Mese: Maggio 2010

  • Free YouTube Uploader da DVDVideoSoft è rinnovato!

    DVDVideoSoft introduce gli aggiornamenti per Free YouTube Uploader.

    DVDVideoSoft, uno sviluppatore indipendente di programmi multimediali, ha aggiornato il proprio strumento per il caricamento di video su YouTube – Free YouTube Uploader, aggiungendo le nuove funzionalità che sono state lungamento attese e desiderate.

    Ora il programma aumenta i propri limiti che consente di caricare i file più grandi su YouTube. Un altro risultato importante consiste nel quello che il programma mostra il progresso del processo di caricamento in tempo reale. Inoltre, Free YouTube Uploader contiene i miglioramenti nella sezione dell`edizione di tag.

    Inoltre, la funzione di impostazione video privato è introdotta. Un utente può impostare le opzioni di diffusione e condivisione per i video direttamente nell’interfaccia del programma.

    In generale Free YouTube Uploader è diventato più stabile e risposta nel modo più veloce alle azioni dell’utente, facendo così il processo di caricamento più piacevole e divertente.

    Free YouTube Uploader è la prima applicazione per caricare video su YouTube senza usare l`interfaccia originale di YouTube. Il programma chiede semplicemente all’utente di entrare nel suo account di YouTube (introdurre il nome utente e la password) e dopo che passa al processo stesso di caricamento.

    Se un utilizzatore carica video spesso, Free YouTube Uploader sarà un compagno perfetto che consente di econimizzare il tempo grazie al supporto del modo a lotti: alcuni file video possono essere caricati su YouTube durante una sessione.

    Il manager di prodotti di DVDVideoSoft, Eva Theis riferisce: “Come di solito, seguendo le richieste miltiple degli utilizzatori, abbiamo migliorato la nostra applicazione di Free YouTube Uploader. Eppure, riconosciamo che c’è sempre molto da fare e cerchiamo di implementare tutti i suggerimenti nelle prossime versioni del programma”.

    Come tutte le applicazioni libere da DVDVideoSoft, Free YouTube Uploader è disponibile per il download diretto sul sito www.dvdvideosoft.com / it

    Informazioni sulla società:

    DVDVideoSoft (LINK http://www.dvdvideosoft.com/it/index.htm) è uno sviluppatore indipendente di programmi multimediali per il video e l’elaborazione audio, che sono gratuiti, e che è più importante, semplici e molto utili. La società è stata fondata alla fine del 2006. Oggi DVDVideoSoft offre 23 applicazioni gratuite che girano su XP, Vista e Windows 7, scrive le guide passo a passo su come risolvere i diversi compiti multimediali con l’aiuto dei suoi programmi e, se necessario, fornisce gratuitamente un supporto completo in inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, cinese e giapponese.

  • 200 Nations 1 Education. European School of Economics: 5M Euro in Borse di Studio Internazionali per Corsi di Laurea

    La European School of Economics Foundation lancia un’iniziativa mondiale, offrendo 203 borse di studio da assegnare (una per ogni nazione del mondo), a studenti meritevoli ed interessati a frequentare i corsi di Laurea triennali e quadriennali offerti dalla European School of Economics nelle sedi ESE di Londra, New York, Milano, Roma, Firenze e Madrid.

    [Milano, 31 Maggio 2010] La European School of Economics (ESE) http://www.uniese.it e la European School of Economics Foundation (ESEF) sono alla ricerca di studenti internazionali per l’assegnazione di 203 borse di studio finalizzate all’ammissione ai corsi di Laurea offerti dalla European School of Economics presso i Centri ESE di Londra, Londra, Milano, Roma, Firenze e Madrid.

    ese-200-countries-logoLa European School of Economics Foundation ha recentemente stanziato 5 milioni di Euro in borse di studio internazionali destinate all’iniziativa “200 Nations, One Education” (200 Nazioni, Una Educazione).

    L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire una borsa di studio con copertura del 50% del costo totale, ad uno studente di ogni paese del mondo (203 in totale), da selezionare tra tutti i candidati che compileranno la domanda di ammissione entro il primo Agosto 2010 per accedere ai corsi di Laurea internazionali della European School of Economics nei vari Centri ESE nel mondo (Londra, New York Milano, Roma, Firenze e Madrid).

    Il Professore Stefano D’Anna, Rettore della European School of Economics, ha commentato le ragioni che supportano l’iniziativa di assegnazione delle borse di studio “200 Nations, One Education”: “La European School of Economics rappresenta un’opportunità unica di educazione internazionale in un ambiente didatticamente avanzato per leader responsabili e sognatori pragmatici che aspirano a portare successo finanziario nelle organizzazioni, e progresso e sviluppo umano nel mondo. Alla European School of Economics vogliamo che i nostri studenti si preparino a realizzare grandi progetti in ogni angolo del mondo”. Il Professor Stefano D’Anna ha concluso spiegando che: “Questa è la ragione per la quale quest’anno la ESE Foundation ha deciso di lanciare un messaggio planetario rivolto a uomini e donne speciali di tutto il mondo, mettendo a disposizione 203 borse di studio e l’opportunità ad uno studente per ogni nazione di prepararsi ai massimi livelli per contribuire al successo e all’evoluzione del proprio paese.

