Mese: Aprile 2010

  • Oroscopo maggio 2010 e Paolo Fox

    In anteprima su oroscopooggi.com l’oroscopo maggio 2010 : le previsioni astrologiche del mese di maggio, segno per segno zodiacale. Il sito oroscopooggi.com torna con tante novità sull’oroscopo paolo fox : le uscite inedite e le prossime pubblicazioni del più famoso astrologo in Italia. Nuovi aggiornamenti del sito riguardano invece gli oroscopo stranieri: ecco cosa c’è da sapere per quanto riguarda l’oroscopo cinese e l’astrologia cinese, completamente diversa dalla nostra. Nei prossimi giorni sul sito si potranno trovare anticipazioni per quanto riguarda l’astrologia di quest’estate e tutto quello che c’è da sapere sul calcolo dell’ascendente zodiacale.

    Sito Web: http://www.oroscopooggi.com

  • Filler Dermici Iniettabili all’Alginato: un Passo Avanti

    La ricerca è sempre molto attiva nel settore della medicina estetica. E’ in forte aumento la richiesta da parte del pubblico di trattamenti leggeri, che sostituiscano o integrino la chirurgia estetica, e siano in grado di fornire dei risultati efficaci e durevoli.

    Le aziende produttrici cercano quindi di mettere a disposizione del medico estetico dei prodotti che siano rispondenti alle aspettative del pubblico.

    Tra i filler iniettabili attualmente più utilizzati ci sono le sostanze riassorbibili a base di acido ialuronico.

    Il vantaggio dell’acido ialuronico è di essere una componente naturale dell’organismo che ha la funzione di idratare e di dare volume alla pelle.

    Nel corpo umano l’acido ialuronico è eliminato naturalmente dall’organismo e sostituito ogni giorno.

    Con il progressivo invecchiamento la quantità di acido ialuronico si riduce, determinando la comparsa di rughe e segni sul viso.

    I filler permettono di trattare varie zone del volto tra cui gli zigomi, il mento, il contorno del viso e le rughe anche profonde.

    Inoltre in abbinamento con i trattamenti a base di tossina botulinica è possibile ottenere dei risultati estetici ancora più evidenti, grazie all’azione sinergica delle due sostanze: il filler riempie, il botulino spiana.

    Molto recentemente si sta affacciando sul mercato italiano una nuova generazione di prodotti: si tratta di filler la cui componente, sempre di origine naturale, è a base di alginato.

    Cosa sono gli alginati? Gli alginati derivano dalle alghe e sono utilizzati universalmente in molti prodotti diversi.

    Le alghe sono utilizzate come cibo in Giappone, Cina e Corea, mentre nell’industria alimentare il principio dell’alga è utilizzato come agente addensante per gelati, zuppe e come agente stabilizzatore per torte, sciroppi, ecc.

    Nell’industria farmaceutica gli alginati sono presenti in importanti farmaci antiulcera e antiacido come il Gaviscon®, in quanto hanno la capacità di fornire una barriera protettiva nello stomaco che impedisce il reflusso gastro-esofageo.

    In odontoiatria sono da lungo tempo utilizzati come materiale idrocolloide per le impronte dentali.

    Con l’alginato si producono anche delle garze medicate che hanno una consistenza soffice e grazie agli ioni calcio e sodio con i quali sono arricchite, hanno una peculiare funzione assorbente dell’essudato dell’ulcera.

    L’alginato ha delle caratteristiche intrinseche che gli consentono di essere inerte (quindi non tossico, non irritante, non cancerogeno, ecc.) e a lenta degradazione.

    Trattandosi di un prodotto puro e non di origine animale o batterica non genera proteine e endotossine durante il processo di produzione.

    L’alginato è ha fatto capolino anche nel mondo dei filler iniettabili. Per fare ciò è stata messa a punto una particolare tecnologia che prende il nome di Geleon.

    Il Geleon è una sfera di alginato di dimensione uniforme, stabilizzata con catione bivalente, che ha la caratteristica di avere una superficie perfettamente rotonda, requisito fondamentale per garantire un’ottima tollerabilità del prodotto.

    L’omogeneità della dimensione delle sfere di Geleon consente di avere un filler dermico completamente riassorbibile, con un elevato e modulabile potere di lifting, indicato per pieghe e ripristino di volume, capace di rimodellare aree del viso estese come gli zigomi, il mento, il contorno viso e le rughe profonde.

    Il filler a base di alginato quando viene iniettato crea dei legami cross-linked e non è soggetto a degradazione enzimatica.

    Ciò cosa significa in termini pratici per il paziente?

    Significa che l’iniezione di questo filler richiede meno forza e quindi il paziente sentirà meno dolore e discomfort. La maggiore facilità di iniezione genererà complessivamente minor gonfiore, minor edema e minor eritema.

