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  • Pasta Fabianelli e il buonumore è servito

    FabianelliUn piatto di pasta Fabianelli un mix di sapori, profumi e tanto buon umore. Ecco svelato il segreto del successo in tutto il mondo del noto marchio di pasta Made in Toscana.

    Un incanto per gli occhi, un piacere per l’olfatto, una delizia per il palato, questi sono i presupposti che sanciscono la crescente popolarità della pasta come piatto del buon umore. Una relazione biunivoca, quella che si instaura tra cibo ed emotività, fatta di sapore e di chimica.

    Ricerche approfondite in questo campo testimoniano che nelle scelte alimentari l’individuo è condizionato dal proprio stato emotivo ma che al contempo il cibo ha la capacità di influenzare l’umore a livello cerebrale.

    Dopo Cioccolato e Dolci ecco che la pasta è entrata a pieno titolo tra i cibi in grado di produrre effetti benefici all’organismo e allo stato emotivo, prima di tutto perché è buona, inoltre perché contiene Triptofani componenti capaci di agire sui cosiddetti “neurotrasmettitori” la serotonina e la dopamina che danno benessere.

    “Un piatto di pasta nutre il pensiero positivo”, così Fabianelli pone l’accento sugli studi condotti negli anni dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione a proposito degli effetti vantaggiosi che un piatto di pasta può apportare all’individuo. Un alimento semplice, naturale, privo di conservanti capace di generare una sensazione di soddisfazione, salute e piacere.

  • Qual è il ruolo del sesso nel rapporto di coppia?

    Questo quesito viene posto parecchio di frequente da chi fa sesso “buono” all’interno di un rapporto “cattivo”, ovverosia da chi vive una relazione buona, ma fa poco o per niente sesso. Nessuna circostanza sembra essere causa di disorientamento più delle discussioni che riguardano alla sfera sessuale all’interno di un relazione di coppia. Il sesso e il danaro sono i due soggetti su cui la stragrande maggioranza delle coppie si trova in discordanza. Il nostro modello culturale ci trasmette sin dalla età giovanile che una delle parti più importanti in un rapporto di coppia è l’attrazione sessuale verso il partner. Come è usualmente ben palese, tuttavia, ciò che nella fase iniziale funziona da causa di richiamo verso l’altro individuo usualmente non funziona più nel lungo termine e frequentemente, infine, ci divide. La compatibilità a livello del sesso di certo associa una rilevanza meravigliosa al rapporto di coppia, ma non è sufficiente a sorreggerla. Tante persone considerano il sesso come un dono dell’Onnipotente, un modo per trastullarsi, una sorta di cimento diffuso per l’unificazione, per divenire tutt’uno con l’altra persona. Una buona collaborazione a livello sessuale è una delle gioie della vita, uno dei doni dell’esistenza, una meravigliosa valvola di sfogo per l’affaticamento e le preoccupazioni. Essa consente il piacere, la complicità, la coscienza di sé e del prossimo in una grandezza genuina, non a parole, del tutto unica. Una buona comprensione sessuale rende solido un rapporto sentimentale in buona salute, ciononostante non può vertere nella soluzione per un rapporto sentimentale che non va bene. Abitualmente si confonde fra sesso e intimità, quando il sesso costituisce l’unico modo per fondare una certa comunanza. Il sesso amplifica l’intimità, non la crea. E’ davvero strano constatare come molte coppie che si ritrovano a vivere un rapporto disfunzionale narrino di un’intesa sessuale assolutamente intensa, il che contribuisce a concepire persino ulteriore disorientamento nella coppia. E’ come se la camera da letto fosse il solo posto in cui i due siano esperti nel configurare un’intesa e nel realizzare un contatto. Quando ciò ha luogo, il sesso viene usato come un sostituto di tutti gli altri ingredienti, in questo caso inesistenti, del legame: la comunicazione, il supporto, l’accettazione, l’essere complici e via discorrendo. L’erotismo è una componente essenziale, una peculiarità naturale. Purtroppo esso ingenera conflitto e attrito in molti. Di nuovo, si tratta di un risvolto della formazione avuta della visione non positiva che si ha del sesso nella nostra istruzione. Troppa gravità è stata data sull’utilizzo della sessualità e dell’atto sessuale in sé con l’intento di inseguire altri fini. Ci è stato detto, in realtà, o di esasperare la sessualità per incuriosire gli altri, oppure di celarla, come se essa fosse una entità cattiva oppure sozza. Abbiamo fatto nostra l’idea che l’uomo è più chiaramente rivolto al sesso rispetto alla donna e che il sesso è regolarmente utilizzato come mezzo di comando e di predominio. Dal momento che la sessualità è una parte insita dell’essere, sapersi a proprio agio con la propria è un processo naturale, solidamente saldato alla reputazione che l’individuo ha di sé. Quanto più sapremo volerci bene, quanto più saremo a nostro agio con il nostro fisico, quanto più sapremo approvare il nostro aspetto fisico, e quanto più avremo coscienza della nostra sessualità, tantomeno essa ci spaventerà. Una relazione che funziona correttamente, un legame tra due soggetti equilibrati, non vedrà il sesso come una competizione. Chi vive un buon rapporto farà sì che sia una componente naturale e non si angustierà né dalla cadenza dei rapporti né di guadagnare tutte le volte vette conturbanti di piacere e godimento. Una coppia navigata sa che il sesso è come ogni altro aspetto del rapporto: certe volte va bene meglio di altre. Quasi tutte le coppie navigano lungo lassi di tempo in cui il sesso sembra avere meno importanza del solito e accettano questa attenuazione dei rapporti. Vi sono periodi nella vita in cui la componente del sesso ha più rilievo e altri in cui ne ha in minor quantità. A volte questi momenti non corrispondono con quelli del partner. Per preservare il sesso nel giusto punto di vista è fondamentale un certo grado di benevolenza, una certa collaborazione verso il compromesso e l’accettazione. Nel caso che non siamo capaci di farlo in un altro settore della vita, ci sarà impraticabile conquistare una certa flessibilità e lasciare che i nostri bisogni e i nostri desideri sessuali si modifichino nel corso del tempo.