    La European School of Economics è un nuovo concetto di formazione universitaria, una scuola senza frontiere che combina eccellenza accademica, internazionalità e libertà nelle scelte di studio, con corsi di Laurea e Postlaurea disegnati per preparare una nuova generazione di imprenditori e leader visionari. I laureati della European School of Economics sono tra i professionisti di business più competitivi sul mercato, grazie alla loro preparazione per posizioni di leadership internazionale in campi quali marketing, finanza, comunicazione e management.

    Gli studenti ESE hanno piena libertà nella scelta del piano di studio più adatto alle loro aspirazioni, con la possibilità di studiare all’estero grazie all’opportunità di frequentare il Centro ESE presso cui specializzarsi in settori di business d’avanguardia (come moda, organizzazione eventi e management musicale o sportivo, tra le varie specializzazioni offerte dalla European School of Economics), oltre ad avere accesso ai programmi di stage in azienda offerti da oltre 1.500 imprese leader, partner della ESE, sia in Italia che all’estero.

    L’iniziativa “200 Nations, One Education” è ufficialmente avviata. Per maggiori informazioni e per richiedere online accesso alle borse di studio internazionali della European School of Economics Foundation visitate il sito ESE all’indirizzo http://www.uniese.it/ammissioni/richiesta-borse-studio.html.

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    European School of Economics
    La European School of Economics (ESE) è un’istituzione privata di educazione superiore specializzata in studi internazionali di business, con centri didattici a Londra, New York, Roma, Milano, Firenze e Madrid. La ESE è un British College of Higher Education accreditato dal British Accreditation Council (BAC), e offre corsi di Laurea (BBA, BSc Hons) e Master Postlauerea (MSc, MBA) validati dalla University of Buckingham (UK). Maggiori informazioni sulla European School of Economics e sui corsi offerti nei Centri ESE sono disponibili online su http://www.uniese.it.

    European School of Economics Foundation
    La European School of Economics Foundation (ESEF) è stata creata nel 2008 ed è attiva in Europa e negli Stati Uniti come autorità etica e sociale di riferimento per la European School of Economics.

    ESE Press Office (Italia + International)
    Per accrediti stampa presso la European School of Economics e la European School of Economics Foundation contattare Ms. Chiara Canavero.
    [email protected]
    Tel: +39 02 3650 4235

  • Dieta senza glutine: si può mangiare mediterraneo?


    La dieta senza glutine che devono seguire le persone intolleranti al glutine ha molte limitazioni che spesso in realtà sono dei falsi miti. Alimentarsi senza glutine infatti non significa rinunciare al gusto né alla tipicità dei prodotti del nostro territorio. Prendiamo ad esempio il modello alimentare mediterraneo e quindi quell’insieme di cultura e cucina che contraddistinguono da sempre il nostro essere italiani e vediamo se alcuni prodotti tradizionali possono rientrare o meno in una dieta senza glutine.

    Olio di oliva
    L’olio di oliva non presenta rischi di contaminazione con glutine. Bisogna scegliere l’olio giusto (meglio se extravergine di oliva) e consumarlo secondo le raccomandazioni (3-4 cucchiai al giorno), meglio a crudo, cucinando con poco condimento.

    Pesce, carne e formaggio
    Si possono mangiare tutti seguendo una dieta senza glutine senza alcun problema. Pesce sicuramente, ma anche carni fresche (meglio se bianche senza dimenticare il prosciutto crudo che non presenta rischi di contaminazione), formaggi italiani con moderazione (2-3 volte la settimana).

    Aceto di vino rosso e vino rosso
    Sono entrambi prodotti senza glutine e senza pericoli di contaminazione. È necessario fare attenzione agli aceti
    aromatizzati e, ovviamente, alle dosi di vino.

    Infine non va dimenticato anche che non c’è alcun rischio di contaminazione per verdura e frutta fresca e legumi secchi, freschi e in scatola. E i cereali? Pane e pasta tutti i giorni ad ogni pasto si possono mangiare e anzi fanno parte della più classica dieta mediterranea, che non significa necessariamente “frumento”. È sufficiente infatti fare attenzione ai cereali consentiti e loro derivati, privilegiando quelli integrali e quelli certificati.

    Buona dieta senza glutine e soprattutto buon appetito!

  • GUTIERREZ-HURIKOVA A LUGAGNANO (PC). LA VALDARDA BIKE “INTERNAZIONALE” PIÚ CHE MAI

    Lo spagnolo piega la concorrenza di Marco Aurelio Fontana e Tony Longo
    Tereza Hurikova è imprendibile lungo l’Arda e sulle colline piacentine
    Fontana e Lechner ancora in testa agli Internazionali 2010
    Voto 10 alla Lugagnano Off-Road

