Categoria: Altri / Vari

  • Agronomi e Forestali di Perugia: Stefano Villarini confermato Presidente

    Dopo l’elezione avvenuta il 20 e 21 settembre il Consiglio dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali di Perugia si è riunito sabato mattina presso la sede dell’Ordine per l’attribuzione delle cariche.

    E’ stato eletto all’unanimità Presidente Stefano Villarini, già presidente uscente. Sono stati eletti all’unanimità Vicepresidente Pierluigi Trequattrini e Segretario Giuseppina Lemmi, entrambi consiglieri uscenti, ed è stato confermato Tesoriere Francesco Martella. Il Consiglio è poi costituito da altri sette consiglieri Gabriella Agnusdei, Leopoldo Farinelli, Valentina Marconi, Luca Mocci, Luigi Nasini, Antonio Pierri, Andrea Valigi.

    Il Consiglio così riunito, ha convocato seduta stante la prima riunione del nuovo Consiglio, per trattare argomenti urgenti; il prossimo Consiglio è stato convocato per l’8 ottobre prossimo.

    A rappresentare gli Agronomi e i Forestali di Perugia, quindi, nove liberi professionisti e due dipendenti pubblici con un’età media di 45 anni. Un Consiglio eletto da più del 50% degli iscritti, rinnovato da sei nuovi elementi, con il compito di valorizzare e promuovere la professione del dottore Agronomo e del dottore Forestale con nuove idee e contributi.

    “Sono onorato e orgoglioso – afferma il Presidente Stefano Villarini – di poter continuare a guidare l’Ordine a conferma della linea sin qui seguita, sapendo di avere una squadra unita e concentrata al raggiungimento di importanti obiettivi. “

    “Nei prossimi mesi – aggiunge Villarini – ci attendono passaggi importantissimi per il nostro futuro, dalla nuova programmazione 2014-2020 ai nuovi Testi Unici Regionali su Agricoltura e Governo del Territorio, dalla formazione continua obbligatoria, ai consigli di disciplina alla tutela e valorizzazione della figura del dottore agronomo e forestale.

    In poche parole un impegno a 360 gradi dove sarà essenziale la piena partecipazione di tutti i colleghi. Per questo saranno potenziate le Commissioni Permanenti, veri laboratori a supporto dell’attività del Consiglio.”

    “Un ringraziamento inoltre va a tutti gli iscritti che esprimendo il proprio voto hanno reso possibile l’elezione in prima convocazione del nuovo Consiglio, dimostrando quanto la categoria sia compatta e attenta alle necessità della propria professione. Un ulteriore ringraziamento va ai Consiglieri uscenti che hanno sostenuto l’attività ordinistica e che saranno comunque fattivi partecipi in futuro cosi come alla Commissione elettorale, costituita da ben otto professionisti, che hanno reso possibile attraverso la loro professionalità il regolare svolgimento delle operazioni di voto.”

  • CON UN INCREMENTO DEL 13% NELL’ESTATE 2013, GLI “HOMEEXCHANGERS” HANNO SOGGIORNATO PIÙ A LUNGO, RISPARMIATO DENARO E SPESO DI PIÙ NELLE ECONOMIE LOCA

    “HomeExchangers”: i viaggiatori intelligenti sostano più a lungo e risparmiano

    Molte più persone hanno scambiato casa durante l’estate del 2013 rispetto a quella precedente, con un 13% in più di proprietari di casa in viaggio. Sono rimaste, inoltre, più a lungo rispetto al vacanziere medio. Una ricerca indipendente su 47.000 viaggiatori di HomeExchange.com, condotta la scorsa primavera dall’Università di Bergamo, ha rilevato che quasi la metà dei viaggiatori di HomeExchange.com, in media, resta in vacanza per oltre due settimane, con un 42% che si trattiene tra le due settimane e un mese ed un 4% che resta per più di un mese – un periodo proibitivamente costoso, se si scegliesse una tradizionale formula di soggiorno.

    Gli scambi casa sostengono le economie locali

    Grazie allo scambio casa i viaggiatori possono spendere molto di più per i prodotti e le attrazioni locali: secondo una ricerca, il 66% degli “HomeExchangers” spende circa 1000 dollari a persona e sostiene le economie locali.

    Le 10 destinazioni principali

    Tra le destinazioni più famose, ci sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Francia, poi da Spagna, Italia, Canada, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, ma anche Australia e Germania, che per la prima volta rientrano nelle prime dieci posizioni della classifica. L’estate 2013 ha messo in evidenza la crescente popolarità di destinazioni emergenti: Brasile, Nuova Zelanda, Argentina e Messico.

