{"id":7702,"date":"2016-03-12T22:37:05","date_gmt":"2016-03-12T21:37:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/?p=7702"},"modified":"2016-03-12T22:37:05","modified_gmt":"2016-03-12T21:37:05","slug":"un-nuovo-software-e-stato-sviluppato-da-ricercatori-europei-per-valutare-lo-stato-ambientale-degli-ecosistemi-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/2016\/03\/12\/un-nuovo-software-e-stato-sviluppato-da-ricercatori-europei-per-valutare-lo-stato-ambientale-degli-ecosistemi-marini\/","title":{"rendered":"Un nuovo software \u00e8 stato sviluppato da ricercatori europei per valutare lo stato ambientale degli ecosistemi marini"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo software si chiama NEAT, nome che sta per <em>\u201cNested Environmental status Assessment Tool\u201d<\/em> (\u201cStrumento per la valutazione dello stato ambientale integrato\u201d). <em>&#8220;NEAT ci permette di valutare lo stato ambientale dei mari europei in modo integrato&#8221;<\/em>, afferma il Dottor Borja dell\u2019istituto di ricerca AZTI (Spagna), esperto di biodiversit\u00e0 marina e coordinatore del progetto di ricerca europeo DEVOTES (www.devotes-project.eu). <em>&#8220;Questo \u00e8 il risultato della collaborazione di 23 partner, distribuiti in 14 paesi, dopo quattro anni di ricerca nel Mar Baltico, in Atlantico, nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero.&#8221;<\/em>, spiega Borja <em>&#8220;La nostra ricerca \u00e8 importante per migliorare la comprensione degli effetti delle attivit\u00e0 umane sulla biodiversit\u00e0 marina, cos\u00ec come le variazioni dovute ai cambiamenti climatici&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>NEAT \u00e8 progettato per supportare la valutazione delle aree marine da parte delle autorit\u00e0 ambientali degli Stati membri dell&#8217;UE, ma anche dalle Convenzioni Marittime Regionali (Regional Seas Conventions) e per la Direttiva Quadro sulla Strategia Marina (Marine Strategy Framework Directive). NEAT integra uno strumento realizzato precedentemente, che comprende oltre 500 indicatori utilizzati o sviluppati dagli Stati membri dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p><em>&#8220;La valutazione dello stato di salute dei mari \u00e8 un processo complesso &#8220;<\/em>, spiega Borja, <em>&#8220;ma questo strumento rende il compito molto pi\u00f9 facile&#8221;<\/em>. Secondo il Dottor Berg (dell\u2019istituto di ricerca MariLim, Germania), uno degli autori del software, <em>&#8220;Alcuni di questi strumenti possono essere difficili da usare, cos\u00ec abbiamo lavorato duramente per creare un\u2019interfaccia user-friendly&#8221;<\/em>. L\u2019utilizzo di NEAT \u00e8 semplice: basta selezionare prima il mare di cui si vuole valutare lo stato, e poi scegliere in modo appropriato gli indicatori, gli habitat e le componenti dell&#8217;ecosistema per una specifica area all&#8217;interno del mare selezionato. <em>&#8220;NEAT determina l&#8217;incertezza dei valori degli indicatori, in modo da poter valutare il livello di accuratezza della vostra valutazione. Pi\u00f9 indicatori e dati sono utilizzati, migliore sar\u00e0 la valutazione&#8221;<\/em> mette in evidenza il Dottor Carstensen (Aarhus University, Danimarca), esperto in statistica ambientale, che ha lavorato allo sviluppo del software. Ma la caratteristica migliore di NEAT \u00e8 la sua flessibilit\u00e0: <em>&#8220;Gli utenti possono personalizzare ogni fase della valutazione, e la valutazione riflette meglio la realt\u00e0 dell\u2019area.&#8221;<\/em> aggiunge il Dottor Andersen (dell\u2019istituto di ricerca NIVA Water Research, Danimarca), che \u00e8 uno dei designer dell&#8217;idea: <em>&#8220;NEAT \u00e8 cos\u00ec versatile che pu\u00f2 essere utilizzato anche per altri tipi di valutazione ambientale, non solo per la biodiversit\u00e0 marina&#8221;<\/em>. Quindi, NEAT potrebbe essere utilizzato anche da aziende e consulenti che svolgono tutti i tipi di valutazione ambientale.<\/p>\n<p>NEAT e le sue linee guida sono gi\u00e0 disponibili gratuitamente sul sito web del progetto DEVOTES (<a href=\"http:\/\/www.devotes-project.eu\/neat\">http:\/\/www.devotes-project.eu\/neat<\/a>). Nei prossimi mesi, NEAT sar\u00e0 implementato con ancora pi\u00f9 funzioni e possibilit\u00e0 di effettuare una valutazione della biodiversit\u00e0 su misura. Gli aggiornamenti saranno rilasciati regolarmente.<\/p>\n<p>I membri del progetto stanno ora diffondendo il software ed organizzando seminari di formazione negli Stati membri e per le Convenzioni Marittime Regionali. <em>&#8220;Abbiamo gi\u00e0 mostrato questo strumento alle autorit\u00e0 in Portogallo e in Spagna&#8221;<\/em>, spiega Alice Newton (istituto di ricerca NILU, Norvegia, ed Universit\u00e0 di Algarve, Portogallo), <em>&#8220;ed \u00e8 stato ben accolto dalle Convenzioni Marittime Regionali&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Il progetto DEVOTES sar\u00e0 presentato dal canale televisivo Euronews a Giugno 2016 e la conferenza \u201cBiodiversit\u00e0 marina, la chiave per mari sani e produttivi\u201d che si terr\u00e0 a Bruxelles nel mese di Ottobre, sar\u00e0 dedicata ai potenziali utilizzatori di NEAT provenienti dal mondo della ricerca, dal settore privato e pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo software si chiama NEAT, nome che sta per \u201cNested Environmental status Assessment Tool\u201d (\u201cStrumento per la valutazione dello stato ambientale integrato\u201d). &#8220;NEAT ci permette di valutare lo stato ambientale dei mari europei in modo integrato&#8221;, afferma il Dottor Borja dell\u2019istituto di ricerca AZTI (Spagna), esperto di biodiversit\u00e0 marina e coordinatore del progetto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2503,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18,3],"tags":[],"class_list":["post-7702","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altri-vari","category-arte-e-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7702","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2503"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7702"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7702\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7704,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7702\/revisions\/7704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7702"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7702"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.area-press.eu\/comunicatistampa\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7702"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}