Mese: Aprile 2011

  • Toshiba CEVO-ENGINE apre la strada verso il futuro del TV

    Toshiba CEVO-ENGINE apre la strada verso il futuro del TV


    CEVO-ENGINE garantisce ai TV high-end di Toshiba una qualità d’immagine impressionante, funzioni 3D avanzate e la personalizzazione delle impostazioni.

    55ZL1 è la prima TV equipaggiata con il CEVO-ENGINE


    6 aprile 2011 – Oggi Toshiba Europe ha annunciato il lancio della nuova piattaforma multiprocessore CEVO-ENGINE. La piattaforma CEVO-ENGINE, con la sua incredibile potenza di calcolo, permette di offrire una vasta gamma di applicazioni innovative ai TV Hi-End Toshiba.

    Le applicazioni più importanti, solo per citarne alcune, sono la tecnologia “Auto Calibration capace di offrire una qualità d’immagine pari alla produzione cinematografica; funzioni 3D avanzate come la potente conversione da 2D a 3D; la personalizzazione delle impostazioni del TV; la connettività estesa ai servizi del web e alla connessione di periferiche esterne.

    Toshiba Europe annuncia quindi il lancio del primo modello equipaggiato con il CEVO-ENGINE, il TV 55ZL1.

    Il nuovo TV 55ZL1 utilizza una tecnologia 3D active shutter abbinata al primo pannello LED local dimming pro-LED512 a 512 clusters. Il TV 55ZL1 da 55” (140 cm) sarà disponibile a maggio 2011.


    Auto Calibration per una qualità d’immagine da studio di produzione cinematografica direttamente a casa tua

    Il CEVO-ENGINE migliora drasticamente la qualità d’immagine e permette l’utilizzo del nuovo Auto Calibration tool, che ottimizza automaticamente le impostazioni del display facendo sì che le immagini vengano rappresentate esattamente come sono state prodotte negli studi cinematografici. Con una perfetta rappresentazione dei colori e della scala di grigio pensate dai registi. L’approccio basato sul colour-analyser viene utilizzato dai professionisti cinematografici di tutto il mondo e richiede anche l’utilizzo di un PC. Ora, con il CEVO-ENGINE, tutti i calcoli vengono fatti internamente.

    L’Advanced 3D ti porta direttamente al centro della scena

    Non essendo ancora disponibile una vasta gamma di contenuti 3D, il CEVO-ENGINE permette di utilizzare un potente algoritmo di conversione da 2D a 3D. Per generare immagini in 3D di alta qualità da una sorgente 2D, Toshiba ha implementato un sofisticato sistema di rendering 3D. Grazie al controllo della profondità, l’utente può calibrare il livello dell’effetto 3D. Supportato dal CEVO-ENGINE, Intelligent 3D+ migliora ulteriormente la qualità delle immagini in 3D. Elimina le interferenze o le gost images abbassando il tempo di risposta del pannello utilizzando la panel overdrive technology. Inoltre garantisce colori brillanti ed elevata luminosità anche in 3D.


    Personal-TV: la TV conosce le tue preferenze

    Con il CEVO-ENGINE, Toshiba introduce una nuova funzione nei suoi TV per renderli ancora più semplici e personalizzabili. Le TV con Personal-TV possono registrare le impostazioni d’immagine e i canali preferiti di quattro utenti differenti. Supporta anche il raggruppamento di contenuti registrati per utente. Inoltre il TV registra e ricorda il livello di volume di ogni utente allo spegnimento del TV. Attraverso una telecamera incorporata, l’applicazione Face Recognition riconosce fino a quattro utenti di fronte allo schermo. La Personal-TV seleziona le impostazioni personali in base agli spettatori presenti. Personal-TV è anche capace di vedere se di fronte al TV non ci sono spettatori, in questo modo può gestire la retroilluminazione ed eventualmente mandare il TV in stand-by dopo un determinato periodo di inutilizzo. In questo modo è possibile ridurre ulteriormente l’impatto ambientale oltre a risparmiare sul consumo energetico.


    SMART-TV: il tuo mondo virtuale sul tuo TV

    Il CEVO-ENGINE vuol dire anche SMART-TV. Offre l’accesso a Toshiba Places, la piattaforma on-line di Toshiba che include streaming, acquisto e condivisione di contenuti Web-based. Le TV con CEVO-ENGINE supportano lo standard HbbTV (Hybrid broadcast broadband TV). Infine, il multiprocessore permette la registrazione su Hard Disk esterni. La registrazione si può avviare immediatamente con un click o programmata in anticipo via timer o EPG (electronic programming guide).

