Mese: Gennaio 2012

  • LA FAMIGLIA AUKLAND DOMINA LA 39.a MARCIALONGA. LA SVEDESE NYSTRÖM “REGINA” DELLA 70 KM

    Jörgen Aukland vince la Marcialonga davanti al fratello maggiore Anders

    Terzo il ceco Stanislav Rezac davanti al vincitore 2011 Jerry Ahrlin (SWE)

    Tra le donne vittoria della svedese Susanne Nyström, seconda la compagna di team Jenny Hansson

    Sul podio anche l’Italia grazie ad una straordinaria Stephanie Santer, la migliore sulla Cascata

    I “vichinghi” colpiscono ancora. La Marcialonga maschile dal 2006 è un derby tra Norvegia e Svezia, quest’anno le due nazioni regine dello sci di fondo si sono divise equamente le medaglie d’oro, con il norvegese Jörgen Aukland vincitore per la terza volta della gara maschile e la svedese Susanne Nyström prima tra le donne.

    È rimasto invece a bocca asciutta uno dei più quotati e attesi al via, il norvegese Petter Northug jr., “soltanto” decimo in una gara di 70 km decisamente differente da quelle a cui è abituato. “Tra Molina e la salita di Cascata avevo finito tutte le energie, è davvero un finale troppo tosto, anche per me”, ha commentato il sette volte iridato Northug, “la gara comunque mi è piaciuta molto, ora per quanto riguarda le lunghe distanze guardo alla Vasaloppet, il tracciato è prevalentemente piano dunque penso di riuscire ad ottenere un risultato migliore”. Nel bene e male, Northug è stato la star di giornata, allo start ha fatto un ingresso da primadonna, arrivando pochi minuti prima della partenza, e al traguardo era “scortato” dal team manager pronto a proteggerlo dai media.

    Meglio dell’iridato Northug ha fatto il finanziere di Castello di Fiemme Nicola Morandini, settimo ed entusiasta della vittoria in casa.

    Lo scorso gennaio la Marcialonga era stata una gara a due, con i fulmini Ahrlin e Svärd in fuga fin dai primissimi km. Quest’anno i cavalli di razza al via erano davvero tanti e nessuno ha rischiato l’azzardo.

    Dopo lo start da Moena con 7.200 partecipanti, il gruppo di testa era compatto e definito, con tutti i migliori a proseguire spalla a spalla, guardinghi. Nei pressi di Soraga, insieme ai due fratelli Aukland si attestavano nelle prime posizioni anche lo svedese Jerry Ahrlin (1° nel 2007, 2009 e 2011), il norvegese Simen Oestensen e l’azzurro Morandini con Kostner e Cattaneo, tutti pronti a rispondere per le rime a Northug, nel caso avesse avuto l’intenzione di balzare all’attacco già all’inizio. Il norvegese si manteneva invece leggermente in coda, una strategia per conservare le forze. La situazione restava tale anche al giro di boa di Canazei, dove tra i primi si portava anche il ceco Rezac (1° nel 2005).

    Tra Canazei e Moena, però, Northug rispondeva all’attacco degli esperti delle lunghe distanze avanzando in testa al gruppo. La corazzata dei primi dieci proseguiva compatta nei km successivi, probabilmente volando col pensiero al giudice supremo, la salita di Cascata, la One Way Finish Climb.

    Il gran finale della Marcialonga i due fratelli Aukland lo conoscono come le proprie tasche, Anders ha vinto la gara trentina nel 2004 (quando fu tappa di CdM) e nel 2008, Jörgen nel 2003 e nel 2006, i due missili di Norvegia perciò si lanciavano a tutta spinta lungo i 3 km che si arrampicano verso il traguardo di Cavalese. Dietro ai due fratelli proseguivano altri due titani delle lunghe distanze, Rezac e il campione in carica della Marcialonga, Ahrlin.

    Jörgen Aukland non si è lasciato sfuggire l’occasione di superare il fratello maggiore Anders, sia in quanto a tempo sia in quanto a vittorie complessive, chiudendo la propria gara in 2h55’37’’3, omaggiato dalla corona di fiori del Lago Maggiore. Hanno completato il podio Anders Aukland (2h55’39’’0) e Rezac (2h55’44’’2), mentre è rimasto fuori dal podio, staccato di circa mezzo minuto, Ahrlin, che al traguardo si è complimentato sportivamente con i due rivali norvegesi e con Rezac, che ora è leader di FIS Marathon Cup e di Ski Classics.

