Mese: Ottobre 2010

  • CDB//Agency e la comunicazione strategica di Compagnia della Bellezza: il Warketing.

    Il gruppo Compagnia della Bellezza, franchising internazionale del settore hair styling, ha organizzato a Pesaro, dal 3 al 6 ottobre 2010, il suo XXII Congresso Internazionale.

    Occasione durante la quale, oltre a coinvolgenti momenti di approfondimento e conferenze tematiche, è stata presentata la strategia di comunicazione del gruppo per l’anno 2011.

    La presentazione di Davide Guglielmino e Lorenzo Sfienti, rispettivamente CEO e Web Strategist di CDB//Agency, agenzia di comunicazione che cura l’immagine internazionale del gruppo, ha trovato grande consenso, ma soprattutto ha aperto nuovi scenari sul futuro della comunicazione del salone.

    CDB//Agency, infatti, con la sua esperienza decennale nel settore hair care, conosce da vicino le reali problematiche del salone, mettendo il suo team di talenti creativi specializzati al servizio delle reali esigenze degli hair stylist.

    Soprattutto grazie al suo expertise maturato nei campi del web marketing e del web design: a conferma di come il network di Compagnia della Bellezza sia sempre più web-oriented.

    Il web, infatti, è determinante nella comunicazione strategica del gruppo, nell’ottica di fornire agli hair stylist e ai manager dei saloni strumenti semplici per poter comunicare con efficacia alle clienti la propria unicità e rafforzare la visibilità nella propria area.

    La strategia di web marketing presentata da CDB//Agency ha un nome appositamente coniato: Warketing.

    Si tratta di un web marketing d’attacco la cui efficacia è data dal mix strategico di SEO, Personal Branding e Social Media Strategy, che include tre tool specifici: il servizio Web Celebrity, il CDB QR Code e Seemap.

    Il servizio Web Celebrity consente agli hair stylist di promuovere la propria professione online.

    Il servizio CDB QR Code (grazie ai codici situati all’esterno delle vetrine) rappresenta una grossa novità per la comunicazione degli atelier.

    Seemap, invece, è lo strumento strategico di glocalizzazione che, promuovendo il meglio in termini commerciali di ogni territorio, consente ai saloni di aumentare la propria visibilità on line su scala globale.
    Seemap è un servizio che, oltre a promuovere il salone in modo geotargettizzato, premia anche gli utenti con vantaggi esclusivi come promozioni, sconti, priorità di prenotazione e omaggi.

    Il Warketing, dunque, è la strategia più innovativa per una comunicazione mirata ed efficace.

    La scelta del Gruppo Compagnia della Bellezza per guardare al futuro del franchising.
    Il tutto garantito e firmato CDB//Agency.

    Warketing
    CDB//Agencyiotiposiziono.it

  • Il Marketing. Un valore ancora più intangibile.

    di Elena Pierini.

