Mese: Ottobre 2010

  • Castelli della Sicilia: un itinerario turistico affascinante attraverso 27 castelli siciliani

    Guida Turistica Regione SiciliaUn affascinante itinerario sul nuovo portale dedicato alla scoperta della Sicilia.
    Parlano di mondi lontani, di popolazioni scomparse, ci ricordano di una storia antica fatta di guerre, amori, tradimenti, battaglie. Raccontano della terra che dominano, dei fasti di un tempo, delle usanze e delle culture. È la storia che si mostra ai nostri occhi. I castelli, dal Castrum romano al castello medievale. Un nuovo itinerario alla scoperta dell’antica Sicilia, della stupenda e affascinante terra, dove il sacro si mischia con il profano, l’antico con il moderno.

    L’itinerario ci guida alla scoperta di tutti i più bei castelli della Sicilia. Divisi per le nove province dell’isola, i castelli, sono molteplici e riportano ai nostri occhi il passaggio di più popolazioni e culture poiché la Sicilia è stata una terra d’invasione. Castelli costruiti dai normanni intorno l’anno 1000 (singole torri cintate da mura) nel corso dei secoli sono stati dimora di diversi Signori e hanno subito modifiche in base all’architettura e al gusto del tempo che si apprestavano a vivere, diventando sempre più grandi, imponenti e belli. Fu dopo la lotta tra Baronaggio e Corona che i castelli presero a diventare più numerosi, più grandi e maestosi; il XIV secolo fu il secolo d’oro dei castelli dei ricchissimi baroni siciliani (i Ventimiglia, i Chiaramonte, i Peralta), complice la debolezza della casa d’Aragona, è stato il Duecento con Federico II di Svevia e il genio costruttivo di Riccardo da Lentini a vedere l’erezione di un grandioso sistema di fortificazioni che annovera i più bei castelli regi del Duecento italiano.

    Da Messina ad Agrigento, da Palermo a Trapani, un itinerario alla scoperta dei castelli più belli e significativi della storia siciliana. Brevi spiegazioni consentono di individuare il periodo di costruzione, i re che vi hanno abitato e anche di scoprire i miti che si nascondono dietro le diverse costruzioni. Dal Castello Racamulto di Agrigento al Castello di Lombardia di Catania, dal Castello di Donnafugata di Ragusa al Castello di Lombardia di Enna un itinerario alla scoperta della storia.

    Esplora Sicilia
    Guida Turistica Regione Sicilia
    www.esplorasicilia.com

  • APPUNTAMENTO ALLA CANTINA PONTE IL 6 NOVEMBRE AL FESTIVAL “VENETO: SPETTACOLI DI MISTERO” FRA TEATRO, MUSICA E VINO NOVELLO

    Treviso, 22 ottobre 2010 – Il 6 novembre prossimo la Cantina Ponte ospiterà una tappa del Festival “Veneto: spettacoli di mistero” a Ponte di Piave organizzata dalla Regione e dalla Proloco. La cantina farà da scenario a un evento teatrale, musicale ed enogastronomico, confermandosi come importante punto di riferimento per il territorio e la sua gente, sia dal punto di vista enologico che da quello culturale.

    L’edizione 2010 del festival ha sede in oltre cento località della regione nelle quali, per più di un mese, si svolgeranno circa 250 spettacoli che propongono la rivisitazione di antiche leggende del territorio, spesso provenienti direttamente dalla tradizione.

    In contrapposizione all’americanissimo Halloween la Cantina Ponte si apre alla ricerca di un ricca eredità della tradizione veneta, fatta di fiabe, credenze, segreti e misteri, che affondano le radici alle origini della storia e ne svelano l’essenza più profonda.

