Mese: Maggio 2015

  • Nuova ricerca del Ponemon Institute misura il tempo richiesto per identificare le minacce avanzate: 98 giorni nei servizi finanziari

    Le società di servizi finanziari e i retailer concordano: le minacce avanzate costituiscono la sfida più pericolosa per la sicurezza delle rispettive organizzazioni. Nonostante la preoccupazione, però, tutte queste aziende faticano a identificare gli attacchi una volta che sono penetrati nelle loro reti: è quanto ha messo in luce una nuova ricerca del Ponemon Institute sponsorizzata da Arbor Networks, leader nelle soluzioni per la protezione da attacchi DDoS e minacce avanzate rivolte a reti enterprise e service provider.

    Conosciuto come “periodo di sedimentazione”, il tempo necessario a identificare questi attacchi è di 98 giorni nel settore dei servizi finanziari e di 197 giorni nel retail. Nonostante questi dati, il 58% delle società di servizi finanziari e il 71% dei retailer affermano di non essere ottimisti circa la propria capacità di migliorare tali parametri nell’anno a venire. Nei servizi finanziari l’83% delle aziende registra oltre 50 attacchi al mese; nel retail lo stesso accade invece al 44% degli operatori.

    “Quello che emerge principalmente dalla nostra ricerca è la necessità di investire di più nella sicurezza a livello sia di personale che di strumenti affinché le aziende possano rilevare e affrontare gli incidenti in modo più preciso ed efficiente”, ha dichiarato il Dr. Larry Ponemon, chairman e fondatore del Ponemon Institute. “Il tempo necessario a rilevare una minaccia avanzata è troppo lungo; gli attaccanti riescono a entrare e restare nascosti sufficientemente a lungo per causare danni irreparabili”.

    “È arrivato il momento di trovare un miglior equilibrio tra soluzioni tecnologiche, usabilità, workflow e le persone che le devono usare. Come produttori di sicurezza dobbiamo aiutare i nostri clienti affinché si possano adattare a questa nuova realtà della cyber-sicurezza che bilancia le minacce con le persone che le contrastano quotidianamente”, ha commentato Matthew Moynahan, presidente di Arbor Networks.

    In breve

    Sulla scia di grandi attacchi ad alto profilo, il Ponemon Institute ha svolto un sondaggio sulle società operanti nei servizi finanziari e nel retail in Nordamerica ed Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) per capire meglio come vengono affrontati gli attacchi diretti contro di esse. Il sondaggio ha chiesto a queste aziende come gestiscono l’esplosione delle minacce avanzate e degli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) rivolti contro le loro infrastrutture; quanto efficaci (o meno) siano i loro investimenti IT; e come adattino le procedure di risposta integrando intelligence mirata per un miglior grado di visibilità, analisi e contesto.

    Principali dati inerenti le società di servizi finanziari

    Minacce avanzate

    Il 71% ritiene che le tecnologie che forniscono intelligence su reti e traffico siano le più promettenti per fermare o minimizzare le minacce avanzate nel corso delle sette fasi che costituiscono la Kill Chain

    Il 45% ha implementato procedure per rispondere agli incidenti

    Il 42% condivide informazioni sulle minacce con altre società o enti pubblici

    Attacchi DDoS

    Il 58% considera gli attacchi DDoS come una minaccia avanzata

    Il 48% è “fortemente d’accordo” o “d’accordo” nel ritenersi efficace nel contenimento degli attacchi DDoS

    Il 45% condivide informazioni sulle minacce con altre società o enti pubblici per minimizzare o contenere l’impatto degli attacchi DDoS

    Budget e personale

    I budget sono allocati per il 40% alla tecnologia, per il 37% al personale e per il 20% a servizi gestiti

    Principali dati inerenti gli operatori retail

    Minacce avanzate

    Il 64% ritiene che le tecnologie che forniscono intelligence su reti e traffico siano le più promettenti per fermare o minimizzare le minacce avanzate nel corso delle sette fasi che costituiscono la Kill Chain

