Mese: Dicembre 2007

  • Il Castello di Casigliano in un evento di storia ed emozioni


    Il Castello di Casigliano nel comune di Acquasparta in provincia di Terni festeggia il suo primo decennale dalla ristrutturazione che lo ha trasformato in una attrazione turistica da favola in una zona tra le più belle del mondo.

    La splendida riqualificazione è stata fortemente voluta e sostenuta dalla Contessa Lucrezia Miari Fulcis dei Principi Corsini, erede della famiglia proprietaria del castello dal 1609, che ha voluto ridare a questo borgo l’essenza della vita oramai perduta da secoli.

    Per festeggiare il decennale la direzione del Castello ha organizzato una sontuosa festa con un banchetto itinerante per le bellissime sale medievali, ricche di ricordi, poesia e storia, con prodotti legati alla tradizione umbra. Tutto animato da performance sonore e virtuosismi artistici dei favolosi saltimbanchi del terzo millennio diretti dall’Associazione Ferrara Buskers Festival, famosa associazione di artisti di strada che organizza da venti anni il principale festival europeo del settore nella città estense.

    Il Castello fu fondato nell’anno 980 d.C., ma l’edizione odierna si rifà al progetto di Antonio da Sangallo del 1519. Più volte distrutto e ricostruito con caparbietà giunge fino a noi intrecciando la storia millenaria del territorio con i fasti delle grandi famiglie che lo hanno posseduto.

    L’8 dicembre 1997 nasceva la locanda Il Re beve, ristorante ricavato della ristrutturazione delle cantine dell’antico maniero che offre la rivisitazioni in chiave d’alta cucina della tradizione locale. La sua natura di antico rifugio e di luogo di aggregazione conviviale è stata ritrovata anche con la realizzazione di un completo servizio hotel nelle case del borgo ed all’interno dello stesso fortilizio.

    Alla serata di celebrazione parteciperanno cantastorie di leggende locali e di filastrocche popolari, canzoni folk e rock che si alterneranno in un caleidoscopio di colori ed emozioni. Ci sarà Drago Sputafuoco, originale personaggio che si esibirà in un coinvolgente spettacolo pirotecnico e di equilibrismo, supportato da un’imponente scenografia. Sarà presente anche la statua vivente del Dio del vino Bacco, con una performance comica ed originale.

    Inoltre si esibirà il gruppo T.P.R Doppio Gioco con la dama degli occhi che legge nel tuo sguardo, il signore delle mani che attraverso il tatto percepisce il carattere delle persone, Massimimo, comico istrionico, mago del trasformismo e della mimica e il gruppo Natale in nero, cantori del Natale in chiave grottesca ed ironica.

    Tutte le informazioni relative all’attività del Castello e dell’evento sono disponibili sul sito sul sito internet www.castellodicasigliano.com.

  • E’ on line www.irpiniaeconomia.it


    E’ da oggi on line il nuovo sito www.irpiniaeconomia.it. Il portale, composto da un team di professionisti che operano nel campo dell’informazione economica e della comunicazione d’impresa, si propone come osservatorio socio-economico della provincia di Avellino. Al resoconto quotidiano dei fatti economici territoriali, regionali e nazionali, il network affianca un’intensa e qualificata attività di analisi e ricerca economica sintetizzata all’interno di rapporti periodici direttamente consultabili dagli utenti. Prevista anche una capillare ed incisiva attività di comunicazione a supporto di imprese pubbliche e private. Ampia e diversificata la gamma delle prestazioni offerte: da un servizio completo e strutturato di ufficio stampa alla redazione di pubbliredazionali tematici e rubriche web fino all’elaborazione di newsletter congeniali alle specifiche esigenze degli operatori di settore. Il portale si arricchisce anche di specifiche attività editoriali e commenti affidati ciclicamente ad esperti del mondo economico. Il tutto grazie anche alla collaborazione di operatori esterni con comprovata esperienza nel campo dell’informazione/comunicazione nonchè di professionisti ed analisti economico-finanziari. Il portale vanta la partnership di importanti e qualificate aziende che operano nel territorio irpino.