    L’Italia ha risposto bene, ottimo il 7° posto di Morandini, seguito dagli azzurri delle lunghe distanze Florian Kostner (11°), Marco Cattaneo (17°) e Bruno Carrara (20°), mentre ha chiuso 25° il trentino del GS Hartmann Bruno Debertolis.

    Avvincente anche la gara femminile, con la svedese Susanne Nyström (3h23’20’’3) che dopo tanti podi (è arrivata terza quattro volte) ha finalmente centrato la vittoria, grazie al bel gioco di squadra con l’altra svedese Jenny Hansson, ora leader di FIS Marathon Cup e seconda oggi nonostante un’infezione agli occhi.

    Ma la grande gara oggi l’ha fatta l’altoatesina Stephanie Santer, in settima posizione nei km precedenti la salita di Cascata, che nel gran finale è stata capace di mettersi alle spalle la Confortola (5.a) e la Kvelj (4.a) e rimontare fino alla 3.a posizione.

    “La mia miglior gara dopo i Mondiali Under 23”, ha detto la Santer, che ha vinto anche la One Way Finish Climb davanti alla Confortola, la “crono”, dominata al maschile da Jörgen Aukland.

    Belle soddisfazioni in azzurro anche alla Marcialonga Light, vinta dalla finanziera Veronica Cavallar e da Luca Orlandi (FFOO di Moena), in una gara gestita tutta a spinta senza l’ombra di sciolina. Bello l’episodio di sportività avvenuto prima di Moena, con Orlandi che ha regalato il proprio bastoncino all’altro poliziotto Cattaneo, in gara nella lunga, aiutandolo così a non perdere troppe posizioni.

    Stamattina la Marcialonga ha visto in gara anche i giovani fondisti della Marcialonga Young, segnata da una doppietta dell’US Cermis nella categoria Allievi, con le vittorie dei due cavalesani Giacomo Gabrielli e Ilenia Defrancesco. La categoria Aspiranti è stata vinta invece da Tommaso Andreolli (US Brentonico) e Lucia Roncador (Fondo Val di Sole), tra gli Junior si sono distinti il fiavetano Andrea Titta e la primierotta Eleonora Orler.

    La Marcialonga di Fiemme e Fassa cala così il sipario sull’edizione numero 39, l’appuntamento ora è per il 40° anniversario dell’anno prossimo, anno in cui in Val di Fiemme ci saranno anche i Campionati del Mondo di sci nordico.

    Info: www.marcialonga.it

    Download immagini TV:

    www.broadcaster.it

    Classifiche:

    Maschile 70 Km

    1. Aukland Jorgen Norvegia 02:55:37:3; 2. Aukland Anders Norvegia 02:55:39:0; 3. Rezac Stanislav Repubblica Ceca 02:55:44:2; 4. Ahrlin Jerry Svezia 02:56:01:3; 5. Johnsson Jimmie Svezia 02:56:35:8; 6. Brink Joergen Svezia 02:56:41:4; 7. Morandini Nicola G.S. Fiamme Gialle 02:56:47:9; 8. Laugaland Audun Norvegia 02:56:49:5; 9. Dammen Kjetil Hagtvedt Norvegia 02:56:53:8; 10. Northug Petter Norvegia 02:56:56:1

    Femminile 70 Km

    1. Nystroem Susanne Svezia 03:23:20:3; 2. Hansson Jenny Svezia 03:24:16:5; 3. Santer Stephanie G.S. Fiamme Gialle 03:30:35:2; 4. Kveli Laila Norvegia 03:31:05:7; 5. Confortola Antonella C.S. Forestale dello Stato 03:33:30:3; 6. Svendsen Sara Norvegia 03:34:17:2; 7. Lintzen Nina Svezia 3:43.56,3 ; 8. Ruud Astrid Kristin Norvegia 3:49.55,0; 9. Borutova Kamila Repubblica Ceca 3:51.24,6; 10. De Martin Pinter Veronica GS Hartmann 3:52.12,2

    Maschile 45 Km

    1. Orlandi Luca G.S. Fiamme Oro 01:54:25:4; 2. Vanzetta Alex G.S. Fiamme Gialle 01:56:28:8; 3. Gismondi Matteo G.S. Fiamme Gialle 01:59:43:5; 4. Fanton Paolo G.S. Fiamme Gialle 02:02:28:0; 5. Valorz Pietro G.S. Fiamme Gialle 02:04:31:1; 6. Muller Marco S.C. Weissenfels 02:22:47:0; 7. Degaudenz Roberto Triathlon Trentino 02:22:47:3; 8. Venturelli Christian Sci Fondo Pavullese 02:26:00:4; 9. Custodero Tommaso S.C. Sestriere 02:38:04:0; 10. Salvi Danilo S.C. Leffe 02:43:20:9

