Lo scorso 2010 l’UNESCO ha definito le ricette della dieta mediterranea come patrimonio dell’Umanità grazie alle sue proprietà attraverso le quali è possibile limitare sia l’invecchiamento cellullare sia le malattie cardiovascolari oltre all’obesità. La dieta mediterranea è stata riconosciuta come caratteristica di paesi quali l’Italia, la Spagna, la Grecia e il Marocco, nonostante in molti affermino come in realtà la vera dieta mediterranea abbia casa solo in Italia. E in effetti la popolazione italiana è tra le più longeve al mondo, visto che la speranza di vita raggiunge quota 79,1 anni per gli uomini e ben 84,3 per le donne. In base alle indagini realizzate dall’Università di Firenze, basata su 12 ricerche mondiali e più di un milione e mezzo di persone coinvolte, la dieta mediterranea fa scendere del 9% l’incidenza delle malattie cardiovascolari, del 6% quella dei tumori e del 13% dell’Alzheimer e del morbo di Parkinson. Ma quali sono i principi fondamentali della dieta mediterranea? In primo luogo è necessario far cadere la leggenda della pasta che sicuramente non fa male ma non contribuisce agli effetti positivi della dieta mediterranea e questo in quanto oggi la pasta, così come il riso e il pane, sono realizzati con farine raffinate prive di fibre. Moltissime sono invece le proprietà benefiche dell’olio extravergine di oliva che deve essere utilizzato al posto a qualsiasi altro tipo di grasso, in particolar modo al burro e alla margarina. Un posto di rilievo nella dieta mediterranea lo occupa anche il pomodoro, prezioso per i suoi effetti benefici grazie alla presenza di licopene, seguito poi dal consumo di verdure crude, dall’aglio, la cipolla e dal pesce molto ricco di omega 3.
Mese: Settembre 2011
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Trova il navigatore satellitare adatto a te
Sia che stiate acquistando un navigatore gps per la prima volta o che siate ormai degli esperti, è sempre utile sapere che, anche se tutti i navigatori sono in grado di condurvi da A a B, tuttavia non tutti i modelli sono uguali. Dopo aver avuto esperienza di un mancato segnale in un momento fondamentale della navigazione, o di indicazioni stradali fornite un po’ in ritardo durante un viaggio, avrete scoperto che forse vale la pena effettuare delle ricerche un po’ più approfondite.
L’ampia gamma di modelli e prezzi disponibili sul mercato è assai variegata, e potreste essere tentati di scegliere un modello economico. Non esiste nessun motivo per cui non possiate acquistare un navigatore satellitare assolutamente affidabile a meno di 60 Euro, tuttavia potreste desiderare un dispositivo in grado di offrirvi qualcosa di più delle funzioni di navigazione base. Funzionalità extra quali uno schermo più ampio, IQ Routes (prendendo in considerazione gli ingorghi sul vostro percorso negli orari di punta), informazioni sul traffico o mappe Europee, andranno ognuna a incidere tra i 20 e i 60 Euro sul prezzo base.
Per trovare il dispositivo più adatto alle vostre esigenze, potrebbe essere una buona idea innanzitutto passare in rassegna le vostre abitudini di guida:
Se desiderate un navigatore in grado di guidarvi sulle lunghe distanze percorse regolarmente, allora potrebbe valere la pena preventivare una spesa un po’ più alta. Cercate un pacchetto che comprenda aggiornamenti in tempo reale sul traffico: in questo modo potrete evitare l’orrore di rimanere bloccati in autostrada per ore, inoltre il vostro navigatore satellitare vi informerà anche su come evitare efficacemente i punti problematici. Un ottimo dispositivo GPS da utilizzare nel Regno Unito è TOMTOM Start 20: semplice da usare, contiene molte funzioni e il suo avvio è economico. Potete pagare una cifra extra per scaricare delle mappe europee in caso di necessità, tuttavia vale la pena acquistare un navigatore contenente già queste mappe. Prima o poi vi torneranno utili! Navigatori consigliati sono il Garmin nuLink 2340, il quale costa 197 Euro, o il Mio Spirit 685. Il navigatore Mio presenta un buon rapporto qualità-prezzo: con uno schermo da 5 pollici, mappe di 44 paesi europei e aggiornamenti sul traffico ad un prezzo di circa 124 Euro, rappresenta un vero e proprio affare.
