Autore: Redazione area-press.eu

  • SPIRALI > “LA SICUREZZA ALIMENTARE IN CINA”, L’ALLARME PER IL MONDO DI Z.QING


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    SPIRALI
    spirali.com
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    C O M U N I C A T O S T A M P A

    Un clamoroso saggio sui rischi della sofisticazione
    ZHOU QING: “DALLA CINA AL MONDO, IL MIO ALLARME SALUTE”
    Pubblicata una drammatica inchiesta sulla qualità del cibo cinese. Un pericolo anche per l’occidente.

    Milano, luglio 2008 – Arriva nelle librerie italiane “La sicurezza alimentare in Cina” di Zhou Qing, edizioni Spirali, il libro-shock vincitore del premio Lettre Ulysses Award, censurato dal governo cinese.
    Si tratta di un dettagliato resoconto sulla disastrosa situazione alimentare esistente nel paese del dragone, sui pericoli connessi alle esportazioni e sulla propagazione globale dei danni alla salute umana. Ecco solo le più recenti delle varie questioni documentate: contraffazione di alcolici, uso di sostanze cancerogene, produzione di cibi geneticamente modificati fuori norma, inadeguatezza igienica, presenza di sostanze velenose (pesticidi, steroidi anabolizzanti, antibiotici metabolizzati, fluoro, iodio, ecc.) e illegali, commercio di alimenti deteriorati.
    >>> UN QUADRO INQUIETANTE – Mentre vige il mito della Cina come grande paese moderno, l’80% delle sue tubature acquedottifere utilizza stabilizzanti al piombo, vietati da anni negli USA. La SARS che ha provocato 90 milioni di ammalati nel mondo è scoppiata nel Guangdong, in Cina. Nella stessa regione era scoppiata l’Aviaria. Oggi, 10 milioni di abitanti hanno problemi cardiovascolari, causa di due terzi delle morti nella zona. Eppure, scrive Qing, il trattamento ed il consumo alimentare in Cina non sono messi in discussione. L’evidenza scientifica mostra la relazione tra l’assorbimento di pesticidi, additivi, conservati e stimolanti vari con il numero di tumori all’intestino ed ai genitali, oltre con il tasso della fertilità riproduttiva; per contro il responsabile dell’Ufficio nazionale di supervisione degli alimenti e dei farmaci di Shanghai dichiara che il controllo sulle carni non prevede opportune verifiche sull’uso di ‘integratori’ nei mangimi.
    In tutto questo, solo nel 2003, sono stati processati 1128 funzionari statali per corruzione dovuta a fondi per ristoranti. L’autore: “dei cani si dice che ricordano solo la bontà del cibo, non le sue conseguenze negative; ma quanto l’uomo si dimostra più intelligente?”.
    >>> IL “CIELO CAPOVOLTO” – Secondo un detto popolare cinese “il cibo è il cielo”, ovvero il primo bisogno della vita. Ma l’impetuoso sviluppo economico degli ultimi decenni pare aver “capovolto” quel cielo: il grande giro d’affari ha sollecitato pratiche produttive incoscienti, finalizzate a deterioramento e falsificazione della qualità; l’inefficienza del sistema di controllo burocratico ha creato spazi di connivenza con l’illegalità della malavita organizzata.
    Questa coraggiosa indagine esplora ambiti secretati e offre testimonianze dirette: frodi, intossicazioni, utilizzo di mano d’opera dei prigionieri ai lavori forzati, impatto su più di 400mila vittime all’anno. Oltre i casi clamorosi recenti, (il cibo per cani che ha avvelenato gli USA o il dentrificio killer a Panama) emerge una situazione strutturale preoccupante, su cui essere informati: a quelli generali dell’inquinamento si aggiungono gli effetti deleteri provocati sull’uomo dalla sofisticazione alimentare.

