ha annunciato oggi che i nuovi dati presentati al Congresso congiunto ACTRIMS-ECTRIMS in corso a Boston, USA rafforzano l’importanza clinica della misurazione della perdita di volume cerebrale nella sclerosi multipla: è stata infatti confermata nei pazienti con sclerosi multipla un’associazione tra il tasso di perdita di volume cerebrale e un rischio aumentato di progressione della disabilità a lungo termine1.
La popolazione “pooled” di pazienti inclusi nella fase core dello studio di fase III FREEDOMS e negli studi di estensione, è stata analizzata e suddivisa in quattro gruppi (quartili) in base alla variazione media del volume cerebrale dall’inizio dello studio fino all’anno 2; l’analisi a 4 anni ha dimostrato che il 24,2% dei pazienti con il tasso più alto di perdita di volume cerebrale a 2 anni andava incontro a una progressione di disabilità confermata a 6 mesi , rispetto al 15,4% dei pazienti con il tasso più basso di perdita di volume cerebrale (p=0.018).
Un’analisi separata dello studio di estensione con follow-up a lungo termine LONGTERMS ha dimostrato che il tasso di perdita di volume cerebrale nei pazienti trattati con fingolimod è rimasto stabile, durante i 6 anni, con valori tra lo 0.33% e lo 0.46%: un tasso vicino a quello che si può osservare nelle persone sane, mentre il tasso di perdita di volume cerebrale normalmente osservato nelle persone con sclerosi multipla è approssimativamente tra 0.5% e 1.35% ogni anno.
“Sviluppare dati che permettano alla scienza e alla pratica clinica di fare passi avanti per migliorare la salute dei pazienti fa parte dell’impegno di Novartis. Questi nuovi risultati confermano il rapporto tra perdita di volume cerebrale e progressione della disabilità a lungo termine, a sostegno dell’importanza del significato di questo parametro di malattia”, afferma Vasant Narasimhan, Global Head of Development, Novartis Pharmaceuticals. “I nuovi dati, che mostrano tassi costantemente bassi di perdita di volume cerebrale nei pazienti trattati con fingolimod, sono rassicuranti, considerando la natura cronica e debilitante della patologia”.
La perdita di volume cerebrale nelle persone con sclerosi multipla ha un decorso circa 3-5 volte più rapido rispetto a quello nelle persone sane e la materia cerebrale persa non può essere recuperata. La perdita di volume cerebrale può esordire precocemente, spesso resta inosservata ed è associata, nei pazienti con SM, ad una perdita di funzionalità fisica e cognitiva (ad esempio la memoria).
Le analisi dei dati pooled dello studio di fase III FREEDOMS e degli studi di estensione hanno dimostrato che indipendentemente dal trattamento ricevuto la perdita di volume cerebrale è associata a una futura progressione della disabilità a lungo termine.
Novartis è impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove opzioni terapeutiche per soddisfare le esigenze delle persone con sclerosi multipla in ogni fase della malattia, con farmaci innovativi e mirati. Pioniera nel settore delle neuroscienze, Novartis guarda costantemente al futuro: “fingolimod, che ha recentemente raggiunto il risultato di 100.000 pazienti trattati complessivamente, è in sperimentazione anche nella sclerosi multipla primariamente progressiva, nella sclerosi multipla pediatrica e nella polineuropatia infiammatoria demielinizzante cronica”, spiega Paola Castellani, Head of Clinical Development, Medical Affairs & Patient Advocacy, Region Europe Novartis Pharma. “In pipeline ci sono nuove molecole in sperimentazione, come siponimod, ora in fase III di sviluppo clinico, concepita per diventare la prima terapia orale per la sclerosi multipla secondariamente progressiva; Novartis sta esplorando inoltre la linea di ricerca relativa all’interleuchina-17, che ha un ruolo chiave nella sclerosi multipla”. -
APRE LA MOSTRA PITTORICA DI DARIO FO ALLA MILANO ART GALLERY: AL VERNISSAGE PRESENTE IL CURATORE VITTORIO SGARBI E TANTI ALTRI
È inaugurata Martedì 2 Settembre 2014, la straordinaria mostra pittorica del Premio Nobel Dario Fo, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi, allestita presso la prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” (via G. Alessi 11, fine Corso Genova, Milano). All’evento hanno partecipato, oltre al curatore e a numerosi giornalisti e media, anche tanti nomi di spicco del panorama attuale, come Marco Columbro, famoso attore e conduttore televisivo, che durante la serata ha affermato “Dario Fo è stato il mio grande Maestro”. Infatti, tra il 1976 e il 1977, Columbro è stato il suo “Arlecchino in cerca di padrone”, un furbo Zanni politicizzato, protagonista di un testo di Artuso Corso.
