{"id":80228,"date":"2023-10-16T15:45:18","date_gmt":"2023-10-16T13:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=80228"},"modified":"2023-10-16T15:45:18","modified_gmt":"2023-10-16T13:45:18","slug":"la-teca-antivibrazioni-e-il-furgone-speciale-fa-tappa-a-padova-il-viaggio-storico-di-san-pio-x-coordinato-da-593-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/10\/16\/la-teca-antivibrazioni-e-il-furgone-speciale-fa-tappa-a-padova-il-viaggio-storico-di-san-pio-x-coordinato-da-593-studio\/","title":{"rendered":"LA TECA ANTIVIBRAZIONI E IL FURGONE SPECIALE: FA TAPPA A PADOVA IL VIAGGIO STORICO DI SAN PIO X COORDINATO DA 593 STUDIO"},"content":{"rendered":"<p><i><span style=\"font-weight: 400\">Nella notte le reliquie del Papa sono arrivate alla Basilica di Santa Maria Assunta. Lo studio trevigiano impegnato nelle operazioni di coordinamento logistico tra Roma e il Veneto, oltre che negli allestimenti liturgici nelle chiese attraverso un basamento ellittico da oltre cinque metri. Una trentina i tecnici alle prese con un\u2019impresa mai realizzata prima, una peregrinatio corporis lunga 1.500 chilometri. Il portavoce del team Michele Sbrissa: \u201cSfida epica riportare San Pio X nella sua terra natale\u201d. Ecco come ci sono riusciti<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">\u201cO vivo o morto torner\u00f2\u201d, aveva detto Giuseppe Sarto prima di lasciare Venezia. Di l\u00ec a poco sal\u00ec al soglio pontificio, accadeva esattamente 120 anni fa. Papa Pio X ha mantenuto la sua promessa e dal 6 al 22 ottobre si celebra la sua \u201cPeregrinatio corporis\u201d, il ritorno in Veneto dell\u2019urna con le sue reliquie, custodita a San Pietro da oltre un secolo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nella notte tra domenica 15 ottobre e luned\u00ec 16 ottobre le reliquie di San Pio X hanno lasciato Riese Pio X e si sono dirette verso Padova. Durante gli spostamenti sono sempre presenti quattro veicoli: oltre al furgone tech con la teca, anche un furgone di appoggio per caricare i materiali, uno per lo staff tecnico e un altro per il personale del Vaticano. La teca \u00e8 arrivata sulle due di notte alla Basilica di Santa Maria Assunta a Padova. Lascer\u00e0 la citt\u00e0, alla volta di Venezia, nella notte tra marted\u00ec 17 e mercoled\u00ec 18 ottobre. La Gendarmeria Vaticana \u00e8 sempre stata presente, decisivo anche il ruolo delle forze dell\u2019ordine: carabinieri e polizia hanno scortato il viaggio in Veneto, nei singoli Comuni attivata anche la polizia locale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Le tappe di questo viaggio sono state coordinate e gestite dal punto di vista logistico da 593 Studio, societ\u00e0 di ingegneria di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, che si \u00e8 avvalsa del supporto tecnico-organizzativo e del personale sul campo di Castel Monte Onlus, cooperativa di primaria rilevanza in Veneto. Una sfida epica: trasportare la teca che custodisce il Santo da Roma a Treviso, quindi a Riese Pio X e Padova, per finire sulle acque veneziane. Inoltre, lo studio ha seguito la progettazione e realizzazione di allestimenti liturgici adeguati in cinque chiese diverse. Un lavoro che ha comportato un impegno 24 ore su 24 di un team composto da una trentina di professionisti, che hanno accompagnato il Papa per oltre 1500 chilometri, da Roma al Veneto e ritorno, un viaggio durato in tutto 120 ore.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u201cAccogliere San Pio X nel territorio da cui \u00e8 partito oltre cent\u2019anni fa per salire il soglio di Pietro rappresenta una occasione di ricucitura di una identit\u00e0 religiosa e culturale per questi luoghi\u201d, dichiara Giuseppe Possagnolo, presidente di Castel Monte Onlus. \u201cQuesto Papa \u00e8 stato un precursore, ha messo le fondamenta valoriali e culturali per il \u201cmiracolo Veneto\u201d che dal secondo dopoguerra ha visto svilupparsi la regione che noi oggi conosciamo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019impresa di spostare l\u2019urna del Pontefice \u00e8 un evento che nella storia accade solo per la terza volta. La prima, nel 1959, quando lo stesso Pio X torn\u00f2 a Venezia. In quell\u2019occasione furono usate le gondole, la salma sub\u00ec lievi deterioramenti e da allora sono stati cambiati i protocolli di sicurezza. Nel 2018, secondo