    Ottimo per quelle aree tipicamente sensibili della parte centrale e inferiore del viso.

    Riassumendo il nuovo filler dermico riassorbibile all’alginato ha le seguenti caratteristiche:
    – elevato potere di lifting
    – adatto anche nelle rughe nasolabiali severe
    – ha un effetto duraturo nel tempo fino a 18 mesi
    – è ultra delicato
    – causa minor gonfiore
    – causa minor edema
    – causa minor eritema
    – garantisce risultati istantanei
    – ha una eccellente tollerabilità

    www.chirurgiaricostruttiva.it

  • Arriva il blog di Vividomotica

    L’azienda guidata da Andrea Longinotti invita gli utenti a visitare il nuovo spazio virtuale dedicato agli impianti elettrici di ultima generazione per trovare approfondimenti, chiedere informazioni e condividere le proprie opinioni con gli altri visitatori.

    C’è il forum, c’è il profilo di Facebook e adesso anche il blog. Vividomotica dà vita a nuovo uno spazio virtuale interamente dedicato ai moderni impianti elettrici. L’azienda, specializzata nella progettazione e installazione di impianti domotici, sfrutta tutte le possibilità offerte dal web 2.0 per sensibilizzare i navigatori sui vantaggi offerti dalla home e building automation e, nello stesso tempo, sfatare alcuni pregiudizi e chiarire i dubbi legati a queste tecnologie.

    Direttamente dall’homepage del sito si accede al blog, dove si parla di domotica a 360 gradi: a cominciare da cosa non è per arrivare fino al risparmio energetico e alla sicurezza. Oltre ai post, gli utenti possono consultare la videogallery che attualmente ospita filmati illustrativi, come quello che spiega come comporre uno scenario con il sistema Easysom Invista, e i servizi dedicati da Rai Tre e La7 all’azienda parmense. Nella photogallery è in primo piano una delle realizzazioni di Vividomotica, che ha contribuito a trasformare un vecchio fienile nella casa intelligente di una giovane coppia con bambino piccolo.

    Le possibilità di interazione del forum sono molto spiccate: oltre a lasciare commenti, i visitatori possono corredare i loro post con immagini e video. Inoltre, grazie all’applicazione Facebook Connect, i commenti sul blog possono essere trasferiti automaticamente anche sul profilo dell’utente sul noto social network, per ampliare la discussione e coinvolgere così altri amici. Ma non è tutto, chi arriva sul blog e non è ancora fan di Vividomotica, lo può diventare semplicemente cliccando sulla finestra dedicata.
    Per chi, invece, si sente “vecchia maniera” e al virtuale preferisce il reale, sono in programma dal 6 all’11 aprile una serie di giornate dimostrative presso il centro commerciale Eurotorri di via Bormioli Rocco 33.

    Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il blog di Vividomotica

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
    www.layoutweb.it

  • Jabra: Due mani sono meglio di una. Molto meglio.

    Ipercifosi da postura lavorativa al pc? Epicondilite per uso prolungato del mouse? No, non sono insulti…sono solo alcuni dei tecno-malanni più diffusi, ma non sono i soli. Ora c’è anche il “gomito da cellulare” o sindrome del tunnel cubitale o ancora, per dirla all’inglese – che forse suona meglio, ma la sostanza non cambia – Cellbow.

    Ti stai chiedendo di cosa si tratta e se è solo una trovata pubblicitaria? Errato. Trattasi di una vera e propria patologia identificata dagli ortopedici della Cleveland Clinic, che nei casi più gravi richiede un vero e proprio intervento chirurgico.

    Torpore alla mano, formicolio alle dita, debolezza degli arti: questi i SINTOMI.

    Prolungate e ininterrotte ore trascorse con l’avambraccio piegato nella posizione della stampella per tenere il telefono a portata di orecchio: queste le CAUSE.

    Impaccio nella scrittura, scarsa sensibilità, difficoltà nelle attività più semplici come aprire un barattolo, impossibilità di suonare uno strumento musicale ed estrema difficoltà nelle strette di mano: questi alcuni degli EFFETTI.

    La soluzione?

    Semplice. O getti il telefono e torni alle comunicazioni via piccione viaggiatore o ti doti di un AURICOLARE JABRA.

    Per sensibilizzazione gli utenti finali e gli opinion leader circa questa patologia da non sottovalutare che sta lentamente, ma inesorabilmente, diffondendosi, Jabra lancia una campagna informativa divertente, ma volta a veicolare concetti molto seri e importanti, seppur in chiave ironica e giocosa.

    Il mini-sito dedicato http://www.gotcellbow.com/, disponibile in 9 lingue, offre un’ampia gamma di informazioni e simpatici gadget digitali da condividere con amici e colleghi.