La personale “L’arte dell’ironia”, organizzata dal manager Salvo Nugnes, presenta i dipinti che raccontano l’amore per l’arte di Fo, dagli esordi fino ai giorni nostri. Ma non solo. Assieme ai suoi quadri, si possono ammirare foto, materiale di scena e video tratti dalla sua brillante carriera teatrale. Tra oli, disegni, acquerelli, litografie, bozzetti di scena sono oltre ventimila i pezzi raccolti e conservati, frutto del geniale talento innato del Maestro, con una produzione davvero eterogenea e copiosissima, di alto livello.
L’itinerario creativo di Dario Fo è contraddistinto dal rapporto stretto e sinergico tra teatro-pittura, con un continuo gioco di rimandi. Fo è arrivato al disegno per estendere e tradurre il nobile linguaggio del proprio corpo, per dargli forma stabile e nel contempo per mettere e trasportare sulla scena il proprio corpo, esternando il progetto racchiuso nelle sue opere e nel suo peculiare stile espressivo. I soggetti raffigurati appaiono sciolti e svincolati da legami, in assoluta libertà. Il Maestro spiega “Il corpo è fatto per agire, per muoversi. È fatto per raccontare, con ognuna delle proprie parti. Parlerei di influenza in ambito scenico e no soltanto scenografico. Perché, il disegno, la pittura, mi consentono di predefinire molto di più, che le mere strutture ambientali oppure le entrate e le uscite degli attori“.
Descrivendo la sua formazione artistica a Brera, risalente al primo dopoguerra e i rinomati personaggi di cui è stato allievo, rivela “Achille Funi era un insegnante straordinario, Carrà era molto simpatico, Aldo Carpi, il direttore, una personalità di eccezionale apertura mentale. Mi capitava ogni tanto di assistere alle lezioni di Marino Marini. Una volta riuscì a farmi accettare nell’atelier di Manzù, ad impastare creta. Davvero stavamo vivendo un momento irripetibile per la storia civile e culturale del nostro Paese. Non solo dentro le stanze dell’accademia, ma anche fuori, nei bar e nelle trattorie di Brera, ci si trovava a discutere e fare progetti”.
Le creazioni di Fo si potranno ammirare fino al 24 Settembre alla Milano Art Gallery e, dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 nel contesto delle grandi mostre “Spoleto incontra Venezia” curate da Vittorio Sgarbi, presso Palazzo Falier, nel capoluogo veneto.
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VW Golf 7, sempre più bella!
La Volkswagen Golf 7 è lievemente più lunga nel passo: sia i passeggeri anteriori sia quelli posteriori hanno più spazio per le gambe; più grande anche il bule, arrivato ora a 380 litri contro i 350 della precedente versione. La carrozzeria, dalle forme dinamiche e lineari, è, come tipico, offerta nelle varianti a tre o a cinque porte. Ben riuscito l’abitacolo, moderno e costruito con materiali di qualità; di serie lo schermo nella plancia (di 5” o 5,8 pollici in base all’allestimento, e di 8 pollici se si ordina il navigatore) e il servosterzo con assistenza variabile. Sicura su strada e sportiva nel comportamento, a benzina è proposta con il 1.2 da 86 o 105 CV e con il 1.4 da 122 oppure 150 CV (quest’ultimo già Euro 6). Sempre a benzina (ed Euro 6) le versioni più potenti: la GTI da 230 o ben 300 CV. Con alimentazione a gasolio, invece, si può scegliere fra la 1.6 da 90, 105 o 110 CV (quest’ultimo BlueTDI, Euro 6), la 2.0 TDI da 150 e la GTD da 184 CV (anche queste ultime già Euro 6). Tranne la 1.2 a benzina (con cambio manuale a 5 marce contro le sei delle altre), tutte possono montare l’efficiente cambio robotizzato a doppia frizione DSG (optional), mentre la trazione integrale 4Motion è disponibile solo per le versioni a gasolio. Notevole l’equipaggiamento di sicurezza della Volkswagen Golf: oltre all’Esp e a una completa dotazione di airbag (che include quello per le ginocchia del guidatore e che, nella versione a cinque porte, può essere arricchita con quelli laterali posteriori), sono di serie il sistema anti-colpo di sonno e i sensori di pressione delle gomme; fra gli optional “tecnologici”, il cruise control con funzione frenante e l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia.