    Le città preferite

    Per quanto riguarda le città più visitate dagli italiani, sono state riscontrate alcune differenze tra l’estate del 2013 e quella del 2012. Parigi rimane al primo posto nella classifica sia nel 2013, che nel 2012, ma Roma e Madrid – rispettivamente al secondo e terzo posto nel 2012 – quest’anno sono state sorpassate da Londra e New York, che per l’homeexchanger italiano restano in assoluto tra le mete preferite. Roma si è classificata al quarto posto, Barcellona ha guadagnato una posizione, dal sesto al quinto posto nel 2013, seguita da Milano (sesta), Madrid (settima), Copenhagen (stabile all’ottavo posto), Amsterdam (stabile al nono posto), e Montreal (entrata tra le prime dieci nel 2013). Sidney, Dublino, San Francisco e Stoccolma hanno guadagnato ottimi punteggi, rientrando nella classifica delle prime 15 città più desiderate.

    HomeExchange.com
    Fondata nel 1992 da Ed Kushins, HomeExchange.com è diventata la più grande e crescente azienda on line nel mondo dedicata allo scambio casa. Quest’anno i loro 47.000 membri faranno più di 75.000 scambi casa in 154 paesi. HomeExchange rende facile pianificare e godersi una vacanza con lo scambio casa, in quasi tutti i paesi, città o aree d’interesse e offre ai viaggiatori una memorabile, autentica esperienza “vivi come un locale”. Il sito è disponibile in 16 lingue diverse. HomeExchangeGold.com, nato nel 2012, serve il mercato del lusso.

    www.homeexchange.com www.scambiocasa.com

    Login: [email protected]

    Password: info

    Iscrizione 12 mesi: 94 euro (7.95 al mese)

    Iscrizione 3 mesi: 35 euro (11.95 al mese)

    *source: http://media.unwto.org/en/press-release/2013-08-25/international-tourism-demand-exceeds-expectations-first-half-2013

    Per ulteriori informazioni:
    Scambiocasa.com
    Cristina Pagetti
    Email:
    [email protected] – Tel. 0382-1861690 – www.scambiocasa.com

    Ufficio Stampa: IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9-9b – 00136 Roma – Tel. 06.39750290 – www.imaginecommunication.eu
    Lucilla De Luca
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    Silvia Alesi
    [email protected]

  • Consigli di Giardinaggio :I Diserbanti

    Consigli di Giardinaggio :I Diserbanti

    Per ottenere un bel prato, bisogna essere pazienti e costanti nella lotta alle erbe infestanti; a questo proposito, i prodotti diserbanti sono un’arma necessaria. Due sono i diserbanti più comunemente utilizzati: prodotti diserbanti di pre-emergenza e prodotti diserbanti di post-emergenza. Il termine si riferisce al momento in cui il diserbante agisce: quelli di pre-emergenza distruggono le erbe infestanti prima che germoglino, quelli di post-emergenza distruggono le erbe infestanti già germogliate e in attiva crescita.

    Diserbanti di pre-emergenza

    Questi prodotti agiscono interrompendo il processo di germinazione dei semi di erbe infestanti, prima che il germoglio esca dal terreno.

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    Consigli utili

    • è importante trattare tutto il prato con questi prodotti diserbanti; se dimenticate di trattare una zona, qui germineranno e cresceranno le erbe infestanti.
    • la maggior parte dei diserbanti di pre-emergenza richiede la bagnatura del prato dopo l’applicazione, anche se il diserbante è in forma liquida. Questo serve a far assorbire bene il prodotto diserbante nel suolo e permettergli di raggiungere i semi delle erbe infestanti.
    • ponete attenzione in caso di somministrazione di un diserbante di pre-emergenza ad un prato appena seminato o che state per seminare. Leggete attentamente l’etichetta del prodotto; indica quanto tempo è necessario attendere da quando si è seminato il prato a quando si può diserbare oppure quanto tempo è necessario aspettare dopo il trattamento prima di seminare.

    Diserbanti di post-emergenza

    Questi diserbanti agiscono contro erbe infestanti sia annuali che perenni, mono e dicotiledoni. Utilizzate questi diserbanti contro infestanti che già sono presenti nel vostro prato; sono ideali anche per trattare aree isolate.

    Consigli utili

    • le erbe infestanti appena germogliate muoiono più facilmente rispetto a quelle più sviluppate che, invece, richiedono più trattamenti ripetuti per essere eliminate completamente.
    • controllate frequentemente il prato (ad esempio mentre lo tagliate) per vedere se sono nate nuove erbe infestanti e rendervi conto se è necessario eseguire un trattamento.