    55ZL1: il primo TV al mondo con CEVO ENGINE integrato

    Toshiba ha scelto il 55ZL1 come primo TV al mondo equipaggiato con le incredibili performances del CEVO-ENGINE. Offre l’Auto Calibration, la tecnologia active shutter 3D con conversione da 2D a 3D, controllo della profondità 3D e l’Intelligent 3D+. Inoltre è equipaggiato con Personal-TV[5], Smart-TV con l’accesso a Toshiba Places, supporto HbbTV[6] e registrazione su HDD. Il 55ZL1 è fornito anche di un Hard Disk esterno da 500GB installabile sul retro del TV. La Soundbar del 55ZL1 offre un audio potente e coinvolgente.


    Il primo TV local dimming a 512 clusters

    Il 55ZL1 utilizza un pannello LED Local Dimming con 512 cluster per una qualità di retroilluminazione mai vista prima. Questo significa una riproduzione perfetta del nero e delle scale di grigio. I 3.072 LED integrati nel pannello raggiungono un’incredibile picco di luminosità massima di 1,000cd/m². Questo garantisce livelli di luminosità ottimali sia per i contenuti 2D che 3D.


    Verso una gamma CEVO sempre più vasta

    Nel corso del 2011, Toshiba arricchirà ulteriormente la gamma di TV CEVO-ENGINE introducendo anche i formati da 42” (107 cm) e 46” (117 cm), oltre al già citato 55” (140 cm).


    Infine è importante sottolineare quanto Toshiba sia attenta all’ambiente, infatti già nel 1993 Toshiba ha avviato un importante progetto di tutela ambientale. Nel 1999 seguendo un progetto di portata più ampia è stato introdotto il marchio “Earth Protection Mark”.

    Inoltre Toshiba sostiene la produzione di apparecchi ecologici, l’utilizzo di materiali ecocompatibili e l’impiego di metodi rispettosi dell’ambiente.

    Toshiba è stata fondata nel 1875, e oggi gestisce una rete globale di oltre 740 aziende, con 204.000 collaboratori nel mondo e un fatturato di oltre 68 miliardi di dollari.

    Aprile 2011

    www.toshiba.it

  • Parla con clienti e fornitori con le soluzioni VoIP aziendali

    Anche se la tua è una piccola azienda, puoi entrare in contatto con aziende multinazionali molto più grandi passando dal tuo attuale servizio di telecomunicazioni alla telefonia internet.

    I costi contenuti, la flessibilità e l’affidabilità della telefonia VoIP (Voice over Internet Protocol) hanno reso questo servizio, inizialmente utilizzato solo da pochi, la scelta migliore per le aziende moderne che desiderano essere competitive e ridurre i costi, laddove possibile, all’interno della propria organizzazione. La crescita esponenziale di internet ha infine consentito che la telefonia VoIP, già esistente sin dagli anni ’80, fosse all’altezza dei suoi ideali, ed ora le aziende possono sfruttare una vasta gamma di funzionalità sostituendo le linee telefoniche tradizionali con la telefonia internet.

    Il fatto che le chiamate VoIP siano effettuate su internet non rende tale servizio un sostituto di seconda scelta rispetto alle linee telefoniche tradizionali. In effetti chiarezza e connettività migliori offerte dalle connessioni VoIP possono rendere il servizio preferibile nell’opinione di molti. Tuttavia uno dei principali vantaggi della telefonia internet è rappresentato dal risparmio dei costi per le aziende che chiamano all’estero, consentendo ai clienti e fornitori di effettuare chiamate internazionali gratuite, a condizione che entrambi utilizzino le medesime funzionalità VoIP. In caso contrario, il costo della chiamata dipende dagli accordi stipulati con il proprio fornitore.

    Anche se usi la telefonia internet per contattare i clienti sui telefoni fissi o cellulari, il modello del servizio di pagamento a consumo semplifica il controllo dei costi, evitando di spendere più del necessario con altre tariffe telefoniche. Con la telefonia VoIP paghi solo quanto consumi e sebbene il funzionamento delle chiamate internet appaia simile ad una chiamata su linea fissa, non dovrai più pagare la tariffa delle aziende telefoniche locali poiché non utilizzi le loro reti.

    Se pensi di utilizzare la telefonia VoIP aziendale, dovresti verificare che la tua azienda sia pronta. Poiché il servizio richiede una connessione a banda larga, è necessario assicurarsi che la connessione sia continua, così da non perdere le chiamate in arrivo. Se non è possibile rispondere alla chiamata, i servizi aziendali di telefonia VoIP includono solitamente funzionalità di risposta automatica e di inoltro delle chiamate senza costi aggiuntivi.

