Mese: Maggio 2010

  • “VENEZIA INCONTRA L’EUROPA” Cinque serate con i grandi vini d’Europa al Ristorante “La Vigna” del Relais Monaco aprile – novembre 2010

    Dalle vigne venete il viaggio proseguirà verso est per approdare in Istria, alla scoperta dei vini e dei sapori della penisola croata. Venerdì 21 maggio la guest star in cucina sarà Dušan Černjul, chef del ristorante “Vela Nera” di Pola, i cui piatti saranno abbinati i più celebri vini istriani della casa Roxanich. Della Repubblica Serenissima, le cui testimonianze storiche e architettoniche sono ancora ben presenti in Istria, riproporranno l’atmosfera gli artisti de “La Tavola Armonica”, con il concerto “La musica racconta Venezia”.

    Ore 19.30

    La musica racconta Venezia La Tavola Armonica

    Ore 20.30

    Menù a cura di:

    Mimmo Salerno, chef Ristorante La Vigna

    in collaborazione con:

    Mr Dušan Černjul, chef del Ristorante Vela Nera di Pola

    Con la partecipazione di Sandi Paris, campione quadruplo dei sommelier croati.

    Selezione pregiate etichette istriane dell’Azienda Roxanich

    Disponibilità limitata. Richiesta prenotazione

    Costo 60,00 euro, selezione dei vini inclusi

    Relais Monaco tel. +39 0422/9641 e-mail: [email protected]

    via Postumia 63, Ponzano Veneto (Treviso)

  • Nutrizione e tossicità alimentare: salubrità del cibo, benefici e patologie del vino e uve biologiche in apertura del congresso AIPaCMeM

    Con la sessione dedicata a nutrizione e tossicità alimentare si è aperto il sessantesimo congresso dell’AIPaCMeM (Associazione Italiana di Patologia Clinica e Medicina Molecolare) in corso a Montesilvano (PE) fino al 21 maggio 2010. Il corso, coordinato dal dr. Henos Palmisano, ha sviluppato i rapporti tra chimica, biologia, medicina ed alimentazione spiegando come lo studio coordinato di queste discipline possa da un lato garantire la qualità e la salubrità dei prodotti e dall’altro conoscere i limiti e gli aspetti positivi dell’agrifood italiano, ivi compresa la bevanda nobile che è il vino.

    La domanda più frequente in materia di nutrizione da parte dei consumatori è se sia sicuro ciò che mangiamo” ha appuntato sin dall’inizio il dott. Fabrizio Conti, esperto di sicurezza alimentare. Ma l’analisi ha innanzitutto messo in evidenza come la percezione di ciò che sia potenzialmente rischioso non corrisponda, spesso nel sentore comune, ai reali dati scientifici. Il problema, però, è fortemente sentito non solo dai singoli cittadini ma anche da parte delle strutture sanitarie e dei governi. A fronte di una dichiarata alta attenzione, i dati, illustrati dal dott. Conti, parlano di “circa 130 milioni di persone che hanno ogni anno delle affezioni connesse alla tossicità alimentare. Con un incremento nell’ultimo decennio nei Paesi occidentali”. Sono infatti più di 200 malattie trasmesse tramite gli alimenti (tra quelle tramite le infezioni veicolate da alimenti, le intossicazioni alimentari e le tossinfezioni alimentari in “sensu strictu”) quindi affianco alle più famose salmonella e botulino, molte altre magari scarsamente conosciute. Per rispondere a questa esigenza sono nate una serie di regolamentazioni e protocolli internazionali (sotto la dicitura Food Low) volti a garantire la salubrità from farm to fork, ovvero dal produttore al consumatore con una serie di aggiornamenti nati anche dopo fenomeni quali il dopo crisi della diossina o BSE. Di qui la nascita dell’European Food Safety Authority per la sicurezza alimentare per vigilare sul rispetto della normativa europea nonché meccanismi quali la tracciabilità e l’etichettatura chiara e arricchita con una serie di informazioni necessarie. In ordine ai provvedimenti da prendere per ridurre al minimo il rischio, le disposizioni prevedono una regolamentazione concernente “la gestione della temperatura, dell’umidità, la tensione di ossigeno, il PH, la composizione chimica dell’alimento correttamente gestiti possono prevenire la tossicità dell’alimento in quanto si prevengono i fattori che sono legati all’habitat del germe” ha specificato Conti.

    Tra gli strumenti maggiori messi in campo internazionale, il più efficace è l’HACCP ovvero Analisi del Rischio e dei punti critici di controllo ideato nel 1969 dalla NASA che consente di studiare un processo di produzione dell’alimento, i pericoli, mettere in atto le misure preventive, monitorare ed intraprendere misure preventive se mi rendo conto di essere andato fuori controllo.

    Una delle novità di maggior rilievo è stata sicuramente per tutti gli operatori del settore alimentare l’adozione, oltre che le procedure HACCP, l’obbligatorietà di controlli microbiologici almeno semestrali.

