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  • Comunicato LAV. CACCIA, LAV: DOMANI CHIUDE STAGIONE MA NON SARA’ TREGUA. IL GOVERNO MANTENGA GLI IMPEGNI ELETTOTALI.

    Comunicato stampa LAV 30 gennaio 2007

    CACCIA, LA LAV: DOMANI CHIUDE
    UN’ALTRA STAGIONE DI STRAGI MA NON SARA’ TREGUA A CAUSA DEI
    CONTESTATI “PIANI DI CONTROLLO”. IL GOVERNO MANTENGA GLI IMPEGNI
    ELETTORALI.

    Dopo più di quattro mesi, finalmente domani si chiude
    un’altra stagione di caccia. Questo, però, non coincide necessariamente
    con l’inizio di un periodo di tregua per gli animali selvatici: “in buona parte delle province italiane
    proseguono i “piani di controllo” della fauna selvatica

    dichiara Massimo Vitturi, responsabile
    nazionale LAV settore caccia e fauna
    Questo significa che caprioli, cinghiali, volpi, nutrie continueranno
    ad essere uccisi perché considerati troppo numerosi sulla base di discutibili conteggi effettuati dagli
    stessi cacciatori o perché predatori di animali (lepri e fagiani) di primario
    interesse delle doppiette”.

    La caccia è un’attività disprezzabile perché causa ogni anno
    l’uccisione di milioni di animali, ma anche pericolosa per le persone che vivono
    nei pressi di zone frequentate dai cacciatori: pallini sui balconi di casa,
    invasioni delle proprietà, uccisioni di cani e gatti domestici, mortali
    incidenti di caccia costati la vita di decine di persone (non solo cacciatori),
    sono alcune delle arroganti vessazioni che molti cittadini sono costretti a
    subire da parte di cacciatori poco rispettosi delle norme. Eppure gran parte
    delle Regioni sono particolarmente indulgenti con i cacciatori: approvano leggi
    e calendari venatori che non tengono conto di limiti e procedure previste dalla
    legge nazionale, utilizzano il prelievo in deroga allo scopo di rendere
    cacciabili milioni di uccelli protetti in tutta Europa, consentono la caccia in
    zone ad altissimo valore faunistico-ambientale, il tutto in un contesto in cui
    la vigilanza è limitata dal numero esiguo di addetti e dalla vastità del
    territorio controllato.

    “Registriamo comunque alcuni
    segnali positivi dall’attuale Governo
    continua
    Vitturi
    grazie
    all’impegno al rispetto delle norme europee in materia di caccia,
    dichiarato nel programma elettorale: ciò non può che significare il recupero
    della legalità persa in anni di un continuo assecondare le richieste
    provenienti dalle frange più estremiste del mondo venatorio. Ora, però, ci
    aspettiamo segnali più concreti in favore degli animali selvatici: uno su
    tutti, la rapida approvazione del progetto di legge C.1668, che prevede
    l’abrogazione dell’art.842 del Codice civile, grazie al quale i cacciatori
    italiani, unici in tutta Europa, possono entrare nei fondi altrui senza neppure
    chiedere il permesso!”

    Questa stagione venatoria è cominciata
    all’insegna delle polemiche nate sull’onda di un decreto legge, il
    251/06 del 16 agosto 2006, emanato dai Ministeri dell’Ambiente e delle
    Politiche Agricole e Forestali, allo scopo di dettare norme uniformi di tutela
    del territorio e della fauna. Polemiche cavalcate soprattutto dalle Regioni e
    dalle associazioni venatorie, fino ad affossare il decreto stesso e renderne
    impossibile la conversione in legge.

