{"id":80771,"date":"2023-11-16T13:40:22","date_gmt":"2023-11-16T12:40:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=80771"},"modified":"2023-11-16T13:40:22","modified_gmt":"2023-11-16T12:40:22","slug":"se-non-la-fai-godi-solo-a-meta-ciro-presenta-la-sua-pizza-scarpetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/11\/16\/se-non-la-fai-godi-solo-a-meta-ciro-presenta-la-sua-pizza-scarpetta\/","title":{"rendered":"SE NON LA FAI GODI SOLO A MET\u00c0, CIRO PRESENTA LA SUA \u201cPIZZA SCARPETTA\u201d"},"content":{"rendered":"<p><i><span style=\"font-weight: 400\">Ciro di Maio lancia a Brescia la sua nuova pizza. Pomodorini siciliani, olio pugliese, bufala campana e basilico lombardo. Il pizzaiolo napoletano che aiuta i carcerati: \u201cLa pizza deve lievitare naturalmente almeno 48 ore, e se piove fuori l\u2019impasto va bilanciato. Ecco i segreti della mia Pizza Scarpetta con le orecchie\u201d<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019idea \u00e8 nata quasi per caso, vedendo un cliente che usava il cornicione della pizza per fare la scarpetta con il pomodoro che era scivolato sul piatto. Adesso, la \u201cPizza Scarpetta\u201d \u00e8 uno dei piatti pi\u00f9 venduti alla pizzeria \u201cSan Ciro\u201d, gestita a Brescia dal napoletano Ciro di Maio, celebre per il proprio impegno in carcere a favore dei detenuti e per la propria storia personale che lo ha portato da Frattamaggiore alla Lombardia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La ricetta della nuova pizza di Ciro \u00e8 semplicissima, ma proprio per questo la selezione degli ingredienti \u00e8 fondamentale. In sintesi, \u00e8 una pizza con pomodorini datterini passati in padella e fatti insaporire con basilico, e decorata in uscita con bufala fresca dop e olio dop. Il datterino \u00e8 siciliano, quello pi\u00f9 rosso e saporito, che ha un pizzico di sapidit\u00e0 in pi\u00f9 rispetto al ciliegino. L\u2019olio \u00e8 quello estratto a freddo della dop Terra di Bari. La bufala \u00e8 quella dop campana, la migliore. Infine, il basilico fresco, raccolto ogni giorno dall\u2019orto bresciano del fornitore di Ciro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cDurante la preparazione, proponiamo anche una salsina di pomodoro\u201d, spiega Ciro. \u201cPoi con i succhi del datterino, cotto a fiamma lenta per mantenere le sue caratteristiche organolettiche, la parte liquida della mozzarella e l\u2019olio messo dopo cottura si crea una sorta di sughetto che scivola via dall\u2019impasto e si ferma sul piatto. Il cornicione alto e leggero \u00e8 perfetto dunque per fare la scarpetta, la pi\u00f9 gustosa che si possa immaginare\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Perch\u00e9 l\u2019impasto stesso della pizza di Ciro \u00e8 studiato per essere altamente digeribile, ci sono clienti affezionati che fanno decine di chilometri solo per mangiare la sua pizza. \u201cQuando si fa un impasto, serve guardare fuori dalla finestra\u201d, spiega Ciro. \u201cSe piove o c\u2019\u00e8 umidit\u00e0, serve tenerne conto. Noi procediamo con lo stesso stile imparato a Napoli dai maestri pizzaioli, serve una lunghissima lievitazione, minimo di due giorni, senza aggiungere lievito se non in percentuali minime, praticamente inesistenti. Usiamo il metodo antico, con la pasta di riporto dal panetto precedente, cos\u00ec lievita meglio. L\u2019impasto \u00e8 fondamentale, lo stiamo scoprendo anche con la Pizza in Teglia. L\u2019importante \u00e8 che la pizza abbia sempre le orecchie, segno che \u00e8 fatta mano: il circolo non pu\u00f2 mai essere perfetto\u201d.