    Baudelaire: Una tetra stamberga diventa lussuosa come il vino come proprio fa il sole al tramonto in una giornata tenebrosa.

    La seconda parte della sessione è stata dedicata a vizi e virtù del vino spiegata dal dr. Ugo Zampetti e dal dott. Romano d’Amario.

    Negli ultimi anni si è assistita a una flessione notevole del consumo di vino in Italia, dimezzatosi più che dimezzatosi in circa 50 anni. A fronte di ciò, però, una crescita delle patologie legate all’abuso di alcool, specie superalcoolici.

    Ma il vino rimane il migliore degli alimenti alcoolici possibili” ha precisato in apertura il dr. Zampetti medico e sommelier.

    Medicina, chimica ed enologia devono andare a stretto contatto per garantire la qualità del prodotto, il gusto ma anche la sicurezza alimentare e per sapere cosa ogni persona può bere e in che quantità”, ha rilevato il dr. Palmisano a commento.

    I dati, scientifici, hanno quindi chiarito molti dubbi degli astanti. Così dal lato degli abusi è risultato che la mortalità dei giovani alla guida aumenta del 14% se abbiano superato la soglia di 0.5 g/l, oggi limite legale. O come per calcolare i tempi di smaltimento (medio) sia necessaria un’ora per bicchiere ingerito di vino.

    Gli effetti (negativi) dell’alcolismo possono andare dal’epatite, al deterioramento sociale, la fase psicologica della negazione e le conseguenze nei rapporti familiari e di lavoro, la demenza, il delirium tremens fino a gravi neuropatie” ha illustrato il dr. Zampetti, il quale ha proseguito presentando anche il profilo medio dell’alcoolista determinato spesso essenzialmente da 3 fattori: biologici (disfunzioni del sistema dopaminergico mesolimbico), psicologici e familiari.

    “Bere però, salvo particolari patologie, ed entro le dosi consigliate, ha dei forti benefici, oltre al valore in sé del gusto” ha proseguito nell’illustrazione Zampetti. Quali le proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie. Benefici del vino anche in relazione al cancro in quanto il resveratrolo del vino interferisce positivamente sull’iniziazione, la promozione e la promozione del cancro. Il vino rosso, in particolare, si presta anche ad essere un ottimo vasoprodettore. E per i diabetici, sconfessato che faccia male. “L’effetto ipoglicemizzante dell’alcool ne garantisce un uso moderato, il cui abuso, al contrario sarebbe chetogenico generando problemi ai diabetici”, ha proseguito l’oratore.

    L’alcool poi ha alcuni effetti sui tremori, tanto da essere vietato in alcuni sport di tiro in cui è richiesta la precisione.

    Il consesso si è quindi chiuso con l’intervento del Dott. Romano d’Amario, Agronomo ed enologo, esperto di vini da uve biologiche. Con un’esperienza maturata vinificando circa 6 milioni di quintali d’uva., il dott. d’Amario, fu – grazie ad una collaborazione italo tedesca – tra i primi a lavorare sul biologico molto prima della normativa europea.

    “Citando il prof. Italo Eynard: L’uomo di fronte a qualsiasi problema di salute preferisce farsi prescrivere una compressa o un’altra forma di medicinale piuttosto che sentirsi consigliare di cambiare certe abitudini (alimentazione, sport, fumo, orario di lavoro, tempo libero, ecc…). Già 40 anni prima del biologico Eynard poneva in evidenza come chi sia in equilibrio con la natura si difenda meglio dalle patologie. Così ha aperto il dott. d’Amario il quale, prima di illustrare i vantaggi del biologico ha però tenuto a precisare come la normativa vertente sul Regolamento europeo 20/92/91 CEE – sebbene ripresa e riaggiornata – abbia dei dati di cui sia necessario un maggior dettaglio ed approfondimento. Come indirettamente evidenziato dalle stesse revisioni del legislatore comunicatio in particolar modo su quanto normato in merito a fertilizzanti ed antiparassitari.

    Come spiegato dal dott. Conti, il dott. d’Amario ha ribadito il profondo scollamento, in materia delle paure alimentari, tra i rischi percepiti e quelli reali. “In ordine i reali sono infatti microrganismi, nutrizionali, contaminanti ambientali, sostanze tossiche naturali, residui di pesticidi ed additivi”, quasi ribaltando la classifica del sentire comune. “Dal lavoro congiunto delle discipline scientifiche, dell’agronomia e dell’enologia possono nascere soluzioni legate a questi pericoli” ha tenuto a ribadire l’enologo-agronomo. Alcune di queste risposte sicuramente possono leggersi nei dati positivi dei prodotti biologici illustrati da d’Amario quali: l’assenza di contaminazioni esterne (e quindi la necessaria lontananza da strade di grande traffico, da insediamenti produttivi inquinanti, ecc… ma anche l’esigenza che l’area biologica sia più grande possibile); il rispetto dell’equilibrio vegeto-produttivo (che comporta nutrizione mirata e assenza di pratiche di forzature); lo studio degli indici climatici favorevoli (e quindi attenzione alle colture, scelta delle rotazioni e forme di allevamento). “La vera essenza del biologico è la motivazione di chi lo fa”. Ha tenuto a precisare d’Addario il quale ha poi specificato “come egli debba anche essere un tecnico per controllare lo stato sanitario e la pressione di infezione. Per trovare i modi per tagliare i costi, specie dei passaggi. E grande valore aggiunto è l’aumento delle difese endogene nella pianta su cui l’interesse è primario.