    In particolare da non perdere il divertente video, (presente anche su YouTube a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=M6tzAhflDVs), da condividere con i tuoi contatti, parteciperai così al concorso che mette in palio 1 MacBook Air, 1 Apple iPhone e ben 25 Jabra STONE, i nuovi auricolari Jabra dal design inconfondibile e dalle caratteristiche tecniche avanzate. Hai tempo fino al 30 giugno 2010.

    Ancora qui? Cosa aspetti a visitare http://www.gotcellbow.com/, condividere il divertente video e vincere uno strepitoso premio!

  • I Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV e SPES aderiscono all’appello di Vita

    I Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV e SPES aderiscono all’appello lanciato dal settimanale Vita a seguito del Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 30 marzo 2010, il quale stabilisce che le tariffe agevolate per le spedizioni di prodotti editoriali, prevista per gli enti non profit, non si applicherà più a partire dal 1° aprile 2010. Al 31 marzo scadeva infatti la proroga dell’agevolazione, disposta e rinnovata negli anni da precedenti decreti.

    Le conseguenze per il volontariato ed il Terzo settore sono gravissime: gli aumenti previsti si aggirano intorno al 400% per ogni singola spedizione.

    Si tratta di un provvedimento che tocca duramente le organizzazioni che riescono a garantire un’informazione plurale che non trova posto nei grandi media, e mina alla base la possibilità per tutte le organizzazioni di raccogliere fondi e portare avanti campagne di sensibilizzazione.

    Un grave colpo in particolare per il volontariato e per le piccole associazioni che dalla ricerca di fondi e di nuovi volontari traggono linfa vitale per sostenere un ormai affermato ruolo di supplenti del livello istituzionale nell’offerta del servizio, nell’analisi e nella risposta al bisogno.

    Si prevede un eventuale successivo decreto che potrebbe determinare tariffe agevolate per i residui periodi dell’anno 2010, solo in caso di sopravvenuto accertamento di disponibilità finanziarie nell’ambito del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Ma il periodo tra l’entrata in vigore del primo e l’eventualità di un decreto successivo cade nel momento dell’anno più importante proprio per la raccolta fondi (vedi 5 per1000), che assicurerà sopravvivenza fino all’anno successivo.

    La domanda è: quale sarà il servizio che risentirà della distrazione di fondi? L’assistenza domiciliare o quella agli anziani? Il sostegno ai bambini oncologici o quello alle ragazze madri?

    CESV e SPES invitano, quindi, tutte le organizzazioni di volontariato del Lazio a firmare la petizione.

  • Valencia: via al conto alla rovescia. Nuova sfida per il Supersonic Racing Team nel Campionato Mondiale Superbike

    Spenta l’eco dei commenti e delle reazioni legate al positivo esordio di Luca Scassa sul circuito di Portimao, si riaccendono le speranze per tutti i fan del pilota toscano, che, con i colori del Supersonic Racing Team, domenica 11 aprile scenderà in pista a Valencia, un tracciato molto tecnico ma ben noto al giovane leone.

    In questi giorni di attesa gli “skatenati” che seguono la neonata squadra emiliana anche su Facebook non hanno mancato di far sentire la loro voce. E tra un “in bocca lupo” dal sapore rock e le foto di conturbanti bellezze a bordo pista, tutti, ma proprio tutti tengono il fiato sospeso e le dita incrociate in vista della prossima gara.

    Il circuito della Comunità Valenciana è un misto veloce e insidioso con un tratto finale da affrontare a fortissima velocità con la moto lanciata alla massima inclinazione. Considerato tra i più tecnici di tutto il Campionato, il tracciato presenta 9 curve a sinistra e 5 a destra. Per Scassa la pista spagnola è una di quelle meglio conosciute, una premessa importante visto che le Ducati su questo tracciato hanno sempre ottenuto degli ottimi risultati.

    “Conosco Valencia molto bene, è un tracciato dove, in teoria, le Ducati possono ambire ad ottenere un risultato di gruppo particolarmente importante – osserva lo stesso Luca – Grazie alla grande mole di lavoro conclusa a Portimao abbiamo le idee più chiare su come indirizzare la messa a punto della moto, una traccia importante che unita al maggiore affiatamento con i tecnici del team ci metterà nelle migliori condizioni di partire con il piede giusto. Considerando il Portogallo solo come un test, Valencia potrebbe rappresentare un primo importante step di competitività.”

    Per essere sempre aggiornato sulle ultime novità del Supersonic Racing Team, vi invitiamo a visitare il sito http://www.supersonicracingteam.com e per incoraggiare la squadra vi aspettiamo sulla fan page di Facebook.