Per le persone le cui abitudini di viaggio si limitano a spostamenti locali all’interno della propria città o regione, potrebbe essere sufficiente un modello base affidabile e con un buon rapporto qualità-prezzo. Date un’occhiata al navigatore MIO F360 GPS: affidabile e semplice da usare, individua i segnali e li blocca velocemente, inoltre è dotato del dispositivo per il mantenimento della corsia e di mappe 3D, tutto a soli 68 Euro.
Il dispositivo TomTom GO LIVE 1005 è uno dei migliori navigatori satellitari disponibili sul mercato, ideale per coloro che trascorrono la propria vita in auto. Progettato con stile, dotato di schermo da 5 pollici e semplice da utilizzare, possiede tutte le caratteristiche funzionali e più ricercate che potreste desiderare, inoltre è dotato della funzione di traffico HD che aggiorna e ricalcola il vostro percorso ogni due minuti, così da garantire un’ottima navigazione. Il tutto al prezzo competitivo di 249 Euro. Se desiderate divertirvi in auto, con il navigatore Mio Navman V575 TV potrete guardare la tv, ma solo quando la macchina è ferma e parcheggiata. Pagando circa 170 Euro avrete inoltre le funzioni IQ Routes e LearnMeT.
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L’uso del web da dispositivi mobile delude gli utenti:
Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, rende noti i risultati di una ricerca che mostra come spesso le aspettative di chi utilizza dispositivi mobili non siano soddisfatte a causa di prestazioni troppo spesso insufficienti.
La ricerca è stata realizzata intervistando 4.014 utenti e mettendo a confronto i risultati di un sondaggio simile condotto nel 2009.
Emergono importanti differenze rispetto allo studio di due anni fa: l’esperienza del mobile web ha deluso gli utenti che avevano alte aspettative a proposito di performance delle applicazioni.
Gli utenti mobile oggi cercano esperienze web impeccabili, altamente soddisfacenti e veloci, a prescindere dalla modalità di accesso.
Lo studio, intitolato “What Users Want from Mobile” rivela che le aspettative degli utenti mobili non sono ancora state soddisfatte: la maggior parte degli intervistati dichiara di dover far fronte a prestazioni dei siti web e applicazioni mobile lente o inaffidabili. Inoltre, gli utenti hanno poca pazienza quando hanno a che fare con siti lenti.
I consumatori si aspettano infatti che i propri dispositivi funzionino perfettamente e siano veloci, ma questo non è ciò che sperimentano nel quotidiano.
In particolare, la ricerca ha evidenziato alcuni punti chiave, tra cui:
· Le aspettative degli utenti mobile in merito alla velocità dei siti continuano a crescere: il 71% degli intervistati pensa di accedere ai siti dai dispositivi mobile con la stessa velocità con cui accedono da casa tramite pc ( nel 2009 si trattava del 58%). Quasi metà degli intervistati (il 46%) ha però dichiarato di accedere molto più lentamente al web dai propri telefonini.
· Quasi il 60% degli utenti mobile dichiara di aspettarsi di accedere a un sito dal proprio dispositivo mobile in tre secondi o meno e il 74% di essi sono disposti ad aspettare 5 secondi (o meno) per l’apertura di una pagina web, prima di abbandonare il sito. Il 50% sono disposti ad attendere solo 5 secondi che una applicazione si carichi prima di abbandonare definitivamente il sito.
· Il 57% degli utenti mobile nel mondo ha avuto un problema di accesso al sito negli anni passati e il 47% di essi ha avuto difficoltà ad accedere a un’applicazione sul proprio telefonino. Più dell’80% degli utenti poterebbe accedere ai siti più spesso dal proprio cellulare se l’accesso fosse veloce e affidabile.
· Gli utenti mobile non sono disposti ad accedere per due volte consecutive a un sito (il 78%) o un’applicazione (ben l’80%) che non funzionino inizialmente bene e un terzo di loro andrà sul sito dei competitor.
· Se un utente ha avuto un’esperienza negativa sul web non sarà incentivato a tornare o a consigliare un determinato sito. Circa metà degli utenti mobile non tornano volentieri su un sito quando hanno avuto un accesso problematico dai loro dispositivi e il 57% non lo consiglierebbe volentieri.