    L’inizio della stagione di caccia è coinciso
    anche con una importante vittoria per gli animali selvatici e per la LAV: “A pochi giorni dall’inizio della
    stagione venatoria abbiamo presentato alcuni ricorsi contro i calendari
    venatori di alcune Regioni –
    ricorda
    Massimo Vitturi
    – redatti
    in palese violazione della legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica.
    Il TAR del Lazio, riconoscendo la fondatezza delle nostre eccezioni, ha
    garantito la sopravvivenza a migliaia di animali selvatici: le doppiette di 6
    regioni, che avrebbero dovuto cominciare a sparare dal 2 settembre, grazie alle
    sospensive emesse dal TAR, hanno dovuto attendere altre due settimane prima di
    seminare il loro potenziale di morte”.

    Anche questi mesi, poi, sono stati funestati dalla
    piaga del bracconaggio: centinaia i bracconieri – spesso dotati di
    regolare licenza di caccia – sono stati denunciati all’autorità
    giudiziaria. Le attività di contrasto sono incessanti, eppure le illegalità
    continuano ad essere frequentissime ogni anno, con danni incalcolabili per la
    fauna e l’ambiente.

    30 gennaio 2007

    Ufficio stampa LAV tel. 064461325 – 339.1742586 www.lav.it

  • Info comunicato

    Buongiorno,

    avremmo bisogno di conoscere l’indirizzo e-mail
    cui inoltrare un Comunicato Stampa relativo
    al settore moda.

    In attesa di un vs. gradito riscontro in merito, cogliamo
    l’occasione per porgere cordiali saluti.

    Ufficio Stampa

    A.P.M. CREAZIONI di Anna Grazia Pastore

    Via Don Sturzo, 7

    24050 – Grassobbio
    (BG)

    Tel. 349.65.84.757 –
    Fax. 035.50.96.978

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  • Comunicato LAV Sicilia: Animali & Criminalità – Rapporto Zoomafia 2006: il “caso Sicilia”


    Comunicato Stampa LAV Sicilia:

    Animali & Criminalità


    presentazione del



    Rapporto Zoomafia 2006: il “caso Sicilia”



    2006: "ANNUS HORRIBILIS" DEI CAVALLI. LA ZOOMAFIA IN SICILIA
    TRA COMBATTIMENTI FRA CANI,
    "CUPOLA DEL BESTIAME",
    MERCATI DI FAUNA SELVATICA E "MALANDRINAGGIO DI MARE"



    Catania,
    26 gennaio 2006 – Stamani presso l’ex Monastero dei Benedettini di Catania il
    Coordinamento regionale Sicilia della LAV
    – in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia ed il L.E.I.F. Laboratorio di Etica e Informazione Filosofica dell'Università di Catania – ha presentato il
    Rapporto Zoomafia 2006: il “caso Sicilia”. L'iniziativa ha affrontato il tema dei
    rapporti tra criminalità e sfruttamento degli animali
    nella nostra Regione. Dopo le comunicazioni pervenute dal Presidente della Camera
    on. Bertinotti
    , dal Presidente del Senato sen. Marini, dal Preseidente dell'Ars. on. Miccichè
    , dal Sottosegretario alla Giustizia on. Li Gotti, dal Comandante interregionale dei Carabinieri
    Gen. Barraco
    , dal Procuratore Generale alla Corte d’Appello di Catania
    dott. Tenebra
    , e dai parlamentari on. Battaglia,
    sen. Bianco
    , on. Caputo, on. Orlando,
    on. Raiti
    e on. Samperi, alla presenza di una folta rappresentanza
    delle
    Forze dell’Ordine
    e dei sindacati di polizia, della Direzione Investigativa Antimafia, della
    Magistratura
    e dell’on. Licandro, membro della
    Commissione Antimafia, il
    prof. Giuseppe Pezzino
    , Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università di Catania, ha salutato gli intervenuti con un breve intervendo introducendo i lavori moderati dal giornalista
    Gabriele Fallica
    , direttore del quotidiano on-line Assud.it.

