Mese: Settembre 2010

  • Bu-Io Not-Te

    Sabato 18 settembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la galleria Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra Bu-Io Not-Te, esposizione collettiva degli artisti: auroraliduo in trio (Damiana Emma, Andrea Lo Coco e Nicola Visotto), Giuseppe Di Forti, Aurora Del Rio, Luigi Maria Feriozzi, Christian Fogarolli, Yasmin Hassanin, Moma, Giuseppe Nicosia Di Fazio, Arlette Pasero, Sara Pieri, Giuseppe Sassone, Antonio Tommasini, Ramon Trinca, Ruediger Witcher. L’esposizione è dedicata ai lati oscuri dell’animo umano; le opere in mostra rappresentano, con tematiche e stili diversi, molte delle abiezioni che albergano in tutti noi.

    Soqquadro & Vista
    Presentano
    Bu-Io Not-Te
    Mostra collettiva

    DURATA: dal 18 settembre al 1 ottobre 2010
    INAUGURAZIONE: sabato 18 settembre ore 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 14.30/19.30 sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICE: Marina Zatta
    COLLABORAZIONI: Gloria Ceschin, Gemma Guirado Robles, Yasmin Mohamed Samir, Alessandra Parrella, Mara Valente.
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
    [email protected] www.soqquadro.eu

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.
    In questo luogo Soqquadro espone la mostra collettiva Bu-Io Not-Te dedicata alle turpitudini dell’animo umano. Cos’è la bontà, cos’è la cattiveria? Chi di noi può dirsi Giusto, chi Generoso, chi Ingiusto, chi Avaro? Siamo crudeli? Non lo siamo mai? Lo siamo a volte? Quali sono le vie che nella nostra anima ci spingono ad agire scorrettamente nei confronti degli altri? Quali sono le giustificazioni che diamo a noi stessi e al mondo? Patria, Famiglia, Dio? Ideologie? In nome di quali altissimi e nobili ideali celiamo le nostre brame di potere, denaro, sesso, protagonismo, fama, egocentrismo? E viceversa, quando lasciamo spazio ai nostri egoismi, è davvero la parte peggiore di noi quella che tiriamo fuori? O è solo la più sincera?
    Grandi teologi, filosofi, intellettuali, poeti, letterati ed artisti hanno sondato ed esplorato la parte oscura della nostra anima. Oggi Soqquadro ha chiesto di farlo ai suoi artisti, per dare vita ad una mostra e indaghi con occhio spietato nelle debolezze umane, con la stesso lucido distacco che ha un chirurgo mentre incide con il bisturi per estirpare un tumore, il tumore della nostra innocenza perduta.

    Tre fotografi che si riconoscono con il nome d’arte di auroraliduo in trio (Damiana Emma, Andrea Lo Coco e Nicola Visotto) presentano scatti realizzati con uccelli morti. Il progetto nasce dal bisogno di escludere totalmente l’auroralità, ovvero immortalare l’immagine del momento cogliendone la palese bellezza, donando vita a soggetti inanimati in modo differente da come sarebbero in un contesto reale attraverso la cura del dettaglio di una messinscena. E siccome la vita è fugace tanto vale imbastire qualcosa di curioso con l’unica cosa che rimane dopo la morte: il corpo.

    L’opera esposta da Giuseppe Di Forti ci viene così descritta dall’artista: “…piangendo da solo. Al buio. Un buio che contiene le mie emozioni. Emozioni che non posso e non voglio condividere con nessuno. Perché nessuno capirebbe. Perché nessuno sa di che materia è fatto il mio cuore ! ” Emozioni occultate. Stati d’animo tenuti dentro, nel buio del nostro cuore. Sentimenti esternati con noi stessi, con lacrime cariche di dolore di cui nessuno mai conoscerà la vera sostanza. Un altruistico modo per non fare soffrire qualcuno che si traduce in egoismo nei confronti del nostro cuore.

    Nel lavoro proposto da Aurora Del Rio un corpo scomposto offre le sue parti,ferite,viscere al proprio sé carnefice. Il carnefice e il sé coincidono in quanto nel frammentarsi del corpo le parti rimangono autonome. Si mostra in un attonito stare in apertura-offerta innaturale come una ferita(troppo) aperta. Idea di un necessario stato dell’essere in allerta,in contatto con quel centro-ferita che non possiamo lasciar chiudersi, pena la perdita di ogni meraviglia. Riflessione sul sé come contrapposto-complementare dell’altro in cui si identifica,si sdoppia. L’altro diviene carnefice quando non è possibile esserlo per se stessi

    L’opera di Luigi Maria Feriozzi è comparsa quasi dal nulla. Lo stesso artista ci dice: “Mentre preparavo il fondo con dei colori, ruotando la tela mi è apparso il volto di Amanda Knox. Ho lavorato su quella tela con il cuore gelato, con l’impressione di essere chiuso tra due pareti di roccia che mi opprimevano. Ho subito accentuato e definito il volto, ma eliminando anche qualche parte, come gli occhi con il nero. Ho aggiunto una seconda tela sulla quale ho rappresentato la vita/destino di questa ragazza con cilindretti di cartone colorati, vitali, attivi, spensierati, che però vanno verso lo scuro, il nero di questa anima torbida, infelice.”

