{"id":78841,"date":"2023-08-22T12:22:27","date_gmt":"2023-08-22T10:22:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=78841"},"modified":"2023-08-22T12:22:27","modified_gmt":"2023-08-22T10:22:27","slug":"con-il-restauro-raffinato-delle-ex-carceri-di-cs-si-amplia-il-palazzo-di-giustizia-di-trento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/08\/22\/con-il-restauro-raffinato-delle-ex-carceri-di-cs-si-amplia-il-palazzo-di-giustizia-di-trento\/","title":{"rendered":"CON IL RESTAURO RAFFINATO DELLE EX-CARCERI di C+S SI AMPLIA IL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI TRENTO"},"content":{"rendered":"<p><i><span style=\"font-weight: 400\">Il progetto esecutivo di restauro delle Ex-Carceri a Trento sar\u00e0 consegnato ai primi di settembre per un investimento da venti milioni di euro della Provincia di Trento. Il progetto architettonico porta la firma dello studio C+S Architects, vincitori del premio Architetto Italiano dell\u2019Anno. Segantini: \u201cIl prezioso edificio delle ex-carceri amplia il Palazzo di Giustizia: l\u2019accostamento di nuovi elementi delicati alle masse murarie in pietra dei volumi asburgici valorizza l\u2019edificio storico in un dialogo costante tra antico e nuovo&#8221;. Lavori al via il prossimo anno.<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Accelera a Trento l\u2019iter del progetto di restauro delle ex-carceri che amplieranno il Palazzo di Giustizia esistente. Il progetto esecutivo di restauro dell\u2019edificio asburgico sar\u00e0 consegnato ai primi di settembre e porta la firma di C+S Architects, studio con sedi a Londra e Treviso di Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, da poco insigniti del Premio Architetti Italiani dell\u2019Anno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per la prima volta vengono mostrati i rendering del progetto, che avr\u00e0 un valore di 20 milioni di euro. L\u2019ente appaltante \u00e8 la Provincia di Trento, peraltro proprietaria dello spazio, che sorge su un lotto di poco pi\u00f9 di diecimila metri quadrati con un ampliamento del tribunale esistente di 8.700 metri quadrati. Ottenute tutte le approvazioni nella conferenza dei servizi di aprile, ora la Provincia dovr\u00e0 approvare il progetto esecutivo e quindi procedere alla gara di appalto europea. Se l\u2019iter burocratico non subir\u00e0 intoppi, i lavori potranno iniziare gi\u00e0 il prossimo anno.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un progetto che doner\u00e0 nuova vita all\u2019area. \u201cIl riconoscimento della qualit\u00e0 spaziale e costruttiva del complesso ci ha spinto a realizzare un lavoro di riqualificazione dell&#8217;edificio esistente &#8211; spiega Cappai &#8211; innestando una nuova infrastruttura delicata capace di tradurre e reinterpretare il complesso per adeguarlo al nuovo programma. La filosofia del progetto mira a preservare il pi\u00f9 possibile le strutture esistenti. Il piano terra \u00e8 stato progettato come uno spazio ibrido, che possa essere aperto anche a un pubblico pi\u00f9 ampio (previo controllo di sicurezza all&#8217;ingresso) per favorire l&#8217;idea che gli edifici pubblici sono edifici di comunit\u00e0 e dovrebbero ospitare un pian terreno accogliente e vivibile\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Una serie di spazi pubblici (ristoranti, caffetteria e una cella-museo) occupano il piano terra dell&#8217;ala centrale del complesso, diventando una sorta di ponte pubblico tra le due corti esistenti; l&#8217;Ufficio del Casellario e l&#8217;Ordine degli Avvocati completano la struttura funzionale del piano terra, occupando le due ali laterali del complesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Viene mantenuta la distribuzione verticale esistente e le tre scale esistenti, interamente conservate, sono affiancate da due nuovi ascensori, mentre, per motivi di sicurezza antincendio, vengono inserite quattro nuove scale esterne di emergenza. \u201cLa definizione della materialit\u00e0 dei vani scala \u00e8 stata altrettanto importante per far dialogare\u00a0il vecchio e il nuovo\u201d, suggerisce Segantini. \u201cI vani scala sono in laterizio vetrificato in equilibrio cromatico con l&#8217;edificio esistente. I mattoni sono stratificati in