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u00c8 questa l\u2019ultima iniziativa di Ciro Di Maio, nato nel 1990 a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Nel 2015 decide di cercare nuove opportunit\u00e0 trasferendosi in Lombardia. Cos\u00ec \u00e8 cominciata l&#8217;avventura di &#8220;San Ciro&#8221;, la sua pizzeria a Brescia. Il nome del locale \u00e8 un omaggio ai nonni di Ciro, sia dal lato materno che paterno, figure fondamentali nella sua vita. Suo padre, in particolare, ha dedicato il suo tempo al volontariato e all&#8217;aiuto dei giovani tossicodipendenti, collaborando con una comunit\u00e0 per offrire loro una possibilit\u00e0 di uscire dalla droga e ricostruire una vita migliore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ciro si considera oggi un privilegiato e ha deciso di offrire ai meno fortunati la possibilit\u00e0 di trovare lavoro. Nei primi mesi dell\u2019anno, infatti, Ciro ha insegnato l&#8217;arte della pizza ai detenuti del carcere Canton Mombello di Brescia, grazie a un progetto sviluppato in collaborazione con Luisa Ravagnani, garante dei diritti delle persone private della libert\u00e0 personale del Comune di Brescia, e sostenuto dalla direttrice del carcere, Francesca Paola Lucrezi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per alcuni mesi, il pizzaiolo \u00e8 stato in carcere due volte a settimana, conducendo lezioni teoriche e pratiche sulla preparazione della pizza. Dall&#8217;importanza del sale alla temperatura dei forni, passando per i segreti dell&#8217;impasto e del pomodoro. Sette detenuti, accusati di reati minori e quindi destinati a scontare un breve periodo di detenzione, hanno partecipato alle lezioni, quaranta ore di un corso professionale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>SCHEDA SAN CIRO <\/b><span style=\"font-weight: 400\">Ciro Di Maio nasce a Frattamaggiore, un comune del Napoletano, nel 1990. Mamma casalinga, pap\u00e0 dal passato burrascoso. Le sue prime esperienze nel lavoro sono a 14 anni, poi si iscrive all\u2019Alberghiero, ma a 18 anni lascia gli studi e inizia a lavorare.\u00a0 Nel 2015, la svolta: trova un lavoro da pizzaiolo per una grossa catena in Lombardia, poi riesce a rilevare quella pizzeria assieme a sei soci, infine diventa titolare unico. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 iniziata l\u2019avventura \u201cSan Ciro\u201d, il suo locale a Brescia (vicino al multisala Oz, in via Sorbanella) che oggi impiega una quindicina di persone ed \u00e8 noto per la veracit\u00e0 delle sue pizze, ma anche per il suo men\u00f9 alla carta di alta cucina. Un locale amato perch\u00e9 rappresenta la tradizione napoletana, a partire dagli ingredienti: olio dop, mozzarella di bufala campana dop, pomodorino del Piennolo, ricotta di bufala omogeneizzata e porchetta di Ariccia Igp. Fondamentale \u00e8 la pasta: ogni giorno viene scelto il livello esatto di idratazione, in base all\u2019umidit\u00e0 di giornata. In men\u00f9 ha la pizza verace, ma anche il battilocchio, la pizza fatta da un impasto fritto nell\u2019olio bollente e subito servito avvolto in carta paglia. Le pizze sono tutte diverse, sono fatte artigianalmente. Ciro lo ripete spesso. \u201cMi piace tirare le orecchie alle pizze, ognuna ha il suo carattere e deve mostrarlo, odio le pizze perfettamente rotonde e se c\u2019\u00e8 pi\u00f9 pomodoro da una parte rispetto ad un\u2019altra \u00e8 perch\u00e9 usiamo pomodori veri\u201d. Molti i vip che lo amano, le pareti del suo ristorante sono piene di fotografie. Tra le altre anche Eva Henger, che \u00e8 stata a cucinare pizze una sera da lui. Senza dimenticare i giocatori del Brescia Calcio, che quando possono, anche dopo le partite, lo passano a salutare. Ciro ama le iniziative benefiche. Oltre al lavoro in carcere per formare i detenuti a diventar pizzaioli, Ciro si \u00e8 dedicato anche alla formazione nel Rione Sanit\u00e0 di Napoli, un quartiere che gli ricorda la strada in cui \u00e8 cresciuto, via Rossini a Frattamaggiore. L&#8217;istituto che ha accolto il suo progetto \u00e8 stato l&#8217;Istituto alberghiero D&#8217;Este Caracciolo, ha portato a termine delle lezioni online a dei ragazzi che seguono l\u2019indirizzo enogastronomico e l\u2019indirizzo sala e accoglienza.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciro di Maio lancia a Brescia la sua nuova pizza. Pomodorini siciliani, olio pugliese, bufala campana e basilico lombardo. Il pizzaiolo napoletano che aiuta i carcerati: \u201cLa pizza deve lievitare naturalmente almeno 48 ore, e se piove fuori l\u2019impasto va bilanciato. 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