    LA ZOOMAFIA IN SICILIA

    In Sicilia la notoria e storica presenza della criminalità organizzata si riscontra con forza anche in tutti i filoni della zoomafia: i combattimenti fra cani, le corse clandestine di cavalli, l’abigeato ed traffico animali, ecc.
    Le corse clandestine e le infiltrazioni criminali in tutta la “filiera cavallo” (macellazione, ippica ufficiale, ecc.)
    si confermano campi in cui le organizzazioni malavitose siciliane sono notevolmente presenti ed esercitano un controllo capillare
    ” dichiara Ciro Troiano, r
    esponsabile
    autore del Rapporto e responsabile dell’
    Osservatorio Nazionale Zoomafia
    della LAV
    .
    Cavalli costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti stradali urbani, drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni o con antinfiammatori per fargli sopportare fatica e dolore
    – prosegue Troiano -; il doping non è una pratica circoscritta alle sole corse clandestine, ma interessa anche corse ufficiali e, fenomeno sempre più in crescita, i palii e le corse associate a feste padronali che in Sicilia attirano anche interessi malavitosi legati al business delle scommesse
    “.


    2006: “ANNUS HORRIBILIS” DEI CAVALLI

    Le corse calndestine – ed in generale il binomio “
    mafia & cavalli
    ” – sono l’attuale emergenza zoomafiosa in Sicilia, ed il 2006 è stato un “
    annus
    horribilis” per i cavalli. Nell’anno appena trascorso si sono registrate
    7 operazioni di polizia contro le
    gare clandestine
    ; ben 168 persone
    denunciate
    per maltrattamento, corse abusive ed altri reati connessi e oltre 110 segnalate perchè “spettatori” e scommettitori delle corse;
    10 i cavalli sequestrati nei blitz durante le gare e altri
    18
    cavalli sequestrati solo nella città di
    Catania
    perché allevati abusivamente probabilmente proprio per le corse.
    I PALII – Ennio Bonfanti
    , della LAV regionale, sottolinea l’allarmante contesto delle corse autorizzate in occasione di feste paesane: “
    Con decisioni coraggiose, i Prefetti di
    Trapani, Agrigento
    e Siracusa hanno
    vietato tre palii fortemente compromessi dalle
    infiltrazioni criminali
    . Ma il bilancio è ancora terribile: 3 i cavalli morti nei palii di Belpasso (CT), Piazza Armerina (EN) e Floridia (SR), più
    un altro trovato morto abbandonato in campagna dopo 3 giorni dalle corse a Floridia;
    7 cavalli dopati
    accertati (uno al palio di Belpasso, tragicamente morto durante la manifestazione, e ben 6 in quello di Floridia) e
    10 denunce a fantini e allevatori
    per uso di doping
    (9 al Palio di Floridia e 1 a Belpasso). I palii paesani – inopinatamente autorizzati dagli

    amministratori locali – costituiscono una grande opportunità per rendere visibile il potere di controllo sul territorio da parte delle organizzazioni mafiose
    “.

    L’APPELLO AL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA ED AL GOVERNO


    Auspichiamo che la Direzione Investigativa Antimafia promuova in Sicilia specifiche indagini ed inchieste contro gli interessi criminali nelle corse ippiche clandestine e, in generale, gli altri aspetti della zoomafia. Chiediamo che vengano favorite ed incrementate le azioni di contrasto in questo settore che nel 2006 ha dimostrato particolare diffusione ed offensività e che, dunque, non può essere sottovalutato
    “. Così Marcella Porpora
    coordinatrice regionale della LAV
    e Ciro Troiano dell’Osservatorio Zoomafia
    della LAV
    concludono la lettera-appello al Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso
    , presentata stamani a Catania, con la quale si chiede al vertice dell’antimafia di aumentare l’attenzione investigativa in Sicilia verso un fenomeno i cui confini risultano sempre più ampi e che coinvolge ambiti fino a poco tempo fa considerati marginali.

