Tutti insieme con il candidato a sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola. Venerdì 4 maggio, alle ore 18, nella piazza antistante alla chiesa di Santa Maria in Castello si svolgerà la manifestazione conclusiva della campagna elettorale. «Cinque anni per cambiare, cinque anni per migliorare. – afferma il primo cittadino – Voglio continuare insieme a tarquiniesi un percorso comune che ha visto la città cambiare volto. Intendo far conoscere ciò che abbiamo fatto e soprattutto ciò che faremo. Le liti e gli attacchi personali li lascio a chi non ha nulla da dire e da proporre». Giovedì 3 maggio, invece, alle ore 17, sarà a Tarquinia il segretario regionale del PD Enrico Gasbarra, che incontrerà la stampa e i cittadini alla sede del comitato, in via Giuseppe Garibaldi n. 39.
Mese: Maggio 2012
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BIOGRAFIA ENRICO NADAI
Enrico Nadai è nato il 26 maggio 1996 a Conegliano ed è residente a Farra di Soligo (Treviso). Frequenta il liceo artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto. Figlio d’arte: padre violinista e madre cantante, all’età di 7 anni intraprende lo studio del violino ed entra a far parte della “Piccola Orchestra Veneta” formata da giovani musicisti di talento.
A 12 anni comincia lo studio del canto e attraverso la partecipazione al concorso internazionale “Onde sonore” di Jesolo, che lo vede vincitore del primo premio, viene notato dalla cantante americana Cheryl Porter che lo segnala per un provino a Mediaset che supera brillantemente e che lo porterà ad entrare nel cast della trasmissione televisiva “Io canto” nella quale farà parte della boyband dei “Gimme Five”. Poche inquadrature sono sufficienti per destare l’interesse di molte teenager ma anche di una fascia adulta che lo segue nei concerti in tutta la penisola.
Il 16 maggio 2011 esce il suo primo cd dal titolo “Un istante perfetto”. Partecipa anche alla terza edizione del programma televisivo condotto da Gerry Scotti aggiudicandosi il terzo posto e il premio CET offertogli dal maestro Mogol.
Il 20 dicembre viene invitato a cantare in mondovisione al concerto per la pace tenutosi a Betlemme all’interno della basilica della natività.
E’ entrato a far parte della nazionale di calcio vip 2012.
Da aprile è componente, insieme a Kevan Gulia e Simone Frulio, della nuova boyband dal nome “Freeboys”. Il loro primo lavoro uscirà con molta probabilità a maggio.
Facebook: https://www.facebook.com/EnricoNadaiOfficialFanPageFB
Twitter: http://twitter.com/#!/nadaiofficial
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Caratteristiche di un buon traduttore
Il lavoro del traduttore, pur essendo molto richiesto, è molto complesso e solo dopo molti anni di esperienza si riesce a diventare traduttori professionisti.
Noi di Epos crediamo in questa professione e, per questo motivo, desideriamo dare alcuni consigli per diventare dei buoni traduttori.
I requisiti fondamentali per essere un buon traduttore sono amare le lingue e conoscere alla perfezione la vostra lingua madre e la cultura del vostro paese: per fare delle buone traduzioni si deve tradurre nella propria lingua madre.
Per tradurre bene si deve saper scrivere bene: tradurre vuol dire riscrivere un testo in un’altra lingua, non tradurre letteralmente le parole straniere. Quindi, anche la punteggiatura e la lunghezza delle frasi devono subire delle variazioni per essere più idonee alla lingua di destinazione.
Affinchè una traduzione venga tradotta al meglio, è fondamentale conoscere il contesto culturale del testo che dovete tradurre.
È importante essere specializzati su una disciplina specifica e continuare ad essere aggiornati su di essa: leggere ed ascoltare aiuta a perfezionare le vostre conoscenze su tale disciplina e vi aiuterà a fare un confronto sulle differenze culturali delle due lingue.
Rileggere il testo scritto a voce alta serve per sentire se suona bene o no, in questo caso cambiate le parole o il loro ordine, fino a quando non suonerà bene.
Leggere il testo su carta stampata è meglio che leggerlo su un video: ricordatevelo sempre!