  • Sulla griglia di partenza di Ottobiano, tutti i Team sono pronti per la Prima Tappa del Trofeo Endurance 2010 del 22 Maggio

    Il 22 Maggio, al Circuito Internazionale South Milano Karting” di Ottobiano (Pavia), si sventolerà la prima bandiera a scacchi che darà il via alla terza edizione del Trofeo Endurance che toccherà, nelle sue 5 Tappe (tutte di sabato), diverse città d’’Italia.

    In pista, si sfideranno 25 squadre composte da Normodotati (Eccone citate alcune: Magic Freem Racing, Mokart-Semilavorati Commerciale Barre, Gneo Racing, Mokart Como, Xilinx, Andromedia, Alisei Viaggi, Monaco Elite, Lhasa Racing, RWT-sistem, GDM Racing, CMB Racing, MiOut Kart Racing 1 e 2, VRM Tack System) insieme a 2 Team di Ragazzi Diversamente Abili (Regione Lombardia Sport 1 e 2) e a 3 Team di Neopatentati, ciascuno formato dai migliori 6 ragazzi che si sono distinti nei corsi di giuda sicura, organizzati prima in vista della gara (Regione Lombardia Sport Junior 1,2 e 3).

    Il format di gara prevede: 120 minuti di prove libere, 15 minuti di prove di qualifiche, 8 ore di gara, divise in 2 manche da 4 ore ciascuna, ognuna con la propria partenza. La partenza di Manche-1 avverrà con l’ordine di classifica delle qualifiche, mentre Manche-2 partirà con l’ordine d’arrivo inverso di Manche-1.

    Timing della giornata di gara:

    07.00: Apertura Segreteria di Gara

    08.00 – 10.00: Prove cronometrate (Regime di Parco Chiuso)

    10.10 – 10.30: Briefing

    10.45 – 11.00: Prove di Qualifica

    11.00 – 11.15: Disposizione in griglia (Regime di Parco Chiuso)

    11.15 – 15.15: Manche-1

    15.15 – 15.30: Disposizione in griglia(ordine invertito-Regime di Parco Chiuso)

    15.30 – 19.30: Manche-2

    19.30 – 19.45: Parco Chiuso-Verifiche

    19.45: Premiazioni

    Il Circuito Internazionale “South Milano Karting”, situato in una straordinaria cornice naturale, è lungo 1200 metri, con sette curve a sinistra e dieci a destra ed è uno dei tracciati più all’avanguardia d’Europa. Per sfruttare al massimo i rettilinei ma anche per uscire bene dalle curve, verranno montati dei rapporti abbastanza lunghi. Non ci sono statistiche sui tempi di percorrenza perché la gara è alla sua prima edizione. Si stima comunque un tempo di percorrenza sul giro di circa un minuto e dieci secondi.

    Ricordiamo che, per chi volesse assistere all’evento e regalarsi un sabato diverso dal solito, all’insegna del “brivido adrenalinico contagioso” dato dal rombo dei motori, l’ingresso è gratuito ed è aperto dalle ore 8 alle ore 21 per il pubblico.

    Da quest’anno, l’impegno sociale del Trofeo si intensifica e si ampia. Infatti, grazie al Sostegno e al Patrocinio della Regione Lombardia, oltre alla partecipazione delle 2 squadre di ragazzi diversamente abili insieme ai Team di piloti normodotati, si è rivolto anche ai giovani Neopatentati che, dopo aver frequentato un corso di guida sicura per conoscere le tecniche di guida con i kart, con lezioni di teoria e di pratica, correranno nella Prima Tappa Lombarda del Trofeo con i 3 Team “Regione Lombardia Sport Junior” e avranno, proprio come “Tutor” e “Supporter”, i ragazzi diversamente abili di Regione Lombardia Sport 1 e 2. Lo scopo non è solo insegnare la “disciplina di guida” ma far capire la differenza tra la pista e la strada, capacità di sapere gestire le proprie risorse fisiche e mentali fino alla bandiera a scacchi, imparare a conoscere e quindi raggiungere i propri limiti, rispettare le regole, non prevaricare scorrettamente sugli altri partecipanti, responsabilizzare i giovani alla prudenza, al valore della vita, al rispetto per gli altri, saper controllare le proprie emozioni e il mezzo che li porterà ad essere degli Automobilisti Responsabili.