  • ONTILES: BUSINESS VIDEO SHARING


    E’ previsto per Gennaio 2008 il lancio del video-portale www.ontiles.com, un nuovo strumento di comunicazione per l’Industria Ceramica da Piastrella.
    Obiettivo del progetto è centralizzare e distribuire l’informazione e la promozione delle Aziende Produttrici creando un punto di incontro tra domanda e offerta del settore; video, comunicati e cataloghi indicizzati e divulgati a un target di Architetti, Costruttori, Arredatori, Studi di Progettazione e Rivenditori, un esperienza web 2.0 per rimanere aggiornati sul settore in pochi clic.

  • GO-KART UNA PASSIONE TUTTA ITALIANA


    I recenti successi di Ferrari e Ducati sui
    circuiti mondiali, rendono agli occhi di tutto il pianeta, la produzione
    italiana nel mondo dei motori di primo livello. Anche nella costruzione e
    progettazione di go-kart.

    Con la recente vittoria di Ducati Corse nel Campionato Mondiale di
    Motociclismo categoria “Moto GP”, i motori made in Italy hanno dimostrato,
    insieme alla “consuetudine” Ferrari, di
    essere concepiti per essere considerati leader a livello
    planetario.

    Difatti, un po’ come in tutti gli altri settori, la
    manifattura italiana presenta oltre ad un prodotto di elevata qualità anche la
    passione e la volontà che ci contraddistingue nel raggiungere l’eccellenza e gli
    obiettivi prefissati.

    A tal proposito, anche nel karting le aziende
    italiane si stanno muovendo e promuovendo in tutto il mondo, grazie ad una produzione go kart di primissimo
    livello utilizzando i migliori motori, componenti ed accessori.

    Forse
    però questo affascinante mondo delle competizioni con mini-vetture, chiamate
    kart o go-kart, non è molto conosciuto perché meno popolare degli altri due
    sport sopraccitati: motociclismo e automobilismo.

    In effetti, il karting
    è la forma più semplice di competizioni automobilistiche corso con piccole
    vetture dalla forma essenziale: telaio tubolare in acciaio privo di sospensioni,
    ruote e motore a scoppio. Questo sport, proprio per il divertimento che
    trasmette nel realizzarlo, è nato come hobby ma ora rappresenta un passo “quasi
    obbligatorio” per chi intende intraprendere una carriera da pilota
    professionista. Non a caso, gli ultimi campioni di F1 sono usciti proprio dal
    “vivaio” dei go-kart (Schumacher, Senna, Prost, Alonso, solo per citarne
    alcuni).

    Il kart nasce in America
    per, come spesso succede, motivazioni economiche nel 1956 dove le autovetture da
    corsa divennero sempre più costose ed il numero dei partecipanti (e soprattutto
    del pubblico presente) si assottigliò a tal punto di cercare alternative. In
    questi termini, il karting ebbe la dote di sanare, almeno in alcuni aspetti,
    questa situazione proponendo soluzioni estremamente divertenti ma altrettanto
    economiche ed accessibili a tutti gli appassionati di motori.

    In Italia
    il fenomeno si sviluppa ed esplode nei primi anni ’70 dove da semplici
    costruzioni manuali si passa alla specializzazione di alcune aziende nella
    produzione e vendita
    di go kart da competizione. Nascono le prime piste e la passione si espande
    velocemente dai giovanissimi ai più anziani che non disdegnano le emozioni che
    solo una vettura sportiva come il Go-Kart può far provare.

    Negli ultimi
    tempi i produttori di Kart hanno sempre
    ricercato e sviluppato nuove soluzioni, perfezionando ogni componente delle
    mini-vetture da competizione con ricambi per go kart ad
    elevato contenuto tecnologico in grado di migliorare notevolmente le prestazioni
    e la costanza delle stesse in ambito sportivo e di competizione.