modo da creare una trama di luce e cambiano ogni singolo momento della giornata. In questo modo spingiamo le persone a usare queste scale invece degli ascensori e diventare pi\u00f9 sane. Un parapetto strutturale in acciaio definisce le rampe con un materiale simile a quello dei balconi, per stabilire un dialogo con la pietra, materiale molto utilizzato nell&#8217;ex carcere\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il primo piano \u00e8 interamente occupato dal Tribunale Ordinario, con gli uffici dei giudici collocati ali centrale e orientale, le cancellerie e gli uffici maggiori nelle due ali laterali e la sala delle udienze all&#8217;interno dell&#8217;ex cappella. Ad ovest, una nuova scala dotata di piattaforma elevatrice collega i primi piani dell&#8217;ex carcere e gli attuali uffici del Tribunale. Il secondo piano \u00e8 destinato ad accogliere ulteriori uffici del Tribunale Ordinario.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il terzo piano, in origine un sottotetto disabitato, ospita le unit\u00e0 di trattamento aria, mentre l&#8217;ala est viene ridisegnata da uno spazio multifunzionale comune, grazie alla sostituzione di alcune capriate esistenti con nuove travi sagomate ad arco in legno lamellare e all&#8217;apertura di lucernari che lasciano fluire nello spazio l&#8217;illuminazione zenitale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il piano interrato dell&#8217;edificio esistente ospita gli spazi di servizio e gli archivi dell&#8217;Ordine degli Avvocati e dell&#8217;U.N.E.P. \u00c8 collegato da una rampa ad un piano interrato di nuova costruzione, posto al di sotto del cortile-giardino d&#8217;ingresso, che ospita l&#8217;archivio del Tribunale Ordinario e pi\u00f9 locali tecnici. La circolazione verticale avviene sia attraverso le scale esistenti sia attraverso le quattro nuove scale antincendio nei due cortili. Queste ultime sono affiancate da altre due scale esterne che conducono al giardino d&#8217;ingresso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><b>SCHEDE DI APPROFONDIMENTO<\/b><\/p>\n<p><b>C+S Architects Bio<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini vivono e lavorano tra Treviso e Londra dove ha sede lo studio C+S ARCHITECTS da loro fondato a Venezia nel 1994. Lo studio C+S ha maturato una profonda esperienza nel settore del restauro avendo realizzato alcuni dei pi\u00f9 importanti lavori a Venezia: il restauro della Torre Massimiliana nell\u2019isola di Sant\u2019Erasmo, della Ex-Manifattura Tabacchi e del Fondaco dei Tedeschi solo per citare i pi\u00f9 rinomati, tutti progetti che hanno ottenuto premi internazionali, tra cui il BigMat Award 2017. Rispettivamente professore associato e ordinario di composizione architettonica e urbana, Cappai e Segantini hanno tenuto corsi come visiting professors in varie universit\u00e0 tra cui MIT, Cambridge Massachussetts, USA e Syracuse University, NYC, USA e Hasselt University. Attualmente sono visiting scholar a Cambridge University, UK. La loro ricerca e realizzazione di scuole, esposta alla 15\u00b0 Biennale di Architettura di Venezia, ha contribuito a riscrivere le Linee Guida del Ministero sulla progettazione delle scuole italiane. L\u2019approccio progettuale dello studio rintraccia la tradizione costruttiva dei luoghi che deriva dal rispetto e utilizzo sostenibile delle risorse naturali che il progetto traduce in un nuovo equilibrio tra uomo e natura. Oltre al recentissimo Premio Architetto dell\u2019Anno del CNAPP, lo studio ha ottenuto premi, riconoscimenti e pubblicazioni internazionali ed ha presentato il proprio lavoro in una serie di istituzioni internazionali, tra cui il MoMA a New York, il RIBA a Londra, la Biennale di Architettura di Venezia, il Museo di Oslo, Il MIT di Cambridge e la Triennale di Milano.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>IL PROGETTO DELL\u2019EX CARCERE TRENTO<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>L\u2019EX CARCERE DI TRENTO &#8211; LA STORIA<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L&#8217;Ex Carcere di Trento sar\u00e0 trasformato in un nuovo Tribunale, ampliando quello esistente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L&#8217;edificio faceva parte dell&#8217;espansione ottocentesca della citt\u00e0, quando divenne parte fondamentale del nuovo reticolo urbano, che seguiva al taglio del fiume Adige.