Autore: Redazione area-press.eu

  • Manifestazione del 25 ottobre a Roma, De Pierro esprime la sua soddisfazione


    Roma – “Esprimo una grande soddisfazione dopo il successo ottenuto dalla manifestazione del 25 ottobre.
    Esso non va inteso come quello di un partito politico o di uno schieramento, ma ha un valore che va oltre le apparenze ed una disamina superficiale. Al di là delle cifre che di fronte al colpo d’occhio offerto dalla massa umana contano veramente poco, il vero significato è la risposta data dagli italiani ai provvedimenti assurdi varati da questo governo”. Questa la dichiarazione rilasciata da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, a commento del grande evento che nel pomeriggio di sabato ha visto riversarsi sull’ampio prato del Circo massimo un numero impressionante di manifestanti. “Era ora di cominciare a vedere un’opposizione ma purtroppo questa non è stata politica ma popolare- ha continuato De Pierro – ed è stato davvero incredibile aver dovuto assistere per mesi a debolissime reazioni istituzionali di fronte a iniziative legislative inique e impopolari e aver trovato invece una risposta efficace e decisa nella piazza. È questo il modo di fare opposizione, questa è la richiesta popolare, però bisogna che tutto ciò venga trasportato tra gli scranni del parlamento. Mi auguro che Veltroni e compagni ritrovino questo spirito con forza e decisione e dimostrino di aver appreso pienamente la lezione impartita loro dal Circo massimo”.

  • “New code NLP Certification”” a Roma e Milano nel 2009″


    Per la prima volta a Roma e a Milano, hai l’opportunità di formarti con Andrea Frausin e Alessandro de Vita Zublena, stretti collaboratori di John Grinder e Carmen Bostic St. Clair, in un percorso certificato sulla PNL Nuovo Codice.

    Questo seminario è indirizzato a chiunque voglia vivere con più scelte e flessibilità, migliorare la propria comunicazione e mettere in azione il suo potenziale, sia che abbia esperienze precedenti in PNL sia che non abbia alcuna esperienza in PNL.

    www.originalnlp.com

  • FESTIVAL DEL CINEMA PER RAGAZZI A LONDRA


    Il cinema è un mondo meraviglioso, che stimola la creatività,
    la fantasia e l’immaginazione, oltre che essere uno strumento di conoscenza e di
    comunicazione, e non si è mai troppo giovani per conoscere questo mondo.


    È per questo che Londra ospita dal 2005 un evento cinematografico
    dedicato ai più giovani, il Festival del Cinema per Ragazzi, che in sole tre
    edizioni è riuscito a conquistare un pubblico numeroso e fedele e tutti gli alberghi
    di Londra si preparano a quest’evento per ospitare turisti da tutto il
    mondo.

    Dal 22 al 30 novembre la capitale britannica sarà invasa da
    migliaia di giovani cinefili, ansiosi di gustarsi la visione di qualche bel film
    e di partecipare ad uno dei tanti avvenimenti che si svolgeranno durante questa
    quarta edizione del festival. Durante il Festival nel Barbican Centre (il più
    grande centro artistico in Europa) e in diverse altre sale sparse per la
    capitale, verranno proiettati film di vario genere e provenienti da tutto il
    mondo: i visitatori potranno scegliere tra un’ampia gamma di documentari,
    cortometraggi, film d’animazione, lungometraggi e anteprime, in base alla
    propria età e alle proprie preferenze. Il film “Zora la rossa” (Die rote Zora),
    inaugurerà il Festival, e sarà accompagnato da una particolare colazione-gala
    d’apertura, mentre la chiusura sarà affidata a Madagascar 2, il seguito di uno
    dei film d’animazione più amati degli ultimi anni. Tra i due eventi, un fiume di
    film selezionati e giudicati da una giuria composta da ragazzi tra i 7 e gli 11
    anni, che si sono preparati per l’evento affinando la propria capacità critica,
    e che assegneranno dei premi alle migliori opere presentate.

