Mese: Giugno 2011

  • Tuttomotori News è in edicola

    E’ in edicola il numero di giugno di ‘Tuttomotori News’. Tante le gare e gli eventi presenti nella rivista diretta dalla giornalista Marzia Tornatore. Per gli appassionati di Rally: il ‘5° Rally delle Bocche di Bonifacio’, il ‘Rally d’Italia Sardegna’ vinto per la quarta volta da Sebastien Loeb e Daniel Elena su Citroën DS3 Wrc e il ‘Rally Costa Smeralda’ conquistato per la quinta volta da Paolo Andreucci e Anna Andreussi su Peugeot 207 S2000.

    Su ‘Tuttomotori News’, la ’30ª Cronoscalata San Gregorio-Burcei’, il ‘Grand Tour del Sarrabus’ organizzato dal Circolo Sardo Automoto d’Epoca S.C.Q. e la ‘Rievocazione Storica della Scala di Giocca-Osilo’ curata dal Club Il Volante di Sassari.

    Ed inoltre, raduni ‘Tuning & Hi-fi Car’, la rubrica delle ‘gare oltre mare’ e, per gli amanti delle due ruote, il ‘Sardegna Rally Race’ vinto da Marc Coma (KTM).

    La copertina del numero di giugno 2011 di Tuttomotori News è dedicata a Francesco Marrone e Sebastiano Colla su Mitsubishi Lancer Evo IX, primo equipaggio sardo al Rally d’Italia Sardegna.

  • “FACEBOOK FUNNY FIGHT – ‘2012: Man – World, the last round”

    The contest “Man-world, last round” is starting April 1st 2011 and ending December 31st.
    The evaluating commission, composed by professional humorists and smile champions, will consider every work for technical, graphic, linguistic difficulty and its content for analysis and synthesis of reality, actuality, originality, courage, detailed realization, heroic expressivity.
    Final evaluation will be definitively influenced by Facebook users, and based on every post sent (like, comment, share).

    Every author can take part with a maximum of 3 works, posted on Facebook and realized by any technique: drawing, collage(scanned),photo, video, link.

    The works’ size must be reduced and posted on Facebook to the profile: Caus contest http://www.facebook.com/profile.php?id=100002285923899

    Every post has to be completed with a text no longer than the actual space for writing (five lines). It will be not possible to open the bottom space to read the rest.
    Each author can send 3 posts each one having different content or the same ironical thought in common. In this case the author must indicate 1st, 2nd3rd part.
    Posts whose content is vulgar, indecent, not respectful ,clearly offending human values, and not respecting Facebook policy, photo, video, links, with minors images of minors, violating privacy or not authorized will be cancelled.

    The winner will not receive any prize in money, valuables, stocks, luxuries,
    because of the economic crises.

    Great result will be given to the works more voted on specialised media on internet by January15th, 2012.

    Best works will be permanently published on Facebook in PDF on the website www.caus.it and on the blog “Crazed Supporters of the Caus”, by Piero Ferraris http://spazio.libero.it/maxvaunter/

    Visit the website www.caus.it at the section Palma (http://www.caus.it/raffaele-palma.shtml) downloading the section one of Facebook one hundred and fifty years and willing to joke or click the link on Facebook http://it-it.facebook.com/people/Raffaele-Palma/100000092907659

    Facebook helps to reconnect and be in touch you with the comic of your life.”

  • MANCA UN MESE ALLA MARATONA DU MONT BLANC. A LUGLIO APPUNTAMENTO CON IL CICLISMO A LA THUILE

    A La Thuile, in Val d’Aosta, il prossimo 24 luglio sarà allo start la Maratona du Mont Blanc

    La nuova granfondo su strada è pronta al debutto, con due percorsi di 116 e 93 km

    Scenari unici e competenza organizzativa, ecco le due chiavi di volta della neonata gara

    Valle d’Aosta, una regione con tante proposte di sport e relax per tutti i gusti

    È iniziata ufficialmente l’estate, la stagione prediletta da chi ama pedalare, e il conto alla rovescia per la Maratona du Mont Blanc sta arrivando alle battute finali. Manca infatti circa un mese alla granfondo su strada valdostana, che il prossimo 24 luglio debutterà a La Thuile con la sua 1.a edizione, e il comitato organizzatore del Velo Club La Thuile ASD sta lavorando senza sosta affinché i granfondisti trovino una gara assettata a puntino.