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
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    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
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  • QinetiQ secglie Micro Focus

    Micro Focus (LSE.MCRO.L), azienda leader nella fornitura di soluzioni di “Enterprise Application Modernization, Testing and Management”, ha annunciato che QinetiQ, leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi tecnologici per la difesa, la sicurezza e settori correlati, implementerà soluzioni per il Test e la gestione applicativa fornite da Borland Software Corporation (una società Micro Focus) al fine di incrementare i livelli di efficienza, prestazioni e controllo dell’intero processo di rilascio del software.

    QinetiQ ha adottato soluzioni per la gestione applicativa come StarTeam, prodotto per la gestione completa dei cambiamenti e delle configurazioni software (SCCM), e CaliberRM, soluzione per la gestione dei requisiti software, con l’obiettivo di aumentare la visibilità, la collaborazione e la condivisione delle competenze all’interno del contesto aziendale e aiutare ad assicurare progetti software chiaramente definiti e perfettamente gestiti. QinetiQ ha inoltre scelto di utilizzare i tool SilkTest per i test funzionali e di regressione automatizzati, unitamente a SilkCentral Test Manager per la gestione dei test stessi.

    La scelta di implementare queste soluzioni e l’approccio olistico adottato nei confronti del Delivery del software mettono QinetiQ nelle condizioni di poter migliorare la produttività dei propri team di sviluppo e di ridurre i costi e il lavoro necessari per l’avviamento dei progetti. Durante la fase iniziale del processo di trasformazione del sistema di rilascio del software è previsto un aumento della produttività e dell’efficienza, con miglioramenti sostanziali riscontrabili non appena l’implementazione sarà estesa ad ampio raggio. Un elemento che non solo garantirà un’efficiente conformità con lo standard CMMI[1], ma che rafforzerà anche la capacità competitiva dell’azienda la quale sarà in grado di soddisfare i requisiti sempre più tempestivamente, in maniera prevedibile e nel rispetto dei budget prefissati.

    Carl Taylor, IT Director di QinetiQ, ha così commentato: “Abbiamo vagliato tutte le principali soluzioni di test e gestione applicativa e siamo rimasti particolarmente colpiti dalle proposte Micro Focus per la loro capacità di evidenziare il valore di business e non solo l’aspetto tecnologico richiesto. Il fatto di poter integrare queste soluzioni con i nostri strumenti e i nostri processi già esistenti è stato un altro elemento determinante nel processo di selezione. Il Total Cost of Ownership di queste soluzioni dotate di funzionalità che agevolano la condivisione efficace delle informazioni fra più team e più sedi ci ha infine convinti circa la scelta che stavamo facendo”.

    Una delle maggiori sfide di QinetiQ è stata quella di sfruttare al meglio la libreria di software creata dai diversi team distribuiti sul territorio. Questa libreria è stata spesso fonte di problemi in quanto i vari team facevano uso di strumenti, Repository e approcci diversi fra loro, complicando e allungando significativamente i tempi di coordinamento e raccolta delle applicazioni sviluppate. Da qui la necessità di QinetiQ di adottare un approccio maggiormente integrato, coerente e prevedibile sul fronte dei progetti di Software Delivery, e la conseguente scelta di adottare nuove soluzioni ad hoc da integrare in un processo di business gestito.

    Mettendo a disposizione una soluzione standard su tutte le principali reti QinetiQ, i tool di sviluppo software riducono il lavoro necessario per adottare pratiche operative ottimali; nel momento in cui lo staff si trova a dover passare da un progetto a un altro, le modalità operative adottate restano infatti invariate, evitando l’apprendimento di nuove funzioni, nuovi strumenti e nuove tecniche. Inoltre, gli strumenti di sviluppo software e il relativo addestramento hanno portato a una maggiore consapevolezza delle tecniche ottimali per la gestione dei requisiti e delle configurazioni all’interno di QinetiQ. Adottando una metodologia di lavoro standard, le discussioni su come procedere vengono ridotte al minimo, in favore di una migliore efficienza progettuale agevolata dalla possibilità di concentrare gli sforzi verso i reali obiettivi del progetto in questione.

    Prima di questa implementazione, la gestione delle richieste di modifica, dei report inerenti le problematiche e dei task in fase di sviluppo software costituiva una mansione alquanto complessa. Ora, grazie alle funzioni di Change Management direttamente integrate all’interno dell’insieme dei prodotti di sviluppo, la situazione è stata definitivamente risolta.