    Ivan Alvarez Gutierrez (ESP) e Tereza Hurikova (CZE). Ecco i nuovi padroni della 18.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”. Oggi a Lugagnano Val d’Arda (PC) lo spagnolo e la ceca hanno trionfato in quella che era anche la 4.a e terzultima tappa degli Internazionali d’Italia di Mtb 2010. Sul secondo gradino del podio è salito l’emiliano d’adozione Marco Aurelio Fontana, davanti all’altro azzurro Tony Longo, mentre tra le donne la seconda piazza è andata alla slovena Tanja Zakelj, e terza è finita la sanmarinese Daniela Veronesi.
    A Lugagnano tanti oggi i “big” delle ruote grasse al via, che fin dalle prime pedalate hanno messo in chiaro le proprie intenzioni. Già nei primissimi chilometri di percorso, immerso nelle colline piacentine e leggermente rivisto questa mattina dopo le forti piogge di ieri, il quartetto Fontana, Gutierrez, Longo e Tempier ha preso il largo. Al terzo giro, Gutierrez e Fontana hanno innescato il loro “ritmo pazzo”, come lo ha definito lo stesso spagnolo a fine gara, e hanno fatto segnare 30” di distacco da Longo e Tempier. Era però a metà giro successivo che l’iberico portacolori della Giant decideva di mettere il turbo. Poche centinaia di metri in piedi sui pedali e lo spagnolo guadagnava una quindicina di secondi su un Fontana che nulla poteva contro la furia dell’avversario, e che doveva cominciare a guardarsi anche da un combattivo Longo, rinvenuto alle sue spalle dopo essersi liberato del francese Tempier.
    Gli ultimi due giri di Gutierrez erano uno splendido assolo, lungo le rive dell’Arda e sulla collina che domina Lugagnano, che lo facevano giungere da solo al traguardo per la sua prima vittoria agli Internazionali d’Italia 2010. Secondo a 30” è giunto un Fontana che si è dichiarato dispiaciuto di non aver vinto la “sua” gara – lui che vive a pochi chilometri da Lugagnano –, ma che comunque conserva la maglia di leader del circuito a due prove dal termine.
    Per quanto riguarda la gara femminile c’erano oggi diverse atlete che potevano dire la propria, dalla ceca campionessa del mondo junior 2005 Tereza Hurikova, alla slovena campionessa del mondo U23 nel 2008 Tanja Zakelj, alle italiane compagne di squadra Evelyn Staffler e Barbara Oberdorfer. Il primo giro ha visto subito in testa un gruppetto composto da Zakelj, Hurikova, Oberdorfer e dalla sanmarinese Daniela Veronesi, ma dal secondo passaggio sul traguardo era la ventitreenne ceca Hurikova che iniziava la sua gara personale con il cronometro. Giro dopo giro il vantaggio sulla Zakelj aumentava esponenzialmente, mentre in terza posizione si piazzava stabile la Veronesi.
    All’arrivo la Hurikova giungeva da sola, dopo 1h33’26”, con quasi 3’ di vantaggio sulla Zakelj e oltre 4’ sulla sanmarinese. Gioia grandissima per la ceca, alla sua prima vittoria negli Internazionali d’Italia 2010 in quella che era un po’ la gara di “casa”, visto che il suo allenatore Domingo Copelli – lo stesso di Fontana – vive nella vicina Fiorenzuola. La Staffler quarta, ha guadagnato preziosi punti per la classifica élite Internazionali dove consolida la terza piazza, dietro ad Eva Lechner e Nathalie Schneitter, oggi assenti entrambe.
    Nella categoria U23 invece rimane in testa la Zakelj e Cristian Cominelli al maschile, nonostante la vittoria oggi dell’altoatesino Gerhard Kerschbaumer.
    Oggi in gara a Lugagnano c’erano anche gli Junior, e nella maschile il più veloce è stato il bolzanino Maximilian Vieider che bissa la vittoria di Nalles di metà aprile.
    A due prove dal termine, la leadership degli Internazionali d’Italia rimane nelle mani di Denny Lupato, oggi secondo sul traguardo davanti al trentino Andrea Righettini. Tra le ragazze Junior, vittoria per l’altoatesina Julia Innerhofer davanti alle corregionali Lisa Rabensteiner e Julia Tanner.
    Le parole di Luciano Vespari, presidente del team organizzatore della Lugagnano Off-Road, a fine gara sono di assoluta soddisfazione. “A questa giornata devo dare un bel 10 – ha detto Vespari – Dopo un anno di pausa siamo tornati alla grande e il merito va senza dubbio a tutti i ragazzi sul percorso, ai tanti volontari, agli sponsor e all’amministrazione comunale. Grazie e al prossimo anno.”
    Nell’attesa della Valdarda Bike 2011, sarà possibile seguire una sintesi di mezz’ora della gara di oggi, venerdì prossimo a partire dalle 14,00 su Rai Sport Più.
    Info: www.lugagnanooffroad.it

    OPEN MASCHILE
    1) Alvarez Gutierrez Ivan Giant Italia Team 1.44.25; 2) Fontana Marco Aurelio Cannondale Factory Racing 1.44.55; 3) Longo Tony Team Full-Dynamix 1.45.11; 4) Tempier Stephane Tx Active Bianchi 1.46.19; 5) Medvedev Alexey Elettroveneta-Corratec 1.48.00; 6) Montoya Cantillo Paolo Cesar Mtb Brondello 1.48.23; 7) Corti Umberto Carlo Cbe Merida Asd 1.48.45; 8) Valeriano Rubens Brasilian Mtb Team 1.48.47; 9) Kerschbaumer Gerhard Gruppo Sportivo Forestale 1.49.22; 10) Fruet Martino L’arcobaleno Carraro Team 1.49.52