    ===========================================ZHOU QING, “LA SICUREZZA ALIMENTARE IN CINA”
    – Edizioni Spirali, pp. 475 (con ill. col.), collana saggistica L’Alingua, isbn 9788877708366, euro 25 –
    Il reportage-scandalo che ha rivelato il caso del cibo tossico dalla Cina, ovvero la guerra in corso (a danno di consumatori inconsapevoli) tra un sistema senza scrupoli e la salute pubblica mondiale.
    Zhou Qing (1965), giornalista, esperto di storia e costumi cinesi, vive e lavora a Pechino. Già redattore di “Folk Magazine”, “Economy&Trade” e “Oral Museum”, dirige lo Xi’an Cang Xie Cultural Research Institute. Arrestato nel 1989 per le manifestazioni di piazza Tiananmen, è stato sottoposto al piano di “riabilitazione” del regime. Membro dell’Independent Chinese Pen Association, dal 2002 s’interessa di questioni di sicurezza alimentare.
    ===========================================


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    SPIRALI – Ufficio marketing
    via Varese 36, Senago (MI) 20030
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    E-mail: [email protected]

  • TRASPORTO AEREO CAMPANIA. – NUOVO AEROPORTO DI SALERNO COSTA D=?ISO-8859-1?B?KKFTYWXMAQ== . PRIMO AGOSTO PARTONO I PRIMI VOLI DELLA SPAGNOLA ORION AIR.


    Trasporto Aereo Campania. – Nuovo aeroporto di
    Salerno Costa d’Amalfi . Primo agosto partono i primi voli della spagnola Orion
    Air.



    Decolla finalmente il nuovo aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. Il
    primo agosto partono i primi voli dell’aerolines Orion Air.
    L’operatore
    spagnolo impiegherà un Bae 146-300 da 96 posti, un velivolo inglese jet
    motorizzato con quattro turbofan adatto ad operare su una pista di 1650
    metri come quella dell’aeroporto salernitano.
    I collegamenti che saranno
    attivati sono: il bi-giornaliero Salerno-Milano Malpensa e i bi-settimanali
    Salerno-Bucarest Baneasa e Salerno-Barcellona El Prat. I biglietti sarà
    possibile acquistarli anche sul sito internet www.flightonline.it.


    Il 1 luglio ’08 alla Camera di Commercio di Salerno alla presentazione
    dell’intesa raggiunta tra l’operatore spagnolo e il presidente
    dell’Aeroporto Augusto Strianese, la provincia di Salerno si è impegnata con
    Rocco Giuliano, assessore alla Mobilità di Palazzo Sant’Agostino, a potenziare
    la segnaletica stradale ed adeguare la viabilità già esistente.


    L’aeroporto, opererà sia con voli di linea che con voli charter e avvicinerà
    sia la Basilicata che l’alta Calabria all’Italia e all’Europa infatti a breve
    potrebbero seguire altre tratte in corso di valutazioni anche da altri
    operatori. Si punta al Medio Oriente, all’hub di Monaco di Baviera ma anche a
    scali italiani che potrebbero “incastonare” Salerno in un diadema di
    collegamenti giornalieri di tutto rispetto.
    Resta da risolvere la
    questione-viabilità e quella dei collegamenti su gomma, l presidente della
    Gruppo trasporto persone di Confindustria Salerno, Gerardo Buonocore, propone
    alla Camera di Commercio o al Consorzio aeroporto un contributo economico per
    poter rendere gratuito il servizio navetta ed incentivare ulteriormente la
    destinazione Salerno. .Grazie al nuovissimo aeroporto campano i turisti
    provenienti da tutta Europa potranno raggiungere più facilmente la Costiera
    Amalfitana, il Cilento, i siti archeologici di Paestum e Velia. L’aeroporto
    dovrebbe soddisfare una richiesta iniziale di oltre 250 mila passeggeri l’anno
    (per i primi anni): l’obiettivo è quello di puntare ad oltre un milione di
    passeggeri nel quinquennio 2015-2020.



    Antonio
    Ferrara

  • UN-GURU: LA MODA ETICA SFILA AD ALTAROMA


    10 luglio
    2008, ore 13.30 – Auditorium della Musica,
    Roma


    La moda etica e
    amica dell’ambiente sfila in passerella.


    Lusso e
    sostenibilità: Un-Guru sponsor de Il Filo che Unisce




    Milano, 7 luglio 2008 – Un-Guru,
    società di consulenza strategica di impresa che promuove lo sviluppo sostenibile
    e la qualità del vivere, è sponsor del primo evento di moda etica in Italia, Il
    Filo che Unisce.