    Il confronto tra i provider di telefonia VoIP è essenziale per individuare l’offerta migliore e la differenza tra le compagnie talvolta è sostanziale. Ecco perché è importante scegliere la compagnia che offre il pacchetto aziendale più vantaggioso e completo per le diverse esigenze, contenendo il più possibile i costi senza acquistare funzionalità extra che non sono necessarie.

  • L’Inter sceglie Pinzolo

    L’estate si avvicina e state pensando a portare i vostri bambini in vacanza? Il Trentino è una meta ideale, perché si presta a numerose attività da svolgere all’aria aperta: trekking, mountain bike, arrampicate e ferrate per gli sportivi che amano la montagna. Per chi ama il relax della pesca, i numerosi torrenti e laghi soddisferanno le vostre esigenze! Non mancano poi splendide passeggiate su una rete di sentieri di oltre 400 Km, che si snoda a diverse altitudini e in molteplici habitat per fauna e flora, e il nordic walking con più di 30 Km da percorrere nel cuore delle Dolomiti di Brenta tra antiche malghe, boschi millenari e vette imperiose. Inoltre, provate il dog trekking con simpatici cani husky, tennis e nuoto nelle più moderne strutture sportive, pattinaggio e il golf, con due green fra i più belli al mondo. Dunque sport per tutti i gusti! Non a caso questa zona la prossima estate ospiterà il “ritiro Inter estate 2011”: il club di Moratti ha scelto la Val Rendena per il consueto appuntamento con la preparazione atletica estiva; un’occasione unica per vedere da vicino i giocatori della squadra nerazzurra e approfittarne per trascorrere un soggiorno nel verde. Inoltre benessere e salute trovano a Madonna di Campiglio e Pinzolo uno dei paradisi prediletti dagli amanti della spa e dei wellness center, grazie alla presenza di strutture tra le più rinomate e attrezzate di tutto l’arco alpino. Per chi voglia trascorrere le vacanze dedicandosi alla cura del corpo ecco poi la grande ricchezza della Val Rendena: l’acqua sorgiva, pura e ricca di elementi oligominerali e autentico tesoro delle Terme Val Rendena. La full immersion nel benessere prosegue anche a tavola grazie alla squisita offerta enogastronomica locale: cibi salutari e dal sapore genuino, declinati in piatti d’eccellenza da chef di grande esperienza, con menù caratteristici all’insegna del gusto autentico e dell’originalità.

  • PentaLab presenta Microsoft Dynamics CRM 2011. Evento gratuito

    PentaLab società all’avanguardia nel settore IT, da sempre in stretta partnership con Microsoft, presenta la nuova soluzione Microsoft Dynamics CRM 2011. L’evento gratuito si terrà mercoledì 13 Aprile 2011, alle ore 14.30, presso la sede PentaLab di via Venezia 23, a Sesto San Giovanni.
    Per migliorare le relazioni con i propri clienti e stabilire rapporti duraturi, è fondamentale la valorizzazione del lavoro e la collaborazione delle persone all’interno dell’organizzazione.

    Durante l’evento verranno presentate tutte le funzioni ed opportunità del nuovo prodotto all’interno di un’azienda come:
    -la generazione di report e analisi sull’andamento dell’azienda;
    -la creazione di campagne di marketing;
    -la gestione dell’attività del Customer Care;
    -L’ottimizzazione della gestione delle informazioni attraverso il controllo e l’integrazione dei dati di clienti e fornitori e gli eventuali benefici che potrebbe apportare ad essa.

    Agenda:
    14:30 Registrazione partecipanti
    14:45 Metti i clienti al centro di tutte le attività!
    15:30 Raggiungi i tuoi obbiettivi efficacemente e con comunicazioni mirate!
    16:15 La qualità del tuo business con i servizi offerti!
    17.00 Questions & Answers
    17:30 Aperitivo

    Mettete insieme le applicazioni Microsoft Office con la soluzione Microsoft Dynamics CRM e renderete più efficaci le strategie di marketing, darete un nuovo impulso alle vendite e garantirete una maggiore interazione fra le attività di customer service!

    Non mancare!

    Per l’iscrizione all’evento segui il link: http://www.pentalab.it/EventoCRM/tabid/130/language/it-IT/Default.aspx

  • Gran Menzione a Vinitaly per Cantina Laimburg

    Bolzano, aprile 2011 – En plein di riconoscimenti per il Traminer Aromatico Elyònd del Podere Provinciale Laimburg, Alto Adige, che dopo l’Oscar Douja d’Or e la Gran Medaglia d’Oro al Concours Mondial de Bruxelles, si è aggiudicato anche la “Gran Menzione” al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly 2011, uno dei concorsi più selettivi e rigorosi al mondo.

