Mese: Ottobre 2010

  • Premio Universo Non Profit: cinque le organizzazioni vincitrici della prima edizione

    Il premio, che consiste in una somma di 20 mila euro messa a disposizione da UniCredit Foundation per ognuna delle organizzazioni vincitrici, nasce come occasione per dare visibilità e riconoscimento ad alcune eccellenze del non profit, un settore che sta conquistando una sempre maggiore rilevanza. Oggi ne fanno parte infatti 250 mila associazioni e imprese che impiegano oltre 700 mila lavoratori retribuiti e oltre 5 milioni di volontari.

    La premiazione avviene ad un anno esatto dall’avvio dell’iniziativa di UniCredit ‘Universo Non Profit’, che intende offrire un concreto contributo allo sviluppo del Terzo Settore, attraverso una gamma di prodotti e servizi dedicati, un percorso di valutazione creditizia capace di valorizzare le specificità del non profit e strumenti per supportarne la raccolta fondi.

    In occasione dell’evento Maurizio Carrara, Presidente di UniCredit Foundation, ha presentato il volume “In Prima Persona” dedicato al Gift Matching Program – programma che integra le donazioni effettuate dai dipendenti del Gruppo a favore di associazioni ed enti non profit – e ha premiato tre dipendenti UniCredit che si sono particolarmente distinti per il loro impegno nell’iniziativa.

    Alla giornata ha partecipato una folta rappresentanza dei 1400 ‘Amici del Non Profit’, dipendenti di UniCredit che, dotati di particolare sensibilità verso i temi del sociale, si sono volontariamente offerti di testimoniare l’attenzione della banca verso il Terzo Settore, proponendosi come ‘ambasciatori’ dell’iniziativa.

    Le emissioni di CO2 emesse nell’aria a seguito dell’evento saranno compensate con uno specifico progetto di forestazione in Italia.

    I VINCITORI E LE MOTIVAZIONI DEL PREMIO

    Centro Padre Nostro Onlus – Don Puglisi
    Palermo

    Il centro è stato fondato nel quartiere Brancaccio da don Giuseppe Puglisi nel gennaio 1993. Oggi è un Ente Morale riconosciuto dal Presidente della Repubblica, che opera a favore delle fasce più deboli della popolazione. L’assassinio di Padre Puglisi (avvenuto il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno) ha conferito al Centro una dimensione che va ben oltre i confini del quartiere.

    Motivazione: il premio vuole riconoscere l’importanza del lavoro svolto dal Centro Padre Nostro, anche dopo la morte di Don Puglisi, avvenuta nel 1993, attraverso l’impegno di tutti gli operatori, volontari e collaboratori, in un contesto di intervento particolarmente complesso.

    Lega del Filo d’oro
    Osimo – Ancona

    In Italia i casi di sordocecità sono molto più diffusi di quanto si pensi: decine di migliaia di persone di tutte le fasce di età soffrono di questi disturbi, se si considera anche chi presenta una minorazione grave di un canale sensoriale (vista o udito) unita a ritardi evolutivi, intellettivi ed handicap motori. La Lega del Filo d’Oro dal 1964 ha per scopo l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione, il recupero e il reinserimento delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

    Motivazione: il premio vuole riconoscere la capacità di crescita e di sviluppo, anche attraverso le più moderne tecniche di fund raising, di una realtà non profit il cui modello di intervento è da sempre studiato a livello europeo come uno dei più efficaci per una forma di disabilità particolarmente grave quale quella delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

    Casa delle donne per non subire violenza
    Bologna

    La violenza familiare è la prima causa di morte in Europa per le donne dai 16 ai 44 anni. La Casa delle donne per non subire violenza, aperta dal 1990, è un luogo dove le donne possono confrontarsi con il problema della violenza, trovando uno spazio di ascolto e di sostegno alle loro scelte. Nelle case rifugio vengono accolte donne, italiane e straniere, sole o con figlie/i minori per ospitalità d’emergenza e temporanea durante il percorso di uscita dalla violenza.

    Motivazione: Il premio vuole riconoscere l’impegno profuso in questi 20 anni di attività a tutela delle donne vittime di violenza familiare, offrendo ascolto, sostegno, un centro di accoglienza e appartamenti a indirizzo segreto per l’ospitalità.

    Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica
    Verona

    In Italia circa 4000 persone, la metà dei quali in età adulta, sono affette da fibrosi cistica, una grave malattia genetica cronica. La Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica promuove e finanzia progetti innovativi di ricerca, sostiene la formazione di giovani ricercatori e operatori sanitari, informa e aggiorna operatori sanitari e popolazione sui problemi legati a questa patologia. E’ stata costituita nel gennaio 1997 per iniziativa di un gruppo di persone già coinvolte da tempo, a livello familiare, professionale, istituzionale o associativo, nell’impegno della lotta contro la fibrosi cistica.

    Motivazione: Il premio si pone come un riconoscimento ai programmi di formazione, alle attività di sensibilizzazione e agli innovativi progetti di ricerca condotti dall’associazione nell’ambito della fibrosi cistica, malattia rara di origine genetica.

    Fondazione Manuli
    Milano

    La Fondazione Manuli, ente morale non a scopo di lucro, nasce nel giugno 1992 per volere dell’imprenditore Dardanio Manuli. Dal 1994 ad oggi ha erogato 200.000 ore di assistenza domiciliare gratuita a malati di Alzheimer e offerto sostegno alle loro famiglie, attraverso personale specializzato e con l’ausilio di volontari. Ha inoltre creato l’Alzheimer Café, uno spazio ludico-ricreativo e stimolativo-riabilitativo (giochi, letture, musica, attività motorie, ecc.) per i malati di Alzheimer.

    Motivazione: Il premio intende riconoscere l’impegno della Fondazione, antesignana in Italia degli interventi di assistenza domiciliare gratuita ai malati di Alzheimer e di sostegno alle loro famiglie, grazie anche all’impegno del volontariato.

    Fonte: UniCredit Group News

  • e-utile lancia la prima soluzione per la tele-gestione dei contatori gas

    In linea con la normativa dell’AEEG attualmente in vigore (AEEG 155/08 dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas), e-MM Gas consente alle diverse Utilities di raggiungere e gestire da remoto il contatore del gas attraverso protocolli di comunicazione previsti dalla normativa e dal Comitato Italiano Gas, pur rimanendo aperta agli sviluppi del mercato nei prossimi anni.

    L’innovativa soluzione trae origine dal back-ground di e-utile nello sviluppo di progetti per la telegestione di contattori e per la telelettura del consumo di GPL e metano.

    Oggi, in Italia, la realtà delle apparecchiature installate sul campo è molto complessa per la presenza di numerosi produttori e per la moltitudine di servizi proposti: non solo contatori di brand diversi ma anche differenti modelli dello stesso brand. Una realtà cosi variegata in cui le aziende hanno la necessità di gestire contatori diversi, richiede un sistema che possa operare indipendentemente dal singolo apparecchio.

    E’ quindi nella semplicità di gestione per le aziende, il vantaggio competitivo della soluzione proposta da e-utile: e-MM Gas ha il valore aggiunto di adattarsi alle specifiche richieste del singolo cliente. Trattandosi di un sistema informatico “aperto” e indipendente dal punto di fornitura considerato e svincolato dalla tecnologia installata, e-MM Gas è quindi adatto e adattabile a qualsiasi tipo di azienda.
    Questa particolare caratteristica permette, inoltre, di poter tele-gestire più servizi contemporaneamente: si tratti di elettricità e gas, oppure di acqua e teleriscaldamento, e-MM Gas è in grado veicolare lo scambio di informazioni attraverso un unico sistema IT.

    Si tratta quindi di un’unica soluzione che gestisce più servizi il cui plus è la possibilità di governare reti appartenenti a società diverse: estremamente innovativo, permette ad ogni tipologia di servizio di beneficiare della stessa infrastruttura tecnologica.

    Dal punto di vista tecnico, l’architettura ideata da e-utile consente la comunicazione dal campo al centro di telecontrollo e viceversa, attraverso vari sistemi di connessione quali GPRS, GSM, SMS, PSTN e – come già possibile per la tele-gestione elettrica – la soluzione e-MM Gas è integrata con il sistema SAP, ma può interfacciarsi anche con altri sistemi gestionali aziendali.

    Una soluzione trasversale che non pone vincoli, e-MM Gas è utilizzabile qualsiasi sia il sistema operativo di un’azienda; attraverso un unico sistema inoltre, anche la gestione delle informazioni diventa più efficiente.