    L’evento
    non è però solo una mostra cinematografica, ma anche un contenitore per diverse
    attività collegate ai film proiettati, che si pongono anche delle finalità
    educative precise, dimostrando come i film possano essere strumenti di studio,
    oltre che di svago presso i vari bed
    and breakfast Londra. Sono previsti numerosi laboratori, pensati per tutte
    le età, durante i quali i partecipanti avranno l’occasione di esprimere la
    propria creatività, conoscere e applicare le tecniche di realizzazione di un
    film, scoprire i segreti del mondo del cinema e approfondire gli spunti lanciati
    dai film proiettati. Prendendo ispirazione dalle storie e dai personaggi di
    alcuni film i ragazzi potranno, per esempio, creare delle lanterne, delle
    marionette e dei burattini, ma potranno anche esprimere la propria vena
    musicale: sarà possibile infatti partecipare a dei laboratori per imparare le
    canzoni dei film, e poi poterle cantare durante la proiezione, o per chi
    preferisce la danza, sono previste anche delle attività per imparare i balli dei
    film più famosi. Chi invece vuole provare a suonare uno strumento particolare
    potrà partecipare ai corsi di percussione africana tenuti da tutor provenienti
    da Nzinga, per apprezzare poi in pieno film come il Re Leone. Un altro evento
    musicale particolarmente interessante sarà il Jazz Film Picnic, realizzato in
    collaborazione con il Jazz Festival di Londra, un evento gratuito che vi
    permetterà di gustare il vostro pranzo con un sottofondo musicale
    speciale.

    Ma se volete davvero immergervi nel mondo del cinema, il
    festival vi offre anche la possibilità di disegnare un personaggio e di dargli
    vita imparando delle tecniche di animazione, di conoscere le tecniche usate
    dalle controfigure grazie a dei laboratori tenuti da importanti professionisti
    del settore, e addirittura di realizzare un film vero e proprio in un solo
    giorno: dei film-maker provenienti dalla Young Film Academy vi aiuteranno
    infatti a scrivere, girare e montare la vostra opera, facendovi addentrare
    veramente nel mondo del cinema.

    Londra è una città viva e divertente da
    visitare per persone di tutte le età. Se siete alla ricerca di un evento che
    piaccia ai vostri bambini, ma che entusiasmi anche voi, prenotate subito il
    vostro ostello
    economico Londra, e godetevi il Festival del Cinema per
    ragazzi.

    Biglietti: prezzi vari
    Date: 22 – 30 Novembre 2008
    Dove:
    varie sale, Londra, UK

    Distribuzione a cura di Michele De
    Capitani
    Prima Posizione Srl – Ottimizzazioni
    per Google


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  • A NATALE CORSI SPECIALI DI ITALIANO PER GLI STUDENTI STRANIERI A MILANO E ROMA


    Sembra lontano, ma piano piano il Natale si avvicina, e per tutti gli studenti stranieri che decidono di passare questa festa in Italia, la scuola di italiano per stranieri Leonardo da Vinci ha pensato a dei “Corsi di Lingua Italiana e Tradizioni Natalizie” a Milano e Roma (http://www.scuolaleonardo.com/italian-christmas-course.html).
    Il Natale in Italia è una festa molto sentita che viene festeggiata per ben tre settimane, da l’ 8 di dicembre al 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Le città si accendono di luci e addobbi colorati, la gente fa la corsa ai regali e tutti pensano settimane prima al menù del cenone della Vigilia. Insomma il Natale in Italia è speciale, ed è una chiara espressione della cultura e delle tradizioni del nostro paese, quindi se un soggiorno in Italia per motivi di studio e lavoro è piacevole tutto l’anno pensate un pò a quanto straordinario sia concedersi una bella vacanza studio durante il periodo natalizio.
    Durante i nostri corsi speciali di Natale, infatti, gli studenti seguiranno ogni mattina le loro lezioni di lingua italiana, tenute da insegnanti seri e qualificati, ma impareranno anche a decorare le loro case durante il Natale, ad apparecchiare la tavola per il pranzo di Natale come vuole la tradizione Italiana, e impareranno tutto sulla storia e la composizione del caratteristico Presepe Napoletano.
    Gli studenti avranno la possibilità di  fare delle visite guidate a Roma e Milano, alla ricerca di tutto ciò che serve per preparare il loro Natale italiano ed impareranno inoltre tutti i trucchi per preparare un perfetto menù natalizio come vuole la nostra tradizione. Insomma, seguire questi corsi significa imparare l’italiano e l’ Italia, nelle sue tradizioni più particolari, nella sua cultura, approfittandone per concedersi uno splendido Natale in perfetto stile italiano. Già perché alla fine del corso gli studenti potranno festeggiare tutti insieme il Natale con un party finale!
    I Corsi Speciali di Natale della Scuola Leonardo da Vinci di Roma (http://www.scuolaleonardo.com/italian-christmas-course.html#Christmas_rome) e Milano (http://www.scuolaleonardo.com/italian-christmas-course.html#christmas_milan) hanno una durata di una settimana, dal 14 al 20 dicembre, e sono dedicati a tutti, studenti stranieri di qualsiasi livello di partenza di conoscenza dell’italiano, ma che soprattutto desiderano imparare l’italiano in Italia in maniera speciale!
    I  “Corsi di Lingua Italiana e Tradizioni Natalizie” vi aspettano nelle nostre scuole di Milano e Roma. Per tutte le informazioni visitate il sito della Scuola Leonardo da Vinci.

