{"id":81774,"date":"2024-01-24T05:01:27","date_gmt":"2024-01-24T04:01:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=81774"},"modified":"2024-01-24T05:16:21","modified_gmt":"2024-01-24T04:16:21","slug":"mutui-rate-in-calo-dal-ii-trimestre-quasi-100-euro-entro-fine-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2024\/01\/24\/mutui-rate-in-calo-dal-ii-trimestre-quasi-100-euro-entro-fine-anno\/","title":{"rendered":"Mutui: rate in calo dal II trimestre; quasi -100 euro entro fine anno"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec <strong>si riunir\u00e0 la BCE<\/strong> e <strong>non sono previste novit\u00e0<\/strong> sul fronte dei tassi, che dovrebbero rimanere stabili. Ma quando caleranno gli indici? Per rispondere alla domanda <strong>Facile.it<\/strong> ha <strong>esaminato i Futures sugli Euribor<\/strong>, che rappresentano le aspettative di mercato, scoprendo che le rate dei mutui variabili italiani potrebbero iniziare gi\u00e0 a diminuire dal secondo trimestre 2024 con un calo che, per un finanziamento medio*, sarebbe intorno ai 10 euro, per arrivare a quasi <strong>100 euro entro la fine dell\u2019anno e 120 euro entro giugno <\/strong><strong>2025<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abChristine Lagarde ha dichiarato che i primi tagli dei tassi BCE potrebbero arrivare per l\u2019estate, ma come noto l\u2019Euribor, l\u2019indice di riferimento per i tassi variabili, tende spesso ad anticipare le decisioni della Banca centrale, pertanto non \u00e8 da escludere che i primi benefici sulle rate dei mutuatari possano arrivare gi\u00e0 a partire dal secondo trimestre di quest\u2019anno\u00bb, <strong>spiegano gli esperti di Facile.it.<\/strong><\/p>\n<p>Analizzando la rata di un mutuo medio variabile di recente sottoscrizione (126.000 euro in 25 anni, LTV 70% stipulato a gennaio 2022), si vede come questa sia arrivata a superare i <strong>750 euro a dicembre 2023<\/strong>, ma secondo le previsioni dei Futures (aggiornate al 19\/01\/2024) potrebbe scendere sfiorando i <strong>740 euro<\/strong> a partire dal secondo trimestre del 2024, calare di altri <strong>30 euro nel terzo trimestre<\/strong>, per poi chiudere l\u2019anno a circa 660 euro, vale a dire<strong> quasi 100 euro<\/strong> in meno rispetto alla rata di dicembre 2023. Allungando l\u2019orizzonte temporale, a giugno 2025 la rata potrebbe arrivare a circa 630 euro <strong>(-119 euro<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Come si \u00e8 chiuso il 2023<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aumento dei tassi di interesse che ha caratterizzato gran parte dello scorso anno ha condizionato i principali <strong>valori economici legati ai <a href=\"https:\/\/www.facile.it\/mutui.html\">mutui<\/a><\/strong>, a partire dalla richiesta media che, secondo l\u2019<strong>Osservatorio congiunto<\/strong>* <strong>Facile.it \u2013 Mutui.it<\/strong>, nel 2023 \u00e8 stata pari a <strong>127.595 euro (-8% in meno rispetto al 2022)<\/strong>.<\/p>\n<p>Sebbene ci si sia confrontati con un calo degli importi richiesti, l\u2019aumento dei tassi di interesse ha fatto comunque <strong>crescere la rata media per i nuovi mutui<\/strong> <strong>del 13%; <\/strong>la cedola \u00e8 passata da 612 euro del 2022 a <strong>695 euro<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Stabili<\/strong>, invece, la <strong>durata media<\/strong> del piano di ammortamento (vicina ai 25 anni) ed il <strong>valore dell\u2019immobile<\/strong> oggetto di mutuo (di poco inferiore ai 200.000 euro). A diminuire \u00e8 il<strong> Loan To Value<\/strong>, ovvero il rapporto tra il valore dell\u2019immobile e il mutuo richiesto, passato dal 76% del 2022 al 71% del 2023.<\/p>\n<p>In aumento &#8211; e non \u00e8 una buona notizia &#8211; <strong>l\u2019et\u00e0 media dei richiedenti<\/strong>; se nel 2022 chi presentava domanda di mutuo aveva in media meno di 38 anni, nel 2023 si <strong>\u00e8 tornati sopra i 40 anni<\/strong>, cosa che non accadeva dal primo semestre del 2021. La variazione \u00e8 legata al <strong>crollo del peso percentuale degli under 36<\/strong>, passato dal 50% del 2022 al <strong>39% del 2023<\/strong>; l\u2019aumento dei tassi di interesse ha evidentemente gravato maggiormente sulle fasce di popolazione con meno solidit\u00e0 reddituale ed, anche isolando i soli <strong>mutui chiesti per l\u2019acquisto della prima casa<\/strong>, emerge un calo significativo della quota di under 36 che scende al 51%, a fronte del 58% del 2022.<\/p>\n<p>Il 2023 ha visto un ritorno della <strong>surroga<\/strong>, spinta soprattutto dalla volont\u00e0 di chi aveva un mutuo variabile di mettersi al riparo dall\u2019aumento delle rate; secondo l\u2019analisi di Facile.it il peso delle surroghe \u00e8 arrivato al <strong>21% delle richieste totali<\/strong>, a fronte di un bassissimo 7% rilevato nel 2022.<\/p>\n<p>Non sorprende, in ultimo, vedere come sul fronte dei tassi, <strong>pi\u00f9 di 9 aspiranti mutuatari su 10 si siano orientati verso quello fisso<\/strong> che, per il 2023, ha offerto quasi sempre condizioni migliori rispetto al variabile; quest\u2019ultimo, nel 2022, raccoglieva pi\u00f9 del 35% della richiesta.<\/p>\n<p><em>* Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull\u2019impatto dell\u2019aumento delle rate non tiene in considerazione l\u2019ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.<\/em><\/p>\n<p><em>** Osservatorio realizzato su un campione di oltre 600mila richieste di mutuo raccolte online da Facile.it e Mutui.it da gennaio 2022 a dicembre 2023.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec si riunir\u00e0 la BCE e non sono previste novit\u00e0 sul fronte dei tassi, che dovrebbero rimanere stabili. 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