Mese: Gennaio 2012

  • Il Carnevale in Irpinia e… al Partenio!

    Il Carnevale è la festa in cui si sprigiona forte, travolgente e spontanea la vitalità. Ognuno scherza col travestimento, il non essere per un giorno riconosciuti celandosi dietro una maschera. Momenti di gioia, e di festa sfrenata coinvolgono tutti, spettatori e figuranti, rendendoli protagonisti di un unico film che va in scena in tutta l’Irpinia ma che assume in ogni zona caratteri e connotati specifici. La mascherata è una costante in tutta la provincia e non mancano le farse improvvisate o a soggetto, oppure cortei mascherati che al ritmo delle tammurriate e delle tarantelle (tipica danza irpina) attraversano i paesi e le contrade. Montemarano, Paternopoli, Castelvetere, Bellizzi Irpino, vantano una tradizione carnevalesca plurisecolare e lo spontaneo travestimento che sfocia in variopinti balletti folcloristici ben si intreccia a Paternopoli con la sfilata di carri allegorici. La tammurriata di Montemarano, quella di Castelvetere, e poi è ancora forte qui in Irpinia un’espressione del folclore campano, la Canzone di Zeza, una farsa tragicomica le cui origini sono collocate in Napoli alla corte dei regnanti Borbone, nella quale si narra con il canto, per strada, la storia di un matrimonio contrastato.

    Il Centro Commerciale Partenio mantiene alta la tradizione Irpina festeggiando il Carnevale…conservando spontaneità, usi e originalità tramandati nei secoli e molto sentiti dalla popolazione.

  • “Re Japan” di Osamu Watanabe

    SHINSEIDO HATANAKA

    In collaborazione con

    ASIAN STUDIES GROUP

    Presenta

    RE JAPAN

    di

    OSAMU WATANABE

    PRIMA ASSOLUTA IN ITALIA

    “I dolci sono uno dei motivi e dei simboli universali dei quali ognuno di noi ha ricordi felici”

    (O. W.)

    Spazio Espositivo Asian Studies Group

    Dal 3 al 5 febbraio 2012

    Osamu Watanabe artista ben noto in Giappone che vanta collaborazioni con i famosi magazzini SEIBU e prestigiose boutique di GINZA, approda in Italia per una mostra di 3 giorni dal titolo “Re Japan” dove esporrà una parte delle sue opere migliori di “Fake Cream Art”.

    O. W. crea la sua arte partendo dal motivo dei dolci e nella sua mostra fa opere d’arte sul tema “Giappone”. Come sappiamo dalla storia giapponese, i giapponesi creano spesso oggetti dal design meraviglioso, come ad esempio quelli tipici del periodo Momoyama. A volte creano invece una cultura originale e nuova partendo dall’accettazione di culture differenti dalla loro. Osamu Watanabe è proprio un artista che crea opere d’arte originali con lo scopo di trovare una nuova bellezza giapponese.

    O. W. è un artista che crea utilizzando la singolare tecnica dell’ “Arte della Panna Finta”. Dal 2000 il suo progetto di decorazione lo ha portato ad imprimere la tecnica descritta su innumerevoli ambienti come giardini, templi ed elementi propri del patrimonio culturale sia del proprio Paese che del resto del mondo. In particolar modo l’esposizione “Art by Five Senses” tenutasi nel 2007 al Shinano Art Museum della prefettura di Nagano rappresentò il senso della sua arte ed una delle principali opere esposte fu l’enorme “Sweet Museum”. Quest’opera singolare per tecnica e dimensioni attirò numerosissimi visitatori. Egli spera di diffondere e di colmare il mondo di messaggi positivi e di gioia; inoltre le sue opere mirano a esprimere quanto forte e vigorosa possa essere la forza della dolcezza.