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L&#8217;edificio esistente, progettato da Ignazio Liberi, \u00e8 costituito da una sequenza di due cortili e segue la classica tipologia carceraria, con un vuoto centrale a tripla altezza su cui si affacciavano tutte le celle. Particolarmente interessante \u00e8 il sistema costruttivo, con spesse murature in pietra a vista e sistemi di volte in laterizio o solai orizzontali in pietra, di cui un esempio molto interessante sono i ballatoi centrali, con una serie di mensole in pietra, su cui poggiano generose lastre anch\u2019esse in pietra che formano il piano di calpestio.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>I CINQUE INTERVENTI STRUTTURALI PRINCIPALI<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Cinque gli interventi principali, tutti indipendenti dall&#8217;edificio esistente e quindi reversibili in futuro:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"font-weight: 400\"> L&#8217;inserimento di quattro nuove scale di emergenza, che si innestano nei cortili in continuit\u00e0 con la matericit\u00e0 della pietra, costruendo un nuovo piano sopraelevato alla stessa quota del piano terra e staccato dalle facciate: i vani scala sono progettati in cemento e mattoni vetrificati in equilibrio cromatico con le facciate esistenti. Le nuove scale qualificano lo spazio dei cortili, pavimentati in pietra artificiale e completati da lunghe panchine che contribuiscono a ridefinire il punto di contatto tra vecchio e nuovo;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400\"> I ballatoi sono stati rinforzati con lame in acciaio e aumentati di dimensioni mediante l&#8217;inserimento di un nuovo cordolo in acciaio in continuit\u00e0 con i nuovi parapetti;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400\"> La nuova infrastruttura MEP disegna la facciata interna degli uffici in continuit\u00e0 con i nuovi serramenti. Un sistema di contro-pareti metalliche \u00e8 inserito nelle strutture esistenti per schermare il necessario isolamento e la distribuzione degli impianti, che saranno ispezionabili;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400\"> Il nuovo vano sottotetto \u00e8 progettato con elementi ad arco in legno lamellare in continuit\u00e0 con le originarie strutture lignee di copertura illuminate zenitalmente da lucernari vetrati;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400\"> I pavimenti esterni rimangono in pietra in continuit\u00e0 con le uscite delle scale di emergenza al piano interrato.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>I MATERIALI SCELTI PER IL RESTAURO<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La scelta dei materiali rafforza il concetto di costruzione di un dialogo poetico tra antico e nuovo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il progetto unisce la pietra naturale esistente, utilizzata nella pavimentazione dei corridoi e dello spazio a tripla altezza, con una pietra artificiale, che sar\u00e0 realizzata con lastre di terrazzo prefabbricate con inerti a vista. In questo modo un nuovo materiale pu\u00f2 essere armoniosamente combinato con la pietra esistente. Lo stesso materiale verr\u00e0 utilizzato per la pavimentazione esterna, associata ad una pavimentazione tipo Levocell.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il secondo materiale, scelto per le sue caratteristiche meccaniche e riconoscibilit\u00e0, \u00e8 l&#8217;acciaio. Sar\u00e0 utilizzato per gli elementi strutturali, le balaustre e le contro-pareti che integrano i sistemi meccanici. Per la nuova struttura del tetto, l&#8217;acciaio \u00e8 stato abbinato al legno lamellare, utilizzato sotto forma di travi ad arco in sostituzione delle originarie capriate lignee, che non permettevano di abitare il sottotetto. Nel sottotetto dell&#8217;ala est sono state cos\u00ec collocate due nuove sale riunioni, illuminate dall&#8217;alto da lucernari.