  • Perché chi ha subito maltrattamenti da piccolo seguita a maltrattarsi?

    Molti individui hanno subito maltrattamenti di genere psicologico; troppe, poi, malauguratamente hanno subito ugualmente maltrattamenti di natura fisica ovvero sessuale. Si è sovente portati a ritenere che chi ha provato su di sè queste intollerabili esperienze voglia evitare perentoriamente di fare del male a sé stesso. Nella realtà, accade giusto l’opposto. Il giovinetto che ha subito violenze assume l’inclinazione a diventare un adulto violento, e questo è un limpido esempio di quanto potere possa avere l’educazione che si è avuta in passato. Vi è stato detto a non dare importanza a voi stessi e non porgere importanza ai vostri bisogni. Avete imparato bene: vi adeguate a quel canovaccio che è stato perfezionato per voi. Questo schema prevede che non siete degni di ricevere un buon trattamento, che siete “cattivi”, che è giusto che siate castigati. Quelle prime violenze vi portano via la vostra integrità congenita e della sensazione della vostra innata benignità; vi insegnano che possedete un punto di vista incerto, orribile, di cui dovete aver paura. Le violenze impartiscono la lezione di non aver fiducia di voi stessi, che non siete degni di intimità, sicurezza e affetto. Essi eliminano lo spirito e fermano l’abilità di sobbarcarsi dei rischi. Imparate a strangolare ciò che provate e a manipolare gli altri per pervenire alla soddisfazione delle vostre necessità. I maltrattamenti sono un’insegnante brutale, producono una condizione che vede tutti perdenti, la quale a sua volta mette in moto un circolo vizioso e pericoloso. A dispetto di ciò, si può rifuggire da quegli insegnamenti e il canovaccio strappato; la congiuntura che vi coinvolge non deve per forza essere un vicolo cieco. Per spezzare questa spirale di crudeltà è ineluttabile cominciare a capire che il canovaccio non lo avete scritto voi e che non siete tenuti ad adeguarvi a esso necessariamente. Non siete colpevoli dell’educazione che avete ottenuto da piccoli, né è un’ingiustizia a voi ascrivibile il fatto di aver subito violenze. Questa ferocia non la meritavate. Non avevate alcuna supervisione. Siete radicalmente innocenti. Pure nel caso in cui foste stati dei ragazzini difficili, non dovevate prendere maltrattamenti: nessuno li merita. L’interrogativo su chi avesse sbagliato non ha nemmeno motivo di essere posto: ha avuto un atteggiamento sbagliato e sgradito chi vi ha usato violenza. Tassativamente. Dovete comprendere l’idea che siete stati delle vittime e che non avete niente di cui vergognarvi o da occultare. Non dovete perdonarvi per qualcosa che non era sotto il vostro comando. Prendete le giuste distanze dal senso di colpa: essa non vi appartiene. Ripetete a voi stessi più e più volte: “la colpa non è stata mia!” fino a quando non lo crederete con pertinacia. Questo è il primo passo, un passo determinante. Il secondo passo per scostarsi dallo schema prefissato è quello di riconoscere che siete buoni. A prescindere da ciò che avete fatto o che è stato fatto ai vostri danni, siete buoni. Questa bontà e insita in voi, con voi è venuta al mondo e con voi lo lascerà, a condizione che non continuiate a negarla e a respingerla. Ripetete a voi stessi: “io sono buono!” fino a che non sarete profondamente convinti. Quando avrete veramente fatto vostro questo pensiero, ve ne renderete conto naturalmente. Acquisirete contezza di questa vostra mitezza, e tale sensibilità è molto importante. Fatti questi primi importanti