    Non
    resta che abbandonarsi a questa passione con amici e colleghi in gare
    mozzafiato, magari senza esagerare per i deboli di cuore.

    A cura di
    Michele De Capitani
    Prima Posizione Srl – Marketing

  • IL MAGISTRATO DI MISERICORDIA RITORNA IN CENTRO

    Comunicato stampa di venerdì 30 novembre 2007
    Il Magistrato di Misericordia ritorna in centro
    Alle ore 18.00 l’inaugurazione della sede restaurata in Via dei Giustiniani 25 alla presenza del Cardinale Angelo Bagnasco.. Alle ore 20.00 la cena di gala per la raccolta di fondi a sostegno dei bisognosi.

    Ritorna in centro nella sua sede storica, la Fondazione Magistrato di Misericordia. Dopo i restauri conservativi resisi necessari, il Magistrato di Misericordia di Genova, ente creato nel 1419 dal Governo della Repubblica per la raccolta di denari da destinare alle attività e a sostegno dei più bisognosi, torna ad occupare le stanze del Palazzo destinato ad accoglierne la missione.
    Alle ore 18.00 alla presenza di sua Em. Rev.ma Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Fondazione Magistrato di Misericordia, del Priore, Marco Simeon, del Consiglio di Amministrazione composto da Antonio Bandera, Nicola Varese e Carlo Alberto Borrini, del Sopraintendente per i beni architettonici e per il paesaggio della Liguria, Arch. Giorgio Rossini, e del Vice Presidente della Fondazione Carige, Pierluigi Vinai è stata inaugurata la sede di Via dei Giustiniani, a pochi passi da San Lorenzo, nel cuore della città antica.
    Il Priore Marco Simeon ha sottolineato l’importanza del ritorno del Magistrato di Misericordia nel centro storico della città, mentre Pierluigi Vinai, Vice presidente della Fondazione Carige, ha confermato l’interesse e l’impegno della Fondazione verso attività culturali e di sostegno verso i bisognosi come queste. L’architetto Rossini, Sopraintendente che ha seguito il restauro del palazzo, ha invece presentato un excursus storico della Fondazione Magistrato di Misericordia attraverso la presenza della stessa nel genovesato e nelle delegazioni liguri d’oltremare. Il Cardinale Angelo Bagnasco, si è invece collegato all’ultima enciclica di Papa Benedetto XVI invocando le attività di sostegno ai bisognosi come quelle intraprese dal Magistrato come determinanti nella vita di un cristiano.
    Alle 20.00 il Magistrato di Misericordia ospiterà nelle sale di Palazzo San Giorgio, prima sede dell’ente, la cena di gala alla presenza di S. Em. Rev.ma Card. Angelo Bagnasco, di rappresentanti istituzionali e di aziende italiane che grazie al loro contributo e alle somme di denaro versato, gli consentiranno, in accordo con l’Arcivescovo di Genova, di mantenere viva la tradizione che lo vede da secoli impegnato nell’elargire, sotto le festività natalizie, un aiuto concreto ai bisognosi.
    Il banqueting sarà offerto dalla Regione Veneto.

    Galleria Fotografica

    FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
    Ufficio Stampa Fondazione Magistrato di Misericordia
    Dott.ssa Elisa Giaccardi
    [email protected]
    Tel. +39.0184.66.15.87 Fax +39. 0184.66.86.28
    Corso Matuzia 13 – 18038 Sanremo (IM) Italy
    www.fcea.it