    Il 6 novembre, presso la Cantina, viene rievocata la vicenda di Nani Sustinèbi, mitico abitante di Ponte di Piave di cui scrisse anche Goffredo Parise. La serata sarà allietata dalle letture di Carla Chiarelli e da uno spettacolo teatrale di Andrea Tessarollo, musicato da Roberto Brisotto, per il quale si esibirà l’orchestra “gli Orkestrani”, diretta da Emilia Ivanova Tchiftchian.

    Come ad ogni festa che si rispetti non mancheranno il vino e le specialità locali: i partecipanti degusteranno infatti il vino novello della Cantina Ponte, accompagnato da caldarroste e altre delizie, per degustare insieme il primo sapore dell’autunno, nonché un’anticipazione della vendemmia appena conclusa.

    La Cantina Ponte di Ponte di Piave – Treviso, con i suoi 1.500 soci e 2.000 ettari di vigneti coltivati, che si estendono in un vasto territorio dal nord di Venezia fino alla zona pedemontana della provincia di Treviso, rappresenta una delle realtà vitivinicole più importanti di tutto il Veneto. Oltre al vino novello che rappresenta una produzione annua di 50.000 bottiglie,la cantina fa parte del neo Consorzio di Tutela del Prosecco Doc e produce vini frizzanti, spumanti e fermi.

    Ufficio stampa: Serena Aversano

    Serena Comunicazione srl

    Tel. 0422 231169 [email protected]

  • Eliminare la carta nella gestione dell’ufficio

    Quanto costa in termini di fatica, lavoro, spazio e spreco di risorse gestire una azienda? Organizzare tutti i dati legati al bilancio, i libri contabili, le pratiche e le ricevute. Gestire tutte le procedure aperte e archiviare tutte i procedimenti già evasi. Un mare di carte che passano di scrivania in scrivania, fino a finire in migliaia di faldoni che occupano intere stanza, uno spazio infinito di cartelle che richiede ore per portare a termine una ricerca per trovare un documento. Quindi se servirà in un futuro più o meno lontano riesumare un documento per lavorarlo o per presentarlo ad un eventuale controllo sarà necessario fare ricerche tra le montagne di fogli e cartelline. E pensare che la maggior parte dei fogli riposti negli uffici è stato generato da un computer e poi stampato per essere messo da parte. Cosa succederebbe se tutti quei dati rimasse all’interno della sicurezza di un hard disk del vostro computer invece di finire su pagine e pagine di carta inutile e contribuire alla distruzione delle grandi riserve di ossigeno dei polmoni della terra?

    Le aziende possono aggiornarsi e cercare di evitare la gestione totalmente cartacea della documentazione anche per quella che si considera di valore fiscale. Si chiama conservazione sostitutiva dei documenti ed è una procedura, riconosciuta dalla legge, che permette di rendere legalmente valido un archivio informatico. In questo modo l’archiviazione digitale dei documenti non diventa solo un modo per fare il backup del lavoro aziendale ma un modo di sostituire la lavorazione tradizionale basata sulla carta con una più orientata al futuro e che rappresenta anche un passo in avanti per il rispetto dell’ambiente.

  • Terna guidata da Flavio Cattaneo ha 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane causa burocrazia e inefficienza

    IL PARADOSSO: mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero
    I grandi gruppi come Terna, AD Flavio Cattaneo, hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni
    Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo, ha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane.

    Tra cantieri in stallo e permessi in ritardo si perdono ogni anno sei punti di Pil

    Inchiesta
    MARCO ALFIERI MILANO

    Con 90 miliardi di euro si possono fare tantissime cose. Tagliare le tasse sulle 1 imprese e sui redditi degli italiani; finanziare ricerca e innovazione; ridurre il gap infrastrutturale con l’Europa e rimpolpare i controlli e gli strumenti anti evasione fiscale. E’ una cifra monstre, farebbe gola a qualsiasi Paese, non importa la taglia. L’Italia del debito pubblico abnorme paradossalmente ne dispone pronta cassa, ma li tiene sepolti sotto una montagna di burocrazia. Dall’infornata delle leggi Bassanini di fine Novanta, il primo tentativo di disboscare il ginepraio della nostra Pubblica amministrazione fino ai falò leghisti di Roberto Calderoli, la burocrazia resta la bestia indomabile di qualsiasi governo repubblicano.