  • De Pierro commenta la protesta dei centri sociali al Festival del cinema


    Roma – “Le proteste che hanno invaso la manifestazione di ieri sera sono state solo delle risposte, magari discutibili, a quella che è la linea autoritaria della giunta di destra del comune di Roma”.
    Questa la reazione di Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, alla protesta messa in atto dagli attivisti del centro sociale Horus, sgomberato, su ordine del consiglio comunale, martedì scorso. 50 i ragazzi che si sono presentati, non certamente con invito alla mano, alla serata di inaugurazione del Festival internazionale del film di Roma e sono coraggiosamente saliti sul tappeto rosso riservato, almeno per una volta, non solo ai divi hollywoodiani,per “rovinare la festa ad Alemanno” e “per difendere il lavoro dei centri sociali che rappresentano una di quelle forme critiche della società attaccate sia dal governo che dal comune di Roma”. Una manifestazione pacifica, quella che si è consumata davanti alle telecamere che si trovavano, forse per un’altra ragione, all’Auditorium Parco della Musica. Un’ondata di slogan per richiamare l’attenzione sulla cecità della giunta Alemanno di fronte alla necessità di distinguere, ad occhi aperti, coloro che non promuovono violenza, ma cultura allo stato puro.
    “Sono d’accordo con Alemanno per quanto concerne il ripristino della legalità e la tutela dei cittadini da qualsiasi forma di illegalità che potrebbe danneggiare i loro diritti – dice De Pierro che ben conosce la cecità (poca disponibilità) della giunta in carica – tuttavia mi meraviglio di come il sindaco resti sordo di fronte ad una legittima richiesta di incontro da parte dell’Italia dei Diritti per affrontare una situazione che causa delle circostanze di discutibile andamento legale che spesso danneggiano gravemente i cittadini o meglio parte di loro. Sto parlando della nostra proposta da tempo avanzata per ottenere il trasferimento periodico, da un municipio all’altro, dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali”.
    Poi aggiunge: “ Alla luce di alcuni fatti che hanno occupato le cronache e altri che si sono consumati pur senza clamore, tale provvedimento si rende necessario al fine di conservare il principio di imparzialità dell’azione della pubblica amministrazione, garantito categoricamente dall’ art. 97 della Costituzione italiana, e per salvaguardare il glorioso corpo della polizia municipale e tutti i dipendenti comunali dall’azione illecita di alcuni elementi deviati contro i quali noi non abbasseremo di certo la guardia”.
    Infine il presidente del movimento, ribadendo la necessità e l’urgenza di una risposta alla chiara e esplicita richiesta inoltrata dall’Italia dei Diritti che da sempre si occupa di tematiche comuni, almeno apparentemente, a quelle promosse, soprattutto in campagna elettorale, dalla giunta Alemanno, annuncia: “ Se il sindaco non accetterà di avviare un tavolo di confronto per affrontare questa spinosa questione, sembrerebbe che non tenga alla tutela della legalità dell’apparato amministrativo comunale e, a questo punto, non ci resta che attivarci con una serie di clamorose iniziative di protesta”.

  • Alla luce delle semplificazioni introdotte dal Governo, redigere o meno il DPS?


