Mese: Aprile 2011

  • APERITIVO SOSTENIBILE Happy Hour Happy Planet

    APERITIVO SOSTENIBILE
    Happy Hour Happy Planet, al via il primo brindisi al bar ATM

    Inaugurazione del progetto con aperitivo bio: martedì 12 aprile, dalle 18 alle 21, ai bastioni di Porta Volta, a Milano

    (Fratelli dell’Uomo) Milano 04/04/11 – La campagna HAPPY HOUR HAPPY PLANET, lanciata dall’associazione Fratelli dell’Uomo col sostegno finanziario della Fondazione Cariplo, vuole sensibilizzare gestori e clienti di bar, pub e birrerie sui temi del risparmio energetico, della corretta gestione dei rifiuti, dello spreco di cibo, della mobilità e dell’acqua, sperimentando in alcuni locali milanesi un percorso di informazione ed educazione agli stili di vita sostenibili.

    L’iniziativa prevede, attraverso l’accompagnamento dei gestori dei locali nel miglioramento delle proprie prestazioni ambientali (incremento raccolta differenziata, riduzione consumi, riduzione dei rifiuti…), lo sviluppo di azioni concrete volte a diffondere e ad attivare tra gli avventori la consapevolezza comportamenti che riducano l’impatto ambientale del nostro stile di vita.

    Oltre ad utilizzare lampadine a basso consumo, acqua in brocca, stoviglie riutilizzabili e menu biologico ‘a km zero’, i locali che aderiscono all’iniziativa (ATM bar, Rhabar, Union Club, Turné, Bar Magenta) ospiteranno mostre, proiezioni e degustazioni di alimenti bio. Durante gli aperitivi sarà inoltre possibile partecipare a un nuovo gioco interattivo progettato dall’Istituto Europeo di Design di Milano.

    L’inaugurazione del progetto, sul tema delle energie rinnovabili, e il primo brindisi con l’aperitivo solidale si terranno martedì 12 aprile all’ATM bar, bastioni di Porta Volta 15, dalle ore 18.00 alle 21.00.

    Ma è solo l’inizio. Da aprile a luglio HAPPY HOUR HAPPY PLANET si muoverà negli altri locali che partecipano alla campagna dove saranno avviate diverse iniziative ed eventi sui temi del cibo, dell’acqua, della mobilità e dei rifiuti.

    Il progetto è realizzato in partnership con l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB) e la Cooperativa Incontro, in collaborazione con Città Possibili e grazie al contributo di Terre di Mezzo, del Comune di Monza e del Centro ricerche dell’Istituto Europeo di Design.

    Per essere informati sugli eventi dei prossimi mesi e conoscere meglio i protagonisti e i partner dell’iniziativa, potete seguire il nostro blog all’indirizzo: blog.terre.it/happyhour

    Per informazioni
    Fratelli dell’Uomo

    V.le Restelli, 9, Milano
    Tel. 02 69900210
    email:
    [email protected]
    [email protected]
    www.fratellidelluomo.org

    Per tutta la settimana del Salone del Mobile saranno presenti all’interno del locale le creazioni di Giovanni Giangrandi in arte Ggiocco Design.

    Giovanni Giangrandi, eco -designer milanese con un passato di illustratore e grafico che si diverte a giocare con tutto quello che trova, scherza col design e insinua uno spunto di riflessione sullo spreco.Da sempre affascinato dagli oggetti abbandonati e dalla sperimentazione, Giovanni ha creato un piccolo laboratorio artistico artigianale per le sue creazioni, tutti pezzi unici.

    Considera suoi Guru e fonte di ispirazione: Bruno Munari, i fratelli Campana, Gianni Rodari, Laurie Anderson e i suoi due figli Gabriele e Riccardo.

    Tre punti fermi accomunano i suoi lavori:

    – semplicità, il progetto è ridotto all’osso, il punto di partenza è il materiale da cui si trae la forma e quindi la funzione

    – eco-sensibilità, tutti i componenti sono separabili e sono ridotte al minimo o allo zero le sostanze collanti ecc.

    – ironia, per dissacrare il mondo del design.