    Il 34% ha implementato procedure per rispondere agli incidenti

    Il 17% condivide informazioni sulle minacce con altre società o enti pubblici

    Attacchi DDoS

    Il 50% considera gli attacchi DDoS come una minaccia avanzata

    Il 39% è “fortemente d’accordo” o “d’accordo” nel ritenersi efficace nel contenimento degli attacchi DDoS

    Il 13% condivide informazioni sulle minacce con altre società o enti pubblici per minimizzare o contenere l’impatto degli attacchi DDoS

    Budget e personale

    I budget sono allocati per il 34% alla tecnologia, per il 27% al personale e per il 34% a servizi gestiti

    Metodologia

    Le società di servizi finanziari interpellate comprendono 844 specialisti in IT e sicurezza IT del Nordamerica e di 14 Paesi dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa)

    Gli operatori retail intervistati comprendono 675 specialisti in IT e sicurezza IT del Nordamerica e di 14 Paesi dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa)

    In entrambi i casi sono stati selezionati solamente specialisti IT pratici delle difese delle rispettive società contro gli attacchi e aventi ruoli di responsabilità nella direzione delle attività di cyber-sicurezza

    Risorse a supporto

    Iscrizione al webinar: Ponemon Institute: The Cost of Time To Identify & Contain Advanced Threats; 21 maggio 2015 ore 17:00 (ora italiana)

    Download dei report (registrazione richiesta)

    Sul nostro blog un Q&A con Larry Ponemon a proposito di alcuni dei dati più sorprendenti emersi dai vari report

    Informazioni e infografiche su Twitter @arbornetworks

  • PRIMA SENTENZA SU CRACK ARENA: MOVIMENTO CONSUMATORI FA RISARCIRE UNA COPPIA DI SUOI ASSOCIATI

    Movimento Consumatori, per una coppia di suoi associati, ha ottenuto dal tribunale di Torino la condanna di una banca al risarcimento dei danni subiti per l’azzeramento del valore delle obbligazioni Arena, acquistate dal 2002 e mai rimborsate né alla prima (2006) né alla seconda (2011) scadenza.

    Il tribunale, con la prima sentenza in Italia sul crack Arena, ha accertato che Unicredit, all’epoca CRT, non aveva adeguatamente informato i risparmiatori del rischio dell’investimento nelle obbligazioni emesse dalla società lussemburghese del gruppo molisano che gestiva il marchio di polli surgelati. I titoli, privi di rating, erano stati emessi per un valore complessivo di 135 milioni di euro dalla società lussemburghese Arena Finance, ed erano garantiti da Agria Holding S.p.A. (già Arena Holding S.p.A.) e Salumificio Marsilli S.p.A., entrambe società del Gruppo Arena, nato e cresciuto nel molisano su impulso dell’imprenditore Dante Di Dario, a seguito dell’acquisto nel 1995 del complesso industriale di Boiano e, successivamente, del marchio Pollo Arena, operativo nel settore dell’industria alimentare e, in particolare, nel settore dei prodotti avicoli sia freschi sia surgelati.

    Nonostante siano passati molti anni, il diritto al risarcimento dei danni non è prescritto è i risparmiatori titolari di obbligazioni Arena possono ottenere informazioni scrivendo a [email protected]

  • Ritorna il Tour Bepanthenol in tutta Italia Prima tappa 18 Maggio 2015 Milano

    Nelle maggiori piazze, nei parchi giochi, all’ingresso e all’uscita di asili nido ed ospedali delle principali città Italiane, torna l’Engagement Bepanthenol … Si comincia Lunedì 18 Maggio a Milano!

    Le hostess Bepanthenol distribuiranno i campioni omaggio del nuovissimo Extra Protezione e di Sensiderm crema. Ogni mamma riceverà gratuitamente anche l’esclusiva 4mums card per accedere alle iniziative riservate sul sito www.4mums.it: sconti sui prodotti, accesso a corsi sulle più importanti tematiche riguardanti l’infanzia e molto altro ancora.