    A seguito dell’emanazione del Decreto Legge 25.06.2008 n.112, il percorso di semplificazione avviato dal Governo riguardante nella fattispecie gli adempimenti in materia di privacy, in molti casi ha suscitato negli addetti ai lavori sensazioni di smarrimento e non poche perplessità sulla posizione da assumere alla luce delle novità rivolte ad alcune categorie. Sul fronte opposto, tra i diretti interessati che fino a poco tempo prima si sentivano schiacciati dalla macchina burocratica, molti imprenditori interessati dalle semplificazioni hanno esultato per la tanto agognata liberazione dall’obbligo di redigere annualmente il documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali, visto come uno dei tanti fardelli di cui l’impresa italiana deve, suo malgrado, farsi carico.
    A beneficio di tutti, ma soprattutto dei propri associati, Federprivacy ritiene opportuno esprimere, in modo più oggettivo possibile, il proprio punto di vista in merito alla questione:
    Senza fare in questa sede una disamina tecnico-giuridica analitica sui contenuti del predetto decreto legge, occorre premettere che, ogniqualvolta venga introdotta una reale semplificazione per la vita dell’impesa italiana, a condizione che non faccia venir meno i diritti fondamentali del cittadino, questa deve essere accolta con soddisfazione e sollievo.
    Pertanto, l’esenzione dall’obbligo di redigere annualmente il documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali a favore di quelle aziende e di quei soggetti che non trattano dati di natura sensibile eccetto quelli riferiti allo “stato di salute dei propri dipendenti senza indicazione della relativa diagnosi”(art. 29 DL 112/08), e soprattutto l’esenzione per queste categorie di soggetti titolari del trattamento dalle pesante sanzioni civili e penali che comporta il mancato adempimento a questo obbligo di legge, può rappresentare un criterio di selezione ragionevole ed equilibrato introdotto dal Governo.
    Tuttavia, è doveroso rilevare che, poichè il requisito affinchè un titolare del trattamento non sia più obbligato dalla legge a redigere il DPS è limitato ad una condizione meramente circostanziale, di fatto i soggetti, enti e imprese, che realmente ne possono beneficiare, non sono che una parte.
    Infatti, ipotizziamo ad esempio il caso di un’azienda con dipendenti che, non trattando dati sensibili nella sua attività tipica, per rientrare nella categoria dei soggetti che non devono fare il DPS , predisponga diligentemente di accettare esclusivamente certificati di malattia privi di diagnosi, ovvero con la sola prognosi relativa alla durata dell’assenza del lavoratore, a queste condizioni questa sarebbe in effetti legittimata ad astenersi dal redigere il documento programmatico; ma che dire se uno dei dipendenti presentasse una richiesta di adesione ad un sindacato? Oppure, nel caso in cui un lavoratore fosse vittima di un infortunio, sarebbe possibile gestire la pratica senza trattare alcun dato sensibile relativo alla diagnosi? E se l’ufficiale giudiziario notificasse un provvedimento del tribunale per il pignoramento del quinto dello stipendio di un dipendente? O ancora, nel comune caso in cui la lavoratrice comunichi il suo stato di gravidanza alla quale sussegua i periodo di maternità obbligatoria, facoltativa e permessi per allattamento? E’ evidente che in molti casi evitare lo sconfinamento che riporterebbe tale datore di lavoro nell’obbligo di redigere il DPS potrebbe essere alquanto difficile. Decidere quindi di redigere o meno il DPS in base ad un esame generico della propria struttura organizzativa eseguito in un dato momento, potrebbe essere fuorviante e condurre ad errori di valutazione importanti.

    Non ultimo aspetto da considerare, è che, essere non obbligati per legge a redigere il documento programmatico, non equivale a non essere obbligati ad adottare le misure di sicurezza minime ed ulteriori sui dati personali trattati in azienda. Rimanendo obbligatorio e sanzionabile provvedere a tutti gli adempimenti che rimangono inalterati, ovvero ad esempio , la nomina degli incaricati al trattamento di dati personali, e la distribuzione delle responsabilità, la rete informatica adeguata con un sistema di autenticazione, un sistema antivirus efficace ed aggiornato, il cambio periodico delle password, la pianificazione della formazione del personale,etc.
    Pur considerando specificamente caso per caso, la linea suggerita attualmente da Federprivacy è quella di continuare a tenere comunque un aggiornato documento programmatico per la sicurezza dei dati personali, il quale, oltre che scongiurare situazioni di inimmaginata sanzionabilità, rappresenta una valida guida programmatica interna con ogni criterio di verifica per il controllo e la gestione degli adempimenti comunque obbligatori, in special modo quelli rientranti tra le misure minime, sanzionabili penalmente.
    Se poi, in conclusione, ricordiamo che, in sostituzione del DPS, si sarebbe comunque obbligati a redigere annualmente una autocertiifcazione resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, nella quale si dichiari di aver attuato tutte le misure di sicurezza, (che devono essere effettivamente adottate, altrimenti a nulla servirebbe tale documento sostitutivo), allora è dissolto ogni dubbio, che in fin dei conti, è opportuno pensarci bene prima di accantonare il DPS, con l’auspicio di vedere presto ulteriori interventi in materia di privacy da parte delle istituzioni.