    Il Filo che Unisce è il primo
    concorso per giovani stilisti chiamati a disegnare capi di moda sostenibili. I
    vincitori saranno proclamati giovedì 10 luglio alle ore 13,30 dopo la sfilata
    che consentirà ai 12 finalisti di esibire i loro lavori. L’evento si terrà
    presso l’Auditorium della Musica di Roma, all’interno del calendario di Alta
    Roma.



    Un-Guru, tra le più avanzate
    realtà nel campo della responsabilità sociale e ambientale e dello sviluppo
    sostenibile, cura su questi temi alcune rubriche per Il Sole 24
    Ore.


    “Aderire a questa iniziativa è
    stato per noi naturale”, commenta A. Daniele Iannotti, Presidente e
    Chief Strategist di Un-Guru. “Siamo convinti che glamour e rispetto
    dell’ambiente si possano coniugare, e che la responsabilità sociale e ambientale
    possa diventare un fattore di vantaggio competitivo, anche per le aziende della
    moda”.



    Obiettivo de Il Filo che Unisce è
    sensibilizzare i consumatori e far emergere una nuova generazione di designer
    impegnati a realizzare prodotti eleganti che rispettino l’ambiente e i diritti
    di persone e luoghi dove si lavorano i prodotti o le materie
    prime.


    Il progetto prevede l’utilizzo di
    tessili e fibre naturali, provenienti da filiere produttive
    sostenibili.



    Il
    Filo che Unisce- Dettagli


    Oltre 100 i candidati, provenienti
    dalle più importanti accademie di Moda, stilisti in erba che aspirano a
    diventare i designer del futuro, hanno inviato i loro lavori, e di loro 12 sono
    stati selezionati da una autorevole commissione di esperti e professionisti del
    settore a poter partecipare alla sfilata conclusiva. Coordinati da Deanna
    Ferretti, i ragazzi hanno realizzato i 24 capi in concorso, utilizzando tessuti certificati delle
    aziende.


    Sarà una giuria prestigiosa, ad
    attribuire ai vincitori premi tesi a comunicare e divulgare i temi dell’eticità
    nella moda.



    A testimonianza che il tema etico
    è trasversale e sentito in ogni paese, alla sfilata parteciperanno alcuni dei
    designers dell’Ethical Fashion Show di Parigi, che porteranno come ospiti
    speciali alla sfilata, e porteranno in passerella, fuori concorso, le loro
    creazioni: Sakina M’sa, Leila Hafzi, Caloli, Roya



    Il Filo che Unisce, edizione 2008,
    è promosso da Legambiente, con il Patrocinio del Comune di Roma, Regione Lazio,
    CNA FederModa, ICEA, Centro Lino Italiano Masters of Linen, Anima Roma, e la
    sponsorizzazione delle banche tesoriere del Comune di Roma (BNL – Gruppo BNP
    Paribas, Banca di Roma – Unicredit Group, Monte dei Paschi di Siena – Gruppo
    MPS).



    Un-Guru
    è
    un’innovativa società di consulenza,
    strategica e creativa, per imprese e organizzazioni che con i loro
    prodotti, servizi o modo di essere operano per migliorare la
    qualità del vivere e promuovere lo sviluppo sostenibile. Un-Guru aderisce
    al sistema Confindustria e al progetto Global Compact dell’ONU. Cura alcune rubriche per Il Sole 24
    Ore ed è opinion maker per diversi media.



    La
    Qualità

    del Vivere per Un-Guru
    è un concetto
    che esprime non solo la quantità e la combinazione di risorse – materiali e non
    – disponibili (per una persona, un gruppo umano, una nazione…). Esso include
    anche le modalità di accesso e di utilizzo alle stesse e, in linea con quanto
    stabilito dal premio Nobel Amartya Sen, le possibilità di scelta (capabilities):
    di azione, espressione e trasformazione delle risorse. I valori e la cultura (di
    una persona, un gruppo umano e una nazione) sono la cifra di qualità del mix di
    risorse che determinano la
    Qualità del Vivere. La mission di Un-Guru è di contribuire al
    successo di aziende, organizzazioni, enti che con i loro prodotti e servizi
    rendono la vita più semplice, più sana, più interessante, più
    piacevole.