    Negli ultimi anni vi sono stati notevoli cambiamenti nel business delle imprese e di conseguenza anche nel Marketing.
    Un approccio nuovo, chiamato Radical Marketing, come indicato nel libro “Marketing management” di Philip Kotler, è incentrato sull’ottimizzazione di risorse limitate, sullo stretto contatto con i Clienti e sulla creazione di soluzioni più soddisfacenti per le loro esigenze.
    La strategia è essenziale ed è il modo in cui un’impresa decide di combinare insieme le sue competenze, i suoi processi chiave e gli altri asset per vincere sul mercato. Gli asset reali di cui parliamo qui sono voci ovviamente fuori bilancio come il valore dei loro marchi, dei dipendenti, dei partner della distribuzione, dei formatori, dei Clienti e del loro capitale intellettuale, ovvero tutte le attività immateriali che probabilmente rappresentano l’80% del valore di un’impresa.
    L’impresa ha bisogno soltanto dell’accesso a queste attività e dovrà forse decapitalizzare e quindi affidare in outsourcing alcune attività e ridurre il capitale di esercizio.
    I consulenti possono avere un ruolo costruttivo nell’aiutare le imprese a riesaminare le opportunità di mercato, le strategie e le tattiche in questo nuovo scenario organizzativo.
    Eppure alcuni imprenditori sostengono: “se abbiamo successo i consulenti non ci servono, se non abbiamo successo, non possiamo permetterceli”.
    Abbiamo bisogno di un numero minore di dipendenti e di un numero maggiore di persone che ottengono dei risultati, quindi servitevi dei dipendenti e pagateli anche sulla base dei risultati.
    Secondo Kotler, se possedete del personale addetto al marketing, “assumete solo persone entusiaste e piene di gioia di vivere; chi non ha queste qualità forse può andare bene in contabilità”.
    Il Cliente è il RE.
    Sono i Clienti, non i beni, a scarseggiare e le imprese devono spostare il loro interesse dalla creazione del prodotto al Mantenimento del Cliente.
    Nonostante il mantenimento, la fidelizzazione e la fedeltà del Cliente siano essenziali, vi è una nuova visione in merito: “non tutti i Clienti dovrebbero essere conservati”. Vi sono Clienti più problematici, non redditizi, oppure i profitti non controbilanciano le loro capacità di disturbo, ma prima di “licenziarli” è necessario offrire loro la possibilità di migliorare.
    Aumentate le spese e/o riducete il servizio offerto.
    Se continuano ad essere Clienti, significa che sono diventati redditizi.
    Se si riesce a soddisfare un Cliente esigente e redditizio, sarà più facile soddisfare tutti gli altri.
    Non dimentichiamo che il mantra originale del marketing è “individuare le esigenze del cliente e soddisfarle”.
    Tra le competenze più importanti del marketing vi sono anche la comunicazione e la promozione.
    L’abbigliamento di un venditore comunica, il prezzo di listino comunica, gli uffici comunicano, tutto crea delle impressioni negli interlocutori.
    Di qui il crescente interesse per le comunicazioni integrate di marketing (Integrated Marketing Communications).
    La promozione è quella parte della comunicazione che consiste nei messaggi dell’impresa concepiti per stimolare l’interesse per i suoi prodotti/servizi e quindi l’acquisto di essi. La promozione può non essere efficace se non attira l’attenzione!
    Non è una novità dire che oggi le imprese si trovano ad investire più nel marketing che nella creazione del prodotto, basti pensare che i produttori di “The Blair Witch Project” hanno speso 350.000 dollari per produrre il film e 11 milioni di dollari per commercializzarlo.
    Tornando al nuovo approccio di Radical Marketing, nel volume di Sam Hill e Glenn Rifkin, vi sono delle linee guida per aiutare le imprese a fare marketing radicale, elenco alcune di esse:
    • La funzione di marketing deve essere incentrata sul CEO;
    • Assicurarsi che la funzione marketing sia snella, quindi evitare il proliferare dei livelli gestionali per non accrescere la distanza dal mercato;
    • Intrattenere rapporti diretti con le persone che contano di più: i Clienti;
    • Utilizzare le ricerche di mercato con cautela, non accontentiamoci di risultati statistici che descrivono il consumatore medio;
    • Assumere solo persone motivate;
    • Amare e rispettare i Clienti come individui e non come numeri all’interno di un foglio elettronico, occorre riconoscere che i Clienti principali sono all’origine dei maggiori successi delle proprie organizzazioni;
    • Utilizzare messaggi pubblicitari brevi e mirati;
    • Ricorrere ad idee fresche ed originali, per esempio decidendo di limitare la distribuzione in modo da sollecitare la fedeltà e l’interesse dei propri Clienti e distributori.
    Per conquistare un’elevata produttività e redditività nel marketing, occorre quindi che l’impresa raccolga ogni tipo e il maggior numero di informazioni dai suoi stakeholder, che sia concentrata sulle esigenze, le preferenze, e il comportamento dei clienti e motivi i suoi stakeholder affinchè si impegnino con tutte le loro forze a servirli e a soddisfarli, che instauri partnership con i suoi stakeholder e li gratifichi, che costruisca marchi forti utilizzando gli strumenti comunicativi e promozionali con il miglior rapporto costo/efficacia, che sviluppi una leadership di marketing e lo spirito di squadra tra i vari dipartimenti. Quindi in sostanza ciò che si richiede adesso è una grande capacità di Differenziarsi.

