Categoria: Altri / Vari

  • BS Village presenta la linea di piscine fuori terra Italica

    BS Village Piscine presenta una novità nel settore delle piscine fuori terra: la linea Italica. Le piscine di questa nuova linea si caratterizzano per la produzione rigorosamente Made in Italy, sinonimo di qualità in tutto il mondo.

    La linea propone modelli differenti per dimensione, forma e colore, per tutte le esigenze. Si va da piscine di 3 metri di lunghezza fino ai modelli più grandi, lunghi fino a 18 metri. La profondità varia dai 100 ai 150 cm, le forme disponibili sono rettangolare e circolare.

    La struttura portante è costituita da tubolari in acciaio. La membrana della vasca è in polietilene e garantisce protezione da muffe e dai raggi UV. Il kit fornito comprende tutto il necessario per il montaggio e l’installazione.

  • “Lucidi Deliri Metropolitani” al Teatro Abarico di Roma

    Il 22 e 23 maggio, alle ore 21:00, il Teatro Abarico, sito in via dei Sabelli 116, nel quartiere San Lorenzo, ospiterà lo spettacolo Lucidi Deliri Metropolitani.

    Le due serate in programma vedranno esibirsi sul palcoscenico l’attrice Francesca Romana Miceli Picardi e il gruppo musicale N.O.A. – None Of Above.

    Due realtà unite dalle medesime “urgenze” artistiche in una collaborazione nata in modo naturale e spontaneo. Forti della convinzione che una forma d’arte non escluda l’altra ma anzi la supporti, Francesca Romana Miceli Picardi e il gruppo N.O.A. – None Of Above hanno ideato e realizzato un progetto che è allo stesso tempo teatrale e musicale. Non si tratta di recitazione da un lato e musica dall’altro, ma della fusione delle due in un lucido delirio, che racconti al pubblico storie quotidiane e semplici, narrate attraverso un’unica forma artistica: un ideale non solo estetico ma anche etico, che ricerchi una collaborazione tra i differenti soggetti coinvolti, nel tentativo di realizzare al di fuori dei circuiti commerciali una alternativa artistica e professionale.

    Lucidi deliri metropolitani
    di Francesca Romana Miceli Picardi e N.O.A.
    Con:
    Francesca Romana Miceli Picardi
    Vanessa Lentini (voce, chitarra)
    Silvia Ianniello (cori, chitarra)
    Giorgio D’Orazio (batteria, piano)
    Francesca Corso (luci e fonica)

    Per il numero limitato di posti si consiglia la prenotazione al numero 06 9893 2488.

  • Vincere la violenza e l’intolleranza attraverso i Diritti Umani

    Roma 20 maggio 2014 – Iniziativa del gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale per insegnare la Dichirazione Universale dei Diritti Umani e far crescere i giovani come futuri paladini di pace e tolleranza. Uno stand informativo infatti era presente ad Albano ( RM ) durante la manifestazione “Albano Insieme”. I volontari hanno invitato i cittadini a firmare la petizione popolare che invita le istituzioni ad insegnare i 30 articoli della Dichiarazione Universale in ambito scolastico racogliendo oltre 100 firme, ed hanno distribuito gratuitamente l’opuscolo prodotto da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’opuscolo contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni, i volontari intendono dare il loro sostegno per rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

    Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Per informazioni

    youthforhumanrights.org

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  • TUMORE ALLA PROSTATA,NUOVO TEST GENETICO, QUADRECTOMIA SALVAPROSTATA E LASER PER L’IPERTROFIA CHE RISPETTA IL CUORE E L’AMORE

    Dal 9° Congresso Nazionale UrOp – Urologi dell’Ospedalità Privata, Abano Terme (PD) 22 – 24 maggio 2014 – gli ultimi progressi medico scientifici per la diagnosi, e innovative metodiche mediche e chirurgiche per curare il tumore alla prostata che colpisce in Italia circa il 30% degli uomini over-50, con 43mila nuovi casi all’anno, ponendosi primo in classifica per diagnosi e incidenza . Le recenti scoperte”, dice il dottor Stefano Pecoraro, Presidente UrOP e Direttore dell’ Unità Operativa di Urologia e Andrologia Chirurgica della Clinica Malzoni di Avellino, “consentono ora di tracciare una sorta di carta di identità del tumore e una terapia sempre più accurata e personalizzata per la singola neoplasia”.