    Grandissima novità per il 2010: i kart saranno tutti uguali, ognuno con un motore nuovo grazie alla Partnership con la Briggs&Stratton Corp., leader mondiale nella produzione di motori a scoppio a quattro tempi, con sede a Milwaukee, nello stato del Wisconsin, USA che, in esclusiva, dalla sua sede italiana, fornirà il motore “World Formula”. E’ un propulsore a 4 tempi da 206cc., omologato C.I.K, di derivazione industriale con importanti modifiche per consentire prestazioni significative(15cv @7100 RPM), mantenendo elevati standard di affidabilità e bassi costi di manutenzione.

    Anche per il Trofeo Endurance 2010, il TGCom, seguirà, Tappa per Tappa, l’avventura delle squadre che correranno con “i colori della Regione Lombardia”, attraverso i suoi canali di comunicazione, proseguendo,cosi,la sua attività di supporto per sensibilizzare l’opinione pubblica e diffondere il messaggio sociale di primaria importanza dell’iniziativa.

    Inoltre, il Trofeo si avvarrà di un altro partner di tutta eccellenza: il free-press E Polis che racconterà l’andamento delle gare nelle edizioni delle 5 città coinvolte nelle varie Tappe. Per le 5 tappe itineranti, potremo nuovamente leggere, sulle pagine del mensile TKart (con la preview su E Polis), le avventure dei due bizzarri poliziotti Nico & Armando che, sotto copertura,dovranno indagare, all’interno del Trofeo Endurance 2010, su un altro misterioso caso che si arricchirà, tappa dopo tappa, di particolari indizi, colpi di scena ed intrighi, coinvolgendo anche gli “ignari” piloti dei vari team che parteciperanno realmente a questo Circuito di gare di durata, all’insegna del divertimento, della sana competizione e anche della solidarietà.

    Oltre al Patrocinio della Fisaps, al Sostegno della Rivista on line Sportlex.net, dedicata alla ricerca scientifica nello Sport e del sito tematico OltreleBarriere.net, tra “Gli Amici del Trofeo”, si sono aggiunti molti portali, siti web e network dedicati ai motori, che daranno spazio visibilità al Trofeo come: Stop & Go! (network completamente dedicato al racing cars in Europa, oltre che partner di wsk, aci-csai e ferrari driver academy, punto di riferimento assoluto del karting sul web e in tv), MotorZone, Blogosfere, Virtualcar, KartCafe, Adrenalinik, InfoMotori, SuperKart e Racing-on line.

    Gli appuntamenti, quindi, saranno:

    Sabato 22 Maggio 2010: “South Milano Karting” a Ottobiano (Pavia), circuito internazionale lungo 1200 metri con senso di percorrenza Orario

    Sabato 12 Giugno 2010: “Pista TibiKart” a Gordona (Sondrio), circuito internazionale lungo 1197 metri, con senso di percorrenza Orario

    Sabato 11 Settembre 2010: “Kart Planet” a Busca (Cuneo), circuito internazionale lungo 1420 metri, con senso di percorrenza Anti-Orario

    Sabato 18 Settembre 2010: “Circuito Internazionale” di Napoli a Sarno (Salerno), circuito Lungo 1700 metri, con senso di percorrenza Orario

    Sabato 16 Ottobre 2010: “Pista Azzurra” a Jesolo (Venezia), circuito internazionale lungo 1045 metri, con senso di percorrenza Orario

    Contatti del Trofeo Endurance 2010:

    Andrea Pagano (Iscrizioni e Informazioni) 335.5431841, [email protected]; Chiara Pagano (Media Relation-Press Office CAP a.s.d) [email protected].

    Sito Ufficiale: www.trofeoendurance.it, Blog News: www.trofeoendurance.blogspot.com

  • Data Matrix: il principio attivo per la corretta tracciabilità del farmaco ad uso veterinario!

    Acme Drugs è un’azienda italiana che studia e produce prodotti per la salute ed il benessere degli animali. Presso lo stabilimento di Cavriago (RE), vengono realizzati medicinali e supplementi nutrizionali per uso veterinario, in particolare per il settore del cavallo sportivo, da competizione e degli animali d’affezione.

    Da sempre attenta alla ricerca e al rispetto dell’etica sui temi della salute pubblica, del benessere animale e del rispetto dell’ambiente, Acme ha deciso di adottare un sistema di identificazione automatica per gestire l’intera fase di produzione e ottemperare così alla normativa che richiede la tracciabilità di ogni singolo componente del farmaco e la sua rintracciabilità lungo la catena distributiva.