    Per il Salone del Mobile verranno presentati al pubblico per la prima volta alcuni pezzi del progetto SUPER_MEGA_IPER, realizzati utilizzando quasi esclusivamente materiali di scarto recuperati nei centri commerciali.

  • Immersioni subacquee: caratteristiche e norme di buona condotta

    Con l’arrivo dell’estate, si riaccende la voglia di dedicarsi alle immersioni subacquee, uno sport interessante e affascinante ma anche molto faticoso e da praticare con la dovuta attenzione. Si perché se da un lato fare immersioni permette di esplorare il magico e suggestivo ambiente sottomarino, dall’altro bisogna sempre ricordare che non si può improvvisare, in quanto le immersioni subacquee, comunemente chiamate “scuba diving” richiedono un’adeguata preparazione sia dal punto di vista tecnico che fisico.

    Le prime immersioni subacquee venivano effettuate soprattutto in apnea ma con il tempo, grazie all’introduzione di strumenti e di tecniche sempre più raffinate, è stato possibile emanciparsi da questo limite, consentendo immersioni di lunga durata e di elevata profondità.

    Oggi l’attività di immersione subacquea è molto diffusa, praticata da professionisti ma anche da semplici appassionati desiderosi di conoscere il mondo sottomarino.

    In linea di massima esistono diversi tipi di immersione che si distinguono tra loro per tecniche e modalità, oltre che per lo scopo per il quale vengono praticate. In questa seconda categoria rientrano tre diverse “tipologie” di immersioni: l’immersione sportiva o ricreativa, che viene solitamente praticata dagli appassionati come svago, l’immersione tecnica, che richiede un addestramento superiore ed una elevata conoscenza tecnica, e le immersioni professionali o commerciali praticata solo da professionisti, in Italia gli OTS, regolarmente iscritti in appositi registi detenuti dalle Capitanerie di Porto.

    In base al tipo di attrezzatura utilizzata e alla tecnica con la quale l’immersione viene praticata si possono distinguere altri tipi di immersione. La prima è, come visto, l’immersione in apnea una pratica altamente complessa che richiede un’elevata preparazione fisica e psicologica al fine di favorire il risparmio di ossigeno necessario per immergersi e il minimo affaticamento muscolare possibile.

    La forma più praticata e più altamente diffusa di immersione è invece quella con autorespiratore che prevede che il sub si immerga provvisto di bombole di ossigeno le cui dimensioni vanno solitamente dai 15 ai 18 litri.

    Per quanto concerne le attrezzature, in linea di massima anche chi pratica immersioni subacquee in maniera occasionale o come semplice passione non può non dotarsi di uno specifico kit di base che comprenda, oltre a maschera, pinne, muta e bombole anche un giubbetti ad assetto variabile, un manometro, un profondimetro, una bussola e un pallone di segnalazione.

    Esistono poi delle regole di “buona condotta” che sarebbe bene non disattendere mai per la propria e per la sicurezza altrui.

    Tra le norme del decalogo del buon sub rientrano certamente quella di dotarsi di un certificato medico che accerti l’idoneità fisica all’immersione e di un brevetto e di effettuare immersioni solo quando si è in ottime condizioni fisiche. Da ricordare, poi, che se non ci si immerge per un certo periodo di tempo è bene effettuare le prime immersioni con una certa prudenza, evitando correnti e profondità elevate, controllate sempre la vostra attrezzatura prima di immergervi, evitate sforzi una volta terminata l’immersione , prediligete le immersioni in compagnia, cercate di non superare i 40 metri di profondità e risalite in superficie ad una velocità di 10 metri al minuto rispettando sempre la tabella di decompressione.

    Infine da ricordare che è possibile scegliere diversi tipi di immersioni in base ai gusti: lo snorkeling, ovvero l’immersione senza bombole, il drift, ovvero l’immersione con una barca di appoggio e, infine, il wreek ovvero le immersioni in corrispondenza di relitti sommersi.

    altro: https://www.area-press.eu/ap_notizie/27785-Il_fascino_delle_immersioni_notturne.html

  • La Finestra: porte, infissi e finestre in alluminio

    Ristrutturazione a porte e infissi?

    Sostituzione delle finestre?