    Inutile sottolineare la bellezza mozzafiato dei due tracciati proposti, dove i concorrenti pedaleranno a fianco di bellezze naturali uniche come il Monte Bianco e a due passi da “monumenti” come il Dent du Geant, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il ghiacciaio del Rutor. Una gara studiata appositamente per unire al fascino sportivo anche una cornice adeguata, con proposte differenti a seconda della preparazione, che consentiranno di optare per il percorso granfondo di 116 km o per un mediofondo di 93 km.

    In perfetta sintonia con la stagione, che prevede un buono stato di allenamento, la gara valdostana proporrà anche dei dislivelli impegnativi, in particolare saranno 1.600 i metri da scalare nel “medio”, mentre la cifra salirà a quota 2.600 metri per quel che riguarda il percorso granfondo. A fare la differenza tra i due tracciati saranno in particolare i quasi 2.000 metri di altitudine del Colle San Carlo, la cui ascesa sarà inserita solo nel percorso “lungo” come Cima Coppi di giornata, mentre per il “medio” il massimo impegno all’insù lo si incontrerà nella salita che conduce a Cerellaz, a quota 1.254 metri, dove i due differenti itinerari si divideranno.

    Oltre alla cura per la preparazione dei tracciati e per gli aspetti tecnici, per entrare nel cuore degli sportivi una granfondo deve mettere in primo piano anche la sicurezza dei partecipanti. Per la gara valdostana questo tema, che come sanno bene gli appassionati delle gare su strada è un fattore che può fare spesso la differenza, si traduce non solo nel presidio delle strade, ma si estende anche ad altri argomenti. Innanzitutto, ai concorrenti verrà richiesto di presentare il certificato medico, aspetto su cui spesso si glissa ma che invece è importante per l’incolumità degli atleti, oppure di essere in possesso della tessera F.C.I. o di Enti di Promozione Sportiva aderenti alla Consulta Nazionale.

    Fondamentali sono poi le iniziative volte a rendere più piacevole la giornata sportiva dei partecipanti, ed una trovata degli organizzatori riguarda ad esempio la gestione dell’entrata nell’area di partenza, operazione non facile quando si devono gestire centinaia di ciclisti, e che per la Maratona du Mont Blanc è stata pianificata in maniera singolare. Le griglie saranno infatti divise in cinque settori, per agevolare l’ingresso degli atleti i dorsali di gara saranno contraddistinti da uno specifico colore corrispondente al cartello di segnalazione del settore.

    Un’idea originale che renderà più fluido e “colorato” lo start, fissato alle 9,00 da La Thuile, nel parcheggio di fronte all’hotel Planibel (nella frazione Grand Entreves). Nei primi km è prevista l’andatura controllata dai mezzi dell’organizzazione, che proseguirà fino al termine della discesa a Pre Saint Didier, un tratto particolarmente veloce che necessita quindi di particolare attenzione.

    Un modo per restare sempre in contatto con le ultime novità della Maratona du Mont Blanc è quello di consultare il sito internet della gara, aggiornato quasi quotidianamente ed arricchito con tante sezioni utili e dettagliate, come quella dedicata all’ospitalità o quella legata al territorio, che riporta le descrizioni accurate di tutti i suggestivi comuni toccati dal percorso di gara. Appena rinnovata è poi la sezione dedicata al tempo libero, che racchiude le proposte sportive offerte dal territorio di La Thuile e dintorni, inoltre alla voce “percorso” sarà possibile studiare nel dettaglio i due tracciati.

    Tutto pronto, insomma, per la Maratona du Mont Blanc, e negli uffici del comitato organizzatore iniziano già ad accumularsi le iscrizioni, che resteranno aperte fino al 20 luglio al costo di 35 Euro.

    Info: www.maratonadumontblanc.com

  • eCampus opinioni a seguito del convegno “Wikileaks, quando l’informazione fa male” del 9 Giugno a Novedrate

    Ha riscosso numerose eCampus opinioni positive il convegno svoltosi Giovedì 9 Giugno all’Università Telematica eCampus nella sede di Novedrate “Wikileaks quando l’informazione fa male” al quale hanno partecipato nomi illustri del panorama culturale italiano.

    eCampus opinioni positive in quanto l’incontro ha tenuto fede alla sua mission: discutere su quella che oramai si è individuata come una sottile linea di confine fra il diritto imprescindibile all’informazione (informare ed essere informati) e l’equilibrio del sistema.

    eCampus informazioni: l’Università Telematica eCampus è stata istituita tramite Decreto Ministeriale nel Gennaio del 2006. Ha sede principale a Novedrate, a pochi chilometri da Milano, ma grazie all’e-Learning è in grado di diffondere i propri servizi a tutto il territorio italiano.