“La ricerca del 2009 evidenziava performance scarse rispetto alle alte aspettative degli utenti. A distanza di quasi due anni, le aspettative verso il mobile continuano a crescere, ma le imprese non si stanno ancora adoperando per offrire ai mobile user esperienze veloci e affidabili”, ha dichiarato Matt Poepsel, Vice President Performance Strategies di Compuware. “Oggi, ben il 77% delle aziende di diversi settori hanno tempi di download delle pagine web da mobile che vanno dai 5 secondi in su, mentre abbiamo potuto constatare come gli utenti siano disposti ad aspettare al massimo 5 secondi (o anche meno) per accedere alla pagina prima di abbandonare il sito. Molte aziende non sfruttano quindi adeguatamente le potenzialità e i vantaggi forniti dall’aumento dell’adozione del mobile web”.
La piattaforma Gomez è leader di mercato nell’ottimizzazione delle performance del web, mobile e applicazioni cloud. Guidata dall’end-user experience, Gomez offre una visione unificata lungo l’intera catena applicativa, dal browser dell’end user o da dispositivo mobile, attraverso Internet o una corporate WAN, nel cloud, nel the data center, elimindando blind spot dal “First Mile” al “Last Mile”.
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I BERGAMASCHI DEHO E BENZONI A MOENA (TN). SUCCESSO ALLA POLARTEC VAL DI FASSA BIKE
Gara di grande esperienza e assoluto talento per Marzio Deho alla Val di Fassa Bike
Il “vecio” ha messo in fila Alexey Medvedev e Tony Longo
La Benzoni scatta allo start e la “rivedono” tutte al traguardo
Successo per la gara trentina, affollata anche nei percorsi Classic e Short
Quando l’esperienza vale …l’oro. E uno come Marzio Deho di esperienza ne ha davvero da vendere. Oltre 300 granfondo vinte in carriera sono una cifra di indubbio rispetto e oggi, alla Polartec Val di Fassa Bike di Moena (TN), il bergamasco ha dimostrato di essere un autentico “maratoneta” delle ruote grasse.
Dopo una gara vissuta a controllare i fuggitivi, negli ultimi 10 km il vecchio leone lombardo ha ricordato a tutti chi fosse ed ha piazzato con veemenza i suoi artigli sul primo gradino del podio, davanti ad Alexey Medvedev (campione europeo marathon in carica) e Tony Longo, a lungo in testa alla gara.
“Oggi non pensavo proprio di vincere”, ha commentato Deho al traguardo, “specialmente perché sulla prima salita del Lusia ero appena nono. Nel finale però ho tenuto un buon ritmo e credo che quella di oggi sia la più bella vittoria di questa stagione”.
La prova femminile è stata un affare tutto personale tra Michela Benzoni e i 64,2 km di percorso di gara, vale a dire una corsa in solitaria da capo a fine, che poi ha visto il successo della bergamasca davanti alla campionessa tricolore Daniela Veronesi ed alla biker trentina Lorenza Menapace.
Due bergamaschi in trionfo in terra trentina, quindi, così potrebbe essere riassunta la 4.a Polartec Val di Fassa Bike di oggi, che però va raccontata nei dettagli.
Sole splendido e grandi numeri (ben 1700 gli iscritti) al via di Moena questa mattina, per quella che in soli quattro anni di vita è già stata prova di Campionato Italiano Marathon (nel 2010), e oggi affollata di fuoriclasse e tantissimi amatori. Merito della scrupolosa organizzazione affidata all’Asd Val di Fassa Sport Events, ma anche a scenari mozzafiato che non abbandonano mai i concorrenti.