    Christian Fogarolli presenta un’opera in cui è rappresentato un uomo che urla. L’urlo è da sempre uno dei simboli per eccellenza dell’angoscia di tutti. Urlo come odio di sé e degli altri, come perversione, come spleen che scava nell’intimità dell’essere, nella coscienza sempre più penosa di se stessi. Icona del mal vivere, dei momenti in cui ci sentiamo persi e frammentati dall’ansia e dalla preoccupazione della vita, che a volte è talmente opprimente da divenire angoscia, un buco nero che ci inghiotte e che ci aspira dentro.

    Yasmin Hassanin attraverso un ciclo di quattro tele, “Furto del fuoco”, “Castigo divino”,“Creazione di Pandora” e “Vaso di Pandora”, ha inteso dare vita ad un’unica opera, la cui figurazione si colloca nella dimensione del fondo extra-umano o pre-umano, che designa il “prima di ogni cosa”, l’origine del processo vitale che perdura alla sua base, identificandosi peraltro come un’ombra in ogni presente. “Chi più di Pandora”, ci dice l’artista, “l’equivalente pagana dell’Eva cristiana, meglio simboleggia – proprio in qualità di personaggio che libera i mali nel mondo le debolezze dell’animo umano?…”

    Monica Mastellone, in arte Moma, disegna da sempre, sin da quando ha memoria. Dapprima con un po’ di timore per quella tela bianca che ha davanti ai suoi occhi, come fosse infinita, senza spazio e senza tempo e per quei colori a olio che la affascinano, proprio perché sconosciuti. Ma l’incontro avviene ed è la nascita di un dialogo che dura ancora oggi.

    Giuseppe Nicosia Di Fazio nelle sue opere dal sapore iperrealista, riflette sul secolare antagonismo bene – male, a cui la tradizione riduce la caleidoscopica forma dell’IO umano. Dal fondo nero si staccano le figure umane, indagate con attenzione fotografica, e raffigurate così come la vita le ha rese. Conscio del dualismo dell’animo umano, l’artista né mostra in chiaro una parte, quella immediatamente visibile a tutti, lasciando in ombra l’altra, quella che esige la “scelta di voler vedere”. (S.Tofoni).

    Nell’opera esposta Arlette Pasero ha voluto dar vita all’attimo preciso della presa di coscienza del tradimento, prima della rabbia, dell’idea di vendetta…solo dolore. Le braccia abbandonate lungo i fianchi non hanno i pugni serrati, ma solo ancora un lembo di colore,( che appartiene a lei), l’unico colore, tra le dita… Dalla finestra aperta immagino entrare il vociare della strada, perché la vita fuori continua, ma là, in quella stanza, è solo buio e tristezza.

    Sara Pieri, che in questa mostra espone un’opera con un volto di donna trasfigurato fino ad essere quasi impalpabile in alcuni punti, definisce la sua poetica come tendente ad indagare l’animo umano e tutto l’universo sensibile che riguarda la carne e l’anima. L’emozione è ciò che quest’artista cerca e che desidera comunicare.

    Nel dittico presentato da Giuseppe Sassone sono rappresentate vite e anime violate, vite e anime che gridano il disagio, il terrore per il male subito, chiedono aiuto, lo urlano, lo sbattono in faccia a volte, e a volte non è cosi semplice esternarlo, giacché non è facile trovare chi lo può accogliere o capire. Allora è meglio non guardarlo. È meglio coprirsi il viso, come se fosse solo un immagine di un cortometraggio, che fa presto a svanire. Ci si illude. Come gli animali, con l’istinto, quando ci si rende conto di non avere armi per proteggersi, non resta che chiudere gli occhi, e non guardare.

    Per Antonio Tommasini nella precarietà dell’esistenza e dall’angoscia che ne deriva, l’uomo patisce la violenza del proprio destino e della doppia essenza di vittima e carnefice. Colori e forme si liquefanno a sottolineare l’attesa incerta di qualcosa certo da sempre. In verità con la mia pittura, ci dice l’artista, cerco di rendere tutta la forza della vita, faccio di spazi fabbricati e artificiali luoghi di resistenza quotidiana.