    Dal 3 al 5 febbraio 2012

    C/o Spazio Espositivo Asian Studies Group – Via B. Eustachi 9 – 20129 Milano (MM1 P.ta Venezia)

    Apertura al pubblico:

    Venerdì dalle 15.30 e Sabato e Domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.30

    Asian Studies Group associazione di promozione sociale che lavora su Milano, Roma, Padova e Lucca. Si occupa di mediazione culturale fra Italia, Cina, Giappone e Corea fornendo un veicolo ad istituzioni e imprese per la valorizzazione di progetti di ampio spessore. www.asianstudiesgroup.net

    Per informazioni:

    [email protected]Tel +390229513110 – Mobile +39 3461295715

  • Vendita materassi memory Roma da Gifa 2

    Questo continuo impegno, consente alla Gifa 2, a Roma, di poter rispondere appieno alle esigenze del moderno vivere, proponendo più di una soluzione per il tuo riposo e benessere, stile e qualità di vita. Il continuo impegno nella ricerca di un buon rapporto qualità prezzo, la colloca Gifa 2 attualmente tra i migliori rivenditori di materassi in memory. Gifa 2, a Roma, è specializzata nella vendita di materassi in memory.

  • L’air du temps parisienne

    C’è poco da fare, Parigi è Parigi. La moda in questa città trova la sua celebrazione massima, sarà per la raffinatezza e la storia che la capitale emana, sarà per l’accento chiccosissimo dei nostri cugini d’oltralpe, ma la settimana della moda qui, più che altrove è vissuta come un vero e proprio pellegrinaggio per gli amanti delle passerelle, e che ogni anno ripete il suo appuntamento, riuscendo comunque, sempre, a stupire.

    Nonostante la sempre accesa rivalità con le altre “mecca” della moda (Londra, Milano, New York), a Parigi la moda sembra proprio vestirsi di altri colori, altri profumi, che solo qui trovano la giusta espressione.

    Qui hanno iniziato la loro carriera e sono arrivati al successo alcuni tra i più grandi nomi della moda internazionale, come Chanel, Jean Paul Gaultier e Yves Saint Laurent, che in questa città magica hanno trovato il proprio stile e le ispirazioni per creare fantastici abiti da sera, camicie donna, jeans, bluse, camicie da uomo e giacche sbarazzine, borse e scarpe tacco 12.

    Ma cosa ispira questi maestri della moda? Che siano i colori autunnali che invadono la zona di Montmartre o le strade strette a ciottoli del Quartiere Latino, dove ad ogni incrocio e piazze si possono trovare artisti immersi nelle loro tavolozze, impegnati a far rivivere nelle tele una natura morta, un paesaggio o un volto? O forse questa ispirazione deriva piuttosto da una affinità con la cultura, la storia letteraria e cinematografica della capitale?

    La moda a Parigi in verità ha iniziato a dettare legge sul panorama mondiale ben prima di Gaultier e Chanel, e con precisione attorno al 1870 quando alla corte del Re Sole e della stessa Maria Antonietta si andò diffondendo il cosiddetto Cul de Paris (letteralmente il sedere di Parigi), ovvero la moda della gonna lunga, nella quale il corpetto arrivava fino alla parte bassa dei fianchi, creando un effetto a fondoschiena sporgente, che veniva accentuato dal Tournure, un attrezzo che inserito sotto agli abiti, permetteva di creare questo effetto.

    Nel XX secolo invece prendono piede quelle che saranno poi ricordate come le più grandi case di moda di sempre: la Maison Callot (1825), le famosissime sorelle Callot, la Maison Jacques Doucet sono tra le più celebri; queste case di moda, assieme ad altre della capitale francese, contribuirono a creare la storia della moda che da allora non ha più lasciato le strade di Parigi; già allora Parigi dettava legge in campo di moda: di Madeleine Vionnet infatti è l’idea rivoluzionaria del cosiddetto “taglio in sbiego” degli abiti che andavano di moda negli anni Trenta in tutta Europa.