  • Pagani Zonda: una supercar da sogno

    La Zonda, prodotta dalla casa automobilistica italiana Pagani, è una delle supercar più straordinarie mai prodotte, un’auto di culto per appassionati ed entusiasti di ogni Paese. Si tratta di un’auto dalle caratteristiche formidabili, presentata per la prima volta a Ginevra nel 1999. Oltre a una linea sportiva di fascino impareggiabile, la Zonda è caratterizzata da innovazioni tecniche che la rendono uno dei modelli più in vista dell’intero mondo automobilistico.

    Il nome Zonda deriva da un vento che soffia nella pampas argentine, ideale per un’auto che supera con leggiadria i 300 km/h e dotata di una linea in grado di infrangere qualsiasi barriera aerodinamica, al fine di ottenere prestazioni incredibili. L’auto è una creazione del talento di Horacio Pagani, un geniale progettista appassionato di uno dei più grandi campioni di tutta la storia automobilistica: Juan Manuel Fangio. Secondo la leggenda, l’indimenticabile pilota argentino ha partecipato alla progettazione di questa incredibile automobile, che in origine doveva essere denominata “Fangio F1” proprio in onore del cinque volte campione del mondo. Dopo la scomparsa di Fangio, avvenuta nel 1995, Pagani decise di assegnare alla sua creazione il nome attualmente utilizzato.

    La Zonda è un’auto dalle prestazioni eccezionali, caratterizzata da soluzioni assolutamente uniche per il mercato delle vetture da strada. L’auto è costruita completamente a mano negli stabilimenti Pagani, che si trovano in Italia, a San Cesareo sul Panaro, in provincia di Modena. Il telaio e la scocca dell’auto sono realizzati interamente in fibra di carbonio, con una progettazione direttamente derivata dai veicoli che gareggiano nel campionato del mondo Sport Prototipi. I primi modelli di Zonda montavano un propulsore di potenza straordinaria, un 12 cilindri Mercedes-Benz da 5900 cc in posizione centrale e in grado di erogare 394 cavalli. Tale potenza riusciva a spingere l’auto fino all’incredibile velocità di oltre 330 km orari con un’accelerazione da 0 a 100 km/h poco superiore ai quattro secondi. Tali prestazioni erano garantite dalla particolare leggerezza dell’auto, dovuta anche ai materiali avveniristici con cui era stata costruita. Questi formidabili materiali rendevano la Zonda anche molto resistente agli urti. Il secondo modello, presentato poco tempo dopo, era caratterizzato da un design ancora più aggressivo e dalla presenza di un alettone posteriore che ricordava le vetture da competizione, rendendo ancora più ambita questa straordinaria supercar.

    Tra i modelli successivi costruiti dalla casa italiana, ricordiamo la Zonda R, l’auto che detiene il record assoluto sul giro secco sulla leggendaria pista del Nürburgring Nordschleife, inferiore di oltre due secondi al tempo registrato dal sette volte campione del mondo di Formula 1 Michael Schumacher a bordo di una Ferrari 599XX. La Zonda R è caratterizzata da soluzioni tecniche ancora più ardite, in particolar modo per ciò che concerne il telaio, costituito da una speciale lega di carbonio-titanio dotata di una singolare trama a V, che costringe la casa italiana a utilizzare una rosa di 50 pezzi per ottenerne due perfettamente idonei ai requisiti del modello. Esistono anche modelli unici della Pagani Zonda, vetture personalizzate per facoltosi clienti di tutto il mondo, creati per soddisfare esigenze specifiche.

    Indubbiamente la Pagani Zonda non è un’auto per tutti, sia per il suo costo particolarmente elevato, che può arrivare anche oltre il milione di euro, sia per le caratteristiche di competenza ed esperienza dei piloti, che devono essere in grado di gestire un’automobile dotata di una potenza quasi comparabile a quella di una vettura di Formula 1. Proprio per questo motivo è consigliabile utilizzare auto di questa caratura all’interno di strutture motoristiche e circuiti specifici, onde evitare incidenti o inconvenienti che potrebbero causare gravi lesioni personali o danni all’autovettura, come ad esempio la sostituzione del parabrezza, che rappresenta in questo tipo di vetture un elemento particolarmente costoso, che rischierebbe quindi, insieme ad altri danni, di compromettere un investimento di portata sicuramente fuori dal comune.