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  • IL CLOCHARD, NUOVO STRAORDINARIO ROMANZO DI NICOLA AMATO


    Le difficoltà della vita spesso ci portano a fare delle scelte drastiche. Decisioni che mai avremmo preso in una situazione normale di vita quotidiana. Sono di quegli eventi che pensiamo capitano solo agli altri e mai a noi stessi, come se noi ne fossimo immuni. Eventi che, al di là della loro essenza di precarietà fisica e mentale, fanno proprio delle difficoltà di vita un’esaltazione dei valori umani e della vita. Ma la vita è fatta di sconfitte e rivincite in un loop continuo: si cade e ci si rialza, e così via.
    Questo romanzo è strutturato in quattro parti: la caduta, vita da barbone, il riscatto, la riabilitazione sociale. Proprio come le vicende della vita, capita a chiunque di cadere, magari per delle scelte di vita sbagliate, oppure incorrere in errori e disavventure di cui si è costretti poi a pagarne le conseguenze con un’esistenza fatta a rincorrere i propri errori.
    Ma arriva poi il momento che, una volta ritrovato se stessi e metabolizzato i propri errori, avviene il riscatto umano e ci si riappropria di quei valori che sembravano perduti perché gli occhi dell’anima erano bendati da falsi miti.
    E’ la storia di un manager di successo che, accecato dal potere e dal dio denaro, pone in ultimo piano il risvolto umano della vita. Commette degli errori fatali e la vita gli si rivolta contro. Forse un po’ troppo. Affronta perciò un’esistenza da barbone, fatta di lotta per la sopravvivenza e di stenti, ma molto importante dal punto di vista umano e edificante per la sua crescita interiore. Un incontro importante ed alcuni colpi di scena lo conducono sulla via del riscatto sociale e della redenzione umana.

    Maggiori informazioni su http://it.geocities.com/ilclochard
    Questo libro vuole essere un’occasione per evidenziare un dramma sociale rappresentato dal mondo dei diseredati, disadattati ed emarginati da una società sempre più insensibile.
    Affrettatevi a prenotare una copia dal vostro libraio di fiducia.
    Il libro è appena andato in distribuzione, tuttavia, è prontamente disponibile su “Il
    Giralibro” al link:
    http://serviziculturali.org/giralibro/index.php?main_page=product_free_shipping_info&products_id 21

    L’email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail

  • Foto puzzle


    I foto puzzle sono foto su puzzle

  • Una vacanza culturale in Abruzzo: Torri,castelli,eremi,borghi e fortificazioni della provincia di Teramo