Pronti via e la ski-weg che porta al GPM dell’Alpe di Lusia ha messo subito in risalto le doti atletiche dei vari Johann Pallhuber, Jakob Nimpf, Tony Longo e Alexey Medvedev, con altri big del calibro di Mirko Celestino (campione tricolore marathon in carica), Johnny Cattaneo (campione italiano 2010 proprio a Moena), Luca Ronchi, Ramon Bianchi, Juri Ragnoli e l’ex stradista Roberto Heras poco staccati. Il trentino Longo è apparso il più in forma ed è transitato in testa al GPM del Lusia, seguito a pochi secondi da Pallhuber, Ronchi e l’austriaco Nimpf. Nella successiva discesa, l’altoatesino Pallhuber è riuscito ad agguantare Longo ed ha cominciato a fare da traino risalendo poi verso Pian delle Pociace. A circa 40” seguiva Medvedev, mentre sia Ronchi che Deho non perdevano di vista la testa di gara e restavano attardati solamente di una manciata di secondi dal russo. Nei successivi 10 km, la coppia Longo – Pallhuber sembrava inattaccabile e già si poteva immaginare il podio di giornata.
La terza salita di questa Polartec Val di Fassa Bike portava però alcuni colpi di scena, con il russo Medvedev che agguantava Pallhuber, mentre Longo saltava sui pedali e attaccava in solitaria la cima di Costa Bergonza. Che il trentino fosse un ottimo scalatore lo si sapeva, ma oggi stava dimostrando di non subire per nulla nemmeno le granfondo, lui che è uno specialista di cross country. Ciò a cui però non si può quasi mai far fronte è la malasorte, che proprio su Longo oggi ha deciso di scagliarsi. La sua catena ha iniziato a traballare già nella discesa da Costa Bergonza, e al primo passaggio di Moena il suo vantaggio sugli inseguitori – con Deho che nel frattempo aveva raggiunto Pallhuber e Medvedev – si era ridotto a soli 15”. Troppo pochi per pensare di vincere, e così il trentino è stato prima raggiunto dal russo a Malga Panna, e poi da Deho a Malga Peniola, mentre la sua catena non voleva proprio saperne di tornare a girare come si deve.
Nell’ultimo tratto di scalata, quindi, Medvedev guardava tutti dall’alto, ma non aveva fatto i conti con il quarantatreenne Marzio Deho, a cui sono bastati 100 metri di scatto perentorio per acciuffare l’avversario e lanciarsi come un missile lungo i 7 km di discesona (a oltre 75 km/h! nel finale) che da Medil lo hanno portato al traguardo di Moena, dove ha tagliato il finish completamente da solo, tra due ali di pubblico festante, il cronometro bloccato su 3h13’43”, che non è tempo record.
Della gara femminile, oltre al successo mai messo in discussione della Benzoni e all’ottima prova della Veronesi, va senza dubbio evidenziato come la trentina Menapace, specialista di gare endurance, sia partita nel secondo scaglione (a 5’ dagli Open) e sia risalita posizione su posizione fino ad agguantare il terzo posto finale, ai danni di elite come Alessia Ghezzo, Sandra Klomp, Simona Mazzucotelli e Stefania Zanasca.
La 4.a Polartec Val di Fassa Bike prevedeva anche altri due percorsi, il Classic di 49 km e 2106 metri di dislivello e lo Short di 33,4 km e appena 957 metri di dislivello. Nel Classic la vittoria è andata al trentino Andrea Zamboni e alla veronese Lorena Zocca, mentre la prova “corta” se la sono messa in tasca Cristiano Bacchini e Monica Corbanese.
La gara trentina era valida anche come penultima prova di Trentino MTB e del Marathon Tour FCI, oltre che far parte di Nobili, fi’zi:k, Garda Challenge e Prestigio.
Il bilancio a caldo di questa edizione della Polartec Val di Fassa Bike è certamente positivo. Lo hanno detto gli organizzatori, ma lo hanno confermato pubblico, atleti e volontari (500 in tutto). Ecco allora che le previsioni per il 2012 parlano già di un ulteriore salto di qualità di livello “mondiale”. Non resta che attendere il prossimo anno quando la gara trentina soffierà sulle sue prime cinque scintillanti candeline.