  • Blacktree on the beach

    Blacktree on the beach



    Venerdì 24 giugno ore 21,00

    Stabilimento Balneare – ISOLA FIORITA

    Lungomare Amerigo Vespucci n. 168 Ostia Castel Fusano (RM)

    Il venerdì sera è sempre all’insegna del divertimento allo stabilimento balneare Isola Fiorita in Lungomare Amerigo Vespucci n. 168 Ostia (RM). Dopo il grande riscontro avuto nella serata dell’inaugurazione, saranno ancora i Blacktree a salire sul palco e a far divertire gli ospiti del locale.

    La band romana proporrà un mix tra brani soul, blues e afro-americani.

    Come sempre l’appuntamento è a partire dalle 21:00!

    Band:
    FrancescaSiracusa: Voce
    Alessandro Ceci
    : Tastiere
    Gianluca Scussat: Chitarra
    Franco Siracusa: Basso
    Marco Mammoliti: Batteria
    FabrizioVerduchi: Percussioni

    Info e Prenotazioni:
    Isola Fiorita
    Lungomare Amerigo Vespucci n. 168
    Ostia (RM) tel: 0656470174

    Blacktree


    Alessandra Giovagnoli

    [email protected]
    cell: 3663106665

  • Patek Philippe inaugura un nuovo spazio, presso “Bartorelli Gioiellerie” a Riccione.

    Sabato 25 giugno 2011 verrà inaugurato il nuovo spazio Patek Philippe all’interno della Gioielleria Bartorelli a Riccione, in viale Dante. Una vera e propria boutique del lusso, per presentare a livello nazionale le creazioni dell’alta orologeria svizzera.

    Le Gioiellerie Bartorelli rappresentano un punto di riferimento per chi cerca l’eccellenza della professionalità sostenuta da una creatività esclusiva e da una continua assistenza nella scelta di gioielli e orologi di alta gamma. Marchi leggendari, oggetti unici, pietre purissime, particolari esclusivi e di valore, uniti alla passione e al servizio: è questo oggi il lusso assoluto, garantito da un nome presente da oltre 125 anni sul mercato internazionale.

    In questo nuovo spazio, fortemente voluto da Carlo Bartorelli, potrete ammirare le novità e i grandi classici.

    L’imprenditore riccionese continua a viziare i clienti che qui potranno trovare un punto vendita, unico in Italia, completamente dedicato alla manifattura svizzera più prestigiosa a livello internazionale, quella di Patek Philippe. Il progetto architettonico è stato curato dallo studio Simonetti & Associati, ideato con un naturale ampliamento dell’Universo Bartorelli realizzato in materiali di pregio.

    Sabato 25 giugno 2011 Carlo Bartorelli, in compagnia di Laura Gervasoni, Direttore Patek Philippe Italia, accoglieranno gli ospiti in occasione di questo esclusivo cocktail di inaugurazione a partire dalle ore 17.30, su invito.

    Fino al 2 luglio 2011, lo spazio Patek Philippe esporrà un’eccezionale raccolta delle novità 2011 della manifattura. L’esposizione sarà aperta al pubblico negli orari di apertura del negozio.

  • Intervista di Alessia Mocci a Valeria Lacarra ed al suo Il resto del Mondo, Rupe Mutevole Edizioni

    Se non riesco a calmarmi mentre cado/ mi aggrappo alle barriere del vento,/ Se mi offusca il respiro non posso/ bagnarmi./ Queste lacrime hanno atteso troppo a lungo./ Io ti ho aspettato troppo a lungo./ Sto cadendo, aiutami,/ il vento non aspetta.” – “Aspetto”

    “Il resto del Mondo”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La Quiete e l’Inquietudine”, è la prima fatica letteraria della promettente Valeria Lacarra. “Il resto del Mondo” è una raccolta di poesie e prosa, infatti, comprende una silloge poetica di sedici liriche e due racconti di diversa estensione: “Le destinazioni del vento” ed “Il resto del Mondo”.

    Una scelta ponderata ed interessante che permette di scoprire l’autrice in due diverse forme.

