Mese: Febbraio 2014

  • Orizzontali al millimetro, i pavimenti in calcestruzzo BMB System non temono confronti

    Camminando su una pavimentazione industriale, o percorrendola a bordo di un mezzo per la movimentazione delle merci, spesso non si riesce a percepire l’eventuale inclinazione della superficie calpestata e nemmeno la presenza di leggeri avvallamenti o convessità.

    Eppure le cose cambiano, eccome, quando ad esempio si utilizza un muletto per trasportare bancali di una certa voluminosità, e ancor di più nel caso di carichi sollevati sino a diversi metri di altezza per essere collocati sugli scaffali dei magazzini.

    In questi casi, infatti, la presenza di irregolarità nella pavimentazione può mettere seriamente a rischio la stabilità del carico e, con essa, l’incolumità di chi lavora nel magazzino: va da sé che quindi le superfici di appoggio debbano sempre essere orizzontali e perfettamente planari.

    Sarà semplice e veloce realizzare queste pavimentazioni industriali rivolgendosi a BMB System, azienda leader nella realizzazione di pavimenti in calcestruzzo che quanto a solidità e durata nel tempo non temono confronti. A disposizione degli esperti BMB System vi è infatti la tecnologia Laser Screed, che come si intuisce dal nome basa il suo funzionamento su raggi laser che permettono la massima precisione nel livellamento delle superfici.

    Non vi sono limiti alle realizzazioni BMB System, che può portare a termine in tempi competitivi progetti anche per superfici di decine migliaia di metri quadri e in tutta Italia: per maggiori informazioni e preventivi è possibile contattare il numero 0377.379020.

  • Il manager Salvo Nugnes considera Expo 2015 un’occasione di sviluppo per l’Italia

    L’intraprendente manager Salvo Nugnes agente di affermati personaggi e assai attivo nell’organizzazione di prestigiosi eventi, mostre e iniziative cultural artistiche di alto livello, si dimostra compiaciuto sulle interessanti prospettive di sviluppo connesse all’attesissimo appuntamento dell’Expo 2015.

    Interpellato sull’argomento ha commentato “Sono certo, che Milano saprà essere all’altezza di ospitare un evento di siffatta portata, sarà un perfetto contenitore coinvolgendo un target cosmopolita di fruitori di provenienza internazionale, pianificando al meglio le sedi delle strutture designate per le tante iniziative e creando una fitta rete di strategie marketing commerciali, per garantire la piena riuscita dell’altisonante progetto”.

    E aggiunge “Nutro ottime aspettative. Per l’Italia questo è uno step primario, che può davvero scandire una svolta di ripresa generale e segnare un passo fondamentale nella rivalutazione del nostro prezioso patrimonio artistico culturale, un -biglietto da visita- esclusivo e distintivo e stimolare il percorso di tutela e salvaguardia delle pregiate eccellenze del Made in Italy, che rappresentano un simbolico -fiore all’occhiello- che rende l’Italia unica e speciale nel mondo”.

  • Le bollette del Veneto superano la media nazionale

    Il 2013 è stato un anno in cui i veneti hanno dovuto stringere la cinghia per pagare tutte le bollette: luce e gas, insieme, sono costate alla famiglia media 1.596 euro, al di sopra della media nazionale che si è fermata a 1.500. A fare i calcoli è stato Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html): il comparatore ha analizzato il consumo annuo dichiarato dai clienti del portale, scoprendo che il Veneto è tra le cinque regioni più care in Italia per quanto riguarda i consumi. La provincia veneta che, in assoluto, ha fatto registrare i costi più alti è Belluno (1.698 euro all’anno), mentre ha sorpreso Venezia dove, per pagare le bollette, si è speso meno che in ogni altra provincia della Regione con 1.453 euro medi annui, perfino al di sotto della media nazionale.