    Il Gewürztraminer Elyònd è un vino di grande spessore, ricco di profumi, caratterizzato da una buona acidità che gli conferisce finezza ed eleganza. Affinato per 8 mesi in acciaio e per 12 mesi in bottiglia, rappresenta la migliore tradizione vinicola dell’Alto Adige. Una Gran Menzione ha meritato quest’anno anche la cuvée Col de Rey 2006.

    Proprio recentemente i vini della Cantina Laimburg hanno subito un importante restyling delle etichette che riprendono i colori e le sfumature dei paesaggi dell’Alto Adige, ritratti dall’artista altoatesino Robert Bosisio.

    La Cantina nella Roccia

    La spettacolare Cantina nella Roccia, ultimata nel 1990, che lascia stupiti ed affascinati per le dimensioni e soprattutto per l’eccellente risultato è un ambiente unico scavato nel cuore della montagna (Monte di Mezzo) dove riposano i vini prodotti dalla Cantina Laimburg, conservati perfettamente a temperatura naturale costante. Il locale più ampio, di oltre 300 mq, è utilizzato soprattutto come sala di rappresentanza per promuovere i vini alto atesini e per la Giunta Provinciale.

    Le attività del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg

    Il Centro è stato fondato nel 1975 ed istituito per individuare le soluzioni più adatte ai problemi delle piccole e grandi aziende agricole altoatesine. Il suo punto di forza è lo stretto legame della pratica agricola con la ricerca, la sperimentazione nonché la formazione e la consulenza.

    Annualmente per l’attività di sperimentazione il Centro divulga 250 relazioni e oltre 140 pubblicazioni all’anno per informare sull’attività di ricerca e sviluppo. Vi lavorano a tempo pieno 150 persone, a cui si aggiungono i numerosi stagionali nei periodi di raccolta. Oltre 235 ha di terreno coltivati e 20 aziende agricole, che operano in varie zone dal differente microclima, rappresentano la base della sperimentazione. Oltre alla gestione della Cantina Laimburg, il Centro Sperimentale si occupa di chimica agraria e biologia molecolare, di pescicoltura e della gestione dei Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff di Merano, quest’anno al 10° anniversario dalla fondazione che ripropongono il pacchetto turistico Giardini & Vino ai loro visitatori.

    Ufficio Stampa:

    Serena Comunicazione srl – Serena Aversano
    [email protected]

  • La grappa, un prodotto tipicamente italiano

    L’Italia è sicuramente un paese ricco di prodotti enogastronomici tipici amati in tutto il mondo. Vino, pasta, pizza italiani sono diventati dei veri e propri simboli dell’italianità nel mondo, ma tra i prodotti tipici italiani non si può non citare la grappa.

    La grappa è infatti un prodotto unicamente italiano, e a dirlo non è solo la storia, ma anche una legge: il regolamento 1576/89 dell’Unione Europea, infatti, sancisce la possibilità solo per l’acquavite italiana di fregiarsi del nome di grappa. Il decreto 297/97 della Repubblica Italiana, inoltre, definisce tutte le norme di produzione e di degustazione.

    D’altra parte il legame tra grappa e italiani è a dir poco annoso, e non si può negare che la produzione della grappa sia una tradizione tipicamente italiana, una tradizione che nei secoli è entrata a far parte del bagaglio culturale ed enogastronomico del belpaese. L’origine della grappa va ricercata intorno all’anno Mille, quando la Scuola Salernitana effettuò un’opera di decodificazione delle regole della concentrazione dell’alcol attraverso la distillazione. Lo scopo primario dei distillati in questo periodo era di tipo medico, in quanto si era soliti produrre grappa per la cura di varie patologie. Di acquavite di vinacce si comincia a parlare nel XV secolo, ma le prime testimonianze di studi compiuti sulle vinacce giunte fino a noi risalgono ad un periodo successivo, più precisamente al XVII secolo. A portare avanti questi studi furono i Gesuiti, e Francesco Terzi Lana in particolare. Per arrivare ad una prima distinzione netta tra i distillati alcolici, però, bisogna aspettare fino al XIX secolo, quando cominciarono a delinearsi con più chiarezza le caratteristiche della grappa italiana.