Cercate sempre un senso nella vostra traduzione, se non lo trovate…è meglio rifarla!
Siate sempre aggiornati sugli strumenti informatici per la traduzione assistita.
Se trovate degli errori sul testo di origine, avvisate il vostro cliente su qualsiasi errore o fraintendimento e ricordatevi sempre a chi si rivolge il testo (dottori, avvocati, universitari, ragazzi di scuola superiore, bambini…) a seconda del vostro target dovrete usare un tipo di linguaggio diverso!
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I motori giapponesi
Due delle più famose case produttrici di due e quattro ruote sono giapponesi. La Honda è particolarmente famosa per la produzione di moto, ma negli ultimi anni è stata molto competitiva anche per quando riguarda la produzione delle auto. La produzione della multinazionale non si limita ai veicoli per spostarci in città, ma si dedica anche alla progettazione e alla vendita di attrezzi da giardino, veicoli marini e generatori di energia. Per quanto riguarda la produzione di motori la società si situa in cima alla classifica mondiale, con più di quattordici milioni di esemplari venduti ogni anno. La casa giapponese è anche dedita con successo alla ricerca nel campo della tecnologia più avanzata, come per esempio nella robotica. Se il primo esperimento risale addirittura al 1986, il progetto ASIMO del 2000, è uno dei robot umanoidi più all’avanguardia del mondo. Asimo è in grado di riconoscere persone, giocare a calcio e camminare.
La Nissan con questo nome, nasce negli anni ’30 e attualmente (fin dal 1999) è parte integrante del gruppo Renault, la casa automobilistica francese. La Nissan è famosa nel nostro paese in particolar modo per i fuoristrada e per una utilitaria molto diffusa all’interno dei confini italici, la Micra. Dal 1989 produce anche una serie di auto di lusso sotto il marchi chiamato Infiniti.
Se volete altre informazioni su queste gloriose multinazionali giapponesi aprite un motore di ricerca e digitate la parole “honda novità” oppure “nissan novità”. In pochi minuti potrete approfondire la storia e tutte le proposte che queste società presenteranno in futuro.
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Etnografie di genere. Immaginari, relazioni e mutamenti sociali
Frutto di ricerche etnografiche condotte tra contadine andine, devoti sufi egiziani, giovani donne marocchine, prostituti indonesiani, uomini e donne cubani, attiviste indiane che si battono contro la deforestazione, donne italiane che si oppongono all’aborto, studenti e studentesse malgasy, i saggi che il volume raccoglie indagano il genere come processo che forma i soggetti ed è da questi rimesso in gioco e trasformato. I vari contributi considerano gli immaginari e l’immaginazione come risorse per la costruzione di modi di vita e di progetti sociali. Suggeriscono inoltre che le relazioni (d’amore, d’amicizia, di parentela, ecc.), i corpi e gli affetti siano terreni privilegiati per la produzione del genere. Nella sfera delle relazioni intime, dei sentimenti e del sé si incarnano norme di genere, disparità di potere, definizioni del maschile e del femminile, concezioni del matrimonio e della maternità, forme di controllo e di violenza, ma prendono ugualmente forma desideri, sensibilità e vissuti che eccedono e sfidano gli immaginari di genere.
«Questo libro raccoglie otto articoli frutto di ricerche condotte in aree di studio diverse ma che hanno in comune il fatto di essere Etnografie di genere. Descrivere tale convergenza non è un compito semplice perché “genere” è concetto complesso e articolato, che è mutato nel tempo». Afferma la prof.ssa Claudia Mattalucci, docente di Antropologia della parentela e di genere presso l’Università di Milano-Bicocca. «Un elemento comune ai saggi inclusi in questo volume è l’attenzione prestata agli immaginari, all’immaginazione e al sogno come risorse per la costruzione di soggettività, modi di vita e progetti sociali “in-generati”. Le etnografie raccolte in questo volume interpretano canzoni, spettacoli teatrali, telenovela, documentari, ecc. in quanto manifestazioni cristallizzate di specifici immaginari di genere. Questi prodotti culturali evocano condizioni esistenziali, plasmano aspirazioni e sensibilità, alimentano progetti, diffondono stili corporei e offrono risorse per sperimentare se stessi e per riconfigurare la propria esperienza sociale».