    Quanto costa il gas in Veneto

    Nel 2013 è stata la spesa relativa al gas quella ad avere un impatto maggiore sul budget familiare: 1.073 euro la media regionale, a cui i veneti hanno cercato di far fronte cambiando operatore nel 4,2% dei casi. Rispetto alla media nazionale che si è fermata a 990 euro, la spesa del Veneto risulta tra le più alte del Paese, insieme a quelle delle altre regioni del Nord dove c’è chiaramente maggiore necessità di riscaldarsi. E questo vale per tutte le sette province, tranne Venezia: il capoluogo regionale è risultato non solo la provincia più economica del Veneto, ma anche l’unica ad avere una spesa media (954 euro) al di sotto di quella nazionale. Mentre la più cara, sempre per il gas, è risultata essere Belluno, la provincia montana per antonomasia, con una spesa media pari a 1.253 euro. Nonostante abbiano pagato le bollette del gas più care di tutti, sono comunque gli abitanti del bellunese quelli che si sono dimostrati più restii a provare a cambiare fornitore, facendolo solo nell’1,6% dei casi.

    Quanto costa la luce ai veneti

    Per quanto riguarda le spese sostenute dalle famiglie venete per l’energia elettrica, la media è pari a 523 euro annui, anche in questo caso superiore a quella nazionale che si è fermata a 500 euro. Pur pesando questa voce in misura minore, Facile.it registra una volontà di risparmio più decisa: la percentuale di famiglie venete che hanno cambiato fornitore nel corso dell’anno è stata del 4,8%, che sale fino al 6% nelle province di Treviso, Padova e Verona. Come per il bellunese nel caso del gas, anche per l’energia si registra un minore interesse a cambiare operatore proprio nella provincia più cara: parliamo di Vicenza, dove la spesa media per la luce è arrivata a 561 euro e soltanto il 2,8% degli utenti ha provato un altro fornitore. A spendere meno per l’energia elettrica sono stati invece gli abitanti della provincia di Belluno con una media di 445 euro.

  • timbri online

    Si dice spesso che l’immagine sia tutto: grazie alle nuove tecnolologie oggi siamo in grado di mostrare la nostra immagine, il nostro status, idee e prodotti in ogni parte del mondo anche senza una fisica presenza. Eppure a volte ricorriamo a forme di scrittura per molto superate, ma ancora per certi aspetti indispensabili: attività commerciali, imprese, aziende e liberi professionisti hanno ancora bisogno di timbri personalizzati, per comunicare ai propri clienti e interlocutori i loro dati e svolgere le attività burocratiche – amministrative necessarie. Oramai grandi poco più di una penna i timbri possono esser di ogni forma e colore, autoinchiostranti, polifunzionali e chi più ne ha più ne metta. Un timbro tascabile, dal costo di pochi euro, è una soluzione comoda e pratica per chi deve comunicare i propri dati al ristorante, in banca o altrove, senza il bisogno di trascrizioni spesso poco leggibili e che potrebbero essere fraintese. Facilmente possono essere acquistati timbri online e arrivare in pochi giorni direttamente a casa tua: con esso si possono acquistare inchiostri per timbri specifici, colorati o standard. Per chi ama le forme elegantemente retrò di presentazione dei propri documenti oggi è possibile avere anche un vero e proprio sigillo ceralacca: cera lacca, anch’esso acquistabile online, per certificare messaggi, lettere e documenti con indelebile stile del tutto personalizzabile.