    Per approfondimenti: www.spheragroup.it

    Potete anche commentare l’articolo direttamente sul nostro blog: BlogoSphera

  • FRAGMENTA – fotocollages di EDITH DZIEDUSZYCKA

    Edith Dzieduszycka, francese di nascita, vive in Italia da molti anni, dal 1979 è a Roma dove è attiva nel campo dell’arte e della poesia, con numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, e varie pubblicazioni.

    La retrospettiva romana curata da Elisa Govi accoglie una trentina di fotocollages su tavole di formato verticale, eseguite dall’autrice negli ultimi anni. Sono parte di un’ampia raccolta speculativa volta alla ricerca del dettaglio, alla rappresentazione della materia banale, negletta, consunta, per estrarne l’anima nascosta, la bellezza discreta e umile.

    www.edithdz.com

    www.elisirart.blogspot.com

    FRAGMENTA

    fotocollages di EDITH DZIEDUSZYCKA

    Galleria RILIEVI . Via della Reginella 1a . Roma

    dal 13 al 24 ottobre 2010

    vernissage mercoledì 13 ottobre, ore 18,30

    Dal catalogo della Mostra: “…L’attenzione al dettaglio fotografato come ingrandimento della visione d’ìnsieme, quello caro alla scuola olandese e alla “Pencil of nature” di Talbot, non è che il primo passo dell’indagine. Nel lavoro qui presentato i materiali che strutturano la realtà apparente, carta plastica metalli legno tessuti, si addensano come objet trouvé di una raccolta della memoria, geometrie segrete si espandono oltre il visibile. La fotografia diviene collage. Il collage diviene fotografia del non apparente. Non imitazione quindi della natura, ma lacerante ricomposizione di un ordine segreto. La “de-composizione” della materia genera immagini astratte, ricche di effetti plastici e luministici. Improvvisamente, oggetti comprensibili all’occhio, platealmente banali, sembrano farsi ermetiche astrazioni di se stessi. La tecnica del collage si pose a inizio Novecento come strumento di un’autentica rivoluzione, cubismo e dadaismo in particolare la utilizzarono per elevare la consapevolezza di frammentarietà. Oggi Edith comprende che il caos materiale è una forza della natura, ma che l’uomo può ancora elaborare creativamente tali incompiute informazioni. Se il mondo è frammentato, non ci resta che attingervi per cogliere ciò che serve a conferirgli una forma vivibile; e tale forma è interpretazione della realtà, mai invenzione, è così che la caotica materialità, esasperata nel dettaglio, si ricompone in un turbine di armonia. L’attenzione alla composizione di masse e colori è magistrale, testimone di una riuscita rinascita. La materia statica è mossa da un soffio di memoria, il metallo delle lamiere ondulate e la luce intensa sullo squarcio di una carta generano vita. Ma l’atmosfera è densa, concentrata. Labili lingue di fuoco si fanno materia tangibile. Le apparenze temporali prendono corpo, si solidificano in una dimensione assoluta del pieno. (…) Non c’è alcuna concessione al caso in questa ricomposizione del mondo. E’ uno scavare nei valori formali e cromatici dell’immagine per ri-creare un universo autoriale di concreta astrazione. Dal caos del quotidiano, giungiamo con la manipolazione dell’apparente tangibile ad aleborare un’alchimia di Verità: l’entropia della materia lacerata è rinascita nel mondo nell’astrazione.” e.g. /maggio 2010

  • Inaugura il 7 ottobre a Nova Gorica la mostra di Damjana Plešnar.