    Andy Lyon, Responsabile del programma di implementazione in QinetiQ, ha sottolineato: “Si tratta di un passo molto rilevante per lo sviluppo software all’interno della nostra azienda. In passato i nostri progetti venivano gestiti utilizzando i tool più diversi, un approccio che rendeva poi difficoltoso il trasferimento delle competenze fra i team e incideva sugli sforzi di gestione. Queste nuove soluzioni ci permettono invece di migliorare la prevedibilità e le performance del processo di rilascio del software attraverso un approccio coerente e procedure nettamente più razionalizzate ed efficienti; ci daranno inoltre la possibilità di sviluppare metriche più centralizzate per tracciare e misurare il successo dei nostri progetti”.

    Richard Novak, Presidente e General Manager della Divisione Testing and Application Management di Micro Focus, ha osservato: “Si tratta di un’ottima conferma della validità del nostro approccio aperto al Test e alla gestione nel rilascio del software, e del nostro approccio Business-Oriented all’IT in generale. La condivisione efficiente delle competenze è un elemento essenziale per qualsiasi azienda di successo ed è un elemento che può impattare significativamente sulle prestazioni della distribuzione del software oltre che sulla stessa Bottom-Line”.

    Per maggiori informazioni su:

    Informazioni su QinetiQ

    Società FTSE250, QinetiQ è leader internazionale nelle soluzioni e nei servizi tecnologici dedicati ai mercati della difesa, della sicurezza, dell’energia e relativi settori correlati. QinetiQ sviluppa e offre servizi e soluzioni per enti della pubblica amministrazione, soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti, inclusi anche i dipartimenti della difesa, i servizi di intelligence e le agenzie per la sicurezza. QinetiQ fornisce inoltre servizi di consulenza e installazione di tecnologie a clienti commerciali e industriali di tutto il mondo. Con oltre 14.000 dipendenti, QinetiQ è particolarmente attiva nel Regno Unito e nel Nordamerica, oltre che sul mercato australiano della consulenza per la difesa.

    Informazioni su Micro Focus

    Micro Focus, società di software quotata al London Stock Exchange (LSE: MCRO.L), offre soluzioni innovative in grado di aiutare le aziende ad accrescere il valore del loro patrimonio applicativo. Le soluzioni Micro Focus di Enterprise Application Modernization, Testing & Management permettono alle applicazioni aziendali delle società utenti di rispondere con efficacia e rapidità ai cambiamenti di mercato, adottando nuove architetture e riducendo costi e rischi.

    Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.microfocus.com

  • Stangatina sulla bolletta del Gas nel 2010

    I prezzi dell’elettricità scende , ma quello del Gas sale. Dal primo Aprile sono cambiate le tariffe energetiche, ma nonostante il calo da parte del’energia elettrica, gli italiani dovranno sborsare 21 euro in più all’anno per la bolletta del Gas. Causa dell’aumento è la poca concorrenza che c’è in questo settore…

    Le Authority hanno reso noto che le bollette saranno più care del 3,6% dopo il rialzo del 2,8% del primo trimestre del 2010, con un aumento di 34 euro all’anno. Facendo una sottrazione con la bolletta della luce, dove si avrà una diminuzione di 13 euro, avremo sempre un aumento di 21 euro all’anno.
    Il problema di questo aumento è dovuto dal diverso mercato dei due servizi, dove è migliorata per l’elettricità, ma non per il gas. Questo è dovuto perché in Italia le infrastrutture non so sviluppate e la concorrenza è scarsa, anzi il mercato è legato a posizioni predominanti per via dei contratti a lungo periodo con i prezzi dei petroliferi.

    Da qui si vogliono modificare i prezzi per agevolare i consumatori, in modo da cambiare i prezzi di riferimento. A vantaggio di famiglie e imprese arriverà la riforma sul gas prevista dalla legge sviluppo, come detto dal ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola.
    I nuovi provvedimenti saranno nuove infrastrutture e l’avvio in borsa del gas il 18 marzo scorso. Intanto l’Associazione dei consumatori Codacons chiede al Governo di bloccare i prezzi per il 2010.

    Argomento di interesse in questi ultimi anni per risparmiare sulle bollette di casa e avere energia pulita, sono l’installazione pannelli solari da affiancare alla caldaia del gas e il montaggio dei pannelli fotovoltaici, usufruendo degli incentivi sui pannelli fotovoltaici .

  • Palazzo Margutta, dal 17 al 26 aprile, va in scena Picazio e o della creatività, un mondo di colori, armonia e sentimenti

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    A Palazzo Margutta, dal 17 al 26 aprile, va in scena Picazio e o della creatività, un mondo di colori, armonia e sentimenti

    In esposizione al civico 55 della celebre strada, oltre 40 opere – tra cui olii su tela, bassorilievi in tecniche miste di varie dimensioni, tele raffiguranti in chiave sognante figure femminili, sommatorie di paesaggi, mosaici e astratti – che rappresentano un interessante spaccato della feconda attività di quest’artista

    Roma, 17 aprile 2010 – Dal 17 al 26 aprile prossimo, Palazzo Margutta ospita nella sua prestigiosa sede (Via Margutta, 55) la personale a ingresso libero “Picazio e o della creatività”, dedicata a Pasquale Picazio. Capace di fondere abilmente tecniche pittoriche e traguardi emotivi, Picazio è caratterizzato da una perfezione che non frena mai la spontaneità dell’arte, qualità questa che, come sottolinea il critico Giuseppe Selvaggi, “distingue un artista e, in lui, diventa un vero e proprio Segno”.