  • Capsule caffè compatibili

    La caffeina fa bene alla circolazione nei capillari sanguigni. A svelarlo è uno studio presentato in occasione del convegno dell’American Heart Association, secondo cui grazie a questo principio attivo il caffè può aiutare a migliorare il flusso del sangue nelle estremità del corpo. Lo studio che ha portato alla scoperta è stato guidato da Masato Tsutsui, cardiologo ed esperto di farmacologia dell’University of the Ryukyus di Okinawa (Giappone). I ricercatori hanno chiesto a un gruppo 27 ragazzi tra i 20 e i 30 anni, fra cui non c’era nessun consumatore abituale di caffè, di berne 2 volte al giorno una tazza da 60 ml. I partecipanti non sono stati però avvisati del fatto che mentre un giorno avrebbero bevuto caffè contenuto caffeina, nell’altro avrebbero ricevuto del decaffeinato. Il confronto fra i dati raccolti misurando il flusso del sangue verso le estremità delle dita nelle due diverse occasioni ha svelato che la presenza di caffeina aumenta del 30% la velocità di scorrimento del sangue nei capillari. Secondo Tsutsui questi risultati forniscono “un indizio su come il caffè possa aiutare a migliorare la salute cardiovascolare”. E’ lo stesso ricercatore a sottolineare, però, che si tratta solo di una delle molte modalità attraverso cui questa bevanda può contribuire al benessere di cuore e arterie. Anche questo dettaglio potrebbe comunque contribuire alla messa a punto di “una nuova strategia di trattamento per le malattie cardiovascolari”. Ora provare per credere: potremmo anche testare le capsule compatibili Nespresso, le capsule compatibili Lavazza a Modo Mio e le capsule compatibili Bialetti per verificare gli effetti benefici di questa bevanda antica ma sempre attuale e che unisce le persone in un salutare, psicologico, momento di condivisione e relax.

  • GRANFONDO CITTÀ DI PISA, PERCORSI DEFINITI E PRONTI PER IL DEBUTTO

    Prima Gran Fondo Città di Pisa domenica 23 marzo

    Tracciati pronti con partenza e arrivo dalla città della Torre pendente

    Uscita controllata dal centro di Pisa e subito attacco al Monte Serra

    Ristori per tutti i gusti lungo i tre percorsi Lungo, Medio e Cicloturistico

    Poco più di un mese e la prima Granfondo Città di Pisa sarà al via dalla città toscana. Per domenica 23 marzo prossimo gli organizzatori dell’Asd Folgore Bike hanno deciso di fare le cose in grande e hanno pronti tre percorsi che sazieranno la fame di ciclismo e soprattutto di divertimento di ogni tipologia di partecipante. La tripla proposta raccoglie tutti i concorrenti in Piazza XX Settembre con le griglie disposte sul Lungarno Galileo Galilei, in prossimità del Ponte di Mezzo. Dopo la passerella a velocità controllata fino in Via Matteucci i due tracciati Medio e Lungo punteranno il paese di Calci e si inerpicheranno subito sul Monte Serra, una salita che con ogni probabilità lancerà le prime avvisaglie per l’alta classifica. La frazione di Castel di Nocco nel comune di Buti e Vicopisano vedranno sfrecciare i ciclisti in discesa, i quali attraverseranno poi in pianura gli abitati di Calcinaia e Pontedera direzione Capannoli. I primi 50 km se ne saranno a questo punto andati, ma la via verso il ritorno a Pisa è ancora lunga per tutti.

    Lungo la SP 26 si salirà verso Santo Pietro (mentre i cicloturisti si dirigeranno verso Cevoli) per poi puntare in direzione Casciana Terme dove, immediatamente dopo la salita del campo sportivo, i mediofondisti svolteranno verso Collemontanino, mentre chi avrà scelto il percorso più lungo proseguirà alla volta di Chianni. La salita del Ghiaccione attenderà qui i granfondisti sulla Strada Provinciale del Monte Vaso che conduce a Castellina Marittima, da dove si uscirà poi puntando le frazioni di Pastina e Santa Luce lungo la Strada Provinciale del Commercio. Si giungerà nella zona di Pian di Laura e i due tracciati Medio e Lungo saranno già riuniti per attaccare l’ultima erta di giornata, la Salita del Roncione, cui seguirà una discesa di …rilancio verso Cenaia e il centro di Cascina per poi percorrere il Lungomonte Pisano attraverso Colignola dopo pochi chilometri. Piazza Vittorio Emanuele II sarà a questo punto quasi a vista, le ultime pedalate e il traguardo sarà raggiunto dopo 150,4 km di percorso Lungo o 114,7 km di Medio. Esiste anche una variante Cicloturistica, che aggira il Monte Serra in fase iniziale e prosegue sempre lungo falsi piani collinari per 85,8 km complessivi, in parte ricalcando il tracciato mediofondo. I cicloturisti decolleranno da Pisa a partire dalle 8,00 di domenica 23 marzo fino alle 8,45 con start alla francese (senza chip), mentre mediofondisti e granfondisti si raccoglieranno nelle griglie attendendo il via alle 9,00 in punto da Piazza XX Settembre.