    La grappa come la intendiamo al giorno d’oggi è definita come l’acquavite ottenuta dalla distillazione diretta delle vinacce, ossia le bucce degli acini e i semi. In commercio esistono diversi tipi di grappe, ma non è così facile effettuare una classificazione precisa delle grappe. Le grappe si distinguono infatti per provenienza geografica, per il tipo di vitigno o di alambicco usato per la distillazione e in base a molte altre variabili. In generale, però, basandosi sulle caratteristiche organolettiche dei diversi tipi di grappe che si possono trovare nei punti vendita grappe specializzati, oltre che sulla loro denominazione geografica, è possibile distinguere tra grappa giovane, giovane aromatica, affinata in legno, affinata in legno aromatica, invecchiata, invecchiata aromatica, aromatizzata. La grappa giovane aromatica si distingue dalla grappa giovane “semplice” perché, a differenza di quest’ultima, caratterizzata solo dagli aromi derivanti dal vitigno e dalla fermentazione, quella aromatica deriva da un vitigno aromatico o semiaromatico, come possono essere il Moscato, il Traminer e così via. La grappa affinata in legno, invece, deve le proprie particolari caratteristiche all’affinamento in botti di legno, come pure la grappa affinata in legno aromatica, che però si differenzia dalla prima in quanto ricavata da vitigni aromatici o semiaromatici. La grappa vecchia o invecchiata può definirsi tale se mantenuta in contenitori di legno per non meno di 12 mesi, mentre se rimane nei contenitori di legno per almeno 18 mesi si parla di grappa riserva o stravecchia. Se la grappa invecchiata è ottenuta da vitigni aromatici o semiaromatici, si chiamerà grappa invecchiata aromatica. La grappa aromatizzata, infine, si contraddistingue per delle caratteristiche organolettiche derivanti dall’utilizzo di principi aromatizzanti vegetali.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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  • LA VAL D’AOSTA LANCIA UNA NUOVA GRANFONDO. “MARATONA DU MONT BLANC” PRONTA AL DEBUTTO

    La nuova competizione ciclistica partirà da La Thuile (AO) domenica 24 luglio

    Straordinari percorsi tra i paesaggi alpini valdostani

    Si potrà scegliere tra un “medio” (98 km) e un granfondo (123 km)

    Un’occasione unica per godersi il Monte Bianco…“in sella”

    Nuova, nuovissima! C’è un’inedita granfondo da non perdere la prossima estate.

    È nata la Maratona du Mont Blanc, al via domenica 24 luglio dalla valdostana La Thuile, nella suggestiva vallata di Valdigne, che abbraccia i comuni di Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex e Pré Saint Didier, ai piedi dell’affascinante Monte Bianco.

    La montagna più alta d’Europa sarà il simbolo dell’appassionante granfondo, tanto che è stata scelta anche per il logo della gara, a simboleggiare la centralità del suggestivo “monumento” naturale, la cui vetta supera i 4.800 metri.

    La Maratona du Mont Blanc si propone a tutti gli appassionati del pedale come occasione imperdibile per coniugare il benessere dello sport agli straordinari paesaggi della Valle d’Aosta, mèta molto apprezzata sia per il turismo invernale sia per quello estivo. Restando in tema di pedalate, la zona di La Thuile e dintorni non è nuova alle imprese epiche, essendo stata interessata sia dal Giro d’Italia (l’ultima volta con la tappa Alessandria-La Thuile del 2006), sia dal Tour de France (due anni fa) e dal Giro della Val d’Aosta.

    Una location scelta non a caso, dunque, ennesima testimonianza del minuzioso lavoro preparatorio del gruppo di organizzatori del Velo Club La Thuile A.S.D. Il team, affiancato dall’insostituibile collaborazione della Regione Valle d’Aosta, sta lavorando oramai da mesi all’assetto della gara. La scelta di diffondere solo ora le notizie sull’evento, con il progetto oramai bell’e pronto, è l’ennesima dimostrazione della serietà e della competenza del team.

    La Maratona du Mont Blanc deve ancora dare il suo primo colpo di pedale, ma come ogni enfant prodige che si rispetti ha già tutte le carte in regola per stupire. Oltre alla bellezza impareggiabile del Monte Bianco, a fare la parte da leone ci sono anche i tanti comuni della vallata, come Pré Saint Didier, Courmayeur, oppure Villeneuve, centri abitati dalla storia pluricentenaria (molti risalgono all’epoca della romanizzazione) ed ognuno con le proprie caratteristiche specifiche. D’indubbio pregio sono anche i tratti più propriamente montani, come la scalata del colle di San Carlo (nel cuore delle Alpi Graie), affrontato anche dal Giro d’Italia, un richiamo unico per tutti gli appassionati. Con i suoi quasi 2.000 metri d’altitudine, questo è il punto più alto della corsa, una prova di forza che arriva, “dulcis in fundo”, a precedere la discesa verso il traguardo finale, allestito a La Thuile. Certo, non si pedalerà fino a raggiungere l’”impossibile” vetta del Monte Bianco, ma non per questo le fatiche saranno risparmiate, e il percorso granfondo comporterà ben 2.600 metri di dislivello, mentre il mediofondo ne conterà “solo” 1.600.

