Mese: Ottobre 2010

  • Scegliere lo standard ITIL per l’IT

    La tecnologia, l’informatica, la presenza dei computer sempre più dinamici e microscopici ormai hanno cambiato le nostre vite sotto tutti gli aspetti, dai piccoli gesti quotidiani alle strutture e ai servizi che regolano le nostre vite. Internet poi ha cambiato anche il nostro modo di rapportarci agli altri e forse anche il modo di percepire il mondo esterno. Avendo da organizzare sempre più materiale che si presenta sotto la forma di dati digitali anche le aziende hanno sviluppato con il passare del tempo un approccio votato all’efficienza della gestione delle informazioni. Questo tipo di procedure, tutto ciò che riguarda l’amministrazione digitale del lavoro, vanno catalogate sotto il nome di IT, Information Technology. Tra le soluzioni di gestione dei flussi multimediali legati agli obiettivi delle aziende, uno dei più diffusi è lo standard ITIL, una serie di linee guida che delineano gli standard di qualità nell’erogazione dei servizi IT.

    Giunto ormai alla terza versione il progetto si è sviluppato tramite un’ottimizzazione delle risorse e delle pubblicazioni in modo che le linee guida possano essere consultate e implementate con efficacia. Una parte importante degli aspetti da tener conto per la gestione di un’azienda è il rapporto tra i fornitori di servizi e i fruitori, siano essi clienti o consumatori finali. È fondamentale sviluppare una sorta di helpdesk e ITIL ne delinea lo sviluppo ideale. Tutti gli argomenti principali sono sviluppati in cinque volumi Service Strategy, Service Design, Service Transition, Service Operation, Continual Service Improvement.

  • Prestiti Inpdap

    I prestiti inpdap costituiscono, ad oggi, una delle prestazioni economiche creditizie più richieste sul mercato, da parte di una vasta clientela. Per potersi garantire l’accesso ad un prestito Inpdap è necessario soddisfare le seguenti condizioni: è necessario che il richiedente sia in grado di dimostrare il suo essere un dipendente statale regolarmente iscritto alla Gestione Unitaria Autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, oppure possa provare di essere un pensionato con un ex-impiego statale, ed iscritto alla medesima Gestione Unitaria Autonoma.

    L’importo che è possibile richiedere in presito varia a seconda della modalità rimborso presecelta: è possibile scegliere fra 12 rate, 24 rate e 36 rate.

    • Per i prestiti inpdad annuali si può chiedere un importo pari ad una mensilità media netta di stipendio o di pensione da restituire in 12 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione può chiedere una somma fino a due mensilità, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile;
    • Per i prestiti inpdap biennali si può chiedere un importo pari a due mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 24 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio può chiedere una somma fino a quattro mensilità, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile;
    • Per i prestiti inpdap triennali si può chiedere un importo pari a tre mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 36 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio può chiedere una somma fino a sei mensilità, fermo restando, per i pensionati, il limite del quinto cedibile. L’importo massimo erogabile per il piccolo prestito triennale è di euro 8.000,00.
  • Borriello dà i numeri

    I numeri, così come cose ed animali, sono spesso tema di superstizione, pensiamo, per esempio, a tutte le credenze relative ai numeri 13 e 17. Ci sono degli ambiti, come quello del teatro, della canzone e ancor più dello sport, dove la superstizione non solo viene accettata, ma addirittura condivisa da quasi tutti.

    La parola superstizione ha a che fare con il concetto di sopravvivenza, di azione sui piani del fato. Si crede, con i propri gesti scaramantici, di poter controllare la piega degli avvenimenti. L’effetto principale di questi riti privati è di ridurre lo stress, dando l’illusione di poter influenzare la sorte.

    Gli sport dove è maggiormente presente la superstizione sono la Formula 1, il motociclismo ed il calcio. E’ di questi giorni la notizia che Marco Borriello, giocatore della Roma, stia cercando casa nella capitale e una delle caratteristiche fondamentali che le case di Roma che valuterà dovranno avere è l’esibire il numero civico 22. Non è superstizione questa?

    L’attaccante napoletano spiega: “era quello della mia casa a Milano e mi ricorda mio padre e mia madre. insomma, ci tengo particolarmente”.

    Molte tifose si sono fatte avanti per dare ospitalità al bomber dal fisico scolpito e dal sorriso ammaliatore, e un sito specializzato nel mercato immobiliare, idealista.it, ha pubblicato una lista di case in vendita o in affitto che rispondono al requisito del numero civico, oltre, naturalmente, ad essere sufficientemente prestigiose per un calciatore in odore di Nazionale.