    Nutrito fin dall’infanzia del sentimento del bello, Pasquale Picazio, che nel corso della sua prolifera carriera ha sperimentato tecniche e materiali diversi riuscendo a mescolarli tutti egregiamente, non ha mai tradito l’innata predilezione per l’armonia delle forme, dei ritmi tonali e delle composizioni. Abile nel padroneggiare l’uso dei colori e delle loro associazioni, così come nel servirsi della prospettiva per ottenere l’effetto della profondità sulle superficie bidimensionale della tela, questo pittore racchiude in sé un talento naturale che gli conferisce, oltre al piacere della creatività, la capacità di realizzare quel disegno interiore che in ogni artista si trasforma quando viene colto dal furore creativo. Pur spaziando, nel tempo, dal filone simbolista a quello sperimentale, passando dal figurativo all’astratto, la sua produzione ha mantenuto sempre intatte le caratteristiche qualitative che lo contraddistinguono, tanto che tutti i suoi lavori, come dice Tellan, sono riusciti a ottenere “notevoli effetti sinergici dallo sposalizio delle varie forme espressive che si muovono in uno spazio atemporale dialettico nel quale la luce, ora soffusa, ora incidente, crea suggestioni, emozioni e sentimenti”. Nell’esposizione fanno bella mostra di sé oltre 40 pezzi, lavori di dimensioni varie realizzati con tecniche diverse e spesso miste, compresi olii su tela e bassorilievi, anche di grandi dimensioni. Tanti i soggetti: dai nudi femminili – resi con gusto, originalità compositiva e armonia cromatica – ai paesaggi, pregni di luci e trasparenze, per finire con astratti e bassorilievi. E’ proprio il Nudo di donna – dal quale emerge chiaramente l’idea del corpo come linguaggio di assoluta purezza, concetto già dei Greci e riproposto da Picazio con volontà innovativa – che mette in luce la particolare modernità di questo artista. L’amore per i paesaggi che ritraggono la città eterna, ma anche Venezia e Positano, Amalfi, Capri e Sorrento, confermano, invece, la profonda idea della staticità delle cose nel divenire dell’eterno conflitto tra amore e divenire, presente e passato, illusione e realtà. Innovativa la tecnica utilizzata per molti dei soggetti proposti: la sovrapposizione di immagini e colori fa dell’autore un caposcuola importante nell’arte contemporanea. Il ricorso ad accurati elementi formativi (colore, linea, geometria, movimento), che caratterizza anche gli astratti e i bassorilievi, consente all’artista anche di proporre un proprio modello di ideazione scenica che interpreta in modo singolare i diversi messaggi provenienti dal suo mondo interiore.

    Casertano di nascita, Pasquale Picazio trascorre i primi anni della sua vita con i nonni, in una casina vanvitelliana nel Giardino Inglese della Reggia. Proprio in questo luogo – tuttora da lui descritto come un “giardino incantato” – si nutrono il suo spirito artistico e il suo senso estetico. Intanto, avviene anche l’incontro con la pittura: uno zio gli regala una scatola di colori a olio e lui inizia a immortalare ciò che lo circonda. All’età di dieci anni tutta la famiglia si trasferisce a Napoli, città in cui – nonostante l’assenza di prati e boschi, e le strade strette densamente abitate – l’incanto di un mare stupendo finisce con l’avere la meglio sul resto e la prorompente bellezza della natura si manifesta in un’altra dimensione che non può non colpirlo: il Golfo, il Vesuvio, Posillipo, Sorrento, Positano, Amalfi, Capri e i Campi Flegrei. A quindici anni, in vacanza a Ischia, lascia in consegna a una gallerista due dipinti a olio su carta. Il giorno seguente gli viene comunicato che i pezzi sono stati venduti a un inglese, un armatore, il quale decide poi di andare a Napoli e di acquistare tutti i suoi quadri. Inizia così la professione di pittore. Rientrato a Napoli compie gli studi scientifici e artistici e comincia a insegnare. Nel 1992 si trasferisce a Roma. La capitale è la terza tappa fondamentale nel suo percorso artistico: “con la sua ricchezza di storia e di arte – racconta lui stesso – ha nutrito ulteriormente il mio spirito artistico nel senso del comunque bello e ha influenzato la mia ricerca pittorica rivolta alla composizione di opere che rifuggono la realtà ed esprimono una loro intima bellezza”. Tuttora Pasquale Picazio lavora in uno studio proprio a Roma, dove gestisce anche con alcuni colleghi la Galleria d’Arte “Palazzo Margutta”.