    NUOVO TEST GENETICO MOLECOLARE Debutta in Italia un nuovo test genetico messo a punto nei laboratori di biologia molecolare di Salt Lake City, negli Usa, in grado di determinare la tipologia e l’aggressività del tumore. “Il test Prolaris”, spiega il dottor Stefano Pecoraro, tra i pionieri ad utilizzarlo, “indaga il Dna del carcinoma prostatico basandosi su un campione di tessuto ottenuto con la biopsia oppure durante l’intervento chirurgico. È in grado di predire la maggiore e minore aggressività del tumore, fornendo la valutazione del rischio di mortalità e del rischio di recidiva a 10 anni, quindi fornendo allo specialista preziose informazioni prognostiche. In questo modo l’urologo potrà stabilire la scelta del trattamento ottimale, valutare se sia meglio adottare una strategia di trattamento precoce, quando la natura del tumore si sia rivelata aggressiva, oppure una strategia conservativa o ‘di sorveglianza’, evitando gli effetti collaterali spesso conseguenti alla prostatectomia radicale. In sostanza il test genetico è in grado di valutare l’aggressività del tumore e la sua probabile evoluzione. I tumori della prostata non sono tutti uguali: per molti pazienti è indolente e cresce molto lentamente, in altri invece cresce molto velocemente. Ne consegue come sia importante valutare nella maniera più accurata possibile l’aggressività del tumore per determinare la prognosi del paziente e la strategia di trattamento più appropriato limitando le terapia inutili ( over-treatment-sovratrattamenti). Per valutare lo stadio del tumore rispetto agli esami tradizionali basati sui valori del PSA e il punteggio di Gleason che non riescono a rivelare quanto il tumore è aggressivo e con quale velocità si propaghi il test Prolaris definisce le caratteristiche geniche della malattia misurando l’attività di geni associati alla crescita del tumore. Utilizzato su pazienti con valori di PSA e Gleason identici, il test genetico ha rivelato come in realtà non tutti avessero lo stesso rischio di progressione di malattia e mortalità. Il test Prolaris si rivela quindi più attendibile come predizione della malattia, tanto è vero che secondo i risultati di un recente studio il 65% degli urologi coinvolti ha cambiato idea ‘terapeutica’ dopo i risultati del test Prolaris. Il test si rivela utile anche nei pazienti in cui la prostata è stata già rimossa per valutare la probabilità che la malattia possa ripresentarsi e decidere se eseguire o no terapie adiuvanti, come per esempio la radioterapia. Circa 200 pazienti sono già stati sottoposi al test in tutta Italia”. Il beneficio clinico del test Prolaris è stato dimostrato da studi clinici svolti in America e in Europa, che hanno coinvolto più di 2000 uomini con carcinoma della prostata con follow-up di circa 10 anni. La UROP, da sempre attenta a fornire ai pazienti servizi tecnologici ed innovativi, ha iniziato per prima una collaborazione scientifica con la Myriad Genetics per renderlo disponibile ai pazienti che necessitano di maggiori informazioni sul tumore che li ha colpiti . Il test è praticabile in numerosi ospedali del network UrOP e in centri oncologici come l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

    QUADRECTOMIA SALVAPROSTATA con le terapie focali .Quando lo specialista ritiene non necessario asportare l’intera ghiandola si può ricorrere alle terapie focali. Il concetto di “terapia mirata” – che presiede a tutte le terapie focali – governa da tempo il trattamento del cancro alla mammella (quadrectomia) ma viene solo da poco perseguito anche nella prostectomia. “Le terapie focali ablative dell’area tumorale che si trova all’interno della prostata”, dice il dottor Pecoraro, “consentono di non rimuovere l’intera ghiandola evitando incontinenza e di impotenza, spesso conseguenti alla chirurgia radicale (secondo recenti dati 1milione e 200mila interventi l’anno nel mondo) e anche della radioterapia. Si tratta di tecniche non invasive che si possono effettuare ambulatorialmente o con un solo pernottamento in ospedale, in grado di eliminare piccoli tumori situati all’interno della prostata lasciando questa nella sua sede e risparmiando la maggior parte del tessuto. I vantaggi consistono nella distruzione delle sole aree colpite dal tumore preservando quelle sane , effetti collaterali temporanei e meno gravi di quelli della chirurgia tradizionale; possibilità di effettuare in seguito altri interventi. Le principali metodiche focali sono: Interstitial Laser Therapy: Il calore, generato da una sottile fibra laser, viene diretto su tumori di piccole dimensioni che vengono distrutti; Crioablazione. Una sostanza iniettata con una sonda direttamente nell’area tumorale congela il tumore e lo elimina; High Intensity Focused Ultrasound (Hifu). Onde sonore generano calore che elimina piccoli tumori. Elettroporazione irreversibile (Ire). Una corrente elettrica erogata dentro il tumore distrugge le cellule neoplastiche; Vascular mirata terapia fotodinamica (Vtp). Un farmaco reso attivo con una luce di una specifica lunghezza d’onda distrugge le cellule tumorali eliminando i vasi sanguini che le alimentano.