    Overview

    Il decreto del Ministero della Salute del 2007 sulle “Modalità d’impiego del codice a barre sulle singole confezioni dei medicinali per uso veterinario immessi in commercio” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nel gennaio del 2008, stabilisce che la tracciabilità dei farmaci ad uso veterinario, al fine di controllarne la circolazione e l’abuso, nonché per contrastare l’importazione clandestina di prodotti o di principi attivi, deve essere garantita da un codice a barre a lettura ottica.

    Nel caso di confezioni di grandi dimensioni, dovrà essere un codice a barre a rappresentazione lineare che utilizza lo standard GS1 System e la sintassi GS1-128. Nel caso di confezioni piccole, dovrà essere un codice a barre bidimensionale, che impiega lo standard GS1 Datamatrix e la sintassi GS1-128.

    Entrambe le tipologie di codici devono fare perno su di un identificatore univoco di prodotto, ossia il GTIN assegnato a ciascun farmaco dal produttore e collegato al numero di AIC (autorizzazione all’immissione in commercio) attribuito dal Ministero della Salute e devono contenere due dati variabili imprescindibili: la data di scadenza e il numero di lotto.

    L’introduzione di un sistema basato su standard internazionali, regolamentato grazie ad un gruppo di lavoro istituito dal Ministero della Salute con il coinvolgimento dei referenti delle Regioni ed esperti di identificazione automatica e di standard (GS1-Indicod ECR), permette di snellire il processo di identificazione del farmaco.

    Si tratta di un importante passo degli standard GS1 in ambito farmaceutico poiché si introduce uno standard condiviso a livello internazionale in un settore nel quale, in precedenza, si faceva ricorso a sistemi proprietari diversi fra loro. Il 50% dei prodotti in commercio è infatti codificato con codici a barre standard, ma tale tecnologia non è ancora pienamente utilizzata e la maggior parte contiene dati parziali o formalmente non corretti.

    Grazie alla competenza tecnologia e alla profonda conoscenza del mercato dell’Auto ID di Unisistemi, System Integrator scelto da Acme e partner tecnologico di Datalogic Scanning, è stato introdotto in azienda un sistema di gestione automatica dei dati tramite bar code che permette di ottimizzare il processo aziendale, di ottemperare alla normativa e di assicurare al consumatore i benefici di una maggiore sicurezza, garanzia ed affidabilità nella distribuzione di tutti i prodotti farmaceutici.

    Iter produttivo

    Il processo di produzione di un farmaco è costituito da diverse fasi, ognuna delle quali sottoposta a rigorosi controlli e analisi.

    All’arrivo della materia prima, solitamente polvere chimica, Acme procede con l’etichettatura di ogni sacco e di ogni bancale con i riferimenti dell’unità di carico messo a stock. Un campione di polvere viene opportunamente etichettato con codice a barre e portato in laboratorio per i vari test ed analisi, mentre il restante lotto di materia prima viene lasciato in quarantena in magazzino.

    Dopo la delibera da parte del laboratorio, il prodotto è prelevabile e si comincia con la prima fase di produzione del farmaco. Con uno scanner si legge il codice a barre stampato sulle etichette dei bancali di materia prima ed il sistema gestisce in automatico l’ordine di produzione. Le sostanze chimiche vengono portate sulle apposite pese per cominciare a formare il mix di prodotti che generano un medicinale.

    Il semilavorato, etichettato con codice a barre con ID univoco contenente tutte le informazioni sulle materie prime utilizzate e la data di produzione, viene sottoposto ad ulteriore analisi di laboratorio per il controllo di qualità e per gli studi clinico-tossicologici adeguati.

    Il prodotto finito, che può essere in forma liquida, in granulati, in compresse o polveri e pomate per uso topico, viene a sua volta identificato con codice a barre Data Matrix stampato direttamente sulle confezioni di medicinali. Tale codice permette di gestire una serie informazioni molto più precise e complete relative al prodotto. Oltre al codice SSCC (Serial Shipping Cointainer Code), al GTIN (Global Trade Item Number), al numero di lotto di fabbricazione e alla data di produzione, confezionamento e scadenza, Acme registra nel Data Matrix anche le informazioni relative numero di serie di ogni singola confezione ed il numero di prodotti nella scatola.

    La soluzione

    Acme Dugs, sfruttando in pieno la versatilità di una codifica con codice bidimensionale, è passata da una gestione manuale ad una completamente automatizzata. L’azienda, tecnologicamente all’avanguardia, si dimostra ancora una volta attenta alle problematiche del mondo animale e mette in primo piano l’ottimizzazione dei processi che permettono di raggiungere gli obiettivi aziendali.

    Grazie al software Uni Track, realizzato da Uni Sistemi, Acme è riuscita a risolvere le problematiche di raccolta dati all’interno delle procedure di gestione dei flussi merce, a migliorare il proprio processo produttivo e a controllare alcune sue funzioni in real time. Grazie alla suite software logistica per la gestione del magazzino, della tracciabilità, dei sistemi automatici di imballaggio e fine linea di spedizione e alla suite software di produzione per i sistemi di monitoraggio e controllo dell’avanzamento produzione, Acme ha trovato una soluzione efficace in termini di praticità di installazione, affidabilità e semplicità di utilizzo.