    Ecco le date del Tour:

    Dal 18 al 23 e dal 25 al 30 Maggio, Milano

    Dal 1 al 6 Giugno, Torino

    Dall’8 al 13 Giugno, Brescia

    Dal 15 al 20 Giugno, Bologna

    Dal 22 al 27 Giugno, Roma

    Dal 29 Giugno al 4 Luglio, Napoli

    Non perdere l’occasione di provare Bepanthenol Extra Protezione (0 – 12 mesi), il prodotto che si prende cura della pelle del bambino fin dalle primissime settimane di vita. Bepanthenol Extra Protezione combatte e previene le irritazioni e le dermatiti da pannolino, grazie alla sua speciale formula con Olio d’Oliva e Vitamina B3.

    Cerca il Tour Bepanthenol anche nella tua città!

    Segui Bepanthenol sui canali social:

    @bepanthenol-official

    @bepanthenol_it

    Per maggiori informazioni

    Emanuela Lodolo

    E-mail: [email protected]

    Tel: 02.45482672

    Cell: 333.2648370

  • Riccione, esperti a convegno sulle prospettive della virologia: riflettori puntati su epatite C e nuovi antivirali diretti

    Riviera romagnola protagonista della Virologia italiana: si chiude oggi a Riccione la settima edizione della Conferenza Italiana su Aids e Retrovirus (ICAR – Italian Conference on Aids and Retroviruses), appuntamento annuale che riunisce i maggiori esperti italiani e internazionali per discutere e confrontarsi sugli sviluppi della ricerca e dei trattamenti per l’infezione da HIV. Tra le tematiche di questa edizione, la medicina di genere, declinata non solo al femminile, e la resistenza naturale all’infezione da HIV; ma soprattutto, per la prima volta in assoluto, i riflettori della Conferenza sono stati puntati sulle epatiti virali, in particolare l’epatite C. Motivo, le nuove sfide terapeutiche e assistenziali rappresentate dalle recenti opportunità di cura per questa patologia, emerse con l’avvento di nuovi antivirali diretti sempre più potenti ed efficaci.

    «Impossibile non dedicare al tema dell’epatite C uno spazio importante – dice Erica Villa, Direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena visto il grande progresso nei risultati ottenuti dalle nuove terapie antivirali, risultati derivati non solo da trials clinici ma anche da numerosi studi in real life, ovvero su pazienti trattati nella pratica clinica quotidiana, che evidenziano dati a dir poco straordinari. Un altro motivo per cui in questa edizione di ICAR abbiamo deciso di non parlare solo di HIV è il fatto che l’infezione da HCV ha un impatto numericamente importante, dato che nelle varie regioni italiane il tasso delle persone HCV-positive varia da un 3% a un 10-15% con punte inferiori al Nord, ove tuttavia sono presenti sacche importanti di infezione, e picchi al Sud, in particolare Sicilia, Puglia, Campania e Calabria».

    L’epatite C è caratterizzata da una sintomatologia modesta, che spesso rende difficile la diagnosi, tanto che non è infrequente scoprire, al momento della valutazione clinica, una malattia in stadio molto avanzato. In Italia esiste una vasta popolazione ‘sommersa’ di persone infette da virus HCV, e l’Emilia Romagna non è da meno: «nella nostra regione uno studio di qualche anno fa stimava che almeno un 3% della popolazione sia entrata in contatto con il virus HCV ma non lo sa – spiega Erica Villa – la percentuale di soggetti che sanno di essere infetti è bassa e si tratta di coloro che hanno avuto la diagnosi per qualche specifico motivo. Secondo una valutazione di minima del Gruppo regionale HCV, in Emilia Romagna ci sarebbero 2-3.000 pazienti che sono noti ai Centri e che potrebbero entrare nei nuovi trattamenti secondo i 6 criteri prioritari stabiliti da AIFA».

    Grazie ai passi avanti della ricerca e ai nuovi farmaci antivirali diretti in arrivo, le prospettive di cura per l’epatite C sono sempre migliori, anche per le popolazioni di pazienti considerate ‘difficili’.
    «In questo momento l’attività di ricerca è “effervescente” – afferma Erica Villa e il futuro sarà ancora migliore: a metà 2016 attendiamo altre combinazioni di antivirali, ancora migliorate, in grado di raggiungere una Risposta Virologica Sostenuta del 90%-95%, quella abituale negli studi registrativi, anche nelle popolazioni difficili. Questi nuovi antivirali, come ad esempio la combinazione grazoprevir/elbasvir, hanno una maggiore potenza, una non dipendenza dalle resistenze virali e un’alta tollerabilità con un forte rispetto per la funzione renale, il che li rende farmaci ideali da somministrare ai pazienti “difficili” con cirrosi, compensata o scompensata, e con insufficienza renale».