Info: www.valdifassabike.it
Classifica percorso Marathon:
maschile:
1) Deho Marzio (GS Cicli Olympia) 03.13.43; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 03.15.41; 3) Longo Tony (TX Active Bianchi) 03.16.41; 4) Pallhuber Johann (Team Silmax Cannondale) 03.19.25; 5) Nimpf Jakob (Radsport Janger) 03.20.19; 6) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 03.21.09; 7) Zappa Marco (WR Compositi Racing) 03.22.59; 8) Costa Walter (Team Silmax Cannondale) 03.23.07; 9) Ronchi Luca (Lissone MTB Asd) 03.23.30; 10) Zoli Yader (GS Torpado Surfing) 03.24.08
femminile:
1) Benzoni Michela (Lissone MTB Asd) 04.07.30; 2) Veronesi Daniela (GS Torpado Surfing) 04.14.50; 3) Menapace Lorenza (Team Carpentari) 04.23.26; 4) Ghezzo Alessia (Team Viner Jolliwear) 04.27.37; 5) Klomp Sandra (Trek Stihl Torrevilla MTB) 04.29.21; 6) Mazzucotelli Simona (Team Viner Jollywear) 04.38.52; 7) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla MTB) 04.44.57; 8) Mandelli Chiara (Axevo Bike and Fun) 04.54.46; 9) Tosadori Orietta (Team Viner Jollywear) 04.59.37; 10) Pichierri Elena (Team Cicli Zanini) 05.06.09
Classifica percorso Classic:
maschile:
1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.31.02; 2) Degasperi Ivan (Team Todesco) 02.35.46; 3) Janes Silvano (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.36.49; 4) Zaglio Manfredi Carlo (Team Todesco) 02.37.33; 5) Pezzi Fabrizio (Tartana Bike) 02.37.52; 6) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 02.38.38; 7) Del Riccio Carmine (GS Esercito) 02.42.34; 8) Sargenti Massimo (Tree Team) 02.43.00; 9) Perini Gilberto (GS Torpado Surfing) 02.44.01; 10) Fischnaller Stefan (Asd Val di Fassa Sport Events) 02.44.47
femminile:
1) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.19.01; 2) Incristi Antonella (Asd Ki.Co Sys Cussigh) 03.19.13; 3) Paolazzi Claudia (MTB Lodrone) 03.24.40; 4) Pertoll Ilse (Bike Club Egna Neumarkt) 03.38.16; 5) Perugini Romina (Bikeland Team Bike 2003) 03.38.30; 6) Covre Marika (Asd Vivibike Crazy Sport) 03.39.06; 7) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 03.42.49; 8) Carboni Elisabetta (Asd Ferretti Team) 03.43.58; 9) Dal Molin Chiara (UC La Vallata Banca Prealpi) 03.47.09; 10) Visani Miria (GS Torpado Surfing) 03.54.46
Classifica percorso Short:
maschile:
1) Bacchini Cristiano (Lissone MTB Asd) 01.47.14; 2) Zampedri Andrea (GS Gruppo A Bici Daunex) 01.50.34; 3) Serafini Ivan (Asd Comano Bike) 01.54.27; 4) Corti Tiziano (US Cornacci) 01.55.03; 5) Rech Nicky (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 01.57.25
femminile:
1) Corbanese Monica (SC Solighetto) 02.36.53; 2) Agnelli Claudia (Lugagnano Off Road) 02.46.46; 3) Taufer Lucia (FM Bike Factory Team) 02.49.29; 4) Maestri Roberta (Team Carpentari) 02.51.19; 5) Morandi Irene (individuale) 03.00.54
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GUEST realizza il sito di Ceramiche Pullè di Riccione.
Entrando nella home page di Ceramiche Pullè la prima frase che leggiamo è “Da cinquant’anni attivi sul territorio e ancora oggi al passo con i tempi!”, ma per accorgercene sarebbe bastato dare un’occhiata al sito web.
GUEST, web agency di Riccione, ha realizzato per Ceramiche Pullè un sito moderno, semplice ed elegante.
Sullo sfondo sono stare riprese alcune decorazioni tipiche delle produzioni in ceramica e tutto verte sulle tonalità del marrone e del tortora. Colori caldi e raffinati.
Graficamente sul sito, all’interno dell’header, sono anche mostrate alcune realizzazioni compiute da Ceramiche Pullè.
L’esperienza e la professionalità di Ceramiche Pullè rappresentano una garanzia per il cliente dalla progettazione alla scelta del materiale, alla messa in opera da parte di artigiani esperti, ad ogni tipo di assistenza, alle piccole ristrutturazioni.