Anche per avere la nuova VW Golf 7 la soluzione più conveniente è il noleggio a lungo termine, che permette, senza investire dei piccoli capitali, di “usare” la vettura senza avere alcuna preoccupazione legata alla sua gestione e manutenzione!
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“SPOLETO INCONTRA VENEZIA”: STEFANIA BUCCIO GONZATO IN MOSTRA CON LE SUE RAFFINATE RAFFIGURAZIONI FEMMINILI
Novero delle presenze importanti selezionate per esporre alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” prevista dal 28 Settembre al 24 Ottobre nell’incantevole cornice veneziana del nobile Palazzo Falier, affacciato sul Canal Grande, si inserisce il pittore Filippo Artolini, conosciuto con lo pseudonimo di Bacco Artolini, con la sua arte figurativa d’ispirazione esotica e surreale. L’autorevole curatela dell’evento è affidata a Vittorio Sgarbi, con la direzione del manager Salvo Nugnes. All’attesissima iniziativa sono coinvolti nomi rinomati del calibro di Dario Fo, Pier Paolo Pasolini, Eugenio Carmi, José Dalì.
Artolini, fin dall’infanzia manifesta una spiccata attitudine per le arti visive e in particolare per la pittura, che gli consente di esprimere in modo efficace e spontaneo gli stati d’animo e la personale concezione delle cose e del mondo, attraverso l’uso di colori forti e densi. Tra i principali soggetti protagonisti dei suoi quadri ci sono elementi recuperati dalla dimensione della natura e del paesaggio, come animali, motivi floreali, piante e abitazioni di campagna, che spesso hanno tonalità compositive accese e sgargianti.
Negli anni si rafforza il marcato interesse verso l’ambiente naturale, che lo spinge ad intraprendere un corso di studi presso la facoltà di scienze naturali. Questa conoscenza più approfondita dell’anatomia animale gli consente di migliorare la qualità dei disegni, mentre la curiosità lo porta a sperimentare varie tecniche, come l’acquerello e l’acrilico.
Collabora con alcune associazioni ambientalistiche di portata internazionale, che promuovono la propria denominazione e le rispettive attività svolte avvalendosi anche dei suoi lavori artistici, tra cui spiccano cartoline dalle immagini variopinte e suggestive, che vengono vendute al pubblico. Il suo impegno è finalizzato di convogliare talento e sensibilità creativa a contatto con realtà e culture differenti da quella di provenienza, per arricchire e arricchirsi, ispirare e ispirarsi, proiettato sul continuo rinnovamento, dato dal confronto di matrice cosmopolita e alimentato dalla viscerale passione pittorica.
Artolini spiega “Concepisco il viaggio come la mia primaria fonte stimolante per espandere la mia arte oltre i confini. Il viaggio mi coinvolge, mi sprona e mi trascina in una giostra di nuove atmosfere, nuovi odori, nuove forme, nuove emozioni”. Nei dipinti predilige inserire animali esotici o dall’aspetto antropomorfo, volutamente immessi in scenari surreali, dissonanti, dal sapore onirico. Gli spazi e le figure risultano dilatati e deformati in base a insolite prospettive dimensionali, tra l’immaginario del sogno e la fantasia ludica, offrendo allo spettatore un contesto, che appare come sospeso dentro una “bolla” di cromie vitali ed esuberanti, in cui, paradossalmente la “follia interpretativa” è ammessa e la logica viene oscurata dall’estro fantastico, che prevale. Nelle tele emerge uno spirito propulsore, che ha mantenuto e conservato intatte la genuinità e l’istintività tipiche dell’età fanciullesca, che indifferente alle regole e alle convenzioni riesce a esternare idee e sensazioni in maniera più autentica e diretta.
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