    Sarà inaugurata giovedì 7 ottobre 2010 alle ore 20.00 nella galleria d’arte “Paviljon” presso Hit Business Center di Nova Gorica la personale della pittrice slovena Damjana Plešnar, presentata dal critico d’arte Tanja Cigoj. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 30 novembre 2010, ogni giorno dalle ore 10 alle ore 19.

    A meno di un anno dalla mostra allestita per celebrare il 25° anniversario del Gruppo Hit, la galleria d’arte “Paviljon” dell’Hit Business Center di Nova Gorica riapre le porte ad artisti internazionali ospitando la personale della pittrice slovena Damjana Plešnar. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà inaugurata giovedì 7 ottobre 2010 alle ore 20.00 con la presentazione del critico d’arte Tanja Cigoj e si potrà visitare ogni giorno, dalle ore 10 alle ore 19, fino al 30 novembre 2010.

    Esperienza e spiritualità, particolare e universale si fondono nella prospettiva del colore, catturati da un tratto ed esaltati dal contrasto fra tinte calde e tinte fredde nei quadri della Plesnar, capace di trasferire su tela l’intensità di un pensiero. Partendo da riflessioni ed esperienze personali, Damjana Plešnar, professoressa d’arte presso il Liceo Veno Pilon di Ajdovščina (SLO) e protagonista di numerose mostre personali e collettive in Slovenia e all’estero, raggiunge l’universalità di sentimenti e sensazioni sull’esistenza che accomunano tutti noi.

    Nelle sue opere, realizzate con tecnica acrilica su telo, tecniche miste o collage, si compone attraverso giochi di luce e forti contrasti tonali un mosaico della realtà vissuta. Domina il rosso vivo, colore del cuore, della passione e dell’anima, mitigato da un arancione equilibrato, che si incontra e fonde con colori freddi, dando così espressione alla complessità dei pensieri che attraversano l’animo umano e ai contrasti dell’esperienza quotidiana.

    Biografia di Damjana Plešnar

    Nata il 20 maggio 1963 a Postojna (SLO). Dopo aver finito il ginnasio a Ajdovščina ha continuato gli studi ed si è laureata presso la facolta di pedagogia a Ljubljana – direzione artistica. Vive a Ajdovščina, dove lavora come professoressa di arte alla scola secondaria Veno Pilon Ajdovščina. Dal 1998 è membro dell’Associazione degli artisti del litorale del nord (DLUSP), dal 2003 anche della Ass. degli artisti sloveni (ZDSLU).

    Per ulteriori info: www.hit.si [email protected]


    BLU WOM www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638 Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Edizioni XII: dal 10 ottobre, in libreria, Corti – Seconda stagione (L’invasione degli UltraCorti)

    Nuova pubblicazione per Edizioni XII, collana Pigmei, dal titolo Corti – Seconda stagione (L’invasione degli UltraCorti), a cura di Raffaele Serafini, che sarà disponibile in libreria dal 10 ottobre prossimo.
    Sessantasei racconti brevissimi, da una riga a una pagina, di venti autori diversi racchiusi in un libro piccolo, adatto per letture veloci in qualsiasi situazione.
    La minacciosa copertina è opera del brillante duo Diramazioni.

    Spietati, irriverenti, bizzosi.
    Un’invasione di racconti minuscoli, pronti a mordere in poche, pochissime righe.
    Le storie di venti autori che non disponevano delle parole sufficienti a raccontarle.
    Eppure ci sono riusciti.

    Gli autori.
    Venti scrittori, nuovi talenti affiancati a firme rinomate dell’undergroud di genere. Valchiria Pagani, Roberto Bommarito, Marialuisa Amodio, Mirco Dadich, Angelo Frascella, Davide Cappadona, Simone Lega, Gloria Gerecht, Stefania Mosoni, Paolo Azzarello, Maurizio Bertino, Paolo Di Pierdomenico, Noemi Turino, Enzo Milano, Andrea Viscusi, Matteo Carriero, Simone Corà, Gabriele Lattanzio, Danilo Giovanelli, Kandido Burenson. Esclusi gli ultimi quattro, invitati come ospiti, tutti si sono dovuti guadagnare la partecipazione “sul campo” attraverso una lunga e difficile selezione, che ha visto centinaia di racconti in gara per diversi mesi.

