{"id":78197,"date":"2023-07-14T07:27:04","date_gmt":"2023-07-14T05:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=78197"},"modified":"2023-07-14T07:27:04","modified_gmt":"2023-07-14T05:27:04","slug":"mutui-friuli-venezia-giulia-abruzzo-ed-emilia-romagna-le-aree-piu-esposte-agli-aumenti-dei-tassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2023\/07\/14\/mutui-friuli-venezia-giulia-abruzzo-ed-emilia-romagna-le-aree-piu-esposte-agli-aumenti-dei-tassi\/","title":{"rendered":"Mutui: Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo ed Emilia-Romagna le aree pi\u00f9 esposte agli aumenti dei tassi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, <strong>ma quali sono le aree del Paese pi\u00f9 colpite<\/strong>? Secondo l\u2019analisi* congiunta <strong>Facile.it<\/strong> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.mutui.it\/\"><strong>Mutui.it<\/strong><\/a> le regioni pi\u00f9 esposte agli aumenti sono il <strong>Friuli-Venezia Giulia<\/strong>, dove, negli ultimi 18 mesi, il 17,5% dei nuovi mutuatari ha scelto il variabile, l\u2019<strong>Abruzzo<\/strong> (16,1%) e <strong>l\u2019Emilia-Romagna<\/strong> (15,9%). E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Se a livello nazionale, da gennaio 2022 a giugno 2023, circa il <strong>14<\/strong><strong>,5%<\/strong> dei nuovi mutuatari ha <strong>optato per un variabile puro<\/strong>, va detto che analizzando l\u2019andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia <strong>costantemente calata negli ultimi 6 mesi<\/strong>. A giugno 2023 i mutui variabili pesavano meno del 10% del totale, a fronte di un 33% rilevato nell\u2019ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari, a causa di indici Euribor all\u2019epoca pi\u00f9 convenienti rispetto agli Irs, hanno scelto di puntare su questa formula.<\/p>\n<p><em>\u00abL\u2019erogazione di mutui a tasso variabile \u00e8 destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi\u00bb<\/em>, spiega <strong>Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it<\/strong>.\u00a0<em>\u00abQuesto significa che i mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la richiesta di variabili \u00e8 ai minimi, inferiore al 2% del totale e l\u2019effetto sugli erogati <\/em><em>sar\u00e0 molto evidente nei prossimi mesi\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il dettaglio regionale<\/strong><\/p>\n<p>Continuando a scorrere la graduatoria regionale, dietro a <strong>Friuli-Venezia Giulia<\/strong>, <strong>Abruzzo ed Emilia-Romagna <\/strong>si posizionano il <strong>Piemonte<\/strong>, area dove, negli ultimi 18 mesi, il 15,2% dei mutuatari alle prese con l\u2019acquisto della prima casa ha ottenuto un mutuo a tasso variabile ed il <strong>Veneto <\/strong>(15,1%).<\/p>\n<p>Guardando alle aree del Paese dove la quota di mutui variabili sul totale \u00e8 invece pi\u00f9 bassa, al primo posto si trova la <strong>Campania &#8211; <\/strong>qui, dal 2022 ad oggi, solo il <strong>12,6%<\/strong> dei mutuatari ha optato per un finanziamento variabile &#8211; e seguono, quasi a pari merito, il <strong>Lazio<\/strong> con una percentuale di variabili pari al <strong>13,2%<\/strong> del totale e la <strong>Sardegna <\/strong>(13,3%).<\/p>\n<p><strong>Il variabile in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Analizzando l\u2019identikit di chi, a livello nazionale, ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi emerge che, in media, l\u2019importo erogato \u00e8 pari a poco pi\u00f9 di <strong>142.000 euro<\/strong>, richiesto per l\u2019acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 192.000 euro.<\/p>\n<p>Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all\u2019atto della richiesta, poco pi\u00f9 di 35 anni e ha siglato un piano di ammortamento pari a 26 anni e mezzo.<\/p>\n<p>Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa <strong>816 euro<\/strong>, vale a dire il <strong>60% in pi\u00f9 rispetto a quella iniziale<\/strong> (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.<\/p>\n<p><em>* Analisi realizzata su un campione di oltre 20.000 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it da gennaio 2022 a giugno 2023.<\/em><\/p>\n<p>*<em>* Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull\u2019impatto dell\u2019aumento delle rate non tiene in considerazione l\u2019ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quali sono le aree del Paese pi\u00f9 colpite? 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