    Tutto il territorio della provincia di Teramo appare segnato dalla presenza di torri , castelli e strutture fortificate che testimoniano il passato storico di questa provincia abruzzese.
    Sulla costa prevalgono le torri edificate per difendersi dalle incursioni dei Saraceni. Tra queste ricordiamo la Torre di Martinsicuro, costruita nel XIV secolo per volontà di Carlo V, dal maestro Portolano d’ Abruzzo, che oltre a servire come torre di avvistamento delle navi nemiche, aveva annesso un altro edificio usato come dogana. La torre presenta sulla facciata un’ iscrizione e una stemma con l’ aquila bicipite che è l’ emblema di Carlo V.
    Andando verso Sud, lungo la costa, si trovano altre torri di questo tipo vicino alle foci del Vibrata e del Salino. Esse avevano funzione sia di avvistamento sia di difesa e servirono a respingere un attacco di turchi che nel 1556 assalirono la costa abruzzese.
    Di particolare importanza per l’ imponenza della struttura è la Torre di Cerrano a Pineto, che presenta un ampio basamento quadrato, su cui si eleva un’ altra struttura di dimensioni minori, entrambe le strutture terminano con una merlatura guelfa. Attualmente la Torre del Cerrano è proprietà della provincia di Teramo ed è un laboratorio di biologia marino e fluviale.
    Le zone collinari e montane presentano , oltre alle torri di avvistamento, borghi fortificati e fortezze militari. Tra le torri di avvistamento ricordiamo la torre triangolare di Montegualtieri a Cermignano. La torre fu edificata nel XIV secolo su di uno sperone roccioso e con i suoi 18 metri di altezza permetteva di vigilare sulla vallata del Vomano.
    La torre di Cellino Attanasio , di forma cilindrica, faceva parte della cinta muraria posta a difesa del paese. La torre della Regina Giovanna a Bisenti, forse di epoca precedente al 1300, è l’ unica rimasta di tre torri situate sulle mura di cinta del paese.
    Tipici esempi di borghi fortificati sono Montone , con la Torre Mastio, a pianta quadra, del XIV secolo, posta all’ ingresso del paese e la Torre del Orologio, del XII – XIII secolo, a pianta quadra, marcata in due piani da una doppia fila di mattoni, nella parte superiore della facciata si trova l ‘orologio che le da il nome.
    Anche Sant’ Omero si presenta come un borgo fortificato, in cui l’ abitato è situato su di un’ altura ed è circondato da mura con basamento a scarpa, delle quali restano ancora tracce in particolare in via Frà Dionigi e lungo via di Porta Castello, dove c ‘è la porta di entrata, con un arco a sesto acuto che da accesso ad una scalinata; nei passaggi sormontati da volte si notano dei grossi architravi in legno. L’ intera struttura e le fortificazioni potrebbero essere datati intorno al 1400, altri edifici sono di epoche posteriori, intorno al 1600. Lungo le gallerie e i vicoli del borgo si trovano nicchie e postazioni di guardia per i soldati , che oggi sono state riempite con mattoni.
    Spostandoci verso l’ interno incontriamo due strutture militari, una utilizzata fino al 1861 ed ora restaurata è la Fortezza di Civitella, l’ altra da molto tempo in stato di abbandono è Castel Manfrino. La Fortezza di Civitella del Tronto, posta su di una sperone roccioso, in posizione dominante sulle vallate del Vibrata e del Tronto, si estende per circa 25 000 mq. La fortezza venne costruita tra il 1564 e il 1576 durante la dominazione spagnola. La fortezza era circondata da un fossato, su cui si abbassava un ponte levatoio, presentava vari camminamenti e tre piazze d’ armi. La fortezza aveva 5 cisterne per l’ acqua, magazzini per i viveri, prigioni, alloggi per i soldati, cucine e locali per la mensa, il Palazzo del Governatore, la chiesa di San Giacomo e la cappella di Santa Barbara. La fortezza e il paese di Civitella hanno subito numerosi assedi, l’ ultimo nel 1861, quando fu l’ultima roccaforte borbonica ad arrendersi all’esercito di Vittorio Emanuele II. Dopo anni di abbandono, nel 1985, dopo 13 anni di restauri , è stata aperta ai visitatori.
    Castel Manfrino si trova in località Macchia di Sole, al confine con il territorio di Ascoli Piceno e deve il suo nome al re svevo Manfredi che la fece costruire per difendersi dalle incursioni dei feudatari guelfi di Ascoli. Nel 1266 Manfredi venne sconfitto da Carlo I D’ Angiò, che s’ impadronì del castello e lo rafforzò costruendo un altro torrione. Il castello, in pietra calcarea , di forma quadrangolare , con cinta muraria potenziata da tre torri , ora quasi distrutta dalle intemperie, quella più al sud , un pò distaccata, era la torre di avvistamento, quella centrale, il maschio svevo, era l’ abitazione del castellano, la terza torre, costruita da Carlo I D’ Angiò, era posta a guardia dell’ ingresso. Di questa torre restano la base, con la cisterna interrata e tratti di mura fino ad un’ altezza di 12 m. Il castello passò poi ai francesi, che lo mantennero fino al 1400, poi venne abbandonato poiché le sue fortificazioni non vennero adeguate alla scoperta della polvere da sparo, come invece avvenne per la fortezza di Civitella.
    Per ammirare e visitare i castelli e le torri di questo meraviglioso angolo d’Abruzzo vi consigliamo di trascorrere una vacanza presso l’Agriturismo La Meridiana.

    Info: www.agriturismolameridiana.it