    Il curatore.
    Raffaele Serafini nasce a Udine nel 1975. Diplomato in Ragioneria e laureato in Economia, scrive poesie da sempre, ma si dedica alla narrativa solo più tardi. Appassionato di libri, musica, blog, mare, e lingua friulana, lavora ormai da diversi anni nell’ambito dell’istruzione secondaria ed è insegnante di materie giuridico-economiche. Attualmente cerca di perfezionarsi nella forma racconto, scrivendo spesso di tematiche vicine al fantastico, all’horror e al noir. Ha ottenuto diversi riconoscimenti per poesie e haiku, e si è affermato in concorsi di narrativa a livello nazionale. Ha pubblicato racconti per varie riviste e raccolte di piccoli editori.

    Il titolo è già disponibile in preordine scontato presso l’eshop di Edizioni XII.

    Per ulteriori informazioni si veda la scheda di Corti – Seconda stagione sul sito di Edizioni XII: http://xii-online.com/corti-seconda-stagione

  • Perfezionare la difesa personale con il seminario di Krav Maga

    Il Krav Maga (letteralmente “combattimento a contatto”) è un tipo di difesa personale mutuato dalle tecniche di lotta sviluppate nell’ambito dell’esercito israeliano. Questo sistema prepara fisicamente, ma soprattutto psicologicamente alla reazione in condizioni di stress, insegnando come farsi trovare pronti durante un attacco, ma anche come evitare situazioni di pericolo in maniera tattica e strategica.

    La filosofia alla base della IKMO (International Krav Maga Organisation) fa sì che la pratica di questo metodo di derivazione militare non abbia figure rigide o fisse, ma si adegui al soggetto e all’aggressore in modo da risultare indicato per ogni tipo di circostanza, in particolare per la difesa personale femminile, diventata sempre più d’attualità a causa di una più sempre diffusa violenza sulle donne.

    Il Maestro Marco Morabito (unico non israeliano ad aver fondato uno stile riconosciuto dai massimi esponenti dell’organizzazione) propone un seminario di difesa personale a Genova il 9 ottobre 2010, nella sede Nazionale presso la palestra De Scalzi Polacco, dove presenta il suo Krav Maga Israeli Survival System. La giornata sarà suddivisa in una prima parte riservata all’allenamento degli istruttori IKMO (dalle 9,30 alle 12,30) e una seconda con aperta a tutti dalle 14 alle 18. Per informazioni consultare il sito dell’organizzazione ( www.internationalkravmaga.com )

  • Conclusa con successo la rassegna di canti sacri, i coristi hanno saputo offrire alla comunità un ricordo da conservare con cura

    La Chiesa de La Salette di Olbia, domenica 3 ottobre con la Messa Solenne delle ore 11.00, ha accolto fedeli e appassionati per l’ultimo incontro con i venti cori che durante la settimana hanno partecipato alle serate, sia nelle chiese della città , sia nei comuni limitrofi che nelle scuole cittadine, alla galleria Auchan, all’Aeroporto Costa Smeralda , nelle piazze del centro e nella rinata piazza mercato di Olbia.

    La Messa officiata da Don Roberto Aversano ha avuto momenti di grande commozione e partecipazione quando per la prima volta tutti i coristi insieme, hanno cantato leggendo gli stessi spartiti, affidandosi , di volta in volta, ad ogni direttore presente. Un gesto che ha colpito anche per il suo significato umano oltre che per il risultato artistico.

