{"id":9212,"date":"2016-04-19T17:34:41","date_gmt":"2016-04-19T15:34:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=9212"},"modified":"2016-04-19T17:34:41","modified_gmt":"2016-04-19T15:34:41","slug":"il-ruolo-del-linguaggio-nello-sviluppo-delle-potenzialita-del-bambino-ipo-e-non-vedente-intervista-alla-prof-ssa-paola-gravela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2016\/04\/19\/il-ruolo-del-linguaggio-nello-sviluppo-delle-potenzialita-del-bambino-ipo-e-non-vedente-intervista-alla-prof-ssa-paola-gravela\/","title":{"rendered":"Il ruolo del linguaggio nello sviluppo delle potenzialit\u00e0 del bambino ipo e non-vedente. Intervista alla Prof.ssa Paola Gravela"},"content":{"rendered":"<p>Il bambino videoleso, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, deve vivere una vasta gamma di esperienze per sviluppare le proprie potenzialit\u00e0 senso-percettive e psicomotorie.<br \/>\nMa se \u00e8 fondamentale l&#8217;apporto dell&#8217;ambiente nell&#8217;influenzare\u00a0il processo evolutivo di ciascuno, lo \u00e8 in misura ancora maggiore nel caso del bambino ipo o non-vedente.<br \/>\nSe la famiglia e la scuola, dunque, sono i primi contesti sociali che devono adoperarsi al massimo affinch\u00e9 il bambino possa esprimere le proprie potenzialit\u00e0, fondamentale si pone la questione del linguaggio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cronacasociale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Prof.sa-Gravela.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-528\" src=\"http:\/\/www.cronacasociale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Prof.sa-Gravela-150x150.jpg\" alt=\"Prof.sa Gravela\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ne parliamo con la Prof.ssa Paola Gravela: gi\u00e0\u00a0docente a contratto presso l\u2019Universit\u00e0 di Basilicata: Supervisore di Tirocinio; Conduttrice dei Laboratori dei Linguaggi non verbali (Braille) e di Educazione Logica-Matematica presso la Facolt\u00e0 di Scienze della Formazione Primaria. Gi\u00e0\u00a0VicePreside nella Scuola dell\u2019Obbligo. Autrice di saggi, articoli e pubblicazioni sull&#8217;argomento. Attualmente docente e coordinatrice presso INPEF<\/p>\n<p><em>&#8211; Prof.ssa Gravela, si parla ormai da parecchi anni di &#8220;Codice Braille&#8221;, ma le informazioni in proposito sono alquanto approssimative. E&#8217; un vero e proprio linguaggio? E quanto \u00e8 conosciuto?<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Il codice Braille \u00e8 un linguaggio universale, che consente a ipovedenti e non vedenti di essere autonomi nella ricezione delle informazioni, restituendo a queste persone una piena dignit\u00e0 e favorendone il pieno inserimento nel contesto sociale.<br \/>\nPurtroppo si tratta allo stesso tempo di un linguaggio ancora poco noto e poco insegnato tra i normovedenti&#8221;.<\/p>\n<p><em>&#8211; Questo significa che sia i familiari che gli addetti ai lavori non sono sempre dotati delle opportune conoscenze?<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Esatto. Ed \u00e8 per questo che l&#8217;Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare ha sviluppato ormai da tempo un prezioso Corso, proprio dedicato alla formazione di chi \u00e8 o vorrebbe entrare in relazione con persone videolese, per favorire la comunicazione e le relazioni.<br \/>\nE&#8217; pensato per le figure da lei appena citate ma \u00e8 anche particolarmente indicato per chi opera nel contesto scolastico, nell\u2019ottica dell\u2019inclusione dei soggetti pi\u00f9 deboli&#8221;.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0<em>Vista la natura particolare di tale linguaggio, che taglio ha il Corso INPEF &#8220;Codice Braille&#8221;?<\/em><\/p>\n<p>&#8220;La formazione ha un taglio assolutamente\u00a0\u00a0pratico, essendo orientata in special modo all\u2019esplorazione aptica, ovvero ad esercitazioni che stimolino la sensibilit\u00e0 del tatto, per avvicinare l\u2019esperienza delle persone normodotate a quella delle persone videolese ed affinare la capacit\u00e0 di riconoscere oggetti anche senza l\u2019ausilio della vista&#8221;.<a href=\"http:\/\/www.cronacasociale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/LIS-Tattile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-531 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.cronacasociale.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/LIS-Tattile-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli obiettivi del Corso Intensivo INPEF &#8220;Codice Braille&#8221; &#8211; la cui prossima edizione con la Prof.ssa Gravela \u00e8 prevista il 4 e 5 giugno 2016 presso la sede di Via dei Papareschi, 11 a Roma &#8211; sono dunque lo sviluppo dello schema corporeo, il movimento e il suo rapporto con lo spazio, il sostegno alla famiglia, la guida per l\u2019ingresso del bambino videoleso nella scuola dell\u2019obbligo, la percezione aptica (tattile), la comunicazione, produzione e fruizione attraverso la lettura e scrittura del codice Braille, con l&#8217;uso della apposita Tavoletta,\u00a0l\u2019uso del cubaritmo (matematica per non vedenti) e la disposizione dei numeri.<\/p>\n<p>Per informazioni ed iscrizioni:<br \/>\nContatti: \u00a0pedagogiafamiliare@gmail.com<br \/>\n06.55302868 &#8211; tel\/fax 06.5803948 &#8211; \u00a0329.9833862<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bambino videoleso, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, deve vivere una vasta gamma di esperienze per sviluppare le proprie potenzialit\u00e0 senso-percettive e psicomotorie. 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