passi, sarete pronti a depurare voi stessi dalla violenza. Questo procedura di guarigione di solito ha inizio con un sentimento di indignazione contro l’autore dei maltrattamenti. Questa stizza è utile e non va evitata. Dovete essere stizziti: guardate ciò che vi è stato tolto! Per tenere a bada questa rabbia in modo produttivo, forse avrete bisogno dell’aiuto di un esperto. Dovete rivolgerla all’esterno, al di fuori di voi, ma non palesemente contro il responsabile. Non dovete mutarla in un comportamento furioso, se non volete sprofondare in un circolo vizioso. Dopo la furia, giunge il perdono, vi rendete conto che chi vi sottoposto a maltrattamenti da piccolo si adeguava pure lui a un canovaccio inammissibile. Con il perdono, arriva il distaccamento. Il passo finale si estrinseca nel liberarsi dal canovaccio. Siete voi gli attori principali della vostra vita. Lo siete pure dei vostri comportamenti. Se seguitate ad affliggere voi stessi e gli altri, a questo punto sarà colpa vostra poiché avete la giusta cognizione di poter disporre in altro modo. Fino a questo momento potreste essere stati coinvolti in un canovaccio non predisposto da voi. Ora tutto è differente e siete liberi di terminare le vostre scelte. Non c’è mai una buona ragione per fare violenza a se stessi. Non c’è mai la necessità di punirsi oppure di addossarsi comportamenti votati alla demolizione. Potete amarvi, accettare il vostro lato ambiguo, perdonarvi per i vostri errori, prendere le distanze dal passato di sofferenze e continuare a vivere la vita al meglio delle vostre abilità. Se decidete di continuare sulla strada dell’odio verso voi stessi e di attuare modi di comportarsi distruttivi, prendete atto che ora si tratta di una vostra volontà e non si tratta sicuramente dell’effetto di un’educazione errata. Il giovinetto che è in voi è il vostro capro espiatorio, ora. Questo fanciullo merita di essere amato, di essere trattato bene, di essere tutelato e di stare al sicuro. Soltanto voi potete rifinire ciò che il passato vi ha destinato. Quale scopo migliore ci può essere nella vita?

  • Continua settimanalmente l’attività di distribuzione dell’opuscolo “La Via della Felicità”

    Roma 18 settembre 2012 – Sempre pronti a promuovere il buon senso, anche in questa settimana i volontari dell’associazione La via della Felicità di Roma e Mediterraneo si ripetono nella loro attività recandosi nella zona dell’Anagnina a Roma per distribuire gratuitamente centinaia di copie de “La Via della Felicità” ai passanti ed abitanti della zona. Codice morale non religioso redatto nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard “La Via della Felicità” colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica. Contiene 21 principi (i precetti di questo libro) che guidano una persona verso una migliore qualità di vita. Interamente basato sul buon senso, i suoi 21 precetti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei pratici principi morali de “La Via della Felicità”.Precetti che sono stati resi anche sotto forma di video di pubblica utilità da 60 secondi ciascuno, visualizzabili sul sito twth.org . L’iniziativa di distribuzione gratuita è parte della serie di eventi che i volonatari stanno svolgendo nell’area della capitale e della provincia su base settimanale per invertire la spirale discendente dei valori morali e fornire 21 punti fermi universali per infondere onestà e rispetto, e facilitare la convivenza tra gli individui. Per informazioni: www.thewaytohappiness.org [email protected]