    Come già accennato, lo start sarà fissato a La Thuile, a valle del Piccolo San Bernardo, più precisamente nella frazione Grand Entreves.

    Come ogni evento sportivo che si rispetti, oltre ad unire natura e sport, la Maratona du Mont Blanc sarà anche un momento di festa per tutti i presenti, accompagnatori e pubblico compresi. Dopo la presentazione ufficiale della gara nella giornata di martedì 12 luglio, i tre giorni del fine settimana interessato proporranno appuntamenti sportivi e non. Venerdì 22 è prevista, ad esempio, una serata di gala con tanto di intrattenimento gastronomico, e a partire dalle 15,00 della stessa giornata sarà accessibile anche l’area Expo “MDMB Village”, che resterà aperta anche sabato 23 e domenica 24. Per gli appassionati del pedale (e non solo) sono inoltre in cantiere tante occasioni di intrattenimento, come concerti e serate di cabaret, accompagnati da spettacoli pomeridiani di trial e freestyle, con anche delle divertenti lezioni di mtb.

    Insomma, un “pacchetto” irrinunciabile sia per chi ama pedalare, sia per chi vuole godersi la natura incontaminata e i bellissimi paesaggi della Valle d’Aosta, una delle mète turistiche più ambite e gettonate. Per assicurarsi un pettorale della nuova granfondo, sarà possibile iscriversi al costo di 35 euro entro venerdì 15 luglio. Nel frattempo è già attivo il sito ufficiale della corsa (www.maratonadumontblanc.com), dove tra qualche giorno saranno disponibili tutti i contenuti e le informazioni su quella che sarà un sicuro successo tra gli appuntamenti del pedale.

    Con il team organizzatore collaborano anche il Consorzio Operatori Turistici di La Thuile, le Funivie Piccolo San Bernardo Spa e la Federazione Ciclistica Italiana – Comitato regionale Valle d’Aosta. Una sinergia di forze impareggiabile per un evento che si preannuncia già imperdibile. Sarebbe un peccato non esserci.

    Info: www.maratonadumontblanc.com

  • Bacan: il brand di abbigliamento made in Italy

    Bacan, il brand tutto made in Italy di abbigliamento vintage/chic dall’anima italo- argentina, di cui hanno parlato tanti blog di moda, lancia la sua nuova collezione P/E 2011 articolandola in tre capsule limited edition tutte accomunate dall’appeal fresco e dinamico di un mondo creativo che non rinuncia mai alla qualita` della migliora migliore tradizione sartoriale italiana.

    “Stile e qualita` senza compromessi” è così che molti fashion blogger sui loro blog di moda dicono sulla collezione. Come sottolinea Ariel Fabian Bac, crative director del brand: “L’ispirazione per la prossima estate e` assolutamente trasversale, pensata per accontentare dalle donne piu` romantiche a quelle piu` grintose e per incontrare il gusto di un uomo deciso e pratico ma che ama, al tempo stesso, sentirsi comodo e a suo agio nei capi che indossa. La qualita` del made in Italy – di cui parlano tutti i blog di moda – si mescola ai ricordi delle mie radici argentine, che prendono forma nei colori del quartiere piu` famoso di Buenos Aires (la Boca) o nella magica sensualita` del tango: un cocktail esplosivo di grande intensita` e modernita` in cui credo molto e che mi piace far rivivere nello stile delle nostre collezioni e nei dettagli che le caratterizzano”.

    La collezione P/E 2011 di cui molto blogger hanno parlato sui loro blog di moda esprimendo numerosi consensi, si compone di capi unici dedicati alla donna e all’uomo, ripartiti in tre capsule che mixano sapientemente stili e colori e che saranno disponibili nei monomarca Baca`n a partire da marzo, come già detto dai blog di moda che hanno parlato della linea. L’inconfondibile stile Baca´n, che si sposa con i gusti delle persone e dei blog di moda, si riflette in tre linee tematiche dalle caratteristiche molto ben delineate.

    La linea basico/sportiva e´ il progress della precedente collezione estiva: i capi piu` venduti verranno riproposti mentre altri saranno creati ex novo. Le stampe riproporranno sia la parola Baca´n, sia nuove scritte che “racconteranno” dell’Argentina.