    I lavoretti di manutenzione della propria casa non sono più uno stress grazie all’aiuto del consorzio aziendale La Finestra, rivenditore autorizzato di porte, infissi e finestre in alluminio e PVC.

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  • 1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

    1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

    La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

    Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

    La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

    La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

    Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

    Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

    “Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

    Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

    Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

    Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

    Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

    Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it

  • Parquet: laminato, prefinito o massello?

    A doghe, a mosaico o a listelli, un bel pavimento in parquet rappresenta una soluzione duratura, con problemi di manutenzione ridotti al minimo. Esistono numerose essenze dai colori e tonalità diverse, ma tutte con un ottimo grado di durezza, caratteristica principale di un buon parquet. Prima di scegliere un pavimento in parquet occorre conoscere le tipologie presenti sul mercato, differenti per qualità, prezzo, durata ed effetto estetico. Esistono tre tipi di parquet: il parquet massello, il parquet prefinito e il parquet lamellare:

    – il parquet massello o tradizionale è totalmente costituito da legno e al 99% dei casi è grezzo, quindi occorrerà levigarlo e verniciarlo dopo la posa. Si tratta del parquet classico con i suoi innumerevoli vantaggi. Il parquet massello infatti dura una vita, perché può essere levigato più volte di un parquet prefinito e tornare come nuovo, ha un potere di isolamento acustico e termico molto elevato, permette l’applicazione di trattamenti particolari come l’anticatura, la spazzolatura o anche l’inserimento di disegni e greche, che sarebbero impossibili con un parquet prefinito, e che fanno del parquet un’opera d’arte, valorizzando abitazioni di un certo prestigio;

    – il parquet prefinito è formato da uno strato di legno pregiato, quello visibile al calpestio ed un supporto fatto con legni economici o multistrati. Nel 99% dei casi è già levigato e verniciato. Il vantaggio di questo tipo di parquet è la velocità della posa in opera. Il sottile strato di legno nobile di cui è composto non permette molti interventi di levigatura, perciò dopo diversi anni va sostituito, più difficili diventano gli interventi di anticatura, né tanto meno possono essere eseguiti inserimenti intarsi.

    – il parquet laminato è costituito interamente da composto di legno (mdf) e le venature del legno che compaiono sulla superficie sono semplicemente stampate. Questo tipo di parquet è usato quando si vuole pavimentare una stanza in modo veloce ed economico. È usato soprattutto nei negozi e negli uffici.

    Diamo adesso uno sguardo ai prezzi parquet, tenendo conto che esso varia in funzione dell’essenza, dello spessore dello strato di legno nobile, dalla lunghezza del listello, dalla larghezza del listello e dalla scelta della venatura del legno.

    Il parquet massello potrebbe far pensare a un costo esorbitante, ma se calcoliamo il giusto rapporto tra qualità e prezzo, potremo piacevolmente sorprenderci. Il parquet massello, in quanto tale, è grezzo, quindi dopo l’acquisto e la posa in opera, ha bisogno dell’intervento di levigatura e di verniciatura. La somma di queste operazioni generano un costo notevole che viene calcolato sempre al metro quadrato. Se tale prezzo lo mettessimo a confronto con quello di un parquet prefinito, scopriremo che la spesa non presenta differenze molto elevate. Infatti il parquet prefinito che ha la caratteristica di essere già levigato, verniciato e pronto alla posa in opera, è un parquet realizzato con tecnologie sofisticate che ne fanno levitare il prezzo. Ecco che, di fronte a una differenza di prezzo minima , vince la qualità del parquet massello che non ha paragoni riguardo ai vantaggi che offre.

    Se volessimo confrontare il parquet pregiato, quindi il top del parquet massello, con un parquet prefinito di alto livello ci troveremo nella stessa situazione descritta sopra. Infatti il parquet pregiato, fatto di essenze nobili, spessori di legno elevati, livello di durezza molto alti, possibilità di trattamenti particolari (anticatura, spazzolatura) o inserimenti di greche disegni e intarsi che donano un effetto estetico straordinario, ha un costo certamente alto, ma messo a confronto con un parquet prefinito di alta classe, quindi con costi piuttosto elevati, il prezzo del parquet pregiato può diventare notevolmente competitivo con una vendita che vede il passaggio diretto dal produttore al consumatore. Ecco che anche in questo caso i vantaggi del parquet pregiato hanno la meglio su quello prefinito.