    Femminile 45 Km

    1. Cavallar Veronica G.S. Fiamme Gialle 02:14:40:9; 2. Valbusa Sabina C.S. Forestale Dello Stato 02:18:37:7; 3. Morandini Lisa G.S. Fiamme Gialle 02:20:21:3; 4. Tiraboschi Carolina S.C. Leffe 02:30:29:8; 5. Longo Alice C.S. Esercito 02:31:17:5; 6. Sirio Valentina Polisp. Le Prese 02:42:43:4; 7. Dybendahl Trude Norvegia 02:45:44:8; 8. Colnaghi Calissoni Laura G.S. I Camosci 02:46:52:9; 9. Boman-Larsen Anette Norvegia 03:00:30:3; 10. Muller Antonella S.C. Weissenfels 03:01:51:6

  • Scoprire il Cilento anche d’inverno

    Se pensate che il Cilento sia una destinazione indicata solo per le vacanze estive, ebbene vi sbagliate visto che si tratta di una meta la quale offre numerose opportunità di svago e di divertimento anche nei mesi invernali, quando soggiornare in questa bellissima regione diventa anche più economico grazie alla vasta disponibilità di offerte Cilento.

    Si perché nonostante una delle attrazioni più suggestive del Cilento siano il suo mare e le sue spiagge incantevoli, anche d’inverno è possibile trascorrere dei giorni in totale relax, magari dedicandosi a percorsi culturali oppure optare per un soggiorno benessere, lasciandosi coccolare dai centri benessere, dai parchi termali e dalle SPA disponibili presso molti hotel Cilento.

    Se siete appassionati dell’arte e della cultura, allora qui in Cilento avrete solo l’imbarazzo della scelta, vista la presenza delle tante testimonianze archeologiche e storiche che questa terra mette a disposizione. Potrete visitare l’area archeologica di Velia, l’area archeologica di Paestum, il Parco Archeologico di Monte Prumo, l’antico borgo di San Saverio di Centola o Roscigno Vecchia, mentre se preferite un itinerario di tipo naturalistico da non perdere sono certamente le Grotte Marine di Capo Palinuro e le Grotte di Castelcivita.

    Per chi preferisce rilassarsi e godersi solo un po’ di riposo, allora potete rilassarvi godendo della bellezza dei paesaggi del Cilento, assaporando la magnifica cucina del Cilento e lasciarsi coccolare dalla calda accoglienza e degli ottimi servizi che tutte le strutture ricettive del Cilento sono in grado di garantire a tutti gli ospiti. Garantiti, infatti, percorsi termali e di benessere, grazie ai quali potrete recuperare la forma ed il benessere sia fisico che psicologico.

  • Cura il tuo Brand

    Vendere prodotti e servizi è lo scopo principale delle aziende e per perseguirlo è necessaria una buona promozione, non solo della propria offerta ma anche del brand stesso. Spesso, infatti, un brand con una buona reputazione riesce a vendere anche un prodotto di media qualità, mentre un’azienda poco lanciata non decolla nonostante abbia articoli al top della gamma.

    Se prima la pubblicità rimaneva ancorata a stampa, radio e tv, oggi le possibilità si sono moltiplicate grazie al web. Affidando il proprio brand ad una social media agency specializzata si possono ottenere risultati incoraggianti, utilizzando magari un mix di strategie on/off line. Creare una fan page su Facebook, un profilo su Twitter, YouTube, Flickr ecc. sono tutti primi passi per attivare una conversazione con gli utenti e, soprattutto, per diffondere i contenuti del proprio corporate blog, di cui non è possibile fare a meno. Ogni azienda deve averne uno, incorporato al sito o a parte, questo è soggettivo, ma seguito e aggiornato.

    Un blog poco curato o abbandonato a se stesso non offre una buona immagine e, se è vero che “l’abito non fa il monaco” bisogna però dire che “anche l’occhio vuole la sua parte”! E’ lo stesso discorso che si può intraprendere a proposito delle vetrine di un punto vendita: quelle luminose, curate, che modificano costantemente l’allestimento, i colori, le luci, creano curiosità nei passanti e moltiplicano le possibilità che l’osservatore esterno diventi un potenziale acquirente che entra in negozio. Se la vetrina è poco curata, buia e polverosa, difficilmente potrà essere attrattiva e, anzi, è molto probabile che generi opinioni negative a raffica.