    OPEN FEMMINILE
    1) Hurikova Tereza Team Trek Lorca Taller 1.33.26; 2) Zakelj Tanja Mbk Orbea 1.36.35; 3) Veronesi Daniela San Marino Cycling Team 1.37.49; 4) Staffler Evelyn L’arcobaleno Carraro Team 1.39.13; 5) Pollinger Judith Sunshine Racers Asv Nals 1.40.17; 6) Calvetti Serena Team Gebi Sistemi 1.41.54; 7) Oberdorfer Barbara L’arcobaleno Carraro Team 1.42.20; 8) Oberparleiter Anna Hard Rock Frw A.S.D. 1.43.12; 9) Saravo Raffaela S.C. Barbieri 1.46.27; 10) Mazzucotelli Simona G.S. Massi’ Supermercati 1.47.35

    JUNIOR MASCHILE
    1 Vieider Maximilian Asc Tiroler Radler Bozen 1.30.12; 2) Lupato Denny Giant Italia Team 1.31.56; 3) Righettini Andrea L’arcobaleno Carraro Team 1.32.54; 4) Samparisi Lorenzo Macostateam & Fm Bike A.S.D. 1.34.07; 5) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 1.34.28; 6) Kiebacher Armin A.S.V. St.Lorenzen Rad 1.34.42; 7) Galli Filippo Tx Active Bianchi 1.35.44; 8) Carpino Giuseppe A.S.D. Team Bikes Ragusa Frw 1.37.16; 9) Innerebner Christoph Sunshine Racers Asv Nals 1.37.31; 10) Chiantaretto Luca Dayco Asd 1.37.37

    JUNIOR FEMMINILE
    1) Innerhofer Julia A.S.V. St.Lorenzen Rad 1.28.07 2) Rabensteiner Lisa Profi Bike Team 1.29.07; 3) Tanner Julia A.B.C. Egna Neumarkt 1.29.33; 4) Bormolini Jessica Asd – Alpin Bike Edilbi Team 1.31.13; 5) Casadei Cindy Vtt Arnad 1.33.22; 6) Tovo Nicole Mtb Victoria Bike 1.34.01; 7) Widmann Veronika A.B.C. Egna Neumarkt 1.34.13; 8) Bulleri Alessia Elba Bike 1.35.14; 9) Schuster Katja Ssv Pichl Gsies Raiffeisen 1.38.52
    10) Spadaccia Elena Team Gebi Sistemi 1.39.39

  • Raggiungimento obiettivi in 5 minuti

    Il raggiungimento degli obiettivi e di fondamentale
    importanza se si vogliono raggiungere i propri
    traguardi, scopri come farlo in 5 minuti :
    http://www.raggiungimento-obiettivi.eoltt.com

  • Il Biologico di Iris Bio si muove sui GreenPallet di Palm



    PALM, società di Viadana (Mantova) che produce pallet ecologici e IRIS BIO, cooperativa agricola di Calvatone (Cremona) che lavora nel settore del Biologico hanno dato vita ad un accordo sulla tracciabilità di filiera.
    L’accordo riguarda l’utilizzo di pallet ecologici PALM per il trasporto dei prodotti dell’azienda biologica IRIS.
    I pallet – detti anche pedane o bancali di legno – sono utilizzati per movimentare le merci e fanno quindi parte a pieno titolo della storia di un prodotto. Si fa tanta attenzione alle modalità di coltivazione e alla confezione finale (packaging), ma in pochi sanno che i prodotti, per arrivare dal campo alla tavola viaggiano sui pallet, e un prodotto portatore di valori etici e sociali, deve essere trasportato in modo responsabile e sostenibile.
    Per questo IRIS BIO ha scelto per la movimentazione dei propri prodotti biologici il Greenpallet di PALM garantendo una continuità nella tracciabilità dei propri prodotti lungo tutta la filiera: dal campo fino alla tavola.
    PALM, azienda leader nella produzione di pallet eco-sostenibili e IRIS BIO si uniscono per promuovere la filiera Bosco > Legno > Consumatore responsabile.
    Qualità dei cibi da agricoltura biologica, salvaguardia forestale, riqualificazione del territorio e rispetto dei valori etici e dei diritti umani sono i concetti cardine sui quali ruota questo accordo.
    Si tratta di un passaggio fondamentale: da un’economia di prodotto si passa ad un’economia di sistema. Il prodotto biologico diventa cosÏ il riflesso di un sistema sostenibile strutturato che non danneggia l’ambiente, riduce i costi sociali, combatte l’illegalità e assicura trasparenza e qualità.
    Diventa la scelta di un nuovo consumatore consapevole, per il quale la qualità non è più solo quella del prodotto finale, ma è anche qualità ambientale, etica e di processo.