    Flessibilità, semplicità ed efficienza sono quindi le parole chiave di una soluzione che garantisce l’ottimizzazione dei tempi e fornisce soluzioni efficaci e flessibili basate su un’architettura aperta in grado di risolvere problemi di integrazione di sistemi informatici differenti e di garantire efficienza e costi ridotti.

    Attualmente e-MM Gas è già in uso presso A2A Reti Gas per la tele-gestione dei contatori.

    Per ulteriori informazioni:
    Business Press
    Silvia Sala, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected]
    tel + 39.02.72585.1

  • Il sexy booktrailer de “L’APOSTOLO SCIAGURATO” di Maddalena Lonati

    E’ in distribuzione in questi giorni in tutta Italia il nuovo romanzo della scrittrice Maddalena Lonati, “L’APOSTOLO SCIAGURATO”. Acquistabile anche su www.ibs.it www.bol.it www.webster.it e molti altri siti di vendita online.

    Qui si può vedere il sensuale booktrailer dell’ultima opera:

    http://www.youtube.com/watch?v=nSrssJfvIts

    Un intrigante viaggio attraverso i sensi alla ricerca del piacere.

  • Gite fuori città

    Inizia anche il periodo delle prime gite fuori città, sulla neve magari, per divertirsi sciando in compagnia di tutta la famiglia. Una delle principali difficoltà incontrate è quella di portare sempre con sè gli sci magari quelli personalizzati e già provati per praticare uno sport utile e divertente.
    Per questo motivo, l’accessorio che davvero non può mancare nelle prime gite fuori città ed in montagna è il portasci, che sia sempre dotato di fermi e sistemi di bloccaggio, fondamentali quando si devono coprire lunghe distanza con l’auto.
    Le gite fuori città sono innanzitutto un momento da trascorrere con la famiglia senza dimenticare davvero nessuno, bambini ed animali compresi anche se spesso è difficile viaggiare in loro compagnia. Per trasportarli in maniera sicura e facile è necessario sempre avere con sè Trasportini e Seggiolini, testati ed omologati.

  • Utensili per la casa

    Per ottenere solo grandi risultati a tavola e stupire i propri ospiti è necessario vere a disposizione una cucina sempre accessoriata con tecnologie ed utensili dell’ultimo tipo: coltelli, grattugie, kit di accessori, rotelle per pizza, cavatappi, mestoli e tutto ciò che occorre per cucinare in maniera rapida e precisa.
    Trovare il prodotto giusto e ad un buon rapporto qualità/prezzo non sempre é facile, sopratuutto presso i negozi fisici. Più semplice rivolgersi, invece, ad un negozio on line sempre aperto, flessibile e dall’offerta ricca e differenziata.
    Gli utensili più importanti in cucina sono soprattutto mestoli e coltelli: fra i più apprezzati dagli utenti sicuramente quelli in acciaio inon e i ceppi di coltelli in legno perchè funzionali e perfetti per arredare la zona della cucina.
    I kit di accessori sono soprattutto un regalo utile per preparare la tavola sin da ora al Natale.

  • Un intrigante viaggio attraverso i sensi alla ricerca del piacere nel booktrailer de “L’APOSTOLO SCIAGURATO” di Maddalena Lonati

    E’ in distribuzione in questi giorni in tutta Italia il nuovo romanzo della scrittrice Maddalena Lonati, “L’APOSTOLO SCIAGURATO”. Acquistabile anche su www.ibs.it www.bol.it www.webster.it e molti altri siti di vendita online.

    Qui si può vedere il sensuale booktrailer dell’ultima opera:

    http://www.youtube.com/watch?v=nSrssJfvIts

    Un’attrazione morbosa.

    Una relazione fuori dalle convenzioni.

    Un amore infinito.

    Un intrigante viaggio attraverso i sensi alla ricerca del piacere.