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Gli intonaci delle facciate verranno demoliti e sostituiti con un intonaco termico in grado di migliorare la resistenza termica, senza alterare le superfici e le decorazioni murarie esistenti. Tutte le cornici e gli elementi decorativi saranno accuratamente restaurati, comprese le cornici di gronda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il progetto, collocando le nuove quattro scale antincendio nei cortili, ha permesso di preservare tutte le scale interne esistenti e limitare notevolmente le demolizioni. Sono pensati come elementi riconoscibili, ma ben armonizzati con la matericit\u00e0 esistente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Le scale lungo la parete cieca che separa il carcere dal tribunale assumono una forma lineare e disegnano un nuovo fondale. La scala opposta, invece, si allontana dalle pareti e il suo volume \u00e8 stato pensato il pi\u00f9 possibile sottile e dai bordi morbidi, per ridurre la nitidezza delle ombre proiettate e aumentare la luce degli spazi adiacenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per rafforzare l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;edificio nelle mappe mentali della comunit\u00e0, gli spigoli arrotondati rimandano al volume semicilindrico dell&#8217;abside della cappella, nonch\u00e9 alla scuola elementare Raffaello Sanzio di Alberto Libera. Anche in questo caso i due corpi scala assumono un profilo curvilineo in grado di inserirsi nel contesto formale fortemente caratterizzato di quella parte di citt\u00e0, costruendo un ponte tra passato e futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La definizione della materialit\u00e0 dei vani scala \u00e8 stata altrettanto importante per armonizzare il vecchio e il nuovo. I vani scala sono progettati in cemento e laterizio vetrificato in equilibrio cromatico con l&#8217;edificio esistente. I mattoni sono stratificati in modo da creare una trama di luce mentre si usano le scale e cambiano ogni singolo momento della giornata. In questo modo spingiamo le persone a usare queste scale invece degli ascensori e diventare pi\u00f9 sane! Un parapetto strutturale in acciaio definisce le rampe con un materiale simile a quello dei balconi, per stabilire un dialogo con la pietra, materiale molto utilizzato nell&#8217;ex carcere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Le uscite di emergenza sono completate dalle due scale poste nel giardino prospiciente la facciata est dell&#8217;ex carcere. Provengono dal nuovo seminterrato e sono scoperti. In questo caso i parapetti sono in acciaio, il loro rapporto con l&#8217;esistente \u00e8 mediato dalle piante del giardino. La schermatura del parcheggio detenuti a sud segue lo stesso principio; sono infatti costituiti da un telaio in profilati di acciaio e pannelli di tamponamento in lamiera stirata, per la crescita di piante rampicanti che possono trasformare questi elementi in pareti verdi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il gioco del progetto \u00e8 quello di costruire un dialogo tra vecchio e nuovo, favorendo la bellezza dell&#8217;edificio originario con una nuova bellezza di dettagli ricercati, capaci di definire un incontro poetico tra tradizione e innovazione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Credits:<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Head designers and technical coordination: Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini, C+S Architects<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Project manager Architecture: Stefano di Daniel, C+S Architects<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Collaborators C+S: Sai Anugna Buddha, Tu Bui, Federica De Marchi, Giulia Guizzo, Anamika Gupta, Damla Karabay, Jurgis Prikulis<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Structures: Pierluigi Coradello<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">MEP Engineering: Oscar Nichelatti, Manuele Rolleri<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Survey, Fire and Safety and Administrative coordination: Areatecnica srl<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Bill of Quantity: Venice Plan srl<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto esecutivo di restauro delle Ex-Carceri a Trento sar\u00e0 consegnato ai primi di settembre per un investimento da venti milioni di euro della Provincia di Trento. 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