    “ Spero che il vento di scirocco questa sera accompagni le vostre voci fino a Lu Bagnu, così che anche Don Delogu possa ascoltarvi….”. Con queste parole, Don Aversano ha ricordato Don Delogu, per oltre trenta anni, parroco della chiesa di N.S. De La Salette , ideatore della Rassegna e direttore del coro Lorenzo Perosi , organizzatore dell’appuntamento internazionale.

    Il maestro Paolo di Paola, direttore artistico della rassegna, ha apprezzato il successo di pubblico che la manifestazione ha ottenuto: ” Tutti i cori hanno saputo affascinare per eleganza, capacità tecniche e per il repertorio proposto “ ha detto il maestro Di Paola, ”le esibizioni hanno saputo ammaliare il pubblico che in più occasioni ha applaudito a scena aperta. Ora l’impegno dell’associazione è finalizzato all’ulteriore coinvolgimento dei cori liturgici della città, attraverso corsi di direzione e di formazione per coristi. La città ha accolto i cori con la sua proverbiale ospitalità, ricevendone in cambio momenti di grande emozione . E’ stata un’esperienza bellissima e indimenticabile !”

    Sia il Vescovo Monsignor Sanguinetti , che il sindaco di Olbia On Gianni Giovannelli, hanno seguito con affezione più serate della Rassegna, esternando in più occasioni il loro apprezzamento .La rassegna Internazionale di Canto sacro ha avuto il sostegno del Comune di Olbia e della provincia Olbia Tempio.

  • Torna la new wave italiana con gli Stardom: esce il primo album dal titolo “Soviet della moda”

    Milano, 06/10/2010 – È disponibile dal 4 ottobre 2010 “Soviet della moda”, primo album ufficiale per gli Stardom, la new wave band milanese che ha saputo riproporre in chiave moderna un genere esploso negli anni ’80, la new wave italiana, interpretandola in modo personale e innovativo.

    L’album raccoglie una selezione di dodici brani composti durante i primi cinque anni di vita del gruppo, anni durante i quali hanno sbalordito per grinta e lucidità in veri e propri exploit dal vivo, suonando accanto a gruppi come Krisma, Spizz, 999, Clan of Xymox e Christian Death. La band, sebbene sia nata solo nel 2005, è composta da musicisti di provata esperienza, avendo militato in importanti formazioni gothic e new wave degli anni ’90.

    Il genere attinge a piene mani dagli anni ’80, ma grazie all’uso inusuale del basso, con le sue ritmiche sostenute e i suoi “slap”, e ai testi in italiano ben inseriti nel contesto della realtà odierna, gli Stardom riescono a conferire al loro suono un’originalità non comune per un genere inflazionato ed incapace oramai di produrre delle vere e proprie novità. “Sono molto soddisfatto dell’impegno profuso da tutto il gruppo per questo disco” ha dichiarato Riccardo Angiolani, vocalist e portavoce della band, “e sono sicuro che il nostro lavoro incontrerà il favore sia degli accaniti del post punk, sia di chi si avvicina per la prima volta a questo genere, grazie alla varietà dei temi e alle diverse soluzioni strumentali adottate”.

    L’album in cd “Soviet della moda” è disponibile per l’acquisto a partire dal 4 ottobre 2010 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, Amazon, cdandlp, CdUniverse, ecc…), al prezzo imposto di € 10,00. Inoltre sarà presto possibile acquistarlo in formato digitale sulle principali piattaforme di vendita online (iTunes). Per chi volesse acquistarlo direttamente dall’etichetta Danze Moderne, al prezzo di € 12,00 (€ 10,00 cd + € 2,00 di spese postali), può scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]

    È possibile reperire informazioni di riferimento tramite la pagina web del gruppo http://www.stardom.it , sulla pagina MySpace http://www.myspace.com/stardom.mi o sul sito dell’etichetta http://www.danzemoderne.it