  • Mani di Fata pulizie, a Bologna per ogni ambiente da pulire

    Se cerchi un’impresa di pulizie a Bologna e provincia che sia capace di affrontare in maniera professionale ogni tipo di necessità puoi rivolgerti a Mani di Fata. Dalla pulizia di fondo per trasloco alla chiusura e riapertura locali dal post-lavori di edilizia a piccoli lavori edili e di imbiancatura, questa impresa affronta ogni tipo di bisogno a livello aziendale e non solo.

    In tutta la zona dei comuni di Bologna, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Castenaso, Castel Maggiore, Argelato, Granarolo, Malalbergo, San Pietro in Casale, Calderara di Reno, Sala Bolognese, si eseguono lavori di pulizia straordinaria e standard in uffici, condomini, negozi, appartamenti. La cura dei prodotti e il grado di qualificazione di Mani di Fata permettono di coprire anche per esigenze più specifiche come la cura di superfici particolari o procedimenti delicati la cristallizzazione del marmo.

    Mani di Fata garantisce un servizio di pulizie professionale ed accurato per ogni tipo di esigenza che sia aziendale, condominiale o domestica con uno standard elevato garantito dalla formazione dei dipendenti e al costante aggiornamento e controllo dei prodotti usati per pulizia e manutenzione.

    Per informazioni sui servizi, il negozio e consigli utili visita il sito www.manidifatapulizie.it.

  • Il museo Geologico delle Dolomiti

    In Trentino Alto Adige ed esattamente a Predazzo in provincia di Trento si trova un interessantissimo Museo, quello Geologico delle Dolomiti. È un museo specializzato proprio nella geologia delle Dolomiti e in particolare delle rocce dolomitiche della Val di Fiemme e della Val di Fassa. Molta importanza ha il fatto che dal ventisei giugno duemilanove questo museo è entrato a far parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

    Nasce nel milleottocentonovantanove come un museo sociale, ed esattamente come Museo della Società Magistrale di Fiemme e Fassa, quindi è un museo che ha già cento anni di storia e questo gli da una rilevanza particolare. Al suo interno sono conservate collezioni di campioni paleontologici vastissime, che formano patrimonio geologico inestimabile.

    La collaborazione con molte Università italiane nel campo della stratigrafia, fa si che la divulgazione scientifica e l’educazione alla geologia sia molto seguita, infatti da più di venti anni ci sono dei programmi dedicati. Inoltre sia il comune di Predazzo che il museo stesso sono altamente impegnati nella divulgazione della geologia. Molte sono le proposte formative che si svolgono regolarmente nel museo e su tutto il territorio.

    La sede del Museo di trova in Piazza SS. Filippo e Giacomo, 1 ci si arriva dalla A22 uscita Egna-Ora, si prosegue per la SS 48 fino a Predazzo, i riferimenti telefonici per informazioni sono 0462.500366 email: [email protected]

  • Come funzionano le alternative a Adsense da provare

    Google adsense risulta essere uno dei metoti usati per guadagnare in rete tramite un sito ma esistono varie google adsense alternative da usare. Le alternative a Google Adsense sono costituite da servizi attraverso i quali guadagnare utilizzando sistemi ppc. Ta le diverse alternative possiamo individuare Heyos che offre banner piuttosto simili a quelli offerti da Adsense da inserire al proprio sito. Un altro sistema risulta essere JuiceAdv che mette a disposizione anche tipologie di annunci non presenti in altri sistemi e per questo motivo rappresenta un modo utile di guadagnare. Le alternative a Google Adsense sono quindi abbastanza numerose ma non offrono l’opportunità di ottenere lo stesso genere di guadagni.