    Epoca di somministrazione

    E’ molto importante scegliere il momento più adatto per trattare, sia per i diserbanti di pre- che di post-emergenza.

    I diserbanti di post-emergenza eliminano le erbe infestanti in ogni fase di crescita, ma avrete risultati migliori trattando quando le infestanti sono appena germogliate e in attiva crescita. Erbe infestanti più vecchie richiedono un numero di trattamenti superiore per ottenere la loro completa eliminazione.

    I diserbanti di pre-emergenza vanno applicati poco prima che i semi delle specie infestanti inizino a germinare. Se somministrati troppo presto, questi prodotti si degradano, poichè sono efficaci solo nella fase di germinazione dei semi. La maggior parte di questi prodotti rimane attiva nel suolo per 6-8 settimane.

    Un modo per valutare il periodo ottimale per effettuare il trattamento, consiste nell’utilizzo di “bioindicatori”, cioè di specie di piante la cui crescita rappresenta il segnale che è giunto il momento giusto per eseguire il trattamento. Ad esempio, nelle regioni settentrionali, alcuni trattamenti vengono eseguiti quando fiorisce la forsizia e la temperatura del suolo è di circa 10° C. Date un’occhiata al calendario; se solitamente eseguite il trattamento a metà aprile e questo va a buon fine, ripetetelo l’anno successivo nello stesso periodo.

    Quanto detto non è applicabile nel caso si stia utilizzando un prodotto diserbante combinato, di pre- e post-emergenza; questo prodotto agisce eliminando le infestanti già esistenti e prevenendone la ricrescita per almeno 6 mesi.

    Prodotto consigliato>>Pompa irroratrice a zaino

  • Dieta del sole: i consigli dopo l’estate

    Al rientro dalle vacanze estive una delle difficoltà da superare è la progressiva perdita dell’abbronzatura. Una delle domande più frequenti è come fare a mantenere il colorito conquistato durante i mesi caldi. A quanto pare la ricetta vincente viene proprio dal nutrizionista. E’ l’alimentazione la chiave di lettura. Ci sono cibi che accelerano e facilitano durante l’esposizione al sole la colorazione della pelle ed esistono altri che aiutano il mantenimento della stessa. Omega 3, Polifenoli, Vitamina E, Betacarotene e Luteina sono tutti componenti che servono al corpo per raggiungere questo ambito obiettivo. Si tratta di nutrienti che possiamo trovare in alimenti come il the verde, gli spinaci, i broccoli, le arance, i meloni, le zucche e più in generale il pesce. Ovviamente le case farmaceutiche hanno pensato bene di dar vita ad integratori alimentari che possano sostituire questi cibi e garantire lo stesso risultato. Sono preparati che possono essere assunti per via orale e che mirano a fissare e rinforzare il colore della pelle. Ci sono a questo proposito due filoni di pensiero: uno focalizzato sul prodotto naturale, l’altro invece sull’ ottenimento tempestivo del risultato. C’è chi propone un Estratto di Carota come integratore alimentare che contiene vitamina A, importante per l’organismo in quanto favorisce il benessere delle mucose e delle membrane consentendo alla pelle un colore uniforme. Previene disturbi della vista ed è un ottimo coadiuvante in caso di dermatiti e pelle secca. C’è invece chi propone integratori alimentari che agiscono su due fronti: da un lato apportano sostanze antiossidanti necessarie per rinforzare dall’ interno la difesa della pelle e dall’altro stimolano la formazione della melanina che consente una abbronzatura duratura. Gli integratori però non bastano. Bisogna anche idratare la pelle, fare la doccia e non il bagno ed effettuare uno scrub su viso e corpo almeno due volte a settimana.