    LaStampa 21102010

    Premessa. Nel computo di quota 90 non rientrano progetti sulla carta, sprechi inveterati (80 miliardi solo nella Pa), investimenti in divenire oppure la chimera dei 120 miliardi di evasione fiscale che ogni anno il Paese “regala” ai competitor. Neppure rientrano i 35 miliardi tra fondi Fas e fondi comunitari per costruzioni e infrastrutture di cui l’Italia è maglia nera non sapendo spenderli, perché il tiraggio è pluriennale (2007-2013) e il dato non sarebbe omogeneo.

    IL PARADOSSO Mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero

    I GRANDI GRUPPI
    Eni, Enel e Terna, Flavio Cattaneo, hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni. Nella somma si tiene conto esclusivamente (e per difetto) di investimenti regolarmente stanziati, di risorse pronte da erogare e di pagamenti per prestazioni già fornite. Insomma soldi incagliati, nessun extracosto per l’erario, da gettare urgentemente nel circuito di una economia asfittica, dove le imprese scappano da tasse e burocrazia, e il massimo di riformismo ai tempi della crisi è di aver messo più risorse sugli ammortizzatori sociali (e sempre meno sugli investimenti). Nessun Paese al mondo può correre rinunciando ogni anno a 5-6 punti di Pil. Poi si può discutere di riforme di struttura o di politica industriale. Ma senza risolvere questo intoppo ogni mossa appare velleitaria.

    Partiamo allora dagli investimenti domestici di alcuni big player frenati dalla burocrazia e dai giri di valzer degli enti locali. Ogni cambio di colore politico toglie certezze persino agli adempimenti già approvati, rimettendo tutto in vorticosa discussione.

    Enel, sbloccata dopo 10 anni la costruzione della centrale di Porto Tolle (Rovigo), dopo 4 del rigassificatore di Porto Empedocle, e dopo 6 della centrale a biomasse di Laino Borgo (Cosenza), ha tuttora incagliato un grosso investimento (1,2 miliardi) di riconversione a carbone della centrale termoelettrica Policombustibüe di Rossano Calabrò.

    Insieme restano sospesi 400 nuovi posti di lavoro in una delle province più depresse d’Italia.

    Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo, ha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane. Si tratta di 9 grandi elettrodotti fondamentali per la competitivita del sistema Italia. Nel settore petrolifero, un recente paper di Assomineraria mette in fila ben 57 «progetti cantierabili arenati per difficoltà autorizzative», per un valore di 5 miliardi e un impatto occupazionale di 35 mila addetti/anno per la sola costruzione degli impianti. Di questi progetti 30 sono di Eni. Poi c’è l’annosa piaga dei ritardi di pagamento. I mancati incassi in Italia valgono 70 miliardi di crediti solo verso la Pa, di cui 40 in carico alle Asl (12 al Nord, 14 al Centro e altrettanti nel Mezzogior- no). Una montagna di soldi cresciuta del 71,5% dal 2003, al ritmo di 10 miliardi l’anno. Una stretta che genera penuria di liquidità e costi finanziari insostenibili per le Pmi. Quattro-cinque mesi di ritardo vogliono dire un terzo di interessi passivi in più, spingono a interrompere forniture, riducendo giro di affari e personale in un Paese in cui il 13,2% delle imprese è a rischio insolvenza. Infine ci sono i piccoli cantieri bloccati. Il Patto di stabilità interno consente al governo di controllare il livello di indebitamento netto degli enti territoriali. Le regole sul triennio 2009-2011 fissano come parametro il saldo finanziario 2007, calcolato in termini di competenza mista, ma al prezzo di rendere iper complicata la trasformazione nei pagamenti. Non a caso è da mesi che l’Anci chiede la stipula di un nuovo patto che confermi l’obbiettivo del pareggio di bilancio e il miglioramento del saldo sulle partite correnti (calcolate sulla media degli ultimi 3 anni). Lasciando però più flessibilità sul lato investimenti.