    Ma la zoomafia è una realtà che va affrontata con una strategia complessiva e nazionale: “
    Le numerose inchieste giudiziarie che riguardano reati legati allo sfruttamento degli animali evidenziano la presenza di gruppi particolarmente attivi, molto dinamici sotto il profilo economico, che ricorrono a modalità operative particolarmente sofisticate, dislocati su tutto il territorio nazionale e con collegamenti all’estero
    – dichiara Ciro Troiano, dell’Osservatorio Zoomafia – Gli animali sfruttati e uccisi dalla zoomafia sfuggono alla tutela dello Stato e alimentano, loro malgrado, una vasta economia sommersa nonché seri pericoli sotto il profilo sanitario, segno che
    Governo e Parlamento,
    ma anche le amministrazioni locali
    , devono impegnarsi subito e bene in riforme che possano salvaguardare la vita e il benessere di milioni di animali
    , come peraltro promesso agli Italiani a pagina 153 del programma dell’attuale coalizione di Governo
    “.



    Rapporto Zoomafia LAV:

    http://www.lavsicilia.it/images/rapporto_zoomafia_2006.pdf

    LAV Sicilia: lav.sicilia(at)infolav.org – posta(at)lavsicilia.it –
    www.lavsicilia.it

    Ufficio Stampa LAV Nazionale: 06.4461325 –
    www.lav.it


    APPROFONDIMENTI SU:


    COMBATTIMENTI FRA CANI – “CUPOLA DEL BESTIAME”


    MERCATI DI FAUNA SELVATICA – “MALANDRINAGGIO DI MARE”

    I COMBATTIMENTI FRA CANI


    Nel 2006 il fenomeno sembra essere meno vistoso che in passato, ma non è affatto esaurito. Il recente ritrovamento dei due pit bull feriti a Palermo
    – sottolinea Troiano –
    ne è la prova, ed è l’ennesima conferma della pericolosità sociale dei combattimenti
    , che vede nella Sicilia una delle regioni in cui il fenomeno, per la sua spiccata connessione con la malavita locale, desta maggiori preoccupazioni, essendo presente in tutte le province, e in modo particolare a
    Palermo, Messina, Ragusa, Trapani. Tra le zone di Palermo segnalate nel corso degli anni per i combattimenti, oltre allo Zen, spiccano l’
    Arenella, Guadagna, Noce, Cep, e Borgo Novo
    “. Nel biennio 2004/2005 l’Osservatorio Zoomafia della LAV ha riscontrato anche per la Sicilia una diminuzione le segnalazioni di lotte tra cani giunte al numero
    LAV SOS Maltrattamenti 848.588.544. “
    Ciò può essere indice di una effettiva diminuzione del fenomeno, probabilmente scoraggiato dalla riforma del codice penale in materia di maltrattamenti (legge 189/04)
    – rileva Troiano –
    che dall’agosto 2004 ha introdotto tale fattispecie di reato prevedendo la reclusione fino a 3 anni e multa fino a 160.000 euro. Come conseguenza è ipotizzabile l’adozione di maggiori precauzioni da parte dei delinquenti che gestiscono le scommesse sulle lotte tra cani
    “.


    LA “CUPOLA DEL BESTIAME”

    Secondo i dati del Rapporto Zoomafia 2006
    ,
    un
    fenomeno in
    preoccupante crescita anche in Sicilia
    è quello della “Cupola del bestiame“, che gestisce un vero e proprio mercato parallelo di carni provenienti da animali rubati o malati, macellati clandestinamente con metodi particolarmente brutali e al di fuori di ogni controllo
    igienico-sanitario. Il tutto con la complicità di venditori disonesti e, spesso, di soggetti sanitari pubblici demandati ai controlli. Parallelo ma contiguo al mercato clandestino di carne, il fenomeno dell’abigeato, ovvero il
    furto di bestiame, che interessa circa 100mila animali ogni anno in Italia. Secondo alcune stime, in tutta Italia, i “furti” di animali d’allevamento sono aumentati del 20%,
    la Sicilia con un aumento del 18,7% è al primo posto seguita dal Lazio con il 13,6%.