  • Emorrodi: come curarle correttamente

    In Italia oltre il 50% della popolazione soffre di malattia emorroidaria. Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto spugnoso ricco di vasi sanguigni che chiudono il canale anale e contengono liquidi e gas, gonfiandosi e sgonfiandosi con l’afflusso e il deflusso del sangue. La malattia emorroidaria nasce quando questi tessuti subiscono modificazioni. La sintomatologia è costituita dal prurito e dal sanguinamento dell’ano come anche dal dolore, gonfiore e perdite di muco al momento della defecazione. In aiuto a queste problematiche ci sono farmaci per emorrodi davvero utili. Ci sono diversi fattori che favoriscono la malattia emorroidaria come la stitichezza, l’alimentazione povera di fibre, eccessivi sforzi, predisposizione ereditaria, gravidanza e parto. Ci sono due tipi di emorroidi: interne ed esterne. Quelle interne sono posizionate nel canale anale e provocano dolore, prurito o sanguinamento al momento del passaggio delle feci. Quelle esterne, situate fuori dall’ano possono fuoriuscire durante la defecazione per poi rientrare spontaneamente. La patologia emorroidaria tende a peggiorare con il passare del tempo attraversando generalmente quattro stadi:1) Durante la defecazione le emorroidi scivolano nel canale anale e provocano sanguinamento. 2) Durante la defecazione le emorroidi fuoriescan e rientrano spontaneamente. 3) Durante la defecazione le emorroidi fuoriescono ma rientrano manualmente. 4) Indipendentemente dalla defecazione le emorroidi fuoriescono a causa di qualsiasi sforzo. La cura base per le emorroidi è legata all’uso di un farmaco specifico assunto per via orale, o ricorrendo a pomate, supposte e creme varie. Esistono poi terapie locali non chirurgiche che però sono considerate cure palliative. Quando la malattia diventa irreversibile si procede con l’intervento chirurgico. Le operazioni sono di diverso tipo e vanno dal laser all’ emorroidectomia radicale. Sarebbe dunque preferibile evitare l’insorgere della malattia svolgendo innanzitutto una costante attività fisica, abolendo il fumo e gli sforzi eccessivi. Sono altresì da evitare i pasti abbondanti e grassi compresi i superalcolici. E’ fondamentale bere almeno due litri di acqua al giorno.

  • Detergente intimo femminile: alcuni consigli

    L’igiene intima femminile descrive la pulizia e la salute della vagina. E’ un argomento delicato per il mondo femminile e per la salute. Ed e’ altrettanto fondamentale per la prevenzione di infezioni. Può essere influenzato da fattori psicologici che riguardano tutte le donne nell’arco della propria vita comportando stress e malessere. Spesso le sono la causa di pruriti che si trasformano in irritazioni che a loro volta possono sfociare in disturbi molto gravi come ad esempio la candida vaginale. A volte le infezioni mal curate o totalmente trascurate possono anche causare sterilità. A tale proposito è bene seguire alcune regole per curare con attenzione la propria igiene. Innanzitutto i detergenti intimi femminili devono essere studiati ad hoc per la zona da lavare. Sono sconsigliati i saponi normali in quanto alterano il ph della vagina in favore di detergenti in grado di rispettare la flora vaginale con componenti emollienti, rinfrescanti e idratanti. E’ sempre opportuno sciacquare i residui del detergente per evitare irritazioni e per asciugarsi è indicata la carta igienica o i fazzoletti monouso. Chi preferisce utilizzare il tessuto e quindi l’asciugamano è necessario cambiarlo di frequente e lavarlo ad alte temperature per eliminare i germi. Tra i detergenti intimi sono frequentemente utilizzate le lavande vaginali per una pulizia più profonda della vagina o per la cura di infezioni. La frequenza con cui utilizzarle non deve superare le due volte alla settimana in quanto andando in profondità alternano la normale flora vaginale. Proponiamo un piccolo vademecum con alcuni consigli per l’igiene intima: 1)avere cura scrupolosa della propria igiene intima durante gravidanze o cure mediche; 2) utilizzare durante la menopausa prodotti più delicati e idratanti; 3) sono consigliati indumenti intimi traspiranti; 4) prestare attenzione ai bagni pubblici; 5) limitare l’uso dei salvaslip; 6) cambiare spesso assorbente durante il cliclo mestruale.

  • Curare le artrosi: integratori alimentari ed esercizio fisico

    Il 20% degli italiani soffre di artrosi. Sono uomini di età superiore ai 65 anni, pari a circa l’80%; il restante 20% riguarda soggetti tra 18 e 60 anni. L’artrosi è una malattia degenerativa della cartilagine, il tessuto che ricopre le ossa e che permette alle articolazioni di muoversi agevolmente, al punto che la denominazione più corretta è quella di Osteoartrosi. La soluzione più adatta potrebbe essere quella di utilizzare integratori per artrosi. Le artrosi sono di varia natura. Possono derivare da malattie, traumi o da un fisiologico e progressivo logorio delle articolazioni. Il sovrappeso, la postura non corretta e l’età sono le principali cause dell’artrite. Ecco perché è importante fare ginnastica in modo da prevenire l’irrigidimento delle articolazioni. L’artrosi colpisce alcune parti del corpo e in particolare anche, ginocchia, mani e colonna vertebrale. Quella alle anche causa rigidità e addirittura anche disabilità. Alle ginocchia è la più comune: il ginocchio si gonfia e si irrigidisce causando dolore ma soprattutto impedendo di camminare e di salire le scale. Quella alle mani colpisce principalmente le donne in menopausa. Le mani diventano rigide, doloranti e perdono sensibilità. E’ il tipo più difficile da curare perché ha delle implicazioni anche sulle altre articolazioni. I soggetti che soffrono di artrosi devono tenere sotto controllo l’alimentazione mangiando principalmente pesce, sardine, e salmone in quanto ricchi di omega 3. Questi grassi svolgono una efficace azione antinfiammatoria e sono contenuti proprio negli integratori per artrosi. Sono sconsigliati i cibi grassi le carni le uova i latticini lo zucchero raffinato (da sostituire con i dolcificanti o con il miele). Anche l’omeopatia può prevenire il dolore articolare, utilizzando rimedi naturali come “l’artiglio del diavolo”, il ribes nero, il pinus montana, la vitis vinifera. In caso di artrosi avanzata ma non grave è utile affidasi ad un fisioterapista che aiuta il corpo a riprendere ad esercitare movimenti lenti per riacquisire progressivamente agilità.