  • Il PPU a cena con il Caravaggio sconosciuto


    Una serata unica, di alto livello culturale e di notevole caratura divulgativa, questa è stata la Cena D’Arte organizzata dal PPU – Professional People in Urbe – presso il Ristorante Sotto Sopra in pieno Centro Storico romano, la sera del 5 Novembre 2008.

    La vita e le vicissitudini più nascoste di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, proprio nelle vie dove il grande artista si trovò al suo arrivo a Roma, sono state magistralmente narrate dal Professor Vittorio Maria De Bonis, brillante storico della letteratura, critico d’arte fuori dal coro e consulente artistico dell’omonima fiction prodotta dalla Rai. De Bonis ama divulgare la cultura rifiutando i freddi e spesso paludati toni accademici per favorirne, invece, la comprensione dei più attraverso una simulazione di full immersion in epoche, personaggi e opere d’arte stesse, attraverso toni fortemente evocativi.

    Sono stati delineati, infatti, i contrasti e le similitudini del Caravaggio con personaggi contemporanei e non, con sorprendenti parallelismi che spaziano da Pier Paolo Pasolini per tornare indietro nel tempo fino alla sua epoca, alla vita di Leonardo Da Vinci. Tutto questo De Bonis lo fa brandendo di fronte ai presenti la spada, vera, lucente, affascinante nella sua elsa a gabbia, utilizzata dal bel Caravaggio con maestria esattamente come il pennello. La spada accompagna la narrazione della vita di Caravaggio tra omicidi e poesia, tra cronaca nera e brutalità, tra crudele ed irruente verità.

    Il pubblico presente è rimasto affascinato da questa esperienza per certi versi unica, in cui le parole del Professor De Bonis dipingevano nella mente di tutti luoghi, emozioni, situazioni, personaggi, con un lessico di rara completezza e una sensibilità da vero artista.

    Il Caravaggio ben si è prestato al battesimo di questa ulteriore e innovativa proposta di spazio per il Business Social Networking, voluto dal PPU come parte integrante dell’evoluzione spontanea della socializzazione e della qualificazione dell’Associazione stessa.

    L’Evento era andato già esaurito da parecchi giorni, tanto che il PPU sta valutando se poter fare a breve una replica del format di quest’Evento, compatibilmente con gli impegni già presi.

    Le Cene D’Arte del PPU si avviano, quindi, a conquistare uno spazio elitario nel mondo del Business Social Networking romano, in linea con le anticipazioni che il Presidente Carmen Lo Duca aveva fatto nella conferenza stampa del 23 Ottobre scorso presso il Nokia “Business in Relax” Center in Roma.

    Per info ed associazioni: sito www.ppunet.com / Carmen Lo Duca: [email protected] / Arianna Mallus: [email protected]

  • kiss my vinyls


    Giovedi 27 novembre 2008 inaugurazione mostra-evento “Kiss my vinyl “ con le opere di Sigis Vinylism .

    Sigis Vinylism aka Matteo Antonio Vaccari Sigismondi è’ un artista poliedrico: musicista, pittore, scultore; pur essendo giovane ha deciso nel corso della sua carrieria di “riciclarsi”; la sua è stata e rappresenta una scelta e non semplicemente un modo per renventarsi.

    Il suo compagno d’avventura è sempre stato nel corso degli anni “il vinile”, nel suo curriculum 15 anni di professionismo dietro la “consolle”. La sua viene considerata una vera e propria arte, che ha richiesto esperienza e talento come per qualsiasi altro musicista.