    «La combinazione grazoprevir/elbasvir ha un grande vantaggio – continua la Professoressa Villaanche per i pazienti con co-infezioni HIV/HCV, nei quali può essere utilizzata al meglio in quanto non presenta interazioni farmacologiche rilevanti; quindi può essere utilizzata nei pazienti co-infetti ma anche nei monoinfetti che assumano molti altri farmaci per patologie concomitanti, per i quali fino ad ora dovevamo fare molta attenzione. La potenza di questi antivirali diretti è tale che supera anche i precedenti fallimenti terapeutici: in questi pazienti si sono avute RVS più elevate persino rispetto al paziente naïve, fino al 95%».

    I nuovi antivirali diretti rappresentano una grande opportunità di trattamento e diversi Centri in Italia si sono attivati per offrirla ai pazienti. Tra questi, la Struttura Complessa di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Modena, che rappresenta uno dei Centri di riferimento per la diagnosi e il trattamento dell’epatite C dell’Emilia Romagna.

    «Al momento abbiamo in terapia con i nuovi antivirali circa 100 pazienti; metà di questi ricevono la prescrizione dal Servizio Sanitario Nazionale, gli altri ricevono il farmaco in accesso allargato o all’interno di studi registrativi – dice la professoressa Villa inoltre il gruppo provinciale HCV, che coordino, ha in trattamento circa altri 80 pazienti. Tutti sono inseriti in un database gestionale che contiene i dati del paziente, il genotipo e i trattamenti. A questo si aggiunge la compilazione della scheda AIFA e della scheda regionale che contengono, oltre alle caratteristiche del paziente, i criteri di severità della malattia necessari per prioritizzare i pazienti al trattamento. Tutti i soggetti che non rientrano nei criteri di priorità sono inseriti nell’accesso allargato o in studi registrativi; quando la malattia è molto blanda entrano in una lista d’attesa per il trattamento».

    Proprio la necessità di rendere più accessibili i nuovi farmaci è stato in questi giorni uno dei temi ‘caldi’ dell’ICAR, nelle diverse sessioni dedicate all’epatite e al virus HVC, insieme agli avanzamenti terapeutici e all’aggiornamento delle linee guida EASL 2015 sulle terapie e le categorie di pazienti prioritari per il trattamento.

  • Modificazioni espansive dei genitali femminili presentato a Monaster di Treviso.

    Si terrà nella mattinata di sabato 23 maggio la prima presentazione ufficiale dell’ultima novità di casa Altravista: si tratta del saggio universitario Modificazioni espansive dei genitali femminili, tra eredità e ambiente. Africa: passaggi di età attraverso il rito, scritto da Pa Grassivaro Gallo e Lucrezia Catania. Le due autrici saranno presenti all’evento, garantendo così al pubblico la possibilità di conoscere a fondo il volume. L’appuntamento è al Centro Servizio agli Anziani “Villa delle Magnolie” in via Giovanni XXIII 5 a Monaster di Treviso.

    Il volume traccia un percorso monografico che affronta il fenomeno delle modificazioni genitali femminili di tipo espansivo in Africa, delineando i tratti fondamentali che tali interventi sottendono nel rito. Dal longininfismo nelle popolazioni ancestrali africane dei Boscimani-Ottentotti alle pratiche culturali, legate all’allungamento labiale, che si riscontrano oggi in alcune popolazioni del Centro e Sud Africa, sino alle esperienze riscontrate in Occidente – anche in Italia – come conseguenza dei flussi migratori. La morfologia, comune a molte donne africane, che tramite significati rituali e culturali si tramanda nel tempo e nello spazio, si riscopre nei territori nuovi dei traguardi migratori. È stata evidenziata ancora – identificata con il nome di ipertrofia labiale – nelle popolazioni occidentali, anche in Italia, nelle afferenze degli ambulatori ostetrici/ginecologici, misconosciuta e trascurata dai professionisti, finché non venga richiesta la riduzione labiale, attraverso l’intervento di labio-plastica. Un’analisi antropologica puntigliosa, che spazia dalla psicologia della sessualità, alla chirurgia estetica dell’apparato genitale femminile, alle interpretazioni dei significati culturali e rituali sottesi al fenomeno. Un testo fondamentale per completare il significato delle mutilazioni genitali femminili.