    Con il PowerScan PM 8500, il lettore industriale high performance di Datalogic Scanning, il cliente è in grado di leggere questi codici 2D e trasferirli via radio, in tempo reale, al sistema centrale. Si cercava una soluzione cordless, in grado di garantire ottime prestazioni di lettura, che fosse semplice ed intuitiva da usare per l’operatore e che permettesse di ottimizzare il processo di input dei dati a sistema. Il PowerScan PM 8500 è inoltre scelto perché affidabile in condizioni ambientali difficili in quanto il grado di protezione IP65 dello scanner garantisce un’ottima resistenza all’acqua e alla polvere.

    I risultati

    “L’introduzione di un sistema di identificazione automatica permette di ottemperare alla normativa sulla tracciabilità del farmaco in maniera efficiente ed efficacie.” Afferma Celso Bedogni, Amministratore Delegato di Uni Sistemi Spa. “La corretta gestione delle informazioni contenute nel Data Matrix non è utile solo alle aziende produttrici, ma può essere utilizzata anche per ottimizzare i processi dei distributori farmaceutici. Per quest’ultima categoria, infatti, a partire dall’ottobre del 2010 ci sarà l’obbligo di registrazione dei lotti in entrata ed uscita. Con un sistema di identificazione automatica tramite bar code e con l’utilizzo del software Uni Matrix e alla sua funzionalità di associazione automatica dei dati con la tabella di riferimento Indicod, si possono gestire in maniera semplice ed immediata le informazioni sulla data di scadenza e sul numero di lotto di produzione del farmaco.”

    “Grazie al supporto nel progetto da parte di Uni Sistemi e alla tecnologia di Datalogic Scanning siamo riusciti ad ottimizzare la gestione del magazzino, con un risparmio del 30% dello spazio” ha affermato il Dott. Paolo Predieri– titolare di Acme Drugs – “ Inoltre, c’è stata una notevole riduzione del rischio di commettere errori: il processo di prelievo della materia prima viene automatizzato ed il rischio di utilizzare prodotti sbagliati è praticamente azzerato. Il tutto si traduce in miglioramento degli standard di omogeneità e di sicurezza dei processi lavorativi con conseguente risparmio economico per l’azienda”.

    “La rapida diffusione dei codici bidimensionali dà la possibilità di sfruttare nuove soluzioni applicative molto interessanti.” Afferma Silvia Ferrari, Resp. Marketing & Communication di Datalogic Scanning Spa “Il Data Matrix permette di contenere e consentire la registrazione con un’unica lettura di un numero maggiore di informazioni rispetto a quelle contenute in un codice lineare, ed è proprio per la sua versatilità che da una semplice identificazione numerica dei codici a barre si può arrivare ad arrivare ad un vero e proprio “database portatile”. Noi, come azienda di riferimento nel settore dell’identificazione automatica, siamo costantemente impegnati a fornire al mercato i prodotti giusti con tecnologia all’avanguardia per sfruttare al massimo queste nuove potenzialità.”

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    Informazioni su Datalogic Scanning

    Datalogic Scanning, Inc. è il leader mondiale negli scanner fissi high performance per l’ambito retail e il primo fornitore in EMEA (Europa, Middle East e Africa) di lettori di codici a barre manuali grazie alla linea più completa di lettori general purpose e per uso industriale, attualmente disponibili sul mercato.

    Con sede a Eugene, Oregon, Datalogic Scanning, azienda parte del gruppo Datalogic, è presente in più di 120 Paesi ed offre una vasta gamma di tecnologie, prodotti e servizi per l’acquisizione automatica dei dati, operando in molteplici settori: dalla vendita al dettaglio, al canale distributivo, dalla produzione, all’ambito governativo, sanitario, bancario e finanziario.

    CONTATTI: Silvia Ferrari . [email protected]

  • Cavalli a Dondolo di Qualità

    Per la prima volta in Italia una nuova linea di Cavalli a Dondolo e di Dondoli per Bambini è arrivata dall’Inghilterra: i raffinati Cavalli a Dondolo e Dondoli per bambini della Little Bird Told Me.

    Dondoli di grande classe realizzati con estrema cura dei particolari e disegnati da una equipe di designers premiati in tutta Europa.

    Prodotti con materiali di pregio secondo tutti gli standard prescritti dalle norme di sicurezza della CE (EN71), questi nuovi Cavalli a Dondolo e Dondoli per Bambini hanno in breve tempo conquistato il mercato ottenendo il plauso di genitori e bambini.

    I Dondoli Little Bird Told Me sono da oggi in vendita nel negozio on-line Giocattoli dal Mondo specializzato nella vendita di giocattoli di qualità

  • Laureato in attesa di lavoro? Disoccupato in cerca di nuova in occupazione? Ecco come sopravvivere!