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    Approfondimento > PALM e il Greenpallet
    PALM combatte il taglio illegale, la deforestazione e l’utilizzo di legnami di dubbia provenienza radioattivi o contaminati da sostanze chimiche.
    Palm S.p.A. con il progetto “Greenpallet: buono, sano e pulito” è in grado di accompagnare il pallet con l’Etichetta Ambientale AssoSCAI che qualifica il prodotto e il servizio, nella quale vengono esplicitate le caratteristiche ambientali che riguardano tutto il ciclo di vita.
    Il Greenpallet sostituisce il vecchio pallet EUR-Epal spesso oggetto di traffico illegale che provoca ingenti danni etici ed economici alle aziende e ai trasportatori.
    Con l’uso di pallet EUR-Epal può succedere che prodotti alimentari vengano trasportati su pallet precedentemente usati per il trasporto di prodotti chimici, con conseguenti rischi sanitari per il consumatore finale.
    Il consumatore deve pretendere che i prodotti abbiano un’etichetta di tracciabilità completa della filiera per una scelta etica, equa e responsabile.
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    Approfondimento > Certificazioni Greenpallet
    Ogni Greenpallet ha una vera e propria carta di identità che contiene dichiarazioni certificate, dalle fonti energetiche rinnovabili che alimentano la produzione e gli uffici, ai criteri di selezione e controllo della materia prima rinnovabile e certificata.
    Il legname utilizzato è a marchio FSC-PEFC privilegiando quello ricavato da silvicoltura locale, in modo da abbattere le emissioni di CO2 legate al trasporto su gomma e dare impulso all’economia del territorio. Gli standard qualitativi e di affidabilità di Palm S.p.A. sono garantiti dal conseguimento della certificazione di qualità ISO 9001:2000, dalla marcatura di sicurezza PalOK (ISO 8611) sulla portata massima dei pallet e dall’etichetta ambientale AssoSCAI sull’eco-progettazione ed eco-sostenibilità dei prodotti per una comunicazione corretta e non fraintendibile.
    PALM è inoltre impegnata in uno studio di Carbon Foot Print di filiera, che permette di monitorare le emissioni di CO2 ed intervenire in diversi punti della filiera, Palm ha ottenuto un importante risultato ambientale: la riduzione del 10% delle emissioni di CO2 nell’arco del 2008.
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    Punti chiave
    1- Ogni italiano ha 4 pallet
    In italia ci sono svariati milioni di pallet, 4 per ogni abitante. Dove sono i tuoi 4 pallet? Beh, ogni volta che fai la spesa te ne porti dietro un pezzo, pagandone il prezzo, economico e ambientale.
    2- Da consumatore a consum-attore
    Sai come sono trasportati i prodotti che arrivano a casa tua? Scegli i prodotti che adottano una politica di trasparenza, in tutte le fasi della produzione, trasporto compreso. Un prodotto etico per un consumatore consapevole.
    3- Filiera bosco > legno > consumatore responsabile
    Il greenpallet di palm è portatore di valori etici e rispetto per l’ambiente, garantendo trasparenza e tracciabilità a tutta la filiera.
    4- Con Palm proteggi l’ambiente
    Scegliendo i prodotti trasportati su eco-pallet contribuisci a limitare la deforestazione irresponsabile, difendi la biodiversità, gli ecosistemi e il clima del Pianeta.
    5 – L’impresa con le ali
    Palm promuove un’economia basata su qualità, etica e rispetto. Un’economia basata sugli aspetti umani, sulla condivisione e il crescere insieme. La mission di palm non è creare bisogni, ma soddisfarli.
    6- Pallet è packaging. Scegli quello sostenibile
    Il pallet sta nella tua borsa della spesa; anche se tu non lo vedi ne porti il peso, economico e ambientale. Il pallet è parte dell’imballaggio del prodotto che acquisti, pretendi quindi il meglio: scegli il pallet dal cuore verde.

  • Tende da sole 2010: più fantasia e comfort con le nuove tende a falda Gibus

    Per ritagliarsi uno spazio speciale in casa o in giardino, a volte è sufficiente farsi venire un’idea originale, rinnovare casa con articoli di alto comfort e design. Tra le ultimissime idee arredo per esterni, l’azienda Mocellini di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) consiglia l’elegante collezione di tende a falda Gibus, articoli di arredo originali, che ampliano le prospettive di vivere la casa, il giardino e le giornate all’aria aperta.

    La linea Mediterranea di tende da sole e pergolati Gibus esprime, in modo eclatante, la voglia di vivere in modo sano, avvolti dalla luce e dai profumi della bella stagione, ma non solo; c’è molto di più nella collezione Mediterranea per l’esterno.

    I pergolati e le tende a falda sono altamente versatili. Sono ideati con strutture complete in legno o metallo e facilmente applicabili a strutture preesistenti. Da oggi, è inoltre possibile integrare una parte laterale di protezione, che consente di sfruttare il vostro spazio di relax anche nella stagione più fredda o in condizioni atmosferiche meno favorevoli.

    Le tende a falda Gibus si distinguono per l’elevata qualità dei materiali di produzione, il comfort, la praticità e versatilità delle strutture, per la novità di arredo, ma soprattutto, per l’unicità del design. I pergolati creano effetti scenografici particolarmente fantasiosi e piacevoli. Si può decidere di optare per la classica soluzione a falda tesa o scegliere la romantica falda ad onda, che ricorda le pieghe morbide del sipario e delle tende in salotto. Infine, grazie all’alto livello di personalizzazione, la tenda del pergolato può alternare l’effetto onda a quello liscio della tenda tesa, regalando effetti giocosi completamente nuovi.

    In Piemonte, gli esperti di Mocellini sono a disposizione della clientela per mostrare tutte le soluzioni arredo con tende da sole, dalla linea Mediterranea con struttura in legno alle strutture in metallo, senza dimenticare le applicazioni di tende su strutture già esistenti. Le strutture complete di pergolati con tende a falda Gibus sono poi integrate da motorizzazioni e sistemi automatici Somfy, proprio per riconfermare la scelta di garanzia e qualità dell’azienda. Le novità delle tende da esterno sono caratterizzate da motorizzazioni silenziose a scomparsa, abbinate ai più moderni automatismi elettronici RTS Somfy.