    Lungo il tracciato saranno presenti diversi ristori, a cominciare dal Monte Serra – più che dovuto dopo la salitona iniziale – poi al bivio dei due tracciati Medio e Lungo, dopo Chianni per chi sceglierà la variante da 150,4 km (qui è in programma un pranzo vero e proprio con delizie della cucina locale presso la Locanda del Gallo) e alla fine della salita del Roncione.

    Le iscrizioni alla GF Città di Pisa del 23 marzo, seconda prova anche del Giro del Granducato di Toscana, sono bloccate a € 35 – tracciati Lungo e Medio – fino al 10 marzo. Dopodiché si salirà leggermente per i ritardatari, mentre la quota dei cicloturisti rimarrà invariata a € 15 fino a chiusura iscrizioni prevista per il 19 marzo.

    Info: www.granfondocittadipisa.com

  • Indumenti da lavoro oggetto di controllo

    Gli indumenti da lavoro sono fondamentali nella cultura della sicurezza e dell’antinfortunistica. Queste linee devono seguire precise norme e sono uno di quegli aspetti che sono oggetto di controllo da parte del personale competente. L’abbigliamento da lavoro, in precisi contesti, deve infatti rispettare criteri specifici che devono essere verificati per evitare situazioni critiche e, nei casi più gravi, drammatici. A effettuare queste indagini sulle aziende del territorio esistono centri specifici e dipartimenti di prevenzione. Per rafforzare questi organi e per il potenziamento di questi reparti, in alcune città di Italia sono stati finanziati milioni. E’ il caso di Pistoia che ha previsto un piano triennale straordinario di interventi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro con 74 assunzioni da destinarsi esclusivamente all’attività ispettiva. Si prevede così un aumento delle verifiche dello stato di sicurezza sul territorio per circa 2mila e 925 controlli l’anno. «La sicurezza sul lavoro è una delle nostre priorità – dichiara il presidente della Regione Enrico Rossi -In Toscana si deve poter lavorare in sicurezza ovunque». Per ulteriori dettagli ed informazioni sulle varie linee legate agli indumenti da lavoro realizzate da Sir Safety System, visita il sito www.sirsafety.com. Mentre per la vendita abbigliamento da lavoro, non perdere le occasioni sullo store online all’indirizzo www.sirshoponline.com.

  • Crazy Bob, sfida pazza sulla neve a Forni di Sopra

    Riaprite i garage, mettete in carica gli attrezzi, riaccendete la fantasia. Torna infatti la Crazy Bob, l’appuntamento unico nel suo genere in Friuli Venezia Giulia, la pazza sfida per bob e slitte auto-costruite che mette alla prova sulla neve ingegno, humour e divertimento di comitive e gruppi provenienti da tutto il Nordest, dalla Slovenia e dalla Carinzia. L’evento si trasferisce quest’anno a Forni di Sopra, località Alpine Pearls tra le Dolomiti friulane Patrimonio Unesco, in un comprensorio votato alle novità, ai giovani ed alle famiglie. Questo evento biennale riesce da sempre a calamitare sulle nevi carniche decine di migliaia di spettatori, ottenendo tra l’altro una incredibile visibilità mediatica a livello nazionale ed internazionale. L’appuntamento durerà un intero week-end, quello di venerdì 28 febbraio, sabato 1 marzo e domenica 2 marzo 2014; si sono comunque già messi i ferri in acqua per il massimo coinvolgimento dell’intero paese di Forni, da subito ben disposto ad accogliere a braccia aperte la truppa della Crazy Bob. In programma diversi eventi collaterali che abbracceranno la sfida vera e propria, in programma nella giornata di domenica. E’ ormai consolidato infatti il movimento di pubblico giovane e meno giovane che ogni anno attende con ansia notizie sulla manifestazione per poi organizzarsi per tempo nella ideazione e quindi costruzione dei mezzi, capaci di volta in volta di sorprendere tutti con idee geniali e sbalorditive, dalla mietitrebbia all’arca, dalla BatMobile al ladro Lupin ai Puffi, passando per i Lego, la padella viaggiante, le Frecce Tricolori, la piramide egizia, senza dimenticare una norcineria ambulante, l’elicottero, la stalla dei cavalli.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: Officine Kairos sas)