    Per l’associazione dei Comuni deve valere la regola aurea della sostenibilità: chi ha le risorse per promuoverli proceda, al bando i vincolismi occhiuti. Basta fare due calcoli per misurarne il beneficio. A fine 2007, infatti, ammontavano a 44 miliardi i residui passivi in conto capitale dei Comuni italiani, di cui un terzo (15 miliardi) immediatamente spendibili per opere di viabilità e trasporti, manutenzione del territorio ed edilizia scolastica. In realtà di questa massa 10 miliardi vanno computati nei ritardi di pagamento per opere già svolte, ma 5 sono pronta cassa per nuove opere pubbliche che il patto attuale impedisce. A loro volta le province italiane hanno in pancia 3,6 miliardi subito cantierabili. A cui va aggiunta una quota di risorse Cipe per le piccole opere: 3,4 miliardi di cui 1,5 già assegnati. Solo in teoria però, perché finora appena 30 milioni si sono trasformati in cantieri (edilizia scolastica in Abruzzo). Tutto il resto è fermo ai box causa burocrazia. In sostanza, sommando alcuni dei principali investimenti di grandi gruppi in Italia ai ritardi di pagamento e ai cantieri bloccati sul territorio, si arriva appunto per difetto a quota 90 miliardi di euro. Soldi pronti all’uso, una vera manna per tutta l’economia. Il governo non deve metterci nemmeno un euro. Basterebbe un’autorizzazione…

    (Fonte: La Stampa)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Ciak in Toscana

    La Toscana è una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo, soprattutto dagli stranieri che imparano in fretta poche ed essenziali parole in italiano, da suggerire alle agenzie di viaggi per farsi capire in fretta: appartamenti vacanze in Maremma, (prevalentemente con accento tedesco, inglese e francesce), ma anche Firenze, Pisa e Siena per trascorrere le loro holidays in un casale tra le colline o in un albergo vicino ai principali monumenti. Non a caso molti personaggi famosi (catanti, attori, ecc…) hanno deciso di trasferirsi o comprare casa nelle campagne di questa regione così affascinante.

    La Toscana, terra di cultura, è anche una regione scelta come set per girare molti film; proprio il 20 settembre scorso sono iniziate le riprese di “Manuale d’amore 3”, il terzo ed ultimo capitolo del regista Giovanni Veronesi. Il film vede tra i protagonisti l’attore americano Robert De Niro, che recita una parte insieme a Monica Bellucci e sarà girato nella splendida cornice della Maremma Grossetana, tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. Non è la prima volta che questa zona della Toscana del sud viene scelta come scenario per un film: Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella, lo storico Il Sorpasso con Gassman, Domani accadrà di Luchetti, Al lupo al lupo di Verdone e molti altri film girati da queste parti. Inoltre la Maremma ospita ogni anno due prestigiosi festival cinematografici: il Clorofilla Film Fest, rassegna di film che si svolge ogni anno a luglio nel Parco della Maremma e il Festival dei Corti a Capalbio, un concorso internazionale sui cortometraggi.

  • Risparmiare con i termocamini

    Non ne potete più di pagare bollette altissime per quanto riguarda il riscaldamento della vostra casa? Purtroppo anche nella gestione di una normale casa con il riscaldamento autonomo, il gas è d’importanza fondamentale. Lo usiamo per cucinare e per produrre l’acqua calda, ma ci serve anche per rendere confortevole la nostra casa per i mesi invernali. Sappiamo anche però che se non facciamo attenzione all’uso indiscriminato dei termosifoni, a primavera potremmo pentirci amaramente di non aver preso in considerazione l’uso di una una coperta in più o aver messo maglia addosso in più invece di alzare i riscaldamenti.