    Ramon Trinca, pittore e poeta, presenta in questa mostra l’opera “Verità è il destino che ci è toccato” e della sua ricerca, sul segno o sulle parole, ci dice: “…onestamente non ho mai ricercato, pittoricamente parlando o in quello che scrivo, oscurità o chiarezza…voi onestamente, avete mai domandato chiarezza alla notte?…”

    Il discorso presentato da Rudiger Witcher, di denuncia della violenza della guerra, è già stato esplorato molte volte, ma quello che conta e’ la forma della narrazione. Le sue figure, dipinte con lo stile dei graffiti metropolitani, sono esseri mostruosi in bilico tra l’essere poliziotti, soldati o androidi fantascientifici. E’ questo un modo originale di dire una cosa che dicono in molti: abbasso la violenza e viva la pace. L’opera di Witcher e’ un urlo, dove si legge che chi vive della violenza e’ vittima, oltre che carnefice, perché costretto a divenire un essere inumano, senza volto, con un corpo camuffato, trasformato in figura robotica senza personalità.

  • VMware Unveils Zimbra Appliance and makes All Zimbra Products Available to VMware Customers and Partners

    Zimbra’s Email and Collaboration Suite is Now Fully Integrated with VMware vSphere

    PALO ALTO, CA., September 10, 2010 – VMware, Inc. (NYSE: VMW), the global leader in virtualization solutions from the desktop through the datacenter to the cloud, today launched the Zimbra® Collaboration Suite Appliance, an enterprise-class email and collaboration solution delivered as a virtual appliance. Designed to run on the VMware vSphere™ platform, the Zimbra Appliance helps reduce the cost and complexity of infrastructure management.

    In addition, VMware announced that Zimbra, which it acquired in February 2010, is now fully integrated within VMware. All Zimbra products are now available via VMware’s extensive sales and channel partner ecosystem, providing VMware’s 190,000 customers and 25,000 partners full access to Zimbra’s email and collaboration product suite. Zimbra customers are also now supported by VMware’s Global Support Services, the world’s largest virtualization support organization.

    Advancing Enterprise-Class Collaboration in the Cloud

    Zimbra Collaboration Suite Appliance is a next generation email and collaboration solution that is designed to run on VMware vSphere, VMware’s award-winning virtualization platform. Customers have the flexibility to run Zimbra Appliance either within their own datacenter, or via one of VMware’s more than 2,000 VMware vCloud™ partners who host the application as a service. Because it is delivered as a virtual appliance, customers can deploy the application faster than traditional software deployments – within minutes instead of hours. As a result of this simplified virtual appliance model, customers and partners can manage their email and collaboration needs with fewer resources, less costs and lower risk. The Zimbra Appliance provides a personal and team cloud for the end user, administrator and datacenter.

    The Zimbra Appliance leverages the best-of-breed virtualization capabilities of the VMware vSphere platform to enable dynamic provisioning and scalability, high availability, backup, and disaster recovery. As a result, customers can improve service levels by reducing the impact of planned and unplanned hardware downtime. The Zimbra Appliance also features integrated security technologies including a firewall, anti-virus and anti-spam solutions.

    “We’re excited about the opportunity to provide VMware customers worldwide with Zimbra’s best-in-class email and collaboration solution paired with VMware vSphere’s leading virtualization platform,” said Jim Morrisroe, Zimbra General Manager. “The Zimbra Collaboration Suite Appliance delivers customers secure email with the assurance that their data is protected on our VMware vSphere virtualization platform, and a collaboration solution that they can fully deploy in a matter of minutes – literally going from install to inbox in less than ten minutes.”

    “Zimbra Collaboration Suite combined with VMware vSphere enables us to offer our customers the best of both worlds – a leading email and collaboration solution, running on the industry’s most complete and widely deployed virtualization platform,” said Craig McLellan, CTO at Hosting.com. “With the addition of the Zimbra Appliance, we are able to provide additional email and collaboration options for our 30,000+ clients who count on us for their critical infrastructure services.”


    Zimbra Appliance Simplifies IT and Administration

    The Zimbra Collaboration Suite Appliance delivers enterprise-class email and collaboration features, including:

    Zimbra Email and Collaboration Server – Complete enterprise class email and collaboration solution that includes email, contacts/address book, calendaring, document management, file sharing, tasks, and comprehensive search and indexing.

    Zimbra Advanced Web Client – multiple-browser, multiple-platform web-client with a rich AJAX interface delivers a robust desktop-like experience for end users.

    Zimbra Mobile – Native “over-the-air” synchronization to iPhone, Windows, Palm and Symbian OS Smartphones with customizable mobile security policies including remote device wipe, PINs and device management features on user accounts.