    Ancora oggi a caratterizzarlo è la ricerca continua di espressione, da sempre viva nei suoi lavori. Tavole o cartoni – riempiti di colori e chiamati a rappresentare una città, un astratto o una figura – tirano fuori dall’artista, infatti, una composizione che solo momentaneamente appaga i suoi sensi; mentre a guidarlo continua a essere la necessità di andare oltre, passare a un’altra tela e a un altro soggetto e proseguire nell’opera di sperimentazione. “Una natura morta, una figura, un paesaggio o un quadro astratto assurgono a opera d’arte non certo e non solo per il loro contenuto, ma per il modo in cui sono stati dipinti”, sostiene Pasquale Picazio. “Per quanto mi riguarda, ho la sensazione di non avere abbastanza tempo per dipingere tutto quello che vorrei. E penso che il mio quadro più bello sia quello che ancora non ho dipinto”.

    Di lui hanno detto: “Nutrito, fin dall’infanzia, del sentimento del Bello, Pasquale Picazio, che nel corso della sua prolifera carriera ha sperimentato tecniche e materiali diversi, non ha mai tradito questa sua innata predilezione per l’Armonia delle forme, dei ritmi tonali, delle composizioni. A tale scopo ha approfondito la conoscenza dell’anatomia al fine di giungere alle “belle proporzioni delle figure”; della colorimetria, per padroneggiare l’uso dei colori e delle loro associazioni; della prospettiva per ottenere l’effetto della profondità sulla superficie bidimensionale della tela. Ma tutto ciò sarebbe solo aderenza ai dettati della precettistica se in Lui non vi fosse del talento naturale che gli conferisce, oltre al piacere della creatività, la capacità di realizzare quel “disegno interiore” che in ogni artista si forma quando viene colto che da quello che Salvator Rosa definisce “furor creativo”. Nel corso degli anni la sua produzione ha spaziato dal simbolista allo sperimentale, dal figurativo all’astratto, ecc. Ricordiamo che, in tema di astrattismo, Giulia Veronesi, nel suo Trattato sull’argomento, affermava essere l’astrattismo “non la semplificazione progressiva dell’immagine naturalistica, ma una progressiva astrazione di essa” con l’inevitabile conclusione, aggiungiamo noi, di creare una nuova antinomia astrattismo/naturalismo. Invece il Picazio, con le sue opere, smentisce quanto sopra asserito, infatti riesce ad ottenere notevoli effetti sinergici dallo sposalizio delle varie forme espressive che si muovono in uno spazio atemporale dialettico nel quale la luce, ora soffusa, ora incidente, crea suggestioni, emozioni e sentimenti. Particolarmente apprezzato per i “nudi”, resi, peraltro, con gusto, originalità compositiva ed armonia cromatica, l’artista è, altresì, un ottimo ritrattista, e non potrebbe non essere altrimenti vista la sua familiarità con la figurazione e la fisiognomica, cardini della vera professionalità, stante la sua passione per il sapere e la Bellezza, viva od ideale non ha importanza, obiettivo principe del suo “fare” artistico che riesce a donare un po’ di Luce a questa nostra Società in un progressivo imbarbarimento estetico. (Giorgio Tellan)