    Una possibilità di risparmio ce la offere la scelta dei termocamini. diversamente dalle stufe a legna tradizionali questo topo di impianti dispositivi possono essere collegati ai termosifoni della nostra casa e quindi partecipare al riscaldamento di un appartamento e non soltanto di una stanza. Il combustibile per i termocamini può essere a vostra scelta, la legna o il pellet, un materiale, derivato dagli scarti di produzione, economico ed ecologico, dal potenziale calorifero molto alto. Esistono anche dispositivi alimentati in modo ibrido.

    I termocamini sono anche più puliti e sicuri perché il focolare è isolato grazie ad un pannello in vetroceramica. Non c’è rischio che il fumo, quindi, invada le stanze, non c’è possibilità che fuoriesca materiale incandescente e ragione più importante per scegliere questa soluzione, aumenta l’efficienza del calore prodotto indirizzandolo in una sola direzione. Manterrà l’atmosfera di una volta, Il fascino di radunarsi intorno alla luce naturale della fiamma con tutta la famiglia, senza correre rischi.

  • G.D. DORIGO S.p.a. completa la realizzazione del progetto dell’Hotel FRASER SUITES RESIDENCE a New Delhi, India

    Il progetto dell’Hotel FRASER SUITES RESIDENCE a New Delhi, in India, accresce e rinforza il marchio G.D. DORIGO nel mondo. GD Dorigo con le sue porte è da sempre sinonimo di qualità, eleganza e funzionalità, e ha concluso questo progetto implementando all’interno della struttura alberghiera: 272 porte lisce impiallacciate in finitura EBANO, 92 delle quali REI 30 e insonorizzate 30dB, complete di ghigliottina e cerniera centrale a molla.

    La realizzazione soddisfacente del progetto non rappresenta un singolo episodio, ma già nel passato (attraverso altre importanti realizzazioni) e sempre più nel futuro, concretizza il continuo lavoro di certificazione a livelli internazionali delle porte per interni GD DORIGO e la specializzazione sempre più competente verso i progetti Contract.

    Le porte REI tagliafuoco sono la prova concreta della sensibilità e dell’attenzione di GD Dorigo verso le normative vigenti. Le porte prodotte dal brand sono tutte dotate di certificazione di resistenza al fuoco e conformi alla norma UNI 9723/1996 (la quale stabilisce le modalità di prova di resistenza al fuoco ed i criteri di classificazione degli elementi mobili o fissi di chiusura delle aperture in pareti di compartimentazione).
    REI 30’ REI 45’e REI 60’ rappresentano i tempi di resistenza al fuoco, espressi in minuti, dimostrata dalle porte GD Dorigo durante le prove di collaudo.

    Abitare bene è soprattutto abitare sicuri. Con GD DORIGO sicurezza è sinonimo di qualità e si coniuga da sempre con i dettagli del design e della funzionalità.

    Referenze di prestigio:
    Sheraton hotel “Club des Pins” – Algeri

    Per vedere le referenze G.D. DORIGO visitare il sito www.gd-dorigo.com sezione referenze.

  • “Il motore a scoppio rivoluziona il mondo dell’automobile”, continua il racconto della storia dell’auto di GP MOTORS

    GP MOTORS, come promesso, continua il suo excursus nella storia dell’automobile, per rivivere i primi passi incerti di coloro che sono considerati dei veri e propri pionieri del settore auto, e che agli occhi dei moderni appassionati di motori hanno ancora un fascino senza eguali.