    Easy Migration and Interoperability – Zimbra Appliance Migration Wizard allows customers to rapidly and easily migrate from Microsoft Exchange and Domino environments; interoperability with Microsoft Exchange and other leading email clients including shared enterprise calendars and Global Address List (GAL) for mixed environments.

    Simplified and Anywhere, Web-based Administration – Simplified task-oriented web-based administration console enables “anywhere administration”.

    Zimbra Appliance Integrated Application Stack – Rapid deployment of integrated operating system and application stack, combined with firewall, anti-virus and anti-spam filtering.

    Zimbra Appliance Automated Software Updates – Software and security updates are combined into a single lifecycle management policy, configurable from the anywhere access, web-based administration console.

    Open Virtualization Format (OVF) packaged Virtual Appliance – Open formats reduce the cost and complexity of provisioning and lifecycle management.

    Pricing and Availability

    The Zimbra Collaboration Suite Appliance is currently available starting at USD $ 625/25 mailboxes for a perpetual license. For the latest information on Zimbra Collaboration Suite Appliance and pricing please visit: www.zimbra.com/products.

    The full suite of Zimbra products is now available through the VMware sales and via VMware’s more than 25,000 channel partners. For more information, please visit: www.vmware.com/products/zimbra/

  • Il talentuoso chitarrista russo Dimitri Illarionov lunedì 13 settembre a Grado per “Musica a 4 Stelle”.

    Lo straordinario chitarrista russo Dimitri Illarionov si esibirà lunedì 13 settembre 2010 alle ore 21.00 nella Basilica di Santa Eufemia a Grado in un attesissimo concerto, che si preannuncia da tutto esaurito, nell’ambito della rassegna “Musica a 4 Stelle”. Uno dei più grandi chitarristi dei nostri tempi, il russo Dimitri Illarionov sarà l’indiscusso protagonista del concerto che si terrà nella Basilica di Santa Eufemia di Grado, lunedì 13 settembre 2010 alle ore 21.00, con ingresso libero. “Musica a 4 Stelle” si conferma quindi sempre di più come punto di riferimento per la partecipazione di grandi interpreti, facendo così di Grado la capitale estiva della grande musica, basti pensare infatti che Illarionov è risultato vincitore di ben 21 concorsi internazionali di interpretazione, oltre ad aver sostenuto più di mille concerti nelle più prestigiose sale da concerto del pianeta, tra cui la Carnegy Hall, la Musikverain, il Covent Garden, oltre alla Sala grande del Conservatorio Tciaikovsky di San Pietroburgo dove sono ammessi a suonare soltanto i veri fuoriclasse. Il talento di Dimitri Illarionov è pressoché completo, di lui il New York Times ha scritto che “…soltanto pochi artisti al mondo sono riusciti nell’impresa di tenere incollate alle poltrone mille persone che all’unisono hanno reclamato ben diciotto bis…”. Tecnica quindi, ma anche musicalità e capacità di comunicare con il pubblico sono gli elementi che trasformano ogni concerto di Illarionov in un vero e proprio evento, con fans che lo seguono costantemente nelle tournèe in giro per l’Europa. Per l’appuntamento gradese il concertista russo ha scelto un programma basato su brani di autori moderni tra cui Nikita Koskin e Sergei Rudnev, considerati oggi gli eredi dei grandi Prokovief, e Moussoski e, accanto a loro, le struggenti note dei valzer di Augustine Barrios e del giovane compositore francese Roland Dyens. Alla fine del concerto Dimityri Illarionov eseguirà una gradita sorpresa per la città di Grado, le Variazioni su un tema popolare gradese, di Giorgio Tortora, in omaggio al talento e all’amicizia artistica con il sempre più eseguito compositore, ma anche perché affascinato dai racconti di un altro grandissimo interprete, il violinista americano Stefan Milenkovich, che dalla bellezza della nostra isola è rimasto abbagliato tanto da citarla ormai tra i suoi illustri colleghi come uno dei luoghi più belli al mondo dove far musica. La XXV edizione di “Musica a 4 Stelle”, la rassegna di concerti estivi curata dall’Associazione Culturale “Musica Viva” di Grado, inaugurata l’8 luglio con il grande successo de “La Traviata”, la celebre opera lirica di Giuseppe Verdi, si concluderà il 16 settembre con il concerto “…ma il Quintetto!”. Un’estate quindi caratterizzata dalla migliore musica, in considerazione dell’offerta turistica che Grado offre ai suoi numerosi ospiti, sempre più interessati a coniugare vacanza e cultura. Di ciò sono ben consapevoli gli enti di riferimento come Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Grado, Provincia di Gorizia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Croce Rossa Italiana, sezione di Grado, che finanziariamente contribuiscono alla realizzazione della complessa macchina organizzativa, ma che alla fine permette a molti di acquisire la consapevolezza del valore assoluto della musica.