    Poco alla volta anche l’universo maschile, da sempre meno interessato alle mode dell’abbigliamento, inizia ad ampliare il proprio target ed ai classici completi e abbigliamenti casual, si vanno ad aggiungere i vari accessori uomo che col tempo diventano, grazie anche alle passerelle parigine, dei complementi imprescindibili alle mise da uomo, proprio come dimostrano, nell’ultima settimana della moda, i dettagli che Louis Vuitton applica alle scarpe e cappelli, oppure i cappelli e le bandane di Jean Paul Gaultier e gli anelli al naso di Givenchy. La creatività dei geni francesi della sartoria sembra quindi non inginocchiarsi agli indici della borsa ed allo spread, come invece accade alla moda presentata a Milano, oltremodo seria e sobria.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- sales promotion

  • Cucine su misura Roma da Granalli Arredamenti

    Nel punto vendita di Roma di Granalli Arredamenti è possibile trovare in esposizione una vasta gamma di mobili, tra cui vari modelli di cucine classiche e moderne su misura, per soddisfare ogni tipo di esigenza del cliente, il tutto con un rapporto di qualità e prezzo di grande valore. Granalli Arredamenti a Roma è un punto di riferimento sin dal 1935 per l’acquisto di mobili di qualità e cucine su misura. Inoltre, per realizzare al meglio la cucina su misura desiderata, Granalli Arredamenti mette a disposizione della clientela anche il supporto di un valido architetto per risolvere ogni esigenza.

  • Ordinanza gomme invernali Lombardia e Veneto

    Dallo scorso autunno sono entrate in vigore delle nuove ordinanze che obbligano l’uso di gomme invernali o catene da neve in alcuni tratti stradali dal Nord al Sud Italia. Anche in condizioni climatiche buone, in questi tratti stradali, c’è l’obbligo di avere a bordo le catene da neve, pena una multa.

    Vediamo in breve in quali strade della Lombardia è necessario rispettare l’ordinanza sui pneumatici auto invernali. Su alcuni tratti delle: SS 36, SS 37, SS 38, SS 38 dir/A, SS 39, dal 15 fino al 15 aprile 2012; SS 42 fino al 30 aprile 2012; SS 301 fino al 15 aprile 2012. Como: tutte le strade della provincia fino al 31 marzo 2012

    Cremona: strade provinciali fino al 31 marzo 2012 Lecco: strade provinciali quando c’è la neve. Pavia: alcuni tratti delle strade provinciali SP35 “Dei Giovi”, SP 596 “Dei Cairoli”, SP 69 “Ofani”. Varese: tutte le strade della provincia fino al 15 marzo 2012. Sondrio: tutte le strade della provincia fino al 31 marzo 2012.

    In Veneto. Autostrada A4 Torino-Trieste (tratto Brescia-Padova) fino al 31 marzo 2012; A4 Torino-Trieste (tratto Padova-Venezia e tratto Venezia-Trieste), A27 Venezia-Belluno, A28 Portogruaro-Conegliano Veneto fino al 15 aprile 2012. Su alcuni tratti delle seguenti strade statali: SS 12 “Dell’Abetone e del Brennero”, SS 12 Var “Variante di Isola della Scala”, SS 47 “Della Valsugana”, SS 50 “Del Grappa e del Passo Rolle”, SS 50 bis Var “Del Grappa e del Passo Rolle”, SS 51 “D’Alemagna”, SS 51 bis “D’Alemagna”, SS 52 “Carnica”, NSA 215, NSA 127, NSA 271 fino al 15 aprile 2012.

  • Assistenza climatizzatori Roma con Masterclima

    Il personale di Master Clima assicura costantemente alla sua clientela interventi rapidi e risolutivi, offrendo sia di un’ampia utilizzabilità di ricambi che di professionisti competenti e organizzati. I professionisti Master Clima si tengono costantemente aggiornati sulle tecnologie e sulle normative vigenti per fornire alla clientela servizi di alta qualità. Master Clima Srl, a Roma, è un centro assistenza climatizzatori.