    Qui si può ascoltare la prima intervista radiofonica rilasciata in proposito:

    http://www.ciaocomoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2034&Itemid=26

  • Le dieci cose da non fare

    In cucina si sa, le “follie” e gli errori possono essere davvero tanti specie quando a muoversi è un “casalingo”. Sul sito de La Caffettiera è disponibile nella sezione Divertissement un nuovo video dedicato appunto alle dieci cose da non ripetere e fare mai in cucina come mettere un coniglio nel forno o utilizzare utensili da cucina in maniera, diciamo pure, pericolosa.
    Il Gran Caffè La Caffettiera, lounge bar e locale alla moda di Napoli, punto di riferimento per la realizzazione di eventi culturali, letterari e sociali nel cuore di Napoli a Piazza dei Martiri, quartiere Chiaia, tiene costantemente aggiornate le sezioni del sito con novità, eventi, articoli di settore e tematici. Al sito navigabile e costantemente aggiornato occorre aggiungere la qualità del locale che offre un’offerta sempre variegata di prodotti della migliore gastronomia e pasticceria napoletana, il caffè migliore che si possa gustare a Napoli, servizi realizzati in partnership di rilievo come quello con il gruppo Ferrari – Lunelli, Moet et Chandon e ultimo ma non meno importante il Kimbo Coffee Hour Tour con la realizzazione di una “caffè card”. Fra i locali di Napoli, pochi sono quelli che possano dirsi attenti alle esigenze della clientela come il Gran Caffè La Caffettiera.

  • MAUVAIS SANG è il singolo d’esordio dei RINO’S GARDEN

    MAUVAIS SANG – è un messaggio che parla di ricordi che rimangono impressi nella mente che mai si realizzeranno e rimangono un ricordo che lascia un velo di speranza che può riscattare la propria vita.

    Il progetto RINO’S GARDEN nasce per rendere omaggio ad uno dei piu grandi cantautori italiani, con una band tributo a Rino Gaetano. Da subito inizia a venir fuori il carattere dei musicisti che lo compongono, uniti da una grande passione e da una forte esigenza di portare al pubblico quella che è la propria esperienza musicale e il loro modo di intendere e fare musica, attraverso arrangiamenti originali, e l’inserimento nel repertorio di spezzoni di brani di pizzica, folk, tribale. Infatti, legate anche ai brani di Gaetano come intro, intermezzo o fine, i Rino’s Garden eseguono “Kalinifta”, ”Il Ballo di San Vito” di Vinicio Capossela, ”l’Ombelico del Mondo” di Jovanotti, ”Sale La febbre” degli Après la Classe. Dalla nascita (Luglio 2008) fino al settembre 2009 si sono esibiti in oltre 200 live, tutti distinti da una forte partecipazione di pubblico. Ogni singolo live non è solo una riproduzione dei pezzi dell’artista, ma il “riarrangiamento” del repertorio accompagnato da una forte presenza scenica del gruppo e da un forte coinvolgimento da parte del pubblico presente, che prende e diventa parte di tutto lo spettacolo. Inoltre sono di prossima uscita i primi inediti della band.

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    RINO’S GARDEN on MySpace

    http://www.myspace.com/rinosgarden

    “Mauvais Sang” on YouTube

    http://www.youtube.com/watch?v=Bg3glrqdQh4

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    ufficio stampa

    L’ALTOPARLANTE – [email protected]

    PROTOSOUND POLYPROJECT s.n.c. – [email protected]

  • In-Differenze mostra d’arte sul tema del razzismo

    Sabato 16 ottobre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra In-Differenze degli artisti Giovanna Appodia, Cosimo Massimo Cavallo, Elena Copetti, Tania De Gregorio, Vanessa Franzella, Nilo Furlan, Anno Matthias Henke, Jndj, Annamaria Maisto, Francesco Padovani, Miki Pedro, Shura, Anna Maria Staccini. La mostra è centrata sulle problematiche legate alla diffusione del razzismo nell’attuale società multietnica.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    In-Differenze
    Mostra collettiva

    DURATA: 16-29 ottobre 2010
    INAUGURAZIONE: sabato 16 ottobre ore 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.00-19.30 sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICE: Marina Zatta
    COLLABORAZIONI: Gloria Ceschin, Gemma Guirado Robles, Yasmin Mohamed Samir,
    Alessandra Parrella, Mara Valente
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    [email protected] [email protected]
    www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte e alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti, ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo. In questo luogo Soqquadro espone la collettiva In-Differenze, un progetto di Marina Zatta sulle difficoltà legate al razzismo nell’attuale società multietnica.