    I MERCATI DI FAUNA SELVATICA

    Molto fiorente per le organizzazioni criminali il traffico illecito di fauna appartenente a specie autoctone, che alimenta in maniera preoccupante il bracconaggio con un giro d’affari nazionale di circa 5 milioni di euro. Recentemente si registra una maggiore attenzione da parte degli organi inquirenti che ha portato ad attività investigative di grande spessore: nel 2006 i
    Carabinieri del Comando provinciale di Palermo unitamente ad esperti della LAV hanno finalizzato numerosi
    blitz
    presso il mercato di
    Ballarò
    , denunciando numerosi “cardiddari” e sequestrando decine di piccoli uccelli canori; anche il
    Corpo Forestale regionale ha eseguito alcune operazioni nel mercato di Ballarò. A
    Caltanissetta la locale
    Compagnia dei Carabinieri
    ha stroncato un florido racket di avifauna selvatica in collaborazione con la LAV: almeno 4 persone denunciate ed alcune di loro già condannate dal Tribunale nisseno. Ma nel resto dell’Isola il traffico di fauna non presenta cenni di crisi: tra i banchi dei popolari mercati si trovano facilmente gabbie stracolme di uccelli protetti, detenuti in condizioni pietose, trasportati in stato di esasperata cattività.


    IL “MALANDRINAGGIO DI MARE”

    Pure il mare è saccheggiato dalla criminalità: fiorente il traffico di datteri di mare, stelle marine, ricci diadema,
    posidonia, cavallucci e tartarughe marine, tursiope, tonno rosso, squalo bianco, cernia bruna, tutte
    specie pescate illegalmente
    per la vendita sottobanco ai ristoranti. Ogni anno in Italia vengono raccolte illegalmente tra le 80 e le 180 tonnellate di datteri, equivalenti a
    4-9 ettari di fondali desertificati. Si calcola che per un piatto di linguine ai datteri si distrugge un quadrato di fondale di 33 centimetri di lato. Le “
    spadare
    “, reti lunghe chilometri che fanno strage di pescespada e di specie protette come delfini, tartarughe, capodogli, al bando dal 2002, sono ancora
    diffusamente usate nei mari siciliani nonostante gli indennizzi per la riconversione ottenuti dall’Unione Europea.


    * * *
    * * *

  • Comunicato LAV: SIRACUSA, POLIZIA FERMA GARA IPPICA ABUSIVA. LAV: E’ SEMPRE EMERGENZA ZOOMAFIA


    Comunicato Stampa LAV Sicilia del 29.01.2007:


    SIRACUSA, POLIZIA FERMA CORSA CLANDESTINA DI CAVALLI: 112 DENUNCE

    ''MAFIA & CAVALLI'', A SIRACUSA E' SEMPRE EMERGENZA. PLAUSO DELLA LAV CHE RIVOLGE UN APPELLO AL PREFETTO: CONTRO LA RECRUDESCENZA DELLA ZOOMAFIA TOLLERANZA ZERO SULLE STALLE ABUSIVE"

    A Siracusa e nell'area Iblea il legame ''mafia-cavalli'' resta un fenomeno
    criminale diffusissimo che ormai raggiunge livelli di emergenza. Cosi' la
    LAV commenta il nuovo intervento di ieri della Polizia a Siracusa contro

    l'ennesima gara clandestina di cavalli ed esprime vivo apprezzamento e
    plauso per la brillante operazione e per l'impegno della Polizia e della
    Procura nel contrastare le corse ippiche clandestine: 112 persone denunciate

    per maltrattamento e blocco stradale; sequestrati i due cavalli, 7 motocicli
    e 10mila euro, frutto delle immancabili scommesse clandestine.

    Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia
    della LAV,
    dichiara: ''Le corse clandestine si confermano attivita' in cui le
    organizzazioni malavitose siciliane sono notevolmente presenti ed esercitano
    un controllo capillare: lo abbiamo riscontrato proprio a Siracusa nel

    dicembre 2006 – in un altro mega-blitz dei Carabinieri con 85 denunciati per
    gare abusive – ed oggi lo vediamo riproposto per il 2007
    ''. Venerdì 26
    gennaio a Catania la LAV aveva presentato il
    ''Rapporto Zoomafia 2006''
    dal
    quale emerge proprio che le corse calndestine sono l'attuale emergenza
    zoomafiosa in Sicilia
    , che presenta aspetti di crudelta' particolarmente

    gravi: ''cavalli costretti a correre su improvvisati e pericolosi circuiti
    stradali urbani, drogati con stimolanti per aumentarne le prestazioni o con
    antinfiammatori per fargli sopportare fatica e dolore
    – prosegue Ciro
    Troiano, autore del Rapporto -; si tratta ormai di un fenomeno di ampie
    proporzioni, divenuto una realta' criminale preoccupante che si e'
    sviluppata a causa del ferreo controllo mafioso del territorio. Le corse

    abusive di cavalli costituiscono per le organizzazioni criminali un sicuro e
    redditizio investimento dei propri illeciti introiti economici''
    .

    Contro la recrudescenza della zoomafia nel siracusano
    , la LAV chiede alle
    Autorita' competenti un ''giro di vite'' contro l'allevamento ed il
    commercio abusivo di cavalli, intensificando i controlli attualmente
    insufficienti. La proposta della LAV e' innanzi tutto quella di eseguire

    controlli a tappeto, da parte dei servizi veterinari ASL e delle Forze dell'Ordine
    su coordinamento della Prefettura, sull'applicazione dell'anagrafe equina:
    come previsto dalle vigenti norme (
    ''Linee guida e principi per
    l'organizzazione e la gestione dell'anagrafe equina da parte dell'UNIRE''

    decreto Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali di concerto col

    Ministero della Salute, Gazz. Uff. n.166 del 19 luglio 2006), ogni singolo
    cavallo deve essere registrato dai rispettivi proprietari, con lo scopo di
    legalizzare lo stato di proprietà e detenzione di questi animali.
    ''In
    questo modo verrebbero scoperte le stalle e scuderie abusive da dove
    arrivano i cavalli usati dalla mafia per le gare clandestine, risalendo ai
    proprietari dei cavalli ai quali andrebbero applicati i provvedimenti

    previsti dalla legge per il maltrattamento degli animali
    – prosegue
    Troiano -. L'applicazione dell'anagrafe equina e la vigilanza sulle stalle
    consentirebbe anche di verificare lo stato in cui vengono allevati i

    cavalli: e' notoria l'illecita consuetudine di rinchiudere i cavalli in
    garage o altri locali minuscoli, privi di luce ed in condizioni igieniche
    pessime''
    . La LAV, inoltre, mette a disposizione il
    numero ''SOS
    Maltrattamenti'' 848.588.544
    per dare informazioni legali a coloro che
    vogliono intervenire contro ogni forma di sfruttamento dei cavalli e degli

    altri animali.

    Info:
    www.infolav.org/lenostrecampagne/osservatorionazionalezoomafia/presentazione/index.htm

    Rapporto Zoomafia LAV:
    http://www.lavsicilia.it/images/rapporto_zoomafia_2006.pdf

    ——————————————————————————————-
    LAV Sicilia: 347.7028904 – 333.2210604 web:
    www.lavsicilia.it

    Osservatorio Zoomafia LAV: 320.4730679
    Ufficio Stampa LAV: 06.4461325 web:
    www.lav.it

    ——————————————————————————————

    Per ricevere i comunicati stampa iscriviti a questa comunita' www.domeus.it/groups/comunicati_stampa_lavsicilia

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  • Cinecittà Campus – comunicato stampa