  • Festeggiamo un’occasione importante del nostro rapporto con delle belle fedine di fidanzamento

    Pensiamo di rendere il nostro rapporto d’amore più importante, di regalare alla nostra dolce metà una di quelle splendide fedine di fidanzamento che danno un mare di felicità ed un pizzico di orgoglio alle donne?
    Una fedina di fidanzamento è simbolo di un progetto, una relazione che si evolve, che mira ad essere per sempre, e alle donne piace esibire la propria fedina, piace sfoggiare il loro amore. Scegliamo quindi con cura la fedina di fidanzamento da donare alla nostra fidanzata. Fedine classiche, lisce, oppure adornate da diamanti, modelli classici, o nuove creazioni dai design più alla moda. Si trovano molti modelli differenti di anelli pensati per essere delle fedine di fidanzamento.
    Sul portale della torinogioielli, gioielleria on line frale più rinomate, si trovano molti differenti modelli, per lei, ma anche da uomo. Ciascun articolo è descritto in maniera accurata{, sia per {quanto riguarda i materiali con cui è realizzato, che per ciò che riguarda le pietre incastonate e la lavorazione. Una sezione del portale è riservata alla scelta della misura degli anelli da ordinare, che poi verranno confezionati su misura per noi e recapitati a domicilio. L’incisione interna alle fedine è realizzata senza spese aggiuntive, così come la spedizione ed un eventuale biglietto di auguri da inserire nella confezione. Facciamo un regalo speciale in maniera semplice, affidiamoci ad internet ed agli specialisti in oggetti preziosi.

  • Spark Tester: meno difetti sui prodotti in plastica

    Italian Artificial Vision Group (IAVG), una delle prime aziende in Italia ad occuparsi di integrazione di sistemi di visione artificiale , ha presentato il nuovo Spark Tester. L’innovativo prodotto ha la funzione di controllare i microfori su capsule di plastica distinguendosi per la sua velocità di esecuzione e precisione.

    Italian Artificial Vision Group produce sistemi di visione artificiale ed impianti di controllo per la riduzione delle percentuali di pezzi difettosi in uscita. I sistemi di visone artificiale permettono l’automatizzazione del monitoraggio e della verifica dei prodotti durante tutte le fasi del processo di lavorazione e di assemblaggio apportando tangibili benefici e vantaggi in termini di qualità produttiva.

    Spark Tester è stato sviluppato allo scopo di controllare la qualità dei microfori su capsule di manufatti in materiale plastico scartando in modo automatizzato solo le capsule difettose o non conformi allo standar dimensionale del prodotto. Il nuovo sistema di controllo si caratterizza per precisione e affidabilità con una velocità di oltre 1000 pezzi al minuto. Spark Tester può essere integrato con i sistemi QualiPlast di IAVG, lalinea di prodotto dedicata al controllo di qualità e misure dimensionali dei manufatti in materiale plastico, od altri sistemi di visione artificiale già installati sui macchinari.

  • Intervista di Alessia Mocci a Fernando Mirra ed al suo Mielinconie, Rupe Mutevole Edizioni

    Se sono uscito allo scoperto è quindi per poter far conoscere le mie emozioni e fare in modo che anche chi legga si emozioni.

    Mielinconie”, edito nel gennaio 2012 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per la collana editoriale “Trasfigurazioni”, è la prima raccolta poetica del promettente Fernando Mirra (1976, Asti). Una cinquantina di liriche che denotano una forte intensità emotiva. Il particolare titolo della raccolta è un neologismo dell’autore, formato da due parole “miele” e “malinconia”, una sorta di proclamazione di dolcezza anche nella malinconia, dolcezza nel vedere il mondo, comprenderlo e tramutarlo in versi così che ogni lettore possa aver la percezione dell’altro, del diverso.

    Fernando Mirra è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande presentandosi amabilmente ai lettori.

    A.M.: Scrivere in versi e scrivere in prosa. Perché si diventa poeti?

    Fernando Mirra: Non esiste, secondo me, un perché si diventi poeti. Una persona può avere momenti poetici, oppure neanche uno nel corso della vita. Ci si nasce, ma si cresce anche come poeti. È una cosa che hai dentro e può rimanerti in fondo per tutta la vita, senza che nessuno, nemmeno tu stesso, te ne accorga. Io ho iniziato per caso, come la maggior parte delle volte in cui ti accade qualcosa di meraviglioso. Sono sempre andato bene nelle materie umanistiche, c’ero portato. Avevo, e spero di averla mantenuta, una fantasia molto accesa nel raccontare storie e sono stato molto spigliato nel parlare. Un giorno un amico mi ha chiesto di scrivere una poesia da dedicare ad una ragazza che gli piaceva. L’ho fatto, era il 1993, ma fino al 1996 non avevo mai preso seriamente in considerazione scrivere poesie. Ma un’estate sono stato colto da una voglia irrefrenabile di buttare su un foglio i miei pensieri, quel che mi passava per la testa e da allora non ho più smesso. Si può dire che si è risvegliata in me la vena poetica, anche perché le persone che avevo intorno, mi spronavano a continuare e si complimentavano con me per la mia bravura. Bravura che, sinceramente, non ho mai sostenuto di avere.