    La società in cui viviamo si sta delineando sempre più come multiculturale e multietnica, ed al contempo le paure delle persone nei confronti dell’Altro, del Diverso si stanno amplificando. Ciò crea delle tensioni sociali esasperate da una politica qualunquista, xenofoba e populista, che anziché elaborare un percorso di socialità condivisa e dell’accoglienza, spinge le persone a rinchiudersi nel proprio recinto.

    Questa gara tra civiltà “evolute” e altre “inferiori” rischia di far diventare l’Italia una polveriera etnica, la barbarie di ciò che è accaduto a Rosarno ed altri episodi preannunciano questo rischio, che ci sta spingendo verso una guerriglia urbana etnica che altri paesi, già conoscono; la Francia degli scontri nelle banlieue parigine o l’America delle gang etniche sono due esempi di tensioni etniche sfociate nella violenza che la storia dell’emigrazione conosce.

    In quest’ottica la costruzione di una società capace di accettare e inglobare al suo interno le differenze culturali e religiose è il modo migliore per non gettare benzina sul fuoco, e quindi la creazione di una società Indifferente alle Differenze è ciò che Soqquadro auspica e desideriamo, con questa mostra, dichiarare quest’auspicio con chiarezza attraverso l’esposizione di opere che, anche simbolicamente, raccontino la necessità/opportunità di realizzazione di un mondo aperto alla tolleranza e non all’esclusione razzista.

    I quadri di Giovanna Appodia sono un “fermo-immagine”; hanno la pretesa di catturare lo sguardo di chi li vede e di indurre a pensare, a fantasticare tanto da avere l’impressione di sentir parlare o di veder muovere i protagonisti delle opere. Rappresentano la quotidianità, al fine di rendere immortale il nostro modo di essere e per regalare ai posteri le immagini del nostro tempo.

    Cosimo Massimo Cavallo ci fa entrare nella difficoltà di essere dei bambini del continente. Il loro è uno sguardo che incede, che fruga nel futuro, in ricerca della speranza di un mondo che li liberi dalle dipendenze del passato.

    Elena Copetti ci parla della sua opera attraverso i versi di una poesia, ma in questo caso redatta da lei stessa: Dolce Perla d’Oriente / a te dedico il mio estro / per creare un ponte d’amore, di rispetto e di amicizia. / Il tuo sguardo nel mio sguardo / il mio cuore nel tuo cuore. / Questo è ciò che so fare… / Questo è ciò che ti offro… / per creare il ponte…

    Per Tania De Gregorio il quadro prende forma al di là e prima di ogni gesto pittorico intenzionale. Linee e colori si fondono, prendono corpo in un gioco che porta in posti sognati, diventano specchio di emozioni, stati d’animo, pensieri. La forma finale non è un pensiero dato ma lo spunto per chi guarda, l’inizio di un percorso, una storia, un viaggio; la tela diventa realtà parallela, i colori e le linee sono la controparte artistica di stati d’animo, emozioni che, sfuggendo al controllo razionale, danno vita a luoghi e immagini sospesi tra realtà e sogno. Nel silenzio del fare pittorico le emozioni diventano gesto che emerge sulla tela.

    Nell’opera di Vanessa Franzella il filo spinato è la rappresentazione della sofferenza in questo mondo, che è difficile distruggerla….si viene giudicati per il colore della pelle..ma nessuno sa quanto nell’animo siamo tutti uguali…

    L’immagine del quadro di Nilo Furlan vuole esplorare il mondo inconscio dell’immigrato, del suo credo. Molte volte immerso violentemente in una modernità di schemi e di comportamenti a lui incomprensibili e dove lo scandire del tempo e il significato dell’esistenza stessa, non coincidono con quelli che l’artista ha conosciuto fino ad ora.

    La tecnica pittorica di Anno Matthias Henke è di un cronista che fissa quello che succede o che vede attorno a sè con il suo linguaggio, dando vita a tele che sono una specie di ” eventogramma”, lastre sulle quali è scritto ciò che succede, codificato e filtrato attraverso la sua concezione di forma e cromaticità. Una pittura istintiva e dal forte gesto, non rivolta alla perfezione del disegno, ma al gesto, la postura delle figure che parla di come stanno e cosa vivono, spesso condita da elementi onirici.