    Per ulteriori informazioni,
    riservato alla stampa:


    UN-GURU. Strategic
    Thinking


    Via Vincenzo Monti 5/A –
    Milano


    Tel. 02-48021956


    E-mail: [email protected]www.un-guru.it




    ——————————————————————————-
    UN-GURU
    consulenza
    strategica



    Strategia Marketing e
    Comunicazione


    CSR – Responsabilità Sociale
    di Impresa

    Formazione di
    Direzione


    Milano –
    Via Vincenzo Monti 5/A – Tel. +39 02
    48021956
    Roma – Via Capo Le Case 56 – Tel. +39 06
    69924310

    E-mail: un-guru@un-guru.it
    Web:
    www.un-guru.it




    Un-Guru è
    un’innovativa società di consulenza
    strategica che lavora
    per il successo di imprese, enti, organizzazioni
    che con i loro prodotti,
    iniziative o modi di essere operano per una
    migliore qualità del vivere.
    Un-Guru aderisce al sistema Confindustria
    e al Global Compact dell’ONU
    e
    cura una rubrica settimanale sui Bilanci Sociali per Il Sole 24
    Ore.
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  • Sweet e il suo bilancio sociale


    Sweet presenta il suo Bilancio Sociale

    In un momento di forte crisi per l’economia isontina c’è un’azienda che cresce e che porta il nome di Gorizia nel mondo come una città dalla forte identità territoriale. E’ Sweet S.p.a., industria creata nel 1994 da Fabrizio Manganelli, in continuità con una lunga tradizione familiare, e che oggi è la seconda produttrice mondiale di ovetti di cioccolato, subito dopo un colosso multinazionale come Ferrero. Gli ovetti di Sweet sono prodotti con qualità e tecnologie assolutamente innovative che garantiscono l’elevata capacità di conservazione nel tempo, una maggiore robustezza del prodotto e minori scarti di produzione rispetto a quelli ottenuti con tecniche di produzione convenzionali.
    Oggi la Sweet rende ancora più stretto il suo legame con la città presentando il suo bilancio sociale, documento che, secondo consolidata tradizione internazionale, non parla della situazione economica di un’azienda ma del suo ruolo nella società in cui vive e opera. Leggendolo scopriamo una realtà imprenditoriale davvero unica: una grande industria che agisce nel pieno rispetto dell’ambiente ma anche garantendo la massima sicurezza sul posto di lavoro del suo personale che da Sweet è considerato il vero vantaggio competitivo dell’azienda.
    I 70 dipendenti che lavorano in Sweet appartengono a 22 nazionalità diverse. Per il 75% sono donne. Come dimostrano i dati del bilancio sono proprio queste diversità a costruire la peculiarità vincente di Sweet. Un sondaggio raccolto tra il personale dell’azienda racconta come il 66% dei dipendenti sia molto soddisfatto dei rapporti interpersonali e del clima di lavoro creato in azienda. Un’azienda che soddisfa pienamente le attese di lavoro del suo personale che solo per il 6% si dice deluso nelle sue aspettative al momento dell’assunzione. Se è vero che 70 famiglie goriziane vivono grazie al lavoro in Sweet il ruolo di questa importante azienda nella realtà cittadina non si limita a questo. La Società sostiene la prima squadra di calcio cittadina, la Pro Gorizia, di cui Sweet S.p.A. è main sponsor. Ha finanziato anche altre squadre di calcio della provincia, tra cui il Lucinico,la Juventina e l’Itala San Marco. Supporta inoltre diverse discipline sportive tra cui pallavolo, basket, ginnastica artistica, e associazioni tradizionalmente presenti sul territorio quali la centenaria Unione Ginnastica Goriziana. Sweet S.p.A. dà il proprio sostegno a eventi non soltanto sportivi, ma anche culturali, ad esempio attraverso la sponsorizzazione del Teatro Verdi di Gorizia.
    Sweet S.p.A. è attiva in ambito culturale anche come soggetto editoriale, con la pubblicazione della rivista Sweet, periodico bimestrale esempio vincente di free press a carattere culturale.
    Insomma, attraverso il bilancio sociale di Sweet si scopre un’azienda che vive profondamente il legame con Gorizia, di cui si considera parte viva e produttiva.