    Valeria è stata molto disponibile nel rispondere a qualche domanda sulla sua pubblicazione e sulla sua passione. Buona lettura!

    A.M.: Sei giovanissima. Quando hai capito della tua passione per la letteratura?

    Valeria Lacarra: Fin da quando ero piccola divoravo qualsiasi libro che trovavo in casa, leggere mi ha dato la possibilità di imparare ad immaginare, diventavo sempre un’appendice di quello che leggevo. Quando sono cresciuta ho capito che se ero io stessa a scrivere quello che immaginavo, era ancora più divertente. Così è iniziata la mia passione per la scrittura e così continua quella per la letteratura.

    A.M.: Dovendo scegliere tra il verso e la prosa in che cosa ti cimenteresti per tutta la vita?

    Valeria Lacarra: Le poesie per me sono come urli, le scrivo di getto, nei momenti più disparati. Per quanto riguarda la prosa invece è più studiata ed il bello della prosa è che si racconta un pezzo di vita.
    Nei racconti comunque è stato inevitabile per me metterci anche un po’ di poesia. La poesia è dappertutto quindi non penso riuscirei a rinunciare ad una delle due.

    A.M.: Quale tra le poesie pubblicate in “Il resto del mondo” ti è più cara?

    Valeria Lacarra: Sicuramente quella che dà il titolo alla raccolta: “Il resto del mondo”. L’ho scritta in un momento particolare per raccontare un’emozione particolare, ci tengo molto.



    A.M.: I due racconti hanno qualcosa di autobiografico o di ripreso dalla realtà?

    Valeria Lacarra: Il primo racconto: “Le destinazioni del vento” è una sorta di esercizio stilistico, un’istantanea, un lampo di vita. Due vite apparentemente distanti si trovano. A unirli il vento, il destino o semplicemente la loro volontà inconscia. Non c’è nulla di autobiografico a parte la città di Parigi, i suoi profumi e le sue suggestioni, è una città che conosco molto bene ed a cui sono molto legata.
    Per quanto riguarda “Il resto del mondo”, i personaggi sono molto autobiografici, Iris la protagonista ha molto di me ed anche qui nella parte riguardante Roma c’è molto della mia esperienza in questa città che è ha un immenso patrimonio di ispirazioni.
    In conclusione quasi tutto quello che ho scritto è in qualche modo autobiografico perché io sono quasi sempre quello che scrivo.

    A.M.: Hai un autore guida a cui pensi quando scrivi?

    Valeria Lacarra: In realtà ogni volta che scrivo m’influenza l’autore che sto leggendo al momento ma in linea di massima non ho nessun autore guida, solo tante suggestioni diverse.

    A.M.: Qual è l’ultimo libro che hai letto?

    Valeria Lacarra: L’ultimo libro che ho letto è “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh una storia potente ed originale, un caso editoriale che consiglio vivamente.


    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole? La consiglieresti?

    Valeria Lacarra: Mi sono trovata molto bene con questa casa editrice, mi ha accompagnato nella stesura e pubblicazione del mio libro con pazienza e dedizione, la consiglio certamente!

    A.M.: Hai in programma qualche presentazione del libro? Puoi anticiparci qualcosa?

    Valeria Lacarra: Dopo una prima presentazione del libro, un mesetto fa, non ho in progetto altre presentazioni ma spero che questa bellissima esperienza editoriale possa continuare.

    Buona fortuna Valeria, metticela tutta!

    Vi lascio il link diretto di una recensione de “Il resto del Mondo”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/06/10/il-resto-del-mondo-di-valeria-lacarra-rupe-mutevole-edizioni-2011/

    Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

    http://www.rupemutevoleedizioni.com/

    http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

    http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

    Alessia Mocci

    Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

  • Bed and Breakfast My Fair un Hotel 3 Stelle a Jesolo Lido

    E’ possibile poter alloggiare in un Hotel 3 Stelle Jesolo senza dover spendere cifre elevate? La nuova gestione del Hotel My Fair offre ai turisti, che desiderano trascorrere le vacanze nella città turistica di Jesolo Lido, tutto il comfort che un Hotel 3 Stelle è in grado di dare a costi di un Bed and Breakfast.