Se state cercando esperti nella ricerca di materiali innovativi, nella realizzazione di progetti in ceramica e professionisti per la messa in opera dei materiali, non resta che rivolgersi a “Ceramiche Pullè”, così come se si sta cercando una web agency in grado di offrire servizi internet a 360 gradi, che vanno dal web design alla comunicazione online, passando per web application e strategie di marketing, ci si rivolgerà a GUEST, la prima azienda riccionese ad occuparsi di Internet, fin dalla sua nascita, nel 1995.
Dall’incontro di questi due professionisti è nato il sito di Ceramiche Pullè, pregevole nella sua semplicità.
Sul sito di Ceramiche Pullè troverete tutte le informazioni utili per conoscere l’azienda, nel menù orizzontale: Azienda, Servizi, Prodotti, Dove siamo e contatti, oltre all’utilissima sezione “Richiesta preventivo”, con cui potrete entrate in contatto con l’azienda.
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Settembre: vacanze a 5 stelle sul mare di Riccione
Trattamenti benessere, massaggi, piscina con acqua marina riscaldata, area fitness, sauna e un ristorante raffinato sul mare di Riccione: questo lo Speciale Settembre che l’Atlantic Hotel offre ai suoi ospiti per una vacanza a 4 stelle SuperiorRiccione, 12 settembre 2011 – Sul Lungomare della Libertà, nel centro di Riccione, l’Atlantic, hotel Riccione 4 stelle Superiore propone uno Speciale Settembre da vivere all’insegna del benessere e del gusto, con le raffinate proposte del ristorante Green e dello chef Lucio Antonietti.
L’Atlantic Hotel, nel panorama riccionese si caratterizza per eleganza e alti standard di qualità, servizio a 4 stelle Superior e ambienti luminosi dall’inconfondibile stile mediterraneo. Le camere sono il surlplus di comfort dell’Atlantic Hotel: un soggiorno nelle Junior Suites, con area relax, area notte e stanza da bagno con vasca idromassaggio non si può dimenticare. Le Junior Suite dell’Atlantic Hotel sono infatti ognuna diversa dall’altra, hanno uno o più tv LCD da 32 a 40’’, canali Sky e connessione internet Wi-Fi, ideali per una vacanza di puro piacere.
A regalare un’allure speciale alla vacanza di settembre a Riccione, la possibilità di concedersi ogni giorno diversi trattamenti estetici e massaggi curati da un team di professionisti esperti e momenti di puro relax nella piscina con acqua marina purificata, riscaldata a 30 gradi con idromassaggio. Per i bambini, ospiti dell’Atlantic, c’è una speciale piscina dove divertirsi nell’acqua bassa e imparare a nuotare con Davide, istruttore professionista di nuoto.
Il relax di una vacanza settembre a Riccione si gusta anche nei pomeriggi di shopping e nella spiaggia di fronte all’hotel, oltre che al ristorante Green, dove si servono cibi di alta qualità frutto della grande maestria dello chef Lucio Antonietti che, a pranzo a cena, prepara eccellenze culinarie leggere e fantasiose e piatti di pesce delicati e raffinati.
La reception dell’Hotel Atlantic è disponibile a personalizzare il soggiorno di settembre in base alle singole richieste e alle esigenze di ogni ospite. Per programmare la propria vacanza a 5 stelle nel centro di Riccione, sul Lungomare della Libertà, in un’atmosfera dal sapore mediterraneo, si può visitare anche il sito www.hotel-atlantic.com e comporre online il proprio soggiorno.
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Karate Campania In-formazione
Karate Campania In … formazione
Sabato 17 e Domenica 18 Settembre presso L’Agave Hotel Residence Inn sito in S.S Domiziana Km 53+390 Pozzuoli (Na) http://www.agavehotel.it/it/ tel. 0815249961 si svolgerà il Corso d’Aggiornamento obbligatorio destinato agli Insegnanti Tecnici e Ufficiali di Gara del Karate Campano Fijlkam. Oltre agli staff politici e tecnici regionali, saranno presenti Il V. Presidente Prof. Giuseppe Pellicone fresco di nomina alla presidenza onoraria della Federazione Karate del Mediterraneo, il M° Salvatore Nastro Consigliere Nazionale e il M° Pietro Antonacci Arbitro Mondiale.