    A.M.: Cinque anni di scrittura e finalmente una raccolta. Qual è stato il motivo principale del tuo voler uscire allo scoperto?

    Fernando Mirra: Come tutti gli aspiranti scrittori, soprattutto quando sono giovani ed inesperti, ero preso dalla frenesia di dover pubblicare, magari con un editore famoso e di fare successo. Un bel pensiero, ma anche una bella favola ed i brutti risvegli sono all’ordine del giorno. Le provi tutte per farti conoscere, soprattutto con il passaparola. Poi chiedi in giro, cerchi un editore nella tua zona, e vieni freddato da tutta una serie di scuse, prezzi di stampa inaccessibili e poi ti ostentano un sorriso diabolico, quello che si stampa in faccia alle persone che credono di avere davanti uno sprovveduto che vuole fare il grande salto subito… ed in effetti era così! Veramente la mia intenzione era di pubblicare un libro, un romanzo od anche solo dei racconti, ma evidentemente non era arrivato il momento. Mi hanno poi spinto gli amici più cari a provare a pubblicare per prima le poesie, in modo da farmi conoscere, anche se, effettivamente, il genere poetico non è molto popolare, non vende (Almeno è questa l’impressione generale!). A me non interessa vendere, interessa emozionare. Amo emozionare, certo e questo lo posso fare anche attraverso i racconti, ma la poesia è più diretta, calda, che crea subito l’atmosfera. Se sono uscito allo scoperto è quindi per poter far conoscere le mie emozioni e fare in modo che anche chi legga si emozioni.

    A.M.: Un titolo molto particolare. Ci puoi spiegare l’essenza di “Mielinconie”?

    Fernando Mirra: Nel libro è descritto molto bene cosa sono le “mielinconie”. Immagino sempre che tutte le nostre storie, le nostre avventure, i nostri amori, ma anche l’amicizia ed in generale tutte le situazioni che coinvolgono in modo particolare il cuore, lascino in ognuno un ricordo particolare. Spesso, se la situazione è stata dolorosa, il ricordo rimarrà doloroso per molto tempo. Ma a mente fredda, quel ricordo non sbiadisce, rimane indelebile dentro di noi e acquista a suo modo una dolcezza che contrasta con il sentimento iniziale, quasi un “bel ricordo”; dico quasi, perché appunto la malinconia è sofferenza nel ricordare qualcosa che forse poteva essere, ma che non sarà più, viene però addolcito dalla memoria del tempo, come se noi stessi ci addolcissimo da soli la nostra pillola amara.

    A.M.: Quali sono le tematiche predominanti della raccolta?

    Fernando Mirra: Fondamentalmente scrivo meglio quando sono triste. La tristezza è una scintilla che fa esplodere quello che ho in me. E naturalmente, cosa, se non l’amore può rendere, sì felice, ma anche triste? Ma, oltre che di amore, in questa raccolta si parla di amicizia (Fratello Lupo; Filo d’erba; Abbracciami), di morte (Cara Signora Morte), ma contiene alcuni testi molto più spirituali, che ripercorrono alcuni momenti della vita di Gesù (Io sono il cammino), della Madonna (La Madre e la rondine), ispirata ad una leggenda che avevo sentito quando ero bambino, oppure dedicata a San Francesco e Santa Chiara (Il ponte delle nuvole), questa ispirata invece da un sogno raccontatomi da una persona a me cara (Nuni, a cui ho dedicato la raccolta).

    A.M.: Hai una poesia della silloge poetica a cui sei legato in modo speciale?

    Fernando Mirra: Sono molto legato a tutte le poesie che ho scritto, anche quelle che ho omesso dalla raccolta, ma pensandoci bene, mi viene in mente la poesia “Nome”. Dedicata ad un mio zio, fratello maggiore di mio padre, a cui ero molto legato, ma con cui, per varie ragioni famigliari, non ho avuto modo di frequentare per un bel po’ di tempo, fino a quando, ormai alla fine, sono riuscito ad andarlo a trovare, perché sofferente e prossimo alla fine. Infatti, dopo una settimana è venuto a mancare. Un’altra è “La madre e la rondine”. Da bambino, alle elementari per la precisione, la maestra ci raccontò di una leggenda, seconda la quale le rondini avevano la pancia nera, finché una di loro non si andò a posare nel grembo di Maria, mentre questa piangeva per Gesù Crocifisso, e le lacrime sbiancarono il petto della rondine. Non l’ho mai scordata questa storia.