viaggio: Papa Giovanni XXIII torn\u00f2 nella sua Bergamo, accolto da mezzo milione di fedeli. Tanto calore umano (e non metaforicamente) unito al periodo estivo crearono non pochi problemi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Sulla scorta delle esperienze del passato, sono stati sviluppati da Fabbrica di San Pietro dei protocolli tecnici e di sicurezza estremamente stringenti da cui lo staff coordinato da 593 Studio, coordinato dall\u2019architetto Michele Sbrissa, \u00e8 partito per ideare le soluzioni necessarie alla realizzazione del progetto. Un lavoro che ha avuto bisogno di circa un anno di preparazione. Tutte le procedure e le soluzioni ideate sono state gestite passo passo in collaborazione con i tecnici della Fabbrica di San Pietro coordinandosi con le Diocesi coinvolte e con tutti gli enti civili interessati. Ecco come ci sono riusciti.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">IL SUPPORTO TECH DELLA TECA. La prima preoccupazione era dare all\u2019urna un supporto stabile, che garantisse un viaggio privo di sollecitazioni. \u00c8 stato cos\u00ec disegnato, progettato e costruito ad hoc un basamento in acciaio super tecnologico sul quale \u00e8 stata appoggiata la teca di bronzo e cristallo che contiene il corpo del Santo (peso della teca: 400 chilogrammi, lunghezza 2 metri e altezza 70 centimetri). Un contenitore che, oltre ad agevolare gli spostamenti di trasferimento dal furgone al carrello e viceversa, serve principalmente a ridurre al minimo le vibrazioni grazie ad un sistema appositamente ideato e condiviso con la Fabbrica di San Pietro. Si \u00e8 poi dovuto progettare un carrello a pantografo (portata 1000 chili) con rispettiva vasca di contenimento, progettato e realizzato ad hoc per sollevare e spostare la teca. Va poi precisato che il corpo (che non \u00e8 imbalsamato, il volto \u00e8 coperto dalla maschera di bronzo pensata nel 1959) riposa attorno ai 21-25 gradi, non \u00e8 tollerabile un aumento eccessivo della temperatura. Delle sonde verificano in tempo reale i dati e li comunicano ad una cabina di regia, in caso di cambiamenti di temperatura e umidit\u00e0 (in particolare durante le esposizioni) si interviene con misure specifiche per garantire la miglior conservazione del corpo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">IL VEICOLO SPECIALE. Il caricamento \u00e8 avvenuto su un furgone (Ford Custom 9 posti, completamente adattato per l\u2019evento: dotato di vasca di contenimento e bloccaggio teca, sistema di climatizzazione specifico e sospensioni appositamente tarate, realizzato da Class Allestimento Veicoli Srl) che poi si \u00e8 mosso da San Pietro, sempre di notte per limitare problematiche di traffico ma soprattutto per limitare rischi di eventuale surriscaldamento, su un itinerario tenuto segreto fino all\u2019ultimo. Durante il trasporto \u00e8 stata garantita una temperatura costante. Il veicolo infatti \u00e8 stato dotato di climatizzatore aggiuntivo del vano posteriore con regolazione automatica della stessa attraverso un link diretto con una centralina di controllo climatico tarata sui parametri richiesti. Nel cielo posteriore sono presenti 6-8 bocchette di uscita dell\u2019aria. Inoltre, il personale \u00e8 stato dotato di un ulteriore \u201cdata logger\u201d al fine di monitorare costantemente la temperatura del vano. \u201cAltra criticit\u00e0 studiata \u00e8 stata quella della luce solare, la quale per radiazione o irraggiamento pu\u00f2 far variare la temperatura all\u2019interno del veicolo\u201d, spiega Marco Avanzi di Class Allestimento Veicoli. \u201cNonostante si sia scelto di viaggiare di notte, la vetratura del furgone \u00e8 stata protetta da pellicola con una capacit\u00e0 di ridurre a circa il 90% la radiazione UV solare. Inoltre, durante il viaggio, la teca \u00e8 stata avvolta da una \u201ccoperta\u201d in polietilene termico al fine di eliminare qualsiasi interazione termica e radiante\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">IL SUPPORTO ELLITTICO. Il viaggio di San Pio X \u00e8 iniziato in Vaticano. Dopo l\u2019arrivo a Treviso, ecco il trasferimento a Cendrole di Riese Pio X dove decine di migliaia di pellegrini e curiosi hanno potuto vedere da vicino il Santo. Gli allestimenti previsti, condivisi sotto il profilo liturgico e simbolico con Don Paolo Barbisan, direttore dell&#8217;Ufficio Diocesano