  • Il momento di surrogare il mutuo per risparmiare

    Dopo questo periodo caldo per la borsa italiana e per quelle europee, i tassi d’interesse si sono stabilizzati su livelli bassi. Sia Euribor che Eurirs sono scesi toccando i minimi per poi stabilizzarsi e le previsioni sembrerebbero lasciar supporre che il trend continui ancora per 2 anni.
    In questo contesto stipulare un mutuo diventa molto più conveniente per chi lo ha sottoscritto prima dell’estate. Invece, a causa della crisi di liquidità sono saliti gli spread delle banche che hanno quasi annullatol’effetto positivo dell tasso d’interesse basso. Per coloro i quali hanno acceso il loro prestito ipotecario precedentemente, viene in soccorso un’arma che li potrà far risparmiare diverse migliaia di euro: la Surroga Mutuo trasferendo l’ipoteca ad un’altra banca.
    Infatti la surrogazione è uno dei modi per cambiare mutuo ed a nostro avviso, la più vantaggiosa perché oltre ad accedere a un mutuo più vantaggioso è completamente gratuita. Gli altri due modi per cambiare sono la Rinegoziazione e la Sostituzione. Nel caso della rinegoziazione si possono variare alcuni parametri del proprio finanziamento rimanendo in accordo con la propria banca, mentre nel caso della sostituzione si dovrà estinguere il vecchio mutuo per aprirne uno totalmente nuovo, con le conseguenti onerose spese.
    Quindi il consiglio è quello di surrogare con un confronto dei preventivi di mutui grazie agli strumenti avanzati e gratuiti che sono presenti su alcuni siti specializzati. Potreste risparmiare soldi e continuare a pagare le rate più tranquillamente.

  • Le novità editoriali per gennaio 2012 della casa editrice Rupe Mutevole Edizioni

    Fondata nel 2004, la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni ha avuto modo di espandersi nel settore tematico e geografico. Son ben diciassette le collane editoriali della casa editrice, diciassette sono dunque le braccia che accolgono la diversità per condurre oltre i confini territoriali e mentali. La denominazione delle collane è in linea con la politica della casa editrice, troviamo infatti: “Letteratura di Confine”, “Trasfigurazioni”, “Mappe di una nuova èra”, “Saggi”, “Rivelazioni”, “Poesia”, “Fairie”, “Atlantide”, “La quiete e l’inquietudine”, “Oltre il confine”, “Scritti in scena”, “Sopralerighe”, “Heroides”, “Poesia e vita”, “Echi dalla storia”, “Visioni”, “Margini liberi”, “Echi da internet”.

    Eccovi le novità per il mese di gennaio 2012:

    “L’ombrello” di Sonia Consolo Giaccotto. Collana “La Quiete e l’Inquietudine”. “Marcello, sei un ombrello!” Ecco la presa di consapevolezza di un semplice oggetto, utile, concreto, appartenente ad ogni famiglia e nazione. Ma un oggetto può avere un’anima? È l’ipotesi che Sonia Consolo Giaccotto ha voluto porsi in questa bella prova di narrativa, ambientata nel surreale che diviene reale, molto vicino all’impossibile, come direbbero gli scienziati, ma chissà, la fantasia può fare anche questo, mettersi in discussione, portare se stessa all’esasperazione. È bello immaginare, no? E lo hanno fatto in tanti: chi disegna fumetti, chi prepara cartoni animati, qualcuno ha pensato bene di far parlare giocattoli, pupazzi, palle, case, spugne, attrezzi da cucina, e perché non un ombrello? Così la Nostra ha provato a costruirsi un oggetto-soggetto nella stesura della storia, un oggetto discreto ma utile, non indispensabile all’esistenza, ma fortemente usato, uno di quelli che non rimangono fissi in una dimora, bensì vengono spostati molto facilmente ovunque, per sostare in grossi vasi nei momenti di inutilità.

    “Note di Luna piena” di Giuliana Paleotti. Collana “La Quiete e l’Inquietudine”. Nella raccolta di Giuliana Paleotti si avverte tutta la tenera passione di uno stile abbastanza vicino all’idillico-inquieto, una sorta di connubio tra due epoche che a lei appartengono allo stesso modo. Probabilmente l’Autrice ha letto e assorbito l’influenza settecentesca, ma non solo: probabile che abbia amato parecchio un Giacomo Leopardi, ma anche un Manzoni, un Verga, facendo tesoro di quella realtà che incombeva e faceva male. Come affermava peraltro Francesco De Sanctis in una delle sue analisi sullo Zibaldone leopardiano, vera poesia è l’idillio, mi piace accostare tale concetto perché associo spontaneamente quell’io amo e vivo e voglio vivere del poeta recanatese alla lirica Voglio volere della Nostra. È dunque una penna intimista, pur se non manca di temperamento irrequieto, dubbioso quindi sano, intelligente, a volte soffuso, con delle puntualizzazioni acute, come quel Voglio che la definisce già molto risoluta nel modo di porsi al lettore.