    Maggio è il mese della novità e del rinnovo anche in casa Mocellini. L’azienda di Cuneo ha in serbo tante offerte e promozioni per rispondere ad ogni richiesta di arredamento e tende da esterno: gazebo, tende da sole, pergolati, frangisole, veneziane. Ogni prodotto è stato selezionato tendendo conto della cura artigianale, dell’attenzione ai dettagli, dei brevetti e dei marchi di garanzia più importanti sul mercato.

    La stessa Linea Mediterranea Gibus nasce dalla ricerca dell’azienda e dall’applicazione di sistemi brevettati esclusivi: sistema brevetto “Fast Coupling” per agganciare le motorizzazioni, brevetto “Quick Block” per l’aggancio di telo e frangi tratta, brevetto “Weather Strip” per l’aggancio e il sigillo di frangi tratta e teli.

    A Cuneo, le novità di arredamento per esterni sono visionabili presso la vasta esposizione dello showroom Mocellini in Via Cuneo, 85 a Borgo San Dalmazzo. L’azienda si occupa della progettazione, installazione e manutenzione di tende da sole in Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Costa Azzurra.

    Cambiate gli orizzonti di casa: imparate a vivere alla luce e all’aria aperta, ad ogni stagione, a qualsiasi ora. Scoprirete così quanto è ampia la vostra casa, unendo l’interno con l’esterno, rilassandovi in tutta libertà dentro e fuori dalle mura domestiche.

  • SALE LA FEBBRE DELLA MTB A LUGAGNANO VAL D’ARDA (PC). DOMANI AL VIA LA 4.a PROVA DEGLI INTERNAZIONALI D’ITALIA

    Ritorna la gara di MTB in provincia di Piacenza dopo un anno di stop
    Fontana lancia la sfida contro Fumic, Gujan, Longo e Tempier
    Primi in gara gli Junior dalle 10.00, poi Donne (alle 12.00) e Uomini (dalle 14.00)

    Si contano le ore ormai a Lugagnano Val d’Arda (PC) per il via domani della “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”. La gara, dopo un anno di stop, ritorna ad essere prova degli Internazionali d’Italia XCO, e i primi a scattare sui pedali da Piazza Castellana nel centro del paese piacentino saranno gli Junior uomini (ore 10.00), seguiti dalle donne Elite e Junior (ore 12.00), per chiudere con gli Uomini Open (ore 14.00).
    Nella prova “di casa”, Marco Aurelio Fontana, che vive a 15 km da Lugagnano, vorrà senza dubbio ben figurare. Non sarà tuttavia facile far sua la gara per l’emiliano d’adozione e attuale leader della classifica provvisoria degli Internazionali 2010, visto che la concorrenza vede allo start gente del calibro di Longo, Cattaneo, Zoli, Felderer, Cominelli, Lamastra e Fruet, solo per citarne alcuni. La gara sarà a tutti gli effetti molto “internazionale” con presenze di rilievo come il tedesco Fumic, lo svizzero Gujan, il francese Tempier o lo spagnolo Alvarez Gutierrez.
    Nella prova femminile, la sfida con ogni probabilità sarà tra la slovena Zakelj e le italiane Staffler, Oberdorfer e Pollinger.
    Oggi gli atleti hanno potuto testare il percorso che prevede un primo giro di lancio, a cui fa seguito l’anello di 6,2 km lungo le colline solcate dal torrente Arda, da percorrere 6 volte per Junior e Donne, e 8 volte per gli Uomini Open.
    Partner della “Valdarda Bike 2010” sono il Comune di Lugagnano Val d’Arda, la Provincia di Piacenza, la Camera di Commercio di Piacenza, la Comunità Montana delle Valli del Nure e dell’Arda, Scott, Gas Sales, Tedaldi Giovanni, Fossati Pvc, Follini Piergiuseppe, Uppennino Piacentino, Banca Piacenza e Tuttosport.
    Sintesi della gara venerdì 4 giugno dalle 14.00 alle 14.30 su Rai Sport Più.
    Info: www.lugagnanooffroad.it

  • MARCIALONGA CYCLING … SENZA NEVE! PIOGGIA, FREDDO E TANTA SODDISFAZIONE

    Anche l’edizione 2010 “bollata” dal tempo inclemente
    Vincono il “Tasso” Janes, il ferrarese Maccanti, mentre l’atteso Zelger “vola” in discesa
    Tra le donne Roberta Moschen domina nel medio e Monica Bandini nel “lungo”
    C’erano anche i fondisti, Debertolis 10° e Tynell 12°. Grande organizzazione