  • Vacanze alternative in Trentino

    Un ambiente incontaminato e una cultura unica sono il souvenir delle vacanze a Luserna. Il paesino che si trova nella parte meridionale del Trentino, su un grande altopiano che si snoda nelle zone di Folgaria e Lavarone, conta circa 300 anime ed è l’ultima oasi della cultura cimbra. Sviluppata su terrazzamenti naturali, arricchiti da valli e strapiombi nei pressi della Valle dell’Astico, Luserna è oggetto di studio dei linguisti grazie alla conservazione della lingua cimbra. Una lingua germanofona portata dagli antichi coloni del territorio, per i quali la ricostruzione storica della loro reale provenienza è ancora difficile per via dell’intreccio con le leggende locali. Il cimbro di Lusena si è mantenuto vivo, a differenza che altrove, anche grazie ad alcuni interventi di tutela come la realizzazione di telegiornali in lingua cimbra o a pagine del quotidiano nazionale scritte appunto in cimbro. Il centro di documentazione comunale contribuisce poi a raccogliere e valorizzare le testimonianza storiche sulla città.

    Altrettanto interessanti per il significato culturale possono essere le vacanze a Vigolo Vattaro. Un territorio il cui primo insediamento umano che risale all’età romana è testimoniato anche dalla via Claudia Augusta che congiunge la Valsugana alla Valle dell’Adige. Senz’altro interessante è la chiesa parrocchiale di San Giorgio, che conserva un bassorilievo paleocristiano che raffigura un albero d’ulivi con uccelli e che permette di collocare storicamente la costruzione della chiesa in una data anteriore al VII secolo. Bellissimo il paesaggio che arriva fino ai piedi della Marzola e che diventa un ottimo soggetto per originali fotografie.

  • Gestione dei rifiuti: quali soluzioni possibili?- Prima parte: termovalorizzatori

    Dopo un periodo di relativa ed apparente calma a Napoli è riscoppiata la crisi dei rifiuti che hanno nuovamente invaso le strade e le piazze del capoluogo campano. Un’emergenza, quindi, che si ripropone e che pare sempre lontana da una definitiva soluzione.
    Ma come mai la gestione dei rifiuti sembra essere così complicata soprattutto per l’amministrazione partenopea? E soprattutto quali sono i nuovi orizzonti che adesso si aprono per cercare di approdare ad una soluzione effettiva?

    Cerchiamo, quindi, di capire quali sono le soluzioni fattibili e quali i pro e i contro delle possibili alternative.

    TERMOVALORIZZATORI: Un termovalorizzatore è sostanzialmente un inceneritore di rifiuti capace di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti per produrre calore, riscaldare acqua e generare energia elettrica. A differenziarlo, quindi, dai vecchi inceneritori è appunto la capacità di non limitarsi alla sola combustione dei rifiuti, ma di produrre energia dalle sostanze di scarto, eliminando allo stesso tempo il problema. Nonostante ciò anche i termovalorizzatori non sono totalmente “ecologici”, visto che anche questi strumenti non riescono ad evitare l’emissione di diossina nell’atmosfera circostante. Probabilmente è proprio questo aspetto che spinge le comunità a non accettare questo tipo di impianti che, nonostante tutto, sembrano essere tra le migliori soluzioni per il problema rifiuti. Non a caso l’uso dei termovalorizzatori è molto diffuso in Europa, dove si contano circa 300 impianti con punte massime in paesi come la Svezia, la Danimarca, l’Olanda, la Germania e la Francia, ma anche in paesi extra-europei come gli Stati Uniti, il Canada e il Giappone.
    Ritornando a casa nostra, e precisamente in Campania, da sempre la punta di un problema molto più diffuso, l’utilizzo dei termovalorizzatori non ha mai avuto vita semplice, visto che il primo termovalorizzatore è stato impiantato, dopo tante polemiche, soltanto nel marzo del 2009. Nonostante le difficoltà il recente problema rifiuti riesploso nel capoluogo campano ha spinto la giunta comunale di Napoli ad approvare un protocollo di intesa con il quale si prevede la realizzazione di un termovalorizzatore nell’area di Napoli est, così come previsto dall’accordo di programma sottoscritto dal sottosegretario Guido Bertolaso ed Asia, l’azienda incaricata a Napoli della raccolta dei rifiuti. Con questa intesa, in sostanza, la Regione si è impegnata a trasferire al Comune le aree sulle quali si dovrà realizzare l’impianto.
    A Napoli si cerca quindi di aprire una nuova pagina,come ha voluto sottolineare il presidente della Provincia, Luigi Cesaro, che ha anche annunciato la presentazione del piano industriale del ciclo integrato dei rifiuti, ribadendo, insieme al Governatore Stefano Caldoro, che il nuovo termovalorizzatore sarà aperto al massimo tra un mese. I vertici partenopei intanto invocano l’appoggio delle altre Province, come ad esempio Caserta, alle quali dovrebbe essere assegnata solo la frazione già biostabilizzata dei materiali.
    Non si placano tuttavia le polemiche, come ad esempio quella del presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Ugo Leone, che esprime dubbi circa la nascita di una seconda discarica in località Terzigno.