    Pia Grassivaro Gallo, già professore associato di Antropologia presso l’Università di Padova, dagli anni ’80 si è dedicata a ricerche sul campo in Africa. E’ autrice di numerose pubblicazioni sulle Mutilazioni Genitali Femminili tra le quali “Vincere l’infibulazione si può” (Torino, 2012). Lucrezia Catania, ginecologa esperta in sessuologia clinica, da anni è impegnata nella cura, prevenzione e ricerca sulle Mutilazioni Genitali Femminili. Oltre a numerosi articoli su riviste nazionali e internazionali, è autrice di “Ferite per sempre” (Roma, 2005).

    Scheda del libro>>> http://www.edizionialtravista.com/modificazioni-espansive-dei-genitali-femminili-tra-eredita-e-ambiente-pia-grassivaro-gallo-lucrezia-catania.html

  • GRANFONDO ASIAGO IN AVVICINAMENTO, A GIUGNO ALTOPIANO PREDA DELLE RUOTE FINE

    Domenica 28 giugno scatta la Granfondo Asiago (VI)

    Svelato il pacco gara della manifestazione

    Iscrizioni in corsa

    Migliaia di granfondisti in lizza per l’Alé Challenge

    La Granfondo Asiago è pronta a debuttare e domenica 28 giugno migliaia di granfondisti si daranno appuntamento nel Vicentino per la quinta tappa del noto circuito Alé Challenge. La granfondo scatterà da Asiago, in Via Giuseppe Verdi, e accompagnerà i cicloamatori nei due itinerari di gara da 97 e 140 km che attraverseranno in lungo e in largo l’Altopiano più vasto d’Italia e si concluderanno di fronte al monumentale Sacrario Militare di Asiago, in Viale della Vittoria. Il quartier generale della manifestazione, invece, verrà allestito nel piazzale antistante il Palazzo del Ghiaccio di Asiago dove troveranno spazio il Pasta Party e la Zona Expo, mentre a pochi metri di distanza, la Sala della Reggenza della Comunità Montana ospiterà l’ufficio gare.

    In questi giorni il comitato organizzatore guidato dall’Asd Racing 2015 ha ufficializzato il pacco gara della manifestazione, che consentirà a tutti i concorrenti di portarsi a casa la t-shirt della Granfondo Asiago targata WHYsport, prodotti biologici Fiordifrutta, cui si aggiungono integratori e borraccia WHYsport, sempre utili e molto apprezzati dagli appassionati. Le iscrizioni alla granfondo di domenica 28 giugno sono aperte e 1300 atleti si sono già assicurati un posto in griglia, con la quota che rimarrà bloccata a 35 Euro sino al 25 giugno. La Granfondo Asiago, inserita nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, porterà gli appassionati a pedalare nei luoghi più belli e suggestivi dell’Altopiano, ma gli itinerari di gara strizzano l’occhio anche a chi ama misurarsi su percorsi vallonati e salite impegnative. Entrambi i tracciati, infatti, propongono nelle fasi iniziali l’ascesa pedalabile verso Rubbio e il Monte Cogolin, seguita dalla salita breve ma arcigna verso la Contrada di Campanella. Le strade dei due percorsi si separeranno in località Dori, nei pressi di Foza: i “mediofondisti” imboccheranno l’erta di Monte Lisser per arrivare nella Piana di Marcesina e poi puntare verso Gallio e la finish line di Asiago, mentre i “granfondisti” giungeranno nella zona di Marcesina dopo essere scesi in Valsugana e aver affrontato dal versante trentino i ripidi tornanti della salita del Rifugio Barricata.