    Maledetta pioggia! Anche nella quarta edizione, come lo scorso anno, è stato il tempo, anzi il maltempo, il vero protagonista dell’attesa maratona sui pedali, la Marcialonga Cycling, un’altra epica Marcialonga Cycling, senza neve è vero, ma con un tempo da lupi e pioggia a catinelle.
    Le previsioni avevano fatto sperare in una “finestra” tranquilla fino al pomeriggio, invece le prime gocce si sono viste fin dalle 7.30 allo start di Predazzo, poi la pioggia ha concesso una tregua, ma all’attacco di Passo Lavazè è iniziato a piovere a dirotto e la temperatura è scesa rapidamente fino a 5°.
    La gara ha preso subito un avvio veloce, con i migliori pronti a prendere la testa del lungo gruppone che ha attraversato i paesi della Val di Fiemme prima di sfilacciarsi sulla prima salita di San Lugano.
    La strada che si inerpicava verso Aldino fino scollinamento di Ponte San Pietro ha visto nascere le prime scaramucce, ma i più forti si sono controllati a vicenda ed il gruppo dei migliori è arrivato compatto prima della discesa. Tra i più attivi c’erano Zelger, che ha raccolto gli incoraggiamenti dei suoi compaesani, Corradini, ovvero i due vincitori dello scorso anno, Janes, Varesco, Maccanti Raffeiner, D’Aniello, per fare alcuni nomi.
    C’è stato perfino lo sprint a Monte San Pietro onorato dal suo cittadino illustre Alexander Zelger, che si è messo alle spalle Ivo Zulian e Silvano Janes. Poi alla fine della discesa da Nova Ponente, in prossimità del bivio per Passo Lavazè, il primo colpo di scena. Zelger scivola sull’asfalto bagnato e finisce a terra dolorante. Il gruppo dei primi scappa via e l’altoatesino perde il treno del successo. La salita che arranca sul Lavazè sfalda anche il gruppetto dei più forti. La temperatura scende repentinamente e la pioggia inizia a picchiare duro sui muscoli già martoriati dei 1400 in gara.
    Gli ultimi tornanti prima del Lavazè scombinano nuovamente la testa della corsa, e sul GPM svetta per primo Roberto Mich, seguito ad una manciata di secondi da Maccanti, Corradini, Janes e Zulian. I distacchi sono già marcati per gli altri che si tuffano verso il fondovalle a velocità pazzesche. Mich, cronometrato, ha affrontato la discesa ad oltre 100 km/h, un missile, ma anche gli altri non hanno scherzato.
    La pioggia sferzava sempre più i “marcialonghisti” e tra i primi serpeggiava il dubbio, forte, se chiudere a Predazzo con il “medio” o affrontare i due successivi temibili passi dolomitici del San Pellegrino e del Valles. In testa a fare l’andatura gli stessi protagonisti del Lavazè, ma al bivio di Predazzo c’era la sorpresa, grossa, di Corradini che girava per l’arrivo del “medio” insieme a Janes e Mich. Corradini si è rizzato sui pedali ed ha lanciato la volata, con Janes ben nascosto dietro le sue spalle, poi ai 20 metri uno scatto felino ed il “tasso” ha messo il suo… musetto all’aria fiutando una vittoria che proprio gli mancava. Corradini non ha infierito, però ha rischiato il secondo posto, col colpo di reni di Mich, tra loro solo un centesimo!
    Il podio si è definito dopo 2 ore e 21’: Janes, Corradini e Mich nell’ordine. Intanto, sotto la pioggia battente, i più impavidi proseguivano verso Moena e quindi verso il San Pellegrino. È stata la gran giornata del ferrarese Michele Maccanti, che ha fatto tutto da solo scollinando per primo sui due passi ingrigiti dalla nebbia, dalle nuvole basse e…dal freddo.
    Un uomo solo al comando, insomma, con Maccanti che è piombato sul traguardo di Predazzo dopo 4h15’24” e dunque con una media da primato, oltre 31 Km/h dopo 135 km e 3.279 metri di dislivello. E quando è entrato in paese, un raggio di sole ha squarciato le nubi e lo ha accompagnato sul traguardo, ma è stata solo una breve tregua.
    Il cronometro, anzi …l’orologio, scandiva i minuti e ne trascorrevano ben 8 prima che Jarno Varesco, stanco ma soddisfatto, balzasse sul podio con un insperato secondo posto, insperato soprattutto per le pessime condizioni meteo, e ne passavano quasi venti prima che il podio si completasse grazie a Roberto Griot, felice come un bambino per aver centrato il primo podio nella “sua” Predazzo.
    La Marcialonga Cycling, com’è giusto che fosse, ha strizzato l’occhio anche ai fondisti. E c’erano fior di nomi con uno dei più illustri, lo svedese Jerry Ahrlin, due volte primo nella Marcialonga invernale, che ha “chiuso” al quinto chilometro finendo a terra e rompendo addirittura il casco. Nulla di grave, ma un bella serie di lividi. Coriaceo, tenace e… infreddolito ha chiuso invece al 12° posto nel “lungo” Daniel Tynell, tre volte vincitore della mitica Vasaloppet.
    Meglio di lui, e dunque tanti complimenti, si è piazzato Bruno Debertolis che non finisce mai di stupire. Il finanziere primierotto, sesto alla Marcialonga invernale, si è piazzato decimo nel “lungo” e ora medita di vincere la combinata “Punto 3Craft” correndo la Running del 5 settembre. Il migliore dei fondisti nel “medio” è stato invece l’allenatore delle FFGG Sergio Piller, 23°.
    La gara delle donne è stata dominata dalle portacolori della Turbozeta GK Vis Roberta Moschen (80 Km), e della fortissima Monica Bandini (135 Km).
    La Moschen era intenzionata a gareggiare sul “lungo”, poi le condizioni meteo l’hanno convinta a chiudere a Predazzo e si è lasciata dietro, a quasi 3’, Raffella Carloni e Claudia Wegmann.
    Coriacea, come sempre, la Bandini ha tirato dritto e si è perfino esaltata quando sul San Pellegrino e sul Valles le condizioni sono peggiorate. Come i grandi campioni insomma. Ha rifilato quasi 15’ a Patrizia Piancastelli e quasi 45’ alla terza, Anna Fenili, comunque brave a tener duro in tali condizioni.
    Gli arrivi, mischiati del lungo e del medio, si sono susseguiti fino a tardi: arrivare sotto il traguardo di Predazzo è una soddisfazione che non ha paragoni. E ora si guarda alla prossima Marcialonga, la Running (5 settembre) e poi a quella invernale di fine gennaio che conta già 2.000 iscritti.
    A fine gare le premiazioni e applausi per tutti, anche per gli organizzatori che, come sempre, hanno dato sfoggio una impeccabile professionalità.
    Info: www.marcialonga.it