    COMUNICATO
    STAMPA


    Roma, 28 gennaio
    2007



    Al
    via i corsi sulle tematiche defense and security




    L’accordo
    è stato firmato da pochi giorni tra
    Cinecittà Campus, centro didattico e formativo di Cinecittà Entertainment S.p.A.
    e la
    Defensecurity, compagnia internazionale di sicurezza
    specialista nello sviluppare analisi politiche in ambito di relazioni
    internazionali, politiche di sicurezza e difesa, assetti geopolitici e
    geoeconomici, missioni di pace e operazioni di stabilizzazione post-conflitto,
    aree di crisi, terrorismo e intelligence.


    I
    committenti della Defensecurity sono soggetti sia di tipo istituzionale che
    privato, con un’elevata rilevanza politico-strategica.


    Lo
    staff della Defensecurity è formato da ricercatori ed analisti specializzati sia
    in precise aree geografiche sia in tematiche di particolare valenza nel contesto
    della politica estera.


    L’intesa
    raggiunta consente di proporre un percorso didattico alla formazione di
    specialisti della sicurezza che si svolgerà all’interno di Cinecittà Campus,
    area didattica/formativa che si trova all’interno degli storici stabilimenti
    cinematografici di Cinecittà.


    Questi
    corsi, diretti dal Dott. Rino Monaco e da Antonio Marrapese e con docenti di
    alto profilo, sono dedicati alle oltre settantamila persone che ad oggi si
    occupano di sicurezza e tutti coloro che hanno intenzione di approfondire il
    tema sicurezza, nella molteplicità dei suoi aspetti passando dalla normativa
    alle simulazioni fino ad arrivare al galateo, senza avere una preparazione
    adeguata nell’espletare questo mestiere.





    Cinecittà
    Campus


    www.cinecittacampus.com


    Via
    Tuscolana, 1055


    00173
    Roma



    Ufficio
    relazioni esterne Defensecurity


    www.defensecurity.com


    Per
    info:


    www.defensecuritytraining.com


    [email protected]


    Tel.
    +39.067218887

  • Top Premiere Television


    Top Premiere Television è un contenitore musicale nato per presentare i
    nuovi talenti della musica italiana che, tramite un’intervista e il
    lancio di un loro videoclip o di una loro esibizione, hanno modo di
    raccontarsi e di farsi conoscere al grande pubblico della televisione.

    La trasmissione, registrata presso un importante disco club di Bologna,
    è condotta da Avjola, giovane showgirl e presentatrice, e da Alex
    Molinaro, noto artista e conduttore televisivo.

    Il programma presenta anche uno spazio “Indie”, dedicato alle produzioni
    di etichette indipendenti ed è impreziosito dalla presenza di un video
    e/o di un’intervista a un big della canzone italiana o internazionale.

    Proprio perché la trasmissione è dedicata principalmente alla musica
    emergente, in quasi tutte le puntate viene riservato uno spazio per un
    operatore del settore (dj radiofonico, produttore discografico etc.)
    che, oltre a parlare della propria attività, dà alcuni consigli pratici
    su come arrivare al successo.

    Il programma è trasmesso in esclusiva di prima diffusione per il
    satellite da Play TV Italia (canale 869 bouquet Sky) il lunedì alle
    19.30 (più varie repliche).

    E inoltre sulle mittenti satellitari:
    Oasi tv
    Challenger TV
    Arcoiris TV

    Il circuito di reti locali per la diffusione in chiaro, comprende:
    • 102 TV
    • E20 Sicilia
    • Quadrifoglio Tv
    • Telesanremo
    • Tele Molise
    • Rete Oro
    • Rete Sei
    • Teledauna
    • Tetelegolfo-RTG
    • Tele Idea
    • Telejato
    • Telemare
    • Telesud
    • TeleScoutEuropa
    • RTTR Radio Tele Trentino Regionale