    Orientarsi tra la vasta proposta di corsi non è sempre semplice, ma diventa fondamentale sapere scegliere quei corsi che possono portare ad una buona specializzazione nel settore di proprio interesse e quei corsi che possono in qualche modo facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro.?? Scegliere, dunque, non è facile ma è di fondamentale importanza. Corsigratis permette a tutti i non occupati o disoccupati in cerca di occupazione di formarsi o riqualificarsi non mondo del lavoro in modo completamente gratuito. Come? Attraverso l’utilizzo dei fondi. La finalità dei fondi (Forma.Temp, FSE, Dote) è quella di rendere la formazione a portata di tutti, proprio per questo i corsi finanziati sono completamente gratuiti, e di favorire l’inserimento lavorativo facendo in modo che le persone in cerca di occupazione acquisiscano quelle competenze ricercate nel mercato del lavoro. I corsi gratis si svolgono a Milano e nelle principali città d’Italia, riguardano diversi settori (risorse umane, informatica, web, turismo, inglese, marketing, amministrazione, commerciale). Per presentare questi nuovi servizi ecco il nostro nuovo sito web: Corsi Gratis

    Daniele Gennaro

    Responsabile Marketing Corsi Gratis www.corsigratis.com

  • Il Gran Caffè la Caffettiera

    Il Gran Caffè la Caffettiera è uno dei locali più noti a Napoli, Piazza dei Martiri, poco lontano dalla Villa Comunale della città, il golfo ed il mare. Difficile paraler solo di un locale dove è possibile gustare uno dei migliori caffè di Napoli, intenso e denso al punto giusto, aromatico così come dovrebbe essere. Si tratat piuttosto di un simbolo. fra i locali di napoli è certamente quello maggiormente attivo in Riviera nella promozione di eventi e manifestazioni culturali. Poesia, musica jazz, la cultura dei Master of Food organizzati dalla Condotta Slow Food Napoli, sono oramai di casa al Gran Caffè La Caffettiera. In particolare, per il Master of Food Vino 2010 la prima lezione è stata posticipata a mercoledì 19 maggio 2010.
    le lezioni tratteranno del vino, origini e storia, tecniche di degustazione ed assaggio. come per il Master of food Caffè, si attende un’ampia partecipazione . Il Master, come per la maggior parte degli eventi organizzati a La Caffettiera, sono ospitati all’interno del Chiostrino venvitelliano, storico palazzo settecentesco dallo stile barocco ristrutturato interamente dal Gran Caffè.
    Proprio presso il Chiostrino si tengono dall’inizio dell’anno tutti gli eventi organizzati da Passiodea, libera associazione di idee e passioni, dedicati alla poesia ed alla musica.

  • Teambuilding Journal, nasce il portale della formazione manageriale

    Nasce il primo portale di condivisione per il mondo HR, articoli, spunti ed approfondimenti sulla Formazione Manageriale. Teambuilding Journal è un sito di articoli sulla formazione manageriale, team building leadership. Il sito si propone di essere un portale di informazione e approfondimento per le risorse umane, un luogo di scambio di opinioni, di approfondimenti e di formazione. Il sito contiene numerosi articoli sul coaching, sul team building, sulla leadership e sono redatti da responsabili HR o da professionisti del settore. Gli approfondimenti, di carattere formativo, sono validi spunti di riflessione e di argomentazione continua. Per contribuire è necessaria una semplice iscrizione al portale per essere autenticati. A questo punto basta inviare sul sito un articolo ed attendere la pubblicazione da parte dell’amministratore del sito. Buona lettura di TeamBuilding Journal

  • L’aspiratore fumi, indispensabile per l’igiene di ogni ambiente di lavoro

    Quello dell’igiene e salubrità degli ambienti di lavoro è un tema sempre più attuale, che sempre più spesso viene posto al centro di fatti di cronaca e di attualità o che è protagonista di nuove normative che regolano lo svolgimento delle attività lavorative all’interno della grandi realtà industriali.

    L’aspiratore fumi è un sistema di ventilazione che dovrebbe necessariamente essere presente nelle aziende di tutte le dimensioni. Spesso però questo non accede. In Puglia ad esempio sono state di recente denunciate dai carabinieri dei reparti speciali del NAS, NIL e NOE quattordici persone per violazione delle normative di sicurezza, salute e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, oltre che per violazione delle norme alimentari-sanitarie.

    La Cogne Acciai Speciali, che opera nella produzione di vergella, barre e prodotti semifiniti inox, si è dimostrata sensibile al tema e ha appena annunciato l’attivazione di un nuovo aspiratore fumi, da affiancare all’impianto precedente per evidenziare l’attenzione all’ambiente e alla sicurezza.