    La Granfondo Asiago è anche la quinta delle otto tappe del circuito Alé Challenge, per cui i punti in palio sull’Altopiano cominceranno ad essere “pesanti” per quanto riguarda le classifiche della serie. Dopo la GF Liotto e la GF fi’zi:k di aprile, il mese di giugno riserverà agli appassionati altri due appuntamenti oltre alla Granfondo Asiago: la GF Eddy Merckx di domenica 7 giugno nel Veronese e la trentina Marcialonga Cycling Craft del 14 giugno. Il circuito proseguirà poi a luglio con la GF La Pina Cycling Marathon di Treviso (domenica 12) e con “La Leggendaria Charly Gaul” a Trento (19 luglio) e si concluderà, infine, domenica 6 settembre con la Granfondo Valdagno, nuovamente nel Vicentino.

    Info: www.granfondoasiago.it

  • Debitori in difficoltà: sospensione del credito alle famiglie, accordo Abi-associazioni dei consumatori

    L’accordo tra associazione dei consumatori e Abi del primo aprile 2015 sancisce i termini per la sospensione del credito alle famiglie. I debitori in difficoltà con il rimborso, potranno richiedere la sospensione del rimborso della quota capitale per un periodo di un anno.

    Possono beneficiare della sospensione i titolari di un mutuo o di un prestito personale, anche cartolarizzato.

    I debitori che hanno già fatto richiesta per una sospensione nel passato, possono comunque fare la richiesta, purchè siano trascorsi almeno due anni dalla precedente.

    Sono contemplati tutti i casi di esclusione: prestiti erogati con cessione del quinto dello stipendio, prestiti erogati con agevolazioni pubbliche, prestiti che hanno già usufruito di una sospensione, prestiti con carta di credito revolving e prestiti che abbiano un ritardo nei pagamenti di oltre 3 mesi.

    Posso usufruire del nuovo accordo tutti quei debitori che entro i due anni precedenti hanno perso il lavoro o il quale lavoro è stato sospeso. Altre motivazioni possono essere nel caso siano chiamati in causa i familiari a rimborsare il debito di un richiedente defunto o non più autosufficiente. La sospensione riguarda solo la quota capitale e deve essere richiesta entro dicembre 2017.

    Nel momento in cui i requisiti dovessero essere rispettati, la sospensione sarà accordata entro 60 giorni.

    Hai bisogno di piccolo prestito per far fronte ad una spesa imprevista? Su PrestitiOnline.com puoi richiedere un preventivo per il tuo finanziamento.

    Chiama il numero verde 800.100.700 per parlare con un nostro consulente

  • Vacanze in Gargano all’Hotel Helios ideale per bambini e famiglie


    Vacanze in Gargano all’Hotel Helios ideale per bambini e famiglie

    Vacanze a misura di bambino in Gargano Hotel Helios

    L’Hotel Elios immerso nelle meraviglie del Gargano è ideale per vacanze indimenticabili di famiglie e bambini.
    Potrete trascorrere un soggiorno indimenticabile con tutti i confort che possano rendere una vacanza unica.
    Lo chef del nostro ristorante vi farà gustare tutti i piatti della cucina locale pugliese.

    Potrete godere dei nostri servizi: Il bar con il ns. personale a vs. disposizione per prepararvi ad ogni ora straordinari drink, la sala soggiorno con TV e aria condizionata, il giardino per serate all’insegna del relax con sedie e tavoli dove gustare i ns. cocktail mentre i vs. bambini si divertono nell’area giochi attrezzata.

    Le camere dell’hotel Helios Gargano

    Vogliamo che le tue vacanze rimangano nella tua memoria come un angolo di piacevole ricordo, per questo le nostre camere hanno tutti i confort a cui una famiglia con bambini non può rinunciare: aria condizionata regolabile, servizi privati, asciugacapelli. televisone e cassaforte.
    Puoi scegliere tra due tipologie

    • camere Classic hanno tutte un comodo balconcino e sono doppie o triple
    • camere Family sono più spazione, si trovano al piano terra, sono disponibile con tre o quattro letti.