    Ufficio Stampa
    Maia Design
    per Chimicionline.it

  • Trani Sposi 2010: dinamico progetto fieristico interamente dedicato al mondo degli sposi

    Trani Sposi 2010 ritorna, ancora più frizzante, per regalare un’affascinante scenografia dove immaginare ed organizzare uno dei giorni più belli e più attesi della vita, il giorno del proprio matrimonio!

    La rassegna espositiva in programma dal 29 Ottobre al 1 Novembre 2010 si terrà all’interno delle suggestive mure del castello Svevo di Trani, storico maniero federiciano dove, nel lontano 1259, furono celebrate le nozze tra Manfredi, figlio prediletto di Federico II, e la giovane Elena Comneno.

    Trani Sposi 2010 una piacevole passeggiata tra prestigiosi atelier di abiti da sposa/sposo, fotografi, musicisti, rinomate location, sale ricevimento e catering, agenzie viaggi, flower design, hair couffeir, auto d’epoca, bon bon ….. il tutto allietato da musica d’autore diffusa in tutto il castello, da sfilate di moda “dal 1500 ai giorni nostri”e da folcloristici spettacoli di sbandieratori.

    Trani Sposi 2010: una vetrina elegante e completa per organizzare un matrimonio da ricordare!!!

  • Wintergecko Studios | Torino , Noleggio REDONE camera

    Wintergecko Studios a Torino, fra i primi disporre della tecnologia RED in Italia ed i primi a Torino,rinnovano le loro offerte per pacchetti noleggio REDONE camera.

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  • BAMBINA COL SALTELLO è lo strepitoso brano di CARLOSTANAUT

    Bambina col Saltello sta per una grande bimba, ma donna immensa, un essere speciale, indifeso e incustodito, ma forte in questo mondo scaltro e senza pietà per nessuno. Lei ha il saltello, la marcia in più, che le dà più possibilità di esserci e farsi sentire, farsi notare perché noi tutti ci fidiamo di lei. Sì!!! Abbiamo una fiducia dalla quale siamo fortemente attratti, che va al di là di tutto perché non tradirà mai. Ed è “asciutto a più non posso il pensiero di” vederla fare i conti sporchi dietro le quinte con gli altri, perché lei è la bambina che ha le gambe più lunghe delle altre, che le permettono di fare il sintomatico saltello, che tutti noi vorremmo abbiano le donne delle quali ci fidiamo. E gridiamo a voce alta “Fammi sognare e fammi arrivare, dove il mare è silenzio, dove tutto è un pò lento” e tutto è appunto molto pacato e molto pulito, dà forza a tutti noi, Sì, una forza di rinnovo.

    Carlostanaut, gruppo pop-funk-blues italiano, è nato intorno al 2000 dall’unione di Saverio Autelitano, anima del gruppo, voce, tromba, chitarra, autore dei testi e delle musiche; Sergio Ferrari, chitarre e voce; Fausto Casara, batteria e cori; Fabrizio Gallina, basso elettrico. L’esordio è avvenuto ne “Il Locale”, laboratorio musicale romano durante gli anni ‘90 (frequentato da Tiromancino, Max Gazzè, Sergio Cammariere, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Tricarico, ecc..). In seguito hanno vinto l’edizione di Marte Live come “Miglior gruppo” su cinquecento band musicali. Hanno suonato nella maggior parte dei locali della scena musicale romana. Inoltre hanno partecipato a diversi festival della scena italiana, ultimi dei quali “Italia Wave Love Festival”, “Premio Mia Martini”, “FoncleAcustic Festival”, “San Severino Blues”, “Arte Roma Eventi” al Felt Club, “TolfArte”. Nell’estate 2010 è stato terminato il nuovo videoclip del singolo “Bambina col Saltello” realizzato interamente con il supporto di nuove tecnologie digitali, senza però dimenticare il sapore artigianale della sapiente manualità e della grande tradizione audiovisiva nostrana, che si ritrova anche nelle composizioni che traggono ispirazione dalla grande scuola della musica d’autore italiana, da sonorità latine e mediterranee e dai grandi maestri del blues. Nei brani non mancano però i richiami pop, dalla solida struttura ritmica e melodica, che raggiungono il gusto di un grande pubblico, anche di quello più esigente. Funk coinvolgente, soprattutto dal vivo, la musica di Carlostanaut, farebbe ballare anche i più pigri.