  • CittadiVerona.it : continua la crescita del portale web dedicato agli eventi a Verona


    Durante il primo semestre del 2008 Il portale web dedicato alla città di Giulietta e Romeo ha raggiunto un incoraggiante risultato vedendo aumentare gli iscritti alla Newsletter fino a superare i 13.000.
    Questa prima parte dell’anno ha sicuramente messo in evidenzia le novità che il portale offre ai suoi utenti:

    – Sezione ‘Cinema a Verona’
    Ogni settimana la programmazione delle principali sale cinematografiche di Verona.
    – Sezione ‘Aziende a Verona’
    Una guida che raccoglie tutte le realtà commerciali veronesi: una vetrina che riporta le informazioni principali per conoscere e contattare ogni struttura.
    – Mappa di Verona.
    Uno strumento per orientarsi al meglio in città e provincia: la mappa di Verona è utile per chi cerca una località, un indirizzo o un percorso da seguire per arrivare ad una meta precisa.
    – Nuove Rubriche.
    ‘Sapori e Ricette di Verona’, la gustosa rubrica curata dal Ristorante Il Nido delle Cicogne e ‘Notizie dalla Redazione’, uno spazio in cui CittadiVerona.it pubblica articoli, informazioni e comunicati riguardanti il portale e il territorio di Verona
    – Area Download.
    Una sezione dedicata per scaricare gratuitamente utilità come mappe, strumenti, desktop

    CittadiVerona.it si conferma quindi come una realtà attenta al territorio veronese e sempre pronta ad offrire ai suoi utenti servizi e strumenti gratuiti per rimanere sempre informati sulla propria città.

    Visita il portale alla pagina www.cittadiverona.it

  • Impianti antincendio a spegnimento automatico con Novec 1230


    Il caldo è sempre stato un problema. Il sole cocente sottrae quella percentuale di umido a tutti gli elementi che diventano così facile preda di incendi.

    Basta un non nulla per scatenare poi la scintilla che innesta l’evento pirico. Quello che sembrava il piccolo focolaio, diventa pian piano un incendio di proporzioni mostruose.

    Questo scenario è quello che ogni anno si ripete in tutte quelle zone soggette a rischio. Dai cigli delle strade ai boschi. E di solito il fattore umano è decisivo. Voglia esso essere la causa diretta, lo sbadato che getta il mozzicone di sigaretta fuori dal finestrino dell’auto, o indiretta, la mancata cura e pulizia delle sterpaglie sul ciglio stradale per opera dell’addetto comunale o provinciale, tanto per fare due esempi all’ordine del giorno.
    Parimenti, il fattore umano, può essere la causa d’incendi in ambienti potenzialmente sicuri. Ma non solo, anche gli eventi naturali possono concorrere. Un fulmine che entra nell’impianto generando un corto circuito, ad esempio.
    Ecco allora che i nostri beni e la nostra vita sono a repentaglio.

    Siamo davvero pronti a correre un rischio di questo tipo?

    Dovessi scegliere tra lo stare tranquillo illudendoti che la buona sorte è sempre con te