  • SPIRALI > Erofeev, Guarini ed altri appuntamenti con gli autori


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    SPIRALI
    www.spirali.com
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    Calendario ricco di appuntamenti con gli autori e titoli del catalogo editroriale Spirali. Ecco alcune segnalazioni di prossimi eventi:

    *** VIKTOR EROFEEV ***
    Arriva in Italia il grande narratore moscovita, in occasione della presentazione del suo nuovo romanzo “Enciclopedia dell’anima russa”. Un’analisi affascinante ed enigmatica dei moti individuali e dei cambiamenti collettivi in corso in quel paese. Una questione di grande attualità.
    > martedì 6 febbraio, ore 20.45, MILANO, Palazzo delle Stelline, Sala Bramante, ingresso libero.
    > mercoledì 7 febbraio, ore 20.00, ROMA, Grand Palace Hotel, via Veneto 66, ingresso libero.
    > giovedì 8 febbraio, ore 20.45, BOLOGNA, Palazzo della Provincia, via Zamboni 13, ingresso libero.
    > sabato 9 febbraio, ore 16.30, Senago (MI), Villa San Carlo Borromeo, ingresso libero.
    > martedì 12 febbraio, ore 18.00, VENEZIA, Telecom Italia Future Centre, Campo San Salvador 4826, ingresso libero.

    *** RUGGERO GUARINI ***
    Il giornalista, fine intellettuale e noto polemista, presenta il suo nuovo libro “Fisimario napoletano”, sorta di zibaldone ricco di curiose considerazioni e godibilissime disquisizioni che prendono spunto dalla realtà culturale partenopea.
    > mercoledì 21 febbraio, ore 20.00, ROMA, Hotel Ambasciatori, ingresso libero.
    > venerdì 23 febbraio, ore 20.45, MILANO, Palazzo delle Stelline, ingresso libero.
    > sabato 24 febbraio, ore 16, Senago (MI), Villa San Carlo Borromeo, ingresso libero.

    ed ancora:

    *** TANCREDI BIANCHI ***
    Dibattito in occasione della presentazione del volume “Banca e borsa. Un percorso di vita, di studi e di esperienze”; oltre all’autore (oggi professore emerito di economia delle aziende di credito all’Università Bocconi, nonché presidente onorario dell’Associazione Bancaria Italiana), intervengono Gianfranco Fabi (videdirettore “Il Sole 24 Ore”), Cristina Frua De Angeli (scrittrice), Lucio Rondelli (presidente Banca Italease), Armando Verdiglione (editore).
    > martedì 30 gennaio, ore 20.45, MILANO, Circolo della Stampa, corso Venezia 16, ingresso libero.

    *** ROBERTO RUOZI ***
    Dibattito intorno al libro “Il valore dell’impresa”, ospite l’autore (ex rettore della Bocconi, attuale presidente del Touring Club Italiano); il tema delle nuove dimensioni – e delle nuove sfide- del valore aziendale.
    > martedì 6 febbraio, BOLOGNA, Cappella Farnese, Municipio di Bologna, ingresso libero.

    *** ARMANDO VERDIGLIONE ***
    Conferenza sul tema “La modernità”, in occasione della pubblicazione del libro “Modernitas” (autori vari), atti del convegno internazionale.
    > venerdì 16 febbraio, ore 21.00, VARESE, Teatro Mario Apollonio, piazza Repubblica, ingresso libero.

    *** PAOLO PONTIGGIA ***
    Dibattito sul tema “Questione cancro” con la’utore del libro omonimo (docente dell’Università di Pavia, specialista di oncologia e ematologia, direttore del centro di ipertermia di Pavia San Genesio e collaboratore di varie riviste scientifiche di biomedicina)
    > domenica 18 febbraio, ore 18.00, MODENA, Sala Conferenze Libreria Feltrinelli, ingresso libero.

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    Marco A. Marcuccio (333-2587348)

    SPIRALI EDIZIONI
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