    Era il 1886 quando Benz applicò il motore a scoppio, per la prima volta nella storia dell’uomo, sul un triciclo, seguito dopo poco dalla Daimler, specialista nella costruzione dei motori a ciclo Otto. Nel 1887 ebbe luogo in Francia la prima manifestazione motoristica a livello europeo: un percorso che si snodava lungo la strada che conduceva da Ponte di Neuilly a Versailles ed organizzata da Paul Faussier, direttore del periodico “La vélocipède illustre”. 32 chilometri, un solo concorrente, Albert De Dion, su un quadriciclo di sua costruzione che concluse la corsa a quasi 26 km all’ora di media.

    Il primo vero esemplare di costruzione tutta italiana risale all’anno 1884 ed è opera di Enrico Bernardi che realizzò un motore davvero innovativo e all’avanguardia per quell’epoca, alimentato a benzina e a quattro tempi. Questo motore fu ripreso dalla casa automobilistica Miari & Giusti, nata per volontà di due giovani imprenditori che volevano riprodurre industrialmente la vettura mossa a benzina di Bernardi.

    L’avventura iniziate da Miari & Giusti decollerà definitivamente con la Società italiana Bernardi, ma questa è un’altra storia. GP MOTORS conclude questa volta ricordando il primo vero appassionato di motori della storia del nostro paese Gaetano Rossi che acquistò, primo in tutta Italia, nel 1892 da Peugeot il modello “vis à vis” . Per più di un anno fu l’unico, in tutto il paese, a possedere un’auto.

  • Sul sito Italiaaffitti.it in arrivo nuove proposte di affitti Alba Adriatica a prezzi convenienti.

    Italia Affitti è l’agenzia immobiliare in franchising leader nel settore degli appartamenti in affitto Abruzzo che ha deciso di ampliare la sua rete di agenzia su tutto il territorio nazionale. Tale operazione ha riscosso un notevole successo e sono già in tanti gli utenti che scelgono Italia Affitti come partner sicuro per sviluppare la propria imprenditoria. Infatti una nuovissima agenzia immobiliare sta per aprire nel teramano per gestire gli affitti Alba Adriatica. A breve quindi, chi cerca affitti Alba Adriatica potrà affidarsi alla serietà e la garanzia del Gruppo Italia Affitti. Inoltre l’agenzia immobiliare è presente anche sul web con il sito Italiaaffitti.it dov’è possibile, comodamente da casa, trovare la propria casa ideale tra i tanti affitti Alba Adriatica a prezzi davvero convenienti grazie ad un motore di ricerca presente in home page. Utilizzare il motore di ricerca è davvero semplice in quanto basta selezionare i criteri dell’immobile desiderati e d in pochi istanti è possibile visualizzare tutta la lista di appartamenti disponibili. Ogni immobile include una scheda tecnica dettagliata oltre a tante foto ed informazioni sul canone di affitto o sulla tipologia di contratto. Scelto l’immobile ideale basterà semplicemente compilare il form per la richiesta informazioni presente nella pagina ed entro 24h si verrà ricontattati da un consulente immobiliare esperto per fissare un appuntamento e visionare l’immobile.Chi non fosse interessato agli affitti Alba Adriatica, sul sito Italia Affitti può consultare centinaia di altri immobili in offerta come appartamenti in affitto a Pescara, appartamenti in affitto Montesilvano e in tante altre località abruzzesi.

    Pompeo Pipoli
    Area Web Marketing
    [email protected]

    Italia Affitti s.a.s
    Corso Umberto I, n.18
    65100 Pescara PE
    Tel: 0854219081
    www.italiaaffitti.it

  • A Tavola di novembre: Valeria Benatti propone un goloso semifreddo di marroni con puré di cachi

    Utilizzando frutti di stagione come i marroni e i cachi.

    Segui Valeria Benatti ogni giorno (tranne il venerdì) dalle 11 alle 13 su RTL 102,5 nel programma “W L’Italia” condotto con Francesco Facchinetti.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Novembre di A Tavola in edicola adesso.


    Contatti Ufficio Stampa

    045 584525

    [email protected]