  • Ricaricare la cartuccia di una stampante: la prova dei fatti


    Una possibile soluzione è ricorrere ai kit di ricarica per la cartuccia stampante , con i quali è possibile reintrodurre del nuovo inchiostro nella cartuccia ormai esaurita. Poiché il costo di questi kit è normalmente piuttosto basso, questa soluzione appare assai attraente, ad un primo sguardo.
    Per potervi riportare un’informazione adeguatamente circostanziata, ho fatto prima una rapida ricerca in rete per capire, in teoria, cosa va bene e cosa magari no: la prima considerazione è che i costi di acquisto dei kit sono universalmente molto bassi, anche se confrontati con i prodotti compatibili o rigenerati; fin qui tutto bene. Ma subito cominciano ad apparire le prime perplessità: ad esempio i kit di ricarica per i toner consentono di riempire la cartuccia di inchiostro, ma non di sostituirne tutte quelle parti che vanno incontro ad usura e che generalmente i produttori di rigenerato dichiarano di sostituire nei prodotti venduti al pubblico. Quindi, almeno per i toner, la ricarica dovrebbe essere applicabile solo per un numero limitato di volte, nella migliore delle ipotesi. Inoltre la polvere usata per ricaricare il toner è da molti considerata tossica (forse anche cancerogena), e quindi è raccomandabile molta attenzione nell’affrontare la ricarica di un toner laser. Le cartucce per le stampanti a getto d’inchiostro sono certamente più sicure per la salute, perciò, per passare alla verifica pratica della mia indagine, punto su questo tipo di prodotto. La stampante scelta è un modello Epson.
    Acquisto l’inchiostro cartuccia e scopro che questo è specifico per ogni modello e marca di stampante, quindi, se possedessi diverse stampanti, dovrei acquistare gli inchiostri per ciascuna di esse. Leggo le istruzioni ed inizio la procedura: devo aprire la cartuccia per poter versare all’interno l’inchiostro, perciò mi armo di un piccolo cacciavite e attacco il coperchietto della cartuccia. La cartuccia però non era completamente vuota e qualche goccia di inchiostro esce dalla stessa e imbratta la mia scrivania: avevo preventivato di macchiarmi le mani, ma questo inconveniente mi costerà poi una buona mezz’ora a base di alcool e olio di gomito, per ripulire la scrivania. Verso l’inchiostro, lentamente e con molta attenzione sulla spugnetta interna, lasciando che lo assorba piano piano, tuttavia una parte della spugna si è visibilmente seccata ed infatti non assorbe l’intera quantità di liquido che avrebbe dovuto. Ci vuole pazienza, se si versa l’inchiostro troppo velocemente si rischia di versarlo ovunque e potrebbero restare intrappolate delle bolle d’aria che impedirebbero il regolare funzionamento della stampante. Con non poca difficoltà rimetto il coperchio al suo posto e mi accingo al secondo passo: la mia cartuccia ha al suo interno un piccolo chip che calcola quanto inchiostro rimane, basandosi sul numero di pagina che sono state stampate, occorre quindi farle dimenticare che la cartuccia è già stata usata fino a esaurimento, o la stampante continuerà a crederla vuota. Occorre un accessorio speciale, il resetter, che mi accorgo di non avere nel kit che ho preso; sospendo l’esperimento e vado a procurarmi il resetter, scoprendo che il suo acquisto annulla praticamente tutto il presunto risparmio della faccenda: in teoria potrei utilizzarlo per le prossime ricariche, ma se cambiassi stampante?
    Torno alla mia cartuccia, deciso ad andare fino in fondo: il reset è abbastanza semplice, accosto il marchingegno alla cartuccia, premo un tasto e zap, riporto il contachilometri a zero. Rimonto trepidante la cartuccia nella stampante, attendo che carichi la vecchia-nuova cartuccia, e poi effettuo un ciclo di pulizia, come consigliato nelle istruzioni. Lancio una pagina di testo in stampa: il risultato contiene un sacco di righe vuote, decisamente non ci siamo. Ripeto con accanimento parecchi cicli di pulizia, ma, al di là del fatto che una buona parte dell’inchiostro se ne sarà già andata così, alla fine il risultato migliora solo di poco. Può andare bene per una bozza, ma non è assolutamente presentabile, soprattutto in un ambito professionale o semi professionale.
    In conclusione, mi sento di sconsigliarvi di provare a ricaricare una cartuccia stampante , in quanto i risultati sono di bassa qualità, occorre investire una discreta quantità di tempo, ci si sporca, e, per i toner laser, potrebbe anche essere nocivo alla salute.

    Ufficio stampa Leading the way esperta nella consulenza per la vendita di cartucce compatibili

  • DANZA SPORTIVA – ESULTA LA FREE DANCE CATANZARO.


    La Calabria gioisce per la conquista di altri due Titoli Italiani, e li ottiene grazie alla Free Dance di Catanzaro. Entrambi i titoli sono il frutto di un lavoro certosino che dimostra l’indissolubile connubio che esiste tra Maestri ed Allievi. E’ stata una giornata incredibile, prima sulla pista a ballare e poi di corsa nel padiglione vicino a seguire le evoluzioni dei propri allievi. Solo quando viene decretata la conquista del Titolo Italiano nelle combinata danze olimpiche (8 balli) della categoria 14/15 classe B2 di Salvatore Gagliardi e
    Simona Babini
    allievi della Free Dance di Catanzaro, i due trainer Giuseppe Polito e Donatella Lamanna si rasserenano e pensano esclusivamente alla loro prestazione nelle danze standard di classe categoria 46/55. Galvanizzati dalla prestazione dei propri allievi e dal titolo incamerato, sfoderano una prestazione maiuscola proponendosi al vaglio dei giudici con passi perfetti che inducono la giuria a decretare anche per loro il gradino più alto del podio. Quindi titolo di Campione d’Italia anche per Giuseppe Polito e Donatella Lamanna. Un successo che ripaga gli sforzi di anni di duro e qualificato lavoro in palestra a provare, provare e provare. Raggiante ed orgogliosa il presidente della Federdanza Calabria, Maria Concetta Chindemi, presente a Rimini.