    “Mielinconie” di Fernando Mirra. Collana “Trasfigurazioni”. Quando il sentimento amoroso diviene distacco e tormento. Quando la notte è la celebrazione della nostalgica armonia di due corpi che si riscaldavano e che, ora, preservano solo l’ombra di quel calore corporeo. Quando l’essere umano è al centro di pensieri dotti e rendiconti spirituali.“Mielinconie” è una raccolta poetica di forte intensità emotiva, le tematiche si intrecciano dolcemente con un andamento melanconico rivolto verso il passato e, rivolto verso la sensazione dello stesso trascorso. Il presente esibisce un luogo senza spazio per un uomo che guarda oltre la realtà, sono emozioni che si rivelano antiche e che si proteggono avidamente similmente alle api con l’alveare. “Mielinconie” è un curioso neologismo dato dall’unione di “miele” e “malinconia”, l’autore così facendo ha evidenziato quanto la forma mentis della malinconia possa essere per il poeta, in un certo qual modo, dolce.

    “Dolcedura” di Diana Cesaroni. Collana “La Quiete e l’Inquietudine”. La scrittura femminile è qui evidenziata dalla percezione delle cose in maniera sottile e molto rilevante, sempre idealizzante, pregna di fili invisibili ma saldi, perle preziose che sostengono tutta la poetica di Diana Cesaroni, sicuramente inquieta, dalle tonalità forti e nel contempo eleganti, che fanno presa immediata sul lettore, cariche di sfumature rare, riconducibili tutte a una sana rabbia che si fa strada tra le insenature dei concetti perché sì, la Nostra, impasta i propri sentimenti con un dolore sordo che l’accompagna, la stringe, la mette in standby, ma poi, come se tutto questo fosse una sorta di serra nella quale vengono depositati dei semi, ecco nuove primavere, che svegliano d’improvviso il meglio di quell’anima tormentata, ne traggono la dolcezza, simile a quella dei boccioli bagnati di rugiada la mattina, la spargono attorno, nell’aria che frizza e vuole cose limpide, intatte. La poesia di Diana Cesaroni è tutto questo, mai banale, ogni creazione è qualcosa di mai letto, di folgorante, bellissimo.

    “Le ali di Yeshiva e altre storie” di Wilfred Mbouenda Mbogne. Collana “La Quiete e l’Inquietudine”. Wilfried è un giovane studente che viene dai luoghi caldi, quelli che io amo e anche là l’inquietudine corre nel sole, nel mare, nei cieli rosei e dai tramonti speciali. Di questo giovane autore mi colpisce la freschezza, quella modalità ingenua che usa per descrivere le proprie emozioni. Il suo sforzo per scrivere bene nella nostra complicatissima lingua. La grande umiltà. è molto tenero Willie, così mi piace chiamarlo, ha grandi valori dentro sé e si è spinto verso la prova poetica con un coraggio che merita rispetto immenso. So che porterà a termine brillantemente gli studi nella nostra Italia e che potrà vivere con quella serenità che si è portato dalla sua meravigliosa terra, avrà moltissimo da insegnarci, statene certi. Intanto con questo volume inizia il suo percorso pulito e limpido come le acque dei mari da cui viene. Inquieto sì, perché continua a non dimenticare le radici e le sue origini, ma felice, pronto a partire nel salto della vita con tutti gli ideali più belli e più dignitosi. Vi consiglio quest’oasi dolcissima di lettura.