  • Piccola guida ai luoghi di interesse archeologico del Trentino

    Il Trentino è un territorio ricchissimo di località dove la storia e l’arte sono in grado di competere, quanto ad attrattiva, con la bellezza dei paesaggi e della natura. Cercando ad esempio informazioni su Fiavè si può scoprire che questo comune ospita una importantissima zona palafitticola risalente più o meno al 2300 a.C. Gli insediamenti sono situati nel lago Carrera e sono stati scoperti grazie agli scavi archeologici effettuati negli anni ‘60. La città di Fiavè, inoltre, è nata dalla confluenza di tre antichi nuclei medievali: Sabadini, Piazza e Sotratori. Gli appassionati di archeologia avranno quindi molto materiale su cui studiare e fare pratica, come anche i turisti – profani della materia – che avranno la possibilità di visitare gratuitamente il sito palafitticolo durante i mesi estivi. O praticare, in alternativa, attività come trekking, escursioni o curling.

    Pari ricchezza prospettano le informazioni su Ton, altro comune trentino della Val di Non. La città è molto nota per la sua ricchezza architettonica e per il gruppo montuoso delle cime di Vigo. Il comune è diviso in diverse frazioni: Vigo di Ton, Toss, Masi di Vigo, Bastianelli, Castelletto, Nosino e Ceramica. Di queste Vigo di Ton, una delle più importanti, è sormontata dal Castel Thun che, risalente al XIII secolo, è uno dei castelli più importanti e meglio conservati del Trentino, grazie anche a significativi restauri finanziati dalla Provincia autonoma di Trento. Tra gli altri siti degni di interesse, ci sono la chiesa parrocchiale dell’Assunta, il cui primo nucleo risale al Duecento (importante la famosa pala dell’altare di Sant’Antonio raffigurante la Madonna col Bambino), la chiesa di San Nicolò e quella dedicata ai santi Fabiano e Sebastiano, di età seicentesca.

  • Sicurezza per la casa antifurto wireless


    Normalmente si pensa che installare impianti di allarme wireless in casa sia molto complicato e si preferisce chiedere l’aiuto di un esperto piuttosto che farlo da sè. E’ invece molto più semplice di quanto si pensi ed installarlo da soli vi farà risparmiare anche molti soldi.

    E’ estremamente importante proteggere la vostra casa e la vostra famiglia da possibili intrusioni perciò installate quanto prima il vostro impianto di allarme.

    Ci sono essenzialmente due tipi di sistemi di sicurezza per la casa e sono il sistema cablato e quello senza fili. Il sistema cablato è usato principalmente nei negozi, negli uffici e nelle case. E’ affidale, durevole e stabile. Purtroppo è anche molto costoso ed a meno che non siate degli esperti elettricisti, non provate ad installarlo da soli. In questo caso avrete bisogno dell’intervento di un professionista e questo aumenterà il costo del vostro impianto. Qual è l’alternativa più economica dunque?

    Sicuramente gli antifurti senza fili, si, infatti questo tipo di prodotto vi darà l’opportunità di risparmiare e potrete installarlo personalmente abbattendo ulteriormente i costi. L’installazione di quest’ultimo è molto più semplice di quella del sistema cablato.

    Prima di tutto decidete dove volete posizionare il pannello di controllo. Normalmente è bene posizionarlo in un punto accessibile del corridoio. Successivamente pensate dove collocare i sensori. Concentratevi sulle aree di maggior passaggio come i corridoi ed i pianerottoli ed utilizzate in questi punti i sensori di rilevamento di movimento. Utilizzateli anche nelle camere facilmente accessibili dall’esterno.

    Per le porte esterne invece è meglio utilizzate i sensori di contatto con la porta. Ci sono soltanto due tipi di sensori per porte: ritardato o immediato. Il primo permette di entrare in casa e di avere un tempo ragionevole per disattivare l’allarme. Installate questo sensore nell’entrata/uscita principale della vostra casa. Il sensore immediato invece farà scattare l’allarme al minimo contatto con la porta.

    Generalmente, la maggior parte dei sensori wireless sono avvitati semplicemente alla parete e alla porta ed il gioco è fatto!