    A.M.: Qual è, secondo te, il target di lettori interessati a “Mielinconie”?

    Fernando Mirra: La poesia, la cultura in genere, appartiene a tutti. Tutti possono leggere tutto. È opinione di molti che le donne siano più interessate ed inclini alla poesia che gli uomini, ma questa forse è una risposta un po’ sessista. Ho conosciuto molti uomini che scrivono poesie e che quindi possono essere potenziali miei lettori. Ma al di là del sesso, penso che un pubblico dai 25 anni in su possa trovare interessante il mio libro (Ma spero di sbagliarmi! Dai 0 ai 99 e oltre anni possono benissimo comprarlo!)

    A.M.: Cosa ne pensi della pubblicità della poesia tramite il booktrailer?

    Fernando Mirra: Da appassionato di cinema, teatro, e dei meccanismi che lo compongono, sono fortemente interessato ad un’iniziativa del genere. Perché poi solo i film devono godere di una presentazione? Solo perché non ci sono nomi grandi? Azione? No, no. È senz’altro un’idea lodevole e quasi quasi faccio un pensiero per il mio; iniziano a venirmi certe idee…

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?

    Fernando Mirra: Altroché! Anzi: l’ho già consigliata a quanti mi chiedevano come ero riuscito a pubblicare! Devo essere sincero: ho scritto e riscritto a più riprese a molte case editrici, più o meno famose. Ho avuto la fortuna di trovare voi, ma avete avuto voi l’accortezza di spiegarmi per filo e per segno tutto il meccanismo che si nasconde dietro ad un libro, compreso l’enorme lavoro di redazione, dal primo contatto con l’autore, fino ad arrivare alla distribuzione e via anche dopo: la cura del libro, la pubblicità etc… Ovviamente mi avevano avvertito del pericolo che serpeggia tra questi editori che vogliono solo soldi, danno solo promesse e mantengono meno ancora!!! No, no: con Rupe Mutevole mi sono trovato più che bene. Anche per quell’atmosfera (sia pur tramite e-mail), di confidenza che si è venuta a creare. Tu, Alessia, mi ha trattato con una grande professionalità e cortesia ed il risultato finale, che ho sfogliato e sfogliato fino a consumare le pagine, è davanti a me e mi riempie di orgoglio!!!

    A.M.: Ci saranno, a breve, delle presentazioni della tua silloge poetica?

    Fernando Mirra: Non ho ancora organizzato nulla a proposito. Capirete: è il mio primo libro, sono nuovissimo in questa esperienza e non ho davvero pensato a nulla di concreto per presentarlo. Pensandoci qualche idea mi verrà in mente, ma non subito. Per quanto riguarda le novità… sì devo dire che ce ne sono. Non poesie questa volta. Per fare una raccolta decente ci potrei mettere una vita, visto che le poesie le scrivo solo quando mi arriva l’ispirazione e possono passare mesi tra una composizione e l’altra. Sto scrivendo una raccolta di favole, quattro per la precisione, che vorrei anche fare illustrare, poi mi concentrerò sul mio primo amore: i racconti. Ho in cantiere un buon numero di storie: alcune solo abbozzate, altre iniziate e alcune già pronte, ma sono state scritte più di dieci anni fa, quindi necessitano di una restaurazione, sia dal punto di vista linguistico, sia strutturale.

    A.M.: Ringrazio Fernando per la disponibilità e la sincerità delle sue risposte … ed aspetto come voi lettori le novità editoriali di questo promettente autore!

    La copertina di “Mielinconie”, “Miele di Fiele” è del fotografo Alessandro Murgia.

    Notizie su Rupe Mutevole:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro:

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • PREMONDIALI 2012 IN VAL DI FIEMME, IN ARRIVO LA CDM DI COMBINATA NORDICA E SALTO

    Dal 3 al 5 febbraio la Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Maschile

    Prosegue la stagione dei Premondiali 2012 in Val di Fiemme, in Trentino

    Cinque gare di Coppa del Mondo in tre giorni

    In programma anche tanti eventi collaterali tra musica, spettacolo e gastronomia

    La Val di Fiemme è patria dello sport nordico in tutte le sue declinazioni.

    Dopo il Tour de Ski di sci di fondo e la Coppa del Mondo di Salto femminile a gennaio, i Premondiali 2012 proseguiranno a spron battuto, e porteranno nella vallata trentina cinque gare di Coppa del Mondo in tre giorni.