    “Profumo di Kikina nel paradiso dell’eden” di Rossana Asaro. Collana “La Quiete e l’inquietudine”. La poetessa Rossana Asaro in questa sua prima raccolta di poesie mostra in modo palese ed accorato come la poesia è il veicolo che può rapportare se stessi al mondo e il mondo a se stessi. I suoi versi sinuosi e coinvolgenti raccontano l’amore inteso come esperienza di vita, come motore della propria esistenza, come sentimento allo stato puro. L’autrice attraverso giochi di parole, cercando un modo per non essere banale e scontata, esprime tutta la sua interiorità e la condivide con il lettore. La ricercatezza dei termini, al di là della loro connotazione semantica, già degna di nota, va oltre il significato reale proiettando l’essere nella iridescente e poliedrica complessità del suo sentire.

    “Stagioni Poetiche” di Antonio de Lieto Vollaro, Gabriele Fabiani, Cristina Parente e Lorenzo Traggiai. Collana “Trasfigurazioni”. La volubilità del momento, la volubilità del verso. Conoscere il tempo attraverso il suono che scandisce il variare delle stagioni e dei frammenti poetici. La stagione poetica come simbolo di variatio e sincronismo del pensiero umano con la Natura, la stagione poetica come interscambio fra intelletti devoti all’emblema dell’esistenza. Una raccolta e quattro autori, Cristina Parente, Lorenzo Traggiai, Gabriele Fabiani ed Antonio de Lieto Vollaro, che consolidano un legame tra le parole ed il ciclo consueto della creazione, inteso come ideazione artistica ed umana, dunque facente parte della sfera naturale del conseguirsi della vita. I sentimenti rispecchiano l’esaltazione dell’essere umano in un’apoteosi di leggi che imperniano la realtà di urla silenti, urla che indietreggiano davanti all’oralità per distinguersi dall’indistinto dando voce ai segni grafici. Le sillogi presenti all’interno della raccolta “Stagioni Poetiche”, “Urla la Vita”, “Graffiti Notturni”, “Polvere Poetica” e “Vibrazioni Poetiche”, impugnano la realtà per definirla durante i suoi attimi circostanziali di definizioni ricettive, senza tralasciare un’esperta devozione verso l’ideale e l’astratto.

    “Kuore di Kristallo” di Paola Maria Leonardi. Collana “Echi da internet”. Ho scoperto la Poesia quando ho realizzato che la trasmissione delle emozioni può avvenire attraverso la scrittura, le parole sono un efficace fonte di mediazione tra noi, il nostro sentire e il mondo circostante. In realtà è sempre stata presente in me l’amore per l’armonia attraverso le parole. Avere nella testa delle idee, delle sensazioni che restano sospese mi mi fa venire voglia di catturarle e direzionarle in versi, che formano poesie.. Accarezzavo da tempo l’idea di poter scrivere quelle idee, quegli spunti che avevo in mente le ideavo anche con la fantasia, le elaboravo, le cambiavo, ma non trovavo il coraggio per esporle al giudizio degli altri. Tutto ciò che è contenuto in esse, è frutto del mio cuore, che si è servito della mia mano per porle in essere. Esporre se stessi senza rete, non è facile, richiede un accettazione di se notevole, al punto da volersi mostrare senza reticenze. La ricerca dell’introspezione animica fa parte della mia scrittura, nello stesso modo con cui l’ immaginazione si mescola all’aspetto empirico del quotidiano, dando luogo ad elaborazioni di pensieri nei quali spesso le persone amano identificarsi.