Come di consueto le lezioni saranno dedicate alla messa a punto dei regolamenti di gara e allo studio delle nuove strategie per tenere alto il nome dell’Italia nelle due specialità, Kata e Kumite, alla luce delle vittorie Mondiali ed Europee delle ultime stagioni. La ns. regione è la prima nella classifica nazionale per numero di vittorie anche grazie ad una puntuale e moderna formazione dei suoi quadri tecnici nel rispetto dell’identità della ns. disciplina.
Il Comitato guidato dal M° Nicola Mirabella è grato alla proprietà dell’ Hotel Agave per aver concesso per quest’evento la nuovissima sala “Delphin” che ha la caratteristica di essere modulabile e soddisfare le varie tipologie di richieste per gruppi in formazione, congressi e seminari.
Oltre al calendario regionale il Karate Campano della Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate e Arti Marziali è anche manifestazioni internazionali. Infatti il 10 e 11 Dicembre 2011 presso il Palasport di Monteruscello(Na) si terrà il 3° Open Internazionale Campania http://www.opencampania.org/ l’anno scorso con oltre 1000 atleti e un folto seguito di appassionati sostenitori, siamo riusciti a coniugare sport e turismo nella splendida cornice dei campi Flegrei. Per info e contatti http://www.fijlkamcampania.it/
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Come organizzare la logistica di magazzino
Soltanto di recente la logistica di magazzino è divenuta una parte indispensabile della catena produttiva e distributiva. Fino qualche anno addietro, invece, questa fase era considerata per lo più come una spesa obbligatoria per la consegna finale dei prodotti e non come una effettiva occasione a valore aggiunto.
Ad oggi esitono diverse soluzioni per rendere più efficiente lo stoccaggio del materiale e la logistica del magazzino, prime tra tutte le strutture di carpenteria metallica leggera e pesante: scaffali, scale autoportanti, tettoie e molto altro ancora.
Due must per le realtà imprenditoriali d’oggi giorno sono efficienza e flessibilità. Per quanto concerne in particolar modo la logistica di magazzino, la sfida principale è quella della sistemazione del materiale e un efficiente impiego degli spazi disponibili. Ciò è vero tanto per la fase di collocazione del materiale, quanto per quella di mantenimento e dislocamento della merce. In altri termini, tutto dovrebbe avere una precisa sistemazione e poter essere velocemente rintracciabile.
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Cento anni e non sentirli
Chevrolet si prepara a festeggiare i suoi primi 100 anni in grande stile con una serie di attività in tutto il mondo; il marchio, proprietà della General Motors, ha ormai raggiunto una diffusione planetaria, ottenendo risultati incoraggianti che fanno ipotizzare ai vertici aziendali la possibilità di spostare alcune produzioni anche nel vecchio continente.
La casa fondata dallo svizzero Louis Chevrolet (insieme all’americano William C. Durant) il 3 novembre 1911 ha avuto una prima parte del 2011 da record, incrementando le vendite nei suoi primi cinque mercati; Stati Uniti (+16%), Brasile (+0,4%), Cina (+15%), Canada (+8%) e Russia.
La crescita è dovuta all’immissione nel mercato di nuovi modelli come la spark, la aveo, la orlando e soprattutto la compatta cruze, che ad agosto ha fatto registrare per il quinto mese di fila una vendita di almeno 20.000 unità solo negli USA.
Per adesso i risultati nel mercato italiano non hanno raggiunto questi standard elevati, almeno a guardare i dati resi noti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nel mese di agosto chevrolet fa segnare un – 8,93%, una percentuale che diventa ancora più pesante se si guarda al periodo gennaio-agosto, in cui la perdita totale rispetto all’anno precedente arriva addirittura al 13,56%.
In attesa dei nuovi modelli che saranno presentati al Salone di Francoforte, ai quali è affidato il compito di invertire la tendenza nel nostro paese, chevrolet si consola con i dati relativi alle auto usate.
Evidentemente gli italiani preferiscono acquistare una chevrolet corvette o una chevrolet captiva di seconda mano; nei primi otto mesi dell’anno le vendite di un usato chevrolet hanno fatto segnare un + 5,96% e nel solo mese di agosto la crescita è del 20,61%.
Il cravattino dorato, anche se usato, mantiene il suo fascino!