    Classifiche

    Mediofondo – 80 km

    Maschile
    1) Janes Silvano (Bergner Brau) 2.21.44; 2) Corradini Antonio (Viner Factory) 2.21.45.3; 3) Mich Roberto (Bike Club Egna) 2.21.45.4; 4) Raffeiner Philipp (Sportler) 2.22.32; 5) Segata Claudio Bren Team) 2.23.15; 6) D’Aniello Antonio (Phonix Sintesi) 2.24.13; 7) Feichter Alex (Rodes Val Badia) 2.24.15; 8) Masiero Andrea (Viner Factory) 2.25.8; 9) Casassa Stefano (Rewell) 2.25.08; 10) D’Agostini Marco (CRM Racing) 2.25.08.
    Femminile
    1) Moschen Roberta (Turbozeta MG K Vis) 2.39.23; 2) Carloni Raffaella (Deca Faentina) 2.42.28; 3) Vegmann Claudia (S.Genesio) 2.46.43; 4) Brachtendorf Kerstin (Fiat Rotwild) 2.47.12; 5) Girardi Laura (A:C: Merano) 2.48.55; 6) Avanzi Claudia (Pedale Bagnolese) 2.50.02; 7) Egger Martina (Edelrot Lana) 2.52.21; 8) Dal Santo Caterina (Viner Factory) 2.56.16; 9) Labrugo Cristina (Turbozeta MG K Vis) 2.58.11; 10) Bee Gloria (GS Fonzaso) 3.0016.

    Granfondo – 135 km

    Maschile

    1) Maccanti Michele (Phonix Sintesi) 4.15.24; 2) Varesco Jarno (L’Arcobaleno) 4.23.28; 3) Griot Roberto (MTB Orlandi) 4.34.49; 4) Pecchiari Massimiliano (Bren Team) 4.36.04; 5) Corsi Gabriele (Pianeta Bici) 4.36.18; 6) Muraro Carlo (ASD Panozzo) 4.41.58; 7) Speybrouck Filip (Team deRosa) 4.42.43; 8) Castelanelli Alessandro (Club Lombardia) 4.42.45; 9) Mattana Luca (Club Lombardia) 4.43.03; 10) Debertolis Bruno (Max Lelli) 4.44.17.

    Femminile
    1) Bandini Monica (Turbozeta MG K Vis) 5.11.51; 2) Piancastelli Patrizia (Turbozeta MG K Vis) 5.26.30; 3) Fenil Anna (Brember Valley) 5.56.26; 4) Mazzel Arianna (Marcialonga) 5.57.12; 5) Lihl Anita (Marcialonga) 6.24.31; 6) Piantoni Fiorenza (Cici Noris) 6.27.05.

  • Il 4 Giugno parte da Cagliari il Rally d’Italia Sardegna 2010

    Si moltiplicano le adesioni al Rally d’Italia Sardegna 2010. Tra queste, alcune di assoluto rilievo come quelle del 26enne pilota francese Sébastien Ogier, vincitore del Rally di Montecarlo nel 2009 e grande protagonista del mondiale rally 2010. La grande promessa del rallismo transalpino, secondo nel recente Rally della Nuova Zelanda, gara valida per il mondiale rally, sarà infatti al via del quinto appuntamento dell’IRC, in programma nell’isola dei quattro mori dal 4 al 6 giugno, al volante di una Peugeot 207 S2000.
    Insieme a lui la marca francese schiererà al via sempre sulla 207 S2000 anche lo scozzese Kris Mekke, vincitore dell’IRC nel 2009, il campione d’Italia Paolo Andreucci, profondo conoscitore degli sterrati sardi, e la 29enne pilotessa turca Burcu Cetinkaya.
    Hanno inoltre già ufficializzato la loro presenza in Sardegna sulle Skoda Fabia S2000 il finlandese Juho Hanninen, attuale leader del campionato IRC, il céco Jan Kopecky, il gallese Guy Wilks, il francese Nicolas Vouilloz, e lo spagnolo Alberto Hevia.
    La Ford Fiesta S2000 ufficiale della MSport presenterà al via il giovane norvegese Andreas Mikkelsen, e sulla stessa vettura gestita dalla Pro Race sarà della partita anche il gallurese Giuseppe Dettori, che guiderà una nutrita schiera di piloti isolani. Da segnalare anche la presenza in Sardegna del due volte campione Junior PG Andersson. Il 30enne pilota svedese farà l’esordio in gara sulla Mitsubishi Lancer Evo X del British JRM Team, mentre la nuova Proton Satria Neo S2000 ha rimandato il suo esordio nella serie intercontinentale a Ypres a fine giugno.