    “Elfingers e la pietra nera” di Marcella Di Girolamo. Collana “Radici, letteratura abruzzese”. Presentare un’autrice che per la prima volta o quasi si affaccia al mondo dell’editoria, non è semplice, ma di certo la naturalezza con cui Marcella Di Girolamo si palesa, non può che agevolare il mio compito, specie nel momento in cui dalle sue parole si affaccia l’Abruzzo, in tutta la sua ridente fiducia nel futuro. Sentirsi profondamente legati alla propria terra, è un vanto ed un onore per tutti gli abruzzesi, specie per coloro che coltivano con particolare ardore le proprie Radici…letterarie. Marcella infatti inventa un mondo parallelo in cui nulla può essere scontato ma deve ricevere la necessaria attenzione perché tutore di un prezioso elemento, che si rivela a mano a mano…un amore che deve essere compreso perché celato dietro un’ ingannevole apparenza. Così, la Storia gira attorno a questo cardine, la stravaganza di un elfo che viene notata da tutti tranne che dalla ragazza che gli ha rapito il cuore. E per lei affronterà incredibili avventure, un principe crudele che tiene prigioniere svariate giovani strappate ai loro genitori, ingabbiata la prima moglie, e che, ora, vuole attentare anche alla libertà della bellissima Daysun. Il linguaggio è molto ricercato, nulla viene lasciato al caso nella ricostruzione di un mondo parallelo eppure così magicamente vicino.

    “Un volo nell’anima” di Rosy D’Agostino. Collana “Echi da internet”. La poetessa Rosy D’Agostino ci commuove nella sua capacità di volare nell’anima, operazione letteraria “complessa” e che può riuscire solo a chi possiede il suo particolare “talento”. Così, Rosy attraversa l’etere in un batter d’ali poe-tiche, apprestandosi a conquistare anche il più scettico dei lettori.
    Le sue parole ci avvolgono; il loro senso ci permea… fino a che la nostra anima non volerà con le sue stessi ali. Per anni, Rosy ha accarezzato il sogno di volare, sfruttando tutta l’ispirazione di cui disponeva: al tempo stesso, ha approfittato in maniera davvero accorta, “giudiziosa” a mio dire, delle enormi, pressoché infinite risorse offerte da una tecnologia ad ogni giorno più amica.
    Eppure, quando ha cercato di crescere, ha trasmesso sempre la sua volontà di istaurare un contatto umano, non si è mai lasciata abbindolare, sedurre da simbolismi esagerati, meccanici, inespressivi, vezzo di uomini ormai “cibernetici” quasi al cento per cento delle loro potenzialità espressive.
    Internet, una Rete sempre più vicina, è servita a Rosy per confrontarsi “pacificamente”, alla riscoperta di un universo emozionale smarrito, ingoiato, o meglio fagocitato dalla modernità.

    “Quando non passa il tempo” di Francesca Santangelo. Collana “La Quiete e l’Inquietudine”. La presente raccolta di liriche di F. Santangelo di primo acchito potrebbe sembrare un diario d’amore. Così non è. A ben vedere in questi versi c’è la spietata confessione di ansie, tormenti e bramosie d’amore; la messa a nudo di un’anima sensibile, passionale, sognatrice, nel suo tormentato rapporto con il reale. Quasi tutte le liriche esprimono uno smisurato bisogno di amore a tutto campo, ora appagato in momenti di esaltata intimità che si vorrebbero eterni, ora devastato dal tormento del dubbio, in un’alternanza di stati d’animo che ricorda da vicino l’”odi et amo” catulliano. Altre liriche ripropongono il dramma esistenziale di una umanità alienata e vacua, inesorabilmente incapace di cogliere il non-senso della vita e l’inutile scorrere del tempo. Visione cupa che sfocia in una desolante visione della vita e della morte come un unicum inestricabile ed indissolubile. Da qui la ricerca di un superiore porto di salvezza da tutte le tempeste della vita, che sembra sfociare nella fuga dalla realtà e nel rifugio in una illusoria dimensione di sogno. I versi di queste liriche, spesso connotati da scultorea essenzialità, fuori da schemi convenzionali o di maniera, appaiono frutto di indubbia spontaneità di ispirazione.

    “Il lavoro di Don Rosolo Locatelli” di Davide Marzolini Lös. Investigatore privato arguto e meticoloso, sorta di Poirot di provincia, Don Rosolo Locatelli è chiamato a Villora, nei pressi di Varsi, per risolvere un caso intricato. Gli indizi appaiono fuorvianti, ma il fiuto di Don Rosolo risolverà il mistero. Davide Marzolini Lös, giovanissimo scrittore, elabora con questo suo primo romanzo una scrittura avvincente che persuade e conquista il lettore.