    Informazioni per il PUBBLICO Comune di Grado Ufficio Turismo e Relazioni esterne Tel +39_0431_898239-898224 Fax +39_0431_898205 [email protected] [email protected] www.grado.info Informazioni per la STAMPA BLU WOM – www.bluwom.com 33100 Udine_Via Marco Volpe, 43 Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644 Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]

  • “PASTA IN FESTA”

    Danze in piazza, sfilate di carri allegorici e deliziose prelibatezze enogastronomiche hanno animato la splendida Anacapri per la tradizionale Settembrata, storica manifestazione nata agli inizi del Novecento per salutare la spensierata stagione estiva.

    Dedicata alla Anacapri dei primi anni Trenta, quest’anno l’evento ha visto come protagonista d’eccezione l’antico pastificio salernitano Pasta Antonio Amato: per le strade e nelle piazze del paese, le gentili “pacchiane” hanno infatti offerto ai passanti degli sfiziosi spuntini ed assaggi a base di pasta, realizzati con le più di 130 referenze di pasta che costituiscono lo straordinario portfolio Pasta Antonio Amato.

    Autenticità, tradizione, qualità ed entusiasmo hanno reso questo brand campano un marchio affermato ed apprezzato, non solo in Italia: sempre attento alle iniziative del territorio e portavoce dell’eccellenza gastronomica campana, Pasta Antonio Amato si afferma sempre più anche nei mercati internazionali grazie all’estrema attenzione dedicata a tutti i processi produttivi, alla sostenibilità dell’attività aziendale e, ovviamente, grazie alla validità dei propri prodotti.

    La pasta di semola di grano duro, le linee speciali – come gli “Speciali italiani” e gli “Specialissimi” – e la pasta all’uovo sono entrate quest’anno anche nelle vetrine dei migliori negozi del borgo anacaprese, elegantemente allestite per l’occasione.

    Pasta Antonio Amato è stata ambasciatrice della tradizione gastronomica campana anche alla terza edizione del “Premio Anacapri Bruno Lauzi – Canzone d’Autore”. Splendida cornice per la degustazione dei prodotti Amato, il festival musicale ideato e diretto dallo scrittore e giornalista Roberto Gianani, dedicato ai cantautori emergenti. La vincitrice di quest’anno, Dora Cardone, napoletana, ha ritirato inoltre il Premio Alessandra Cora, riconoscimento dedicato alla miglior interprete femminile – istituito in ricordo della giovane artista scomparsa a L’Aquila lo scorso anno.

    La giuria di esperti, presieduta dal maestro Gianfranco Reverberi, affiancato, tra gli altri, dall’autore Giorgio Calabrese e dai giornalisti Pietro Gargano ed Alberto Zappieri, ha inoltre attribuito, al piemontese Fulvio Chiara, il premio per il miglior testo e, al calabrese Luigi Negroni, quello per la miglior musica.

    Giuseppe Amato Jr., Direttore generale di Pasta Antonio Amato, oltre a consegnare la targa del Comune di Anacapri, ha premiato il giornalista RAI Andrea Vianello, conduttore di “Mi manda Raitre”, vincitore del prestigioso “Premio Anacapri Penna d’Autore 2010”: il premio, gentilmente offerto dal pastificio salernitano, è stato rappresentato da una “penna” in oro, realizzata dal maestro orafo Gianfranco Passaro, che riproduce le sembianze del tipico formato pasta.

    A seguito delle premiazioni, i festeggiamenti si sono svolti nel famoso ristorante “Il Saraceno”, con “La Cena degli ziti” e la performance di Maurizio Lauzi, interprete per l’occasione di tre brani per lui composti dal padre: presenti all’evento, i maestri Gianfranco Reverberi, Giorgio Calabrese, i cantanti Peppino di Capri, Edoardo Vianello, Franco Fasano, Fabio Abate e Carlo Marrale, l’attrice Cristina Donadio e gli inviati di “Uno Mattina”.

  • Upim Pop approda in rete e lancia l’Upim Pop Photo Contest

    Venezia, 10 settembre 2010 – La sperimentazione in chiave pop avviata da Gruppo Coin con il lancio della nuova insegna “Upim Pop in the city‘ non si ferma e coinvolge nuovamente gli internauti, attraverso il lancio sul web di due contest fotografici: “I’m Pop’ e “Pop Word’.

    Al centro dell’iniziativa il desiderio di estendere online il principio ispiratore dei nuovi concept store del Gruppo, una rivisitazione in chiave contemporanea del concetto di “popular’ in cui grande risalto è dato al coinvolgimento del cliente, chiamato a vivere gli spazi da protagonista e non più semplicemente ad attraversarli in qualità di osservatore esterno.