    La nascita e la diffisuone del cd ma soprattutto la commercializzazionedi massa della musica house(non più musica di nicchia) hanno portato il sound designer ad indagare in altre e differenti forme espressive.

    Sigis ha regalato cosi al vinile un’altra chance, consacrandolo a nuova vita; senza intaccare la sua integrità ( i dischi cambiano esclusivamente forma).

    L’artista ha trasformato il vinile in materiale per la sua arte; dandogli cosi una connotazione romantica quasi alla “sturm und drank” un impeto e tempesta in chiave moderna.

    Prendono forma cosi, fiori: soprattutto rose e bocche colorate che racchiudono un’anima; un passato sonoro; fino a diventare vere e proprie installazioni artistiche.

    La bocca viene scelta come logo e marchio Sigis Vinylism, “the Royal Lips’ rappresenta l’opera che meglio rappresenta il vinile nella sua regalità ed essenza.

    Le opere d’arte diventano veri e proprio oggetti di design. Sigis sceglie per le sue creazioni colori forti, volutamente acrilici dandoci un riferimento ad artisti a lui cari: Salvador Dali ma soprattutto Andy Warhol e Fernandez Arman.

    Nel corso dell’ultimi mesi l’artista, sempre in continua evoluzione, ha creato vere e proprie opere d’arte da indossare.

    La sue abili mani hanno plasmato e trasformato il vinile in deliziose rose, che accuratamente montate sono state trasformate in collane e spille; uniche nel suo genere.

    Non è un caso che un maestro orafo Riccardo Visentin abbia chiesto a Sigis Vinylism di studiare e creare una linea di gioielli, prodotta in tiratura limitata e presentata in anteprima durante l’evento.

    La mostra è un’ occasione unica per vedere diverse opere: LA GUERRIGLIERA, LOVE LOVE LOVE, BACIO DI FUOCO, LADY PINK, 24MILA BACI, ma soprattutto per rimanere piacevolmente colpiti ed estasiati dalle 3 installazioni, create ad hoc per lo spazio Iroko: ZAMPILLO DI PETROLIO, RAGGIO LUNARE, FLUO GOSPEL.

    Kiss my….vinyl dal 27 novembre al 08 dicembre 2008

    c/o Studio Iroko via Voghera 11b Milano tel 02.89421385

    www.studioiroko.com

    Inaugurazione Giovedi 27 novembre dalla 18:00 alle 22

    UfficioStampa Sigis Vinylis: Indira Fassioni 3338864490 [email protected]

  • Com stampa Contatto Tv programma televisivo – domenica 9 novembre


    Dal 9 novembre 2008, al suo 6° anno di età, a grande richiesta dal pubblico e dalla critica, riparte il programma più coinvolgente e irruente della TV, l’unico e inimitabile Contatto TV.

    Contatto TV è un programma televisivo innovativo dedicato al mondo del teatro. Interviste esclusive a personaggi del teatro e dello spettacolo italiano, curiosità su spettacoli e racconti di una vita trascorsa su un palcoscenico, il prima, dopo e dietro le quinte. La sopravvivenza dell’arte teatrale dipende dalla sua capacità di reinventare integrando sia dei nuovi strumenti sia dei nuovi linguaggi. Altrimenti il teatro come potrebbe continuare ad essere il testimone dei grandi eventi della sua epoca e promuovere l’intesa tra i popoli, se non desse lui stesso prova di apertura mentale? Come potrebbe vantarsi di offrire delle soluzioni ai problemi d’intolleranza, d’esclusione e di razzismo, se, nella sua stessa pratica, si rifiutasse di affrontare le problematiche delle unioni interrazziali e di ogni forma di integrazione? Per rappresentare il mondo in tutta la sua complessità, l’artista deve proporre delle forme e delle idee nuove e deve fidarsi dell’intelligenza dello spettatore capace, lui, di distinguere il profilo dell’umanità in questo continuo gioco d’ombra e di luce. È vero che a troppo giocare col fuoco, l’uomo rischia di bruciarsi, ma ha ugualmente la fortuna di abbagliare e di illuminare.

    «Il teatro è un mistero, o forse soltanto uno strano segreto, una mescolanza di istinti naturali, di fortune, di genio e di…nulla.
    E il fascino del teatro si può sentire nei momenti più disparati, allorché disorienta come un colpo di scena».

    Puntata N°01 di “Contatto TV”” del 2008/2009