    Nel dettaglio i catanzaresi Salvatore Gagliardi e Simona Babini hanno preceduto sul podio i campani Franco Corsetti & Katia Capuozzo del Dreaming Dance Chianese, gli emiliani Giacomo Lazzarini & Silvia Papini del Team Diablo, i siciliani Giuseppe Clemente & Miriam Di Martino del Sunshine Club, i friulani Alessandro Cargnelutti & Valentina Ridolfo del Focus Oasi Danze ed i toscani Andres Vaccari & Elisa Fagiani del Focus Papillon Dance Club.


    E come nel caso del titolo dei crotonesi Rosario Villirillo e Caterina Luchetta Mattale, anche stavolta la scuola calabrese si è imposta sulle scuole di tutt’Italia.


    Mentre i trainer Giuseppe Polito e Donatella Lamanna, si sono imposti (per le posizioni del podio) su Angelo Ficco e Luigia Sorice della International Dance Studio 1, Walter Miccoli e Marinella Giammarino della Ardena Dancing School, Volfango Paolucci e Cinzia Lecconi della Focus Tip Tap One, Matteo De Gregorio e Dina Aufiero della Val di Sangro e su Vincenzo De Vitis e Lucrezia Veneziano della Stefano Studio Danze.


    Mentre il padiglione Bianco, regalava energia pura e metteva il buon umore, Ritmo evoluzioni strabilianti e passi al limite dell’impossibile che hanno caratterizzato la 7ª giornata dei Campionati Italiani di Danza Sportiva alla Fiera di Rimini, la Calabria ha sfiorato altri due titoli di Campione Italiano, nella Combinata Danze Oimpiche (10 balli) nella categoria 16/18 della B1, con Mario e Linda Guerra dell’Accademia Nazionale Ballo di Cosenza del Maestro Patrizio Zicarelli (coppia alla quale era già sfuggito il titolo anche nelle danze latine) e sempre nella Combinata Danze Olimpiche stavolta nella categoria 12/13 di B1 con Matteo Mariano e Elena Villella della Focus Fever Lamezia del Tainer Gianluca Scalise con una lotta fratricida in famiglia in quanto al terzo posto si è piazzata l’altra coppia formata da Leopoldo Villella (fratello di Elena) e Elena Strancis.


    Un altro titolo è sfuggito nella combinata Danze Olimpiche (8 balli) di B2 nella categoria 10/11 dove Manuele Cerra e Federica De Leo della Focus Toco Dance di Lamezia sono stati in bilico sino all’ultima votazione. Ottima prova anche nella Combinata Olimpica (10 balli) di B1 nella categoria 19/34 di Sebastiano Libri e Federica Scardino della Capriccio Dance di Reggio Calabria dei Maestri Giovanni Scordo e Francesca Giordano.


    Conosciuti i risultati, il presidente del CONI Regionale Mimmo Praticò si è congratulato ed ha espresso la soddisfazione di tutto il Comitato Regionale.


    Quindi bisogna analizzare se sono stati titoli mancati o altro, noi siamo convinti che è stata un’ottima prova per tutte le coppie e trattandosi di coppie giovanissime i successi certamente non tarderanno a giungere.

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  • Economia solidale: un progetto territoriale per Siena e provincia


    E’ stata diramata oggi una carta d’intenti per la costituzione di un distretto economia solidale in provincia di Siena, frutto di un lavoro svolto da un gruppo di consumatori che fanno parte di Freetuscany no profit, un GAS molto attivo localmente. Il progetto prevede il coinvolgimento di soggetti privati ed enti pubblici con la creazione di un tavolo di lavoro. Il distretto (DES) dovrà dare vita ad un mercato alternativo, aperto, inclusivo ed orientato verso uno sviluppo territoriale sostenibile. Tutte le informazioni sul progetto “filiera corta”” di Freetuscany no profit