    Offerte speciali per famiglie e bambini

    Scopri i ns. vantaggiosissimi prezzi con tariffe all-inclusive fino a 2 anni i tuoi bambini non pagano.
    dai 3 ai 12 anni sarà applicato uno sconto del 50% sulle tariffe per il terzo letto aggiunto sarà riconosciuto uno sconto del 20%.

    Ogni giorno avrete la possibilità di scegliere tra 3 menu del nostro chef. Durante la settimana verrà offerta una cena con piatti tipici pugliesi.

    Scopri le meraviglie del Gargano durante le tue vacanze all’Hotel Elios

    L’Hotel Helios si trova a 4 Km da Rodi Garganico a 50 mt. dallo splendido mare del Gargano

    Le vacanze all’Hotel Helios ti daranno l’opportunità di fare gite ed escursioni con la tua famiglia alla scoperta delle meraviglie dei dintorni.
    Tra le escursioni che ti consigliamo ci sono:

    • Rodi Garganico a 4 km dall’hotel Helios. E’ considerate una perla del Parco Nazionale del Gargano. E’ il cuore della Comunità Montana del Gargano famosa per il mare fantastico. Il centro storico è su un promontorio roccioso con case bianche e stradine tipiche. E’ circondato da lunghi arenili con paesaggi mozzafiato. A pochi chilometri si trova il Lago di Varano, abbracciato da ulivi, pini carrubi, fiche e agrumeti.
    • Vieste, nel punto più a est del Gargano con il suo centro storico medioevale pieno di fascino. Verrete affascinati dalle caratteristiche scale esterne delle abitazioni di Vieste, le “mignali” che si trovano ai bordi delle stradine del centro. Vieste completa il suo fascino con la bellezza delle due spiagge incantevoli che la incorniciano.
    • S. Giovanni Rotondo è facilmente raggiungibile dall’hotel Helios. La città dove ha vissuto Padre Pio con il suo santuario è una delle mete maggiormente raggiunte da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo ed è una delle tappe che non si perde chi viene in Gargano.
    • Parco Nazionale del Gargano riserva naturale nazionale di interesse naturalistico notevole. Per chi ha la fotografia o il trekking come passione, è la meta ideale per esperienze indimenticabili.

    Prenota le vacanze famiglie in Gargano all’hotel Helios!

  • Scarpe Hogan uomo, scegli quelle giuste per ogni occasione nello shop Marsilio

    Scarpe Hogan uomo: per un pubblico dai gusti eterogenei ma con la stessa passione per stile e pregio, il marchio di casa Tod’s punta a calzature diverse, dalle linee differenti dalla tradizionale Interactive. Forte della famosa “scarpa con zeppa” divenuta da anni l’emblema delle tendenze italiane nel mondo, l’azienda rinnova le intere linee maschili, con scarpe lontane dallo stereotipo Interactive, ma sempre contraddistinte dallo stesso inconfondibile stile.

    Le scarpe Hogan uomo sono disponibili in tutte le varianti nello shop Marsilio. Sportive e casual per il giorno, eleganti e stravaganti per la sera o il lavoro, marsilioshop.it propone un catalogo assortito con calzature senza tempo, presenti nelle tendenze di ogni stagione, rivisitate con stile e glamour Hogan.

    I modelli casual puntano a garantire comodità e comfort accanto a un’estetica sbarazzina ma curata; i più ricercati assicurano eleganza alla sera, in occasione di cerimonie o importanti impegni lavorativi:

    · Sneakers, vicine alle tradizionali scarpe da ginnastica si abbinano a look poco formali, con un’impronta sempre molto raffinata. Realizzate in tessuto tecnico che consente massima traspirazione, sono leggere, da calzare con disinvoltura sia con i tradizionali abbinamenti estivi bermuda e t-shirt, che con i più sobri jeans e maglietta. Con suola bicolore e impunture a vista sono perfette anche per completare un look sbarazzino, ma dai toni formali.