    La soggettività e la creatività delle persone sono quindi i principali ingredienti del concorso “Upim Pop Photo Contest’, al quale si accede dal sito www.pop.upim.it. Una volta registrati, è possibile caricare le proprie immagini personali nello spazio “I’m Pop’, mentre all’interno della sezione “Pop Word’ si potranno inserire le foto che meglio descrivono il proprio mondo e gli oggetti di uso quotidiano che lo compongono. Ciò che conta è che ciascun scatto nasca all’insegna dello stile pop!

    Per chi invece preferisse farsi immortalare dall’obiettivo di un professionista, basterà recarsi presso una delle “toy box’ con il logo Upim Pop, istallate in punti strategici delle città di Roma e Milano. Un fotografo sarà pronto a catturare il “pop’ che c’è in ciascuno e a pubblicare gli scatti sul sito del concorso, all’interno della sezione “I’m Pop’.

    Questo il calendario degli shooting:

    MILANO

    11-12 settembre: dalle 16 alle 20 Ticinese, ang.lo p.zza Sant’Eustorgio)

    11-12 settembre: dalle 16 alle 20 via Torino, ang.lo con la FNAC

    14-15 settembre: dalle 16 alle 20 p.zza San Babila ang.lo Corso Vittorio Emanuele

    14-15 settembre: dalle 16 alle 20 Corso Como adiacente p.zza 25 Aprile

    ROMA

    11-12 settembre: dalle 16 alle 20 piazzale di Ponte Milvio al civico 10

    11-12 settembre: dalle 16 alle 20 Via del Corso ang.lo via in Lucina

    16-17 settembre: dalle 16 alle 20 Piazza della Malva (Trastevere)

    16-17 settembre: dalle 16 alle 20 Piazzale Flaminio al civico 19

    Tutte le foto caricate sul sito verranno pubblicate automaticamente sulla fan page di Facebook di Upim Pop (www.facebook.com/upimstore). Dal 15 settembre al 17 ottobre sarà quindi possibile votare, per ciascuna delle due sezioni, le proprie immagini preferite all’interno del sito www.pop.upim.it. Gli scatti che otterranno il maggior numero di preferenze saranno premiati con buoni d’acquisto da spendere presso i nuovi store Upim Pop, per un valore massimo di 2.000,00 Euro ciascuno.

  • Misuratore di Pressione, Pharmasi lancia i suoi prodotti in offerta.

    Con l’arrivo dell’autunno Pharmasi lancia in offerta sul suo sito tanti prodotti per tosse delle marche più importanti.

    L’e-commerce che offre prodotti che si possono trovare solo in farmacia offre anche la possibilità di ricevere tutti i prodotti acquistati senza pagare spese di spedizione, se l’importo è superiore ai 29,90 euro.

    Pharmasi vende online anche prodotti di bellezza, per bambini, d’igiene e sanitari come misuratori di pressione o termometri, a prezzi sempre concorrenziali.

  • Quando il Cuore Dice No: nuovo sito e nuovo concorso letterario

    QUANDO IL CUORE DICE NO nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento importante per gli scrittori in erba che vogliono crescere, farsi conoscere, far conoscere i propri libri. Tanti progetti da condividere insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune: la diffusione dei libri, intesi come strumento per passare il tempo in maniera piacevole, rilassante e istruttiva.

    La sezione delle news ci porta direttamente nel mondo dei libri, aggiornandoci con le classifiche dei titoli più venduti e le notizie quotidiane che riguardano il settore editoriale.

    Il sito, inoltre, mette a disposizione un’ampia vetrina dove scrittori e lettori possono scegliere di inserire i libri che preferiscono; in più due sezioni dove è possibile scegliere e acquistare libri nuovi o usati a condizioni molto vantaggiose.

    Il 14 settembre, inoltre, partirà un nuovo concorso letterario che riguarderà esclusivamente racconti brevi il cui tema sarà: QUANDO IL CUORE DICE NO. I racconti dovranno essere scritti in lingua italiana, dovranno essere inediti e non premiati in altri concorsi. Si potrà partecipare entro sabato 18 dicembre 2010.

    Tra tutte le opere pervenute ne saranno selezionate venti, scelte secondo i seguenti criteri:
    1) capacità artistiche e comunicative dell’autore;
    2) interesse e coinvolgimento che il racconto può suscitare su un pubblico eterogeneo (di qualunque età, sesso e livello culturale).

    I racconti che si classificheranno tra le prime dieci posizioni saranno pubblicati in una raccolta di giochi e racconti che uscirà nell’estate 2011. I racconti che si classificheranno nelle posizioni comprese tra l’undicesima e la ventesima saranno pubblicati sul sito QUANDO IL CUORE DICE NO a partire da settembre 2011.