Gli autori: Claudia Mattalucci, Arianna Cecconi, Paola Abenante, Laura Menin, Matteo Carlo Alcano, Flora Bisogno, Federica Riva, Valentina Mutti
Vai alla scheda del libro»»»
http://www.edizionialtravista.com/etnografie-di-genere-claudia-mattalucci.html
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Convegno Emergenza Stress
Sabato 19 Maggio 2012
14:30 – 18:00
Via S. Quintino n. 44 – 10121 TORINO
CONVEGNO “EMERGENZA STRESS”
Presentazione di diverse esperienze di lavoro che evidenziano interventi, strategie modalità operative nel campo dell’emergenza psicologica.
Introduzione
DOTT.SSA A. AMBIVERI – Psicologa, Psicoterapeuta, Presidente Centro Divenire.
Moderatore
PROF. M. TIRASSA Psicologo, Docente di Psicologia Università degli Studi di Torino.
DOTT. L. PALLADINO – Psicologo, Psicoterapeuta e Didatta del Centro Divenire.
“Stili di vita e stress”
PROF.SSA A. FANTAUZZI – Docente di antropologia, Università degli Studi di Torino.
“Cultura dello stress”
DOTT. N. PEPINO – Medico, Psichiatra, Psicoterapeuta – Transculturale.
“Stress: reazione vitale!”
DOTT.SSA M. FENOGLIO – Psicologa, Psicoterapeuta e Pres. “Psicologi per i Popoli – Torino”.
“il sostegno psicologico nelle emergenze del 118: l’esperienza di Psicologi per i Popoli-Torino e del servizio SPES”.
INTERVALLO CON MERENDA ETNICA
INTERVENTI LIBERI
PARTECIPAZIONE GRATUITA
Prenotare inviando email a [email protected] oppure attraverso un SMS lasciando i propri dati al Dott. Favata Roberto – 3488896346.
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All’Antonello Colonna Vallefredda Resort si accendono i fornelli
All’Antonello Colonna Vallefredda Resort si accendono i fornelli
Antonello Colonna apre le porte del ristorante di VallefreddaRoma, 2 Maggio 2012 – Il ristorante dell’Antonello Colonna Vallefredda Resort apre al pubblico per deliziare il palato degli ospiti con le prelibatezze preparate ad arte dalle abili mani del Resident Chef Adriano Baldassarre con la supervisione di Antonello Colonna.
La filosofia alla base dell’Antonello Colonna Vallefredda Resort ruota tutta attorno al cibo, che rappresenta il vero cuore del progetto. Nella cucina di Antonello Colonna tradizione e modernità trovano un perfetto equilibrio: i sapori di una volta vengono reinterpretati e proposti sottoforma di affascinanti creazioni. La si può definire una cucina “romana moderna” o come ama definirla lo Chef Colonna “roman twist”, perché utilizza gli stessi ingredienti di una volta ma giocando su tutte le variabili mai considerate, come gli aspetti cromatici, il confezionamento, la geometria: genuinità e modernità che si rispecchiano in tutta la tenuta.
All’Antonello Colonna Vallefredda Resort è possibile scegliere tra la trattoria di campagna e il ristorante gourmet con piatti in grado di deliziare il palato dell’ospite più esigente. La particolare struttura offre poi una possibilità unica nel suo genere, con ogni spazio che può essere allestito ad hoc per gustare il pasto prescelto, che sia al tavolo del ristorante o in una sala davanti al camino, all’aperto o al tavolo dello chef, al centro benessere o in piscina.