    Restando sul versante letterario possiamo spiegare il ciclo di Jndj con i versi de “La luna e la morte” di Garcia Lorca: La luna ha comperato quadri alla Morte. / In questa notte buia /la luna è pazza! /Nel mio cuore cupo apro /una fiera senza musica /con le baracche d’ombra”.

    Volver, di Annamaria Maisto, é un ritorno, un flusso di coscienza. Esprimere sulla tela opinioni e stati di fatto, ci dice, non le è facile, cancellare, ripassare, ricoprire innumerevoli volte le linee di demarcazione, i contorni dei suoi soggetti é un modo per riflettere, ogni passaggio in più é un pensiero aggiunto… e poi nella mente il cerchio si chiude, nell´opera no, i contorni vengono ad un tratto lasciati aperti, si uniscono col fondo in una fusione che libera il soggetto, ma nello stesso tempo lascia entrare il buio.

    Francesco Padovani ci consegna un’immagine che intende evocare in uno il binomio sensuale/sacrale. Una dimensione dove é presente, al tempo stesso, il rapporto tra Eros e Thanatos, inteso come l’essenza e la base dell’esistenza umana, o meglio, come i due poli, quello generativo dell’Eros e quello distruttivo del Thanatos indissolubilmente concatenati”

    C’è invece un parallelo letterario e si parla ancora di donne nell’opera di Miki Pedro, ispirata alla figura shakespeariana di Ofelia; un viso di donna quasi del tutto cancellato, grigio, un volto in cui il colore della Vita e’ stato sostituito dal grigiore della Morte. Un volto-non volto di cui possiamo solo intuire l’originaria bellezza, che ci inquieta per la sua indefinitezza di lineamenti; un viso scomparso, sommerso dall’acqua, in Ofelia così come in tutti i casi delle donne che, pur di raggiungere le nostre spiagge, rischiano e perdono la vita su imbarcazioni di fortuna.

    E’ in questo senso che possiamo collocare l’opera di Shura, partendo dalla triste verità che la violenza sulle donne non ha colore, religione, o confini territoriali. E’ una violenza che accomuna molte donne. E’ una catena che affligge il corpo e la mente. Il corpo della donna trasformato in oggetto del desiderio o schiavizzato. Un corpo incatenato a stereotipi culturali. Una violenza che non ha differenze etniche, ma spesso, solo indifferenze culturali.

    Anna Maria Staccini ci parla invece di Africa. Un’Africa che è l’eterna lotta per la sopravvivenza, è fame sete e povertà, è occhi scuri profondi come la notte, è pelle d’ebano, è tramonti infuocati ed albe dorate, terra riarsa e mari cristallini. In una parola, è semplicemente l’Africa.

  • Il pellet per alimentare la vostra stufa

    Se state valutando di comprare una nuova stufa con cui riscaldare la vostra casa sarete contenti di avere una serie di scelte da affrontare che aumentano le possibilità con cui potrete configurare il vostro appartamento. Oltre alla grandezza dell’apparato in base all’ampiezza delle stanze da scaldare, il materiale di costruzione e dovrete scegliere quale combustibile utilizzare per garantire il giusto tepore al luogo in cui vivete. Accanto al tradizionale materiale da bruciare nel focolare, la legna, è disponibile sul mercato il pellet, un combustibile ecologico ricavato dallo scarto della lavorazione del legname, più facile da gestire e da trasportare, perché compresso in piccoli cilindri. Le stufe tradizionali infatti avevano bisogno di una mano esperta che accendesse il fuoco e ne regolasse l’intensità. Inoltre richiedevano un grande spazio per depositare il legno per alimentarle, un materiale che sporca facilmente durante il trasporto.

    Le stufe a pellet hanno bisogno di essere attaccate all’impianto di casa che fornisce elettricità perché sono completamente automatizzate, sia per quanto riguarda la regolazione dell’intensità della fiamma che gli orari di accensione e spegnimento. Potrete decidere insomma quando scaldare la casa con un timer o a distanza, perfino con un cellulare prima di tornare a casa.

    La scelta dipende da voi. Se amate la tradizione e siete legati alla fiamma brillante che può offrire unicamente il legno opterete sicuramente per una stufa tradizionale, ma se siete affascinati dai prodotti moderni il pellet fa per voi. Per saperene di più ovviamente potete fare un giro sul web. Quale sarà al vostra prima ricerca: “stufa pellet” o “stufa legna”?