    Nova Vit, azienda italiana leader nella produzione e installazione di aspiratori fumi, propone un’ampia gamma di soluzioni adatte ad aspirare diverse tipologie di nebbie oleose o polveri e ideali per essere installate in qualsiasi locale. Ciascun aspiratore fumiproposto è adatto per essere integrato con le strutture preesistenti senza che vengano generati problemi di spazio o di rumorosità.
    Per avere informazioni in merito scrivere a [email protected]

  • Loft addio; la nuova moda immobiliare è la mansarda. Immobiliare.it racconta una tendenza dell’Italia che cambia.

    Inutile negarlo, i loft sono stati la tendenza più forte del mercato immobiliare degli ultimi anni, ma il loro dominio incontrastato sembra essere agli sgoccioli. Nati dalla riconversione di strutture post industriali, e spinti dall’immaginario cinematografico, a partire dalla fine degli anni ottanta hanno spopolato come non mai e la sola Milano ne conta ormai più di 38.000.

    Belli si, ma all’atto pratico qualche nodo viene al pettine. I loft sono immobili commerciali e, in quanto tali, non possono essere oggetto di un mutuo prima casa, non ci si può prendere la residenza e non si può ottenere nessun tipo di sgravio fiscale legato all’abitazione principale. Ecco perché, secondo uno studio effettuato da Immobiliare.it, leader dell’immobiliare online, sugli oltre 2.500.000 di annunci disponibili sulle pagine del suo network, il pubblico privilegiato dei loft, single e giovani coppie, si sta spostando in massa su quella che sembra essere la nuova protagonista delle ristrutturazioni o delle riconversioni immobiliari: la mansarda.

    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it “I loft si sono diffusi in maniera capillare nelle città italiane legate alle grandi industrie. Questo ha comportato che alcune città con una storia industriale diversa, prima fra tutte Roma, siano escluse da questo fenomeno. Nella capitale i loft sono pochi (e prevalentemente derivanti da recuperi di stalle o garage). Tipicamente sono pezzi unici e quindi costosi. Questo non è vero per le mansarde che, infatti, spopolano da nord a sud.”

    Nonostante alcune oggettive difficoltà (prima fra tutte la presenza di diverse rampe di scale per raggiungerle) il mercato delle mansarde vive uno sviluppo incredibile e a Milano, ad esempio, le mansarde rappresentano il 5% dell’offerta sul nuovo/ristrutturato, hanno un costo decisamente contenuto (3650€/mq) e rappresentano, rispetto ad un appartamento che abbia più o meno le medesime caratteristiche, un risparmio del 17%. Quattro punti percentuali (e 200€/mq) più convenienti dei loft il cui prezzo medio al metro quadro è, nel capoluogo lombardo, di 3.850€.

    Il fenomeno non si limita a Milano, ma è in crescita in tutto il Paese. A Torino e Bologna, le altre due città italiane per antonomasia devote al loft, si può riscontrare la stessa situazione. Nel capoluogo piemontese le mansarde costano 2.600€/mq, fanno risparmiare il 6% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta. Nella città delle due torri, invece, costano 3260€/mq, fanno risparmiare l’11% rispetto a un appartamento e rappresentano il 4% dell’offerta.

    “Il loft è, ed è stato, un fenomeno metropolitano importante, ma proprio per cavalcarne la moda, troppo spesso si è cercato di far passare sotto questa definizione immobili che non sono loft o, anche se si trattava effettivamente di loft, si tacevano alcuni particolari che poi, all’atto dell’acquisto creavano grossi problemi.” – ha continuato Giordano –“Oggi l’attenzione di molti acquirenti si sposta sulle mansarde, espressione della nuova creatività immobiliare e avvantaggiate da costi molto più bassi oltre che dalla possibilità di ottenere mutui prima casa per il loro acquisto.”

    Continuando il nostro viaggio fra i tetti (o i sotto-tetti) d’Italia, scopriamo che come accadeva per i loft, ancora una volta Roma è la più cara delle città prese a campione. Per acquistare una mansarda sui tetti capitolini occorrono in media 4.400€/mq, ma anche qui si risparmia molto rispetto all’appartamento: 450€, circa il 9%. Nel mercato romano del nuovo/ristrutturato presente sui siti di Gruppo Immobiliare.it le mansarde rappresentano il 7% dell’offerta.

    A Napoli si registra il risparmio maggiore nel mercato delle mansarde. Nella città partenopea il costo medio di una mansarda nuova o ristrutturata è di 2.800€/mq , quasi 1.000€ in meno rispetto ad un appartamento con le stesse caratteristiche.

    Altre città, che pure stanno lentamente scoprendo il fascino del vivere in mansarda, offrono oggi risparmi ancora contenuti. A Firenze acquistare una mansarda costa in media il 5% in meno rispetto a un appartamento nuovo, mentre Genova si attesta sul valore minimo riscontrato. All’ombra della lanterna vivere in mansarda fa risparmiare solo il 2% sull’acquisto. Qui, forse, è meglio abitare qualche piano più giù.