    IL LASER PER L’IPERTROFIA RISPETTA IL CUORE E L’AMORE

    “Mentre il tumore alla prostata si conferma la neoplasia più diffusa tra gli uomini”, sottolinea il professor Giovanni Ferrari, Direttore all’Unità di Urologia e Andrologia dell’Hesperia Hospital di

    Modena, “un crescente aumento si registra anche per l’ipertrofia prostatica benigna (IPB ), che colpisce oltre l’80% degli italiani over-50, con oltre 40mila Interventi all’anno.”

    NON PROVOCA IMPOTENZA Un laser al triborato di litio – Greenlight – si dimostra il mezzo vincente, in quanto vaporizza solo l’area interessata salvaguardando la sessualità e la continenza Durante l’intervento il chirurgo ha una visione nitida e può preservare le strutture nobili” – il rischio di deficit erettile passa dal 21 al 6% mentre la lesione dello sfintere dall’11% all’1%. In Italia esistono già 21 centri che impiegano questa metodica, con un incremento semestrale del 180%. L’assoluta validità di Greenlight rispetto alla TURP- la resezione endoscopica transuretrale della prostata (l’intervento chirurgico più usato finora) è stata confermata da importanti studi internazionali, Tra questi il recente studio Goliath, svolto su 281 pazienti di età intorno ai 65 anni in 9 Paesi, tra i quali l’Italia (con l’Ospedale Sant’Andrea dell’Università La Sapienza di Roma) e pubblicato sulla rivista ufficiale della European Association of Urology. NON VIETA GLI ANTICOAGULANTI Precisa il professor Ferrari : “Rispetto alla TURP che può causare emorragie e richiedere trasfusioni, il laser al triborato di litio Grenlight grazie all’istantanea coagulazione dei vasi che evita sanguinamento, è l’unico trattamento che ci consente di intervenire in assoluta sicurezza anche con pazienti finora inoperabili e obbligati a portare il catetere per tutta la vita, come quelli con malattie cardiovascolari, della coagulazione e i portatori di stent endocoronarici in terapia con farmaci anticoagulanti e/o antiaggreganti che non sono più costretti a sospenderli, come invece avviene per gli interventi chirurgici tradizionali, TURP compresa e gli altri laser. Il ricorso a Greenlight sarà di importanza determinante per l’aumento della popolazione affetta da ipertrofia prostatica e disturbi cardiologici in terapia anticoagulante altro vantaggio oltre all’assenza di sanguinamento è il decorso postintervento senza trasfusioni (ridotto da 26% al 3%).

    DEGENZA DI UNA NOTTE Non sanguinando il decorso postoperatorio è più semplice, il paziente soffre meno e il personale ospedaliero (medici e infermieri) è meno impegnato da urgenze. Si ha un più rapido ritorno alle attività lavorative (riduzione del 50% delle giornate perse) e il risparmio in giornate di degenza si traduce in risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. Secondo dati pubblicati dal Ministero della Salute, la degenza media per la chirurgia dell’IPB con tecniche standard va da 4,9 a 7,4 giorni mentre con il laser va da 2,1 a 3,3 giorni. Greenlight si effettua per via endoscopica in one day surgery con anestesia spinale o locoregionale. La maggior parte dei pazienti torna a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di una settimana”. Nel nostro Paese i centri che utilizzano Greenlight sono 21 con circa 2000 interventi.

    Per informazioni:

    Ufficio Stampa

    Md Health Consulting

    Antonella Marchitto tel . 02 48015241 335 / 6230803

    Franco Di Liello tel . 02 48015241 338 / 1201248

    Per informazioni :

    Dottor Stefano Pecoraro, Clinica Malzoni, Avellino – cellulare 333 7451321

    Professor Giovanni Ferrari ,Hesperia Hospital, Modena tel.059 449191 cellulare 335 5438687

  • Rivista Natura Blog: Expo 2015 Agricoltura Italiana Etica, perché no?

    Secondo i più recenti dati disponibili forniti dall’Inea (Istituto nazionale di economia agraria), nel 2012 gli occupati nel settore agricolo in Italia erano 849mila. Gli occupati complessivi nello stesso anno erano 22 milioni e 899mila. Solo il 3,7% della popolazione fornisce cibo a tutto il resto degli italiani. Nel 1950 gli occupati in agricoltura ammontavano a 8,6 milioni, quasi un italiano su cinque lavorava nei campi, uno su due di quelli occupati. A rendere più sensazionali questi dati concorre il fatto che ancora oggi, benché lo stato di salute del settore non sia ottimo, l’agricoltura è in grado di muovere un giro d’affari del valore complessivo di 252 miliardi di euro, pari al 17% del Pil nazionale. Inoltre i nostri prodotti agroalimentari continuano a essere uno dei migliori biglietti da visita. Insieme al patrimonio culturale sono la parte di identità nazionale che ogni cittadino sente più genuina.