  • I vantaggi dei capannoni prefabbricati

    Il sito www.capannoniprefabbricati.org è una nuova risorsa disponibile per tutti coloro interessati ai capannoni prefabbricati. I capannoni prefabbricati riscuotono infatti un interesse in continuo aumento, dato diversi vantaggi che in molteplici situazioni presentano rispetto ai capannoni classici edificati in cantiere.

    Obbiettivo del sito è quindi quello di evidenziare le caratteristiche interessanti di questa possibile soluzione per coloro che hanno la necessità di un capannone industriale per la propria attività. Assieme a questo vengono presi in esame diversi altri argomenti attinenti ai capannoni prefabbricati e relative soluzioni, che possono migliorare in diverse situazioni l’utilizzo di un capannone prefabbricato.

    Il sito affronta tutti questi temi attraverso la presentazione di articoli e approfondimenti e in futuro di altro materiale, quale ad esempio risorse multimediali.

    Tutto questo per gli autori del sito ha come obbiettivo quello di contribuire ad aumentare le conoscenze dei capannoni prefabbricati e di argomenti correlati presso coloro che devono scegliere la giusta soluzione per la propria azienda, siano essi gli imprenditori stessi o i tecnici delegati alla logistica.

    In questo modo il sito cerca di fornire alcuni dei giusti strumenti per effettuare tale scelta con una maggiore cognizione di causa. Ed effettuare una scelta giusta, in un caso come questo, è per un’azienda un passo davvero essenziale, visto soprattutto gli alti costi che l’acquisto di un capannone industriale, sia esso prefabbricato o meno, implica per un’azienda.

    Cosa quest’ultima ancora più vera se si pensa a quanto sia difficile porre rimedio a possibili errori di valutazione quando il capannone è già stato posto in essere. Evitare gli errori e partire con il piede giusto in un caso come questo è quindi davvero essenziale, ed è questo fine che il sito si propone di aiutare a raggiungere.

  • Afolki porta la cultura berbera al Salone Internazionale del Mobile di Milano

    Una ricca collezione di nuovi e preziosi tappeti berberi Beni Ourain, Azilal, Marmoucha, Chichaoua e Talsent selezionati direttamente da Mohamed El Alami, esposti al salone Internazionale del Mobile di Milano, dal 12 al 17 aprile, presso importanti azienda italiane, protagoniste del design e dell’arredamento di interni:

    Busato, Padiglione 4, stand A11

    Ebanart srl, Padiglione 4, stand L25

    Roda Interior Garden Design , Padiglione 20 C11

    Questa nuova forma di presentazione dei prodotti artigianali berberi, ad una manifestazione così prestigiosa e visitata come il Salone Internazionale del Mobile e dell’arredamento, nasce dalla opportunità di poter mostrare i tappeti berberi ambientati in armonia con l’arredamento, anche secondo stili diversi, per valorizzarne colori e consistenza.

    La varietà di materiale, colori e dimensioni tipiche dei tappeti berberi, antichi o moderni, li rende un elemento decorativo perfetto per qualsiasi tipo di ambiente.

    La Ditta Afolki, tra i prodotti esposti al Salone Internazionale del Mobile, darà particolare rilievo alla selezione di tappeti Talsent e Chichaoua dalle caratteristiche pigmentazioni sui toni del rosso, senza trascurare i preziosi Beni Ourain, massima espressione dell’arte berbera. Diversi uno dall’altro, realizzati con materiali semplici, colorati con tinte naturali e decorati con semplici motivi geometrici, i Tappeti Berberi confermano la loro caratteristica di pezzi unici, elementi di arredo molto caldi e versatili.

    Afolki in Italia e nel Mondo

    Oltre 10 anni fa, la ditta Afolki è stata fondata da El Alami Mohamed con l’obiettivo di diffondere la cultura berbera e il patrimonio artigianale marocchino. In Italia e in tutta Europa.