  • Vacanze a Madeira: scopri le spiagge del Portogallo in Autunno

    Prima dell’autunno sarebbe consigliabile una breve pausa nel cuore dell’Oceano Atlantico tra sabbia, mare e relax. Un viaggio straordinario che ha solo un nome: vacanze a Madeira, in particolare a Porto Santo. Come ci si arriva? Dall’Italia si atterra a Funchal sull’Isola di Madeira e poi in sole due ore si arriva a Porto Santo via traghetto. La nave per Porto Santo parte ogni mattina alle 8 dal porto. La prima destinazione non può che essere Casa Colombo: il museo che raccoglie la documentazione storica sulla presenza del navigatore nell’arcipelago inclusi dei cimeli recuperati da un galeone affondato nelle acque vicine appartenente alla Compagnia delle Indie Olandesi. Prima della tappa sulla spiaggia di Madeira è consigliabile un giro dell’isola in bus o in auto per fotografare i mulini a vento e le coste dalle colline dell’isola. Nel tour è prevista anche una gradita pausa con dolcetti e liquori locali ma anche specialità preparate secondo le ricette più tradizionali. Si procede con la visita al Pico Castelo,dove è situato un piccolo forte del sedicesimo secolo, costruito contro gli attacchi delle flotte francesi e algerine. Si può salire anche sul cannone e i più romantici si possono far fotografare vicino al tronco a forma di cuore. Per i più piccoli c’è i Quinta das Palmeiras, il mini- zoo con giardino botanico, tra pappagallini, piante esotiche e fiori dell’Isola. Il mare non è solo acqua azzurra e cristallina ma anche sabbia finissima e dorata. E veniamo alla parte più gustosa della escursione: la cucina di eccellente qualità a prezzi economici. I piatti più tipici sono le lapas grihladas, frutti di mare saltati in padella e il filetto di pesce spada e banana. Per gli amanti della musica in spiaggia non manca il beach bar a poca distanza dal porto dove rilassarsi e sorseggiare degli ottimi cocktail.

  • Riconoscere l’importanza di divulgare i 30 articoli sui Diritti Umani

    Roma 28 ottobre 2013 – Ancora un iniziativa del gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale per insegnare la Dichirazione Universale dei Diritti Umani e far crescere i giovani come futuri paladini di pace e tolleranza.

    I volontari distribuiranno gratuitamente sul territorio romano un opuscolo prodotto da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’opuscolo contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni, i volontari intendono dare il loro sostegno per rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

    Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione.

    Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza.

    Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni.

    Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni:

    youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Abiti Homecoming Moda, Nuovi Prodotti caldi di okmi.it

    Homecoming è una notte che vale la pena di ricordare per sempre. Tutte le donne vogliono guardare bene in quella notte, in modo che possano lasciare i loro amici un eccellente espressione. Fornendo ai clienti con vari tipi di abiti, okmi.it ha recentemente creato una nuova collezione di moda abiti homcoming per la grazia delle donne.
    Secondo l’esperto di marketing del sito web, tutti i nuovi abiti homcoming adolescenti sono a prezzi ragionevoli, con uno sconto dal 10% al 30%. Come tutti sappiamo, femmina dovrebbe fare molta attenzione per homcoming abiti in diverse occasioni, perché i vestiti possono mostrare non solo la propria identità, ma anche il suo gusto. Per questo, i nuovi abiti creati sono pieni di stili.
    Il sito è stato aggiornato per le persone ad avere una buona occhiata ai vestiti nuovi, imparare le ultime tendenze e comunicare con il personale on-line. Il sito web è accolto calorosamente per la sua difesa del principio di comodo e naturale di qualità vestito e servizio più sincero.
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