    La politica agricola italiana dei decenni passati ha favorito uno sviluppo inverso rispetto ai bisogni sociali e perfino alla domanda espressa dal mercato. Profondamente indebolito da scelte che fra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso hanno privilegiato lo sviluppo industriale, anche all’interno di aree che non hanno mai preso quota, il nostro comparto agricolo è stato poi affossato dalle dinamiche europee. L’abbandono dell’agricoltura ha portato con sé anche il venire meno di un importante presidio, favorendo la scomparsa di preziosi insediamenti rurali che punteggiavano gran parte della Penisola e di numerose pratiche mediante le quali i contadini si prendevano cura del territorio.

    Expo 2015 per l’agricoltura del nostro paese, potrebbe essere l’occasione straordinaria, per riconquistare il giusto peso e il giusto ruolo. La qualità, i sapori, il gusto dei nostri prodotti e la biodiversità da cui derivano non possono continuare a essere protagonisti solo di spot e slogan ad effetto o di cooking show. Più di ogni altro settore, l’agricoltura può diventare portatrice di valori: un’ agricoltura italiana etica in un mondo dove l’economia non sembra più averne. Può guidare un autentico cambiamento rispondendo alle esigenze del bene comune piuttosto che a criteri speculativi.

    Fonte: www.rivistanatura.com

    Ufficio Stampa Edinat – Laura Floris

    La Rivista della Natura

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    Tel. +39 (0) 39.92.39.108

  • Farmacista e dentista in alleanza sinergica per la salute orale dei cittadini

    L’Oral Care in farmacia: un momento di incontro e riflessione

    Bologna, Sabato 10 maggio – Incontro tematico di approfondimento Cosmofarma 2014 – FOCUS ORAL CARE – NUOVE PROSPETTIVE PER IL CANALE FARMACIA.
    Sono state messe in luce necessità e opportunità di attivare sinergie tra i diversi attori della filiera: dalla produzione alla farmacia, coinvolgendo anche le istituzioni e l’informazione in generale

    Organizzato da Cosmofarma con il patrocinio di Federfarma e coordinato da Roberto Rosso di Key-Stone, l’evento è stato strutturato come un talk show per permettere al meglio il dibattito e la condivisione di idee. Hanno inoltre partecipato:

    Domenico Dal Re, Tesoriere Federfarma – Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia

    Alessandra Bianchi, psicologa consulente Key-Stone – ricerche e analisi di mercato

    Maria Grazia Cagetti, Professore Aggregato di Odontoiatria, Università degli Studi di Milano e presso il Centro di Collaborazione OMS per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità di Milano

    Federico Aureli, Direttore Vendite Canale Farmacia Procter&Gamble

    Fausto Fiorile, vicepresidente nazionale AIO – associazione Italiana odontoiatri

    Marialice Boldi, presidente AIDI – Associazioni Igienisti Dentali Italiani

    Il punto di vista dell’industria: Ad aprire il dibattito, la presentazione dei risultati di una ricerca Key-Stone su un panel di manager di aziende del settore su immagine percepita del canale e sulle possibili collaborazioni con dentisti e igienisti. «La farmacia – spiega Roberto Rosso presidente Key-Stone – gode di un’elevata autorevolezza tra le imprese del comparto, ma finora il farmacista sembra mostrare ridotto interesse a coltivare e valorizzare quest’area. Ed è un peccato, perché le opportunità ci sono.»

    Relazione salute orale e sistemica: Dai dati epidemiologici mostrati dalla professoressa Cagetti emerge che le patologie orale più diffuse, carie e malattia parodontale, colpiscono ancora oggi ampie fasce di popolazione e in particolar modo quelle più “deboli”. Corrette abitudini igieniche e alimentari sono fondamentali per prevenire queste patologie; inoltre una valida salute orale contribuisce al mantenimento della salute generale, poiché molte malattie sistemiche possono essere influenzate negativamente da cattive condizioni orali e viceversa. Inoltre è stato posto l’accento sul fatto che carie e parodontopatie sono patologie di origine batterica e quindi, il farmacista può suggerire un’ampia gamma di prodotti capaci di contrastarle efficacemente.