    La ditta ha sede a Bassano del Grappa (Vi) dove è situato il magazzino e lo show-room e svolge l’attività di importazione e vendita all’ingrosso di tappeti berberi dal Marocco e di pezzi di antiquariato berberi e tuareg, personalmente acquistati da El Alami.

    Protagonista delle principali fiere di design, arredamento di interni, come Maison&Objet di Parigi e il Salone del Mobile, la ditta Afolki è affermata e stimata protagonista del panorama europeo per l’interior design sia per i tessuti e tappeti berberi moderni che per le collezioni antiche.

    La ditta Afolki propone i propri prodotti, tappeti, arredi e tende berbere, anche per il noleggio per set fotografici e cinematografici.

    Per ulteriori informazioni
    AFOLKI Tappeti – Via Sarson, 61 – 36061 Bassano del Grappa (Vi) – IT [email protected]
    Contatti: Tel. +39 0424 504662 – Responsabile Mohamed El Alami Tel. 328 74 29 460
    Commerciale Nazzarena Cinti Tel. 338 4725762 . Sito Web www.afolki.com

  • Locanda Gulfi: la gastronomia e i vini di Sicilia si diffondono sempre più… anche in rete!

    Attiva già da qualche anno, la Locanda Gulfi, si trova a Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa. Si tratta di una struttura molto raffinata, ricavata all’interno dell’Azienda Vinicola Gulfi, che dal 1996 è il maggiore produttore del Nero D’Avola, vino molto amato in Italia ed esportato con crescente successo all’estero. I Vini Gulfi, negli anni sono stati premiati con i più prestigiosi riconoscimenti del settore come i punteggi alti di Robert Parker, i 3 bicchieri del gambero Rosso e le menzioni di Luca Gardini.

    La struttura della Locanda Gulfi è attrezzata sia per accogliere gli ospiti per la degustazione e la ristorazione di livello molto raffinato, per l’organizzazione di eventi aziendali e privati come: feste di compleanno, matrimoni, cresime, comunioni, ma anche per regalare soggiorni benessere e relax, grazie alla natura incontaminata e alla piscina privata.

    Lo Chef che anima la vita enogastronomica della Locanda Gulfi, Carmelo Floridia, è un giovane talento molto apprezzato con una esperienza in rinomati locali italiani.
    Appassionato delle materie prime della terra di Sicilia, propone ai clienti della Locanda Gulfi i piatti creati dalle radici della tradizione originale del ragusano, abbinati ai vini prodotti dalla Cantina Gulfi.

    La sua creatività non si ferma a questo, infatti, Carmelo Floridia ha realizzato una raccolta delle sue migliori ricette, realizzabili seguendo le indicazioni passo a passo grazie al suo Ricettario scaricabile dal sito web della Locanda Gulfi.

    Alcune delle nuove ricette, sono poi pubblicate settimanalmente sulla Pagina Facebook della Locanda Gulfi, con un semplice “ILike” è possibile ricevere sfiziose idee per cucinare piatti dal “sapore di vacanza” in attesa di un soggiorno magari proprio presso la Locanda Gulfi per esempio in occasione delle prossime vacanze Pasquali.

    Per saperne di più visitate il sito della Locanda Gulfi

  • Ecco la pasticceria calabrese della Pasqua…ovviamente in rete!!

    Beh, anche a Pasqua la pasticceria calabrese si da’ da fare e fa parlare di sé con le sue tipiche produzioni di periodo, realizzate con arte, maestria e secondo i più rigidi canoni tradizionali, rispettando le più artigianali ricette gastronomiche della regione. Un modo per festeggiare con delizia e sapore la Resurrezione di nostro Signore, proposta con varie ed accattivanti referenze da siti di commercio elettronico della zona che sulle proprie vetrine virtuali evidenziano un offerta allestita sempre con interessanti e veraci “chicche” della gastronomia locale.

    Un tempo, quando ancora merendine e brioches erano di là da venire, le massaie si mettevano d’impegno realizzando enormi quantità di questi tradizionali dolci, che sarebbero serviti poi a deliziare grandi e piccini per più e più tempo…diciamo fino agli inizi dell’estate almeno.