    La linea Tango, di cui già hanno parlato i blog di moda, si ispira al tango e alla sensualita` che trasmette questo ballo argentino. E’ una linea grintosa e sensuale che veste una donna dalla personalita` ben decisa e volitiva, consapevole di se´ e del proprio corpo; la linea maschile, invece, e` pensata per un uomo forte e passionale. I colori prevalenti sono il nero e le varie tonalita` blu, con qualche contaminazione di rosa. I jersey e le felpe sono accostati a intarsi di metallo e applicazioni di borchie, grossgrain e nastri.

    La linea Boca, di cui già hanno parlato i blog di moda, dalla connotazione decisamente vintage/chic, prende invece ispirazione Dall’omonimo e variopinto quartiere di Buenos Aires. La caratteristica principale di questa capsule che piace ai blog di moda e` sicuramente il colore vivace e allegro di tutti i capi. Verranno usate passamanerie e nastri a contrasto su tessuti leggeri e freschi adatti per l’estate, come ad esempio la mussola di cotone. Per completare il look della collezione P/E 2011 anche una linea di divertenti accessori come le nuove shopping bag, le cinture e le spille alle quali i fan di Baca`n non sapranno resistere.

    La nuova collezione di Stefanel è quindi promossa a pieni voti: è completa, versatile, fresca, curata, elegante e decisa.

  • Prestiti.it: il 2% di chi chiede un prestito personale lo fa per… sposarsi

    Il giorno più bello della vostra vita, confetti, velo bianco, scambio degli anelli e lancio del bouquet. Queste sono le immagini ricorrenti nella fantasia delle coppie che si preparano al matrimonio, ma per sposarsi servono anche organizzazione e denaro.

    Prestiti.it, il portale che permette di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da finanziarie e Istituti di credito per chi necessita di prestiti personali, ha analizzato oltre 300.000 richieste di prestiti personali arrivate al sito negli ultimi sei mesi scoprendo che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi e la cifra di cui necessita è pari a 16.000 euro.

    “Le ricerche più recenti mostrano come in Italia ci si sposi sempre di meno” dice Marco Giorgi di Prestiti.it, ”ma la spesa sostenuta è sempre molto importante e sono tanti gli italiani che richiedono un finanziamento per affrontare serenamente questo passo.”

    Sposarsi è un impegno economico non indifferente: secondo le ultime statistiche, nel 17% dei matrimoni italiani il costo supera i 30.000 euro e le spese più importanti sono il ricevimento, che in media può costare, in funzione della location e del numero di invitati, dai 5.000 ai 10.000 euro, e l’abito della sposa, per il quale bisogna preventivare una spesa dai 1.500 ai 7.000 euro.

    In Italia ci si sposa sempre più tardi e la prova di questo è che l’età media di chi richiede un prestito è di 38 anni. Chi chiede un prestito personale per questo scopo si impegna per 5 anni e, a livello nazionale, sono soprattutto gli uomini a richiedere il prestito, (quasi il 73% dei casi).

    In alcune regioni si registrano differenze significative: in Puglia la percentuale degli uomini che richiedono un prestito per il matrimonio è più alta di ben dieci punti rispetto al valore nazionale (82%), mentre in Sardegna il dato è ribaltato e, nel 60% dei casi sono le donne a richiedere finanziamenti per i matrimoni. Quasi sempre sono gli sposi stessi a richiedere il finanziamento per il matrimonio, ma secondo Prestiti.it fanno eccezione alcune province dove sono invece i genitori a fare domanda del prestito, come accade a Parma, Barletta-Andria-Trani, Campobasso o Caltanissetta.

    Nelle regioni meridionali, dove le tradizioni e la simbologia del matrimonio classico sono ancora molto sentite, si richiedono cifre superiori alla media: 19.000 euro in Calabria, 18.000 in Molise e Basilicata e 17.000 mila sia in Sicilia che in Campania; scendendo in un’analisi dei dati provinciali, Prestiti.it evidenzia come le somme maggiori siano richieste a Benevento (29.500 euro), a Vibo Valentia (26.800 euro) e a Sassari (quasi 25.000 euro).

    Le regioni dove invece si richiedono finanziamenti minori sono tutte al Centro-Nord; sotto la media nazionale sono il Veneto (13.250 euro),la Lombardia (13.800 euro), il Lazio e l’Emilia-Romagna (entrambe attorno ai 13.600 euro); fermandoci ai dati provinciali, i minori prestiti richiesti sono quelli necessari a Prato (6.300 euro), Ravenna (7.300 euro), Alessandria (9.900 euro).

  • Quando la smetteremo di inquinare? Tutte le cose belle, o almeno economiche, fanno male (?)