    Referenze entry level vs prodotti specifici, fattori di distintività: In quest’ottica l’offerta di Oral Care in farmacia dovrebbe concentrarsi su prodotti specifici distanziandosi da quella della grande distribuzione, evitando quindi la competizione sulla base del prezzo, ma enfatizzando il valore peculiare e gli effetti curativi o preventivi, dei prodotti dalle forti specificità. Sovente il consumatore non ne riconosce le caratteristiche funzionali e curative, come ad esempio per spazzolini o dentifrici, convinto che “uno valga l’altro”. In questo, il farmacista può fare la differenza anche e soprattutto rispetto al mass market, a partire dal suo ruolo di esperto della salute.

    La farmacia, da punto vendita a luogo di servizi: L’Oral Care è quindi un comparto molto interessante per la farmacia, nonostante oggi sia talvolta considerato come una commodity e l’acquisto relegato ad una dimensione quasi di “fai da te”. In generale, invece, il paziente che si rivolge al farmacista cerca competenza per la soluzione di problemi specifici. Il farmacista è visto come autorevole, credibile, attento: un operatore sanitario a tutti gli effetti. I farmacisti oggi dovrebbero rinforzare – e in parte recuperare – questa immagine di consulenti/esperti socialmente condivisa, confermandosi efficace veicolo di informazione e di sensibilizzazione e figura di rilievo nella prevenzione.

    Comunicazione sinergica industria e canale, per sostenere un’efficace evoluzione del settore: Il canale è fortemente motivato allo sviluppo del comparto nel proprio ambito e chiede una maggiore informazione e comunicazione specifica da parte delle aziende dell’Oral Care, onde sottolinearne le peculiarità e gli aspetti curativi e preventivi. “Fondamentale il ruolo delle aziende – sottolinea il Dott. Dal Re di Federfarma – nell’affiancare il farmacista con una continua informazione e aggiornamento, sia di tipo tecnico-scientifico, sia volta a sensibilizzare il cittadino”.

    La farmacia, ponte tra le aziende, gli studi odontoiatrici e i cittadini: oltre che della collaborazione con l’industria, questo mercato può diventare leva per uno sviluppo importante del canale se accompagnato anche da sinergie con gli altri professionisti dediti alla salute orale del cittadino: odontoiatri e igienisti, affinché si crei un circolo virtuoso dove tutti danno il proprio contributo per un’efficace diffusione dell’informazione finalizzata alla prevenzione. In quest’ottica, da parte degli studi le figure più indicate per supportare i farmacisti e far da tramite con le aziende sono gli igienisti dentali, come spiega la dottoressa Boldi, presidente AIDI: “da un lato perché la prevenzione è il loro ambito primario di competenza, dall’altro perché sono le figure che hanno un dialogo più diretto e spontaneo con il paziente”. Parallelamente il dottor Fiorile, in rappresentanza dell’Associazione Italiana Odontoiatri, ribadisce l’importanza della prevenzione, anche a livello di pratica quotidiana dello studio dentistico: “L’attenzione deve ritornare sul paziente. Prima di parlare di prodotti, dobbiamo necessariamente fare riferimento ad un programma di prevenzione odontoiatrica dove tutti gli attori (dentisti, igienisti dentali, medici, aziende e altre figure come pediatri, farmacisti, insegnanti, cittadini) possano svolgere la propria parte”. Un programma che sia un equilibrato mix di conoscenza, informazione e formazione, attraverso sinergie e alleanze “è indispensabile lavorare insieme per diffondere i messaggi della prevenzione: uniti e parlando lo stesso linguaggio”.

    Sinergie 2.0: “Ottenne forte ritorno – racconta Federico Aureli di Procter&Gamble – un progetto chiamato «Igienisti dentali in farmacia» sviluppato da AIDI e P&G”, un’iniziativa avente lo scopo di avvicinare il paziente alla prevenzione orale e all’igienista dentale, quale professionista in grado di consigliare e personalizzare tecniche e prodotti. “Progetti di questo genere sono sicuramente efficaci, ma hanno elevati costi per singolo contatto”, prosegue il Dott. Aureli. L’importanza e l’opportunità offerta dai nuovi media dovrebbe oggi far emergere possibilità di progetti allargati, efficaci ma con una buona ottimizzazione dei costi, che creino alleanze e facciano da collettore e catalizzatore dei diversi professionisti in collaborazione sinergica, andando oltre la sola presenza sul punto vendita.
    A chiusura dei lavori è stato dunque lo spunto di riflessione futura e di approfondimento relativo a possibili progetti mirati, innovativi, “2.0”, e che possano unire e coinvolgere i differenti comparti del settore: industria, associazioni, università e canale.