    “Pasquale Picazio nella pienezza della propria individuale maturità, si affaccia all’imponente avvio di innovazioni del Post-Novecento. Va visto, quindi pensando al futuro delle arti della figurazione. La parola visto è in questo caso intesa nel senso immediato e universale: vedere l’immagine, godere l’immagine nel vederla. Nel goderla, assorbirne comunicazioni esplicite e trasmissioni sotterranee. Il Nudo-Donna di Picazio va subito inteso, e visto, nel suo senso visivo letterale ma quasi in una rimeditazione di desiderio-memoria, va assorbito nel senso del non visibile e trasmesso all’intimo dello spettatore. Siamo in una particolare modernità di Pasquale Picazio, l’inizio del Post-Novecento rivede e rivaluta, e ripropone con volontà innovativa, il corpo quale linguaggio di assoluta purezza. Ciò arriva a noi dai Greci, quanto meno. Ma restiamo nell’attualità del pittore, ponendo tre punti di partenza per un’analisi successiva: 1) Pasquale Picazio dipinge con una severa conoscenza applicativa del mestiere della pittura. Per mestiere si intende la possibilità di utilizzare ogni strumento ed ogni materia utili alla realizzazione del cosiddetto momento ispirativo del quadro. Resterebbe nel limbo della bellezza artificiosa, e non dell’arte, se in possesso dei mezzi tecnici realizzanti fosse distaccato, peggio isolato, dal gene poetico. Pasquale Picazio, tra tanti contemporanei che – a volte in consapevolezza della propria limitatezza – scambiano persino per l’avanguardia la loro pittura di improvvisazione, tende alla fusione tra tecniche e traguardo emotivo. Solo una minoranza di artisti contemporanei possono fare questo: cioè permettersi una perfezione tecnica ed insieme provocare la spontaneità dell’arte, qualità questa che distingue un artista, e che in Picazio diventa un proprio Segno. 2) Una rivisitazione di Picazio, rapportata ad oggi, e al suo possesso di qualità globali, documenta un uso di materia e “modi” di dipingere inserito nella storia della vicenda d’arte che ha reso superbo il Secolo che abbiamo lasciato. Materie sovrapposte, divisioni sul quadro anche tattili, l’assorbimento della nostra rivoluzione più significativa che è stato il Futurismo, un insieme di lezioni apprese dai precedenti maestri della sua generazione, questo ed altro fanno di Picazio un artista ben consapevole di ciò che si chiede oggi al pittore: l’immagine concreta ed insieme irreale, superando in questo l’avvento fotografico e separandosene. In una fase successiva l’artista ha polarizzato attenzione e realizzazione del quadro su un modello ispirato alla femminilità vista dall’occhio maschile. Il rischio era di fermarsi in una pittura di Immagine-donna fine a se stessa,anche di denso godimento visivo. Picazio supera il rischio. C’è un suo quadro (“Contatto”) in cui la coppia umana viene stilizzata, limpidamente narrata, nell’intrico pittorico. PIcazio è riuscito felicemente a mettere in atto la fusione della pittura moderna; da una parte la geometrizzazione e dall’altra la classicità della figura, risolvendo il conflitto tra formale e informale (Questo inteso come altra “forma” della figurazione). L’autonomia del pittore Picazio è di ottenere questa fusione non rimescolando le due situazioni, ma ponendole nello stesso quadro con netta separazione. Per virtù d’arte, egli provoca lo scoppio visivo dell’unità. Due forme che, all’occhio per magia ottica e nell’intimo sguardo per processo spontaneo, provocano una sensazione di attualità. Lo sguardo contemporaneo, difatti, non riesce ad escludere la perfezione delle forme umane, aderenti al nostro Corpo-Esistenza, ma ritiene necessario inserire nel paesaggio visivo l’esplosione del colore e delle linee, che sono patrimonio visivo della nuova civiltà delle immagini quale la viviamo. In questa combinazione, realizzata da una prima linea delle conoscenze tecniche, consiste l’attualità valida del pittore di Nudo assoluto, come Picazio. Vorremmo azzardare un riferimento. Agli sfondi naturalistici leonardeschi sulla perfezione del soggetto centrale dell’opera, Picazio pone fondali di mentalità visiva di oggi. E’ la sua attualità. 3) Una tale situazione di questo artista coincide, perché l’arte è anche un inserimento spontaneo nella storia, con il diffondersi di un fenomeno che non è stato, e non è movimento. Per caso, o per intuizione, intorno al 1973 la pittura che voleva, di proposito, fare del Corpo un protagonista di sentimenti e persino di ideologie dell’esistenza, venne nominata come Body-Art. Le parole restano parole, se manca la corposità dell’opera risolvibile in poesia.

    L’idea di andare oltre il Corpo narrando il Corpo penetra nell’educazione alle immagini di oggi. Pasquale Picazio è certo un artista a se stante, come ogni artista. Però è a suo vantaggio globale in rapporto con ciò che la Storia provoca nella molteplice verità che l’arte spesso anticipa. Un nudo da lui dipinto, meditandolo oltre la pelle e le forme, riesce a lampeggiare di qualcosa di “altro”: un misterioso “altro”. Il nudo resta denudato ma, simultaneamente, coperto da un filtro magico visivo. Un “segnale” che non ha spiegazioni. Queste ed altre sensazioni e considerazioni possono avviare per i quadri di Pasquale Picazio un discorso di conoscenza coincidente con le mutazioni in atto nella civiltà visiva”. (Giuseppe Selvaggi)

    L’appuntamento per il vernissage è fissato per sabato 17 aprile 2010 dalle 18.30 alle 22.00.

    Palazzo Margutta – Via Margutta, 55 Roma

    Mostra personale: Pasquale Picazio

    Vernissage cocktail sabato 17 aprile 2010, ore 18.30 – 22.00.

    La mostra si protrarrà fino al 26 aprile 2010: dal lunedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.