d&#8217;Arte Sacra della diocesi di Treviso, sono stati pensati come elementi di arredo sacro temporaneo totalmente reversibile. A Cendrole \u00e8 stato esposto il supporto ellittico, a sostegno della teca, progettato da 593 Studio e realizzato dall\u2019azienda La Nova sas, con una dimensione in pianta pari a 530&#215;405 centimetri e per un\u2019altezza di 85 centimetri. Sul perimetro si sviluppa una raggiera di 188 listelli lignei a scandire, come una linea del tempo, gli anni trascorsi dalla nascita di Pio X (1835) fino ad oggi. L\u2019intero allestimento \u00e8 di color bianco; solo 19 listelli hanno una finitura in rovere naturale, ad indicare 19 momenti salienti della vita di san Pio X. \u201cIl tutto consente di mantenere sempre una distanza minima di 120 cm tra fedeli e teca con il corpo del Santo\u201d, precisa l\u2019architetto Michele Sbrissa di 593 Studio. \u201cL\u2019allestimento cos\u00ec descritto \u00e8 sovrastato, nella chiesa di Cendrole, da una crociera lignea a sesto ribassato di color bianco che conclude visivamente e percettivamente l\u2019ambito volumetrico dell\u2019esperienza devozionale. Il principio \u00e8 quello della definizione di uno spazio effimero all\u2019interno di uno spazio consolidato, attraverso la crociera che definisce una relazione pi\u00f9 contenuta tra corpo del Santo e fedele\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>SCHEDE DI APPROFONDIMENTO \u2013 STORIA 593 STUDIO<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">593 STUDIO \u00e8 un&#8217;eccellenza nel panorama degli studi di ingegneria e di architettura, impegnato in una missione ambiziosa: costruire il futuro attraverso ricerca, sperimentazione e competenza. Fondata a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, su valori solidi come l&#8217;innovazione, la sostenibilit\u00e0 e la collaborazione, 593 STUDIO opera nei settori chiave dell&#8217;abitare (residenziale), conservare (restauro), lavorare (direzionale) e condividere (pubblico). Con oltre 15 anni di esperienza in Italia e all&#8217;estero, il team multidisciplinare di 593 STUDIO affronta con dedizione progetti complessi, dall&#8217;ideazione alla direzione operativa. Tra le prime Benefit Corporation nel settore dei servizi professionali in Italia, l&#8217;azienda si impegna a restituire valore alla comunit\u00e0 e all&#8217;ambiente.\u00a0 I progetti di rilievo nell\u2019ambito della conservazione del patrimonio storico e sacro, includono l&#8217;ampliamento del complesso Santuari Antoniani di Padova, il restauro delle volte della chiesa San Francesco a Treviso, il piano di recupero per l\u2019ex Monastero delle Clarisse a Castelfranco Veneto, la selezione per il laboratorio-concorso Cappella nel Bosco a La Verna oltre che servizi di consulenza in varie diocesi per percorsi partecipativi comunitari e piani di valorizzazione immobiliare. 593 STUDIO promuove l&#8217;innovazione anche in ambito accademico e, in collaborazione con gli Istituti Lasalliani e lo IUAV, promuove e co-finanzia dottorati di ricerca pioneristici nella gestione e recupero dei beni religiosi. La ricerca in ambito tecnologico ed ingegneristico viene svolta in collaborazione con l&#8217;International University of Applied Science in Germania.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>TEAM DI LAVORO &#8211; PEREGRINATIO CORPORIS<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Progettazione e coordinamento 593 Studio: Arch. Michele Sbrissa, Arch. Gianni Pietrobon, Arch. Raffaele Villano, Arch. Emma Mattiuzzo e Geom. Andrea Gavagnin\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Realizzazione allestimenti espositivi: La Nova sas\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Trasporto e logistica: Castel Monte Onlus \u2013 Class Allestimento Veicoli Srl\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Consulente strutture: Ing. Steven Gallina<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Consulente tecnico ambientale: Mountech Srl\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte le reliquie del Papa sono arrivate alla Basilica di Santa Maria Assunta. Lo studio trevigiano impegnato nelle operazioni di coordinamento logistico tra Roma e il Veneto, oltre che negli allestimenti liturgici nelle chiese attraverso un basamento ellittico da oltre cinque metri. 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