    · Polacco, giovanile, alla moda e meno tradizionale, ha suola a cassetta. Lo stile, meno sobrio ed elegante, non prescinde dalla solita attenzione all’estetica e alla qualità: materiali in pelle, impunture a vista e H a rilievo.

    · Stivaletti, richiamano nella forma gli insuperabili anfibi, con un’estetica però ben diversa. I dettagli e la cura delle lavorazioni producono un effetto bucatura all’inglese a coda di rondine. La suola garantisce anche massima comodità, grazie alla gomma ultraleggera. Disponibili anche nella versione polacco.

    · Stringate, ideali per l’uomo amante della perfezione, preciso e attento a uno stile impeccabile, sono realizzate da Hogan nella variante in pelle effetto used blu tirreno.

    · Francesine, massima espressione dell’eleganza Hogan. Tradizionali in pelle lucida o con bucatura all’inglese a coda di rondine, le francesine sono il fiore all’occhiello di abbinamenti formali, raffinati e curati, da calzare in occasioni importanti con abiti o spezzati eleganti.

    Una versatilità e un ritorno alle linee tradizionali della moda che Hogan esprime non solo in ogni modello, ma soprattutto in tutte le collezioni, anche quelle femminili.

    Le scarpe Hogan donna rispondono alle necessità di un pubblico esigente, attento all’estetica ma anche al comfort quotidiano. Un abbinamento che da sempre distingue le Interactive. Ma l’obiettivo dell’azienda è quello di garantire stesse qualità anche a donne dai gusti diversi, lontane dalla tradizionale calzatura Hogan. Le collezioni femminili si arricchiscono di sneakers esclusive in camoscio e pelle; sandali bassi, con zeppa o tacco; decolletè in camoscio o pelle; tronchetti e stivaletti. Numerosi modelli per la sera o il giorno, per rendere sempre impeccabile ogni abbinamento e garantire un tocco di femminilità e ricercatezza anche al look più sbarazzino. Scoprite tutte le varianti da donna nel pregiato catalogo Marsilio. Acquistare online è comodo e sicuro grazie alla navigazione chiara e semplice e alla galleria fotografica con descrizione riportate per ogni calzatura.

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  • Il MEF lancia il progetto Ethernet Interconnect Points (EIP)

    Esso completa un’altra iniziativa MEF – il Services Interconnect Program (MEF-SI) – che nel complesso consentirà a centinaia di piccoli operatori Carrier Ethernet di offrire servizi di tipo standard in tempi brevi, a tutto vantaggio dei loro clienti.

    Il progetto EIP fornirà un approccio comune all’interconnessione, sulla base delle specifiche MEF. EIP comprende tutti gli aspetti dell’interconnessione Ethernet – a partire dalle specifiche per la fornitura di una soluzione Ethernet end-to-end che usa i servizi di più operatori. Altri aspetti includono la selezione della location, i parametri della External Network-to-Network Interface (ENNI), e l’allineamento dei processi di business.

    Con oltre cinquanta specifiche MEF per l’architettura Carrier Ethernet, i servizi di connettività, e i servizi di gestione del ciclo di vita – e molti altri nella pipeline, nel settore emergente della Lifecycle Service Orchestration (LSO) – la domanda di linee guida per l’implementazione di ambienti multi-carrier cresce rapidamente. Il progetto EIP sta sviluppando dei casi utente che rappresentano le caratteristiche delle topologie e dei servizi utilizzati dai carrier che interconnettono i servizi Carrier Ethernet.

    Il progetto collabora a stretto contatto con gli altri progetti del Service Operations Committee. “L’automazione dei processi di business è indispensabile, per poter orchestrare i segmenti multi-operatore della soluzione end-to-end”, afferma Dawn Kaplan di Ericsson, Co-Chairman del Comitato. “Coordinando i lavori di queste attività di standardizzazione, il MEF facilita la nascita di una nuova generazione di servizi automatizzati”.

    Gli operatori Carrier Ethernet che prevedono l’interconnessione dei loro servizi all’ingrosso a quelli di altri operatori Carrier Ethernet attraverso gli Ethernet Interconnect Point definiti dal MEF devono contattare lo stesso MEF all’indirizzo [email protected] per maggiori informazioni.