    Ai giorni nostri poche ormai sono le “casalinghe” che ancora si dedicano a questa “nobile arte” pasticciera di periodo: ma chi ancora riserva uno spazio del prezioso tempo a questa “pia opera di gusto” lo fa cercando di conservare i canoni e le ricette più antiche.

    Interessante, in particolare è la gallinella con uova sodo, davvero una stravaganza in termini di lavorazione ed originalità, in particolare per i più piccini: come dire “anche l’occhio vuole la sua parte”!! Si tratta infatti di un dolce di pasta a forma di gallinella, con uovo sodo. La sua lucentezza è data dalla spennellatura, a fine lavorazione e prima della cottura, di tuorlo d’uovo sbattuto. Tra gli ingredienti farina, lievito, sale, semi di anice, uova sode ed aromi naturali, che consentono di mantenere la fragranza di questa ricercatezza per più e più tempo!!

    La gurpinella (o chinulille pasquali) è un originale fagottino lavorato cotto in forno, con uva sultanina e mandorle tritate. Anche in tal caso la sua lucentezza è data dalla spennellatura, a fine lavorazione e prima della cottura, di tuorlo d’uovo sbattuto. Ed ancora una volta la sua preparazione viene realizzata solo con ingredienti naturali (farina, lievito, sale, semi di anice, aromi naturali, ripieno di uva passa e mandorle).

    Il “pisaturo” (cullura, cuculi o cuzzupe) conosce una duplice versione: quella con uva sultanina, oppure quella con uovo sodo. Come si vede l’uovo sodo ricorre sovente nelle preparazioni di questo periodo per festeggiare, in particolare, in occasione della tradizionale Pasquetta, da trascorrere tassativamente con scampagnate all’aria aperta della primavera appena iniziata: e non potrebbe essere diversamente, visto che è simbolo di ri-nascita . Anche il pisaturo nella versione con uovo sodo assume una forma caratteristica, interessante ed accattivante, diremmo quasi a forma di bambolina.

    Menzione a parte va fatta per la Riganella, in quanto la sua origine non è “strettamente calabrese” bensi delle varie comunità albanesi che si sono integrate secoli fa in varie zone del nostro meridione, a seguito delle persecuzioni turche ed ottomane. Ed ecco che i centri delle Presila Greca hanno fatto proprio questo dolce, con qualche variante anche nel nome (lariganata). Nei rituali calabresi è sempre presente il significato di rigenerazione ciclica della vita , che si esprime attraverso le forme, legate nella maggior parte dei casi al cerchio ed alla spirale. E’ difficile darne uno spessore storico certo; ma è inevitabile qualche confronto con mosaici tardo-medioevali. Tanto per cambiare, anche in tal caso la relativa preparazione ricorre solo ad ingredienti genuini:farina tipo “o”, olio di oliva, lievito, zucchero, latte, mandorle,marmellata, uva sultanina.

    …..prego scegliere, dunque: anche la Pasqua calabrese ha molto da offrire, in questo periodo!!

  • Posizionamento siti e ottimizzazione per i motori di ricerca

    Guida al posizionamento e all’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca.

    Progettare e gestire il posizionamento del proprio sito internet è fondamentale per acquisire nuovi contatti. È dunque necessario fare in modo che a fronte delle ricerche degli utenti il sito appaia nelle prime posizioni di ricerca. Ottenere la massima visibilità del sito. In questo modo il sito avrà maggiore attendibilità. Il posizionamento del sito è dunque strategico per qualsiasi attività e può rappresentare la discriminante per il successo!

    Ottenere un migliore riconoscibilità del proprio sito richiede di seguire delle regole ben precise per avere un’adeguata indicizzazione dagli “spiders” dei motori di ricerca. L’ottimizzazione del sito web per il motore di ricerca ti permette di gestire i contenuti delle tue pagine web in modo che ottengano la maggiore visibilità.

    Fondamentale è la scelta delle keyword da utilizzare. Le parole chiave che descrivono l’attività il sito e che rappresentano le parole che l’utente utilizza nella propria ricerca. È prima di tutto sulle keyword che si deve concentrare il lavoro di studio e progettazione per ottenere il migliore posizionamento del proprio sito. Così facendo sarà possibile raggiungere il maggior numero di contatti per avviare un business duraturo e di successo.