    Ufficio Stampa KEY-STONE S.r.l.
    +39 011 3119430

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    http://www.key-stone.it

  • progeCAD Architecture 2014: la soluzione BIM potente e avanzata per la progettazione e la modellazione parametrica architettonica

    Como, Maggio 2014- L’azienda ProgeCAD Srl annuncia il lancio ufficiale della nuova versione di progeCAD Architecture 2014, il software CAD BIM di ultima generazione, completamente compatibile con AutoCAD®, ideale per la progettazione architettonica avanzata. Il programma offre un’allettante combinazione tra le tipiche funzionalità di un CAD di base, le sofisticate caratteristiche della tecnologia BIM (Building Information Modeling) e i vantaggi di un ambiente DWG evoluto.


    L’importazione e l’esportazione di file in versione IFC 2×3 e la creazione di Viewport multiple sono due tra le principali novità introdotte in progeCAD Architecture 2014 per migliorare la versatilità e la flessibilità della progettazione. Il supporto dei file IFC, formato standard utilizzato per descrivere edifici e dati costruttivi, assicura piena compatibilità con il mondo BIM favorendo lo scambio di progetti con altre applicazioni, come Allplan®, Revit®, ArchiCAD®, permettendo l’importazione e l’esportazione di dati, compresi anche gli oggetti complessi (scale, tetti etc…) e riducendo considerevolmente la perdita di informazioni. La creazione di Viewport multiple nei singoli Layout con gestione separata dei parametri di visualizzazione velocizza la creazione delle diverse viste del progetto con enormi vantaggi nell’elaborazione dei layout di stampa.

    progeCAD Architecture 2014 è un software 2D/3D, in formato nativo DWG, che assicura un’ottima compatibilità con AutoCAD® o altri CAD compatibili DWG/DXF/IFC.

    Il programma migliora la realizzazione dei progetti attraverso una semplificazione delle fasi progettuali: dalla creazione del modello al rendering, fino alla simulazione di passeggiate virtuali. Inoltre, progeCAD Architecture 2014 supporta i sistemi operativi Windows XP, Vista, 7, 8 e anche il più recente 8.1, con un evidente miglioramento delle prestazioni nel motore. L’interfaccia grafica è intuitiva e familiare e include tutti i comandi di disegno e modifica tipici dei CAD di base più diffusi.

    Le numerose utilità presenti in progeCAD Architecture permettono di operare con facilità e precisione; la versione 2014 vanta anche le seguenti novità:

    · Gestione singola delle falde del tetto definite con Polilinee

    · Miglioramenti nel motore di Render e nella compatibilità dei materiali

    · Miglioramenti nella stampa e nel supporto delle opzioni per i plotter

    · Supporto per l’inserimento degli X-Rif con solidi ACIS

    – Cambiamento nei valori di default di alcuni comandi e parametri per assicurare la compatibilità con le versioni più recenti di AutoCAD® (come nelle Tolleranze e Mtext)

    · Gestione dell’anteprima di stampa e relativi settaggi anche senza una stampante selezionata

    · Supporto per il colore di sfondo negli Mtext (attraverso il Pannello delle Proprietà)


    Per conoscere tutte le novità di progeCAD Architecture 2014, cliccare qui

    Grazie soprattutto alla tecnologia BIM, progeCAD Architecture opera direttamente sul modello 3D garantendo sia velocità di esecuzione e modifica degli elaborati che grande libertà creativa in fase di progettazione. L’utente potrà inserire oggetti parametrici complessi (porte, finestre, tetti, scale, elementi di arredo 2D/3D) direttamente sul progetto tridimensionale e controllare tutte le interazioni e le modifiche apportate in tempo reale. L’immediata visualizzazione 2D e 3D delle modifiche, determina una riduzione di tempi di lavoro e di eventuali errori durante la stesura del progetto.

    Oltre alle funzionalità tipiche di un CAD di base e di un BIM architettonico, progeCAD Architecture include tutti gli strumenti tipici di un ambiente DWG evoluto, come: modellazione 3D (ACIS), rendering avanzato, creazione animazioni (passeggiate virtuali), supporto dei file CTB e STB in stampa, librerie di blocchi 2D e 3D gratuite. La progettazione architettonica è ulteriormente facilitata dalla completa gestione delle immagini con un fotorealismo di alta qualità, animazioni fluide 3D/4D, ma anche schede materiali e componenti topografici.

    Dino Spatafora, Direttore Commerciale Italia di ProgeCAD Srl, ha commentato: “Il rilascio di progeCAD Architecture 2014 costituisce un significativo passo avanti verso lo sviluppo di un programma BIM architettonico sempre più completo, intuitivo, semplice da utilizzare, in grado di ridurre fortemente i tempi di progettazione e gli errori nei documenti di costruzione, aumentando la produttività dell’utente”.

    Il programma è disponibile gratuitamente per un periodo di prova di 30 giorni, cliccando qui.