  • Informazioni per vedere file odt adesso

    I file odt risultano essere un formato comuno e per questo motivo bisogna capire quali risultano essere i programmi migliori per aprire file odt disponibili in rete. I file odt risultano essere documenti fatti con OpenOffice e risultano essere utilizzati per vari generi di documenti tra cui possiamo individuare il modello curriculum vitae che è certamente diffuso. Il modo migliore per aprire i file odt è costituito da OpenOffice che è uno strumento gratis presente in rete ma sono presenti anche alcune alternative per chi non desidera installare un’altro strumento sul computer. Esiste infatti un componente aggiuntivo chiamato Odf Add in For Office tramite cui è possibile aprire i file odt attraverso Word. Aprire i file odt risulta essere per questo motivo molto facile e tutti hanno la possibilità di farlo velocemente.

  • come ipnotizzare

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    visita il sito http://come-ipnotizzare.non-mlm.com

  • I migliori strumenti per fare screenshot rapidamente

    In rete sono presenti vari programmi che offrono la possibilità di ottenere screenshot e quindi è necessario capire quali sono i migliori da usare. Tra i programmi più interessanti per il fotoritocco troviamo Charny Screenshot Tool che offre la possibilità di ottenere lo screenshot dello schermo completo o solo di una certa area da selezionare tramite lo strumento. Un’alternativa interessante è rappresentata da ScreenCatch che offre anche diverse funzionalità di fotoritocco visto che è possibile modificare l’immagine tramite gli strumenti messi a disposizione. SnapInstall è un altro programma piuttosto interessante attraverso cui è possibile salvare i diversi snapshot in pdf. Un ulteriore programma da provare è SnagIt che risulta essere semplice da usare e propone funzionalità certamente utili.

  • Impianto di videosorveglianza: preventivi e info su telecamere e sistemi di sicurezza

    Videosorvegliare consiste nel supervisionare un luogo grazie a videocamere oppure dispositivi in grado di constatare possibili effrazioni.
    L’efficienza di un impianto di videosorveglianza è fondato sulle immagini delle telecamere, montate con cura nelle aree che è opportuno sorvegliare.
    Per la supervisione sui beni personali o collettivi, delle vie, degli uffici, degli appartamenti, è possibile acquistare un’ampia gamma di telecamere: mobili, fisse, telecomandate, rotanti, con controllo dal web, di diverse risoluzioni, a Led per la ripresa di notte ecc… La trasmissione del filmato delle telecamere verso il congegno di sorveglianza (registratore, televisore, web), si effettua a mezzo wireless oppure cavo.
    Qualsivoglia luogo di importanza culturale, collettiva, economica è oggi fornito di un impianto di monitoraggio.

    Nozioni utili per il montaggio delle telecamere di videosorveglianza

    • Le videocamere rotanti (telecamere dome) permettono riprese a 360 gradi e sono l’ideale per il controllo di cantieri, viali, spazi di grandi dimensioni.
    • L’utilizzo di dispositivi fissi è proposto per la ripresa di punti specifici o ingressi.
    • Un fattore importante che incide notevolmente sul costo di un impianto per la sorveglianza è il server di archiviazione delle riprese inviate dalle telecamere; Maggiore è la quantità di giorni e notti di registrazione da archiviare più oneroso sarà il costo dei sistemi di sicurezza.
    • Le telecamere mobili sono impiegate per monitorare una vasta area.
    • Abbinati alle telecamere è suggerito l’utilizzo di sistemi di rilevazione aventi il compito di sostenere la sicurezza e il controllo su svariate situazioni: terrorismo, monitoraggio del traffico, controllo del territorio, allarmi, rilevatore di movimento.
  • JOB TRAINING MASTER EVENTI

    Rolls Service presenta il nuovo corso il Alta Formazione per MANAGER di EVENTI:

    JOB TRAINING MASTER EVENTI .

    L’apprendimento chiaro e pratico è garantito da esperti tecnici dello spettacolo e manager professionisti dell’organizzazione e gestione di eventi.

    56 ore di lezione con esperti tecnici del settore

    150 ore di studio con supporto del tutor

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    320 ore di STAGE.

    Il Job Training proposto ai partecipanti è un’occasione di apprendimento e punto di partenza per l’arricchimento del curriculum vitae: una reale esperienza lavorativa.

    Start-up: novembre 2012

    Luogo: Roma centro.

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  • metodi di rilassamento

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