    Stiamo parlando del fine settimana dal 3 al 5 febbraio, con tre gare di CdM di Combinata Nordica e due gare di CdM di Salto maschile, in programma tra le piste di Lago di Tesero e i trampolini di Stalimen (Predazzo), stessi scenari che nel 2013 assegneranno i titoli iridati del Campionato del Mondo di sci nordico.

    All’appello si contano ad oggi 23 squadre nazionali iscritte, di cui 11 per la Combinata Nordica e 12 per il Salto.

    Alla tappa di Combinata Nordica hanno prenotato un posto le rappresentative da Austria, Finlandia, Germania, Giappone, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Stati Uniti e Svizzera, oltre ovviamente ai nostri azzurri. Sta riprendendo gradualmente gli allenamenti, dopo l’infortunio di qualche giorno fa, il vincitore delle ultime tre gare di CdM Alessandro Pittin, secondo in classifica generale dietro al francese Jason Lamy-Chappuis. Il bronzo olimpico di Vancouver figura tra i convocati italiani per la tappa fiemmese insieme agli altoatesini Lukas e Mattia Runggaldier, Armin Bauer, Samuel Costa e Manuel Maierhofer e all’udinese Giuseppe Michielli.

    A difendere il tricolore nel Salto maschile saranno chiamati a Predazzo i trentini Davide Bresadola, Diego Dellasega e Roberto Dellasega e i friulani Sebastian Colloredo, Alessio De Crignis e Andrea Morassi, pronti a sfidare le rappresentative di Bulgaria, Finlandia, Germania, Giappone, Kazakistan, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia e Svizzera. Dodici, in tutto, le squadre attualmente rappresentate nel Salto, tuttavia la start list sembra prossima ad arricchirsi, sono infatti attese conferme di altre squadre nazionali per entrambe le discipline.

    Per quanto riguarda il programma sportivo, i primi a salire sui trampolini saranno i combinatisti con la Penalty Race di venerdì 3 febbraio (dalle 9.00), una nuova formula di gara che determina, in base al salto, da 0 a 4 giri di penalità di 150 metri, da portare a termine nella prova sugli sci da fondo a Lago di Tesero (prevista alle 13.30). Sempre per la Combinata Nordica, sabato 4 toccherà alla Team Sprint, mentre domenica 5 sarà la volta dell’individuale Gundersen. La Coppa del Mondo di Salto maschile prevede invece due gare pomeridiane, una sabato e una domenica, entrambe alle 16.00 dal trampolino HS134.

    Come avvenuto nei fine settimana premondiali andati in scena fino ad ora, anche le giornate dedicate alla Coppa del Mondo di Salto e Combinata Nordica saranno caratterizzate dal ricco menu di eventi collaterali proposto dagli organizzatori di Nordic Ski Fiemme, con tante iniziative che spaziano dalla musica, alla cucina e allo spettacolo.

    Si comincia venerdì con una serata riservata alla musica dal vivo e al concerto tributo agli Abba, in programma alle 21.30 allo Sporting Center di Predazzo.

    Sempre Predazzo sarà il fulcro degli eventi del prossimo fine settimana, sabato pomeriggio (ore 18) nella piazza principale saranno di scena il South Nordic Festival e la Fan Parade, con la musica della Banda Sociale di Predazzo, della Felicetti Millennium Band e la parata di tanti fan club e sci club, mentre a seguire sono previste le premiazioni ufficiali sia della Combinata Nordica sia del Salto. In piazza saranno anche offerte degustazioni gratuite per tutti, accompagnate dalla musica degli Alpen Folies.

    Sabato sera (dalle 19.30) aprirà i battenti la WinterFest, una festa in stile bavarese che si terrà allo Sporting Center di Predazzo, accompagnata dalla musica dei Dolomiten Bier Band.

    Sia sabato sia domenica pomeriggio (dalle 14.30) il fulcro delle attività sarà lo Stadio del Salto “Dal Ben” di Predazzo, con Fiemme Arena e il Villaggio del Gusto, dove si potranno assaggiare i prodotti tipici della Val di Fiemme e del Trentino. Fiemme Arena regalerà divertimento per grandi e piccini, le associazioni Charlie Brown e Archimede proporranno varie attività sulla neve, il tutto verrà condito da musica, balli e spettacoli per un fine settimana da gustare dall’inizio alla fine.

    Info: www.fiemme2013.com