    Per ulteriori informazioni su progeCAD Architecture 2014 è possibile visitare il sito ufficiale www.progecad.com. Inoltre, è online il canale YouTube interamente dedicato al programma dove sono disponibili i video ed i tutorial, mentre per tutte le informazioni aziendali di ProgeCAD Srl visitare il blog ufficiale e le pagine sui principali social network facebook, twitter, google+ e linkedin.

    L’azienda

    ProgeCAD Srl è specializzata, da oltre 20 anni, nella progettazione e commercializzazione di software CAD, che vengono utilizzati dai più importanti gruppi industriali, dagli studi professionali, dalle pubbliche amministrazioni e dalle scuole.


    ProgeCAD Srl

    Via Manzoni, 20

    22100 Como

    Tel. 00 39 031810806

    [email protected]

    www.progecad.com

  • Banano cinese: come coltivarlo

    Il banano cinese è originario dell’Asia meridionale,ma è coltivato in quasi tutte le zone del mondo non soggette alle basse temperature, per questo motivo nei climi mediterranei temperati caldi si è diffusa la coltivazione in serra. ll banano cinese è una pianta erbacea alta fino a 7-9 m, provvista di un rizoma sotterraneo da cui si dipartono radici che si espandono 30-40 cm in profondità e 25-30 cm orizzontalmente, all’apice del rizoma si formano le foglie e la gemma a fiore. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Musacee, al genere musa ed alla specie acuminata. Le foglie sono disposte a spirale, intere, enormi, lunghe 1,5-3 m e larghe 30-60 cm, con apice acuto o tronco; a dieci mesi dalla germinazione la pianta possiede 25-30 foglie e dall’apice del rizoma fuoriesce uno scapo fiorale, con il conseguente arresto nell’emissione di foglie e radici. L’infiorescenza si sviluppa al centro dello pseudofusto con l’apice costituito da un cono con 15 brattee rosse che si schiudono all’allungarsi dello scapo fiorale. I primi fiori che si aprono sono quelli femminili, in posizione mediana seguono i fiori ermafroditi e gli ultimi a schiudere sono i fiori maschili terminali. I fiori femminili danno vita al frutto, una bacca denominata dito, tutti insieme, questi originano un’ infruttiscenza detta mano, mentre l’intero racemo portante le diverse mani è denominato casco. La banana è un frutto privo di semi, per cui si forma senza la fecondazione col fenomeno della partenocarpia; dopo tre mesi dalla comparsa dei fiori i frutti sono pronti per la raccolta, che è scalare. Il banano preferisce i climi tropicali e subtropicali, però è in grado di adattarsi anche ad alcuni ambienti temperati caldi; le temperature inferiori ai 12 °C provocano danni irreversibili ai frutti, il cui lattice coagula formando dei piccoli grumi, mentre quelle vicine allo zero provocano la morte della pianta. Al di sopra di 37 °C le foglie giovani vengono danneggiate, i venti, anche se moderati, possono causare l’abbattimento delle piante. Il banano produce abbondantemente sia nelle aree equatoriali, caratterizzate da una forte nuvolosità, che in quelle tropicali asciutte e continuamente soleggiate. Questa specie predilige terreni tendenzialmente leggeri, di facile sgrondo e ricchi di sostanza organica, mentre rifugge quelli compatti in quanto è sensibile all’asfissia radicale.

  • Sgnam per prima entra a far parte del programma Aruba Cloud Startup

    Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, ha selezionato Sgnam (www.sgnam.it) come prima startup ad accedere al programma Aruba Cloud Startup: grazie a tale canale, la giovane realtà bolognese ha già iniziato a raccogliere i primi frutti, riscontrando personalmente quale impatto abbia sul proprio business il passaggio dall’infrastruttura fisica al cloud.

    Attiva da quasi un anno e mezzo tra l’Emilia Romagna e la Toscana, Sgnam ha realizzato una piattaforma web e mobile che permette di ordinare cibo a domicilio dai locali convenzionati più vicini al cliente, ovviando alle imprecisioni e alla povertà d’offerta legate a un classico approccio telefonico. Infatti un tablet, con un applicativo creato ad hoc per la gestione degli ordini, permette una comunicazione diretta tra ristoratore e cliente e, di conseguenza, un feedback immediato in termini di validazione dell’ordine e di tempo di consegna.

    Il tratto innovativo di questa startup – che ad oggi vanta oltre 7.500 ordini, con vendite che superano i 100.000 euro – è quello di aver puntato tutto su una tecnologia completamente digitale. Tale fattore non è passato inosservato agli occhi dell’incubatore tecnologico Nana Bianca, il quale si è subito mostrato interessato alla startup, consentendole l’accesso al programma Aruba Cloud Startup: in tal modo Sgnam ha iniziato ad usufruire di un credito cloud di 2.000 euro all’anno per tre anni (Formula Boost).