    Queste sono solo alcune delle tante novità e dei progetti che ruoteranno intorno a QUANDO IL CUORE DICE NO. Tanti piccoli e importanti contributi utili alla diffusione dei libri e della cultura nella nostra bella Italia. http://www.quandoilcuorediceno.com

  • LA 3T BIKE SI PRESENTA, PIÙ VIVACE CHE MAI. DOMENICA 26 SETTEMBRE SI CORRE IN VALSUGANA

    Gli organizzatori del GS Lagorai Bike presentano l’edizione 2010 della 3T Bike

    Stesso percorso migliorato, con 30,8 km e 1285 metri di dislivello

    Ora la gara è davvero alla portata degli amatori, ma piace anche ai campioni

    La scorsa edizione podio qualificato con Longo, Fruet, Cattaneo e la Ferrari

    Nel ricco panorama della MTB trentina, da alcuni anni si è affacciato un evento che ha saputo bruciare le tappe. È la 3T Bike la cui 3.a edizione, dopo la numero “zero” del 2007, è in programma domenica 26 settembre e va ad abbracciare come di consueto i territori dei quattro comuni limitrofi della Valsugana, ovvero Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano. Inizialmente era nata per coinvolgere i primi tre comuni, da qui il nome 3T Bike, poi la gara si è “allargata” anche sulla zona di Carzano ed è diventata una delle più piacevoli di fine stagione. È una corsa “vecchio stampo”, una di quelle dove il gusto di pedalare su sentieri e sterrati “azzera” la fatica.

    Piace molto ai bikers blasonati – lo scorso anno Longo, Fruet e Cattaneo hanno monopolizzato il podio, con Anna Ferrari tra le donne – ma la 3T Bike è per antonomasia la gara degli amatori.

    Il percorso si snoda per 30,8 km e presenta un dislivello di 1285 metri, il giusto compromesso tra gara impegnativa e gara per tutti, ma per il 2010 gli organizzatori del GS Lagorai Bike hanno rivisto in particolare i tratti più difficili ed i single track troppo lenti. La corsa ne ha guadagnato in scorrevolezza e pedalabilità. Ora il tracciato è interamente segnalato e pronto per i test. Non occorre certo diramare inviti, da settimane sono tanti gli appassionati che provano e riprovano salite e discese, perché i tratti in pianura sono davvero pochi… Ci sono anche alcuni falsipiani, e su uno di questi è stata introdotta una nuova “prova speciale”, un tratto cronometrato nel finale da Telve a Carzano, che premierà i più veloci in assoluto ma anche gli amatori.

    Il tracciato, scaricabile in formato Gps dal sito www.3Tbike.it, prende il via dalla strada provinciale che sale a Passo Manghen, successivamente porterà i partecipanti dentro il borgo di Telve vestito a festa per la concomitante Sagra di San Michele. Dopo un tratto su asfalto utile per sgranare il gruppo, c’è subito un acciottolato a Masi di Carzano, preludio alla prima lunga salita che si arrampica fino al primo GPM di giornata. La gara a quel punto, come in passato, vedrà scremati i valori in campo.

    Il percorso si allunga poi verso Parise, Castel Alto, Campestrini, Torcegno, Colle S.Pietro, Telve di Sopra e Telve, con la breve ma ripida salita che porta alla piazza della chiesa. A quel punto i bikers, dopo la prova cronometrata, si “tufferanno” nel parco fluviale del torrente Maso, oltrepasseranno Carzano e infine la gara andrà a chiudersi ancora a Telve.

    A due settimane dal via sono circa 200 gli iscritti, dunque con tutta probabilità si supereranno agevolmente, tempo permettendo, i 300 dello scorso anno.

    Gli step delle iscrizioni prevedono la quota di € 25 fino al 20 settembre, di € 28 dal 21 al 23 settembre, e di € 30 nelle giornate di sabato 25 e domenica 26. Oltre a tutti i qualificati servizi in gara, garantiti da una mole di volontari, compreso nella quota c’è il solito ricco e allettante pacco gara con un originale zaino marchiato Bailo, oltre a prodotti tipici locali e un biglietto della lotteria (aperta a tutti) che tra i premi in palio vanta viaggi vacanze, computers e buoni acquisto materiali.

    È confermato anche quest’anno l’happening della vigilia con la “Mini 3T Bike” a Torcegno, dedicata ai giovanissimi bikers dai 6 ai 12 anni, e domenica a Telve a vivacizzare la giornata ci sarà la Sagra di San Michele, per conoscere ed apprezzare le tradizioni e i sapori tipici locali, e per chi vuole approfittare dell’ospitalità della gente valsuganotta le opportunità sono decisamente convenienti.