    Il rapporto con il tempo; le donne in più vesti, idealizzate, sognate, dolenti e desiderate; la quotidianità, talvolta cinica e sprezzante, talvolta piena di meraviglie; la critica sottile e tra le righe verso un mondo corrotto e difficile; l’infanzia, come ideale momento della vita ormai cristallizzato; viaggi metafisici e metafore sul mondo, sono i protagonisti dei testi di Carlostanaut.

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    CARLO STANAUT on MySpace

    http://www.myspace.com/carlostanaut

    “Bambina col Saltello” on YouTube

    http://www.youtube.com/watch?v=z_GPyWjlUXg

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    ufficio stampa

    L’ALTOPARLANTE – [email protected]

    PROTOSOUND POLYPROJECT s.n.c. – [email protected]

  • Un po’ di austerità divertente

    Se avete intenzione di fare un po’ d’economia nei consumi quotidiani, siete – nella sfortuna – fortunati, perché la rete prolifica di consigli di tutti i tipi. Il frugal living si compone infatti di un vero e proprio decalogo di base, che suggerisce una serie di trucchi e accorgimenti che permettono di risparmiare, se si ha costanza, anche un bel gruzzoletto. Come iniziare? Frequentando le biblioteche, ad esempio; andando meno spesso a mangiar fuori; facendosi detergenti in casa a partire da aceto e bicarbonato di sodio. Oppure si può lasciare più spesso la macchina in garage o prestare più attenzione a spegnere le luci in casa quando non necessarie. Tra i suggerimenti più in voga ci sono quelli che spiegano come si possono riciclare oggetti o scarti in modo da utilizzarli per altri fini.

    Numerosi sono infatti gli esempi di regali fai da te che partono dai brandelli avanzati dai lavori di cucito. Bastano un po’ di scampoli infatti per realizzare un portafoglio in tessuto, una custodia colorata per occhiali, dei mini-abiti da far indossare ai dispenser di sapone liquido. Ma ci sono anche idee più stravaganti, come delle copertine in tessuto per i libretti degli assegni o dei sacchetti per il pranzo del giorno. Una volta presa la mano, si può anche tentare di riprodurre gli esempi di bomboniere fai da te che, basandosi sullo stesso principio, chiedono soltanto un po’ di impegno in più. A seconda del numero di invitati alla cerimonia.

  • Per un viaggio inconsueto: Albiano e Bondone

    L’estate è terminata e, archiviati foto e souvenir della passate vacanze estive, è quasi tempo di pensare ad organizzare la settimana bianca. Una pausa dalla frenesia del lavoro alla quale ormai non si può rinunciare e che, perché sia realmente di relax, andrà pianificata in tutti i suoi dettagli. Tra i suggerimenti per non sacrificare dei preziosi giorni di riposo dal lavoro sicuramente è da prendere in considerazione l’idea di una villeggiatura in Trentino. Trascorrendo le vacanze ad Albiano, ad esempio, un paesino di 1.500 abitanti che si trova a una ventina di km da Trento. Albiano si trova ai piedi dell’altopiano del Calisio, tra i valloni del rio Ischion e del rio della Sega, proprio al centro della Valle di Cembra. Un paese dove le tradizioni permangono molto forti; ad esempio, attraverso la mostra di presepi artigianali che si tiene nel corso del mese di dicembre.

    Si potrebbe in alternativa optare per delle vacanze a Bondone nella valle del Chiese. Al confine con la Lombardia, il paesino di 600 anime è particolarmente consigliato per le escursioni alla Bocca di Valle, alla Cima Tombea, al rifugio Alpo; luoghi dove domina incontrastata una ricca vegetazione. Mentre il resto lo fa lo splendido panorama sul lago di Garda. Non si può non fare una foto al monumento del carbonaio, che ricorda che Bondone è proprio il paese dei carbonai, o al famoso castello di San Giovanni. Un paese quello di Bondone la cui travagliata storia è raccontata dalle carte del vicino archivio di Storo.