    Il Cloud di Aruba ha rappresentato la soluzione ideale per Sgnam e la sua tipologia di business: infatti, rispetto ad altri siti che possono contare su flussi di visite più o meno costanti, Sgnam è soggetta ad un traffico irregolare legato a specifici picchi, ad esempio durante gli orari di pranzo e cena o nel corso dei weekend. Grazie ad Aruba, Sgnam oggi gode di una capacità di calcolo imparagonabile a quella offerta da una macchina fisica e può pertanto potenziare la propria infrastruttura solo nei momenti di maggior traffico e – di conseguenza – risparmiare notevolmente sui propri costi.

    A livello di risultati, Sgnam ha già riscontrato un netto miglioramento relativo alle prestazioni del proprio sito, godendo di un upload di pagina più veloce ed eliminando i sovra caricamenti del database: ottimizzazioni che favoriscono anche l’utente finale, basti pensare che il tempo medio per ogni ordine si è abbassato di circa 22 secondi.

    “Il passaggio dal server fisico al cloud si è dimostrato davvero immediato – ha commentato Lorenzo Lelli, co-fondatore di Sgnam – non avendo richiesto più di in un paio d’ore nel corso di una notte. Anche la semplicità di utilizzo della soluzione ci ha stupiti: siamo stati operativi sin da subito, sia grazie all’immediatezza dell’interfaccia, sia perché avevamo preso parte ai workshop formativi sul cloud tenuti da Aruba nel corso di SMAU, e tanto è bastato.”

    “Siamo orgogliosi dell’ingresso di Sgnam all’interno del programma Aruba Cloud Startup – ha dichiarato Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba – e di come la flessibilità del nostro Cloud sia andata incontro alle esigenze di un business così dinamico. Siamo stati anche noi una startup e conosciamo le difficoltà che possono insorgere quando si avvia il proprio business, per questo continuiamo a puntare sulle realtà italiane più innovative con la speranza di accompagnarle con il nostro know how in un percorso di crescita che le conduca sempre più in alto.”

    Per vedere la video Intervista di Sgnam realizzata durante il Training Day da Nana Bianca: http://www.youtube.com/watch?v=3p-gChKHiWk&feature=youtu.be

    Per ulteriori informazioni sul Programma Aruba Cloud Startup: http://www.cloud.it/programma-aruba-cloud-startup/presentazione.aspx

    ARUBA S.p.A.

    Aruba S.p.A., fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. La società gestisce oltre 2 milioni di domini, 6 milioni di caselle e-mail, 3,8 milioni di caselle PEC, 20.000 server ed un totale di oltre 2 milioni di clienti. La società è attiva sui principali mercati europei quali Francia, Inghilterra e Germania e vanta la leadership in Repubblica Ceca e Slovacca ed una presenza consolidata in Polonia ed Ungheria. In aggiunta ai servizi di web hosting, Aruba fornisce anche servizi di server dedicati, housing e colocation, servizi managed, firma digitale, conservazione sostitutiva e produzione di smart-card. Dal 2011 ha ampliato la sua offerta con servizi Cloud. Aruba ha una grande esperienza nella gestione dei data center disponendo di un network europeo in grado di ospitare circa 60.000 server.

    Per ulteriori informazioni: www.aruba.it, www.cloud.it

    SGNAM

    Sgnam è una piattaforma real-time web e mobile che permette di ordinare a domicilio dai migliori ristoranti e pizzerie presenti in zona, in modo semplice ed innovativo. Il progetto è stato lanciato da due giovani studenti a fine 2012 ed oggi è presente su 4 città italiane, con un team di 7 persone ed età media di 25 anni. Per ulteriori informazioni: www.sgnam.it

  • Arriva un anticipo d’estate. E la camera da letto si tinge dei colori del mare

    Il tempo incerto delle ultime settimane, che ha costretto molti coppie italiane a ritardare il cambio di stagione e a rimboccare le lenzuola matrimoniali, lascerà finalmente spazio a un caldo assaggio d’estate con l’arrivo, mercoledì 21 maggio, di “Hannibal”, l’anticiclone africano che si prepara a far salire le temperature fino ai 34 gradi. Sarà l’occasione per mettere via, definitivamente speriamo, trapunte pesanti. E proprio per celebrare l’arrivo della bella stagione il noto brand Givì Lulù reinventa la biancheria da letto con le tonalità del mare grazie a lenzuola Chambray, declinate, oltre al colore Natural, nel fresco Blumarine: sfumature sottili create attraverso la tessitura di filati di gradazioni diverse. Elementi che conferiscono eleganza unicità e stile alla camera da letto.