    Il sito www.3tbike.it è completo con tutte le informazioni sulla gara con le modalità per iscriversi, il dettaglio del percorso e molto altro.

    Questa sera alle ore 19.00 presso il centro polifunzionale di Telve gli organizzatori del GS Lagorai Bike capitanati da Enrico D’Aquilio presenteranno alla stampa e alla popolazione questa nuova edizione della 3T Bike ormai alle porte.

  • Dieta celiachia: ricette senza glutine. Gnocchi di zucca

    I prodotti senza glutine Piaceri Mediterranei per chi deve seguire una dieta per la celiachia si ispirano al Modello Alimentare Mediterraneo. Uno stile nutrizionale ricco di cibi gustosi, preparati in modo semplice e facilmente adattabili al gusto personale. Basta davvero poco per mantenere l’equilibrio e il proprio stato di salute, riscoprendo gli ingredienti e i sapori della cucina tradizionale italiana. Per chi è intollerante al glutine e segue una dieta celiachia priva di glutine, cucinare gluten free è un’occasione per assaporare il piacere della buona tavola e della tradizione. Per esprimere al massimo la propria fantasia e la propria passione in cucina, Piaceri Mediterranei propone, oltre a una farina tradizionale senza glutine, due miscele specifiche, una pensata per il pane senza glutine e la pizza senza glutine, l’altra per i dolci senza glutine. Ecco in particolare una ricetta senza glutine consigliata dallo chef di Piaceri Mediterranei che, per degli gnocchi di zucca con la farina tradizionale senza glutine, propone: Ingredienti: 700 g zucca cotta, 300 g Farina Piaceri Mediterranei, 3 uova intere. Per il condimento: 250 g burro, cannella QB, alcune foglie di salvia, ricotta affumicata QB. Procedimento: Cuoci la zucca al vapore, poi frulla finemente. Incorpora le uova mescolando con un frustino, poi aggiungi i 300 g di Farina Piaceri Mediterranei e continua a mescolare in maniera energica fino ad ottenere un composto liscio e cremoso. Cucina gli gnocchi in abbondante acqua salata versando il composto con un cucchiaio, aiutandoti con un dito, direttamente nell’acqua bollente. Quando gli gnocchi vengono a galla lasciali ancora per qualche istante nell’acqua bollente, poi mettili in una padella con il burro fuso e la salvia, insieme ad un po’ di acqua di cottura. Falli saltare e servili caldi con una spolverata di cannella e della ricotta affumicata a scaglie. Anche tu ami realizzare i tuoi piatti senza glutine in cucina e crei ricette personali e sempre nuove? Clicca allora qui e proponi una tua ricetta senza glutine. Sarà pubblicata sul sito web di Piaceri Mediterranei.

  • PubbliemmeGroup: pianificazione e gestione delle tue affissioni a Roma

    La visibilità è un fattore estremamente importante del marketing aziendale: rendersi accessibili al consumatore in modo efficace è un’attività necessaria e complessa per incrementare le proprie vendite. Una delle tecniche maggiormente utilizzate dai più importanti e apprezzati brand del mercato internazionale è il servizio di affissioni pubblicitarie nei centri urbani: sicuramente di grande impatto visivo e emotivo, consente una visibilità nei punti di maggiore traffico e interesse, come lo sono gli aeroporti o lo strade cittadine, raggiungendo in questo modo un elevato numero di persone.

    Nelle grandi metropoli, come Napoli, Milano, Roma, le persone affollano le principali vie delle città, circolano per stazioni ferroviarie, metropolitane e aeroporti ed è proprio in questi luoghi che la presenza del proprio marchio o prodotto diventa un elemento necessario per una corretta visibilità aziendale. Se avete intenzione di pianificare delle affissioni a Roma, scegliete un partner valido come PubliemmeGroup: un’azienda da dieci anni operativa nel settore, con una rete capillare di diffusione, a copertura dell’intero territorio nazionale. Avrete a vostra disposizione un team di esperti e consulenti costantemente aggiornati sui trend di mercato e in grado di coordinare tutte le funzioni, mantenendo un controllo operativo costante e una gestione responsabile del budget, volta, sempre, a farvi ottenere il miglior servizio e i migliori risultati possibili.

    Nel parco impianti di PubbliemmeGroup è possibile ritrovare un’offerta completa per spazi d’affissione che garantiscono una pubblicità vincente. Tra le varie tipologie di affissioni disponibili, potrete richiedere, infatti, manifesti e poster 6×3, pensiline o paline alle fermate dei bus, stendardi, fioriere e transenne parapedonali, cartelloni 6×3, tutte le soluzioni più efficaci per migliorare la visibilità del vostro brand.