{"id":80270,"date":"2023-10-20T23:12:53","date_gmt":"2023-10-20T21:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=80270"},"modified":"2023-10-20T23:28:23","modified_gmt":"2023-10-20T21:28:23","slug":"chiesa-di-santa-maria-del-parto-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/10\/20\/chiesa-di-santa-maria-del-parto-napoli\/","title":{"rendered":"Chiesa di Santa Maria del Parto Napoli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/visite-guidate-napoli\/\"><strong>La chiesa di Santa Maria del Parto,<\/strong><\/a> \u00e8 una delle chiese monumentali della citt\u00e0 di Napoli, sita pi\u00f9 precisamente nel quartiere di Chiaia, nella zona di Mergellina.<\/p>\n<p>All\u2019interno della chiesa di Santa Maria del Parto, ancora oggi si pu\u00f2 ammirare la tomba del poeta Jacopo Sannazaro e il presepe di Giovanni da Nola.<\/p>\n<p>Federico I di Napoli, salito al trono del Regno nel 1497, concesse al Sannazaro una pensione di seicento ducati, oltre ad un terreno nella zona di Mergellina. Il terreno precedentemente era appartenuto ai monaci benedettini del convento dei Santi Severino e Sossio.<\/p>\n<p>Molto probabilmente nel podere gi\u00e0 esisteva una villa, e lo stesso Sannazaro fece aggiungere una torre. Il Sannazaro inoltre, fece progettare anche due chiese sovrapposte. I lavori per la realizzazione delle chiese iniziarono nel 1504, quando il poeta si trasfer\u00ec a Mergellina. La chiesa sottostante venne terminata nel 1525, interamente scavata nel tufo, simile alla vicina tomba del poeta Virgilio, con un ingresso autonomo e dedicata a Santa Maria del Parto, nome che deriva da una delle opere del Sannazaro <em>De Partu Virginis<\/em>.<\/p>\n<p>La chiesa divenne luogo di preghiera per tutte le donne incinte o per quelle che desideravano avere un figlio. Infatti c\u2019era l\u2019usanza di riunirsi ogni 25 di ogni mese per recitare preghiere in favore di queste donne. Con la morte di Sannazaro, la chiesa cadde in abbandono, venendo utilizzata come luogo di sepoltura per gli appartenenti alla confraternita del Santissimo Rosario. Sebbene gli affreschi siano scomparsi definitivamente dalla chiesa sotterranea, lo splendore del luogo ha superato il passare del tempo. La chiesa sar\u00e0 narrata dai viaggiatori e dagli amanti dell\u2019arte. Il destino della chiesa superiore invece, fu pi\u00f9 controverso. Concepita come una cappella privata dedicata a San Nazario, la chiesa rimase parzialmente incompiuta a causa dell\u2019epidemia di peste del seicento, e anche a causa dell\u2019instabilit\u00e0 politica che attanagliarono Napoli durante questo periodo storico. Nel 1529, infatti, il Sannazaro don\u00f2 la chiesa ai Servi di Maria, che si assicurarono di portare i lavori a conclusione, regalando magnificenza al santuario.<\/p>\n<p>Il poeta espresse ai padri servi di Maria, la volont\u00e0 che i suoi resti riposassero nella chiesa. Il monumento funebre che accoglie le spoglie del poeta, fu disegnato secondo teorie accreditate, dallo stesso Sannazaro. Il monumento funebre \u00e8 di chiara ispirazione rinascimentale. Con fortissimi riferimenti allo stile di Michelangelo Buonarroti. Sulla parte superiore si trova un bassorilievo di Marsia e Nettuno, mentre ai lati si trovano le statue di apollo e Minerva. L\u2019opera \u00e8 completata dal busto del poeta, ritratto dalla sua maschera funeraria e che alla base presenta il nome di <em>Actius Sincerus<\/em>; pseudonimo assunto dall\u2019umanista dopo aver aderito all\u2019Accademia Pontaniana. Nella chiesa inoltre \u00e8 conservato uno splendido presepe ligneo opera di Giovanni da Nola che il Sannazaro aveva commissionato nel 1520, con le statue di Maria, Giuseppe e tre pastori, mentre nell\u2019abside sono posizionate le statue di San Nazario e San Jacopo, eseguite da Bartolomeo Ammannati.<\/p>\n<p>Ma la chiesa conserva una tela misteriosa \u2026 il dipinto di Leonardo da Pistoia, chiamato il Diavolo di Mergellina o il San Michele che calpesta il demonio. La particolarit\u00e0 dell\u2019opera sta nel fatto che il demonio \u00e8 raffigurato con il volto bellissimo di una donna identificata come Vittoria Colonna d\u2019Avalos, che tent\u00f2 di sedurre il giovane cardinale Diomede Carafa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/visite-guidate-napoli\/\"><strong>Vuoi una visita guidate a \u00a0Napoli, contatta Naples and Italy, visita il loro sito avrai le migliori guide turistiche per visitare Napoli e non solo www.guideturistichenapoli.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Contatti<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.guideturistichenapoli.it\/\">Naples and Italy visite guidate ed eventi<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>via Pessina 90 &#8211; 80135 Napoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>cell. 3404230980 <\/strong><\/p>\n<p><strong>whatsapp 3357851710 <\/strong><\/p>\n<p><strong>visitenapoli@gmail.com &#8211; www.naplesanditaly.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di Santa Maria del Parto, \u00e8 una delle chiese monumentali della citt\u00e0 di Napoli, sita pi\u00f9 precisamente nel quartiere di Chiaia, nella zona di Mergellina. 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