Il menù comprende fra gli antipasti il fegatello di maiale con alloro, cipolla e peperoncino, l’uovo di papera con erbe selvatiche, pane, burro e alici, peperoni e caciotta con acciughe e capperi, la testine di maiale e gamberi di fiume con asparagi, la terrina arrosto e royale di foie gras, la zuppetta di piselli con salmerino e scalogno fritto. Per primo è possibile scegliere tra il brodo con cappelletti di tuberi e radici, i tortelli di fiocco della Tuscia con pil-pil, mandorle e cicorietta, il risotto con midollo, anguilla e germogli, lo spaghettone alla vignarola, i tortelli di melanzane con succo di pomodoro e basilico o le fettuccine “ajo e ojo” con trota, pane e pecorino. Tra i secondi piatti la vitella con verdure e radici, il pollo con patate e peperoni, il piccione con finocchio e amaretto, l’agnello con insalata di musello e scannatura, il baccalà con caramello di melanzane e cavoli e la pancia di maiale con funghi di pioppo e patate alla cenere. E a chiudere un ricco carrello dei dolci.
Anche l’occhio vuole la sua parte e nel ristorante dell’Antonello Colonna Vallefredda Resort non può che rimanere soddisfatto: gli arredamenti d’autore come le opere di Le Corbusier, di Mies van der Rohe, di Cassina e altri maestri e le ampie vetrate che regalano scorci del Parco di Vallefredda costituiscono il giusto complemento alle opere d’arte culinaria preparate dal maestro dei fornelli Adriano Baldassarre.
Completamente fuori dal mondo ma a due passi dal Colosseo, l’Antonello Colonna Vallefredda Resort ha una posizione d’eccezione, con un parco naturale di 20 ettari, ed è il luogo ideale dove perdersi e ritrovarsi, con una sensazione di pace e benessere che avvolge, passeggiando con il corpo e con la mente circondati da un paesaggio che evoca lontani ricordi, tra campi di grano e di papaveri, castagneti, noceti e alberi di frutta dai sapori dimenticati.
12 esclusive suite dotate di orto-giardino e avvolte dalla luce naturale, una trattoria di campagna, un ristorante gourmet, un centro benessere con piscine, la temporary gallery per esposizioni, aree per eventi anche all’esterno: l’Antonello Colonna Vallefredda Resort rappresenta un’ambientazione unica e indimenticabile per riunioni di lavoro, congressi, sfilate di moda, ricevimenti, mostre d’arte e quanto altro il pensiero possa immaginare.
A pochi passi, poi, un cancello di legno apre le porte dall’Agricola Colonna, un luogo magico, dove immergersi in un’oasi di pace, circondati da un vero ambiente rurale con campi coltivati, asini, maiali, capre, papere, galli, galline, cani e gatti.
In cima, uno splendido rifugio, vero e proprio One Room Hotel, con arredi ricercati adatti al contesto che regalano un’atmosfera unica e in assoluta simbiosi con il territorio circostante: una suite corredata di tutti i servizi, compresa la cucina ed uno speciale “servizio maggiordomo” in linea con il contesto, ideale per fughe romantiche o per set fotografici, con vetrate affacciate sul silenzio della campagna.
Per informazioni e/o prenotazioni: Antonello Colonna Vallefredda Resort
52 Vallefredda, 00030 Labico – Roma,
tel. 06.9510032 – fax 06.9511000 www.antonellocolonna.it
[email protected] [email protected]Ufficio stampa: IMAGINE Communication
Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
Tel. 06.39750290 www.imaginecommunication.eu
Mariantonietta Petruzzella: [email protected]Lucilla De Luca: [email protected] cell. 335.5839843
Per immagini in alta risoluzione e altre informazioni visitare la sala stampa online: http://www.imaginecommunication.eu/it/sala-stampa/ http://www.antonellocolonnaresort.it/
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2012:trend di marketing per il Salone e il Centro estetico
di Roberto Rosso – presidente Key-Stone srl
Nel numero di Aprile della rivista Les Nouvelles Esthétiques è presente una ricerca qualitativa eseguita da Key-Stone riguardo i cambiamenti e i trend del mondo digitale che influenzeranno le strategie marketing nel 2012, delineando secondo le previsioni degli esperti, quali saranno gli sviluppi della comunicazione per i Centri estetici.
L’articolo completo è consultabile sulla rivista oppure nell’area press del sito Key-stone: http://key-stone.it/press_adv_pdf/LNE_2012_04_trend_mkt.pdf.
Gruppo Key – Stone
10095 Grugliasco (TO) – via S. Doppi, 20/b
phone +39 011 3119 430
fax +39 011 3118 669
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