    Durante la spesa ci rendiamo conto che una buona fetta dei cibi che troviamo nei supermercati non solo non rientrano nella categoria “chilometro zero”, ma provengono dall’altra parte del globo (e spesso e volentieri costano meno di quelli prodotti sotto casa nostra). L’abbigliamento importato che la maggior parte di noi indossa, magari marchiato made in Italy, pagato pochi euro al mercato, alla boutique o ai grandi magazzini viene spesso prodotto con processi altamente inquinanti in paesi lontani dal nostro, da lavoratori costretti a condizioni lavorative schiavistiche.

    In quanto abitanti del primo mondo, pertanto, siamo responsabili di una gran quantità di inquinamento indiretto e, in prima persona, di una gran quantità di rifiuti che contribuiscono, se inceneriti, a produrre quell’ammasso di polveri purtroppo solo parzialmente rese innocue dai depolveratori.

    E’ dunque proprio vero che tutte le cose belle, o almeno economiche, fanno male? E l’Europa cosa sta facendo a questo proposito? Una dopo l’altra le città europee si convincono che il blocco del traffico è una necessità reale al fine di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e non solo. Nei pochi bar che riservano ancora una zona ai fumatori vengono installati impianti di ventilazione che permettono il trasferimento di aria “buona” dalle sale dei non fumatori a quelle dei fumatori.Allo stesso modo sono molte le industrie che cercano di limitare il proprio impatto ambientale installando dei filtri che diminuiscano l’inquinamento aereo. La depurazione aria, e non solo, diventa una priorità, sia a livello locale che globale.

    Ma né il blocco del traffico, né i filtri industriali, né tanto meno la rinuncia al weekend low cost o alla maglietta cinese costituiscono una risoluzione alla complessa questione dell’inquinamento. Il problema è di tipo sistemico e in tal modo va affrontato. Non basta un trattato di Kyoto, a fortiori considerata la fine che ha fatto, né lo sviluppo di una coscienza ecologica nelle generazioni future, perché l’aria è cattiva adesso, e non solo l’aria, ed è necessario intervenire adesso, come si sta cercando di fare . L’idea è che depurare l’aria non basta, bisogna impedire che essa venga inquinata, anche dai singoli individui, non solo dalle industrie. Per esempio, ben vengano i cosiddetti “aspiratori fumi”negli esercizi commerciali , ma iniziare a chiedersi se ha senso una legge che vieta ai minorenni di acquistare sigarette, ma poi permette loro di fumare indisturbati durante le ricreazioni scolastiche allarga l’orizzonte del problema dell’inquinamento, ma non vuole allontanarlo ad un indefinito futuro ecologico che non possiamo intravedere attraverso lo smog della Pianura Padana.

    Ovviamente i grandi problemi non hanno soluzioni semplici né banali, ma talvolta banali e semplici idee possono fare molto. E’ facile concordare sul fatto che l’inquinamento dell’aria è solo in minima parte causato dal fumo di sigaretta. Ma dobbiamo iniziare a guardare in faccia la realtà: non possiamo chiederci di rinunciare ad ogni possibile viaggio low cost visto che le varie compagnie aeree ce lo propongono, ma possiamo batterci perché certe inveterate cattive abitudini vengano sradicate, per esempio quella di considerare il fumo, in particolar modo il dilagare di quello giovanile, un vizio piuttosto che quello che veramente è, un rischio non solo per la salute individuale, ma anche per quella della comunità. E gli aspiratori fumi sono solo un palliativo.

    Se consideriamo ridicolo ritenere l’abitudine al fumo una causa importante di inquinamento dimentichiamo che un fumatore inquina non solo l’aria che respira e che respirano gli altri, ma anche il suolo pubblico se, come la maggior parte degli affezionati al tabacco, getta i mozziconi per terra. E non si tratta solo di una questione estetica. A Roma, infatti, c’è addirittura chi si è messo a fare i calcoli: ogni mozzicone di sigaretta misura in media tre centimetri, il ché all’anno va moltiplicato per un miliardo e 700 milioni di mozziconi gettati per terra. Se li mettiamo in fila arriviamo a 5 miliardi e 100 milioni di centimetri, ovvero 51 mila chilometri, più della circonferenza del pianeta Terra… E le sigarette finiscono anche in mare, inquinando le nostre coste e la nostra acqua. E allora, ben vengano gli impianti ventilazione nelle aree fumatori, ma anche una reale politica di dissuasione rispetto al fumo unita alla pratica della raccolta differenziata dei mozziconi ci ricorda che non si smette di inquinare nel momento in cui la sigaretta finisce.

    Sara Barausse
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