    “Le Destinazioni” di Fabiola Farina. Collana “Passi nell’ombra”. Spezzati e fragili momenti, di durata variabile, vissuti da persone differenti per età e ceto, accomunati dal desiderio spasmodico di provare a vivere l’esistenza accettandola, modificandola in rapporto alle aspettative dell’esterno o finanche giungendo alla decisione di abbandonarla. Nessuna pusillanimità nel cuore di chi trascorre i propri giorni intensamente utilizzando tutti i sensi, forgiando una percezione individuale degli accadimenti, che paiono legati alla loro libera scelta ma si rivelano incatenati ad un destino superiore. Il coraggio di esistere è l’accettare le sfide senza reticenze, altrimenti non resta che far trascorrere i minuti, le ore, gli anni e poi dipartire, senza essersi mai concessi durante il cammino.

    Articolo presentazione Rupe Mutevole Edizioni:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Link utili per ordinare i libri e per visitare i siti di riferimento:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Cosa non deve mancare nella borsa di una cougar

    Irrinunciabili: cellulare, agenda e kit per make-up

    Mille impegni, intere giornate fuori casa e poco, pochissimo tempo a propria disposizione: ecco perché è fondamentale avere in borsa tutto l’occorrente per fronteggiare qualsiasi evenienza. Il portale CougarItalia.com, dedicato alle donne mature affascinate dagli uomini più giovani, ha intervistato duemila iscritte al portale e ha redatto un elenco delle cose che non dovrebbero mai mancare dalla borsa di una “pantera”.

    “La borsa è un accessorio importantissimo per tutte le donne” commenta lo staff del sito CougarItalia.com “oltre ad essere uno degli elementi di stile più significativi per caratterizzare il proprio look, è l’unico oggetto che accompagna le appartenenti al gentil sesso nell’arco della giornata. Per questo è importante che contenga qualunque cosa possa semplificare la permanenza fuori casa, offrendo la possibilità di essere in ordine in ogni momento e per qualunque tipo di occasione”.

    Il 33% delle donne dichiara di non poter rinunciare al cellulare e all’agenda, insostituibili alleati per organizzare al meglio i propri impegni e non scordare gli appuntamenti. Il 6% precisa di non poter uscire di casa senza il proprio tablet, in quanto è uno strumento leggero e dalle molteplici funzionalità. Consente, infatti, di navigare per lavoro e di controllare la propria posta elettronica, ma contemporaneamente di ritagliarsi qualche minuto di svago sui social network o semplicemente leggendo un libro .

    Per poter controllare in qualsiasi istante il proprio aspetto, il 18% delle donne mature dichiara di non poter rinunciare ad uno specchietto e il 15% al necessario per ritoccare il make up, indispensabili per vedere in qualsiasi momento se si è in ordine oppure se è necessaria dare una sistemata al proprio look. In particolare il kit del trucco al quale le donne mature non rinuncerebbero mai si compone di: rossetto, crema per le mani e leva smalto da borsa, per essere davvero impeccabili in qualsiasi situazione.

    Altri oggetti che non possono mancare sono: gli occhiali da sole e l’acqua minerale, un must rispettivamente per il 12% e per il 9% delle intervistate per ripararsi dalla luce e per idratarsi. Inoltre sono considerati molto utili uno smacchiatore universale da borsa e un igienizzante per le mani.

    “È importante proteggersi dal sole e bere molta acqua: fa bene alla salute e rende luminosa la pelle” suggerisce lo staff di CougarItalia.com e prosegue “Anche avere con sé uno smacchiatore universale può tornare utile; per una donna in carriera, infatti, i pranzi di lavoro sono all’ordine del giorno e può capitare che un cameriere un po’ distratto rovesci i caffè o semplicemente di sporcarsi gustando il pranzo”.

    Infine, il 5% delle donne mature porta sempre con sé uno snack per smorzare la fame, mentre il 2% dichiara di non uscire di casa senza un foulard legato alla borsa, spiegando di trovarlo molto glamour, capace di conferire un tocco di eleganza anche all’abbigliamento più casual.