    All’esterno del hotel è stato predisposto un salotto da giardino molto grazioso e confortevole, ideale per trascorrervi le ore pomeridiane ed anche quelle serali. Le camere sono elegantemente arredate e dispongono tutte di box doccia.
    Il ricco Buffet per la colazione viene preparato in una ampia sala interna. Per chi lo desidera è possibile fare colazione anche sulla terrazza esterna.
    Naturalmente la direzione del Hotel Jesolo 3 Stelle My Fair ha pensato alle esigenze del turista studiando particolari convenzioni con i ristoranti e pizzerie più vicini al Hotel. Il risparmio si aggira dai 10 ai 20 percento e permette al cliente di variare tutti i giorni il menu.
    In questi anni di crisi dove risparmiare è diventata una priorità ed una esigenza per molte famiglie, ed i giorni di vacanza al mare si sono ridotti di anno in anno per evitare gli sforamenti di bilancio famigliare, poter contare su un Bed and Breakfast da 3 Stelle in una città balneare come Lido di Jesolo è senza dubbio un’opportunità da non farsi scappare.

    Intervistiamo la titolare del Hotel My Fair per capire le strategia di mercato nel turismo.

    La decisione di puntare nel Bed and Breakfast sta dando risultati positivi per questa stagione del 2011?

    Dai primi dati a nostra disposizione posso affermare che i segnali sono positivi, abbiamo un buon flusso di presenze e l’elevato grado di apprezzamento del servizio ci permette di affrontare i restanti mesi estivi con la consapevolezza che la formula offerta è molto gradita.

    La clientela che decide di alloggiare presso Hotel My Fair è prettamente giovane o vi trascorrono le proprie vacanze anche famiglie con bambini?

    Bisogna sfatare l’idea che un Bed and Breakfast è una formula apprezzata solo da giovani in realtà, forse a causa anche della crisi, sempre più le famiglie italiane (anche con figli) decidono di alloggiare in un Bed and Breakfast. La voce risparmio è la principale esigenza attualmente, tuttavia confidiamo nella fidelizzazione dei clienti anche per gli anni avvenire quando, la crisi economica si possa dire superata definitivamente.

    A volte perdiamo dei potenziali clienti perchè cercano e ci chiedono di poter fare pensione completa o mezza pensione, tuttavia rimaniamo fedeli alla nostra scelta di rendere la gestione della struttura poco costosa e snella. Eliminare i costi di personale come benefici è superiore alla perdita di richieste di prenotazione, e poi vuole mettere la qualità della vita senza il dover mediare alle tensioni che spesso si creano all’interno del personale. Molto meglio così mi creda.

    Per il turista che desidera trascorrere la vacanza in relax Hotel 3 Stelle Jesolo My Fair è situato in una zona tranquilla ed è dotato di tutti i servizi che un Hotel Jesolo 3 Stelle deve saper offrire.

  • Nel Gargano scopriamo il mare con il Museo di Lesina

    La Puglia accontenta tutti i tipi di visitatori, anche i più diffidenti e scettici. Le sue bellezze sono così varie, inoltre, che sanno andare incontro ai diversi gusti e alle diverse aspettative di vacanza.

    Chi prenotasse un hotel sul Gargano, specialmente, potrebbe giovarsi di una grande varietà di scelte. Da un lato la verde bellezza del grande Parco Nazionale del Gargano, dall’altro le famose spiagge bianche, lambite dal mare cristallino che disegna nei numerosi promontori pugliesi anfratti, insenature, piccole calette. Si potrebbe trovare la più grande varietà di orchidee in Europa, piuttosto che seguire gli itinerari religiosi e spirituali che rendono questo territorio celebre nel mondo.

    Soprattutto si potrebbe andare alla scoperta dell’autentica vita dei pescatori, non soltanto visitando i numerosi e caratteristici trabucchi che popolano la costa, ma specialmente andando a vedere un museo a loro dedicato. Si tratta del Museo Etnografico di Lesina, intitolato in modo poco equivoco La casa del pescatore, suddiviso in due aree a costituire l’espressione concreta della cultura materiale di una civiltà. Si scoprirà come vivevano i pescatori, in che case abitavano, come si equipaggiavano, cosa mangiavano e perfino in che cosa credevano.

    Si tratta di una tappa significativa in risposta ad un turismo che ama il mare, ma solo il suo aspetto più immediato e superficiale, senza una reale conoscenza dietro. Chi prenotasse per esempio un hotel a Vieste potrebbe in una giornata delle vacanze al mare, organizzare una bella escursione lungo la costa nord, in direzione di Peschici, per poi proseguire verso il lago di Varano ed infine raggiungere la pittoresca cittadina di Lesina.