    Maggiori info: www.crazybob.it

    Turismo FVG – Forni di Sopra
    Via Cadore 1
    33024 Forni di Sopra (UD)
    Tel.: +39 0433 886767
    Fax: +39 0433 886686
    [email protected]
    www.fornidisopra.net

  • Progettazione stand fieristici

    Stiamo per uscire dalla crisi! E’ questo il lite motive degli ultimi mesi, espresso dal politico di turno, non tanto perchè sia vero (numeri alla mano la disoccupazione, soprattutto la giovanile, è in aumento e molte aziende continuano a chiudere sopraffatte dai debiti), quanto per dare un minimo di ottimismo ai mercati e agli imprenditori che provano a realizzare qualcosa e ad investire in Italia. In realtà però che qualcosa si stia muovendo sembra essere confermato dall’aumento di richieste di progettazione stand fieristici per mercati, soprattutto esteri, che continuano ad essere innamorato dei nostri prodotti, in ogni settore di business. Torna di moda la Russia, dove la forbice sociale è nettamente più sbilanciata rispetto all’Italia e dove i ricchi sono ricchi davvero e pronti a fare follie per un prodotto di vero made in Italy artigianale: così molte aziende prendono a noleggio stand fieristici per affrontare il mercato estero ed esporre le proprie offerte con la speranza di fare buoni affari e riprendere una produzione ferma (o quasi) dal 2010. Un allestimento showroom di qualità, elegante e con quel plus di originalità tipico della famosa creatività italiana, potrebbe iinvogliare gli investitori verso un prodotto forse meno a buon mercato rispetto alle concorrenze spietate dell’estremo oriente ma sicuramente di una fattura superiore e di materie prime sicure e di prima scelta, per tornare ad avere una economia fatta di meno prodotti usa e getta e più di beni di lusso.

  • La storia e i miti degli incantevoli affreschi del Palazzo Mantovano in Via Grioli 46

    Davvero molto suggestivi gli splendidi affreschi presenti nell’antico contesto del Palazzo Mantovano sito in via Grioli 46. Altrettanto affascinante ed intrigante la storia legata all’origine e all’attribuzione dell’incantevole creazione artistica, un fregio con grottesche incorniciato da sedici divinità maschili e otto femminili, un ciclo pittorico giunto ai giorni nostri in ottimo stato conservativo e ammirabile in tutto la sua magnificenza. Il ciclo è formato da quattro riquadri centrali, in cui le divinità mitologiche dell’olimpo si stagliano contro monumentali cartigli con grottesche, preziosi elementi decorativi di elevato impatto estetico.

    L’interessante viaggio attraverso le documentazioni comprovanti i vari passaggi di proprietà per individuare il committente del fregio e ricostruire l’ambito culturale di appartenenza del proprietario dell’immobile all’epoca della realizzazione dell’affresco in oggetto, riconduce alla rinomata famiglia dei Vivaldini vissuta nel 1500 in stretto contatto con la dinastia aristocratica dei Gonzaga, i grandi signori di Mantova.

    Tale nobile dimora costituisce un esempio di considerevole rilevanza nel patrimonio nazionale e internazionale e senza dubbio è diretta testimonianza di una tradizione secolare connessa al collegamento esistente tra arte, miti e simboli. La narrazione e la ritualità si fondono con il cammino esistenziale dell’uomo, per percorrere e addentrarsi in un mondo carico di stimoli, che alimentano la fantasiosa immaginazione dell’osservatore e comunicano profondi messaggi, che assumono una valenza di significato mistico e allegorico. Presentando gli affreschi, l’illustre Prof. Sgarbi ha affermato: “Si tratta di manierismo palazziale lombardo e gli affreschi sono ascrivibili alla scuola mantovana, con tracce stilistiche imputabili alla cerchia di Giovan Battista Bertani“.